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Ingresso sulla cucina, consigli.

Mara M
11 settembre 2019

Buonasera a tutti!
Dopo parecchi dilemmi sulla disposizione della mia villetta ancora in costruzione, sono giunta alla conclusione di posizionare la cucina all’ingresso della casa, scelta inusuale lo so, ma quasi “obbligata”. Sono arrivata a questa decisione per avere e poter sfruttare in un ambiente unico il living/pranzo nella parte più ampia del piano terra (come suggerito anche qui da alcuni PRO).
Oggi ho confermato tutto, disposizione porta, serramenti e anche cucina; quello che adesso mi chiedo è che tipo di cucina dovrei avere, dal momento che entrando proprio in quell’ambiente servirà sicuramente qualcosa d’ impatto, ordinato e dalle linee pulite, che sembri paradossalmente (visivamente) il meno possibile una cucina. Che colori o tipologia di cucina mi consigliate? Sono ben accetti consigli e immagini di ogni tipo!
Concludo dicendo che mi piacerebbe molto una cappa di design, che sembri quasi un lampadario.
Grazie a tutti come sempre.
Mara

Commenti (122)

  • Mara M

    Roberta Tognoni,
    Infatti ho sottomano sia preventivo di Lube, che di Stosa che di Veneta Cucine. Il progetto di Stosa è quello che preferisco al momento, poiché ho trovato un architetto molto preparato e super disponibile che mi ha dato un sacco di consigli. Avrei anche il suocero architetto, ma non so quanto io possa fare affidamento su di lui.. Purtroppo..

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    Mara M , si rivolga a Roberta Tognoni per la supervisione o direzione artistica, non solo è creativa, ma molto disponiile anche online.

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    Aggiungo l'informazione che i soffitti sono molto alti 3,20h. @Wood: la stanza in basso a destra sarà il salotto, quella a fianco la seconda stanza da letto, mentre quella in basso a sinistra lo studio (il disimpegno diventerebbe il nuovo ripostiglio). @Giusetta Cavolo: le stanze da letto saranno 2 (+ piccolo studio) il bagno piccolo all'ingresso rimarrebbe un bagno di servizio eventualmente ampliato spostando la sua porta d'entrata al pari con le altre porte delle stanza di quel lato (diciamo che però sarebbe una spesa che affronteremmo nel caso avanzassero soldi del budget perché comunque più di un wc e di un lavandino non credo si riesca a far stare altro) @Alessandro Mundo: Grazie mille per i molti consigli e le soluzioni che mi hai suggerito con le foto: mi piace molto il sistema d'illuminazione e la scelta di piastrelle 10*10 del piccolo bagno. Effettivamente il ripostiglio lo ricaveremmo nel disimpegno (un attuale cabina armadio) della stanza che adibiremo a studio, facendo di quella parte della casa una "zona di servizio". L'attuale numero di stanze in realtà ci va bene, quindi manterremo la zona giorno nella stanza in basso a destra con doppia esposizione. Sarebbe una spesa che varrebbe la pena sostenere secondo te allargare il piccolo bagno? Ho poi il dubbio se sostituire le piastrelle dell'ingresso con legno (mi piacerebbero listoni di legno chiaro naturale), oppure grès porcellanato effetto legno o piastrelle tipo cementine. Buon gusto vorrebbe che ci fosse continuità (ad esempio di tonalità con il legno delle stanza che vorremmo lasciare?) O è possibile eventualmente sbiancare e rendere naturale anche quel legno? Varrebbe la pena? Questa è la cucina che vorrei allargare.
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    Roberta, piccoli mirati interventi ti permettono di rendere tutto più armonico e vivibile, ed ecco al buona notizia: per la maggior parte sono interventi tessili, quindi col papà tappezziere sei già a metà dell'opera! Ad esempio le tende: il bianco così leggero sta bene ed è delicato, ma eviterei le trame presenti, ad esempio in camera il pizzo invecchia un po'. Un bel tessuto leggero tinta unita secondo me è più eleganze. Altro aspetto molto importante a parer mio sono i tessili del letto, anche qui un tinta unita contribuisce molto a rendere l'ambiente più di classe, e per movimentarlo potete giocare con colore e trama con i cuscini! Per il resto mancherebbero solo le pareti, i quadri già presenti fanno un po' "casa della nonna" quindi potete o cambiare quadri in favore di pezzi più moderni e di carattere oppure optare per altri tipi di decorazione. La chitarra appesa ad esempio è una figata, ma così vicina alla pianola perde un po'; provate ad alzarla... e prendete spunto da questo mood per il resto. In alternativa potete giocare un po' con la pittura e fare dei giochi di colore interessanti, oppure optare per una bella carta da parati che decorerebbe e scalderebbe senza appesantire! Per complementi e carte puoi cercare ispirazione sul nostro shop, trovi tanti complementi d'arredo per vestire le tue pareti tra cui le nostre collezioni di carte da parati (oppure puoi farne realizzare una su misura per te con un'immagine a tua scelta!): www.livingdeco.it Non disperare, la disponibilità di tessuti è un grosso vantaggio che avete, se poi siete disposti a giocare col fai da te e avete un cicinin di pazienza vedrete che piano piano il tutto si delinea!
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  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS

    Rispondo alla domanda, cito: cosa in genere percepisce il suo occhio?

    Nell'entrare in una stanza la prima cosa che i miei occhi notano sono gli ostacoli, cioè cosa nel mio avanzare all'interno della stanza devo superare e a quali eventuali pericoli sono esposta.

    Per avanzare nella stanza ho bisogno del vuoto e della possibilità di spostarmi agevolmente, e non solo nell'avanzare ma anche nell'utilizzo degli elementi con cui mi rapporto ho bisogno di possibiità di movimento e eventuali via di fuga.

  • Utente

    Gentile Architetto Masu, se da un lato sono d'accordo con lei dall'altro le chiedo: perché mai non dovrebbe starci una spalletta profonda 15/20 cm? Lei probabilmente ha ragione e sicuramente vivremmo tutti meglio togliendo anziché aggiungendo (e mi viene da pensare alle vacanze in barca a vela) ma nella vita di tutti i giorni non sempre è possibile e non tutti ne sono capaci o lo desiderano. Sicuramente nello spazio dell'abitare è importante ciò che si vede, ma ognuno di noi vede e percepisce in modo diverso. Ed io a questo ho risposto vedo l'armonia, a prescindere che una casa sia di mio gusto o meno. Cosa non si vede invece mi domanda? Non lo so, la sua è una domanda filosofica direi. Tutto ciò che è occultato alla vista? La logica dietro le cose? Le linee, le geometrie, i movimenti, le interazioni? Io le vedo perché sono abituata a spazi ridotti, per cui se leggo che il corridoio è largo 150 ho esattamente la percezione visiva e realistica di un corridoio largo 150, vuoto o pieno. Purtroppo oggi come ieri sono impegnata con il mio lavoro e non riesco a concentrarmi su altro, ma avrei piacere di leggere la sua spiegazione perché è ovvio che non essendo un architetto non ho le sue conoscenze (però ieri notte - quando ho letto la sua domanda erano le 2 passate - mi ha fatto tornare in mente, e di questo la ringrazio, il libro di Arnheim e un testo molto brillante di Adolf Loos che ho letto un'eternità fa, e che probabilmente non c'entra nulla, ma mi è venuta voglia di rileggerli). P.S. Quanto al corridoio effettivamente io lo immaginavo senza il tavolo in fondo e così lo avevo illustrato in un'altra discussione alla proprietaria, proprio per avere come punto focale il verde del giardino :)

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    Aggiungere 30 cm a una spalletta di 15 cm significa che posso girare il senso d'apertura della porta d'ingresso, cioè entrare, entrando dall'esterno, la corrente non si abbatte sulla zona cottura, e inoltre non svelo la cucina, ma proprio il cannocchiale che lei vuole mettere in evidenza, cioè un bel "benvenuto". Qui non c'entra nulla la filosofia o la pricologia, è solo la formazione da architetto , interdisciplinare, che mi fa vedere nel vuoto e nell'invisibile quando faccio il progettista dellabitare.


    ps a mio avviso è meglio cercare cio che non si vede che cio che si vede, Noi vediamo cio che conosciamo, siamo cio che conosciamo e proteggiamo, ma per espandere la nostra mente dobbiamo indagare su cio che non conosciamo, che sta in un posto solo: nella relazione con gli altri, e per loro che costruiamo il nostro abitare.

  • Utente

    La proprietaria aveva scritto che non può più toccare l'ingresso e quindi se entrando la visione è sulla cucina forse si può mascherare con la spalletta. L'ingresso è in cucina, questo è un dato di fatto. Come lo è il fatto che lo sguardo di chi entra possa essere attratto anche dal bel giardino sullo sfondo. Quanto al resto sono discussioni inutili, almeno con me, perché io potrei essere totalmente d'accordo con quanto dice ma non sono la proprietaria della casa :)

  • Nina

    Questa interessantissima discussione conferma quello che ho sempre pensato: l’ingresso è un ambiente fondamentale!

    Nell’era moderna è stato eliminato dalle case per recuperare spazio, senza accorgersi però che oggi l’arredamento è fortemente vincolato, direi obbligato, da una funzione solo transitoria quale l’azione di entrare, che dura solo pochi secondi rispetto alla funzione di abitare l’ambiente in cui si vive una volta entrati.

    Ci impone per sempre la presenza di una porta che spezza l’armonia, la conseguente necessità di filtrarla, un monolite di appoggio a suo servizio, che per il resto del tempo non serve a nulla e, come in questo caso, una problematica visiva e di ingombri da risolvere.


    Del resto non c’è soluzione, ormai le case sono concepite così! Quando anche l’ingresso sarà obbligatorio come l’antibagno, con conseguente revisione delle metrature minime regolamentate, sarò un’inquilina felice :-)

  • Nina

    in ogni modo, utente, la spalletta in questione non nasconde affatto la cucina. Sarà solo un elemento a servizio della porta di ingresso (che a mio avviso andrebbe integrato con l’ingombro della cucina e non aggiunto).


    per rispondere alla domanda “cosa vede il mio occhio” nel contesto in argomento, nella situazione attuale il mio occhio inciampa subito sullo spigolo della penisola, sbatte di sponda sui fornelli e cade dentro al lavandino.

    Per cui una scaffalatura accanto alla porta aggiungerebbe solo un ulteriore ostacolo visivo.

    Anche io l’ho proposta, ma semi vuota come quella di Officine, niente vasi vasetti o libri. Esclusivamente a servizio della porta.

    ...in pratica, come criticherebbe giustamente l’architetto Masu, per presentare una cosa costruita come se fosse altro...

    però , a parte la questione visiva, ne faccio una questione funzionale.

    appena entri lasci tutto quello che hai in mano sul piano snack, che passa dalla funzione tavolo alla funzione svuota tasche.

    Avere un piccolo spazio vuoto (vuoto=conditio sine qua non) lascia la penisola alla sua funzione perché poserai le chiavi e la borsa appena entrata.


    Ad ogni modo la conoscenza della materia dell’architetto Masu mi fa sempre ridimensionare...devo leggere i suoi post due volte, più una per metabolizzarlo. Anzi, ringrazio Officine che spesso (magari senza volerlo) mi aiuta parafrasandolo! ;-)


    Architetto Masu non è che terrebbe dei corsi online? (A pagamento si intende) Anche solo per cultura personale, non necessariamente professionale, li seguirei a qualsiasi ora!

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS

    Seguendo il discorso di Nina, se si apre la porta dalla parte opposta a quella indicata a disegno sarò propenso ad utilizzare la parete che trovo alla mia destra perchè libera.

    Per utilizzare la parete di destra per come è ideata ora devo prima chiudere la porta e di conseguenza mi dirigerò verso il primo appoggio che trovo.

    Inoltre come già detto dall'arch. Masu la porta girata nell'altro senso non porta la vista direttamente sull'angolo cucina

  • Utente

    Che l'ingresso sia in cucina e non si possa nascondere l'ho scritto più volte ed è evidente. Si ragionava sul fatto che una spalletta potesse o meno starci (cito RAIMONDO MASU TEAM ma non c'è tutto quello spazio!..). Io intendevo dire che una spalletta potrebbe mascherare la parte finale del mobile - base più pensili? mobili alti? non lo so - della cucina più prossimo all'entrata attribuendogli un ruolo più consono all'ingresso: svuotatasche, portaombrelli, portachiavi. Tutto qui. Gli esempi linkati erano semplicemente per mostrare l'effetto visivo di una colonna aperta sull'ingresso prima di una cucina con penisola.

  • Nina

    Mara potresti fare un tentativo con l’architetto, se stanno iniziando i lavori forse sei in tempo per fare una modifica alla porta? Certo ti renderebbe tutto molto più semplice!

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS

    Riguardando il disegno hai pensato di ridimensionare la cucina utilizzando solo la parete di fondo e quella della finestra lasciando libera la parete della scala inserendo un tavolo rotondo, magari anche allungabile in caso di un paio di ospiti a cena improvvisi?

    Una soluzione più tradizionale ma forse per il tuo spazio e per l'uso che intendi fare del tavolo più consona. Riguardando il disegno mi sembra che ci sia troppo in quello spazio


    attico a Monza · Maggiori informazioni


  • Utente

    A proposito di ingresso Nina, la cosa che affascinò subito mia madre e me quando entrammo nella casa che poi ho acquistato (un bilocale) fu proprio l'ingresso. Fin eccessivo, visto che prima della ristrutturazione era un ambiente di circa 12 mq, ma dava l'idea di entrare in un appartamento vero, non in un buco di casa. Poi ci ha conquistate definitivamente il balconcino verandato con l'attacco per la lavatrice :))

  • Mara M

    Utente,
    Difatti io non ho intenzione di mettere un tavolo fisso davanti alla porta finestra, almeno per i primi tempi, pensavo più ad una consolle da aprire in caso di necessità, appunto per lasciare libero ed arioso il passaggio.
    (Ad ogni modo sulla sinistra di fianco alla porta ho le colonne, sembrava la posizione più ottimale anche all’architetto da cui ho acquistato la casa)

  • Mara M

    Nina,
    La posizione della porta ormai è quella ed è definita, sul fatto di invertirne eventualmente l’apertura non penso ci siano problemi! In realtà a me era venuto in mente, ma quando l’ho proposto mi è stato detto, testuali parole: “Si, così poi entri su un muro”..

  • Mara M

    Officine Vittorio Colombo,
    Rimpicciolire così tanto la cucina avrebbe senso se vivessi da sola o al massimo con il mio compagno; ma essendo la casa che noi abbiamo acquistato “per la vita”, se la famiglia in futuro si allargasse sarebbe veramente troppo piccola, considerando che devono starci le colonne (forni e frigo da 75), ed ho una finestra da 1.40m.. Sarebbe un’impresa farci stare anche lavello e piano induzione.. Non avrei un piano di lavoro per cucinare poi!
    Ho pensato appunto di alleggerire la penisola non mettendo alcun tipo di modulo sotto, se non un supporto in vetro (tipo quello in foto).
    Alla fine qualsiasi decisione io prenda ci sarà sempre qualcuno d’accordo con me e qualcuno in disaccordo.. Io ascolto, leggo e faccio tesoro dei consigli, poi ovviamente devo scegliere ciò che per me è più pratico e funzionale.

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    certo l'architetto dice qualcosa che si può condividere, per questo le indicavo di spostare la porta...naturalmente anche per questo avrà una risposta, ma cosi a 30 cm in meno per la cucina.

    ecco vedeMara ogni nostro ragionare porta sempre allo stesso punto scegliere fra tante possibilità, ragionare per trovare un criterio che porti a soluzione, perche la scelta è un atto solitario , come dice lei in chiusura del suo post...

    pS, volevo chiederlo anche prima, ma l'architetto è quell' dell'impresa?

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS

    Proprio perchè la famiglia si allargherà e ci saranno più persone in cucina sarà più funzionale con più possibiità di movimento.

    Immagina in questa cucina per esempio 4 persone che si muovono insieme..........

    In realtà sposti solo il piano cottura, il lavello se hai la lavastoviglie ti basta anche più piccolo, ed avresti un tavolo che all'occorrenza puoi spostare, non fisso.

    Un piano cottura induzione con cappa integrata lo trovi di 80 cm e un doppio lavello senza gocciolatoio lo trovi anche da 75 (quindi 80+75 sottofinestra) e potresti inserire un piano di lavoro estraibile.

    Le colonne le metterei all'ingresso e poi i pensili a seguire

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS

    Nell'eventualità puoi ancora valutare l'idea già proposta di spostare la cucina dove ora hai previsto il living?

  • Mara M

    Sig. Masu,
    Esatto, come vede apportare una modifica da una parte comporta sempre un “problema” dall’altra, e d’altronde dovrò arrivare ad avere il giusto compromesso prima o poi.. Altrimenti se vado avanti così non avrò mai pace!
    Comunque per l’architetto si, o meglio, ho acquistato il terreno da un’architetto e sto lavorando al progetto con un altro dello stesso studio.

  • Mara M

    Officine Colombo,
    No, non posso più spostare la cucina.
    Per giunta la cucina inizialmente era al posto del living! Ma siamo giunti alla conclusione che per noi quel living era troppo costretto, ed abbiamo invertito i due ambienti, cosa di cui non mi pento assolutamente; preferisco avere una cucina più compatta ed un living più ampio in cui poter stare in compagnia di amici (che spesso inviteremo) e con una zona conviviale migliore.. D’altronde la disposizione degli ambienti era un po’ particolare quindi abbiamo “sacrificato” la cucina, non sa con quante giornate spese a pensarci..

  • Nina

    Dipende tutto da come vivi la casa. Personalmente la cucina è un ambiente che sacrificherei senza alcun dubbio, perché prediligo la zona giorno ampia, quindi approvo la tua scelta e pensa alla mia riflessione sugli ingressi: stai ammattendo per la porta di ingresso, che servirà al massimo il tempo di aprirla entrare e chiuderla.

    Non avendo alternative, vista la pianta, mi concentrerei sulla funzionalità della cucina e del soggiorno. Non vivi la casa sul passaggio da quella porta. È appunto un ingresso, una volta entrata non ci passi più. Diverso è il discorso del corridoio e di altri passaggi interni tra gli ambienti.


    ...ora senti quante me ne diranno gli esperti :-D :-D


  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    una cosa che invidio a certe tipologie di case americane e inglesi è l'apertura delle porte dingresso. Quasi sempre sono due, quella di sicurezza apre all'esterno, quella interna e a vetri e divisa a metà. Non sembri strano , ma questo è un modo semplice per stabilire un rapporto interattivo con l'esterno. Qualche post fa infatti le avevo chiesto cosa ci fosse prima della porta d'ingresso, un portico, una veranda, un ballatoio...Conoscere questo dettaglio, secondo me, è importante per determinare il senso della cucina, ovvero l'ingresso in realtà è gia avvenuto quando ci si trova davanti alla porta. Ora tornando agli americani, forse la loro soluzione puo aiutare a declassare il significato di ingresso e di riservatezza (che per la cucina noi chiamiamo disordine) che ha il cucinare nella nostra tradizione. Allora la parete a destra entrando potrebbe rimanere libera, rivestita in pietra , e con buona pace dell'architetto che non vuole entrare suul muro, e liberata dalla volata della porta perche apre all'esterno. diventa un modo diretto per inficare il terrazzino fiorito .come indicato da utente...ragionare , questo si puo fare qui, le decisioni e il gusto dei particolari(qui sono decisivi) sono suoi e del progettista-autore che la sta seguendo. Non dimentichi la Tognoni...

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    Nina, so che lei sa che ho un carattere giocoso e dunque la sua proposta dei corsi sembra rientrare in questa caratteristica, ma la cosa potrebbe essere interessante, bisogna pensarci un po, copire con quali obiettivi ....mi scriva, magari...

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    Utente, in effetti anche in lombardia, e in altre zone d'italia la si può trovare. non mi sono riferito a questa tipologia perche risponde a altra esigenza. Serve per protegersi, nel caso delle case a ringhiera per avere luce, spesso la porta d'ingresso è l'unica apertura, La classica Bussola insomma, pr contenere spifferi e temperatura, un po come il letto a baldacchino. Gli americani arrivano dalle case dei cowboy , unastanza, fuoco al centro ,buco sul soffitto, evolutosi con la casa del ranch con la balconata, la sedia per prendere il fresco e salutare gli amici...

  • Utente

    Avevo frainteso, mi perdoni. Infatti ho cancellato quando mi sono venuti in mente i film con gli americani che aprono la porta verso l'esterno :)

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    PS.. forse con il mio ultimo intervento ho decriptato un po la mia affermazione iniziale: l'ingresso e anche lo spazio da dove si esce... per natale chiedete a babbo natale tanti progettisti, o se avete fretta a santa lucia....rido

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    Utente,non avrebbe dovuto cancellare, i ragionamenti sono delle somme, progettare mettere vicono cose normalmente stanno lontane, grazie

  • 6bar8

    Ciao Mara, una riflessione da persona comune: l’entrata di casa deve psicologicamente accogliere e qui ognuno sceglie cosa intende per accoglienza. Per me entrare in cucina vorrebbe dire non staccare la mente, non entrare nel mio “porto” personale, avere la sensazione di dover passare direttamente da un lavoro all’altro, ma questa è un’esigenza/visione del tutto personale. Invece, dal punto di vista funzionale ed igienico, non entrerei in cucina con borse e soprattutto scarpe, ancor più in previsione di bambini. Perciò, se l’architetto che hai scelto non è stato in grado di trovare una soluzione alternativa a quella che possiamo immaginare noi non competenti in materia, scegli la soluzione che meglio interpreta l’idea funzionale di un ingresso, perché con il tempo ti accorgerai che a volte è ancora più importante di una stanza.

  • Utente

    Leggendo quest'ultimo appunto mi domando, visto che la casa è ancora in costruzione, se non sia possibile (anche se gli scarichi sono dall'altra parte) creare una zona di servizio, con ingresso ampio, disimpegno/lavanderia e bagno, dove ora hai progettato la cucina, e spostare la cucina di fronte al soggiorno.



  • 6bar8

    Dato che non puoi più apportare modifiche, valuta di chiudere la cucina con una vetrata più o meno “industriale” che separa, ma fornisce di luce naturale anche l’ingresso. E poi non permette gli odori della cucina di salire nella zona notte, perché altrimenti andrai a dormire con ciò che hai cucinato ...

  • Mara M

    Scusatemi, sono giorni molto impegnativi per me e non ho più avuto modo di seguirvi purtroppo! Non posso più apportare modifiche comunque, a me non dispiace questa disposizione, delle alternative che avevo esaminato credo sia decisamente la migliore; certo, l’ingresso sarà quel che sarà visto che non ho proprio uno spazio dedicato ad esso, ma non ce l’avevo nemmeno con la disposizione originaria della casa.. Quindi..

  • Mara M

    Raimondo Masu,
    Davanti alla porta di ingresso non ho nulla.. Nel senso, ho il box di fianco con il marciapiede che corre lungo il perimetro della casa e sopra vi è un “tettuccio”.. Non ho portici ne verande da questo lato! Li ho dalla parte opposta adiacente al living

  • Mara M

    E secondo voi.. Cromaticamente parlando.. Colori chiari? Sia la cucina che le pareti? Oppure è meglio “spezzare” facendo la cucina più chiara e le pareti più scure o viceversa? Avrei tantissimo bisogno di consigli di questo genere piuttosto che sulla disposizione della casa, che ormai è definitiva

  • M M

    Avanti a testa bassa allora!
    Raimondo Masu si rassegni, se Mara non capisce c'è poco da fare. L'importante sono i colori...

  • Mara M

    M M il tuo commento é davvero fuori luogo e maleducato, sono qui a leggere i consigli preziosi che mi vengono dati (e che d’altronde sono IO A RICHIEDERE).
    Se qualcosa è di mio gusto ed è realizzabile per chi mi sta seguendo (due architetti ad ogni modo, e non due contadini) ben venga; mi sono infatti informata sulla possibilità dell’apertura della porta all’esterno. Però ripeto, SE QUALCOSA È DI MIO GUSTO, non ho obblighi o vincoli, no? E se per me dovessero essere importanti anche i colori e la cosa ti affligge così tanto, puoi anche non commentare.

  • Nina

    Come al solito la prosopopea di chi capisce tutto vanifica il senso di questa piattaforma. di loro e di chi mette “mi piace” ad un commento cosi poco elegante.

    Non te ne curare, Mara, raccogli tutti i consigli perché le cose cambiano come anche le case, un domani potranno essere utili.

    Per ora prosegui come hai deciso e filtra solo ciò che ritieni appropriato.

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS

    sai che mi sono persa..... effettivamente il consiglio richiesto non era sulla disposizione della cucina ma sul colore......

    però mi chiedo se hai due architetti che ti seguono perchè chiedi consigli quì per il colore????

    Noi non abbiamo la visione d'insieme che hanno i tuoi architetti (pavimenti, infissi, porte, ecc....)

    La miglior risposta a questa tua domanda sarà la loro

  • Nina

    Non ti sei persa Officine, Mara ha chiesto consigli sui colori ma anche sulla tipologia di cucina da inserire. Siamo noi che abbiamo esteso i consigli fino all’ingresso.

    Immagino che proprio per rispetto al lavoro fatto con il suo architetto non apporterà le modifiche strutturali che le sono state consigliate qui e per le quali è stata accusata di non capire...

    Inoltre a questo punto, sulla scelta del semplice colore, trovo ridicolo rimandarla al mittente, con la scusa che il suo architetto darà la migliore risposta, quando fino ad ora ci siamo permessi di stravolgerle il progetto senza troppi scrupoli...

  • Silvia Shots

    avendo la cucina aperta sul mio soggiorno, avevo la necessita', come lei, di avere una cucina pulita che si integrasse con il resto dell'ambiente, ho scelto di fare una parete attrezzata tutta chiusa, in legno, dove all'interno ho tutto, ma proprio tutto, forni, frigo, congelatore, dispensa.... tutto perfettamente nascosto, il che da l'illusione di non essere proprio in cucina, e rimane sempre piuttosto ordinata, la cappa invece, e' nascosta nel soffitto e scende all'occorrenza. come vede ho inserito anche un po' di libreria che la rende ancora meno 'cucina' .



  • Utente

    Non ricordo se hai già parlato dell'esposizione della casa e della cucina ma personalmente, visto che la cucina corrisponde con l'ingresso, mi atterrei a colori chiari e luminosi che riflettano la luce, in modo da non rimpicciolire ulteriormente l'ambiente :)

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS

    Nina non è mia abitudine inserirmi nel post di un utente per messaggi personali che nulla hanno a che vedere con le richieste, ma non ho altro modo ora per farlo.

    La disposizione iniziale della cucina era nella zona living, dopo la risposta di un professionista su post precedente è stata spostata sopra.

    Ora probabilmente l'architetto aveva impostato le parti strutturali proprio in funzione della disposizione precedente e quindi, dopo aver spostato la cucina, si è evidenziato il problema ingresso. (il che non significa che non doveva farlo, sto solo esponendo dati di fatto).

    Probabilmente se il progetto iniziale avesse previsto l'ingresso sulla cucina, la porta sarebbe stata in altra collocazione (ma questo non ci è dato saperlo ora).

    Mara si è quindi dimostrata assolutamente in grado di fare scelte non prendendo in considerazione il progetto iniziale.

    Sinceramente la risposta urlata dell'utente non mi trova d'accordo, glissare su quel commento lo avrebbe fatto passare in secondo piano.

    Ora mi scuso tantissimo con Mara, ma ribadisco che avere due architetti a disposizione sul posto che l'hanno già assistita nelle varie fasi, che conoscono personalmente lei e la sua famiglia sono una grandissima risorsa da consultare e consultare e consultare....

    Questo non significa che non possa chiedere altri consigli quì, liberissima di farlo.

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS

    Inoltre trovo i colori molto importanti negli interni, infatti le ho suggerito di consultare i professionisti che ha a disposizione non di consultare una cartella colori.

    Spero di aver sviluppato il concetto che vorrei arrivasse in modo garbato e se il risultato non è quello dell'intento mi scuso ancora ;)

  • M M

    Mi pare ha detto che la seguono gli architetti dell'impresa o quelli da cui ha acquistato...
    Immagino quanto saranno interessati loro ai colori, o alla distribuzione interna... basta che vada bene all'acquirente e meno si sbattono.
    Non sono di certo i suoi tecnici di fiducia e faranno i loro interessi!

  • Mara M

    Nina,
    Grazie per il tuo sostegno, sembra che io abbia commesso un reato a chiedere dei consigli! Boh.

  • Mara M

    Officine Vittorio Colombo,
    Credo che Nina abbia già risposto per me in maniera perfetta..
    Ad ogni modo non credo che chiedere pareri differenti da quelli già raccolti sia grave, no? È la mia prima casa, la mia prima esperienza in un campo così delicato e complesso, e sono una ragazza giovane, diamine, un po’ di comprensione ed empatia non guastano!
    Considerando inoltre che è proprio grazie al commento di un PRO, proprio su questa applicazione, che io ed il mio compagno abbiamo deciso di stravolgere completamente il piano terra della casa! E tutto è comunque soggettivo, basti guardare in questa discussione in quanti mi avete proposto ancora altre soluzioni.. E se dovessi ascoltare ogni singolo parere sulla disposizione della casa.. Credo che avrei almeno 10 alternative! Ma di scelta ne potevo prendere una, ed ho preso quella che ho mostrato, punto. Può piacere così come può non piacere, ovviamente..

  • Mara M

    Silvia Shots,
    Grazie per avere condiviso con me la sua bellissima casa! È una scelta saggia, e visivamente l’insieme è pulito ed armonioso, complimenti!
    Noi pensavamo ad una parete simile alla sua (senza all’interno frigo, congelatore&co), dove riporre tutto l’occorrente della cucina, come piatti, bicchieri, coppette ect che interagisca e sia quasi un “continuo” della cucina.. Stesso stile, stesse linee, stessi moduli a giorno, stessi contrasti.. Adesso è in fase di progettazione quindi non posso mostrare ancora nulla, ma incrocio le dita!

  • Mara M

    Utente,
    No, non avevo ancora parlato dell’esposizione, è vero! La casa è più luminosa e soleggiata nella parte del living e meno in quella della cucina, per cui si pensava assolutamente a tonalità chiare, ma anche lì, il dubbio: mantengo chiare sia le pareti che la cucina? Oppure “spezzo”? Ho sentito un sacco di pareri contrastanti, anche se personalmente a me piacerebbe tutto l’ambiente con colori chiari e luminosi..

  • Mara M

    Officine Vittorio Colombo,
    Con gli architetti che mi stanno seguendo difatti avevamo provato a vedere anche altre disposizioni della cucina lasciandola sempre lì, ma spostando i serramenti (quando era ancora possibile farlo); tuttavia c’era sempre qualcosa che non mi convinceva del tutto, e perdevo quella visione a “cannocchiale” sulla porta finestra del giardino che tanto mi piaceva.. Così dopo ore ed ore di “duro lavoro” con loro, siamo giunte alla conclusione che questa fosse la versione migliore, seppur con qualche “difetto”, ma era la disposizione che più rispondeva e corrispondeva con le mie esigenze! D’altronde la presenza del box grava molto sulla disposizione degli ambienti.. E su quello poco ho potuto farci.
    Però credimi che ci ho perso tantissimo tempo, e sono sempre stata aiutata da due persone squisite, a mia completa disposizione, che hanno sempre lavorato non per tornaconto economico ma per amore e passione per il proprio lavoro.
    Due consigli in più li ho voluti lo stesso perché sono fatta così, ho bisogno di conferme, ho paura di sbagliare, chi lo sa..

  • Mara M

    M M,
    Guarda... Non è assolutamente così!
    Ho sempre trovato persone super disponibili, pazienti e gentili che mi hanno consigliata e confortata anche quando ero al limite della disperazione per la disposizione di questa benedetta cucina.
    Sai, al mondo per fortuna ci sono anche persone empatiche e comprensive, che non lavorano solo per il piacere del guadagno.. Poi che io voglia chiedere altri consigli è lecito, e non ci vedo nulla di male!

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