stefanobergami

matita si, matina no

Stefano Bergami
26 luglio 2019

quanti pro utilizzano ancora la matita o il carboncino per le prime bozze progettuali?

Bozze e prospettive · Maggiori informazioni


Commenti (64)

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS

    Avete davvero un grande talento! I miei complimenti =)

  • PRO
    Stefano Bergami ha ringraziato michele volpi - studio interior design
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    render fotorealistici o matita

    Q

    (27) commenti
    Ciao, penso che le persone prendano le proprie decisioni per il 90% se stimolate dal punto di vista emozionale, e penso che le emozioni nascono dalla interpretazione, dall' immaginazione ". Il limite del render fotografico, è che non fa partecipare l'osservatore,... da tutto e lo da subito! Di fatto il render annulla l'aspetto interpretativo e immaginativo ,non fa sognare e quindi probabilmente coinvolge meno!!! Il vantaggio del disegno o del render accennato, sta proprio nel fatto che essendo meno "descrittivi" stimolano l'osservatore a interpretare, immaginare e quindi "sognare"...in pratica suggeriscono e non danno la soluzione esatta. Secondo voi emoziona maggiormente un immagine che ritrae un viso in penombra o uno in piena luce (effetto foto tessera???) ;-) Buon proseguimento di discussione ciao a tutto . Gianluca.
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    (30) commenti
    partirei col dire che oggi il cliente si aspetta quasi sempre di poter assistere ad una rappresentazione fotorealistica del lavoro commissionato, non solo perché è diventato uso comune da parte del progettista corteggiare e gratificare il committente con un render, ma anche perché la varietà di materiali e finiture che offre il mercato e divenuta impressionante e non sempre è facile per i non addetti ai lavori capire cosa sta proponendo l'esecutore dell'opera. Da qui nasce la duplice esigenza, progettista/cliente nell'avvalersi di forme più evolute di rapprentazione grafica. A tutto questo però c'è un rovescio della medaglia, un bel rendering può cammuffare un progetto mediocre e trarre in inganno il committente, con il risultato da parte sua di delusione e malcontento. Quindi il consiglio è quello di servirsi della grafica 3d, non dimenticandosi mai la cara e vecchia matita, sempre collegata al cervello.
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    ho bisogno di qualche suggerimento per la nuova cucina

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    (4) commenti
    per gli attacchi non devi preoccuparti, le cucine sono costruite per potere spostare gli impianti a piacimento. Il fatto che i tuoi attacchi siano la dove io lascio vuoto, si può risolvere in vari modi , il più semplice, se non si vogliono fare opere murarie, sarà utilizzare i 5 cm disponibili (245-240) per questo scopo, e mascherare gli impianti con un pannello. Naturalmente io ti ho indicato l'inizio di un percorso,,,sarebbe importante continuare con un tuo progettista e non direttamente con il mobiliere fornitore.
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    (20) commenti
    Buongiorno Linda... Una domanda: dove si trova l'appartamento? Io credo che abbiate acquistato un immobile con un ottimo potenziale e che certamente in mano ad un buon professionista riuscirà a garantirvi tutti gli spazi di cui avete bisogno. Credo anche però che bisognerebbe ragionare matita alla mano cercando di trovare il giusto equilibrio tra necessità-budget-e possibilità che offre l'immobile e che un architetto che prenda in mano il vostro progetto potrebbe anche stravolgere le vostre idee di partenza dandovi una visione che ora non avete quindi...il consiglio che posso darvi è quello di non cercare di prefiguararvi la vostra nuova casa ma, piuttosto, di capire quali potrebbero essere le esigenze del vostro vivere lì e poi affidarvi a qualcuno che possa trasformare quelle esigenze in un progetto. È questo il bello del nostro lavoro...creare realtà partendo dai vostri desideri... Capisco la vostra naturale curiosità nel capire come potrebbe essere la vostra casa ma sono dell'idea che questo tipo di approccio potrebbe darvi taaaante idee e molto ven confuse complicando anche l'intervento dell'eventuale professionista che sceglierete... Piuttosto cercate di individuare uno "stile" a voi consono e stilate una lista di desiderata....questo vi spianerà la strada....
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  • PRO
    Studio Caponi


    Abitazione per 2 · Maggiori informazioni

    L'eccesso di informatica sta dando alla testa e crea confusione, ritornare ad essere padroni di se stessi, usare le macchine senza essere usati da queste, matita si rendering no...

    Stefano Bergami ha ringraziato Studio Caponi
  • PRO
    Stefano Bergami ha ringraziato michele volpi - studio interior design
  • Franco2018

    "Dirò di più, spesso faccio alcuni schizzi ad uso personale per interpretare al meglio ciò che voglio sviluppare, prima ancora di fare il render. "


    Esatto, Michele Volpi, lo schizzo va fatto innanzitutto per se stessi per superare velocemente la "sindrome del foglio bianco" . Deve essere immediato, "come viene viene", senza correzioni, con le linee che si passano sopra l'una sull'altra. i ripensamenti/errori non vanno cancellati, devono restare li visibili.


    Un po' come la pittura cubista, dove di uno stesso oggetto si propongono contemporaneamente visioni differenti.


    E quando poi non si capisce più nulla ... pallina e cestino! :D

    Stefano Bergami ha ringraziato Franco2018
  • PRO
    michele volpi - studio interior design

    ahahhha, Franco, in realtà io non butto nulla in un primo momento. Mi diverte a distanza di tempo guardare il percorso fatto per arrivare al risultato finale!...è sempre interessante

    Stefano Bergami ha ringraziato michele volpi - studio interior design
  • Franco2018

    Concordo ... la mia era solo una battuta per chiudere il discorso allegramente.

    Stefano Bergami ha ringraziato Franco2018
  • PRO
    Stefano Bergami

    concordo in pieno Studio Caponi, oltre al fatto, per quel che mi riguarda, che le fasi di progettazzione di una abitazione sono parte di un percorso che và assaporato dalla committenza, una prima bozza in bianco e nero o viceversa, dà solamente una traccia di armonia d'insieme e lascia spazio a idee cromatiche ancora da esprimere in successiva fase. Perdonate la "poesia", ma a volte committenze sufficientemente sensibili apprezzano un percorso a steps, per meglio apprezzare, lo svipuppo funzionale ed estetico del luogo ove andranno a vivere.

    Partire immediatamente con render, abbatte tempi, ma forse, un pò anche questo "cammino"


    compreso il garden

  • PRO
    Stefano Bergami

    grazie OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS

  • Veronica Lumina
    <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><md>La ragazza a cui abbiamo chiesto idee in fase di realizzazione degli impianti ha fatto tutto a mano...e noi abbiamo appeso i progetti alla porta
  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Ciao Stefano. Credo che tutti noi utilizziamo (senza ancora) lo schizzo come punto di partenza. Se non altro per una poco poetica questione di tempo. Sarebbe troppo dispendioso partire direttamente con un pc. Con lo schizzo si fa moooooolto prima a valutare la propria idea, a capire se funziona, se si rispettano le maglie architettoniche, se tutto è in proporzione, se si ha abbastanza dinamicità ecc.

    La matita? Sinceramente, per quanto mi riguarda non la uso sempre: in genere uso ciò che mi capita a tiro prima: matite, pastelli, carboncini, anche spesso la penna. Stesso discorso per la carta: va bene tutto dagli appositi fogli al classico foglietto A4, cartoni vari, anche a volte i post it. Insomma uso davvero di tutto per mettere "nero su bianco" le mie idee. Credo che lo stesso facciano un po' tutti i colleghi: almeno nella facoltà che ho frequentato io ci hanno formato così e tutti ma proprio tutti facciamo rigorosamente schizzi progettuali.

    Stefano Bergami ha ringraziato Architetto Michele Abbate
  • PRO
    CROMATICAMENTE di Malleo-Rossi

    Ci sono varie qualità e possibilità di resa di uno schizzo o di una tavola prospettica realizzati a mano. Personalmente mi occupo da molti anni esattamente di questo tipo di lavoro in maniera artigianale e " all'antica" sono un cosiddetto " PROSPETTIVARO" termine alquanto strano e ormai in disuso presso gli addetti ai lavori.


    Collaboro con vari studi di architettura e interior decorator, per i quali ho disegnato centinaia di tavole prospettiche.


    Mi permetto di sottolineare l'importanza e l'utilità dello schizzo veloce, una bozza, eseguito in tempo reale in fase del progetto preliminare, ciò innanzitutto permetto allo stesso architetto (che non sempre riesce a visualizzare la resa prospettica e tridimensionale dello spazio o degli elementi architettonici e d'arredo) a capire se la proposta può funzionare.

    Vi assicuro che molte volte ho visto professionisti anche di fama internazionale, variare in corso d'opera le linee guida progettuali o l'arredo dopo aver visionato un veloce schizzo eseguito al momento.

    Inoltre, il segno grafico come sapete può avere molte caratteristiche peculiari, linee leggere e forti, chiaroscuro, effetti dei materiali..etcc.


    Certamente una bella tavola prospettica fatta a mano, e come detto ha la sua poesia, comprese anche quelle piccole imperfezioni, aggiunge valore al progetto in fase di presentazione alla committenza.

    Personalmente credo che qualsiasi stampa di render non possa competere con una bella tavola eseguita a mano.

    Scusate.




    Mi permetto di mostrarvi alcuni esempi sotto.






    Stefano Bergami ha ringraziato CROMATICAMENTE di Malleo-Rossi
  • PRO
    Stefano Bergami

    Michele, capita lo stesso anche a mè e credo sia pratica comune abbozzare veloci sketch sul primo supporto che capita, figuriamoci in cantiere...... le pareti ed i pannelli di cartongesso si prestano benissimo.

    ......e comunque la tavola prospettica o di layout piu particolareggiata, raffinata e attenta nell'esecuzione rimane un supporto "poetico" di valore, nel corso delle prime fasi progettuali

  • PRO
    Stefano Bergami

    Malleo, complimenti, davvero belle

  • PRO
    CROMATICAMENTE di Malleo-Rossi

    Grazie!!! Purtroppo un mestiere in via di estinzione.

    Stefano Bergami ha ringraziato CROMATICAMENTE di Malleo-Rossi
  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Verissimo Stefano: le pareti dei cantieri sono i supporti preferiti ma moltissimi di noi :)

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    vorrei dire che la questione è assai complessa.

    dal mio punto di vista esistono due ordini . A) lo schizzo che attrae l'idea e la estrae dall'abisso del conosciuto..B) il mostrare una anticipazione.

    Da un lato abbiamo il disegno grondante ancora caos di le corbusier, o di Erich Mendelsohn ...dall'altra i disegni di Frank Lloyd Wright gia pronti con in guinzaglio per uscire al solito giretto serale. Disegni studiati e emulati nell'antro dello stregoneria.

    detto questo molti i dibattiti negli anni '90 cad si cad no per presentare i disegni all'esame... sempre ha prevalso la matita...oggi le più diffuse sono quelle marcate ikea, utili come i cerini minerva. la matita. è il percorso temporale necessario all'idea per prendere forma...il tempo che serve al pensare umano per ragranellare i pochi segni che chiudono vuoti e li sommano per imbrigliare Senso...

    ancora, cio che mai si osserva non è tanto la perduta abilità, o l'impoverimento creativo, ma l'aver perso il rapporto di scala...si passa dal mi piace lo compro, a ....ma in fotografia, in negozio sembrava più piccolo mentre qui straborda.

    La matita non è altro che un macete essenziale che copia se stessa nel pensiero dell'autore (esher) ... non è altro che una comuncazione mancata, un pisello più lungo o semplicemente . cio che è fatto a mano e molto più bello...no, per me la matita è la matita, un labirinto senza filo.

    Stefano Bergami ha ringraziato RAIMONDO MASU TEAM
  • PRO
    Stefano Bergami

    Raimondo, analisi impeccabile , oltre al noto e assodato Professionista con P maiuscola, sei di certo l'indiscusso l'ArchiLosofo o l'ArchiFilosofo di Houzz

  • ing_enuo

    Chiacchiere: vuoi mettere la comodità del copia/incolla, cancella, ruota, specchia, snap to eccetera?

    No? Tenetelo spento il pc, allora...

    Posso capire la fase creativa -che per definizione deve affabulare, essere sfocata-, posso capire i primi passi (quando 5cm in più o meno non fanno differenza: è vedere "la luce" che conta) ma poi...

    Quanto è grande quel divano del disegno? Beh, quanto basta, da qui a lì... seeeee


    Non fraintendetemi: anch'io uso i disegni a mano (e tanto), e correggo i disegni con le matite colorate a seconda dei commenti, sfumando gli aloni inumidendomi la punta del medio eccetera... All'inizio; poi si fa sul serio, con le misure in mm.

    Oggi siete romantici, va bene; poi battete il fianco nello spigolo che sporge di un paio di cm e sciorinate rosari di permutazioni di santi e aggettivi irripetibili...

    Aggiungetelo in calce ai vostri disegni: realizzato da un Pro, non provateci: può nuocere alle falangi. Ghiaccio e lasonil non inclusi.


    Via, io esagero per divertirmi e strapparvi un sorriso e so (sappiamo) quali sono i limiti/benefici di ciascuna tecnica all'interno delle singole fasi progettuali, considerando anche le variabili di velocità, facilità di realizzazione, necessità -o meno- di precisione.

    (Poi, come racconta un mio amico: "Signora: il figliolo di 5 kg in pancia ci sta, non è un problema; ma si ricordi che sempre da lì deve farlo nascere")

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Ma nessuno mette in discussione l'utilità del pc: saremmo davvero fuori dai tempi se lo facessimo. Qui però si discute di altro. Si parla delle prime fasi creative e/o del dover spiegare, risolvendo delle problematiche in cantiere, certe cose alle ditte. Certo, ci sono modi e modi per farlo, ma lo schizzo a mano libera è e sarà sempre il modo migliore per farlo. Certo, capisco le ragioni di chi non ha una formazione accademica sul disegno a mano libera (schizzo architettonico) ma stai pur certo che dopo un po' di tempo che fai schizzi, il cancella, il copia-incolla ecc. sono meno celeri dello schizzo. Ovviamente parlo da architetto e quindi posso solo descriverti il modo in cui formano o formavano noi. Ti insegnano da subito a fare schizzi a mano libera e a prendere misure ad occhio. Ti fanno fare tantissimi schizzi, fino a quando non arrivi a fare prospettive architettoniche a mano libera talmente precise, anche nelle misure dei vari elementi di arredo (divani compresi) che poi, quando passi al pc, i vari specchia, cancella, ruota ecc ti servono a poco o meglio non ti servono quasi per nulla. Non fraintendermi, senza pc sarei professionalmente morto (ci mancherebbe altro: oggi è così) ma stai pur certo che fino a quando accendo il pc, faccio partire il software di progettazione, di schizzi diciamo quasi esecutivi, ne ho fatti almeno tre. Ripeto, schizzi che poi, messi in cad, a livello di misure sgarrano ben poco o affatto. Più celeri di così ....... Senza contare poi, che non sempre si ha un pc sufficientemente performante a portata di mano. Il romanticismo, infine, per quanto mi riguarda è un'altro aspetto, uno di quelli che, nel caso specifico non mi tange affatto.

  • PRO
    Studio Caponi



    Precisiamo: Il cad 2d o il rendering sono oggi strumenti indispensabili, io preferisco usarli per gli aspetti prettamente tecnici (da dare all'ing.), poi posso disegnarci sopra a mano o anche colorare sul disegno tecnico stampato. Se occorre fare una modifica si possono modificare le immagini anche con Photoshop in poco tempo. Il bello oggi è poter combinare gli aspetti artistici con la tecnologia, scanner, plotter, Fotocamera digitale, chi potrebbe farne a meno...Non ci sono limiti alla fantasia creativa, non occorre poi una grossa manualità per colorare a mano un disegno stampato col Cad...


    Stefano Bergami ha ringraziato Studio Caponi
  • stefaniasasso61

    insomma a me piaceva e piace ancora disegnare se avessi saputo.........mi impegnavo un po di più in matematica e facevo architettura !!!!!!

    Stefano Bergami ha ringraziato stefaniasasso61
  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    :) invece io, sempre se avessi saputo, avrei fatto medicina :)

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    Architetto Michele Abbate di fatto è quel che fai!!!

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Si. Vero anche questo. Un mio professore, all’università, diceva esattamente ciò che hai scritto. A dirla tutta aggiungeva che , in genere, i pazienti degli architetti, campano mooooooolto più che solo cento anni.

  • Stefania Sasso

    E soprattutto se li demolisci puoi farli completamente nuovi !!!!!!

  • Stefania Sasso

    Cmq in questo periodo mi sto divertendo a ristrutturare. A parte il portafoglio.

  • Stefania Sasso

    Non vi immaginate quanto siete preziosi voi di Houzz.

  • Stefania Sasso

    Arch Abbate era sprecato a fare il medico !!!

  • Stefania Sasso

    Cmq io sono contenta di quel che faccio e penso lo sia anche lei due diverse vocazioni ...ma importante farlo bene. ,!!!

  • Stefania Sasso

    Arch Masu lei l archifilosofia!!!!

  • Stefania Sasso

    L avrei visto bene anche a fare matematica!!!

  • Stefania Sasso

    Buona serata!!!!

  • Stefania Sasso

    Arch Bergami grazie che ci ha permesso la chiaccherata!!!!

  • PRO
    Stefano Bergami

    Buongiorno Stefania è sempre un piacere confrontarsi.

    Per correttezza, non sono Architetto, ma Interior designer

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Certo Dottoressa Sasso: ovviamente scherzavo. Il medico non è una professione che fa per me. Non riuscirei ad operare sulle persone: ho lo "stomaco" troppo delicato. Però per altre ragioni mi sarebbe piaciuto davvero far il medico. Mettimola così: se sei medico qui godi di un bel po'di privilegi mentre se sei architetto no. Ad esempio se si ha bisogno di un medico specializzato in qualcosa si va da quella categoria di professionisti, se si ha bisogno di un architetto invece spesso si sceglie, sbagliando, un ingenere, un geometra ecc. Poi, sempre qui, sei sei medico, anche se non ti appassiona la politica, prima o poi diventi almeno sindaco, se sei un architetto interessato alla politica e decidi di candidarti, a parte che non ti eleggono (votano per questo o quel medico) sei anche "morto" professionalmente, almeno per i lavori pubblici.

    Comunque, scherzi ed abitudini campanilistiche a parte, sono due bellissime professioni: entrambe ti danno tantissime soddisfazioni.

    Stefano Bergami ha ringraziato Architetto Michele Abbate
  • Stefania Sasso

    Arch Abbate Matita.si matita no guarda dove siamo finiti!! Da giovanissima e da adulta sono stata anche io invitata in politica ma ho sempre detto no perche sono negata per la politica!!! Sinceramente alcuni colleghi miei che hanno avuto incarichi politici in comune come dice lei hanno per quel periodo lasciato la professione medica il medico di base e stato sostituito per diversi anni da un altro medico cosi pure lospedaliero per quel periodo e giustamente uscito dall ospedale !!!Adesso siamo pochisimi specialisti se pensa che abbiamo un riposo ogni 14 giorni quando scrivo su Houzz o sono di smonto notte o sono reperibile cioe posdo essere chiamata da un momento all altro e in mezzora devo essere in ospedale !!!Abbiamo montagne di ore da recuperare e ferie da fare grazie a Dio sono in salute ma vado a lavorare anche da,malata io come i miei colleghi e diventata una professione difficile di questi tempi...cominciare da denunce senza senso minacce se salvi la vita al 90enne perche metti la famiglia in condizioni di doverlo far assistere ..dalla badante che costa !! Per cui e meglio che siano gli architetti ingegneri geometri a occuparsi di piani regolatori ambiente spazzature strade noi.abbiamo grane abbastanza. !!!

    Stefano Bergami ha ringraziato Stefania Sasso
  • Stefania Sasso

    Poi cantava G Morandi "fammi entrare nel tuo mondo di frutta candita..di disegni colorati a matita!!!

    Stefano Bergami ha ringraziato Stefania Sasso
  • Stefania Sasso

    Gent Pro Stefano Bergami bravo comunque ..poi noi del 26 dicembre siamo creativi !!! Vai per la matita,!!!!

    Stefano Bergami ha ringraziato Stefania Sasso
  • PRO
    ANNIE CLAIRE Quality Furniture

    Oltre al fatto che come già avete ripetuto in molti, la magia che crea il disegno fatto a mano sia inimitabile, credo che chi sappia usare ancora questa tecnica raffinatissima, abbia anche una (o forse anche più) marcia in più per la vendita dell'arredo.

    Il disegno a matita può creare un arredo improvvisato e crea subito un'enorme empatia col cliente, oltre che ad instaurare un forte legame con esso.

    Inoltre la matita, se usata con un certo stile e disinvoltura, ha un potere persuasivo inimmaginabile.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Ah, se è per quello!!! Non siamo messi bene nemmeno noi. Per quanto la professione nostra sia "libera" il cellulare suona in continuazione, festivi compresi. Si comincia da circa le 6,30- 7,00 di mattina con le problematiche delle ditte in cantiere e vabbé, ad essere onesti confesso che ho programmato i cellulari per non squillare prima delle 8,00. Poi c'è una breve pausa: circa mezz'ora, anche qualcosina in più in cui non chiama quasi mai nessuno e siamo alle 8,30 al massimo alle 8,45. Da li in poi telefonate in continuazione, scappi da un cantiere all'altro per buona parte della giornata e quando pensi, ad ora di pranzo, di poter stare un attimo in pace, ci sono quelli che chiamano perché sono appena usciti dai loro uffici e che prima non potevano chiamare. Poi, nel pomeriggio si ricomincia, a cena è la stesa cosa del pranzo, sempre, festivi compresi. Certo, si può sempre spegnere i cellulari: tanto chi ti cerca poi ti richiama ma, se lo fai, ti tacciano come uno scortese, una che "se la tira" (comunque perdi clienti) e poi, quando riaccendi i cellulari, non ti dico: è la fine.

    Le ferie? Cosa sono? Esistono ancora? Tempo fa, prima della crisi, le ditte fornitrici di materiali chiudevano per circa una quindicina di giorni ad agosto obbligando di fatto sia noi che le maestranze ad adndare in ferie. Oggi, almeno qui, non chiude quasi più nessuno, le maestranze (non tutte) si fermano per una settimana o poco più, ma basta avere almeno due cantieri aperti ed ecco che quando vanno in ferie quelli di un cantiere gli altri lavorano e viceversa e quindi, per noi non c'è pace.

    :) Si ma son cresciuto con i vari De Andre (Un medico); Bennato (Dotti, medici e sapienti) :)

  • Stefania Sasso

    Si anche io con De Andre spoon river e Bennato ... anche Baglioni. dai per fortuna che c e lavoro anche mio marito che e dipendente di una multinazionale che fa prodotti per edilizia mi dice che questo periodo ristrutturano in tanti infatti un liguria tutto.costruito no spazio . Chi fa la libera professione davvero e un casino !!

    Tante tasse e difficileche farsi pagare! Io sempre puntuale con geometra piuttosto mangio psne e cipolla ma non lascio debiti!


  • Stefania Sasso

    Complimenti se lavora tanto vuol dire bravo arch ricercato da tutti!!io vado in ferie15che di seguito a Olbia cosi nell isola piu difficile rientrare ogninvolta chevadoba San remo rientro prima!!!

  • Stefania Sasso

    Non le faccio piu pperder tempo !!!!cell imcasinato non riesco a scriverebuona serata a tutti.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Si. Sono fortunato, non più bravo dei colleghi. Anche con i pagamenti sono fortunato, anche se ormai buona parte delle regioni hanno emanato dei provvedimenti legislativi secondo cui, se il tecnico non dimostra di essere stato pagato sospendono il titolo al cliente.

    Grazie, comunque e buone ferie.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    In risposta ad Annie Claire Quality Furniture: mancavano i miei. Io li uso prevelentemente per spiegare, a scanso di incomprensioni. Qui si parlava, di che divano e come disporre la zona conversazione.

  • PRO
  • PRO
  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Tranquilla dottoressa: il senso si è capito.

    Stefano Bergami ha ringraziato Architetto Michele Abbate
  • PRO
    Arnia Architettura e Home Staging

    Utilizzo molto i disegni fatti a mano. Io ne ho bisogno durante l'iter progettuale, e spesso (messi in bella) li mostro anche al cliente perchè possa immaginare tridimensionalmente gli ambienti.

    Lo trovo un metodo veloce ed utile!

    Stefano Bergami ha ringraziato Arnia Architettura e Home Staging
Italia
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