claudio_cal_

Cucina senza piastrelle : che esperienza avete ?

Claudio Calì
4 anni fa
Salve, sto ristrutturando casa e d'accordo con l'architetto abbiamo deciso di non piastrellare la parete dietro la cucina. Voi che esperienza avete con gli smalti ad acqua , sono facilmente detergibili, sono resistenti alle macchie come olio caldo ed unto? Oppure andrebbe meglio una resina ? Si accettano consigli !!!

Commenti (26)

  • PRO
    Arching - Architettura d'interni & home staging
    4 anni fa

    In questo progetto la parete è stata tinteggiata con lo smalto ed è stato aggiunto un coperchio sui fuochi che risulta particolarmente utile quando si cucina. Il tutto (muro compreso) è di facile pulizia.

    la resina è una soluzione molto valida così come i pannelli in vari materiali disponibili e abbinabili con le cucine.

    Il professionista a cui ti sei rivolto saprà consigliarti al meglio.

    Ristrutturazione casa indipendente · Maggiori informazioni


  • PRO
    Di Marco Casalbordino
    4 anni fa
    Io metterei la tradizionale piastrella....qualcosa di nuovo ,particolare ma sicuramente molto più duraturo di smalti e resine
  • PRO
    silvia piccioni architetto
    4 anni fa

    Ciao, io uso spesso smalto all'acqua satinato per lo schienale sia in colori scuri che chiari e non ho mai avuto problemi. Se l'intonaco è al civile e ben rasato l'effetto è bellissimo.

  • PRO
    Marcello Gavioli
    4 anni fa

    Buongiorno Claudio, mi
    occupo di superfici in resina BioMalta, in un lavoro eseguito per Architetto Tommaso de Sando ho realizzato in cucina sia il pavimento che la parete paraschizzi in resina BioMalta. È un prodotto pratico per l'uso quotidiamo, resistente, certificato a contatto alimentare, è analogo al materiale usato dalle cucine Modulnova e Zampieri.

    Se ha bisogno di altre informazioni mi contatti liberamente

    Saluti

    Marcello Gavioli

    www.neromaterico.it


    Cucina BioMalta Siena · Maggiori informazioni

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  • PRO
    Coolors
    2 anni fa
    Ultima modifica: 2 anni fa

    Il 10% della ns produzione di schienali cucina Coolors e' ormai dedicata a clienti che devono ripristinare schienali cucina in resina o smalto diventati indegni dall'utilizzo, persone/clienti che ci hanno confidato che certamente non andranno a lamentarsi con chi gli ha consigliato soluzioni senza dubbio inadeguate al retro di un laboratorio qual'e ' la cucina (sempre ovviamente che la cucina la si usi per cucinare e non semplicemente per scongelare cibi precotti). Meglio a quel punto senz'altro le piastrelle. Se invece si cerca una soluzione senza fughe i pannelli certificati Coolors possono esser un'ottima soluzione: bassissimo spessore (solo 3 mm), certificati ignifughi, grande formato, leggeri, lavorabili in opera (per fori presa o altri adattamenti), personalizzabili al massimo livello sia con tinte unite ( anche speciali tipo lavagna ad alta resistenza, cementi, metalli liquidi, metalli sfumati, corten, luminescenti, ecc ecc) che con decori anche personalizzabili. Qualche foto di realizzazioni reali, giusto per dare l'idea

  • Riccardo Misale
    2 anni fa

    Salve colors per avere un'idea di prezzi? ovviamente immagino che vari da formato finitura ecc. Ma giusto per capire se sia una cosa valutabile o meno, grazie

  • PRO
    Coolors
    2 anni fa
    Ultima modifica: 2 anni fa

    Dimenticavo, fra le varie proposte abbiamo anche proposte in CEMENTO (vari colori). Su questa tipologia di prodotto abbiamo dovuto modificare completamente il ciclo dei trasparenti protettivi. NESSUNA delle resine cementizie da noi utilizzate (ACQUISTATE DAI PIU' IMPORTANTI PRODUTTORI DI QUESTI COMPOSTI) resisteva agli schizzi d'olio bollente, TUTTE nell'arco di un giorno assorbivano l'olio lasciando la macchia che poi il cliente era costretto a tenursi a vita. NESSUN trasparente monocomponente resiste all'olio bollente!! Se si vuole un cemento veramente resistente alle macchie bisogna usare protettivi trasparenti "cazzuti" bicomponenti e a diversi strati tant'è che noi ci siamo costruiti un ciclo "in casa".

  • PRO
    Coolors
    2 anni fa

    Riccardo Misale, difficile darle dei prezzi non sapendo se la richiesta è fatta col ruolo di "arredatore/rivenditore" oppure di acquirente. I ns pannelli hanno una notevole forbice di prezzo, si va da 380 euro + iva di listino dei pannelli eco (scrivibili coi pennarelli in versione bianca, nera, silver) fino ad anche diverse migliaia di euro per dimensioni grandi e file/verniciature molto speciali.

  • Riccardo Misale
    2 anni fa
    Ultima modifica: 2 anni fa

    per adesso grazie per le indicazioni di massima..


  • PRO
    LivingDECO
    2 anni fa

    Io a casa ho lo smalto ad acqua e non mi ha mai dato problemi! Io poi appena vedo lo schizzo sul muro pulisco subito...

  • PRO
    Coolors
    2 anni fa

    Spero per lei non ci siano distrazioni :) Nel caso succedesse ... ;)

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    2 anni fa
    Piastrelle o materiali che non si deteriorino e siano facilmente pulibili tutta la vita. Per me è un obbligo l'igiene in cucina.
  • Vicky Muller
    2 anni fa
    Ultima modifica: 2 anni fa

    Noi abbiamo fatto un paraschizzi "alternativo": abbiamo fatto stampare da uno dei tanti siti su lastra in plexiglass spessa 1cm alta 40cm (fornita da loro) una foto fatta da noi modificata tutta in bianco e nero tranne dei dettagli sul blu. Avendo l'induzione non si pone il problema del calore diffuso.

  • PRO
    Valentina Farassino
    2 anni fa

    Io ho usato spesso lo smalto invece delle piastrelle per i miei clienti e l'effetto è stato ottimo. Tutte le macchie si puliscono con facilità e se un domani cambiaste idea sul colore, la spesa sarà davvero irrisoria. Io lo consiglio.

  • PRO
    Coolors
    2 anni fa

    Il pmma (nome commerciale plexiglas) cola a 80 gradi, la stampa senza protettivo si De colora nel tempo e con detergenti un minimo aggressivi si rimuove. Non e' vero che l'induzione NON provoca calore, anzi, e' proprio l'elettromagnetismo dell'indagine che provoca il calore ...

  • PRO
    Marcello Gavioli
    2 anni fa
    Ultima modifica: 2 anni fa

    Cucina Rossa · Maggiori informazioni

    Cucina BioMalta Siena · Maggiori informazioni

    Condivido i commenti di Vicky Muller Valentina Farassino, ci sono soluzioni alternative altrettanto valide e "cazzute" e clienti soddisfatti dei lavori anche di altri artigiani. Mi era venuto un dubbio e così ho telefonato personalmente ai clienti ai quali ho realizzato dei paraschizzi in resina, non tanti perchè sono solo un piccolo artigiano, e tutti si sono dichiarati soddisfatti della rifinitura in resina realizzatagli, nessuna macchia anche di olio della frittura delle patatine :D :D :D

  • Vicky Muller
    2 anni fa

    @Coolors A parte che l'abbiamo pagato se non ricordo male neanche 70€ per cui anche se fra qualche anno dovesse rovinarsi e dovessimo cambiarlo non sarebbe chissà quale dramma e anzi ci fornirebbe l'occasione di modificare in modo facile e poco costoso la cucina; per calore diffuso intendevo che non ci arriva il caldo come ci arriverebbe avendo il fornello con fuoco vivo.

  • PRO
    Coolors
    2 anni fa

    Sig. Gavioli, quando si realizzano oltre 1000 schienali l'anno ( quest'anno la prospettiva e' arrivare a 1500) e si fa distribuzione in tutto il territorio nazionale si e' obbligati moralmente e professionalmente a certificare i propri prodotti al Catas nonche' a far rigorosi test di resistenza interni. La nostra azienda non può permettersi di dover intervenire a Lecce per un problema se non avendo tutte le garanzie del caso. Per cui, ci sta che se si lavora a livello locale su numeri meno importanti, ci sia un'attenzione minore. Le dirò, se comincia a lavorare con studi di progettazione esteri, la certificazione e' obbligatoria ...

  • PRO
    Coolors
    2 anni fa
    Ultima modifica: 2 anni fa

    @ Mueller a casa sua uno e' giustamente libero di far ciò che vuole! Ma da un punto di vista tecnico, se si vuol proporlo come azienda e si ha un minimo di professionalita', il plexiglas/pmma per certo non e' un materiale adatto (proprio per le sue caratteristiche di minor resistenza al calore) per esser utilizzato come schienale cucina. Oltre tutto, non avendo certificazione ignifuga, come azienda, in caso di incendio, si rischia parecchio ...

  • PRO
    Marcello Gavioli
    2 anni fa

    Caro Coolors, Lei usa prodotti che uso anch'io, ad esempio Ecomalta, che oltretutto ho contribuito a testare quando ancore non era neanche in produzione e che il proprietario di Oltremateria signor Loris Casalboni non aveva ancora creato il suo Brand. Fornire e allegare le certificazioni dei prodotti usati è mia abitudine culturale e deontologica, ma credo che sia anche una abitudine di molti altri artigiani anche se non con numeri come i Vostri e comunque non insinuo che solo io adotto certi stili commerciali.
    Personalmente non enfatizzo o pubblicizzo in miei lavori a scapito di altri, il suo riferimento negativo rguardo ai lavori altri oltre che essere scorretto e indice di poca educazione non solo professionale. Dopodiché nel mondo ci sta tutto e tutti, e mi farò una ragione di non volora a certe altezze.

    Cordialmente

    Marcello Gavioli

  • Vicky Muller
    2 anni fa
    Ultima modifica: 2 anni fa

    @Coolors, infatti è stata una scelta nostra personale di "adattare" quello che sui siti di stampa online è un quadro/pannello a paraschizzi, dopo aver valutato tutto (estetica, costi, facilità di applicazione ecc). Consci ovviamente che trattasi di "destinazione d'uso" diversa :-) e non realizzabile come fornitura di prodotti da parte di azienda e che probabilmente assolvendo una funzione diversa da quella per cui è stato creato avrà una durata inferiore.

  • PRO
    Coolors
    2 anni fa
    Ultima modifica: 2 anni fa

    Sig. Gavioli, lungi da me dal criticare l'operato altrui. Mi sono semplicemente limitato a raccontare il processo produttivo che mi ha portato a smettere di acquistare i prodotti che mi venivano proposti dai fabbricanti di resine cementizie per proteggere la resina stessa in quanto A MIO MODESTO PARERE e dopo aver fatto test interni (fra cui lasciare l'olio bollente a decantare per parecchi giorni) non mi soddisfacevano. Abbiamo deciso di costruire, in comune accordo con il chimico che ci segue nella produzione, un ciclo protettivo trasparente nostro costituito da 3 diversi prodotti. Ogni azienda e' libera a casa sua di muoversi come meglio crede e ha sensibilità differenti rispetto ai problemi. Noi abbiamo la nostra e gli operatori professionali che ci conoscono e vendono da anni i nostri prodotti sanno qual'e' la nostra. Nemmeno noi costruiamo prodotti indistruttibili, pero' ...

  • PRO
    Coolors
    2 anni fa

    Dimenticavo, uno dei test fondamentali e' legato all'utilizzo del Chanteclair, detergente non proprio innocuo, purtroppo non pervenuto (almeno che io sappia e vi assicuro che e' stato motivo di diverse richieste) in nessun test certificati vo del settore arredo. E vi assicuro che il Chanteclai e' usato tantissimo dalle massaie italiane (e non solo) ...

  • PRO
    Maria Antonietta Giulii
    2 anni fa

    Concordo con la scelta fatta. Alla posa delle piastrelle io preferisco lo smalto, solitamente satinato e non lucido. E' facile da pulire e resistente.

  • mae1114
    2 anni fa

    Io l'ho messo (anzi lo ha fatto mio marito).

    A livello di comodità e pulizia non ho trovato differenze con le piastrelle, ma dopo circa 3 anni e mezzo si è creata una bolla che è "scoppiata" lasciando un buchetto.

    Basterebbe ridipingere per sistemarla (e magari potrebbe anche essere l'occasione di rinnovare la cucina cambiando colore), ma al momento stiamo traslocando e l'abbiamo lasciata lì.

    In realtà, visto che abbiamo intenzione di cambiare la cucina fra 3 o 4 anni, anche nella nuova casa useremo ancora lo smalto.

    Poi con la nuova cucina vedremo...

    io mi sono trovata bene e avrei usato lo smalto anche nei bagni della nuova casa, mio marito però lì ha voluto per forza le piastrelle....

  • PRO
    Michele Rossi
    l'anno scorso

    Ho utilizzato la resina in tanti progetti anche perché ho collaborato direttamente con dei produttori molti anni fa contribuendo nel mio piccolo allo sviluppo del prodotto. Smalto o resina.. Sicuramente per qualcuno è ovvio ma per chi non è esperto vi dico che entrambi sono resine. Tuttavia lo smalto è un prodotto generico. Come sappiamo i prodotti generici nel mondo hobby vanno bene quasi per tutto ma nel professionale non vanno mai bene per nulla. La resina è un prodotto più specifico per quell'uso. Ma anche qui se permettete vorrei puntualizzare un altro punto fondamentale: non tutte le piastrelle sono uguali, e ancor di più questo concetto va applicato alle resine. Dipende dalla qualità, si trovano dei prodotti in giro che vengono venduti senza alcuna conoscenza ne del venditore ne addirittura del produttore! Quindi utilizzate resine di qualità, certificate e testate con il contatto prolungato con diverse sostanze: necessita di una resistenza chimica più un top cucina che un officina! :D Vi lascio un approfondimento dove trovate anche foto di un lavoro di pareti e top cucina senza piastrelle che ho seguito personalmente Se avete altre domande chiedete pure, almeno in 8 progetti su 10 utilizzo le resine

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