nicoletta_reggio

Aiuto divisione stanze

Nicole x
18 ottobre 2015
Non so proprio che fare, ho ricevuto molti consigli ma c'è qualcosa che non mi convince per questo chiedo un grosso consiglio a voi.

- Meglio la prima opzione quindi cameretta (al momento studio/camera ospiti) da 13mq, ripostiglio/lavanderia da 4mq e altra camera da 11mq vicino al bagno.

- Oppure l'opzione due con la cameretta (che al momento sarebbe utilizzata come studio/camera degli ospiti) da 18 mq e il ripostiglio con lavanderia di 10mq fatto molto più grande di fianco al bagno di ?

Il dubbio che mi tormenta è che mi spiace utilizzare una camera da 10mq per fare il ripostiglio/lavanderia però mi dispiace anche rimpicciolire le stanze quindi creare tr ambienti piccoli x far star tutto!!!
Voi che ne pensate?

Commenti (59)

  • PRO
    studionove

    Info@studionove.net se mi mandi la planimetria ti faccio una proposta. Nicola

  • PRO
    Alessandro Jurcovich Architetto

    Io credo che trovre la soluzione ideale dovresti rivolgerti ad un Archtetto di cui hai fiducia, magari in base ad alcuni lavori che ha realizzato. Parlare con lui delle tue esigenze e dei tuoi gusti. Ma ricordati che le consulenze di un professionista vanno pagate. Ricercare in questi portali idee a "gratis" oltre a sminuire a professione dell' architetto non ti farà trovare le risposte che cerchi

  • PRO
    labzona

    Gentile, se entrambe le soluzioni non la soddisfano in pieno, significa che non vanno bene e che non può accontentarsi, soprattutto da una nuova costruzione. C'è anche molto spazio sprecato e sarebbe da verificare l'esatta distribuzione dei muri portanti. Detto questo si potrebbero trovare soluzioni alternative che meglio di adattano alle Vs necessità. Rimaniamo a disposizione. studio@labzona.it

  • PRO
    ClaudioCriscioneDesign

    Ciao Nicole, avrei una soluzione da proporti; Se mi mandi la planimetria quotata, sarebbe più facile illustrarti la mia idea. Grazie.

    ccdesign@hotmail.it

  • PRO
    Tommaso Giunchi

    Cara Nicole Re,

    lo spazio che si abita è un po' come un abito che si indossa, deve calzare perfettamente su di noi e deve avere risvolti, tagli e finiture che sono di nostro gradimento. Le case piu belle sono quelle che sono state studiate nel loro insieme e rispettando le esigenze e abitudini del proprietario. Quindi non c'è soluzione migliore o peggiore se prima non valuti e analizzi quali sono le tue necessità. Buon lavoro

    Tommaso

  • PRO
    NCe Architetto

    La progettazione di uno spazio abitativo non si limita alla distribuzione planimetrica ma anche alla scelta dei materiali, delle luci e soprattutto lavorando in spazi minimi alla tipologia degli arredi.... Un mobile ben progettato ti può risolvere molti problemi!

    Il tutto però deve essere progettato secondo le tue esigenze personali...cucito su misura!!

    Rivolgiti ad un architetto di fiducia, esponigli i tuoi gusti, le tue esigenze e le tue abitudini, in negativo e positivo (siamo quasi psicologi ;) ) e soprattutto fagli fare un sopralluogo!

    Se sei in zona Brescia contattami pure: nce.studio3@gmail.com


  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    le soluzioni sono entrambe "imperfette" e "errate" allo stesso tempo, non ne seguirei nessuna delle due. Errate, perché manca l'antibagno, e una porta è sulle scale. Le imperfezioni riguardano la distribuzione, troppi spazi lasciati all'improvvisazione ovvero non c'è corrispondenza fra forma dell'abitare e Uso (vedi il letto davanti alla porta o una utenza idraulica molto distante dalle colonne 'presunte' in zona bagno. Si può intuire che sia una villa, dunque, richiede una fluidità interna molto differenziata , somma percorsi orizzontali, a percorsi verticali. Mi associo, quindi,con chi consiglia di rivolgersi a un architetto che conosca il significato di 'Uso' in rapporto allo spazio. Potrei, in conclusione, indicare qualche spunto, per esempio ipotizzare di creare la zona lavanderia alla destra del bagno, verificando allo steso tempo la possibilità di rispettare la norma, e l'Uso, non è ospitale ricevere le persone davanti al bagno. La pianta ha le potenzialità, ma la soluzione dovrà essere valutata studiando la pianta dell'intero piano. a disposizione per ulteriori informazioni.

  • Fulvio Monti

    ciao Nicole, se fosse casa mia, facendo le opportune verifiche dimensionali, proverei a ricavare un secondo bagno a servizio della camera matrimoniale dove c'è la lavanderia di 4 mq della soluzione 1 e organizzerei nel bagno grande quello che ti serve per lavare i panni (lavatrice, ecc.). Dai disegni non si capisce se il soggiorno è anche cucina. Tieni presente che, se la casa è a Milano, l'accesso al bagno dal locale dove avviene la cottura (es:soggiorno con cucina a vista) deve essere disimpegnato da antibagno ai sensi del Regolamento Edilizio art.98.2 In caso contrario l'unità immobiliare non è a norma. Sperando di esserti stato utile, ciao.

  • PRO
    Marco Olivo Architetto

    Dipende esclusivamente dalle tue necessità. Se è una casa per una famiglia, con un bambino che presto crescerà, la soluzione numero due mi sembra più valida, con una camera da letto pronta ad accogliere un maggiore spazio per guardaroba e/o hobbies e un ambiente lavanderia/stireria/ripostiglio comodo. Un ospite starà benissimo nel divano letto. Ma, ripeto, dipende soprattutto dalle tue necessità.

  • PRO
    Architetti Lusetti Ghiselli

    La soluzione 1 è più funzionale...però concordo coi colleghi nel suggerire di portare le camere ai mq corretti per non svalutare l'immobile in caso di vendita. Inoltre anch'io ti suggerisco di appoggiarti ad un professionista di tua fiducia perché come vedi, anche tra di noi, ci sono opinioni differenti...è normale perché non ti conosciamo e non sappiamo/capiamo le tue esigenze! Ad ogni cliente va trovata una soluzione ad hoc...non siamo mica tutti uguali!

  • PRO
    Luca Pasquali

    Tra le due soluzioni meglio sicuramente la prima. Il bagno dovrebbe essere disimpegnato dall'antibagno. Noto infine che c'è spazio sprecato tra la scala e i vani notte. Secondo me con un attento studio si può recuperare dello spazio.

  • PRO
    Architetto Cinzia Pagni

    ciao, credo che la prima soluzione soddisfi le tue esigenze in modo più equilibrato, anche se rivedendo il progetto e le proporzioni si potrebbe ridistribuire lo spazio in modo più consono alle tue esigenze. Capisco che per fare questo dovresti intervenire sulla muratura in modo più consistente, e di conseguenza inciderebbe sui costi, ma il risultato sarebbe migliore!

  • PRO
    Danilo Cesana

    Ciao,

    concordo con i colleghi nel dire che le soluzioni sopra non siano esaurienti. Come dico sempre, lo spazio abitativo è una realtà complessa, chi ci abita deve capire bene ed effettivamente cosa vuole, che è la cosa più importante e difficile. La casa deve essere su misura per chi ci abita, sia come funzioni che come atmosfere. Scusa ma questo è un concetto a me molto caro, che ho anche scritto nel mio libro per la Bruno Editore. Oltre a questo, ti posso dare due consigli:

    1. Cerca di mantenere i mq per gli spazi che realmente "abiti" e rendi il più funzionale possibile i "servizi" razionalizzandoli con il minimo spazio.

    2. Attenzione alle normative. Nei casi sopra il bagno ha necessità di un antibagno o di un disimpegno. Questo ti farebbe vedere dalla zona living anche una sola porta e non tre ad esempio ...

    Visto che si tratta di una nuova costruzione penso che gli spazi possano essere meditati al cm.

    Non Accontentarti, ma fai il possibile per ottenere ciò che vuoi realmente.

    Buon lavoro.

  • Nicole x
    Grazie infite a tutti per le risposte e per il tempo che mi avete dedicato.
    Cerco di esprimermi al meglio tentando di farvi capire lo stato in cui si trova questa nuova villa in costruzione (vedi foto 1)
    La divisione degli spazi è stata fatta da me, al momento la pianta della casa è libera dai muri lo stato in cui si trova ora è il seguente ( vedi figura 2\3 piano terra - figura 4 soppalco con vista open space sala cucina)
    Ho chiesto per questo motivo a voi come vi sembrava ma mi pare di aver capito che sto sbagliando tutto!!!!
    voi come dividereste gli spazi?
    Io pensavo di fare sala e cucina open con scala di design a vista e poi come avete visto nelle altre foto.

    Grazie mille davvero per il vostro tempo e aiuto
  • PRO
    Wokdesign - Marco Giachetti architetto

    ciao Nicola,

    mi hanno invitato a darti un consiglio,

    bene ti indico la Soluzione Due (visto che non ne hai altre), godiamoci un po' di spazio e respiriamo! un ripostiglio con lavatrice lo ricavi sotto il vano scale e mantieni una stanza "jolly" e una bella camera che rispetta i parametri....

    con la soluzione due sei sempre in tempo, con meno spesa rispetto alla soluzione uno, a ricavare nuovi spazi il giorno che deciderai di inscatolare il surplus di ossigeno

    a presto

    marco - wokdesign



  • PRO
    Luca Mascolo Architetto

    Ciao!
    Tra le due proposte credo sia più efficace e funzionale la prima.
    11 mq per una cameretta non sono pochi, e , se disponi meglio gli arredi (ad esempio scrittoio sulla parete entrando a destra e letto sulla parete dove attualmente è indicato lo scrittoio) ne guadagni in profondità e liberi uno spazio centrale che permette di muoverti agevolmente.
    Giocando bene con luci e specchi ottieni una stanzetta con i fiocchi. :)
    Una lavanderia di 4 mq è più che sufficiente (ti parlo sempre in generale, poi magari per te è meglio avere una lavanderia enorme,ma con spazi non eccessivamente grandi sarebbe una follia).. piuttosto, come già suggerito da altri colleghi, proverei a guadagnare un anti-bagno nel bagno (ad occhio mi sembra sproporzionato rispetto alle camere) e/o di ricavarne uno esclusivo per la camera matrimoniale.
    Ovviamente sarebbe tutto più semplice se avessimo la planimetria quotata.
    Resto a disposizione per qualunque chiarimento su quelle che sono le mie idee.
    Buona giornata!
    Luca Mascolo

  • Nicole x
    Riapro la discussione cosi mi spiego meglio. Grazie infinite
  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo

    Partiamo dal presupposto partiamo dal presupposto che nelle immagini allegate ci sia un errore progettuale o di visualizzazione. Ossia quello della scala e dell'ingresso alla camera a sinistra.

    premesso ciò, io credo che la soluzione uno sia più funzionale in quanto la lavanderia così come è disegnata possa andare più che bene, in quanto essendo un locale di servizio, non ha bisogno di molto spazio, mentre lo spazio serve per gli altri due ambienti, se pur già definito in un certo senso.

    ma se ci fosse la possibilità di modificare le dimensioni del bagno (se già non è realizzato), si potrebbe optare per una soluzione più funzionale e confortevole.

  • Nicole x
    Ho riportato le piante reali in una nuova discussione cosi da capire meglio
  • Nicole x
    Grazie a tuttiiii
  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    Nicole, gli architetti non lavorano così! l'architetto è uno specialista come lo è il medico, lei non si farebbe sicuramente curare per corrispondenza! IL consiglio che potrei darle è questo. Come secondo passo , scelga alcuni di noi e chieda la disponibilità di incontrarla e valutare insieme le strade possibili da seguire, e come terzo passo affidi il progetto a uno solo, anche se si trattasse solo della "messa in forma dell'Abitare". Lei si sentirebbe meno persa e noi architetti più certi che si stia intervenendo con cognizione di causa. Io nella mia nota precedente non ho volutamente usato il predicato"sbagliare", e le chiedo di non usare lei stessa questo predicato. Io ho parlato di soluzioni imperfette o errate non per gentilezza, ma per sottolineare il fatto che le soluzioni indicate mancano di una corretta impostazione, e dunque il risultato si allontana dalla risposta che lei cerca, anziché avvicinarsi. Alla Forma dell'Abitare contribuiscono molti fattori, funzione,luce, forma,colori, viste, ricambi d'aria..., ma alla fine tutte devono confluire su di voi e sui vostri comportamenti. Sempre a disposizione.

  • PRO
    Barbara Vivian

    Sono perfettamente d'accordo con Raimondo. La professione dell'architetto e' complessa e tra le priorità c'è la comprensione delle esigenze del cliente, delle sue necessità e ultimo e non meno importante il budget da rispettare . Questo non significa che non si possano ottenere grandi risultati a costi controllati, ma è' fondamentale non improvvisare. Cara Nicole se questa sarà la sua prossima residenza per gli anni a venire non faccia scelte avventate e/o fai da te potrebbe non soddisfarla. Si affidi ad un professionista di sua fiducia, capace di interpretare al meglio le sue esigenze e non se ne pentirà . Buon lavoro .

  • PRO
    Fabio Ramella

    Soluzione uno senza pensarci troppo. E' la soluzione più pulita e funzionale che ti consente di proporzionare gli spazi. Sarebbe meglio tuttavia "accorpare" bagno lavanderia, anche dal punto di vista impiantistico, ma ciò richiede una diversa conformazione e dimensionamento della camere.

  • PRO
    GRUPPO CACTUS

    Nicola Re,chiedo uno strappo alla regola e ti esorto a rispondere,cortesemente, a un paio di domande: visto la complessità e le diverse soluzioni da poter adottare in base a tutte le tue esigenze,non sarebbe indicato consultare un progettista in zona con cui estrapolare la soluzione ideale per te e per lo spazio a disposizione? Rivolgerti al portale credi possa bastare per farti risparmiare il costo di una parcella equa? I miei quesiti sono esplorativi e assolutamente non inquisitori.Chiedo il tuo parere perché c'è in ballo il futuro degli studi professionali che mai come oggi hanno bisogno di capire quali strade conviene percorrere per poter continuare a lavorare.

  • Nicole x
    Ti rinspondo molto volentieri... Mi sono affidata a un architetto ed è stata una vera perdita di tempo nel senso che sembra non capisse cosa io volessi. Cosi ho deciso di lasciar perdere e di far da me punto.
  • PRO
    GRUPPO CACTUS

    Sono d'accordo con i miei colleghi che ti hanno esortata a cercare un professionista.Mi spiace che la tua recente esperienza non abbia funzionato.Come sarti o dietologi abbiamo,ognuno, particolarità,stile,punti di forza e di debolezza.Credo,però, che il miglior consiglio che ti si possa dare non sia dove fare o no fare il ripostiglio,quanto di cercare tramite il web o le conoscenze la figura professionale più adatta alle tue esigenze. E' un punto di partenza imprenscindibile per non buttare via soldi,tempo e salute. Mi sento di fare un'ultima considerazione: chi offre gratuitamente il proprio servizio svende il suo lavoro, quindi o non lo sa fare e lo svolge a tempo perso o lo reputa di poco valore.In bocca al lupo. ;-)

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    premesso che gli architetti non sono tutti uguali, e non mi riferisco alla preparazione o alle capacità relazionali, ma molti ignorano il significato base di progettazione. Lo ignorano perché qualcuno a ritenuto che l'architetto fosse per metà tecnico e per metà artista, e dunque una figura più simile a uno stregone sulla strada rivolta a est, con le capacità di far sorgere il sole. Progettare è anticipare una Forma per l'Abitare, dove per Forma si intende un contenuto (l'oggetto architettonico) e le relazioni d'uso (le funzioni). da ciò una semplice considerazione: a un architetto non ci si affida, un architetto lo si incarica di redarre un progetto che attuato debba poter essere la risposta per un Bisogno. Questo è un percorso non fideistico che inizia con una Delega . Il committente cede temporaneamente il suo potere di scelta per riprenderselo insieme al progetto. Il committente stabilisce i margini fondamentali, i limiti che riguardano gli obbiettivi funzione e il budget. Il progettista deve fare crescere la domanda del commettente fino a mostrarla l'insieme dei quesiti alle diverse scale della complessità dell'Abitare. un piano tridimensionale in cui è la vita stessa del committente che agisce La progettazione è scandita da tappe e a ogni tappa il progettista rimette la sua delega così che il committente possa verificarne i progressi. Nicole l'Abitare è strettamente connesso con l'igiene mentale e la vita futura. Penso se ne stia rendendo conto, a maggior ragione insisto sulla mia proposta precedente.

  • PRO
    ODD - Officina D'architettura e Design

    L'idea di avere spazi grandi è giusta ma mi sembra che nella soluzione 2 gli spazi siano tagliati male, inoltre non specifichi l'uso che ne faraì, nel senso che credo di capire, vista la presenza della scala, che ci sia un altro piano (che è il piano con le funzioni principali) e che questo sia adibito ad ospiti o studio o per i bambini, quindi una camera di 18 mq mi sembra fin troppo grande, sopratutto se, come dicevo sopra, tagliata male, con un angolo perso. D'altro canto una lavanderia potrebbe essere utile. Concludendo se devi scegliere tra le due soluzioni io trovo più equilibrata, funzionale e risolta la 1) ma potrebbe essercene una terza senza stravolgere il progetto e senza spostare il bagno e cioè: ammettendo che questo sia un piano dove le camere sono dedicate a possibili ospiti o ad uno studiolo, la terza soluzione potrebbe essere una 2) rivista e cioè partendo dalla soluzione 2 girare la camera grande rubandole un p'ò di spazio da annettere al bagno, che diverrebbe così bagno + spazio lavanderia, l'altro ambiente rimane vano di 11 mq da utilizzare o per camera ospiti o come studio.

  • PRO
    Michela Pasquarelli

    Ho letto mille consigli ma tu di quante stanze hai bisogno? Quanti bagni? Vuoi una lavanderia comoda o ti basta un angolo per lavatrice e tavola da stiro? Avendo due piani prevedi zona giorno al pt e camere sopra? Scusa era per provare ad aiutarti . Grazie e piacere Michela architetto

  • PRO
    Roccatelier associati

    interessante dibattito ..... il punto focale è comunque cara Nicole che è più che evidente che Lei abba bisogno di un professionista di cui fidarsi. Non basta averne conosciuto uno per scartarli tutti. Huzz è un'occasione per vedere come noi abbiamo affrontato il suo tema e sfogliando il portale potrà selezionare il professionista che si avvicina di più al suo sentire. Io ai miei clienti dico sempre una frase di Filarete: l'architettura per nascere ha bisogno di un padre e di una madre: la madrre è l'architetto e il padre è il committente .... per cui coraggio e buona scelta Laura

  • PRO
    giovanni lucentini piccolo studio di 7 mq.

    Non è interessante parlare di una cosa cosi. Credo che il problema sia capire come funziona lo spazio e la casa in generale.

  • PRO
    Barbara Vivian

    Cara Nicoletta Reggio dopo essere stata invitata a questa discussione, ho voluto dare un'occhiata al tuo sito (tra l'altro accattivante) e mi sento di poter dire che di stile moda e tendenze ne sai forse più di noi. Di architettura forse no ma a quanto pare sai prendere le decisioni in modo autonomo. E poiché hai deciso di non volerti più affidare ad un professionista per motivi che non siamo tenuti a sapere, sono certa che riuscirai a risolvere il tuo problema con grande semplicità. Esorto invece i colleghi architetti a non svendere e banalizzare la propria professionalità.

  • PRO
    Matteo Chiesa Architetto

    Nicole buonasera,

    premetto che ho letto solo alcuni dei commenti.

    Premesso, come ho letto in molti post, che sarebbe comunque più auspicabile affidarsi ad un solo tecnico che la possa seguire in questi lavori, voglio basarmi semplicemente su quella che è la sua richiesta.....proprio perché qui siamo tanti, ognuno con la propria idea e la propria soluzione (o anche più di una)....e per poter arrivare alla divisione più "giusta" bisognerebbe mettersi a tavolino, con misure alla mano, vedere dal vivo gli ambienti, e soprattutto parlando con lei, che in questo caso è il committente, per capire a 4 occhi ogni tipo di esigenza.

    Detto questo fermandomi appunto su quello che è l'oggetto del "dibattito" io opterei sicuramente per la soluzione 1......se la posizione del bagno rimane quella e l'esigenza è quella di avere comunque uno spazio ripostiglio/lavanderia, trovo inutile dare tutto quello spazio ad una camera...sarebbe spazio sprecato, difficilmente si andrebbe ad arredare completamente, e si rischia di lasciare metà stanza vuota, quando quei metri si possono appunto utilizzare in maniera più funzionale.

    Sono dell'idea di sfruttare sempre il più possibile ogni spazio che mi viene "concesso"...per cui avanti con la prima soluzione.

    Poi ripeto, il discorso sarebbe molto più ampio, ma non essendo un mio committente, non mi sento di dare altri suggerimenti/consigli, perché sarebbero comunque "superflui", ed anche un investimento del tempo "inutile", da entrambe le parti.....proprio perché c'è da fare a monte un lavoro più accurato, un'attività mirata a quelle che sono le sue esigenze, per arrivare al progetto definitivo di quella che è la SUA idea di Casa.

    Un saluto a lei e a tutti gli altri.

    Buona giornata e buon lavoro.

  • PRO
    AAT studio di architettura

    Ciao Nicole,

    come molti ti hanno consigliato, tra le due opzioni da te proposte ne esiste una terza più adatta a te perché pensata veramente per te, tutto dipende dalla tua storia, dalle tue abitudini. Per questo il processo progettuale è lungo e non si riduce ad un botta e risposta, ma ad un confronto costante con te che sei il cliente.

    Detto questo mi sento di consigliarti nel ripensare alle tre grosse criticità che sono attualmente marcatamente visibili:

    La prima, l'ingresso punta verso il Bagno, non è mai la cosa migliore senza antibagno.

    La seconda, la scala se vuoi sia effettivamente un elemento scenico non va chiusa, segregata da un muro.

    La terza, non è mai bello avere una camera diretta sul soggiorno, a patto che non sia una stanza studio asservita solo (ma solo) in casi fortuiti a camera da letto (perché diventerebbe un limite... immaginiamo il rumore ed il passaggio in pigiama per andare in bagno mentre qualcuno vuole prepararsi qualcosa in cucina oppure intrattenersi in salotto).

    Cari saluti Andrea

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo

    Leggo tante svariate risposte con tante soluzioni simili e a tratti diverse, ma credo di base che per un buon progetto ci debba essere in primis un sopralluogo, poi una lunga chiacchierata con la proprietà e di conseguenza si iniziano delle valutazioni che abbiano per primo uno risultato funzionale e poi pratico.

    Credo che l'architetto sia un professionista con una serie di competenze che non può limitarsi ad un progetto per corrispondenza, come si potrebbe acquistare un coupon, ma possa limitarsi a dei consigli o delle idee.

  • PRO
    Marco Maria Statella - Architect

    Concordo con ciò che ha scritto Bartolomeo, oltretutto manca la visione complessiva del piano (parte inferiore).

    Il bagno, a mio avviso è sovradimensionato, la collocazione dei sanitari non lo valorizza, regalando spazio utile da potere cedere alle altre stanze.

    Buona continuazione colleghi, le idee non mancano ed è bello apprezzare la diversità che alberga in ognuno di noi!

  • PRO
    Studio Artifex

    Ma di cosa stiamo parlando? Abbiamo una casa in costruzione i cui lavori saranno seguiti da un professionista (si spera). Per dire la verità il progetto nella sua interezza doveva già essere definito prima dell'inizio dei lavori.

    Per ribadire alcuni concetti espressi dai colleghi, si rivolga al suo professionista. Se la persona di sua fiducia non possiede tutte le competenze per poter fornire un servizio integrato di architettura si rivolga ad altrettanti professionisti specialistici.

    Altra ed ultima cosa ... non è che un Bagno aperto verso una zona giorno senza antibagno, "non sia la cosa migliore". Secondo la nostra normativa è vietato dal 1896, concetto ribadito nella maggior parte dei regolamenti comunali.

  • PRO
    ODD - Officina D'architettura e Design

    Io sinceramente non capisco tanti commenti dei colleghi, non siamo o almeno non dovremmo essere qui a vendere la nostra professionalità, ne ha tanto senso ribadire che il progetto deve essere fatto da un professionista e bla bla, la nostra professione è proprio caduta in basso se dobbiamo continuamente ribadire l'importanza dell'architetto. Qui abbiamo Nicole, che in un blog internet ha chiesto un consiglio tra 2 soluzioni diverse, non credo gli importi molto di sapere che per fare un buon progetto ci vuole "un padre e una madre" e cose di questo genere, se i colleghi non vogliono rispondere nel merito non lo facciano, ma io personalmente trovo, da architetto e da professionista, molto irritante questa continua prosopopea sulla "missione sacra" dell'architettura quando saremmo tutti felici di rifare il bagno alla signora.

  • PRO
    Space Ideas

    Buonasera

    rispondendo unicamente alla sua domanda, la soluzione migliore è la seconda, quella con la camera più grande. Il ripostiglio con ingegno potrà essere ricavato in altre parti della casa con dei vani e/o armadiature che nascondano la zona lavanderia. In questo modo avrà due belle camere da poter sfruttare al meglio. Il bagno, come suggerito in altri commenti, andrebbe dimensionato/distribuito in maniera più funzionale.

    Buona giornata

  • Nicole x
    Mamma che caos.. E pensare che mi sono limitata a chiedere se fare o no un ripostiglio. Come non detto. A me la divisione piace esattamente come la vedete, la mia domanda era se utilizzare la soluzione uno o due. Stop.
    Detto questo ringrazio davvero a chi mi ha gentilmente risposto e dato i suoi consigli preziosi, cercherò di farne tesoro.
    Detto ciò con l'architetto la zona al piano terra è pensata solo per studio e ospiti, e la zona che vi ho mostrato è divisa da una parete di vetro a scomparsa con tanto di gradino per accedere al piano riazato, il bagno non è diretto in sala. Grazie ancora a tutti. Saluti N.
  • PRO
    Anna Costella

    aggiungo anche la mia opinione. La soluzione 1 è meglio. l'unica cosa che rivedrei è la presenza di un antibagno perché non mi pare carino - oltre al fatto che non sarebbe neanche permesso da regolamento edilizio - aprire un bagno direttamente in soggiorno. Le metrature delle camere vanno benissimo (r.e. camera doppia oggi è mq 12 e singola mq 9). l'importante è spesso posizionare le aperture - le porte in questo caso - in modo strategico, in modo da poter sfruttare al meglio lo spazio.

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    sic! crescere è difficile per tutti (vero nicole!)...allora !viva i cataloghi!!... per chi volesse fare l'architetto, forse, deve ricominciare dalla "carboneria"! ad maiora

  • PRO
    Studio Caponi

    Dai
    disegni “fai da te”, dalle numerose risposte e dalle conclusioni finali di
    Nicole, mi viene in mente la frase di una persona che mi è rimasta impressa: “se
    vuoi fare come ti pare, chiedi consiglio a molti”
    . La casa mi sembra molto
    carina e si presta a soluzioni accattivanti sul genere open space, per le quali
    lei, da come mi sembra di intuire, è abbastanza favorevole. Con questo concetto
    la libertà espressiva non ha limiti, ma mi sembra brutto vedere la porta del
    bagno che si spalanca sul soggiorno, magari durante un ricevimento… Il
    consiglio che le posso dare, prima di rivolgersi ad un architetto, è quello di
    interrogarsi su quali siano i suoi desideri e aspirazioni, le abitudini di
    vita, le amicizie, i rapporti familiari, i rapporti di lavoro ecc. In
    definitiva come desidera che sia la sua vita futura in questa casa. Il bravo
    architetto è capace di entrare nella psicologia della persona e soddisfare al
    meglio le sue aspettative. In bocca al lupo!

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    la "resa assonometrica" o il rendering sono una simulazione del reale, al contrario il Progetto è L'anticipazione sia della Forma dell'Abitare (intesa come luoghi e relazioni), sia dei Comportamenti. Condivido Caponi! Io stesso nei precedenti interventi suggerivo a Nicole di pensare all'Uso dello spazio e non semplicemente all'aspetto scenografico che normalmente è predisposto per limitate e scritte azioni. Nicole penso abbia già trovato la strada, e temo sia quella "tanto poi decido io".

  • Nicole x
    Bravo raimondo. Poi decido io. La sua eleganza e professionalità di riassume in quello che scrive. Forse dovrebbe cresce lei ed essere meno arrogante.
    Saluti.
  • Nicole x
    Caponi la ringrazio molto, alla fine abbiamo optato per un anti bagno con lavandino e mini lavanderia nascosta, per poi accede a un bagno con vasca sotto la finestra e i sanitari li abbiamo completamente nascosti.
    Mentre abbiamo chiuso l'accesso della sala/ camere e bagno con una parete di vetro a scomparsa nel muro.
    Ora è perfetta almeno spero. Abbiamo rivosto un po le stanze e le disposizioni per raggiungere quello che volevo io. Alla fine sarò quella che la vivrà :p
    Grazie infinite del consiglio tr gentile.
  • PRO
    ANGELICA LONGO architect interior designer

    Soluzione 1 va bene, ma comunque io avrei fatto tutto diversamente :)

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo

    Lo avresti fatto e lo dica Angelica. Tutti si sono espressi e lei fa la vaga...?

  • PRO
    ANGELICA LONGO architect interior designer

    se proprio devo scegliere, scelgo la 1 pero' a me piace progettare in modo diverso e questo layout per me e' rigido.

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo

    Le rispondo con una frase di grande archi star...:

    se non ci fossero limiti, non potremmo superarli..!

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