Come piantumare un Giardino sovrastante il piano -1 dei Box

ella re
15 luglio 2016

ciao a tutti,

Stiamo valutando l’acquisto di un appartamento in condominio
recente che ha un giardino molto grande. Questo però è stato ricavato sopra i box del condominio a
cui appartiene l’appartamento per circa i tre quarti. Per i restanti un quarto
vi è un terrapieno con alberi abbastanza grandi.

Mi chiedo: nella porzione dei tre quarti posta sopra i box,
che ad oggi ospita solo prato e dei falsi gelsomini, quali tipologie di alberi
a radici non invasive sarà possibile piantare .Ovviamente sarebbero da piantare
solo lungo il perimetro per creare
privacy rispetto alle abitazioni e palazzi adiacenti.

A parte questo, quali possono essere i pro e contro di un giardino sovrastante i box? ( la costruzione ha circa 10 anni e non si notano per ora perdite al piano dei box).

Grazie a chi volesse rispondere.!!

Commenti (25)

  • PRO
    paolo geom. erre - garden designer

    ciao Ella Re e benvenuta su Houzz!

    REGOLA PRIMA: postare sempre foto e loc. Geografica, pls! ;)

    ehhh.. benedetti GIARDINI PENSILI ..nn basterebbero giornate intere per dare risposte esaustive ma, provo cmq a chiarire che..il Giardino Pensile è un Sistema Tecnologico composto da Materiali Inerti e Materiali Vegetali e come tale, dovrebbe essere PROGETTATO in funzione della tipologia d'uso e REALIZZATO da Maestranze Esperte.

    ed allo scopo, si distingue in:

    - Verde Estensivo (generalmente a bassa manutenzione, spessori ridotti del Substrato con presenza di piccoli arbusti e/o essenze coprisuolo, ghiaini decorativi, imp. irr.ne aut. "a goccia", ..),

    - Verde Intensivo (tipicamente ad alta manutenzione, spesso con presenza di sup. prative, anche alberature già di media grandezza, imp. irr.ne sia "a goccia" che "a pioggia", ..),

    nel vs caso, essendo prossimi anche alla "fatidica" scadenza decennale di Garanzia sui materiali impiegati, personalmente farei delle ricerche (es. Impresa Costruttrice), tese a verificare che ci sia stata o meno, una realizzazione a "Perfetta Regola d'Arte" (con le idonee pendenze, posa delle indispensabili Guaine Antiradice, corretta impermeabilizzazione, idonea scelta dei Substrati, ..), dato che le maggiori problematiche in un Giardino Pensile, sono da ricondurre a deterioramento del:

    - mat. vegetale presente (piante asfittiche, danneggiamenti degli apparati radicali, ..)

    - impermeabilizzazione della soletta/scarichi acque meteoriche (e conseguente danneggiamenti alle proprietà private/condominiali sottostanti).

    ed appurato ciò, potrei pensare se/quanto dormire sonni tranquilli o meno!

    sulla vs ultima domanda:

    accertato che le Essenze Vegetali per istinto naturale, tendono ad adattarsi allo spazio disponibile,,, fatto salvo la corretta scelta e dimensionamento del materiale vegetale rispetto allo spessore di terra disponibile (es. NO a Piante Adulte di 1^ Grandezza in 40 cm. di substrato!) ,,, è giusto sapere che, la piantumazione effettuata su un Giardino Pensile e/o in Piena Terra, non crea problematiche particolari e/o danni "a prescindere".

    Senza ulteriori info..è dura poterti aiutare oltre!

    per ev. approfondimenti, resto disponibile ai miei contatti privati (paologeomerre@gmail.com - www.paologeomerre.it)

    ella re thanked paolo geom. erre - garden designer
  • ella re

    Eccomi!!

    Ringrazio per le delucidazioni utilissime.

    La valutazione degli elementi strutturali della soletta sarà quindi da far valutare ad un esperto prima di prendere una decisione.

    Il giardino è a Milano città , esposizione a ovest ( quindi sole dal pomeriggio sino al tramonto), non ci sono palazzi confinanti troppo vicino tali da creare ombra. Di seguito le fotografie dei vari lati:

    Lato B adiacente capannone

    Lato C accesso dall' abitazione

    Lato D

    dettaglio del terrapieno

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    posso venire a vederlo? ...senza impegno naturalmente.

  • ella re
    Raimondo grazie del l'interessamento, ma purtroppo non è ancora di mia proprietà.
  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    ok, comunque se volessi un parere anche prima dell'acquisto...chiama!

    ella re thanked RAIMONDO MASU TEAM
  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    I giusti

    Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
    Chi è contento che sulla terra esista la musica.
    Chi scopre con piacere una etimologia.
    Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.
    Il ceramista che intuisce un colore e una forma.
    Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
    Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
    Chi accarezza un animale addormentato.
    Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
    Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
    Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
    Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.

    Borges

    dedicata anche a Paolo


  • PRO
    paolo geom. erre - garden designer

    Grande Raimondo..ma che te lo dico a fare? ;)

  • PRO
    Sara Pizzo architetto
    La tipologia di piante dipende molto anche dal tipo di tetto guardino del box, quanto è profonda la terra sopra al box?
  • PRO
    paolo geom. erre - garden designer

    ps. se può servire..

    volevo cmq aggiungere (e confortare in parte Ella Re ;) che, nel malaugurato caso in cui si presentassero nel futuro delle infiltrazioni ai box sottostanti..NON sareste responsabili unici della spesa per il ripristino ma, essendo cmq considerata "copertura cond.le dei box sottostanti" vi dovreste sobbarcare 1/3 della spesa (in quanto fruitori esclusivi del tetto-giardino) ed i restanti 2/3 dovrebbero essere suddivisi fra tutti gli altri proprietari (dei box sottostanti), voi inclusi.

    ri-ciau!

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    confermo Paolo! comunque ricordatevi che il tetto giardino protegge l'impermeabilizzazione , unico problema sono le radici ma per questo cito Paolo. " ...a verificare che ci sia stata o meno, una realizzazione a "Perfetta Regola d'Arte" (con le idonee pendenze, posa delle indispensabili Guaine Antiradice, corretta impermeabilizzazione, idonea scelta dei Substrati, ..),dato che le maggiori problematiche in un Giardino Pensile, sono da ricondurre a deterioramento del:

    - mat. vegetale presente (piante asfittiche, danneggiamenti degli apparati radicali, ..)

    - impermeabilizzazione della soletta/scarichi acque meteoriche (e conseguente danneggiamenti alle proprietà private/condominiali sottostanti)." fine citazione.

    penso tuttavia che un sopralluogo di un esperto, data la presenza della vegetazione, possa già indicare qualche sintomo di possibili crisi...(sarebbe necessario anche conoscere la storia del giardino e delle eventuali morie di piante...

  • ella re

    Grazie a tutti.

    E' stato fatto un sopralluogo da una persona esperta, per il momento nella soletta dei box non sono evidenti danni né infiltrazioni né macchie di alcun genere. Lo spessore è di 1 metro abbondante, per cui ha stimato esserci circa 70 cm di terra. E' presente una guaina anti radici visibile dalla foto del perimetro. Che ne pensate?

  • ella re

    altre foto:


  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    dai documenti si evince il carico di esercizio? vedo che hanno posizionato una piscinetta. Il sopralluogo è il primo strumento di analisi (le foto mostrano solo se stesse)...è un po oscura la preposizione: " per il momento nella soletta dei box non sono evidenti danni né infiltrazioni né macchie di alcun genere". Se l'esperto ha detto che va bene...è bene dargli ascolto..anche se gli chiederei di specificare " per il momento " e "evidenti danni ". Magari è solo una questione linguistica...

  • ella re

    "per il momento ed evidenti danni", è una mia frase, per dire che l'esperto ha detto che non si evidenziano segni di anomalie/ danni attuali. E' stato un sopralluogo senza alcuna presentazione di documentazione. Che tipo di documenti dovrei richiedere?

    Grazie.

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    il carico di esercizio del tetto giardino, il regolamento condominiale, personalmente verificherei anche i documenti dei box interrati, compreso il nulla osta dei vigili del fuoco (CP)... che superficie ha l'autorimessa interrata? ... e poi i documenti di routine...

  • PRO
    Sara Pizzo architetto

    Se ci sono 70 cm di terra allora puoi realizzare un giardino pensile "intesivo" ed alternare al prato anche arbustive e piccoli alberi. Le percentuali variano a seconda della marca del giardino pensile quindi sarebbe necessario reperire esattamente la tipologia di prodotto installata per il giardino ed i carichi della struttura.

    Indicativamente, se effettivamente si tratta di un tetto pensile intensivo, come riferimento potresti tenere uno di questi mix suggeriti da schede tecniche di produttori:

    mix 1:

    70%prato

    30% tappezzanti arbustive a basso sviluppo

    1 albero medie dimensioni ogni 200mq

    mix 2:

    • 63% a Tappeto erboso polifitico
    • 27% ad Aiuole a cespuglio con foglia caduca e cespuglio sempreverde a composizione mista
    • 10% a Siepe perimetrale

    mix 3:

    • 60% a Tappeto erboso polifitico
    • 15% ad Aiuola perimetrale
    • 15% a Tappezzanti arbustive a basso sviluppo
    • 10% ad Aiuola con rose cespuglio rifiorenti
    • 1 albero di piccole dimensioni / 100mq

    Spero di esserti stata d'aiuto.

    ella re thanked Sara Pizzo architetto
  • PRO
    paolo geom. erre - garden designer

    uhmm Sara e gent. colleghi,

    ahimè,, mi permetto di sottolineare che:

    l'area verde, così come appare dal report fotografico, è già un verde Pensile Intensivo vista la presenza del prato (sic!) e quindi, eventuali mix vegetali buoni in teoria (61% di questo, 33% di quello..), personalmente li terrei in considerazione solo nel caso di Nuova Costruzione Certificata (vedi UNI 11235), cosa di cui dubito molto..

    anzi,

    scommettiamo che dell'esecuzione del "Giardino Pensile", nn si è occupata direttamente/indirettamente nessuna Azienda Leader del settore del Verde Pensile (es. Zinco, Harpo, .. ) ma, è stata realizzata in proprio dalla solita impresa edile/ costruttrice col solito metodo "ad belinam " (Ligurismo) fatto di guaina, ghiaione grossolano, terra argillosa di scavo e ... camminare con valigia ?!

    e che, quindi nn esiste ne esisterà nessun Progetto/Capitolato Tecnico ?!

    il resto, sbaglierò..ma è come chiedere "pioggia d Agosto nel Sahara".

    scusate "lo sfogo" ma, hai voglia farti una cultura se poi la realtà supera sempre la fantasia !

    quindi .. tornando alla ns Amica/utente:

    tolto i classici vegetali con apparati radicali notoriamente aggressivi (es. Bamboo, Sicomoro .. Fico "strangolatore" ;) e/o a maturità da 1^-2^ grandezza (es. Platano, Cedro del Libano, Querce, ..) ... vai tranquilla di siepette & fiorellini ;)

  • PRO
    Lidia Zitara

    Ciao Ella, un bel rompicapo! Sinceramente, vedendo le foto mi sono detta "non è poi mica tanto male". Sinceramente io non farei molto altro che rivedere la situazione prato, che in alcuni punti è messo un po' male, e magari ne ridurrei l'estensione giocando con forme particolari da riempire con ghiaia o con lastroni, creando delle geometrie in modo che il lato lungo non ne risulti accorciato. Manterrei le alberature mature e toglierei il fico, che puoi regalare a qualcuno, ma comunque a Milano non so quanto possa essere produttivo. Non so che stile ti piace, se vuoi aiole fiorite o altro. C'è da lavorare, perché ci sono dei rovi, che vanno tolti (in campagna si potrebbe pensare di lasciarli, ma quando lo spazio è risicato...) e sicuramente se sono 10 anni che il prato è lì, c'è da ammendare il terreno o cambiarlo (e questo, dal punto di vista del peso, dell'altezza, del carico e dei costi, è impegnativo). Io non farei aiole fisse, ma creerei dei punti focali (che non devono essere necessariamente piante o alberi) , e nel caso sceglierei al massimo grandi arbusti a portamento espanso, dall'aspetto aperto e leggero. Non metterei altri alberi, non ce n'è bisogno, ce ne sono anche troppi! Per ripararmi dagli inevitabili sguardi un pergolato con un sempreverde e un po' di gioco di vasi, per il resto manterrei aperto e il prato, magari scegliendo una varietà un po' più alta, da punteggiare con piccoli bulbi.

    Non è facile, eh. Va tutto pensato molto bene, ma per riprendere la prima domanda, in 70 cm (di cui diciamo che 20 vanno via tra scolo e drenaggio) ci stanno tante cose. Un albero no, ma un arbusto a tronco multiplo sì.

    ella re thanked Lidia Zitara
  • ella re

    Grazie Lidia sei stata molto chiara. Nel frattemp mi sono fatta un'idea. Sul lato B metterei un edera del tipo sempreverde di quelle che si attaccano al muro con delle ventose in modo da ricoprire senza sforzo il muro del capannone adiacente. Alla base lascerei i cespugli di more finché durano E qualche bulbo per dare colore su entrambi i lati A e B.. Mi piace lidea di creare movimento con ghiaia o sassi per delimitare le bordure. Ad ogni modo domani proverò a chiedere altra documentazione (sicuramente il regolamento condominiale) ma dubito ci sia altro putroppo. Tentar non nuoce.

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    (1) attenzione che anche per le piante e i cespugli sono previste distanza dai confini. Ma sicuramente gli specialisti Linda Zitara e Paolo sapranno essere più precisi di me (2) l'edera è nota anche per aggredire gli intonaci, non vorrei che fra qualche anno il tuo vicino abbia a lamentarsi , (3) nei giardini prevedo anche una frazione per l'orto e altra frazione per il "giardino dei semplici"... nel limite delle possibilità del luogo naturalmente, è un modo per ragionare con il tempo degli equinozi e lo spazio delle lune e dei climi, potresti valutare anche questa possibilità.

  • PRO
    paolo geom. erre - garden designer

    in effetti Ella Re,

    sulla ev. scelta dell'Edera il buon Raimondo ha ragione da vendere...

    mi ricordo che, in un cantiere per poterla staccare dalla parete in Pietra a cui si era avvinghiata con le sue radici avventizie, abbiano usato il Cannello della Fiamma Ossidrica!

    se nn in casi particolari (es. sottobosco ombroso), sconsiglio sempre ai miei clienti l'uso di questo rampicante così aggressivo a favore di, essenze decidue quali la Vite Americana (Phartenocissus tricuspidata) con il suo mutare stagionale così suggestivo oppure un classicone come il sempervirens Falso Gelsomino (Trachelospermum jasminoides) .. entrambi molto più governabili della "maledetta"! ;)

    ps. occhio ai Nanetti, che girano strane combricole (Fronte Nazionale Liberazione Nani da Giardino ;))

  • ella re

    haha i nanetti saranno i primi a sparire!!!

  • ella re

    ..e comunque mi avete convita sulla vite americana invece dell'edera :)

    Il falso gelsomino è già presente sull'altro lato dove può aggrapparsi ad una rete metallica, non vedo l'ora di gustarmi il profumo in primavera.

    Abbiamo richiesto i documenti che mi avete suggerito. Sicuramente mi fanno avere il regolamento condominiale, il resto vediamo.

    Invece discorso "FICO" , devo davvero estirparlo? E' un albero che mi piace tantissimo e poi ha già dei frutti (qui a Milano qualche esemplare in un buon microclima ci sopravvive tranquillamente). Ci sarebbe un modo per riuscire a salvarlo? Si trova sul lato D nella quota parte di terrapieno.

    Nel frattempo vorrei iniziare a pensare alla progettazione funzionale. Detto che siamo una famiglia con due bambini di 4 anni mi piacerebbe ricavarci:

    1. patio grande con tavolo per otto persone sotto una tenda da sole
      estensibile che già esiste a ridosso della parete di casa lato C.
    2. Angolo per due sdraio e doccia tipo a libera installazione
      con pedana.
    3. Panca e/o tavolino per 4 bambini
    4. Eventuale area gioco per bambini
    5. Dondolo almeno
      biposto
      (per guardare le stelle d'estate :)
      )
    6. Casetta per gli attrezzi da utilizzare anche come ricovero mobili in inverno
    7. Angolino solitario con tavolino all'ombra sotto gli alberi lato D

    Troppo????

    PS. conviene aprire un altro dilemma sul tema progettazione funzionale?

    Grazie come sempre.

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    puoi aprire un altro tema...ma aprilo in funzione del fatto che ti è necessario un Progetto, e dunque un Progettista, oltre il garden designer...anche considerato il fatto che alcune soluzioni ti consentirebbero di allungare la stagione d'uso (molto utile con 4 bambini), e del dover comunque tener conto che è un giardino pensile....senza dimenticare la possibile , non remota, di avvicinarti a qualche agevolazione...!

  • PRO
    Lidia Zitara

    Sinceramente per quanto riguarda l'edera non sono troppo d'accordo. Esistono moltissimi accorgimenti per evitare che rovini l'intonaco, a partire da una struttura in rete metallica, ma forse non faccio testo: sono una giardiniera, quindi per me è la salute della pianta a essere al centro delle mie attenzioni. Comunque non è che la vite vergine e la vite americana (Parthenocissus tricuspidata e P. quinquefolia) siano troppo più gentili. La Vitis coignetiae potrebbe essere un'alternativa, ma solo se "sente il freddo" se hai un microclima caldo te la sconsiglio. Comunque non esistono solo i rampicanti, ma anche gli arbusti lassi o più rigidi, che poissono fungere da struttura portante per rampicanti leggeri come le clematis (che da te dovrebbero venire bene). Quanto al fico è una questione che devi decidere tu. Posso solo dire che a vederlo non sembra rigoglioso, certamente il clima di Milano non è il migliore per il fico. Per me, che vivo al Sud, vedere un fico stenterello, confronto ai nostri alberi dalle chiome alte fino a 6 metri, mi fa pensare che sia meglio sostituirlo con qualche pianta più adatta. Un po' come le peonie in clima costiero, con qualche foglia e il fiore bruciacchiato, e le bordure all'inglese fanno un po' "vorrei ma non posso", mi par lo stesso per la tua pianta. Ma se per te quell'alberello è fonte de soddisfazione e ti dà qualche frutto, tienila e tienila al meglio, con concimazioni e lavorazioni adatte. A me sembra un po' in ombra, ma magari è la foto. Ricorda anche che il fico non gradisce compagni troppo vicini, e ha un apparato radicale veramente enorme.

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