dilemma: cucina open-space o chiusa??

Anna
17 agosto 2017
Ultima modifica:22 agosto 2017

Sto ristrutturando una casetta e confesso che sto continuamente cambiando idea: da una parte il mio compagno vorrebbe che aprissimo la cucina alla zona giorno con un'apertura di almeno 160 cm, dall'altra, l'architetto consiglia di aprirla al massimo di 1mt, per poter mettere una porta scorrevole... Certo, nella soluzione da 160cm si potrebbe inserire una porta scorrevole doppia, di modo che le ante si sovrappongano all'apertura, ma non credo costi poco... Inoltre, facendo un'apertura più ampia il tavolo da pranzo potrebbe stare anche nella zona giorno... Vi chiedo dunque, forti della vostra esperienza, cosa mi suggerite... Da notare che le camere da letto sono al piano di sopra e dunque la questione degli odori potrebbe essere relativa. Allego la piantina del progetto con delle annotazioni riguardo i lavori da fare e non segnati. Grazie a tutti in anticipo!


Commenti (11)
  • Bil

    OPEN SPACE FOREVER!

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  • antonella l.

    Io anche sto ristrutturando casa e nel progetto ho fatto inserire una porta scorrevole di vetro satinato doppia da tot. 160 cm. a libro, non con le ante sovrapponibili In modo che aperta mi dia l'idea di un open space. Ora sto cercando la porta scorrevole, ho già visto uno show room, ma non sono convinta (anzi...qualche suggerimento di negozi in basso Piemonte?) :)

    Anna thanked antonella l.
  • chiara_ecchia

    Anch'io farei senz'altro l'apertura doppia con le porte scorrevoli. Dato che il bagno affaccia direttamente sulla sala prevedi un antibagno dove collocherai il lavabo.

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  • PRO
    Fabricamus Architettura e Ingegneria

    Buonasera Anna, mi sembra che le soluzoni architettoniche siano dipendenti da valutazioni strutturali, mi sembra di vedere spessori consistenti per cui ipotizzo una struttura con muratura portanti....

    L'ampliamento di aperture esistenti spesso necessita di "cerchiature" strutturali, che sono piuttosto onerose...

    cordiali saluti - arch. Oreste Batori

    Anna thanked Fabricamus Architettura e Ingegneria
  • PRO
    Giusetta Cavolo architetto
    Prima di tutto valutate il dato strutturale e cercate di non stravolgere l'impianto distributivo.
    Non mi piace il tavolo pranzo isolato e lontano dalla cucina. E non mi piace interrompere i vani esistenti e la loro volumetria per fare bagnetti e ripostigli. Propongo di usare un vano come cucina -pranzo, uno come living e infine uno come bagno e lavanderia e ripostiglio, sacrificando e uno solo e sfruttando la spazialità esistente
    Anna thanked Giusetta Cavolo architetto
  • PRO
    Giulia Torregrossa Architetto
    io ascolterei architetto e' un professionista e ha fatto in modo che le porte cicina e zona pranzo siano allineate....quando si prende un professionista bisogna affidarsi...
    Anna thanked Giulia Torregrossa Architetto
  • Anna

    Grazie a tutti per le risposte! Il discorso dei progetti strutturali e costi da sostenere sono già stati valutati assieme anche ad un ingegnere strutturale come pure il discorso dell'anti-bagno in cui collocare il lavabo. Il disegno che ho allegato è un po' datato per quanto riguarda le disposizioni, ma era l'unico che riuscivo a mettere. Già abbiamo deciso di non fare (come giustamente avete osservato) la creazione del ripostiglio nella zona pranzo. Inoltre, vorrei disporre nella stanza centrale sia il tavolo che un salottino (con gli spazi così aperti, a mio parere ci stanno entrambi comodi), eliminando pure il tavolino della cucina.

    Ha ragione arch. Terregrossa..., devo fidarmi di più del mio architetto.... Il sistema pensato da Antonella (doppia anta a libro) potrebbe essere un buon compromesso.

  • PRO
    HABITAT arredamenti

    Open space senza dubbio.....darà più respiro agli ambienti.

    Anna thanked HABITAT arredamenti
  • Ezio Costa
    noi abbiamo ristrutturato e abbiamo preferito una cucina abitabile con porte scorrevoli a scomparsa verso la sala da pranzo e 1 anta scorrevole verso il terrazzo. .
    Anna thanked Ezio Costa
  • ing_bertelli

    Prevedete di fare spesso la doccia al piano inferiore? Perché francamente quello mi sembra spazio utilizzato impropriamente (o almeno, dopo la doccia personalmente voglio andare velocemente in camera a vestirmi, non passare per il salotto, quindi le scale - con le ciabatte scivolose)!

    Lavanderia: considerate che la maggior parte dei panni che laverete sta su: vestiti, lenzuola eccetera. Quindi, ha senso portarli avanti&indietro per le scale per lavaggio-asciugatura-stiraggio? Sembra nulla, ma son chilometri - ma soprattutto peso e occasioni per dolorosi incidenti domestici.

    Inoltre, dovendo/volendo recuperare ulteriore spazio (magari da regalare alla cucina, allargandola), si potrebbe eliminare anche il bidet (in favore di un elemento combinato - e prima di scartare l'idea, provatene uno)

    Penserei bene alla destinazione del bagno 'sotto': chi lo utilizzerebbe, quando, quanto (soprattutto considerando quello 'sopra'). Identificati i fini, la disposizione verrà da sé.

    Anna thanked ing_bertelli
  • PRO
    Casacadabra

    Chiusa. Tutta la vita.

    Anna thanked Casacadabra
Italia
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