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CIL e CILA SCILA servono per le detrazioni?

Showroom Le Porte
2 anni fa
Ultima modifica:2 anni fa



Cari Pro, si sa che per ristrutturare occorre una SCILA e che per alcuni specifici interventi inerenti la sicurezza o la rimozione di barriere architettoniche ed altri interventi specificati nella guida delll ADE tra cui l’ecobonus, non servono permessi o documenti. Ma ristrutturare il bagno o la cucina o fare interventi di lieve entità senza avere presentato una Comunicazione presso il proprio Comune ( CIL o CILA) dà comunque diritto a detrarre il 50% delle spese come avviene per la ristrutturazione o per la manutenzione straordinaria? Esiste un tipo di intervento in tal senso che esonera dalla presentazione di tale documento? Spero che voi Architetti e Progettisti possiate fare un po’ di chiarezza in tal senso.

Commenti (341)

  • Franco2018
    10 mesi fa
    Ultima modifica: 10 mesi fa

    Che documenti servono per inserire una impresa in una Cila? Il Durc e Visura Camerale, giusto? E quelli chiesti per una Cila valgono per mille altre Cila simili, sempre che non siano scaduti? Giusto? E che costo hanno per una impresa?

    PS Trovo assurdo che il Durc valga solo 3 mesi, se non erro. Ma nessuno si è ancora ribellato a questa cosa? Alla scadenza limitata intendo.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    10 mesi fa

    Non ovrebbero servire più Franco. Diciamo che gli enti pubblici sono (sarebbero) ormai obbligati a verificare loro la regolarità contributiva di ogni ditta inserita in CILA. Quindi, nel rispetto delle normative vigenti, oggi all'ente si deve dare la ragione sociale, il codice fiscale o la partita iva, i dati di iscrizione alla camera di commercio (città e numero), l'indirizzo della sede legale. Poi chi è il legale rappresentante ed i suoi dati, e quindi i soli riferimenti sulla sicurezza, senza allegare più un bel nulla. Quindi per la Cassa Edile (se c'è), per l'INPS e l'INAIL vanno scritti solo le città ed i relativi numeri: non si allega più nulla. Tuttavia, il richiedente il titolo è obbligato a verificare la regolarità contributiva della ditta. In altre parole, le verifiche alla Camera di commercio, Il DURC, l'organico medio annuo ed il contratto collettivo appicato, non devi più allegarli ma devi averli verificati comunque e sei perseguibile se usi imprese non in regola. Ovviamente lo fa il tuo tecnico per te. Ma siamo in Italia e quindi, come sempre ci sono enti che non si sono adeguati alle vigenti normative e richiedono ancora un po' di documenti: sta al tuo tecnico decidere se rispodergli per le rime o se conviene darglieli (visto che comunque dovrebbe averli).

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    Ciao Chiara. Si, puoi avere le detrazioni su tutti i lavori che siano almeno in manutenzione straordinaria. Anche se l'elenco non è esaustivo puoi fare riferimento all'elenco che trovi nella guida che ti ho allegato al punto 5.1 a pag. 31. Ti faccio notare che si tratta di un documento ufficiale e pertanto puoi seguirlo tranquillamente. Se fai almeno uno di quelli interventi, hai diritto al bonus ristrutturazioni sull'intero lavoro (il lavoro in se in manutenzione straordinaria, più tutti i lavori in manutenzione ordinaria strettamente necessari per portare a fine a perfetta regola d'arte il lavoro in manutenzione straordinaria). Per fare lavori in manutenzione straordinaria, quasi sempre è necessario avere un titolo abilitativo (il più delle volte una CILA). Essendo poi il bonus mobili strettamente collegato al bonus ristrutturazioni, facendo interventi in manutenzione straordinaria hai anche diritto al bonus mobili. Attenta però l'AdE, attraverso delle circolari che di tanto in tanto pubblica, ha chiarito che vale il principio di cassa: non è che, ad esempio, spendi solo poche centinaia di euro in ristrutturazione per avere diritto a € 10000 di bonus mobili. La cosa deve essere quanto meno plausibile. Prova ad immaginare se non fosse così noi tecnici quante CILA ci saremmo fatti da soli :) Mettere i condizionatori potrebbe essere un valido esempio, ma devono essere intesi come sostituzione di componenti essenziali dell'attuale sistema di riscaldamento. Ad esempio togli la caldaia e la sostituisci con una pompa di calora (climatizzatitore) aria acqua invertibile. la sostanza è che qualsiasi cosa tu faccia, deve essere sempre in sostiuzione di un qualcosa di esistente, mai un qualcosa che non hai e che vai a integrare. Cioè, tornando all'esempio del climatizzatore, se lo metti in aggiunta al sistema che già hai (cioè non levi la caldaia) allora non hai diritto a nessun bonus. Sempre l'AdE (quindi sempre fonte ufficiale) ha charito che la mera sostituzione dei sanitari, essendo anche quello un lavoro in manutenzione ordinaria, non da diritto ad alcun tipo di bonus, ma dato che il confine tra manutenzione ordinaria e straordinaria è molto sottile, per far si che tu possa accede a entrambi i bonus, basta che tu cambi anche la disposizione interna di almeno un pezzo (ovviamente per far ciò sarai costretta ad intevenire anche sugli impianti e quindi saresti in manutenzione straordinaria) Se vuoi chiarirti altri dubbi ti allego il link di un'altra discussione che c'è qui su Houzz. [https://www.houzz.it/forum/bonus-ristrutturazione-2018-e-atto-di-notorieta-dsvw-vd~5092485?n=1056[(https://www.houzz.it/forum/bonus-ristrutturazione-2018-e-atto-di-notorieta-dsvw-vd~5092485?n=1042)
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  • Franco2018
    10 mesi fa

    Il problema è che l'impresa per dare quei documenti vuole 200 € in più!

    Ecco perché mi interessavo al costo effettivo e se potevano essere riciclati da una Cila all'altra.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    10 mesi fa

    E no Franco: l'impresa quei documenti deve averli e fornirli ai propri clienti. Se non li ha o chiede soldi ai clienti, allora non è in regola con i versamenti. In sostanza quelli sono documenti che attestano la regolarità contributiva dell'impresa. In parole povere attestano che l'impresa paghi i contibuti ai propri dipendenti. Se non lo fa .........

    In ogni caso, se scegli un impresa non in regola e supposto che sia il tecnico tuo, sia il comune si "chiudano entrambi gli occhi" per non vedere, saresti perseguibile anche tu. Quindi o l'impresa è in regola, ti dimostra gratuitamente la propria regolarità contributiva e lavora oppure cambi ditta. Capisco che l'impresa in questione è sicuramente più economica di altre, ma lo è perché non in regola: facile esserlo quando non si pagano tasse. Ma ribadisco: attento che se ti beccano per aver scelto un'imresa non in regola, gli sconti e pure il resto, se ti sei belli e giocati.

  • Franco2018
    10 mesi fa

    Grazie Architetto Abbate ... Mi sembrava strano infatti.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    10 mesi fa

    Di nulla Franco: i contributi ai suoi dipendenti deve pagarli lui, non certamente tu.

  • Utente-541675754
    8 mesi fa

    Salve a tutti, mentre per i lavori straordinari e relative detrazioni ho trovato molto materiale sul sito dell'agenzia delle entrate, non è lo stesso per il bonus verde al 36%


    A livello burocratico è necessario aprire Cila? o altro tipo di documentazione? o è sufficiente far eseguire i lavori a professionisti con p.iva e pagare tramite i bonifici per ristrutturazione?


    Grazie mille!

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    8 mesi fa

    Salve. Aprire una CILA o altra documentazione? Dipende. In linea di massima sono agevolabili gli interventi di manutenzione straordinaria (come chiarito dalla stessa AdE). Cioè devono essere opere che riguardano l'intero giardino (esistente)o una parte di esso. In questo caso sono agevolabili anche l'acquisto di nuove piante e anche se in vasi. Se per fare ciò è necessaria una progettazione, allora è agevolabile anche quest'ultima e se il regolamento comunale edilizio di quel particolare comune prevede la sua presentazione, tramite opportuno titolo in Comune, allora bisogna fare anche quello. Ma credo che nella maggior parte dei Comuni non ci voglia alcun titolo (almeno in quelli di cui conosco il contenuto dei vari R.U.). Lei può informarsi in Comune, per non sbagliare.

    Sul bonus verde, il fisco non ha specificato che serva un apposito tipo di bonifico per i pagamenti: si legge solo che questi devono essere tracciabili, il che indicherebbe che andrebbe bene anche effettuarli con carta di credito o di debito. Come farei io? Intanto andrei in Comune, al S.U.E. ad informarmi se per caso c'è necessità di un titolo per fare esattamente quello che lei deve fare. Se si farei predisporre il titolo, pagherei le fatture con bonifico ordinario (dato che non dovrebbe esistere un apposito bonifico parlante) e conserverei il tutto. Se invece (cosa più probabile) la rispostaricevuta in Comune è che non c'è bisogno di alcun titolo, allor farei una dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui dichiarerei il tipo di lavori da fare, quando sono iniziati, quando finiti e che sono stati pagati con i seguenti bonifici di cui si allega copia. Poi conserverei il tutto.

  • hardischi 77
    7 mesi fa
    Ultima modifica: 7 mesi fa

    Buongiorno mi presento...io sono Francesco e vorrei avere delle delucidazioni riguardo Cil o Cila.

    Abbiamo acquistato da poco casa e a breve inizieremo i lavori di ristrutturazione. Adesso mi sorge un dubbio, se presentare una CIL o una CILA. I lavori che andrò ad eseguire sono: Rifacimento dell'intero pavimento, sostituzione infissi interni di ultima generazione, rifacimento degli impianti idrici ed elettrici e infine dovrò fare l'impianto di riscaldamento che attualmente non è presente. Quest'ultimo posso farlo anche presentando una semplice CIL?

    E in termini di detrazione con la Cil posso averla?

    Sicuro di una vostra risposta vi porgo cordiali saluti.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    7 mesi fa

    Con la ex Cil ( ora non esiste più) si potevano fare i lavori in manutenzione ordinaria che ora sono in edilizia libera (nessun titolo). Sia prima che ora i lavori in manutenzione ordinaria non danno diritto ad alcun bonus.
    Se rifai sostanzialmente gli impianti esistenti ti serve una CILA ed hai diritto alle relative detrazioni sia per gli impianti da rifare, sia per tutte le opere necessarie a portare casa nuovamente finita in seguito alla sostituzione degli impianti oltre che alle spese per la CILA. Per gli infissi hai diritto alle relative detrazioni ecobonus senza alcun titolo. Non hai diritto ad alcun bonus per gli impianti che adesso non ci sono perché i bonus sono per le sostituzioni, non per l’ex novo. Tuttavia, dato che per poter fare un impianto ex novo ti serve un tecnico, magari con lui, una soluzione per poter rientrare anche con quello là si trova

  • Francesco Russo
    7 mesi fa

    Grazie per la pronta risposta. Invece per quello che riguarda l iva al 10% per per la manodopera dei lavori e l'acquisto dei sanitari, rubinetterie ecc. La si puo avere anche senza cila?

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    7 mesi fa

    L?Iva al 10 è sempre e solo un prerogativa dei vari bonus- Se non sono lavori che benificiano dei bonus niente iva al 10, se invece, come per gli infissi vai in edilizia libera ed accedi allìecobonus si: c'è anche l'iva al 10. Per tutto il resto dei lavori che devi fare, dato che ti serve la CILA ..... non c'è problema, tranne sempre per l'impianto ex novo.

  • hardischi 77
    7 mesi fa
    Ultima modifica: 7 mesi fa

    All'attenzione dell'architetto Michele Abbate :)

    Adesso ho le idee un po più chiare. Abbiamo presentato una Cila per manutenzione straordinaria, e vorrei qualche chiarimento per quel che riguarda l'iva e la detrazione fiscale.

    1) L'impresa eseguirà i lavori su massetto e pavimento, tramezzi e traccie per impianti, posso usufruire dell'iva al 10%?

    2) Acquisterò personalmente la rubinetteria, i sanitari, i piatti doccia e tutto quello che è bene finito, anche in questo caso è prevista l'iva al 10%? E acquistando io il materiale posso detrarlo?

    sempre nello stesso negozio acquisterò i pavimenti e le piastrelle per i bagni che lo stesso mi ha già spiegato che per loro non è prevista l'iva agevolata.

    3) Essendo io l'installatore e non una ditta specializzata per i beni elencati al punto 1 posso comunque usufruire del 10%?

    4) Per quanto riguarda la detrazione posso detrarre pur avendo acquistato io i beni?


    Grazie in anticipo per una sua risposta, e buona serata

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    7 mesi fa

    Beh! Grazie ma ormai posso solo ricambiare con un augurio di buona domenica.

    1) Ovviamente si;

    2) L'iva ridotta spetta sempre per le prestazioni di servizi (quindi per la manodopera, mentre per i beni, solo quando essi sono ceduti nell'ambito dell'appalto (pag. 12 della guida di cui le allego il link). quindi si può portare in detrazione tutto quanto lei acquista ma non con l'iva al 10. Tuttavia, tenga conto che anche l'iva va in detrazione, quindi un risparmio, lo avrebbe comunque;

    3) non ho capito bene cosa lei intenda, ma vedo di risponderle comunque. Il presupposto base affinché si possa detrarre è ovviamente, se ci poniamo nel caso più semplice, che lei abbia una regolare fattura fatta da qualcuno e che lei paghi questo qualcuno con il relativo bonifico parlante, quindi a meno che lei non riesca a farsi un'autofattura e si autopaghi con apposito bonifico, non avrebbe proprio come poter dimostrare l'avvenuto pagamento e l'avvenuta fatturazione. D'altra parte, per poter effettuare lavorazioni in un cantiere, bisogna essere una regolare ditta altrettanto regolarmente iscritta, quindi, a meno di espedienti particolari (che ignoro) la risposta è no: non potrebbe perché non riuscirebe a documentare l'avvenuta prestazione di servizio;

    4) Si. Come le ho scritto al punto 2 i beno vanno in detrazione sempre, ma non con l'iva al 10%.

    Di nulla in ritardo per la risposta e grazie ancora per la buona serata.

  • Francesco Russo
    7 mesi fa
    Ultima modifica: 7 mesi fa

    Buona domenica anche lei.
    Grazie sempre e non mancherà una mia recensione positiva ne confronti di una persona cosi gentile e disponibile. Grazie sempre e buona giornata.


  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    7 mesi fa

    Ma di nulla Francesco e un grazie anticipato a lei per la recensione.

  • Francesco Russo
    7 mesi fa

    Buongiorno Architetto.
    Per il punto 3 mi sono espresso male.
    Io sarò l'installatore dei servizi sanitari e rubinetteria varia...non intendo l'iva per la manodopera ma solo per l'acquisto, mi sono reso conto dopo di aver fatto la stessa domana nei punti precedenti.
    Mi scuso in anticipo ma avrei un ultima domanda da farle. Io acquisterò tutto quello che serve per installare un impianto di riscaldamento che non è attualmente presente nell'abitazione, quindi acquistando il tutto con iva al 22%...potrò detrarre il costo di questo materiale oppure no visto che non si tratta di un rifacimento di impianti precedenti. Grazie sempre e mi scusi ancora.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    7 mesi fa

    Certo che si. Lei rifà tutto l'impianto, ne cambia la tecnologia e sicuramente anche i percorsi. Per tanto è un lavoro in manutenzione straordinaria, non la semplice modifica dell'impianto esistente. Quindi si, va in detrazione, ma solo perché lo rifà completamente altrimenti non poteva andarci. Cioè, facendo riferimento alla 222/16, alla tabella titoli allegati, lei non sarebbe al punto 1 ma al punto tre. Lei non integra o mantiene in efficienza gliimpianti tecnologici esistenti, ma li sostituisce realizzandone di nuovi. quindi punto 3 pieno e detrazioni piene.

    Le allego il link alla tabella.

    http://www.italiasemplice.gov.it/tabella-a/sezione-ii/sezione-ii-1-ricognizione-degli-interventi-edilizi-e-dei-relativi-regimi-amministrativi-1/1-ricognizione-degli-interventi-edilizi-e-dei-relativi-regimi-amministrativi/

  • Mauri Berni
    7 mesi fa

    Buonasera Architetto.

    Anche il semplice spostamento di tubi del wc e bidet, puo farmi avere accesso alla manutenzione straordinaria? Qual é l'intervento minimo che puó far rientrare in manutenzione straordinaria e che non richiede tante carte? Con la man. Straordinaria posso rientrare nel bonus mobili e avere una detrazione sui lavori di manutenzione ordinaria come abbassamento soffitto, creazioni punto luce e nuove prese, tinteggiatura? Ovviamente devo richiedere la CILA, e nella relazione, il tecnico si limiterà a scrivere una relazione dei lavori da effettuare, allegando anche la planimetria dell'immobile com'é e come sarà? O serve qualche certificazione dell'impianto idrico? La ringrazio per la disponibilità.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    6 mesi fa

    Buongiorno. Le dico subito che, salvo pochissime eccezioni, nelle quali, da quanto lei scrive, non rientra, conditio sine qua non per accedere al bonus ristrutturazioni e conseguentemente al bonus mobili, è fare interventi che siano almeno in manutenzione straordinaria, lavori per i quali è necessaria almeno una CILA e quindi, le carte, sono quelle che sono, grosso modo le stesse a prescindere dagli interventi previsti.
    Per gli impianti, il discorso è semplice. Si è in manutenzione ordinaria e quindi nessun bonus e nessuna carta, se si fanno interventi tesi a mantenere in efficienza quelli esistenti o se si fanno piccole integrazioni. Tutti quei lavori cioè che non prevedono una nuova certificazione di conformità degli stessi impianti.
    Si è invece in manutenzione straordinaria quando si fanno lavori tali da dover rifare le relative certificazioni. Quindi parliamo, ad esempio, di cambi di tecnologie, nuovi circuiti elettrici in aggiunta agli esistenti, cambi di disposizioni dei pezzi igienici in bagno. In questi casi, in termini di legge, servirebbe il titolo edilizio e si ha accesso sia al bonus ristrutturazioni, sia a quello relativo ai mobili ed agli elettrodomestici. Inoltre, il bonus ristrutturazioni, oltre a garantirle la detrazione per i lavori impiantistici, da anche il diritto di detrarre tutte le opere strettamente necessarie e complementari ai lavori previsti sugli impianti, anche per le lavorazioni complementari che se eseguite da sole, sarebbero prive di bonus. Così, ad esempio, se si rifà l'impianto idrico-sanitario di un bagno, va in detrazione anche il pavimento nuovo, se si aggiunge un circuito elettrico, si va in detrazione anche per le tracce, la loro chiusura, le riprese di intonaco e la relativa tinteggiatura. In altri termini, per i controsoffitti, si va in detrazione se indispensabili a completare un certo lavoro impiantistico, ad esempio.

  • Mauri Berni
    6 mesi fa
    Ultima modifica: 6 mesi fa

    La ringrazio per la pronta risposta. Come ho letto in un suo commento di 7 mesi fa, il confine tra man ordinaria e man straordinaria è sottile, e bisogna far in modo che ci sia almeno una CILA in cui risultino almeno degli spostamenti di qualcosa (cambi ad esempio la disposizione dei vari pezzi igienici) per rientrare di colpo in man straordinaria. Questo cambio di disposizione, richiede la CILA, la relazione del tecnico con scritto gli interventi da effettuare, il DURC dell'impresa che farà i lavori. Per carte intendevo la certificazione dell'impianto, che parlando di semplice spostamento dei pezzi che può essere wc e bidet e viceversa, da non esperto in materia, penso non sia necessaria la certificazione. Inoltre ho preso casa a settembre 2019, a giugno 2019 l'ex proprietario ha effettuato una CILA con allegato la certificazione energetica con scadenza 2029 e nuova planimetria, per poterla vendere; avendo questa certificazione energetica con scadenza 2029, non posso utilizzarla ai fini del lavoro che dovrò effettuare senza doverne fare una nuova?

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    6 mesi fa

    No. La certificazione energetica è altro, serve ad altro. Le dichiarazioni di conformità degli impianti le fanno gli stessi installatori, non hanno o almeno non dovrebbero avere costi aggiuntivi e se cambia la posizione dei pezzi igienici cambia sostanzialmente anche l’impianto è quindi la relativa dichiarazione di conformità. In ogni caso, dato che comunque lei fa la CILA, dato che dichiarerà lavori impiantistici e dato che il suo impiantista le farà comunque le dichiarazioni di conformità non vedo dove stia il problema. Tanto più che se dichiara lavori impiantistici tali da richiede un titolo per poterli fare (godere dei bonus), poi le nuove dichiarazioni, in fase di certificazione di agibilità (che il tecnico le farà a fine lavori) vanno allegate. Ma ripeto, tutto ciò, normalmente, non ha costi aggiuntivi, sia per l’impiantista che per il tecnico. Infine, si. Vero te
    Noi fa ho scritto quello che lei ha riportato ed è esattamente ciò che ho scritto a lei. Cioè il controsoffitto non rientrerebbe nei bonus, ma dato che il confine tra manutenzione ordinaria e straordinaria è sottile ........
    In verità le ho anche accennato il come fare per farlo rientrare :D

  • Utente-165932829
    6 mesi fa

    Salve, dovrei rifare un bagno ovvero sostituzione delle piastrelle, pavimento , sanitari, doccia e lavabolavabo di conseguenza anche la sostituzione delle tubature. Volevo sapere:

    1. posso rientrare nel bonus ristrutturazione?

    2) per accedere a tale bonus ho bisogno per forza di una CILA, quindi avere un tecnico direttore dei lavori , oppure posso fare una CIL a nome dell' impresa che eseguirà i lavori ?

    3) è vero che la CILA secondo la nuova norma dell'agenzia delle entrate ha un costo minimo di 359 euro?


    Grazie

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    6 mesi fa

    Salve. Per poter rientrare nei bonus, deve fare lavori in manutenzione straordinaria sugli impianti. Per poter fare lavori in manutenzione straordinaria il titolo minimo richiesto è una CILA. Quindi si, se si riesce a dimostrare che i lavori che deve fare, almeno quelli impiantistici, sono in manutenzione straordinaria, deve fare la CILA ed ha diritto al bonus. L'AdE ha anche chiarito l'intervento minimo per l'accesso ai bonus: deve cambiare la disposizione di almeno un pezzo igienico.
    Circa il costo della CILA, legislativamente parlando, non esiste un minimo, la parcella è calcolata, tramite un'apposita decreto, in percentuale sulle effettive prestazioni da farsi ed in funzione delle lavorazioni previste in termini di importi. Il tecnico però è obbligato a farle un preventivo e quindi deciderà chi la seguirà in funzione dei vari preventivi che i miei colleghi le faranno. Infine le ricordo che anche le spese per la CILA vanno in detrazione per il bonus con l'unica differenza che per le prestazioni professionali, l'IVA è al 22. Ma si va in detrazione anche su quest'ultima.

  • Utente-165932829
    6 mesi fa
    Ultima modifica: 6 mesi fa

    Un ultima curiosità, ho un amico che è ingegnere elettronico, laureato ciclo unico, ed iscritto all' albo degli ingegneri, lui può firmare la Cila oppure ho bisogno di un geometra, ingegnere edile? Insomma una figura più all' edilizia


  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    6 mesi fa

    A questo non so risponderle. In sostanza funziona così. Con il vecchio ordinamento, l’esame di stato era unico, tutti gli ingegneri e gli architetti si abilitavano al 4/s (se non ricordo male si chiamava così) e tutti, indipendentemente dalla specializzazione conseguita all’università, potevano firmare tutto. Oggi la cosa dovrebbe essere cambiata, ma non ne sono sicurissimo. Dovrebbero esistere più esami di stato, ciascuno con specifiche competenze e restrizioni in fatto di firme.
    Come fare per sapere se può oppure no firmare una CILA il suo amico? Beh! Basta chiederglielo.

  • Paolo Giardina
    6 mesi fa
    Ultima modifica: 6 mesi fa

    Buonasera sign. Michele. Ho acquistato un immobile il 18 febbraio e ingaggiato una ditta per la ristrutturazione completa con spostamento di cucina lato opposto della stanza sostituzione vasca con box doccia sostituzione porte con scorrevoli impianti elettrici idraulici e riscaldamento. Pavimentazione infissi e qualche tramezzo. I lavori sono iniziati il 24 febbraio. La prima fattura è un acconto le ulteriori 2 sono per lavori eseguiti dal 3 marzo. Nel frattempo ho acquistato cucina bagno e altri mobili. Tutti i pagamenti con bonifico per uso detrazione. Tuttavia al comune ancora non ho notificato nulla. Lo dovrà fare un geometra la prossima settimana generando una cila. Facendo la cila dopo inizio dei lavori ma ancora non finiti e acquistando i mobili per la casa corro il rischio di perdere le detrazioni per i 15000 euro già pagati dal 3 marzo ad oggi.? Grazie mille

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    6 mesi fa

    Buongiorno a lei Paolo. In teoria no, se considera che nulla vieta di fare pagamenti, tracciabili con le regole di cui sappiamo, in acconto. Cioè è importante che siano acconti o quanto meno che risultino tali. Questo però è valido per i lavori in ristrutturazione. Mentre, per il bonus mobili ed elettrodomestici, si legge nella relativa guida, a pag.2 che la data d'inizio lavori deve precedere quella dell'acquisto dei mobili o degli elettrodomestici. Quindi, se il suo tecnico non le ha ancora protocollato il titolo (o se lo ha fatto e la data dichiarata di inizio lavori è successiva a quella dell'acquisto dei mobili) non può portare in detrazioni gli acquisti di mobili che sono stati fatti.

    https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/233439/Guida_Bonus_Mobili_02_2020.pdf/be2e6bb2-62e1-ace7-6c30-3d23da2a137c

  • Sergio Soltoian
    4 mesi fa

    Buongiorno, ho acquistato un appartamento all'asta a inizio marzo con degli abusi sanabili con una cila a sanatoria. Visto che comunque devo fare dei lavori come cambio pavimento, rivestimenti dei bagni e sostituzione dei sanitari, cambio delle porte ecc. tutti lavori che mi farò da solo quindi in economia pensavo di terminare tutti i lavori e poi alla fine fare questa cila a sanatoria per sistemare il tutto. In questo caso è possibile usufruire delle detrazioni fiscali?

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    4 mesi fa

    Buongiorno Sergio. Le detrazioni, a mio avviso, riguardano abitazioni esistenti nelsenso che devono risultare tali. In altri termini in regola, senza parti da sanare. Quindi, secondo me, lei dovrebbe prima sanare gli abusi presenti e sulle relative spese non recupera nulla. Poi, sulla casa ormai sanata e quindi tale a tutti gli effetti, con un nuovo titolo fa un nuovo titolo e i lavori che vuole fare, andando in detrazione sia sulle spese tecniche, sia sui lavori se sono ricompresi in qualche tipo di bonus.

  • Sergio Soltoian
    4 mesi fa

    Grazie mille per la risposta. Andando invece a sostituire la caldaia esistente con una nuova serve anche in questo caso la cila per poter accedere all'ecobonus o lo si può fare senza? Avevo letto nei precedenti post che accedendo all'ecobonus posso accedere anche al bonus mobili, me lo conferma? Grazie

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    4 mesi fa

    Di nulla Sergio.

    Se si sostituisce la caldaia esistente, con una che rispetti i requisiti di cui alla relativa scheda ENEA e si mettono anche le valvole termostaiche su ogni corpo scaldante, si accede all'ecobonus al 50% senza alcun titolo abilitativo se non disposto in maniera più restrittiva dal R.U. del comune in cui si trova la casa. In alternativa, se si mette anche un dispositivo di controllo evoluto, di una delle classi indicate sempre nella scheda ENEA relativa, hai, sempre senza titolo se non disposto diversamente dall'R.U., il 65% di ecobonus.

    Di seguito il link alla relativa scheda ENEA ufficiale

    https://www.efficienzaenergetica.enea.it/media/attachments/2020/03/27/caldaie_condensazione.pdf

  • Sergio Soltoian
    4 mesi fa

    Ok tutto chiaro. Invece per quanto riguarda il bonus mobili? Posso accedervi dopo l'ecobonus oppure c'è bisogno sempre della cila?

    Grazie ancora

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    4 mesi fa

    L'AdE, attraverso delle circolari esplicative, ha chiarito che, in caso di sostituzione della caldaia con una a condensazione rispettosa dei requisiti di cui all'ecobonus si può accedere al bonus mobili. Che io sappia, non ha chiarito per gli altri interventi, ma si può sempre fare un'apposita domanda direttamente a loro. Così, tanto per non sbagliare, anche se penso tu ti riferisca alla sostituzione della caldaia e quindi è già chiarito

  • Utente-844153012
    4 mesi fa

    Buongiorno. Ho appena comprato casa e dovrei fare qualche piccolo lavoro di ristrutturazione: eliminare un paio di pareti cambio piastrelle e rifacimento bagno. Mi chiedevo, posso iniziare ad acquistare i materiali pagandoli in detrazione prima che venga aperta la cila? ovviamnete Aprendo la pratica posso usufruire anche del bonus mobili? Grazie!

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    3 mesi fa

    Buongiorno. Io non lo farei, così: tanto per stare più tranquilli.

    Farei fare prima la CILA, che tra l'altro, deve essere studiata ad hoc affinchè possa rientrare nel bonus il tutto e poi comincerei a muovermi con gli acquisti.

    Si, dopo aver aperto la pratica, può usufruire del bonus mobili e vanno in detrazione anche le spese relative alla pratica stessa, parcella del tecnico compresa.

  • Utente-310782147
    3 mesi fa

    Buongiorno architetto, ho acquistato un appartamento a marzo di quest’anno, ho iniziato a rifare i bagni , cambio sanitari, rivestimenti, sostituzione vasca con cabina doccia, sostituisco anche infissi per quale ho già pagato con bonifico parlante(ecobonus) un acconto.. sostituisco anche la caldaia a camera aperta che attualmente è nel locale cucina ( canna fumaria ramificata condominiale) con la stessa tipologia , camera aperta , spostandola fuori in terasa ( muro adiacente).. il direttore di lavori mi ha detto che tutto ciò è manutenzione ordinaria , quindi non soggetta a comunicazioni tipo CILA... la mia domanda è: se io ora vorrei mettere un condizionatore inverter trial split , rientro nel bonus 50% detrazione e beneficiare anche del bonus mobili, non avendo fatto la CILA?!.. o come mi consiglia di fare per poter avere bonus detrazione anche per i mobili!! Grazie

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    3 mesi fa

    Buongiorno. Il suo quesito è un pochino al limite del consentito. Mi spiego meglio. Ha ragion da vendere il suo tecnico nel dirle che gli interventi di ristrutturazione in manutenzione ordinaria, eseguiti da soli, non beneficiano del bonus ristrutturazioni e di conseguenza, del bonus mobili ed elettromestici che è collegato al bonus ristrutturazioni. Fino a qui non ci piove.

    Diverso sarebbe il discorso se lei, nel rifare i bagni, facesse anche interventi in manutenzione straordinaria, come ad esempio, sostituire, innovandoli tecnologicamente, gli impianti relativi. Basterebbe cioè che lei cambiasse la disposizione dei pezzi ingienici dei suoi bagni. Ciò, di fatto, le comporterebbe la rivisitazione dei relativi impianti, ma la porterebbe in manutenzione straordinaria e le darebbe accesso ad entrambi i bonus su tutto, finiture e parcella per la necessaria CILA, compresi.

    Poi, le caldaie standard a camera aperta, non sono più in produzione, se non vado errato, dal 2018 e quindi non credo che lei le troverà in commercio. Vero è che, andando a norma, non potrebbe scaricare i fumi di una cadaia a condensazione, nella esistente canna fumaria, ma esistono delle deroghe alla norma che il suo D.L. conosce sicuramente. Quindi, un po' per il fatto che non troverà più in commercio una caldaia a camera aperta (salvo vecchie rimanenze), un po' perché, se anche la trovasse, non avrebbe risparmi energetici, un po' perché esistono deroghe alla norma per le cadaie a condensazione e soprattutto perché la caldaia a condensazione con la contestuale posa in opera almeno delle valvole termostatiche su ogni corpo scaldante le darebbe diritto, in edilizia libera, senza alcun titolo da fare, all'ecobonus ed anche al bonus mobili, non capisco perché dovrebbe fare installare una caldaia di vecchia tecnologia e che sicuramente consuma un botto al posto di una a condensazione. Nel caso ci ripensasse le allego il link alla circolare ufficiale AdE in cui al quesito 1.5 l'AdE di fatto chiarisce che la sostituzione della caldaia esistente con una nuova a condensazione e con almeno la contestuale posa in opera delle valvole termostatiche su ogni corpo scaldante, le da diritto sia all'ecobonus che al bonus mobili.

    https://www.fiscal-focus.it/all/Circolare_3E-2016.pdf

    Sempre per lo stesso quesito poi, se la posa in opera della PDC invertibile (condizionatore) che lei vuole mettere, dovesse configurarsi come sostituzione di un componente essenziale dell'impianto termico esistente, allora si: beneficia anche in quel caso sia dell'ecobonus, sia del bonus mobili. In teoria, per capirci, dovrebbe levare la caldaia esistente e sostituirla con una PDC invertibile aria-acqua, ma se ho capito bene com'è il suo impianto, non credo sia possibile e quindi la strada non è porcorribile.

    In sistesi, dunque lei, per poter beneficiare dei bonus ad oggi vigenti ha due vie:

    1. Rifare i bagni, innovando anche gli impianti relativi e magari spostando i vari pezzi igienici al loro interno. In questo caso le serve la CILA perché sarebbe in manutenzione straordinaria, va in bonus ristrutturazioni su tutto, rivestimenti, pavimenti, impianti, pezzi igienici, spese tecniche e diritti di segreteria compresi;

    2. Sostituisce la caldaia esistente con una nuova a condensazione, rispettando tutti i requisiti di cui alle relative voci dell'ecobonus. In questo caso non deve fare alcuna CILA, ma per la circolare che le ho allegato, ha diritto sia al'ecobonus che al bonus mobili. Resta da vedere come ovviare alle disposizioni normative sullo scarico dei fumi all'interno di una canna fumaria condominiale esistente. Ma come già le ho scritto, esiste la norma ma anche le deroghe ad essa. Basta sfruttarle.

    Infine, da termotecnico, mi consenta di farle notare una cosetta. I generatori di calore (le caldaie), per quanto moderne possano essere, disperdono la maggior parte del calore prodotto attraverso il mantello (attraverso il loro stesso involucro protettivo). Ne consegue che se si installa una caldaia all'esterno, questo calore prodotto e disperso dal mantello si paga e si perde. VIceversa, se la caldaia è installata entro lo spazio riscaldato, il calore disperso è recuperato, proprio perché finisce in ambiente da trattare. Da architetto capisco che sia antiestetico avere una caldaia a vista in casa, ma capisco pure che esistono mille modi per non vederla, avendola in casa e recuperandone il calore disperso. Rimarrebbe un problema di rumore, ma da temotecnico le dico che la nuova caldaia che dovrebbe fare installare deve avere, tra i vari suoi requisiti, anche il bruciatore modulante. In termini pratici significa che la caldaia fa rumore quando la si accende (anche se decisamente meno di una caldaia di vecchia concezione), poi, mano mano che l'acqua nei circuiti si riscalda, il bruciatore modula la sua potenza abbassandola e facendo sempre meno rumore, fino a quasi non percepire più che il generatore è acceso.

    Spero che con questa risposta, mi sia fatto perdonare del tempo che ha dovuto attendere per avere la sua risposta :)

  • Utente-310782147
    3 mesi fa

    Grazie mille per la sua risposta architetto, gentilissimo!!!

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    3 mesi fa

    Di nulla

  • ernestoro Rocchetti
    2 mesi fa

    Buongiorno,

    Vi scrivo in quanto ho iniziato i lavori di ristrutturazione, e purtroppo ho diversi dubbi in merito alla detrazione fiscale del 50 percento. Praticamente la ditta che sta eseguendo i lavori mi ha inviato fatture cartacie, non so se per legge sia ancora fattibile, io cmq ho inviato regolare bonifico parlante x ristrutturazione edilizia, il mio secondo dubbio riguarda i requisiti della ditta perché normalmente si occupa di parquet. Onde evitare problemi vorrei capire come mi devo tutelare e cosa devo richiedere alla ditta x tutelarmi. Rimango in attesa di un vostro cortese riscontro

  • Franco2018
    2 mesi fa

    Innanzitutto registrati al portale dell’agenzia delle entrate per poter visualizzare le fatture elettroniche. Per quanto ne so io queste ultime sono obbligatorie e probabilmente il commercialista di quella ditta prima o poi le rilascerà (ma tu chiedi). Ma la ditta oltre al parquet ti sta facendo altro? A me una ditta bagni fece tutte fatture con scritto pagamento in contanti mentre io facevo regolari bonifici parlanti. La mia ristrutturazione risale allo scorso anno : adesso è tutto in mano al CAF che mi sta controllando la dichiarazione (settimane per prepararla!!!!). Al momento non mi ha ancora contestato nulla: speriamo bene!

  • ernestoro Rocchetti
    2 mesi fa

    Buongiorno, 

    Vi scrivo in quanto, ho iniziato i lavori di ristrutturazione, e purtroppo ho diversi dubbi in merito alla detrazione fiscale del 50 percento. Praticamente la ditta che sta eseguendo i lavori mi ha inviato fatture cartacie, non so se per legge sia ancora fattibile, io cmq ho inviato regolare bonifico parlante x ristrutturazione edilizia, il mio secondo dubbio riguarda i requisiti della ditta perché normalmente si occupa di parquet. Onde evitare problemi vorrei capire come mi devo tutelare e cosa devo richiedere alla ditta x tutelarmi. Rimango in attesa di un vostro cortese riscontro

  • ernestoro Rocchetti
    2 mesi fa

    Buongiorno, 

    Vi scrivo in quanto di vostro iscritto, ho iniziato i lavori di ristrutturazione, e purtroppo ho diversi dubbi in merito alla detrazione fiscale del 50 percento. Praticamente la ditta che sta eseguendo i lavori mi ha inviato fatture cartacie, non so se per legge sia ancora fattibile, io cmq ho inviato regolare bonifico parlante x ristrutturazione edilizia, il mio secondo dubbio riguarda i requisiti della ditta perché normalmente si occupa di parquet. Onde evitare problemi vorrei capire come mi devo tutelare e cosa devo richiedere alla ditta x tutelarmi. Rimango in attesa di un vostro cortese riscontro

  • Franco2018
    2 mesi fa

    Hai scritto tre volte lo stesso commento: attenzione a quello che resta memorizzato che per sbaglio si può ripostare più volte.

  • ernestoro Rocchetti
    2 mesi fa

    Grazie è la mia prima volta

  • ernestoro Rocchetti
    2 mesi fa

    No franco no sto mettendo parquet c'è solo una parte di parquet che lucidera. Grazie

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    2 mesi fa

    Nessun problema per le fatture Ernesto. Oggi sono solo elettroniche. Si è obbligati comunque a dare una copia cartacea della fattura. Le originali le trovi nel tuo spazio appositamente a te riservato dall’AdE. Devi registrarti per vederle. Per il resto dovrebbe aver verificato il tutto il tecnico che ti ha predisposto la pratica, CILA o SCIA che sia. Quindi anche li nessun problema

  • ernestoro Rocchetti
    2 mesi fa

    Grazie Architetto Abbate

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