monica_bambini

Aiuto per soggiorno

Monica Bambini
6 ottobre 2019

Buonasera a tutti.
Stiamo pensando di acquistare l’appartamento di cui vedete planimetria qui. Abbiamo un dubbio per la zona giorno. Vogliamo farci stare un armadio e zona giochi per il bimbo (parete in fondo a destra), divano grande, tavolo da pranzo e magari una libreria.
Secondo voi come potremmo organizzarla per sfruttare al meglio il tutto?
Considerate che nel soggiorno sono presenti due giorni finestre (a sinistra) e due porte finestre (a destra).
Stavamo valutando di eliminare la parete dello sgabuzzino da 2 mt per avere più spazio gioco per il bimbo...
Come lo vedete? Avete qualche idea?
Grazie mille!
Grazie a chi mi aiuterà!

Commenti (96)

  • PRO
    Roberta Tognoni

    Quando gli spazi lo permettono, ingresso si- ingresso no dipende da chi vi abita: Ha bisogno di un filtro o può/vuole mostrare la sua casa/vita a chiunque si presenti alla porta?

    Un ingresso filtro, non necessariamente deve diventare una sala d'attesa asettica ed impersonale.

    Se sullo scaffale del soggiorno abbiamo una bellissima collezione di vasi ikea, magari non è un problema se chiunque la può ammirare, se al contrario abbiamo una bellissima collezione di vasi ming originali, potrebbe non essere prudente lasciare che sconosciuti la vedano.

    Insomma la storia è sempre la stessa, consigli mirati si possono dare solo conoscendo il richiedente.

  • Hermann V.

    Gentile Roberta, mi piace sempre molto come sa analizzare lei le singole situazioni soggettive. Io attualmente vivo in un appartamento che acquistammo venti anni fa già senza ingresso, con open space su sala da pranzo e soggiorno, idea che a noi al tempo piaceva molto, anche se non era ancora così diffusa come oggi. Tra non molto mi trasferisco in un'altra casa, che sto facendo ristrutturare, e subito dopo partirò con le ristrutturazioni dell'attuale appartamento. La prima cosa che ho progettato di fare è creare comunque uno schermo tra la zona ingresso e le zone di soggiorno. In questi anni di living abbiamo imparato a rimpiangere, apprezzare e rivalutare la privacy garantita da un ingresso separato. Anche solo per evitare quel soffio di aria gelida che arriva dalle scale d'inverno ed entra in casa, ogni volta che apriamo la porta d'ingresso.

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  • Nina

    O anche solo per evitare che chi mi porta la pizza debba per forza vedere tutta casa e salutare tutti i miei commensali!!

    ;-)

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo

    Nina chi porta la pizza non dovrebbe proprio entrare in casa..

  • Hermann V.

    L'altra mattina mia moglie si è alzata un po' più tardi del solito, avevamo fatto serata lunga con gli amici. Era ancora in pigiama e vestaglia e stava facendo colazione, 8:30 del mattino, quando hanno suonato alla porta. Erano i tecnici che stanno installando l'impianto citofonico nuovo, e dovevano entrare per far passare i cavi. Per fortuna io ero già vestito, ma lei ha dovuto interrompere la colazione e correre in camera a vestirsi. Ecco, cose così fanno rimpiangere un ingresso tradizionale :D

  • Nina

    Architetto Fiorillo nel senso che la pizza va mangiata solo fuori o nel senso che dovrebbe sostare sul pianerottolo?

    nel secondo caso è un po’ complesso perché lui ha cartoni, cartocci e bottiglie, il destinatario ha il conquibus e si aspetta il resto....diciamo che un ingresso arredato sarebbe comodo....ma anche una vittoriana entrata secondaria per la servitù mi andrebbe bene ;-)))

  • Nina

    Tra l’altro io sono in una villetta...lasciarlo fuori mi raffredderebbe la cena!

  • Hermann V.

    Nina, se lo trovo le linko un oggetto che fa per lei. Lo vidi nel mio viaggio negli USA, in Massachusetts. Al fianco del vialetto d'ingresso di una bellissima casa c'era un cartello con scritto "Fornitori, si prega di passare dal retro" :D :D

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo

    La cena si raffredda nel

    lasciar fuori 60 secondi il porta pizze..?

    mentre il percorso che lo stesso fa dalla pizzeria per arrivare a casa sua la pizza resta calda..su Nina non vivo su Marte e forse anch'io ogni tanto ordino la cena a domicilio..! ;-)

  • Nina

    Ma non mettevo mica in dubbio che ogni tanto anche Lei ordina a domicilio, ci mancherebbe! Però come fa a tenere soldi, resto e contenitori vari? Io ci ho provato una sola volta ed è stato un pezzo da giocoliere all’addiaccio! Anche un po’ mortificante per il tizio della pizzeria, ho preferito farlo entrare e appoggiare tutto sul tavolo.

    Ribadisco....santo ingresso :-)

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo

    io personalmente quando chiamo per ordinare, mi faccio dire quanto mi costa e dico se ho banconote di grosso taglio o piccolo e di portare “per esempio” Il resto del 50 è così via..!

  • stefaniasasso61

    Attualmente io sto abitando appartamenti con e senza ingressi ma per la mia famiglia era inconcepibile non avere un ingresso separato (ne avevamo 1 con nicchia appendi abiti e cassapanca e facevamo rampa e altro ingresso grande ecc ) Ricordo anche dai fratelli di mia nonna che erano tedeschi più aperti di noi c'erano belle vetrate aperte sul giardino ma c' era sempre un ingresso ufficiale a cui era affiancata zona guardaroba e uno studio. A parte il fatto che c'era tutto il giardino da attraversare e c 'era sempre qualcuno prima che sorvegliava , io ho " scoperto " da grandicella gli ingressi perchè da bambini entravamo o dalla cucina o dal soggiorno o da altri ingressi secondari (garage,cantina,lavanderia ecc ) poi c'era più di un soggiorno.Però sinceramente ora in Veneto avendo ingresso e soggiorno insieme e una casa di modeste dimensioni almeno la cucina che è abitabile la tengo separata si puo entrare anche dalla cucina ma l'ingresso dal giardino in cucina non è visibile. E' cambiata la mentalità è cambiata la vita le donne un tempo erano più relegate in cucina a preparare ora anche l'ospite partecipa .... ecc

    E comunque non puoi far restare fuori magari alla pioggia chi sta lavorando per un tuo servizio, il postino che ti fa firmare la raccomandata, il vicino di casa che ti ricorda di spegnere i fari dell'auto..oppure ci può essere tuo marito in soggiorno che sta conversando con il collega e contemporaneamente tu arrivi con la spesa e fai rumore ... . poi è questione di scelte ma se c'è la metratura io farei un po di separazione

  • vecchiosetter

    C è una pizzeria d asporto dove ogni tanto ordino conosco bene il proprietario, so che per policy loro ad ogni consegna manda il ragazzo con in tasca il resto di 50 euro (ordini per 13, il ragazzo parte con pizze e 37 in mano, e deve tornare con 50) così facendo loro ottimizzano i tempi, e permettono ai clienti di vivere in openspace... che sono tanto più belli e permettono di usufruire di tutto lo spazio per creare un soggiorno anziché dedicare 4-5-6 m2 al ricevimento delle pizze!

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo

    Nel confrontarmi con colleghi e non qui su houzz, mi rendo conto che io sono un anticonformista dichiarato..!

    ognunonha i suoi difetti..io ho anche questo..! ;-)

    buona notte a tutti..!

  • stefaniasasso61

    infatti a me fanno pena quei ragazzi che rischiano degli incidenti per poche lire e neppure sono in regola anche adesso che sarei giustificata che ho l'assoluto riposo a letto me la porta un vicino. se non c'e mio marito ....però questo è un altro discorso..

    .comunque quando facevo le guardie mediche e andavo a domicilio entravo spesso negli open space vedevo un fuggi fuggi di mutande, ciabatte gente che si alzava da tavola con il tovagliolo sembrava che andassero a nascondersi chi sa dove e io chiedevo " dove'è il malato ? " e loro " è là è là " io ero agli inizi della carriera e mi preoccupavo di saper escludere l'urgenza , di scrivere precisa ecc loro di metttersi a posto i pantaloni, di sparecchiare tavola ecc e contuinuavano a scusarsi .... se fossi andata da un ingresso dritta in camera del paziente loro non si sarebbero fatti tanti problemi ... adesso rido a pensarci...ma più di una volta ho visto delle protesi dentarie sulla tovaglia !!!

  • stefaniasasso61

    da fastidio eccome infatti per fortuna ci sono le partenze ritardate che ci fanno anche risparmiare ! Infatti nell'alloggio vacanza quasi finito con open space sto pensando nella camera ospiti di non mettere vero e proprio letto matrimoniale che tanto chi viene a trovarci ha già la casa li , ma un divano letto o un bel divano che volendo diventa posto letto comodo a cui affianco piuttosto una branda in extremis e di farne un soggiorno studio con TV per ricevere anche li... in ogni caso !

  • Utente

    Si però le partenze ritardate vanno bene se non vivi in condominio, perché nel silenzio della notte la lavastoviglie o la lavatrice si sentono. O no?

  • stefaniasasso61

    a quest ora siamo piu solo noi su Houzz !!! Si è vero la mia ultima lavatrice è silenziosa la lavapiatti anche, cosa fa casino è l asciugatrice ma 2 su 3 è un buon traguardo !! Nella casa vacanza mi farò aiutare da mio marito che è preciso ... comunque in riviera ho mantenuto un ingresso se è estate li farò accomodare in terrazzo in inverno nello studio..... ma andremo fuori ..

    non mi ci faccia pensare che io sono disordinata tanto di natura .mi ..dicono che scelgo cose di gusto ma ... tanto si perdono nel casino .. Buona Notte ridiamoci e dormiamoci su !!!!!

  • PRO
    Roberta Tognoni

    Qui non si tratta di essere conformisti od anticonformisti (che poi diciamocelo, ormai cos'ha di anticonformista un open space) ma di avere rispetto per il committente:

    nella progettazione residenziale/sartoriale, il progettista non dovrebbe costringere il committente a modificare le proprie abitudini in funzione dello spazio progettato ma piuttosto il contrario. Questo pensiero/rispetto dovrebbe iniziare a partire dall'architetto quello vero, che costruisce lo spazio dal nulla.

    Quando invece si parla di appartamenti in serie, costruiti per un ipotetico fruitore, che poi non corrisponde quasi mai all'immaginario dell'architetto, quest'ultimo dovrebbe progettare spazi che siano il più flessibili possibile in modo da adattarsi ai futuri acquirenti.

    Il progettista dovrebbe saper inserire all'interno di questo pensiero quel tocco in più formale/funzionale che fa la differenza e la rende riconoscibile come frutto del progetto di un vero professionista.

    A monte di tutto questo però c'è la profonda conoscenza del committente, che poi sarà guidato nelle scelte ma senza forzature di sorta.

    Se il committente è tipo a cui si può proporre uno spazio futuristico e visionario, ben venga, a quale progettista non piacerebbe cimentarsi in progetti di questo tipo!

  • Nina

    Ma infatti scusate, l’esempio della pizza era solo appunto un esempio per indicare che l’ingresso potrebbe avere un valore soggettivo.

    Oggettivamente filtra la casa, ma anche qui dipende da mille fattori strutturali, soggettivamente potrebbe servire come no. Già nei post precedenti siamo discordi, c’è chi lo predilige, c’è chi lo considera spazio sprecato.


    Io preferirei un ingresso arredato, piuttosto che aprire la porta sul divano e poi dover ritagliare metri in giro per casa per fare un ripostiglio. Farei tutto all’ingresso sommando le funzioni.

    Ma questo perché io ci faccio in effetti altre funzioni, per me è una sorta di spogliatoio tipo la mudroom inglese. La prima cosa che faccio è levarmi le scarpe, a volte non entro in casa se i vestiti puzzano di fumo...ecco che il mio uso dell’ingresso cambia totalmente da quello che ne farebbe vecchiosetter o l’architetto Fiorillo.

    motivo per cui è giusto che loro lo eliminano favorendo zone aperte.


    É il committente che decide, non c’è una regola unica, quindi ci si muove in ambito soggettivo e se il committente sceglie solo in base alle mode e poi se ne pente...avrebbe dovuto studiare meglio le proprie esigenze.

  • stefaniasasso61

    teniamo presente che in tempi di non crisi era più facile avere 2 appartamenti uniti in uno solo e con 2 porte di accesso per cui mantenere almeno un ingresso era comodo. Han fatto legge su privacy ma in realtà ce n'e sempre meno. Inoltre aggiungo mi fa rabbia che i costruttori impongono come dice PRO Tognoni e illudono con questi open space estremi chi compra anche a prezzi elevati .. Non voglio essere polemica già al mattino !!!

  • Hermann V.

    E' il classico caso in cui ognuno ha "ragione" perché ognuno ha le sue "ragioni". L'importante, prima di fare un scelta, è decidere se a prevalere deve essere l'estetica o la funzionalità che le esigenze della nostra famiglia, del nostro modo di vivere, richiedono. Una villetta con giardino, una casa di campagna, soprattutto se vi abitano anche animali domestici e bambini piccoli che vi entrano dopo aver giocato in cortile o in giardino, ha necessità di una mudroom (stanza del fango), in cui levarsi le scarpe sporche, asciugare il pelo e le zampe di un cane dopo una passeggiata sotto alla pioggia e nel fango. Ma in una villetta si possono anche progettare due ingressi, appunto uno sul retro per queste funzioni e uno principale, di rappresentanza, che si apre su un arioso open space. Un appartamento in un condominio ha già una sorta di filtro sia nell'atrio del palazzo che sul pianerottolo, ma restano sempre valide priorità quali la privacy, la tutela dei propri beni di valore, i rapporti con gli estranei che sono obbligati ad accedere in casa anche solo per pochi minuti. Un conto è appunto far attendere il corriere o il ragazzo delle consegne a domicilio su un pianerottolo al coperto, un conto farli attendere all'aperto, in inverno, sotto alla pioggia. Paradossalmente, oggi le cose sono invertite rispetto al passato. Nelle case delle persone più umili si entrava direttamente in cucina, nelle case signorili c'erano sempre vari filtri, grandi atrii, anticamere e corridoi. Ora è il contrario :D

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    mi sono formato quando il rapporto progettista -committente presupponeva una delega, cioè il progettista per mansioni specifiche indicate nel contratto si sarebbe potuto trovare nelle condizioni di decidere in nome e per conto del commettente. Cio significa che per certe mansioni il C. non ne sarebbe stato neanche informato.

    forse in regime di progettista-cliente i rapporti sono cambiati, tutto è rivolto solo all'oggetto.

    Noi sappiamo che ci sono molte strade per arrivare in un determinata posizione gli esperti servono per indicare quelle più coerenti con i bisogni e il budget, perché come ho già scritto essi si trovano sulla linea di traguardo, non su quella di partenza. Questo significa che il progettista magari potrebbe trovarsi nella condizione di spendere di più in u punto dove il committente non avrebbe speso, ma questo maggior esborso al progettista servirà per abbreviare mansioni successive. Un esempio tipico è il costo della manodopera. Scegliere uno specializzato sicuramente si spende di più, ma se l’uno impiega un terzo del tempo, allora ho risparmiato.

    Si dice -il progettista non deve costringere il committente a modificare le abitudini- Ma non è il progettista che detta le regole, è lo spazio. il progettista modifica la distribuzione funzionale per avvicinare lo spazio ai comportamenti, quindi è come se facesse copia incolla delle abitudini, ma lo spazio nel dover contenere può essere modificato, ma solo in parte, es non si possono modificare gli affacci … quindi come sarà mai possibile ottenere il rispetto delle abitudini al cambiare della morfologia dello spazio? Un secondo aspetto non va dimenticato. Ciascuno di noi decide secondo le proprie conoscenze. Sicuramente le conoscenze di un progettista saranno maggiori del committente e lo saranno anche perché egli non è solo, ha i suoi esperti. Quindi quando e se un progettista propone non lo fa per cambiare le abitudini di qualcuno, ma ravvisa che quelle abitudini non sono coerenti con il nuovo spazio per ottenere performance per i nuovi bisogni, lo spazio in se esprime bisogni in quanto continuamente indeterminato.

    Ma qualcuno mi dirà…ma siamo certi che il progettista ha le conoscenze che servono a noi?...questa è una bella domanda, e forse è la domanda fondamentale….ma di questo abbiamo già parlato

  • Utente

    Stefania Sasso più che di due appartamenti uniti un tempo venivano realizzate case signorili con doppi ingressi, quello principale e quello di servizio, così come c'era l'ascensore principale e quello di servizio. Oggi sono sempre più rare, per lo meno in determinate località, visto i costi esorbitanti delle case.

  • Hermann V.

    In un mondo perfetto ognuno potrebbe scegliere la casa perfetta per sé. Putroppo si deve scendere sempre a compromessi, soprattutto a causa del budget. Sono d'accordo con l'architetto Masu, ci sono vincoli strutturali che non si possono modificare a piacere e influiscono sulla progettazione, ci sono spazi che si prestano più di altri ad una certa destinazione di uso, per via dell'esposizione, delle dimensioni, e la progettazione ne deve tenere conto, il tutto volto però a soddisfare le necessità peculiari e uniche di chi vi andrà ad abitare. Un progetto non per niente è complesso.

    Riguardo alle scelte fatte col cuore e non con la testa, racconto un aneddoto. Dei cari amici vivevano in una villetta tradizionale, con ingresso separato, ma erano entrambi dei fans degli open space con ingresso nel living. Così hanno venduto la loro casa e ne hanno acquistata una con grande area giorno all'ingresso. Si sono ricreduti il primo giorno di pioggia, quando, entrando in casa con i cani infangati dopo la passeggiata al parco, i due pelosi si sono precipitati subito sui divani, inzaccherandoli :D.

  • PRO
    Roberta Tognoni

    Infatti Raimondo ho specificato, spazio permettendo in un primo intervento ed in un secondo che questo approccio dovrebbe iniziare dal progettista che costruisce dal nulla, lo dico da progettista d'interni che si trova alle prese con le esigenze abitative di case costruite da architetti autoreferenziali che quando hanno steso il progetto a tutto pensavano tranne alle esigenze dell'abitare del fruitore. Questo è un tema che meriterebbe essere approfondito ma al momento non posso disquisire oltre.

  • stefaniasasso61

    Si le case antiche avevano più ingressi anche a me questo ha permesso di poter dividere e di affittare in liguria casa liberty costruita a fine ottocento primi novecento dal mio bisnonno ( non ha ascensore, ma mi costa tanto e al massimo vado a stare al piano sotto ) ma negli anni 60 /70 era uso comprare anche piu appartamenti ed unirli ( in liguria c era boom edilizio ) e di entrare a volte con ascensore direttamente in casa non so se fosse entrata principale o no comunque anche li se qualcosa non funzionava sull'ascensore o non chiudevi bene il blocco dell'ultmo piano ti ritrovavi qualcuno in casa ... tutte ste palle... non so quanto fossero funzionali ! Poi tanti condomini antichi hanno più ingressi addirittura in vie diverse e a seconda dell'indirizzo dichiarato mi diceva mio papà che si pagava meno tasse ... ma tantissimi anni fa ...Comunque signorilità o no come diceva mio papà c è gente che ne ha più nella testa che nella borsa e vuole fare scenografia ad ogni costo a scapito della comodità. ( preciso ridendo che la mia borsa è al risucchio !!!!)

  • stefaniasasso61

    Arch Masu non sono del mestiere ma immagino che il progettista con il costruttore progettino e costruiscano nel caso di abitazioni non commissionate da privati nello specifico, intendo condomini , villette a schera, bi familiari ecc in base al trend di mercato ... ma spesso chi compra sono coppie giovani o genitori di coppie giovani che accontentano i figli e continuare a proporre questi spazi troppo aperti che generano caos specie quando ci saranno bambini e fanno ricredere non so perchè convenga...... ammesso che convenga ... ha ragione pro TOGNONI di progettare dall'inizio con senso pratico poi se il cliente si fa le trasformazioni scomode cavoli suoi.

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo

    @Roberta Tognoni uo non costringo, realizzo case a misura per i clienti..ma qui su houzz non si comprende ne si può dire.

    anticonformista non perché ho preferito un open space nel caso in esame, ma perché in generale mi ritrovo sempre i disaccordo con la massa, e chissà perché però, i clienti dopo ringraziano sempre..! ;-)

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo

    Nina il filtro può essere installato anche senza alzare murature, ma diversamente..ecco perché dico in questo casi che va studiato bene . ;-)

  • stefaniasasso61

    Guardavo la casa della sig ra del post per accedere alle camere da letto deve per forza passare dal soggiorno

  • Hermann V.

    Su questo sono d'accordissimo, arch.Fiorillo. A me non piacciono i muri, e preferisco separare un ambiente senza pregiudicare il passaggio della luce. Il vetro è il mio alleato. Per creare intimità e schermare all'occorrenza uso pannelli scorrevoli o tende, a rullo, a pacchetto, a pannelli. I giapponesi sono maestri nella separazione dello spazio modulabile, senza muratura interna.

  • Nina

    Scusate, ma non stiamo disquisendo sul materiale per creare l’ingresso, ma se creare un ingresso o meno.

    Che sia in muratura, in pannelli o in armadi, la destinazione di spazio libero riservato alla porta diviso dallo spazio riservato al soggiorno è sempre un ingresso.

  • Nina

    In tutto ciò non ho compreso se per @Monica Bambini è sufficiente una cappottiera o se preferisce schermare i divani.

    Ci posterai il risultato?

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo

    Stefaniasasso..le vogliamo consigliare di domandare al vicino se la fa entrare da casa sua..?

    mi scusi e per dove dovrebbe entrare? :-)

  • vale ria

    Come mi piacciono questi post... è bello vedere che siamo tutti diversi e abbiamo esigenze ed abitudini variegate!


    Detto questo, @Bartolomeo Fiorillo io sono anticonformista alla rovescia: io e mio marito 35 enni (quindi tecnicamente ancora nella fascia "giovane coppia"...rido), comprato casa in palazzo d'epoca ubicato in pieno centro, con cucina/sala da pranzo e living separati, preferenza d'arredo eclettico/classico... Se si pensa che il 90% delle giovani coppie vogliono openspace, arredi minimal e moderni, case moderne in periferia... mi ci vien da ridere! ;)


    Per completezza, io il ponypizza lo faccio aspettare sul pianerottolo, ma con la porta aperta xD

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo

    Casa del 500 ristrutturata nel 2005, per una giovane coppia di 38 anni all’epoca..eppure li creai degli open space che venivano filtrati senza pareti..! Con questo voglio dire che la privacy è una cosa molto personale.!

    le immagini nel link

    https://www.houzz.it/hznb/progetti/una-casa-a-massa-pj-vj~1407833

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo

    Va anche detto che vanno rispettate le esigenze del cliente e se vuole un ambiente separato si cerca di trovare una soluzione che non diventi sala di attesa..!

  • stefaniasasso61

    AhAhAh .... Architetto Fiorillo !!!! Ha ragione non mi sono espressa bene !!!Intendo il primo ingresso ok a seconda dei gusti può essere inglobato o meno col soggiorno ( discussione pizza di ieri ) ma se uno volesse dal primo ingresso andare alle camere senza passare dal soggiorno cioè creando corridoietto magari riducendo un po la cucina isolando il soggiorno , sarebbe un idea sensata o no ? Magari facendo porta a vetrata sia in cucina che soggiorno e chiudere la porta che dal soggiorno accede alle camere ? ( LA SPARO e si capisce che non sono architetto ) In pratica se io sono a letto in pigiama e voglio andare in cucina alle 9 di sera a farmi caffelatte e mio marito sta conversando in soggiorno con il collega io devo passare in pigiama per forza in soggiorno per rggiugere cucina allo stato attuale. Cioè isoleri il soggiorno dalle camere da letto. però puo darsi che questo per la Sig ra del post non sia un problema.

  • Paola

    C'è che, nelle nuove costruzioni (villette a schiera etc etc), in un'unica stanza (benché abbondante) ne vengono condensate almeno tre: ingresso, soggiorno e cucina.
    Poi tocca a chi compra la casa in questione impazzire per cercare soluzioni per suddividere funzioni, percorsi, privacy e budget.
    Detto questo non ho pregiudizi rispetto a spazi separati o aperti e trovo interessanti queste discussioni perché mettono in luce i diversi modi di ragionare.
    Saluti

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo

    Uscite tutti dalla casa che state a fare un casino, avete sporcato il pianerottolo con la pizza, è caduto il latte della colazione della moglie di Hermann per andarsi a vestire, e i muratori che hanno fatto la parete che separa l’ingresso dalle camere passando per il corridoio hanno lasciato tutti i detriti per terra......tutti fuori su..!

    Hahahahhahahhahahahha..

  • Paola

    Hai dimenticato il cane che è tornato dalla caccia alla volpe!

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo

    Eh...preso dal casino non l’ho visto ;-) hahahah

  • stefaniasasso61

    Ah ah ah ( risata) io lascio il post che sto facendo danni !!!!!!! Non statemi a sentireeeee!!!!!

    Buona serata !!!!! AhhAHH!!! Sig ra Paola come dice lei fanno tutto insieme e poi si scervellano come separare non so che senso ha !!!

  • Nina

    :-D :-D sto mettendo mi piace a tutti, sta finendo in caciara:-))))

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    solito avvertimento è un diagramma non adatto al "fai da me", l'idea si articola su un sistema di pareti scorrevoli (di materiale da definire) ...

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  • Monica Bambini

    Buongiorno e scusate l’assenza ma ieri era il compleanno del piccolo ed è stata una giornata piuttosto piena!
    Non immaginavo di alzare un polverone così grande con il mio post, ma meglio così!
    Noi siamo poi passati ancora dalla casa e vi confermo che i 2 pilastri (uno davanti al famigerato soggiorno e uno nella zona notte) sono gli unici elementi portanti.
    Dal canto mio sono più confusa di prima. Io, ad esempio, lascerei il muro che va dal pilastro a chiudere la cucina dall’ingresso e nient’altro, tutto open space.
    Il mio compagno aprirebbe proprio tutto lasciando anche la cucina a vista. Concorda con me nel dire che la separazione che voglio io è più funzionale per cappotti, togliere le scarpe, svuota tasche ecc... però con una bella cucina non vede male l’open space completo appunto.
    Addirittura qualcuno ci ha consigliato di tenere lo sgabuzzino che da sul soggiorno per intenderci ma secondo me sarebbe un muro buttato lì che non sta proprio bene se eliminano tutto il resto....
    Ripeto, io sono più confusa di prima perché mi piacciono tutte le idee ma non so bene come muovermi per trovare la quadra giusta.

  • Paola

    Molto interessante, architetto Masu, il concetto di 'onda d'urto'.
    Mi piace molto.
    Saluti

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    la quadra giusta (meglio coerente) come dice lei, è un progettista. Molte sono le idee e molte sono le soluzioni per ogni idea, ma soprattutto molte sono le Forme per ogni soluzione. E' comprensibile la sua confusione!

  • Hermann V.

    Buongiorno Monica, la bella cucina si potrà ammirare lo stesso una volta entrati nel soggiorno, anche se eliminerete solo la parete attualmente rivolta verso le finestre di questo. Così sarete contenti entrambi, sia lei che suo marito (un compromesso tra entrambi i vostri punti di vista). E' solo una mia opinione personale, s'intende, ma penso che la casa non sia uno show room da mostrare a chiunque, piuttosto che sia fatta di momenti e luoghi di intimità e di socialità di vario grado, e che i filtri, che non devono essere necessariamente muri e porte, sono necessari, magari modulabili, da usare all'occorrenza, tipo pareti scorrevoli ecc. Ci sono luoghi e momenti più intimi che dovrete e vorrete condividere solo tra di voi, luoghi e momenti sociali che condividerete con i parenti e gli amici, infine quelli più formali e occasionali con gli estranei. Insomma, una sorta di zone via via più intime da prendere in considerazione, curare e proteggere, anche senza creare separazioni nette e irreversibili.

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