bartolomeofiorillo

GLI ARCHITETTI LOW-COST...IL MARCIO DELLA CATEGORIA

Bartolomeo Fiorillo
l'anno scorso
Ultima modifica:l'anno scorso

Internet è diventato un potentissimo strumento di comunicazione, "socializzazione", ma anche uno strumento di speculazione senza regole, ne limiti. Specialmente per certe professioni. tra queste in primisi la professione dell'architetto, con tanti professionisti che a mio avviso creano solo danni a chi lavora seriamente e con grande competenza e non con il disegnino da scuola superiore colorato e rappresentato come il quadretto da appendere alla parete.... tra questi che creano danni ci sono gli ARCHITETTI LOW-COST. Che molto probabilmente credono che un progetto sia basato sull'insieme di oggetti da assemblare in un book, sull'inserire qualche mobile e disporre qualche tappeto, sull'inserire qualche lampada alla moda e non tenendo conto che la libera professione è fatta di tante competenze e conoscenze che vanno ben oltre il disegno e sono piene di responsabilità sia penali che civili.

Allora mi domando:

- ma si può lavorare con queste tariffe;

- dopo anni di studio e formazione;

- corsi continui di aggiornamento;

- tasse da pagare;

- inarcassa;

- spese per le attrezzature;

- corrente;

- cancelleria;

- collaboratori......etc etc etc.

ma gli ordini provinciali, l'Ordine nazionale, cosa fanno per tutelare il secondo mestiere più antico del mondo se esistono professionisti che oltre un bel rendering non sanno neanche cosa sia un cantiere, ne lo frequentano, visto che lavorano solo da casa...????

QUESTO E' UNO DEI SITI DEGLI ARCHITETTO LOW-COST..

COSA NE PENSATE IN MERITO E SECONDO VOI VANNO DENUNCIATI QUESTI PROFESSIONISTI CHE SOTTO COSTANO LA PROFESSIONE DELL'ARCHITETTO...???


Commenti (235)

  • Nina
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Faccio una domanda, sicuramente ingenua, forse già riportata da qualcuno ma, come ha fatto giustamente notare Herman, la discussione ha troppi post pregressi!

    Se la categoria è d’accordo, perché non si riesce a reintrodurre questo meccanismo? Chi mette il veto? C’è convenienza (se non truffaldina) a mantenere tutto così?

    Bartolomeo Fiorillo ha ringraziato Nina
  • Hermann
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Nina, la Legge Bersani fu un adeguamento a una Direttiva della Comunità Europea. Resta il fatto che anche se la Legge Bersani che ha abolito i tariffari è stata fatta per adeguarsi alle richieste della Direttiva CEE 123 del 2006, in Germania i minimi tariffari professionali continuano ad esistere.

    Cito da un articolo in merito al processo contro la Germania intentata dalla UE (Sentenza della Corte UE 4 luglio 2019, C-377/17)

    "(...) la Repubblica federale di Germania indica che le tariffe minime mirano a raggiungere un obiettivo di qualità delle prestazioni di progettazione, di tutela dei consumatori, di sicurezza delle costruzioni, di salvaguardia della cultura architettonica e di costruzione ecologica. Quanto alle tariffe massime, queste ultime sarebbero dirette a garantire la tutela dei consumatori assicurando una trasparenza degli onorari in relazione alle prestazioni corrispondenti e impedendo tariffe eccessive".


    Per me è questione di puro buon senso, e la DIrettiva CEE del 2006 ha buttato all'aria secoli di buon senso...

    Bartolomeo Fiorillo ha ringraziato Hermann
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  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Beh! Per me la mancanza di reintroduzione dei minimi tariffari, come dicevo nel messaggio precedente, non è da noi richiesta per una serie di motivi.

    1. per chi è già più o meno conosciuto non cambia nulla: su un ipotetico progetto di una certa complessità le mie tariffe sono le stesse, minimi o non minimi e quindi, per me, ma anche per tanti altri, il legislatore può imporre le tariffe che vuole, tanto le nostre parcelle, vuoi per l'impegno, vuoi per le spese e tutte le altre uscite che spesso si ignorano, non riuscirebbero a scendere di un solo centesimo;

    2. la vigente normativa ha senso per i risparmi sui lavori pubblici, ma quelli ormai sono davvero ridotti all'osso e quindi non fanno testo;

    3. I minimi converrebbero alle giovani leve che, essendo giovani, spesso (per non dire sempre) non hanno potere decisionale nei vari ordini. Il potere lo hanno i colleghi di cui al punto 1;

    4. probabilmente i "furbastri" non hanno alcun interesse alla reitroduzione dei minimi: oggi, quando si presenta un progetto in un quasliasi ufficio pubblico, quell'ufficio è tenuto ad informare immediatamente l'AdE del progetto e dei nomi coivolti in quel progetto. Ora con i minimi tariffari l'AdE saprebbe esattamente quant'è l'onorario minimo del professionista coinvolto e quindi potrebbe esigere un certo importo di tasse. Senza i minimi, con la legislazione vigente, si potrebbe anche fare, per un cliente che ci sta simpatico, un contratto "fittizio" in cui si fa il 99,9% di sconto sull'importo calcolato a norma e poi farsi avere in nero il resto. Ora, dato che i "furbastri", spesso hanno anche potere decisionale, ecco che i minimi tariffari in Italia, non torneranno mai.

    Bartolomeo Fiorillo ha ringraziato Architetto Michele Abbate
  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    Autore originale
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Io applico per quanto posso le regole dei minimi, cercando di rimanere nel giusto delle richieste. Non mi interessa speculare, ne sottocostarmi per lavorare, sono contento di non lavorare, che farlo con la corda al collo. Purtroppo molti utenti e molti potenziali clienti, non sanno il lavoro che c'è dietro un progetto, che esso sia di un arredamento per la camera da letto, o di una scuola per una comunità. Il problema di base che con l'abolizione dei minimi..mortacci suoi a Bersani...si è solo creato un sistema speculativo che va dal privato al pubblico. Per farvi un esempio: una volta quando si partecipava ai concorsi di progettazione, o alle manifestazioni di interesse, non vi erano vincoli economici, oggi partono da una base di gara misera, per arrivare alla miseria, lo stesso per i concorsi di idee..una volta i premi erano abbastanza buoni con incarico al vincitore. Oggi al massimo danno 1.500 euro e chiedono un progetto pari ad un esecutivo. Mentre nel privato si è creato grazie ai low-cost, il marcio della categoria, un meccanismo vizioso di tariffe ridicole da bancarelle del mercatino delle pulci...meccanismo che per qualcuno potrebbe essere comodo perchè crede di risparmiare, ma per altri al contrario solo una prestazione scadente.

    Quindi per me i low-cost sono solo il marcio del secondo mestiere più antico del mondo e meraviglioso quale quello dell'architetto.

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    Autore originale
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Con la nuova 2020 i low-cost cosa faranno..si adegueranno con i poss o con le posta pay..? ;-)

    Magari sbaglio, ma credo che con l’obbligo del pos, nasceranno più evasori, più speculatori e più concorrenza..!

    https://www.edilportale.com/news/2019/11/professione/manovra-2020-confprofessioni-%C3%A8-punitiva-per-i-liberi-professionisti_73272_33.html

  • Franco2018
    l'anno scorso

    Arch. Fiorillo POS, limite al contante, ecc non servono a nulla quando si paga in nero! La mafia non usa il POS e se ne frega delle ricevute fiscali: eppure prospera!!!!!

    Bartolomeo Fiorillo ha ringraziato Franco2018
  • PRO
    Roberta Tognoni
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Giuristi di tutto rispetto in ambito tributario e dintorni, sostengono che le leggi per combattere l'evasione fiscale gia ci sono, basterebbe applicarle.

    Se e' cosi possibile che i nostri politici non ne siano al corrente?

    Bartolomeo Fiorillo ha ringraziato Roberta Tognoni
  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    ma scusate, i progettisti, si sono laureati, abilitati, ogni anno fanno corsi pena l'espulsione... e poi arriva uno che ti tratta come un negoziante... " quello dei mobili mi ha fatto vedere subito la mia cucina... Mi domando...se anche gli avvocati non si diffendono da soli....perche uno che deve farsi una casa dove trascorrere 30 anni della propria vita( quasi un ergastolo) non sente la necessità di pagare un professionista? i penitenziari li fanno fior di progettisti...si? altro che minimi...

    Bartolomeo Fiorillo ha ringraziato RAIMONDO MASU TEAM
  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM
    l'anno scorso

    manca la cultura del progetto....

    Bartolomeo Fiorillo ha ringraziato RAIMONDO MASU TEAM
  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    l'anno scorso

    Si Roberta, magari ai nostri politici fa comodo la situazione così com'è. Pesaci bene :)

    Bartolomeo Fiorillo ha ringraziato Architetto Michele Abbate
  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Ma infatti, il problema non è tanto del low-cost, quanto dei "venditori di fumo acculturati". Cioè di quelli che magari hanno anche una laurea in architettura (presa chissà dove), estremamente bravi con le parole, ma pessimi dal punto di vista architettonico. E' chiaro che il solo parlare, fornendo poco o nulla di progettazione architettonica, implica un basso compenso: sono solo parole ......

    Bartolomeo Fiorillo ha ringraziato Architetto Michele Abbate
  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    Autore originale
    l'anno scorso

    a me fa ridere questa cosa...perchè i politici credono che così non ci sarà evasione..poveri noi che siamo governati da persone ignoranti ed incompetenti

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Ma no Bartolomeo. Per me sanno esattamente cosa e come lo fanno. Il fatto è che a un bel po' di lobby portatrici di pacchetti di voti, la situazione sta bene così come è.

    Bartolomeo Fiorillo ha ringraziato Architetto Michele Abbate
  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    Autore originale
    l'anno scorso

    sta bene per loro...

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    E non sta bene a me Bartolomeo. Alla fine, per colpa loro è penalizzato chi invece le tasse le paga. Per fare una fattura oggi ci vuole mezz'ora per ognuna e ogni volta è un casino. All'ultima che ho fatto, il sistema di verifica non mi riconosceva più (era scaduta la benedetta password che ti danno a scadenza e per cambiarla, ogni volta, ci vuole un'altro bordello di tempo ...... perso).

    Bartolomeo Fiorillo ha ringraziato Architetto Michele Abbate
  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    Autore originale
    l'anno scorso

    Lo so..lo so..!

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    l'anno scorso

    E certo che lo sai: ci credo ....... fai il professionista come me e tanti altri.

    Ormai mi viene la febbre ogni volta che devo ricevere un pagamento e aspetta che è tutto in regola: conto corrente dedicato, solo bonifici ecc. Ma non se ne può più. Questa la storia delle mie ultime quattro fatture. L'ultima l'ho già descritta: la benedetta password che non sono ancora riuscito a recuperare. La penultima è andata liscia (bontà divina). La terz'ultima era per uno stesso lavoro, stesso cliente persino stesso importo in acconto. Ora cosa fa uno per far presto? Ovvio: fa copia incolla ...... e invece no. Se fai copia incolla il sistema di controllo (maledetto chi ha fatto il software di verifica) ti da errore: devi riscrivere per forza tutto e già questo me le fa girare voticosamente. Ma il punto è stato che per capire che non puoi fare copia incolla, ho perso mezza giornata: già perché mica te lo scrivono ..... no, ti danno quel cacchio di codice che prima devi cercare cosa significa, poi devi interpretrare cosa vogliono dire con quelle quattro parole che ti scrivono e poi, quando finalmente hai capito riesci a farla. Li mezza giornata persa.

    La quart'ultima, avevano cambiato il sistema di protezione della pec: mandavo la fattura e mi tornava indietro, altro codice, altro errore, altra interpretazione, altra mezza giornata persa, per far capire al mio software che la mia pec era ed è in regola e che quindi doveva mandare la fattura con le credenziali giuste. Altra mezza giornata persa.

    Mi fermo qui ma potrei continuare tranquillamente. E...... tutto questo per cosa? Per voler essere in regola ovviamente. Ma davvero non ne posso più: sei costretto a barcamenarti tra sistemi malfunzionanti, commercialisti, software, password e chi più ne ha più ne metta. E l'architetto quando lo fai? Ma nel tempo che ti rimane ovviamente :) Siamo al paradosso e ovviamente se la passa nettamente meglio chi evade. Già perché quelli non li beccano, a me invece rompono le scatole, come ho scritto, nel 75% dei casi (tre fatture sulle ultime quattro). Il paradosso è che così, prima o poi, la voglia di evadere te la fanno venire, questi maledetti. Quando sarebbe bastato reintrodurre i minimi, lasciare il vecchio sistema di fatturazione ed esigere il pagamento a bonifici su conto dedicato. Tanto l'AdE ormai sa subito in quale lavoro sei coinvolto, con i minimi saprebbe anche l'importo e su quello esigere le tasse. Sistema semplice ed efficacissimo.

  • stefaniasasso61
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Scusate ma eè cosicosì anche per gli artigiani che da 1 settimana chiedo mi mandino l importo e coordinate per bonifico infissi e tapparelle e non me l hanno ancora msndato?

  • Hermann
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Sapete il nome della società di informatica autrice del software? Se è la stessa che ha realizzato il software delle dichiarazioni on-line dell'Agenzia delle entrate, vi capisco. E' un software antiquato, poco o zero intuitivo, pieno di ostracismi e contraddizioni. Parlando delle mille difficoltà che si incontrano nell'usarlo (e dei vari rifacimenti di dichiarazioni, prima di capire come fare) con un amico programmatore che lavora per una società di software privata, lui mi ha detto che gran parte del suo lavoro consiste nel realizzare programmi di uso semplice e intuitivo per la loro clientela (commercialisti) ma capaci di dialogare col software dell'Agenzia delle Entrate bypassando le problematiche che questo crea, essendo un software datato. Insomma, la società appaltatrice dello Stato viene pagata per la fornitura del software ma sono anni che non lo ammoderna, si limita ad adeguarlo alle modifiche normative di ogni anno. Pagati per fare il minimo indispensabile, e chi se ne importa delle difficoltà che i contribuenti incontrano nel rapportarsi con Fisco On Line.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Hermann è così per tutti i software che in qualche maniera hanno a che fare con gli enti pubblici. Sia che siano datati, sia per quelli nuovi. Non c'è verso: la stessa burocrazia che ci mettono nelle normali vicende riescono a trasferirla anche ai softwares. Non c'è scampo.

    Ma non sono né gli ostracismi né le contraddizioni a dar fastidio: capito il sistema, uno si adegua. Il fatto è che ticambiano le carte in tavola continuamente, senza nessun nesso logico, senza un perché. Lo fanno anche per le cose futili. Ad esempio, nella mia regione, per un semplice certificato APE, devo mandarlo, come da disposizioni nazionali in formato XML. Fin qui nulla di strano, ma perché devo inviarlo anche in formato PDF (e mi va ancora bene) e riscrivere nel sistema tutta l'intera APE? Perché se già ti ho dichiarato tutto, firmato tutto ed allegato tutto. Che senso ha avere tre volte la stessa cosa. Poi, ogni volta devo correggere e risalvare il mio indirizzo. E' sempre quello. Lo correggi, lo salvi, mandi l'APE (le tre APE), tutto a posto e poi, quando ne rimandi un'altra, di nuovo, stesso errore, stessa correzione, stessi casini.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    l'anno scorso

    Si Dottoressa. E' così per chiunque faccia fatture elettroniche.

  • stefaniasasso61
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Bella roba!! Infatti siamo tutti diprndentidipendenti da segretari che ci seguano parte burocratica infotmatica

  • stefaniasasso61
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Ci vorrebbe associare piupiù professionisti e 1 segretario che faccia fatture

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    l'anno scorso

    E già

  • Bruna ..
    l'anno scorso

    Ahahah, Architetto Abbate se si lamenta di questi disguidi è perchè non ha mai provato a fare le fatture elettroniche per il fotovoltaico sul portale GSE. Sono costretta ad usare il loro portale per emetterle ( e non il mio gestionale che uso per le normali fatture di attività) e a tremare ogni mese perchè la notifica dello SDI arriva dopo 26/28 giorni facendomi sempre temere per il corretto calcolo dell'Iva ecc ecc.


    Comunque sono appunto problemi che ormai hanno tutti, non è un accanimento contro gli architetti, come da titolo :-)

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    l'anno scorso

    E no Bruna, faccio anche quelle, purtroppo. E mi ricordo bene anche quante volte dovevi allegare il documento di identità quando c'erano i conti energia. Te lo ricordi? Ogni cosa che allegavi, ci dovevi mettere il tuo documento d'identità, come se tra l'allegare un documento ed un altro, di colpo cambiasse la tua identità :)

    Stessa cosa tornando all'APE. Ho le mie credenziali di accesso al sistema. Bene, se a quelle credenziali corrispondo io, perché ogni volta devo scrivere chi sono, dove vivo, a quale titolo posto l'APE, che laurea ho. Vogliono persino sapere a quale classe di laurea corrisponde :) Ogni volta, ogni santissima volta. SONO SEMPRE IOOOOOOOOO, CON QUELLE CREDENZIALI SONO IOOOOOOOOO.

  • Hermann
    l'anno scorso

    E per fortuna voi siete giovani, io mi ricordo ancora di quando si doveva battere tutto a macchina ;)

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    l'anno scorso

    Si Bruna, stiamo uscendo fuori tema, ma ad un certo punto si è cominciato a parlare di evasioni fiscali, di minimi ecc. Non è colpa mia :)

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    l'anno scorso

    Hermann sono del 1965, quindi mi ricordo quando si protocollava tutto a mano. Fidati: era meglio. E te lo scrive uno che ama l'informatica, uno che si barcamena decisamente bene in quel campo.

  • Hermann
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    :D A mano forse era meglio, si sbagliava meno. Poi hanno cominciato a esigerli battuti a macchina perché alcuni documenti erano illeggibili (ricordo addirittura dei tecnici che compilavano i moduli con il normografo :D :D :D), e indovina qual era il nastro che si consumava di più? Quello correttore.

  • stefaniasasso61
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    assciare commercialista architetto geometra piu categorie e 2 segretari che si occupino delle fatture è che bisogna vedere se conviene.. rispetto alla mole di lavoro altrimenti armarsi di pazienza. Per la trasparenza tanto casino che alla fine vien da dire non farmela la fattura se non scalo, però non è giusto neppure così perche se uno deve scalare gli occorre la fattura . Io mi incazzo con sti computer e per fortuna che puo entrare il 7000 e lo manovra lui ma è tutta una password cominciare da HOUZZ che mi è scomparsa anche la foto del profilo ma tanto non perdete niente è che sembra che ti nascondi infatti come volevosivolevo si dimostrare ci sono le cosce e non la facvia e adesso non so come modificare scusatemi... La popolana alla spisghiaspiaggia coi secchielli

  • PRO
    Architettare
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Buongiorno! Il servizio low cost funziona di solito come i viaggi, puo` essere una furbata, un attira clienti che, se li agganci sono quelli che poi noi "regular" spesso dobbiamo andare a salvare in corsa e che stanno dilapidando denaro senza controllo. Oppure il livello del servizio e` pari al prezzo pagato, ovvero basso. Oppure sono giovani professionisti che provano a lanciarsi sul mercato...e tutti sperano di trovare quelli, in fondo. Da non confondere il low cost con le super offerte dei viaggi last minute che possono essere vere e piacevoli sorprese, ma progetti last minute non esistono nell`ambito dell`edilizia! Certo, e` DIFFICILISSIMO scegliere un professionista. E questo sta a voi, cari clienti. Internet vi da` accesso ai loro lavori, pero` dovete saper guardare dentro, sapete perche` una casa vi piace piu` di un`altra? Avete presente persone bruttine ma che sanno vestirsi benissimo? Avete presente persone bellissime e che stanno bene con uno straccio? Avete presente persone brutte e vestite a caso ma affascinanti? Togliete gli arredi ad una casa, completamente. Cosa rimane? Ecco, l`architetto e` la persona che dovrebbe essere capace di disegnare, ridisegnare (o mantenere) la bellezza degli spazi, nelle aperture, nei materiali. Dovrebbe esse quella persona che progetta gli spazi che consentano di avere piu` luce, sprecare meno energia e dove possiate vivere confortevolmente. Dovrebbe aiutarvi a tirare fuori spazi che avete in mente. Poi, effettivamente, a scegliere una piastrella e un divano, ce la si puo` fare anche senza il nostro aiuto oppure basta un nostro consiglio, anche gratuito. Conti alla mano, a me piacciono i numeri e tengo da vent`anni tutta la contabilita`. Volete sapere se costa di piu` una ristrutturazione fai da te o una guidata? I numeri vi impressionerebbero...d`altra parte " per risparmiare, non si bada a spese!".

    Bartolomeo Fiorillo ha ringraziato Architettare
  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    Autore originale
    l'anno scorso

    Vi ho lasciato soli per un po’ e quanto avete scritto..!

    rispondonin modo generico al quesito software per le fatture elettroniche: io uso il sistema Aruba sia per le fatture che per la pec e non mi da particolari problemi..tranne che per come dice michele diventa una avventura in termini di tempo per preparare una fattura. la digitalizzazione ed il telematico per la consegna di documenti e pratiche avrebbe dovuto velocizzare, ed invece ha solo prolungato il tempo per noi professionisti per preparare ed inviare documenti in generale.

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    Autore originale
    l'anno scorso

    In merito ai low-cos, credo che siano e continuo a dirlo il marcio della categoria... semplicemente perché sono se così possiamo chiamarli professionisti che non sono in grado di tenere testa ai pro seri e competenti, e lanciano questi servizi esponendo come al mercato. Personalmente mi piacerebbe avere in cantiere uno di questi soggetti specialmente quando subentrano intoppi di tipo strutturale o impiantistico..!

    ma come ha ben espresso negli esempi @Architettare, vanno fatte delle distinzioni dettagliate..cosa che spesso non fanno gli utenti che arrivano su internet credendo di risparmiare, incappando magari nel low-cost a tariffe scontate..ma se ne accorgono solo dopo quando si presentano problemi e loro sono impossesso solo di bei rendering che servono solo a guardarsi una eventuale e futura casa..!


  • Hermann
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Un epilogo frequente, direi anzi "sicuro", quello di spendere tanti soldi senza avere poi il risultato sperato. Se non si ha conoscenza di esecuzione e coordinazione dei lavori, dei materiali, dei fornitori, degli artigiani esperti nella posa e nella decorazione, inutile avere un rendering in mano. Sarebbe come pilotare un aereo o manovrare una barca guardando solo il "prospetto" del veicolo sul manuale delle istruzioni :)

    Bartolomeo Fiorillo ha ringraziato Hermann
  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    Autore originale
    l'anno scorso

    Purtroppo sono abbastanza frequenti queste cose Hermann..e sono frequenti le persone che credono di poter fare da soli rivolgendosi ai low-cost credendo di risparmiare

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    giusto per sdrammatizzare... i minimi, chi regala, chi millanta.... mi sembrano come le mezze stagioni... anche Melville fa dire a un marinaio in moby dick ...le mezze stagioni non esistono più , cosi come michelangelo ricchissimo e avaro, litigava con Giulio II per i pagamenti, o ....o

    La questione è irrisolvibile ma siccome non può esserci progettista senza un committente...forse anche i committenti, che sono sempre come una volta...anziche lamentarsi dopo....potrebbero ragionare prima....ieri non ho preso un incarico (consulenza parziale per un recupero di un immobile inizio ottocento) perche l'impresa ha esposto un'extra pari alla mia parcella preventivo... all'obiezione ..ma forse questo extra c'è perche non hai un progetto da seguire---risultato: limpresa continua a lavorare io non ho l'incarico.... dov'è la differenza?

    Bartolomeo Fiorillo ha ringraziato RAIMONDO MASU TEAM
  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    l'anno scorso

    La differenza sta nel fatto, inconfutabile, che sei un professionista serio Raimondo e quindi non ti presti a giochetti vari.

    Bartolomeo Fiorillo ha ringraziato Architetto Michele Abbate
  • PRO
    Architettare
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Argomento rendering. I miei committenti sanno che non faccio fare un rendering neppure sotto tortura. (E si che mi divertirei a farli anche io). Ovviamente parlo degli interni, per gli esterni e` diverso se non spesso obbligatorio. Al limite dico che se lo vogliono costa tot...di solito desistono. Un rendering e` solo per il senso della vista e, pur essendo in 3d e` lo strumento che attiva meno la percezione di spazio in assoluto. Per me e` come un Power Point, ci sono troppe informazioni lasciate fuori e, ancor peggio, troppe informazioni inutili dentro (vasetti, libri, giochini, bambini a gatto miao...) che tolgono la percezione sullo spazio e sui volumi. Quante volte ho visto portare indietro acquisti piccoli o immensi perche` sembravano proporzionati al rendering ... Preferisco "costringere" le persone a deambulare per casa con una piantina arredata. Parlando con uno dei sovrintendenti del museo dell`Acropoli mi diceva che gli americani chiedono spesso come mai non ci sia anche un rendering in sala ( ci sono piantine, reperti e plastici). Lui risponde che un rendering cattura facilmente l`attenzione ma non riesce a dare informazioni utili; con un rendering l`unica informazione che si fissa nella mente e` che il Partenone era colorato.

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    Autore originale
    l'anno scorso

    Diciamo che non è neanche corretto sminuire i rendering in questo modo. È un modo per mostrare cosa sarà un ambiente, una stanza, un certo arredamento, ma non altro. Poi esiste il progetto che è altra cosa. io sono pro rendering ma studiato e non solo per attirare l’attenzione per vendere il prodotto da bancarella come spesso fanno i low-cos..!

  • Semplice utente non pro
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Anch'io trovo orrendi i rendering. Molto meglio le piantine. E le piantine arredate. E i disegni (detto da chi sta dall'altra parte) :)

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    Autore originale
    l'anno scorso

    Un rendering è spesso il completamento di uno studio che porta ad un risultato non ad un servizio come quello che offrono i low-cos..!

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    l'anno scorso

    Infatti i render sono solo un modo, uno dei tanti, di far capire le proprie idee progettuali al cliente. Non sono certo progetti, ma solo un modo di rappresentarli

    Bartolomeo Fiorillo ha ringraziato Architetto Michele Abbate
  • stefaniasasso61
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Infatti a me quando li hanno fatti ho detto oh che bello.. Che comodita! Mio marito non l ha preso in considerazione più di tanto e andato a vedere le dimensioni ed a controllare il progetto con gli attacchi daun altra parte pero sono d effetto

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    Autore originale
    l'anno scorso

    Stefania..sicuramente servono...ma prima di un rendering come ho detto in precedenza, ci deve essere uno studio, un progetto, che poi porta al rendering. Il rendering è la composizione tridimensionale di un progetto che viene rappresentato con tanto di materiali e complementi. Che ben vengano i rendering per far comprendere meglio ogni ambiente, ma non senza un progetto definito esecutivo..!

  • stefaniasasso61
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Logico ma in effetti a chi e profano come me un po di fumo negli occhi.. Solo che io sono diffidente e comincio a interpellare uno e l altro. Poi mi sento dire "non guardare il rendering che non vedi che non e neppure completo!" opp "cosa vai a vedere la pianta verde se non vuoi la pianta ci metti cosa ti pare".... Si il rendering serve come il bel vestito in vetrina

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    Autore originale
    l'anno scorso

    va bene anche il fumo Stefania..ma deve anche esserci carne sulla brace..sono il fumo sfuma..! ;-)

  • stefaniasasso61
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Sicuro la gente non e scema.. Poi ci sono regole sicurezza nel cantiere se casca un operaio dal terrazzo e non sei in regola ti mangi la casa e rimorsi e grane a non finire

    Bartolomeo Fiorillo ha ringraziato stefaniasasso61
  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    l'anno scorso

    Già dottoressa. Ma a parte le regole, per esperienza professionale, capite le idee progettuali rese al cliente con i render, poi esecutivamente, bisogna fare i conti con le scelte reali: ognuno fa le proprie scelte di pavimenti, colori, arredi. Certo, distributivamente il posizionamento dei mobili, il tipo di pavimento, la disposizione degli organi illuminanti si avvicinano molto ai render fatti in fase progettuale, ma le reali scelte sono diverse. Il pavimento non è mai esattamente quello dei render, i colori di tutto, anche se leggermente, cambiano in corso d'opera, si rimane colpiti da mobili diversi da quelli inseriti nei render. Ciò che rimane uguale sono solo gli aspetti distributivi, insomma. I veri render, si fanno quotidianamente in cantiere, adeguando l'idea progettuale di continuo, procedendo di pari passo con le scelte reali fatte dal cliente.

    Ovviamente i render servono: il cliente ha subito la percezione di come utilizzerà gli spazi, capisce in che stile sarà la propria casa, come deve orientarsi nelle scelte fatte nei vari negozi ad esempio capendo se deve vedere, in fase di acquisto un gres o un parquet o altro grosso modo di un determinato colore, ecc. Ma nulla di più. Il reale si fa giorno dopo giorno in cantiere e capita anche soventemente che, nonostante i render, l'impegno posto ogni giorno, le spiegazioni fornite di volta in volta al cliente, l'accompagnarlo seguendolo negli acquisti, si comprino arredi sproporzionati per gli ambienti che finiscono per "guastare" il progetto. Ai miei clienti capita spesso con i mobili da bagno, con le isole in cucina e soprattutto con i divani. Sempre decisamente enorme rispetto sia alle piante arredate, sia ai render, sia alle raccomandazioni fatte a loro ed al mobiliere di turno.

  • stefaniasasso61
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    il guaio dei divani troppo grandi e delle isole e penisole è che i negozi di mobili hanno spazi immensi e quando li vedi là sia i divani che le cucine ti sembra tutto proporzionato, in realtà le comuni abitazioni a meno che non siano grandi metrature con soffitti alti .. ecc sono di molto inferiori agli spazi di esposizione e veramente in casa uno si trova con degli ingombri fastidiosi e li non c è render che tenga.

    Soprattutto non fidarsi delle misure prese da gente che non è del mestiere io faccio venire il mobiliere in casa e gli dico ci puo stare o no .. con il cassonetto delle tapparelle anni fa se non veniva io non mi accorgevo che sporgeva ma si sono accorti loro e mi hanno messo l anta scorrevole ..( è un esempio )

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