sara_pizzo

Regalereste la consulenza di un architetto per Natale?

Sara Pizzo architetto
7 dicembre 2017
Ultima modifica:7 dicembre 2017

In commercio si moltiplicano i siti internet (c'è anche un box) che offrono consulenze base di architettura o interior design a prezzo accessibile.

A me pare un'idea originale ed utile ma mi chiedevo cosa ne pensate e se "regalereste un architetto" ad un vostro amico o parente.


Si, è un'idea interessante
No, è un'idea terribile

Commenti (123)

  • PRO
    Sara Pizzo architetto
    Grazie Vicky del tuo contributo alla discussione.
    In realtà non sei fuori tema per niente infatti anche architetti noti discutono sino dagli albori se il design debba essere alla portata di tutti o un bene di lusso.
  • PRO
    Arch. Claudia Baldi - MatStudio

    Premesso che ognuno di noi credo che in linea di massima lavori per guadagnare, per me i clienti migliori non sono quelli tipo zio Paperone ma quelli con cui si crea una profonda sintonia e che quindi mi permettono di fare un progetto che mi appaga appieno. Lo dico in tutta sincerità.

    Io spesso sono andata con miei clienti anche all'ikea o da rigattieri fuori mano (dove peraltro si scovano tesori a pochi euro.....) e non trovo per nulla la cosa lesiva per la mia professionalità. E mi sono trovata spesso a dire a clienti "no, secondo me questa cosa non vale quello che costa.... su questo puoi risparmiare".

    Vicky, per quanto riguarda l'esempio da te citato è ovvio che una parcella di 2 o 3x a fronte di un lavoro di x ha del delirante, salvo casi davvero (ma davvero) particolari!!

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    :) Bravo Myk: hai colto pienamente il punto. Tra i timori "deontologici" di polemiche ed i toni garbati, addirittura, a mio parere, si è anche evitato di dare la giusta risposta ad Elisabetta che semplicemente chiedeva se, nel suo caso, potesse servirle o meno un architetto o se fosse sufficiente la sola presenza di altre figure professionali tutte rispettabilissime e di sicuro sempre necessarie. Vedo di rispondere, finalmente, anche riprecisando che tutte le altre figure che non citerò, sono valide, necessarie e meritevoli di ogni forma di rispetto. Dunque, qui si parla di progetto e di quale sia il modo migliore di rappresentarlo, sbagliando ed anche uscendo fuori tema. Infatti non si può parlare di progetto ma di progetti. Per ogni "contenitore", fosse anche solo una stanza o un appartamento o un fabbricato, ci sono sempre un progetto statico, uno termico, uno acustico, almeno tre impiantistici, uno urbanistico, uno architettonico ecc. Tutti questi progetti, poi, sono concatenati tra loro in soluzioni progettuali che sono sottoposte al vaglio della committenza che, finalmente, fa le proprie scelte. Poi c'è direzione dei lavori. Ora la stragrande maggioranza di queste attività professionali, presuppongono una specifica preparazione accademica che sfocia in una laurea o in architettura o in ingegneria edile o civile: senza titoli di questo tipo ci si può dilettare in materia, spesso anche a buoni livelli, ma non credo si possa avere la visione globale dell'insieme dei progetti citati. Ma basta la laurea? Assolutamente no: bisogna anche superare uno specifico esame di stato (l'ex 4/s per intenderci) e poi iscriversi ad uno dei due spcifici albi: architettura o ingegneria civile. Qui sbaglia anche Houzz, perché forte del format utilizzato in altri Stati, in Italia finisce per accomunare gli iunior con chi invece il 4/s lo ha sostenuto: su Houzz siamo tutti insieme, nello stesso "albo". Ma è meglio un architetto o un ingegnere? La risposta, a mio avviso non c'è: ma di certo l'ingegnere è più schematico, l'architetto ha più inventiva ed è formato per dialogare con le altre figure presenti in cantiere, coordina, media. Questo in linea di massima. Le tecniche di rappresentazione? Il render? Certo serve, anche moltissimo, ma solo per descrivere determinati tipi di progetto. Un render non può farti capire se, fatta casa, si sentiranno i rumori esterni, se sarà energivora oppure no, se staticamente a posto, se si apre un rubinetto e poi un alto, l'acqua avrà ancora lo stesso flusso in uscita dal primo, se accendendo due organi illuminanti, uno prima e l'altro dopo, la luce del primo si attenuerà oppure no, se le protezioni nel quadro elettrico sono dimensionate correttamente oppure no. L'unica tecnica di "rappresentazione" capace di tenere in conto tutte le scelte che hanno portato alla scelta di una determinata soluzione progettuale è l'architetto, questo è indiscutibilmente vero. Ma veniamo al dunque Elisabetta: le servirà un architetto? Forse si, forse no ma di sicuro è meglio che ci sia.
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  • Vicky Muller

    @Sara, magari il design ultragriffato è solo per pochi, sia perché costa (giustamente) sia perché se smettesse di essere di pochi, diverrebbe "popolare" e nessuno lo vorrebbe più. Del resto non è fondamentale vivere in un loft extrafigo con lampadari da 5000€, però l'avere (come hai scritto tu) un bel bagno in una casa dignitosa dovrebbe essere alla portata di tutti. Non sto dicendo di fare prezzi stracciati, ma tenere conto che rifare 6mq non ha lo stesso impegno che riprogettare un fienile in casa di lusso in campagna.

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo

    Ha esattamente lo stesso impegno Vicky...forse il tempo di elaborazione del progetto è inferiore, ma posso assicurarti che l’impegno è uguale.

    ma anche questo è soggettivo..!

    le belle case non sono quelle con i lampadari da 5000€, ma quelle con i lampadari da 5€ ben inseriti. Poi tutto il resto è opinabile.

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo

    Gentilissima Sara io ho fatto uno screen shot dieci secondi prima che lo postassi.. Se lei ha tolto adesso quelle tariffe dal suo sito non so, ma non le ho prese l’anno scorso questo è certo, ma solo 17 ore fa e le foto hanno una data di creazione per tanto è dimostrabile che non dico cavolate.

    Detto ciò...io non c’è lho con lei, ma con tutti quelli che svendono la professione di architetto. Lasciando capire a potenziali utenti che un progetto si può e si potrebbe fare per una pizza ed una birra..!

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo

    Non ho mai detto che i suoi progetti sono scadenti, ma che ogni cosa è rapportata al suo costo..se lei si offende non posso farci nulla..una cosa è reale: lei e altri come lei, con quelle tariffe e con quel atteggiamento di sicuro non aiutate la categoria degli architetti..autorizzando anche chi lavora in modo differente ad adeguarsi a lei e chi come lei segue quella linea. oltre a far credere a dei potenziali clienti o utenti, che un progetto può essere fatto con pochi soldi...quando lei sa bene quale sia l'impegno di un progetto che esso sia architettonico, esecutivo, impiantistico...e lei con un plan come lo chiama con punti luce fa credere ad una persona che un progetto di un impianto costerebbe nulla...ma su...e poi si offende se le viene detto che lei è un archi low-cost...???

    Se non vuole essere commentata, contestata, non deve scrivere su un portale dove tutti possono dire cosa pensano e non con pubblicanti qualcosa che lei stessa adopera..!

    Un po’ di parte non crede..?

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo

    Personalmente io faccio architettura e ci metto l'anima nei miei progetti che essi siano un bagno, una villa o una stanza, una scuola o un locale...e non permetto a nessuno di sminuire un lavoro cosi bello racchiudendolo e giustificandolo in un servizio retribuito con un misero rimborso spese...!

  • figifigi

    Sono un semplice cliente e vi inviterei ad avere i piedi per terra. L'architetto è un professionista, non un artista e, pertanto, deve essere pagato per i consigli che offre. A volte, anzi, il più delle volte, i consigli richiesti sono relativi solo ad un, come si dice oggi, relooking ed allora ben venga il regalo di una consulenza. Ovvio che per un progetto di ristrutturazione o di nuova costruzione o di arredo generale non cerchi una consulenza. Però, per esperienza, devo dirvi che si può pagare somme elevate per avere cose scontate e non in sintonia con il cliente. Allora, I progetti costosi rimangono lì e questo allontana veramente dal lavoro di un architetto.

  • PRO
    INTERIOR'S STYLE di Maurizio Ravasi

    buongiorno architetto Pizzo, complimenti per l'interessantissimo quesito che ha posto. Anche io credo nella possibilità di far accedere alla progettazione un più vasto numero di persone o meglio nel trovare una nuova formula professionale per "seminare" idee e soluzioni a livelli che non siano la Progettazione architettonica o un progetto degli interni completo, che va da se abbisogna di figure e compensi diversi. Il cofanetto non mi convince ma il dialogo con una platea più vasta si, non so come ma ha ragione Sara bisogna trovare nuovi percorsi.

    Buona giornata e continui così architetto Sara Pizzo ... complimenti

    Sara Pizzo architetto ha ringraziato INTERIOR'S STYLE di Maurizio Ravasi
  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo

    E come si trovano i nuovi percorsi Maurizio..chiedendo somme ridicole..?

    anchio sono d’accordo per poter valutare nuovi percorsi ma non svendersi e mettere in condizione chi lavora in un certo modo di adeguarsi perché magari il potenziale cliente crede che anche quello dia un low-cost.

    E comunque qualsiasi progetto alla base ha delle idee...e l’idea è già un progetto che va solo definito e dettagliato...non penso che si realizzi unnopera i un arredo sulle chiacchiere basate da due consigli..!

  • PRO
    INTERIOR'S STYLE di Maurizio Ravasi
    I nuovi percorsi si possono trovare scrollandosi di dosso i pregiudizi e i preconcetti, la sperimentazione ha bisogno di pulizia mentale per vedere nuovi orizzonti.
  • PRO
    Showroom Le Porte

    Un nuovo percorso potrebbe essere quello di intercettare anche la domanda di “due consigli” e monetizzarla . Mettiamola così, Il cofanetto non va letto come strumento per proporsi (Lia ha colto perfettamente il punto evidenziando che per tale compito La “mediazione” ( del cofanetto) è compromettente oltre che dispendiosa). Ma è innegabile la valenza di fenomeno di costume finalizzato alla diffusione del “buon gusto ? Di Una guida? nell’arredo di casa” Cosa che fino ad ora è sempre stata appannaggio di pochi.

    Quindi trovo pertinente il quesito di Sara nel valutare se possa essere uno strumento valido per il professionista o solo una opportunità di lettura per muoversi autonomamente con la stessa finalità. va da se che si distingueranno come avviene un po’ in tutti i settori, le richieste di un progetto anche di una stanza in cui ci si mette l’anima da quelle di piccole consulenze di supporto più aperte ad un consumo di massa.

    Mondadori non è stupida, se investe su un prodotto avrà sicuramente fatto i suoi conti e la sua indagine di mercato, ma quello che conta per i progettisti è che si creerà una più larga percentuale di potenziali clienti con minori possibilità di budget e farsi delle domande per affinare i propri servizi è una domanda più che legittima

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo

    Certo Isabella...Mondadori non è stupirà, ma è l’unica a guadagnarci due volte..peima dai professionisti che aderiscono all’iniziativa prendendo 450€, poi da chi acquista il cofanetto a 150€ dando in tutto questo un margine di visibilità quasi zero Per nel book del cofanetto e paga la consulenza meno di 120€ se non ricordo male.

    Punto secondo non è remunerativo nei confronti di un professionista avere tanti clienti con minor budget, in quanto si lavora di più a prescindere guadagnando moltoooo meno. Di solito quel tipo di clientela è quella che non ti incaricherà mai o quasi mai per un progetto ne comprerà mai la consulenza da sola. Quel cofanetto infatti èncreatonper essere regalato..(io non regalereinmai una cosa simile).

    Punto tre..in merito ad una consulenza, se si trattava di dare dei semplici e banali consigli...personalmente li do senza problemi. Il problema “sorge”, se non si chiede un consiglio come fanno molti utenti qua, ma chiedono un progetto sotto forma di idee e non mollano finché non trovano china redige lo schema di progetto che serva a fare quanto loro hanno girato. Quindi credo che sia sbagliato proprio l’approccio al concerto di consulenza e di progetto in questo caso è nel caso del cofanetto.

    Personalmente se devo lavorare per dieci clienti e guadagnare neanche le spese del tempo impiegato per i dieci soggetti che hanno dei budget da pizza e birra, oppure applicando delle tariffe come in precedenza pubblicate preferisco crescermi mia figlia.

    Non è presunzione, ne sentirsi superiore o più qualificato di altri, ne voler chiedere parcelle da archi star, ma credo che come tutte le cose, ogni lavoro che si rispetti debba avere un corrispettivo adeguato all’impegno che si svolge.

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo

    Solo in Italia succedono queste cose..semplicemente perché sono prima i professionisti a sottocostarsi.

    Sto facendo un lavoro all’estero e la figura del professionista è rispettata e remunerata. Chi chiama un archi o un ing sa già che dovrà pagarlo per avere delle prestazioni..! E tutti i professionisti si adeguano non al ribasso, ma su una tariffa equilibrata e non su prezzi ridicoli e vergognosi. Non trovi il professionista che ti fa lo sconto e mette i saldi..! Lo stesso le imprese e gli artigiani..!

  • PRO
    Home di Valeria Miniussi

    Al sondaggio ho risposto no perchè un progetto che comprende una molteplicità di variabili come questi è impossibile da risolvere con una consulenza. Primo dovrò sapere delle cose tecniche che riguardano impianti elettrici ecc. ,devo chiamare un tecnico che risponda a questo ,poi un muratore che possa risolvere i problemi murari ecc. , l'elenco è lungo se devo proporre preventivi e risposte adeguate a chi chiede consulenza. E alla fine anche essere pagata poco credo non abbia senso.

    Sara Pizzo architetto ha ringraziato Home di Valeria Miniussi
  • PRO
    Falegnameria su misura

    Qui non si tratta di svilire il lavoro dei professionisti ma l'apertura di un nuovo mercato a tutti quelli che fino a questo momento per difficoltà economiche non potevano accedervi e più o meno quello che è lo scopo della creazione di questo forum . I mercati con internet hanno subito un cambiamento anch'io uso spesso per veloci consigli avvocati online che per la cifra di 30 euro ti fornisce consulenza legale veloce che ti permette di conoscerne di più sul problema. Sono i tempi che cambiano di certo il cliente che sceglie di rivolgersi all'architetto e dico architetto non guarda houzz o ha bisogno del cofanetto della Mondadori, il mercato offre a chi a poco lavoro un'opportunità di guadagno che sicuramente non va intaccare la clientela adatta agli architetti.

  • Alex Nicol
    È giusto avere autostima e rispetto verso ciò che facciamo ma non sopravvalutarsi perché nelle persone suscita l'effetto opposto.
  • PRO
    INTERIOR'S STYLE di Maurizio Ravasi
    sottoscrivo in pieno il commento della falegnameria su misura che credo abbia colto il significato della discussione, togliamo per favore dal dibattito l'idea di un Progetto architettonico e meno che mai di uno esecutivo dall'ipotesi di confezionarlo in un bauletto. Vediamo se si riesce a trovare un filo conduttore su attività professionali in ambito della casa che possano essere divulgate con nuovi strumenti di comunicazione, ovvero nessun scadimento della professione da "incartare" in progetti a basso costo (che sia chiaro) ma nuove frontiere dove le "soluzioni" per la casa possano esserle divulgate ad una più amplia platea. Mi sta appassionando questo dilemma.
  • PRO
    INTERIOR'S STYLE di Maurizio Ravasi
    sottoscrivo in pieno il commento della falegnameria su misura che credo abbia colto il significato della discussione, togliamo per favore dal dibattito l'idea di un Progetto architettonico e meno che mai di uno esecutivo dall'ipotesi di confezionarlo in un bauletto. Vediamo se si riesce a trovare un filo conduttore su attività professionali in ambito della casa che possano essere divulgate con nuovi strumenti di comunicazione, ovvero nessun scadimento della professione da "incartare" in progetti a basso costo (che sia chiaro) ma nuove frontiere dove le "soluzioni" per la casa possano esserle divulgate ad una più amplia platea. Mi sta appassionando questo dilemma.
  • PRO
  • PRO
    CAFElab Studio

    Mi sono preso tempo per leggere tutta la discussione e devo dire che è molto divertente e interessante, in linea di massima mi trovo d'accordo con Bartolomeo Fiorillo e con Liadesign

    Certo, Natale è finito da un bel pò, ma leggere e intervenire su certi temi aiuta a riflettere sulle proprie scelte no?

    Dalla maggior parte degli interventi sembra che si sia a digiuno dei più semplici concetti di marketing riassunti parzialmente da Serena Lotto che però ha tralasciato il punto fondamentale che è "identificare chi è il mio cliente":

    • - E' uomo o una donna?
      - una coppia sposata con figli piccoli che cerca una casa più grande o un amante degli animali che cerca un posto per i propri piccoli amici?
      - Un single che sogna il loft o un amante del rustico?
      - Uno che cerca il tecnico che gli fa il docfa a poco prezzo o uno che cerca il progetto chiavi in mano?
      - Quale voglio che sia il mio cliente preferito?
      Con cui mi trovo più a mio agio, che mi chiede progetti *per me* interessanti?

    Non si tratta, volendo, neppure di parcella ma del fatto che i miei progetti non potranno mai piacere a tutti e so di trovarmi più in sintonia con un determinato tipo di persone che fanno un certo tipo di vita e richiedono un certo tipo di progetti.

    Se il problema è quello che hanno tutti, cioè trovare nuovi clienti, le offerte
    come il cofanetto non lo risolvono!

    Perchè non mi offrono modo di raggiungere una clientela interessata al "mio" lavoro ma semplicemente sparano nel mucchio, con esborsi anche di migliaia di euro

    Oltretutto mi dispiace ma i toni delle proproste di adesione di questi questi pacchetti/libri/siti web, che sono tantissimi, non sono mai così modesti, non è mai

    "una soluzione per chi ha poco lavoro" ma piuttosto

    "selezioniamo un ristretto numero di archiettti braverrimi e conosciutissssimi per essere inclusi nel nostro prestigioso pacchetto/libro/sito web"

    Ora... onestamente...

    ma ci avete preso proprio per stupidi?

  • PRO
    CAFElab Studio

    Non c'entra nulla, non si tratta nè di schifare, nè di rimanere attaccati a vecchi modelli.

    Andare incontro al progresso non vuol dire fare una cosa a caso,
    è un investimento di marketing?
    Bene,
    se da una parte ci sono le spese, dall'altra ci deve essere un ritorno previsto

    Se voglio andare incontro al progresso non butto 2000 euro per comparire su un sito web frequentato da non si sa chi, li investo in una campagna di webmarketing rivolta a utenti ben profilati, dove comunico come mi consiglia il mio consulente di marketing, e ci sono IO da solo, non sono una paginetta in mezzo a mille altre

  • PRO
    LivingDECO

    Ma infatti... questa cosa del cofanetto/sito web/intermediario x a parer mio (sottolineo perchè scrivendo e basta è difficile far capire i toni) è stata presa un po' troppo da vicino; nella mia riflessione non alludevo affatto a questo!

    Una campagna di webmarketing rivolta a utenti ben profilati, anzi, rientra perfettamente in quello che intendevo: stai diffondendo il tuo messaggio con i canali del mondo d'oggi.

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo

    Emanuela..credo sia inutile discutere con chi lavora già a basso costo. Infatti se legge noterà che sono d'accordo al cofanetto giustificando che sia un modo alternativo per ampliare il raggio di azione per la ricerca dei clienti gli stessi che credono che una consulenza sia un inizio o già qualcosa per iniziare. Senza offesa a nessuno chiaramente...ognuno è libero in questo mondo ormai liberalizzato quasi su tutto di fare come meglio crede..ma che lo facesse non pubblicamente però..cosi offende e scredita solo chi al contrario lavora in modo differente con impegno e detizione, cercando di offrire non un servizio, ma dei risultati concreti e visibili..!

    Questo non significa essere snob o sentirsi superiori...anzi...!!!

  • PRO
    LivingDECO

    Per come vedo io la questione, si tratterebbe poi di farvi pagare quello che su Houzz fate gratuitamente: dare dei consigli per piccoli quesiti estetici. Lo vedo un discorso parallelo e slegato dal vero progetto architettonico che segue il proprio cliente passo passo.

    E' un arricchimento che non va a svilire ciò che c'è già; è come se io avessi una Signora Pasticceria che vende torte di un certo tipo a clienti che le vogliono/possono pagare/sanno apprezzare ma un giorno mi dicessi "ehy, perchè non vendere anche muffin a chi non può permettersi/non vuole la supertorta?"

    Magari comprerà solo il muffin e intanto si sta gustando un buon prodotto pasticciero, magari invece capendo quant'è buono deciderà di investire e comprarsi la torta; chi poi non ha voglia di investire tempo e risorse nei muffin non sarebbe intaccato: i clienti che li scelgono molto probabilmente non si sarebbero comunque interessati alle supertorte.

  • Alex Nicol
    Complimenti LivingDECO per la spegazione eccellente...che non tutti si possono permettersi il pacchetto lusso ma un assaggio di dignità.
  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Beh! Secondo me qui si sta addirittura confondendo cosa sia davvero l'architettura. Senza entrare nel dettaglio della discussione, mi preme dire che l'architettura non è, non lo è mai stata, un qualcosa per ricchi facoltosi. L'architettura ha molti, moltissimi aspetti anche sociali, economici, popolari. Vitruvio, il padre di ogni architetto riassumeva il tutto con tre parole latine: firmitas, utilitas e venustas. Amo credere che le diceva in quest'ordine perché non gli si può dare un altro ordine. Quindi venustas (bellezza) è l'ultima cosa che un architetto dovrebbe vedere. Detto questo, aggiungo che non sono molto convinto che un unico e grande progetto renda di più che tanti piccoli progetti (come diciamo qui "friggi e mangia"): se il grande progetto mi porta via lo stesso tempo e le stese risorse di 10 piccoli progetti, preferisco i 10 piccoli progetti perché a conti fatti, rendono di più. Inoltre, forse perché opero in una zona in cui, la maggior parte delle famiglie è monoreddito, trovo molto più gratificante riuscire a dare un segno con materiali poveri piuttosto che con il meglio del meglio che c'è sul mercato: troppo facile fare l'architetto così. Chiudo rispondendo all'esempio del bagno da ristutturare con un costo di € 3.000. Per l'architettonico e qualche ora di lavoro credo sia ben pagato: è il 10%. Ma se poi, si vuole anche la variazione catastale, tenendo conto che la metà se ne andrebbero in tasse il discorso comincia a cambiare. Se poi si vuole aprire un rubinetto e poco dopo un'altro pretendendo che la pressione dell'acqua rimanga uguale in entrambi, allora è un altra cosa. Se poi si vuole stare anche caldi, non essere a rischio muffe ecc. il discoro cambia ancora. Tenete conto che quei 300 euro andrebbero fatturati e quindi, a conti fatti rimarrebbe la metà, da cui si deve ancora levare la quota parte dei software necessari per la professione e le altre spese. Io non so quanto guadagni all'ora chi fa altri lavori, ma a conti fatti non credete che gli architetti chissà quanto guadagnino. Come vedete, non ha ragione l'uno o l'altra: tutto dipende dal grado di richieste che il cliente pone e dal come si risponde essendo tutti perfettamente in grado di rispondere a tutto.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Infatti Alexandra: l'architettura, quella vera fa proprio quello che dici tu.

  • PRO
    LivingDECO

    Certo, proprio a questo si riferiva il mio intervento!

    Proprio perchè c'è questa visione de "architetto = roba da ricchi" o "già ho risparmiato mezza vita per questa casa, che devo anche pagarmi l'architetto?!" penso che diffondere una parte, piccola, della vostra figura/cultura sia un, com'è stato definito sopra, WIN-WIN.

    Poi che chi non ha il budget/l'interesse per fare una ristrutturazione non abbia bisogno dell'architetto in tutto il suo sapere mi sembra un dato di fatto. Anzi il quesito penso fosse proprio riferito a questo target qui; non le stesse cose a meno, cose diverse a prezzi diversi per target diversi.

    Ma se questo target digiuno di cultura architettonica entra in contatto con un architetto per una consulenza generica, stà sicuro che se mai ristrutturerà torna a cercarti

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo

    E se la consulenza si rivelasse solo un consiglio che non bastasse, nonostante tutto a soddisfare le esigenze di un cliente, cosa succederebbe poi gli si fa un ulteriore sconto sulla consulenza successiva..?

    Ma su per favore..!

    Iniziamo dal punto che ognuno dovrebbe fare il proprio lavoro e non entrare in quello di altri come spesso accade qua.....io non mi permetterei mai di parlare del lavoro altrui, ne tanto meno parlerei di come un "tappeziere" dovrebbe creare delle tende o quale sia il modo corretto di trovarsi i clienti...mi scusi per l'appunto LivingDECO, ma credo che troppi galli a cantare non fanno giorno.

    Premesso ciò credo, per quanto mi riguarda, i suoi esempi lasciano il tempo che trovano...perché uno che va in una pasticceria sa bene che non trova il dolce a basso costo..Trova il dolce..! A meno che la pasticceria non usi prodotti scadenti per i quali può vendere dei dolci a poco....quindi di cosa parliamo scusate..?

    Ad ogni modo penso che si è capito che c'è una non condivisione di certe cose..e chi non condivide è proprio chi lavora a basso costo...ma nessuno forse ha capito realmente che il problema non è il cofanetto, o la consulenza..ma bensì chi si vende a basso costo danneggiando anche gli altri ed educando i potenziali clienti a pretendere il basso costo.. Molti di voi magari sperano che houzz e i cofanetti di cioccolatini portino lavoro non so....beh io credo che il lavoro..quello vero, arrivi da altre fonti e non dall'edicola, ne dalle community, come accade a me ed a tanti che non svendono la professione.

    Dalle mie parti si dice che il risparmio non è mai guadagno...tutto il resto è opinabile e sono solo pensieri e chiacchiere.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Infatti, concordo con te LivingDECO, ma dare un consiglio è cosa diversa da fare un progetto. Scusami se mi permetto, non so quanto guadagni tu, ma so cosa devo togliere ancora da quelle 150 euro. Ripeto: parli con uno che è estremamente disponibile con i suoi clienti, anche solo potenziali e non solo a Natale. Ma se per fare qualcosa ho dei costi, pago delle tasse, commercialista ecc, allora almeno quelle, più un minimo di utile deve rientrarmi. Altrimenti che sto aperto a fare? Ma parlo di un minimo non di cifre altissime. Ovvio che se ho anche responsabilità che possono essere anche penali (pratiche all'ex genio civile) la cosa cambia. Insomma, dipende tutto da cosa un cliente vuole. Ci sono vari livelli di dettaglio per ciascun progetto e come per ogni cosa, si paga per il livello scelto. Esattamente come qualsiasi altro lavoro. Per tornare al suo esempio della pasticceria, non credo che se lei va in pasticceria ad ordinare un dolce, le danno chili di roba gratis. Possono anche farlo una tantum, ma non sempre.

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo

    Michele 150€ costa il cofanetto per regalarlo...al professionista vanno poco più di 110€.

  • PRO
    CAFElab Studio

    Ha ragione Fiorilllo, LivingDECO, il tuo ragionamento non ha alcuna aderenza con al realtà della nostra professione;
    e comunque non ci sono prove per quello che sostieni, io che faccio questo lavoro ti dico che non funziona
    e anche se funzionasse... non avrebbe comunque senso

    Per quale motivo dovremmo investire per cercare di andare a raggiungere una fetta di popolazione che non ha interesse ad assumerci? E tanto non avrebbe budget per lavorare con noi?!

    Ma non è una assurdità?

    Qui stiamo parlando della validità o meno di un servizio di marketing.

    Un imprenditore, un libero professionista, una ditta hanno un certo budget per il marketing, che va utilizzato al meglio, no?
    Per quale motivo dovremmo sperperare in promozioni fumose, in libri che non si sa in che mani vanno a finire?

    Perchè non dovremmo, invece, almeno andare a cercare di raggiungere quella fetta di popolazione che già sà che l'architetto è utile e sono soldi ben spesi?

    Tu cerchi di vendere carta da parati a quelli a cui piace la carta da parati o a chi preferisce la pittura?
    Tra l'altro, vedo che lavori con designer, ti contattiamo privatamente

  • PRO
    CAFElab Studio

    Che poi

    a noi è stato proposto anni fa di partecipare, ma questo cofanetto qualcuno l'ha visto in vendita?

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    Si Bartolomeo: se si usano software free. Se usi software professionali, sai benissimo che non ti rimangono nemmeno quelli.
  • PRO
    LivingDECO

    Pps: rifacendomi a me, proporrei/propongo la carta da parati sia a chi già l'apprezza sia a chi la ritiene "una vecchia moda anni '70", proprio per far comprendere che non é così.

    Poi il discorso so essere diverso, rispondo alla domanda posta.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    Stia pur tranquillo che è quello che facciamo tutti, senza bisogno di cofanetti vari. Non solo, ma quella fetta di mercato a cui fa riferimento lei, quella che secondo lei non ha sensibilità, di fatto, i veri architetti la prendono. Io ad esempio ho progettato di tutto, stalle, cappelle cimiteriali, case ed anche qualche "reggia". Le garantisco che la maggior parte di noi fa tutto per tutti. Ripeto: troppo facile fare l'architetto con un cliente che mette parquet per terra, mobili di design ecc. Ma a quel punto dov'è la bravura dell'architetto? È come se se venissi da lei e le ordinassi una carta da parati costosissima, che sta bene ovunque. Dov' è la sua bravura in quel caso? Ovvio che se prendo carta da parati brutta e di basso costo, sarà la sua bravura a emergere e comunque un utile lei deve farlo anche da lì. Noi facciamo la stessa cosa, naturalmente in funzione dei costi, dei rischi e del livello di progettazione richiesto. Ripeto: esattamente come qualsiasi altro lavoro.
  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    Appunto. E se poi chi ha ricevuto la sua proposta decide per la carta da parati economica? Cosa fa non la vende? Io faccio anche bagni da 3000 euro con 300 euro di parcella lordi. E come me, stia pur tranquillo: lo fanno tutti i miei colleghi o almeno dovrebbero. E le ripeto, sono anche felice di farlo perché li può emergere la mia bravura, se c'è.
  • PRO
    Arch. Claudia Baldi - MatStudio

    direi che la discussione appassiona, si deve perdere un giorno di ferie per leggere tutto....

    Io sono la prima a sostenere che "chi lavora gratis avvelena anche te, digli di smettere" ma credo che qui siamo andati un pochino su un binario parallelo.

    A parte l'abominevole cofanetto, non sta scritto da nessuna parte che un regalo debba costare poco e che non ci sia in qualche modo la possibilità di farlo scegliere.

    Non escluso a priori che ci siano modi magari non convenzionali, magari che noi ora non immaginiamo, per ripensare la professione (o alcuni aspetti di questa).

    Forse Vitruvio non lo farebbe, ma io ne faccio tante di cose che Vitruvio non farebbe, anche se mi faccio pagare per farle.

    Purtroppo troppo spesso quello che manca è la percezione del reale valore della figura dell'architetto e del suo possibile apporto professionale, inoltre pochissimi committenti sono in grado di distinguere fra un bel progetto e uno brutto. E le prove sono sotto gli occhi di tutti.

    Dai contributi degli utenti emerge una figura inquietante, un despota arrogante che non tollera intromissioni e che gode come un matto a farti buttar via soldi nel lastricare d'oro lo sgabuzzino. E si fa pure pagare un trigliardo per questo..... sinceramente Vicky, se passi da Milano chiamami, ti offro un caffè così vedi che non siamo tutti cattivissimi : ))))) dico sul serio!!! Prometto che non provo a venderti il cofanetto.

    E allo stesso modo traspare da alcuni quesiti deliranti tipo "ho bisogno di un consiglio per ristrutturare tutta la casa, mi servirebbe sapere la nuova distribuzione, materiali, colori, arredi, finiture, che tipo di cane ci sta bene.... non è che mi fate anche qualche renderino?" Secondo me in alcuni casi il voler o non voler pagare è il meno!! E' il pensare che loro pensino che si possa fare che mi turba....

  • PRO
    Liadesign

    Io credo che sia il singolo a dover comunicare l'immagine più aderente al proprio profilo professionale.

    Ricordo perfettamente che, quando ho avviato la mia attività, c'erano aspiranti clienti che proponevano di pagarmi con una torta fatta in casa. Ero agli esordi, non avevo nè curriculum nè reputazione. Piano piano ho fatto gavetta (auto-gavetta: me la sono imposta da sola), esperienza, ho tenuto bassi i prezzi per avere più opportunità di lavoro. Nel frattempo sono cresciuta, e migliorata e questa mia crescita corrisponde necessariamente ad un plusvalore del mio lavoro. Ho investito tempo, studio e denaro in marketing e comunicazione, ed il lavoro è aumentato, tanto, al punto che ho alzato le tariffe, non faccio più sconti, non faccio più promozioni, ormai faccio pagare, come scrivevo in un precedente intervento, anche l'aria che respiro. E questa mia crescita DEVE trasparire, anche e soprattutto in forma di prezzo, perchè se non traspare continuerò a trovarmi potenziali clienti che mi propongono di pagarmi con una torta fatta in casa. Ciascuno ha il dovere di comunicare un'immagine di sè che risponde alla propria qualifica. Non tanto per il bene della categoria, ma per il proprio bene, perchè è sacrosanto che la grande fatica fatta per crescere professionalmente sia riconosciuta.

    I prezzi bassi lasciateli agli esordienti, ai neolaureati: che abbiano modo di farsi strada catturando la fetta di clienti che non può permettersi di pagare l'esperienza.

  • Vicky Muller

    @MatStudio, ti ringrazio per il caffè, capito spesso a Milano anche per una serata da amici o per lavoro. Io ho parlato della mia esperienza nel far costruire casa, e ti posso assicurare che sia direttamente che per raccontato da amici/colleghi/conoscenti almeno la metà delle esclusioni del professionista è stata imputabile ad atteggiamenti "io architetto, ovvero Dio in terra, mi abbasso a costruirti/rifarti la tua misera casa/bagno/salotto ecc". Fortunatamente poi ognuno di noi ha trovato professionisti seri, empatici e "normali" come prezzi (anche tra i geometri e ingegneri...orrore direte voi) che ci hanno aiutato, seguito, consigliato, senza imporre nulla, senza prendersela sul personale se al posto di 20.000 euro solo per una Valcucina, con quella cifra abbiamo arredato di tutto e preso tutti i materiali (sanitari, rubinetti, piastrelle, colla, ecc).

  • PRO
    Arch. Claudia Baldi - MatStudio

    @Vicky, meno male... la cosa mi tranquillizza. Aspetto il tuo messaggio per il caffè!

  • PRO
    LivingDECO

    Sono la prima a trovare valore nell'architetto e se l'architetto stesso si "mette al servizio" sia di chi già l'apprezza sia di chi ha bisogno di vedere di cosa si tratta per poterlo fare allora siamo tutti d'accordo!

    I miei interventi erano principalmente in difesa di ciò che è stato additato come low cost quindi svilente per la categoria quando secondo me, appunto, è solo un lavoro sempre dignitoso ma destinato ad una fascia di pubblico diversa.

    E' comunque uno scambio di opinioni costruttivo, almeno, per me lo è stato.

  • PRO
  • Alex Nicol
    Ma fatemi capire una cosa , dove sta l'offesa...nel fatto che il lavoro degli architetti è confezionato in un pacchetto/cofanetto regalo oppure per la somma indigente come ricompensa per la consulenza o magari tutte e due? Perché vedo oscillazioni e non riesco a catturare il motivo esatto.
  • PRO
    Liadesign

    Aleksandra, per me è inaccettabile il fatto che qualcuno si metta tra me e il mio potenziale cliente, stabilendo modalità e prezzo del mio lavoro. Son cose che decido io, in base a miei personalissimi criteri. I cofanetti si basano sull'autorevolezza dell'editore. L'editore, essendo autorevole e largamente diffuso, si arroga il diritto di stabilire le condizioni. Funziona solo con chi non è autorevole a sua volta (architetti alle prime armi, senza lavoro, bisognosi di farsi conoscere e quindi disposti ad accettare le condizioni). Tutti gli altri, giustamente, gli fanno una bella pernacchia e vanno avanti per la loro strada.

  • Alex Nicol
    Ah ok, credo di aver capito.... un mestiere personalizzato come un artigiano non una cosa 'industriale di serie'?
  • PRO
    Liadesign

    Anche, ma soprattutto la affermazione del proprio status di professionisti autonomi e capaci di stare in piedi o di risollevarsi da una caduta con le proprie forze in virtù delle proprie capacità.

    L'immagine che mostriano di noi ci deve rappresentare, lo ripeto. Il cofanetto è l'equivalente di una stampella.


  • PRO
    INTERIOR'S STYLE di Maurizio Ravasi
    Vero si è sviluppato un interessantissimo dilemma con punti di vista per fortuna diversi anche se alcuni un poco polemici ... ma per nostra fortuna si lavora tutti con grande passione.
  • figifigi

    Un grande bacio a tutti perché'e'vero siete tutti appassionati del vostro lavoro e per questo vi seguo sempre grazie

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