dancar78

***URGE SOLUZIONE: BONUS MOBILI 2020***

D&O
9 mesi fa

Ciao,

ho un paio di dubbi da chiarirmi sull'uso del BONUS ma vorrei fare una premessa per chiarezza; sto sostituendo gli infissi (passo da un legno Douglas del 1990 ad un PVC/ALU di oggi) ad un appartamento all'interno di un condominio, condominio che dal 2019 è soggetto a dei lavori di ristrutturazione della facciata (risanamento, pulizia, etc).

  1. La prima domanda è questa: vorrei associare ai lavori di sostituzione degli infissi (o del condominio) l'acquisto di mobili/elettrodomestici nuovi e vorrei accedere al Bonus mobili 2020. Come posso fare? Leggevo dalla guida dell'agenzia delle entrate che in caso di lavori di manutenzione straordinaria all'unità immobiliare per sostituzione infissi con modifica materiale è possibile accedervi, io rientro in questo caso?
  2. La seconda è: ho già effettuato il primo pagamento per acconto alla ditta che mi fornisce e mi installerà gli infissi facendo riferimento al ECO-BONUS e NON al BONUS RISTRUTTURAZIONE, potrebbe essere un problema? Ho pero letto anche che in caso di errore nel riferimento legislativo, l'agenzia non crea problemi anche perché nel mio caso l'aliquota che porterei in detrazione è sempre la medesima ovvero il 50%. Sbaglio? Devo correggere e sono ancora in tempo?

Grazie per un chiarimento a tutti.

ciao


Commenti (31)

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    9 mesi fa
    Ultima modifica: 9 mesi fa

    Ciao Daniele ti ho già risposto da qualche altra parte, ma forse ti è sfuggita la risposta. Facciamo così ti allego il link alla guida AdE sul bonus mobili e leggi direttamente cosa ti hanno scritto loro (fonte ufficiale) a pag. 3 al paragrafo "Gli interventi edilizi necessari per avere la detrazione" al primo punto. A me dispiace darti questa notizia, ma purtroppo è così.

    https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/233439/Guida_Bonus_Mobili_02_2020.pdf/be2e6bb2-62e1-ace7-6c30-3d23da2a137c

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    9 mesi fa
    Ultima modifica: 9 mesi fa

    Ora però, a livello di soluzioni, sempre a pag. 3 leggi che se l'intervento di sostituzione di infissi è condominiale o su singoli appartamenti con cambio di materiale come nel tuo caso, il bonus è applicabile. Quini devi solo dimostrare che hai cambiato materiale (con una dichiarazione sotitutiva di atto notorio) ed è tutto ok.

    Non ti preoccupare del bonifico parlante sbagliato: come già sai l'AdE ha anche chiarito questa cosa. Cioè che non si "attaccano" al bonifico sbagliato.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    9 mesi fa

    Questa invece la circolare AdE che, anche se ormai datata (maggio 2014, quando le cose erano più semplici) di fatto, nella sostanza, ti dovrebbe rassicurare sull'us di un certo bonifico parlante al posto dell'altro. il Quesito è il 4.5 a pag. 22, in particolar modo leggi quanto riportato nei primi righi di pag. 23. In sostanza, a prescindere da quale bonifico parlante hai usato ciò che interessa all'AdE è la trattenuta allora del 4% ora dell'8% che comunque è prevista per entrambi i bonifici parlanti.

    https://def.finanze.it/DocTribFrontend/getContent.do?id=%7BBAF784FA-72B8-4A7E-93BB-03F7E1944E72%7D

  • D&O
    Autore originale
    9 mesi fa

    Buongiorno Architetto,
    Innanzitutto grazie mille per la chiarezza e soprattutto la disponibilità.

    Tornando al fatto tecnico: in realtà il dubbio nasceva proprio dal fatto che avessi letto sulla guida Bonus Mobili 2020 che fosse possibile considerare il cambio di infissi (con cambio materiale) tra le attività “trainanti” per accedere al bonus mobili ma poi però non fosse così chiaro altrove e non avessi trovato riscontro sul web. In più so, ma sono ignorante e per questo chiedo a lei, che per il cambio di infissi in caso di bonus energetico non devo fare nessuna comunicazione al comune (CILA, CIL, SCIA etc), le risulta? Lo stesso dicasi anche nel caso volessi farlo accedendo al bonus tramite ristrutturazione edilizia? La società che mi fornisce e posa i nuovi infissi deve farmi qualche dichiarazione?

    Quindi lei mi consiglia:

    a) di fare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio per dichiarare il cambio di infissi all’appartamento (magari faccio anche un report fotografico per attestare il tutto) nel quale dichiarò che si tratta di una ristrutturazione edilizia per manutenzione straordinaria (ha per caso un fac-simile che posso seguire per essere il più chiaro possibile?). Deve essere accompagnata da altra documentazione?

    b) effettuare i pagamenti restanti per mezzo di bonifici parlanti con riferimento alla legge per bonus ristrutturazione e non più al bonus energetico, corretto? Anche per avvalorare l’errore...in termini di bonus fiscale non perderei nulla perché parliamo comunque del 50% fruibile sia tramite bonus ristrutturazione che energetico, corretto?

    c) consegnare al mio commercialista la dichiarazione sostitutiva di atto notorio, i bonifici parlanti per cambio infissi e quelli per sostituzione elettrodomestici per compilazione corretta del 730, altro?

    Nel frattempo la ringrazio e le auguro Buon Ferragosto.

    Daniele.

  • D&O
    Autore originale
    9 mesi fa

    Ah dimenticavo: il dubbio, sul fatto di accedere al bonus mobili 2020 tramite sostituzione degli infissi, era nato proprio dall’interpretazione di quanto riportato nella guida della AdE, ho evidenziato i passi incoerenti. Basterebbe scrivere nella dichiarazione sostitutiva di atto notorio che si tratta di lavori di manutenzione straordinaria per cambio infissi con cambio materiale e rituali e indice trasmittanza?
    Grazie ancora.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    9 mesi fa

    Si Daniele. È importante non dimenticare di scrivere la storia del cambio di materiale. Per il resto non mi preoccuperei. Del resto tu stai attenendo a quanto scritto da loro .....

  • D&O
    Autore originale
    9 mesi fa

    Ok grazie mille. I passi che le avevo specificato nel post precedente sono giusti? Giusto per essere sicuro su cosa fare

  • PRO
    DIMAdesign
    9 mesi fa

    Mi scusi Daniele, ma questa questione della dichiarazione di atto notorio mi risulta un po' strana.

    Proviamo a riassumere:

    1) il condominio sta intervenendo sulle parti comuni con un intervento di manutenzione (non ho capito se ordinaria o straordinaria), spese per cui lei ha diritto alla detrazione ristrutturazioni al 50%

    2) lei ha deciso di effettuare la sostituzione degli infissi con CAMBIO DI TIPOLOGIA (passa da legno a pvc).

    Se il problema fosse semplicemente la detraibilità dei serramenti, basterebbe la detraibilità da ecobonus, portata da qualche anno al 50% anch'essa, purchè si rispettino precisi valori di trasmittanza, senza andare a sindacare se si tratta di una manutenzione ordinaria o straordinaria.

    Il punto nodale è che lei vuole agganciarci l'acquisto di mobili/elettrodomestici, per il cui bonus fiscale è fondamentale che avvenga una ristrutturazione, nello specifico un intervento sulla sua unità immobiliare che va dalla manutenzione straordinaria in su (è specificamente indicato nella guida dell'AdE che la manutenzione ordinaria su singoli appartamenti non dà diritto alla detrazione), tipologia di intervento per cui è obbligatoria la presentazione di una pratica edilizia (CILA o SCIA a seconda dei casi), tant'è che i mobilieri per poter indicarlo nella fattura hanno sempre bisogno del protocollo edilizio di riferimento della pratica.

    Sto facendo riferimento al DPR 380/2001, il testo unico dell'edilizia, e dovresti vedere se nel tuo comune il regolamento edilizio o le norme del PRG fissano criteri più stringenti o diversamente dettagliati.

    Bisogna quindi capire se il suo intervento di sostituzione dei serramenti rientra nella manutenzione ordinaria (ed allora non ha diritto alla detrazione per ristrutturazione e non ci si puo' agganciare il bonus mobili), o se rientra nella manutenzione straordinaria, ed allora è necessaria la presentazione di una pratica edilizia, che però mi pare lei non abbia presentato: attenzione che l'acquisto dei mobili deve essere successivo alla data di inizio lavori indicati nella pratica.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    9 mesi fa

    1. Dichiarazione sostitutiva di atto notorio in cui specifichi la data di inizio e di fine lavori, il perché l'intervento è in edilizia libera (D.Lgs. 222/16) e che si tratta di sostituzione di infissi con cambio materiali;

    2. Pagamenti con bonifici parlanti;

    3. Inserimento degli infissi nell'apposito portale ENEA (che cambia a seconda del tipo di bonifico che userai;

    4. Acquisto di mobili e/o di elettrodomestici di classe adeguata entro il 31/12/2020 pagabili anche con carta di credito o di debito;

    5 conservare per eventuali controlli, autocertificazione firmata e con copia del documento di identità allegato, fatture e relativi bonifici, CPID rigorosamente firmato e mail di conferma inserimento ENEA, dichiarazioni sostitutive rilasciate dal fornitore degli infissi in cui lui dichiara la trasmittanza di ogni singolo infisso nuovo e che sono di trasmittanza uguale o inferiore a quella tabellata per la zona in cui si trova la casa.

  • PRO
    DIMAdesign
    9 mesi fa

    Mi scusi @Architetto Michele Abbate, qualcosa non mi torna (e potrei sbagliarmi io): il decreto 222/2016 rimodula l'attività edilizia libera, ed il relativo decreto del MIT del 2 marzo 2018 chiarisce, nella sua tabella, il glossario delle principali attività in edilizia libera, tra cui "riparazione, sostituzione e rinnovamento di infissi interni ed esterni", catalogandolo specificatamente come "manutenzione ordinaria".

    L'Agenzia delle Entrate specifica che il bonus ristrutturazioni (a cui si aggancia il bonus mobili) si applica, per le singole unità immobiliari, solo dalla manutenzione straordinaria in su: cosa mi sto perdendo?


  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    9 mesi fa
    Ultima modifica: 9 mesi fa

    Tutto esatto Diego, quindi, in linea di principio, il tuo discorso non fa una piega. Ma se poi, l'AdE (quindi fonte ufficiale per antonomasia), nelle sue guide e per alcuni casi anche in determinate circolari, scrive che è possibile detrarre gli infissi anche su singola abitazione a condizione che ci sia il cambio di materiale e che lo stesso lavoro da accesso al bonus mobili ........ Semplicemente leggo e mi adeguo, anche quando il lavoro di che trattasi è chiaramente individuabile al punto 1 della tabella titoli del 222/16.

    Sta scritto bello chiaro chiaro a pag. 3 della guida al bonus mobili (dove di fatto, equiparano il lavoro che interessa a Daniele alla manutenzione straordinaria) ed ancora a tra gli esempi a pag. 33 della guida al bonus ristrutturazioni. E quindi, dalle due guide, si evince in maniera chiara che l'intervento gode di entrambi i bonus.

    Ora veniamo al titolo eventualmente necessario per eseguire il lavoro senza ampliamento della bucatura. Qui, come mi insegni, comanda la "BIbbia" dell'edilizia: il 380/01 così come modificato dal 222/16. Anche li non c'è possibilità di equivoco; nel "glossario per l'edilizia libera" a pag. 2 punto 6 si legge che la sostituzione di infissi è in edilizia libera, aggiungo io sempre che non si modifichino le bucature che li ospitano.

    Dunque, ricapitolando, l'Ade scrive che l'intervento gode di entrambi i bonus, il 380 aggiornato non lascia dubbi sul fatto che lo stesso intervento sia in edilizia libera ....... non capisco su cosa di debba ancora discutere in merito. C'è un loro chiaro errore in merito? Forse si, ma anche forse no, ma non spetta a nessuno di noi tecnici e tantomeno a Daniele entrare nel merito. Sia Daniele che noi possiamo solo prendere atto di quanto da loro scritto ed adeguarci e a quel punto vorrei proprio vedere quale altra interpretazione possa essere data a quanto scritto in forma chiara sia nelle guide che nel glossario, che possa, in qualche modo, inficiare l'accesso ai bonus a Daniele. Sarebbe davvero da ridere un contenzioso in tal senso, avendo scritti che non si prestano a nessun altra interpretazione sia da parte dell'AdE che del nostro legislatore.

  • PRO
    DIMAdesign
    9 mesi fa

    Grazie della risposta Michele, anche il tuo percorso logico è molto chiaro, mi resta un dubbio che però temo nessuno in questa sede potrà fugare: a pagina 3, come giustamente citi, della guida Ade sul bonus mobili si ricomprende la sostituzione di infissi nella manutenzione straordinaria, mentre il DM 2 marzo 2018, nella famosa tabella, lo colloca nella manutenzione ordinaria.

    Se l'AdE parlasse solamente di ammissibilità alla detrazione senza ulteriori specifiche sarei in pace col mondo, ma l''AdE dice che è detraibile la sostituzione serramenti proprio in quanto manutenzione straordinaria, continuando a specificare anche nell'ultima guida che le manutenzioni ordinarie in toto sono escluse, e a me questa cosa non fa dormire sonni tranquilli (mi piace confrontarmi con un collega di maggiore esperienza perchè questa parte del nostro mestiere è sempre molto delicata).

    Ti risultano circolari od interpelli dell'Ade in cui questa apparente contraddizione venga chiarita? se sì me le puoi linkare? Mi faresti un grande favore, grazie mille in anticipo.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    9 mesi fa

    Ma figurati Diego. No, che mi risulti non c'è una circolare AdE che si esprima sugli infissi. Tuttavia, per alcuni altri lavori, sempre in edilizia libera lo hanno fatto. Vedi generatori a condensazione.

    Ma a prescindere da ciò, ripeto, non credo serva altro da sapere o circolari da conservare. Il discorso è abbastanza semplice, basta porsi le due domante fatidiche e darsi le risposte nel rispetto della legislazione vigente e delle guide:

    1. Quale titolo serve per sostituire gli infissi senza ampliamento delle bucature relative? Risposta: nessuno perché l'intervento è in edilizia libera. Fonte legislativa D.Lgs. 222/16;

    2. Con la sostituzione degli infissi è possibile accede anche al bonus mobili, oltre che all'ecoboonus o in alternativa, a quello sulle ristrutturazioni anche quando si tratta di singola unità immobiliare inserita in un condominio? Risposta: si se si cambia il materiale degli infissi. Fonte ufficale: sia la guida al bonus mobili che quella sulle ristrutturaioni. In verità ci sarebbe pure una faq sull'ecobonus che non cita alcun titolo da presentare a nessun Ente (non scrivono esplicitamente che non serve, ma per quanto sono precisi nelle loro risposte il fatto che non sia citato tra i documenti necessari al bonus non lascia dubbi interprretativi).

    Poi, a voler essere pignoli, ci sarebbe un'ulteriore domanda da porsi: ma come? Un intervento in manutenzione ordinaria può godere di entrambi i bonus? Risposta: si è così e non spetta a me esprimermi in merito. Devo solo applicare le norme scritte da chi è competente in materia ed autorizzato a farlo. Non devo capire null'altro se non le risposte alle domande 1 e 2, nel pieno rispetto di quanto oggi in vigore.

  • D&O
    Autore originale
    9 mesi fa

    Grazie ancora per i chiarimenti ma anche stamane sono andato in dettaglio ed trovate altre informazioni che chiariscono che la sostituzione degli infissi si può considerare “manutenzione straordinaria” in caso sostituzione con “innovazione” tipo una modifica dei materiali, del colore, una modifica nei sistemi di apertura dell’infisso o modifica anche del numero di aperture (ed è questo il mio caso).

    Riporto un estratto:
    La definizione di manutenzione ordinaria o straordinaria per i lavori è definita del D.P.R. 380/2001 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. (Testo A)“. Il decreto definisce come manutenzione ordinaria “gli interventi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti;”

    Sostituire gli infissi (finestra, porta finestra, persiane, serrande, …) senza modificarne le caratteristiche è un intervento di manutenzione ordinaria. Per caratteristiche da mantenere intendiamo:

    Suddivisione dell’infisso: non dobbiamo modificare il numero di ante, tipologia di apertura, …
    Colore esterno: la parte esterna del nostro infisso deve mantenere il colore dell’infisso originale sostituito
    Dimensioni dell’infisso: non possiamo modificare le dimensioni e l’apertura dell’infisso da sostituire.
    Sempre nel testo unico per l’edilizia l’articolo 6 inserisce gli interventi ordinari tra quelli di edilizia libera. Un intervento di edilizia libera non richiede titoli edilizi e non sono necessarie comunicazioni al comune a meno di particolari restrizioni regionali, vincoli urbanistici comunali o vincolo della soprintendenza ai beni architettonici.

    L’unico dubbio che mi rimane è se fare l’attività in edilizia libera o comunicare al comune inizio lavori tramite una SCIA, e penso che per evitare incoerenze su come IO sto considerando l’attività, farò comunicazione formale al comune.

    In più esiste un chiarimento (383 del 2019) della AdE ad un interpello che chiarisce come:

    • ai sensi dell’art. 3, comma 1, lett. b) del medesimo D.P.R. n. 380 del 2001, gli interventi di manutenzione straordinaria riguardano le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonchè per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche alle destinazioni d'uso. La manutenzione straordinaria si riferisce ad interventi, di natura edilizia ed impiantistica, finalizzati a mantenere in efficienza ed adeguare all'uso corrente l'edificio e le singole unità immobiliari, senza alterazione della situazione planimetrica e tipologica preesistente, e con il rispetto della superficie, della volumetria e della destinazione d'uso. La categoria di intervento corrisponde, quindi, al criterio della innovazione nel rispetto dell'immobile esistente. A titolo esemplificativo, la circolare citata elenca tra gli interventi ricompresi nella manutenzione straordinaria quelli di sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande, con modifica di materiale o tipologia di infisso.

    A questo punto penso di avere tutte le carte in regola per considerare la sostituzione degli infissi (cambio materiale, riduco sostanzialmente la trasmittanza, cambio leggermente colore con ok del condominio, cambio anche sistemi di apertura delle ante) come una manutenzione straordinaria e quindi tale da associarvi anche il bonus mobili 2020.

    Siete d’accordo?

  • PRO
    DIMAdesign
    9 mesi fa

    Era la mia ipotesi iniziale, Daniele, anche se piena di dubbi; ma se l'ipotesi è questa, ed è una manutenzione straordinaria, una pratica edilizia è sicuramente dovuta (se non modifichi le forometrie basterà una semplice CILA).

    Attenzione allora al fatto che i pagamenti dei mobili/elettrodomestici siano fatti successivamente all'indicazione nella pratica della data di inizio dei lavori.


  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    9 mesi fa

    Si Daniele. Per me puoi star tranquillo, anche perché dalla tua hai i riferimenti legilativi che sia tu che io abbiamo ampiamente citato.

    Poi, come sempre quando si tratta di legislazione, bisognerebbe comprendere anche qual'è lo spirito che ha spinto il legislatore verso una determinata scelta. Ora, le ragioni che hanno spinto allanascita del 222 sono da ricercare nella semplificazione burocratica e non certo nelle distinzioni tra manutenzione ordinaria e strordinaria. Mentre quelle che spingono verso i bonus sono da ricercare nell'avere un patrimonio edilizio esistenre "più performante". C'è infine un equivoco di fondo che spesso devia anche noi tecnici dalla realtà delle cose. Mi spiego meglio. Siamo abituati a pensare che il bonus ristruttrazioni, non so perché, riguardi solo gli interventi in manutenzione straordinaria. In realtà c'è invece un elenco, nella stessa guida, che individua gli interventi in manutenzione straordinaria alla lettera A di un elenco che, se non vado errato, arriva fina alla lettera H. Elenco che, sempre se non ricordo male, ricomprende alla lettera F quelli interventi che consentono risparmi energetici, Non cita esplicitamente gli infissi ma .......

  • D&O
    Autore originale
    9 mesi fa

    Si assolutamente, quindi:
    1- procederò con una CILA per comunicazione formale al comune di inizio lavori. Sono un ing. vecchio ordinamento(ma lavoro nel settore aerospaziale)devo passare in comune per farmi rilasciare il modulo e compilarlo o mi consigliate di compilarlo un tecnico specializzato per evitare errori di inesperienza?

    2- effettuerò gli altri pagamenti degli infissi facendo riferimento al bonus ristrutturazione e non a quello energetico (utilizzato per il pagamento dell’acconto)

    3- acquisterò i mobili/elettrodomestici sicuramente dopo la CILA

    Mi chiedevo in ultimo se devo fare comunque comunicazione ad ENEA per sostituzione infissi + elettrodomestici oppure solo per elettrodomestici?

    Grazie ancora per gli ulteriori chiarimenti

  • PRO
    DIMAdesign
    9 mesi fa

    La comunicazione all'ENEA riferita alle ristrutturazioni vale per qualsiasi intervento che comporti miglioramenti energetici (quindi anche i serramenti). E' comunque una comunicazione che se non fatta non è sanzionata e non ha ripercussioni sulla detrazione, ma farla non costa niente ed è molto semplice.


  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    9 mesi fa

    Per me e per il D.Lgs 222/16 la CILA non deve farla perchè intervento in edilizia libera. Come già le ho scritto, ai sensi di tale legge basta una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, in cui lei, in qualità di semplice cittadino, dichiara la data di inizio e di fine dei lavori, il perchè l'intervento è in edilizia libera e che i nuovi infissi sono di diverso materiale rispetto a quelli precedenti. Null'altro. La dichiarazione non va protocollata da nessuna parte (edilizia libera da titoli) sono firmata e conservata per essere esibita in caso di controlli.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    9 mesi fa

    Si Diego. L'unica cosa importante è utilizzare il giusto portale Enea che cambia a seconda del tipo di bonifico parlante si è usato.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    9 mesi fa

    Deve fare entrambe le dichiarazioni Enea, sia quella per gli infissi che quella per gli elettrodomestici Daniele.


  • D&O
    Autore originale
    9 mesi fa

    Ok grazie ad entrambi, ne parlerò anche in comune, CILA o non CILA cambia davvero poco, di certo non discrimina l’accesso o no al bonus ristrutturazione, ma vorrei stare sicuro da un punto di vista delle autorizzazioni (nel caso siano necessarie), tutto qui.

    Grazie per aver chiarito grazie a voi questo aspetto, ora ho tutte le circolari e riferimenti a decreti etc per dimostrare di poter usufruire del bonus mobili 2020 anche in caso di cambio infissi.

    Saluti e al prossimo scambio 🙂

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    9 mesi fa

    Ma di nulla Daniele.


  • Francesco Mineo
    5 mesi fa

    Buongiorno, ho appena acquistato un appartamento di nuova costruzione. Posso ottenere il bonus mobili installando, prima dell'acquisto dei mobili ed elettrodomestici, il climatizzatore a pompa di calore?


  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    5 mesi fa

    Buongiorno Francesco. L'Ade ha chiarito, in una sua circolare, che le sostituzioni, anche parziali, degli impianti termici esistenti, sono da considerare come interventi in manutenzione straordinaria e che quindi, essendo considerati tali, danno accesso anche al bonus mobili. Ma si parla di sostituzione di componenti essenziali, non di installazione ex novo. Cioè ne avresti diritto se sostituissi un generatore termico esistente, non mettendone un altro senza sostituire nulla.

  • Francesco Mineo
    5 mesi fa

    E se andassi a sostiuiire le valvole dei termosifoni con delle valvole termostatiche?


  • Househunting
    4 mesi fa

    Buongiorno a tutti, mi ricollego a quanto detto sopra in quanto non ho ben capito se posso usufruire del bonus mobili con il cambio della caldaia.

    Nel 2020 abbiamo proceduto alla sostituzione della caldaia avendo diritto alla detrazione del 50% rientrante nella tipologia "Risparmio energetico legge 296/2006". Tale cambiamento mi da diritto al bonus mobili nel 2021? La guida dell'agenzia delle Entrate riporta il cambio della caldaia come manutenzione straordinaria "Si, la sostituzione della caldaia rientra tra gli interventi di “manutenzione straordinaria”. E’ necessario, comunque, che ci sia un risparmio energetico rispetto alla situazione preesistente.".


    Quindi potrò usufruire del bonus? O il fatto di aver fatto il bonifico parlante della caldaia con riferimento alla detrazione per risparmio energetico mi fa perdere tale diritto?


    Vi ringrazio per l'aiuto!

    Irene

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    4 mesi fa

    No Francesco. Non bastano le valvole. Scusa per il ritardo con cui ti rispondo


  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    4 mesi fa

    Si se la caldaia che hai messo è a condensazione Househunting

  • Househunting
    4 mesi fa

    Buongiorno @Architetto Michele Abbate la ringrazio per la celere risposta.

    Si la caldaia è a condensazione e rientra nella detrazione fiscale come Ecobonus - legge 296/2006 al 50%( e non al 65%) in quanto si tratta di caldaia a condensazione di classe energetica A non abbinata a sistema di termoregolazione evoluto. Difatti ho operato in questo modo sotto consiglio del tecnico.


    Tuttavia attingendo a varie fonti online mi era sembrato di capire che se la sostituzione della caldaia viene inserita in detrazione al 50% come Bonus Casa (D.P.R. 917/86) allora solo in questo caso posso attingere al bonus mobili.


    Quindi la mia condizione mi permette comunque di attingere al bonus?


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