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Nuovo modulo fotovoltaico Bifacciale LG Solar


Il nuovo modulo è stato progettato per aumentare l’efficienza non solo dalla faccia anteriore, ma anche da quella posteriore. La tecnologia Cello permette alla cella NeON® di massimizzare la generazione di energia su entrambi i lati.

Di cosa si tratta?

La tecnologia si sa fa passi da gigante, la ricerca è costantemente finalizzata al rispetto dell’ambiente.

Per questo le fonti di energia rinnovabile sono sempre più oggetto di attenzione e di studio. E’ incredibile come quella che per anni è stata considerata una rivoluzione copernicana, l’utilizzo dell’energia solare, possa continuare a regalarci sorprese che potranno avere un impatto incredibile in termini di risparmio e di green economy.

Quanto sta avvenendo grazie all’impegno che in questi anni ha visto protagonista LG, è qualcosa che merita un importante ed attento approfondimento. Già tra i precursori nell’utilizzo della tecnologia CELLO, LG ha messo a punto un nuovo modo di concepire l’energia solare. Il neo nato in casa Lg è NeON® 2 BiFacial . Idea tanto semplice quanto rivoluzionaria, destinata a far parlare di se nei prossimi anni. Si tratta dei primi pannelli solari bifacciali in commercio. Pannelli capaci di incamerare i raggi solari e produrre energia da entrambe le facce, cosa questa che ne aumenta l’efficienza e che a pieno regime (ossia con condizioni ottimali di angolazione del pannello, corretta superficie riflettente e adeguata altezza da terra) consente di produrre una quantità di energia superiore del 30% ai pannelli tradizionali, ossia i pannelli monofacciali convenzionali.

Come funzionano i pannelli NeON® 2 BiFacial

Vediamo da vicino come funzionano e in cosa sono rivoluzionari i pannelli NeON® 2 BiFacial.

Innanzitutto, come già detto, LG ha puntato già da qualche tempo sulla tecnologia CELLO che in abbinamento al Bifacciale crea una netta discontinuità, in termini di vantaggi economici e di efficienza, con il passato. I modelli CELLO prevedono all’interno del pannello un’alternativa alle classiche barre collettrici; infatti sono stati studiati e progettati dei fili metallici di forma circolare che permettono una accumulo maggiore verso il modulo dell’energia solare “catturata”. Inoltre, con questi 12 fili che costituiscono il nucleo della singola cella la dispersione di energia è ridotta al minimo. In condizioni ottimali, le prestazioni del NeON® 2 BiFacial possono arrivare ad un valore incredibile, 514Wp. Rispetto ai moduli tradizionali, quindi, LG ha messo a punto questa soluzione che consente di captare e convertire in energia i raggi provenienti anche dal lato posteriore, una discreta percentuale di energia che fino ad oggi veniva dispersa.

Questo 30% di potenziale energia prodotto è ovviamente dipendente dal tipo di superficie presente. Il modello di simulazione LG ha stimato che il rendimento massimo si riscontra su superfici chiare, neve, membrane bianche (30%), passando per percentuali via via calanti con superfici meno riflettenti, sabbia (16,5%), ghiaia e calcestruzzo (10,2%), fino al suolo brullo e praterie, dove comunque il guadagno rimane notevole rispetto al fotovoltaico tradizionale, 5,5%.

I pannelli NeON® 2 BiFacial, sono moduli da 2064 x 1024 x 40 mm composti da 72 celle (6×12), celle nelle quali è da rimarcare la totale assenza di Boro, principale responsabile della perdita di efficienza nelle prestazioni dei pannelli fotovoltaici. LG infatti utilizza celle di tipo N.

L’attenzione ai dettagli e la ricerca della perfezione si riscontra anche nella garanzia in termini di efficienza percentuale che la casa madre garantisce. LG parla di 25 anni, al termine dei quali l’efficienza sarà comunque altissima, 86%. Ogni anno il decadimento è calcolabile intorno allo 0,5%, dei dati di tutto rispetto per una componente, quella fotovoltaica, che sempre di più è entrata a far parte del quotidiano.

I vantaggi del fotovoltaico bifacciale

La scelta di installare un impianto fotovoltaico è sempre più diffusa. Infatti, i vantaggi apportati da questa tecnologia, agli utenti sono innumerevoli.

Ovviamente come accennato all’inizio, le fonti di approvvigionamento energetico da preferire sono quelle green, e l’energia solare è capostipite in questa categoria. E’ considerata la principale delle fonti rinnovabili, potenzialmente infinita. Motivo questo per cui non approfittare di quanto il Sole ci “regala” è perlomeno irresponsabile. Proprio per questa ragione, l’idea di “sfruttare” al meglio il sole, è quello che ha fatto nascere la nuova concezione del bifacciale.

La spesa per un impianto fotovoltaico varia ovviamente al variare delle necessità energetiche e delle superfici a disposizione, ma in ogni caso, l’investimento, più o meno alto, si ripaga da solo in pochissimi anni, consentendo in molti casi di raggiungere un’autosufficienza energetica che garantisce enormi risparmi.

Da oggi e fino alla fine del 2019 abbiamo programmato delle offerte particolarmente vantaggiose da proporvi che vanno ad aggiungersi alla già importante competitività che il prodotto presenta sul mercato. Contattateci perchè studieremo insieme la soluzione più adatta alle vostre esigenze.

Inoltre, rispetto al passato, l’affidabilità degli impianti, così come abbiamo visto per l’efficienza, è in crescita netta. Cosa questa che consente di limitare al minimo interventi di manutenzione straordinaria. Da tenere in grande considerazione è il fatto che un immobile, o qualsiasi altro tipo di struttura provvista di impianti solari, a maggior ragione dei nuovi impianti bifacciali, aumenta non di poco il proprio valore economico.

Giacchè siamo partiti parlando del risparmio economico che deriva dall’investimento fatto sul fotovoltaico, vale la pena (eccome) ricordare che per tutto il 2019, col termine prorogato al 31/12/2019, sono in atto gli incentivi per chi sceglie di passare all’energia solare.

L’Agenzia delle Entrate garantisce un 50% di detrazione IRPEF, fino ad un tetto massimo di 96.000 euro. In merito occorre ricordare che lo sgravio inerente gli impianti fotovoltaici, ricadono all’interno delle ristrutturazioni edilizie e non nelle detrazioni per il risparmio energetico.

E’ infine possibile per quanto concerne l’IVA applicata al fotovoltaico, usufruire di un’aliquota agevolata ridotta al 10%. Tutte le detrazioni e gli incentivi sono validi anche sugli impianti fotovoltaici con accumulo.

NeON® 2 BiFacial e Be Next srl

Noi di Be Next, come Partner LG PRO, abbracciamo appieno le tematiche che guidano all’ottenimento di una sostenibilità energetica sempre più diffusa. Non a caso siamo partner LG, in particolare per il NeON® 2 BiFacial.

Negli ultimi anni, ci siamo trovati ad installare impianti solari in moltissime circostanze, dall’impiantistica privata a quella industriale. Basti pensare alle innumerevoli tipologie di impianti, dalle installazioni con moduli in verticale, ai più diffusi impianti su tetti, e ai capannoni industriali.

Per chi non disponesse, invece, della possibilità di utilizzare il tetto come superficie di recupero energetico, sono state studiate soluzioni alternative; l’utilizzo dei pannelli solari bifacciali LG potrebbe essere l’ideale per le pensiline di copertura per le auto sia in contesti residenziali che nei centri commerciali e si può pensare per il futuro, di integrarle anche delle colonnine di ricarica delle automobili. Proprio per queste ultime, LG Chem (anch’essa nostra partner) ha messo a punto dei sistemi di accumulo chimico per gli impianti fotovoltaici di cui parleremo prossimamente, quindi seguiteci! L’utilizzo degli impianti solari bifacciali sulle pensiline per le autovetture sta prendendo piede negli ultimi anni, ed anche nelle città si trovano sempre più spesso, dai centri commerciali fino alle stazioni di servizio.

E’ da notare come anche per il settore agricolo si è messa a punto la soluzione ideale, quella delle serre fotovoltaiche. Una proposta discreta e molto versatile vista l’ampia esposizione solare ed il limitato impatto visivo.

Qui alcuni dei nostri impianti: (https://www.be-next.it/lavori).

Proprio sugli incentivi riservati alle aziende e le imprese vogliamo soffermarci. L’opportunità è emblematica e aiuta a capire l’importanza dell’utilizzo delle rinnovabili: gli incentivi riservati agli impianti industriali arrivano al 130% della spesa iniziale. Questo super ammortamento è garantito dal POR FESR 2014-2020 con un piano di incentivi a fondo perduto gestiti a livello regionale. È evidente che tutti questi vantaggi delineano un quadro perfetto per l’utilizzo della tecnologia LG Bifacciale che con l’ottimo rapporto qualità-prezzo, per l’innovazione e la notevole relazione tra dimensione ed elevata potenza, ne fa un prodotto versatile e di ampio potenziale di utilizzo industriale, ideale in moltissimi progetti.


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Commenti (6)

  • Hermann V.

    Be Next srl, grazie, molto interessante, mi salvo il vostro post.

    Intanto avanzo una ipotesi: nel caso in cui l'inclinazione del tetto lo permettesse (se non fosse quella ottimale per i pannelli, intendo, che mi costringesse a posarli non aderenti alla superficie), e lo realizzassi con una copertura riflettente, aumenterebbe la captazione di raggi solari da parte del "lato B" di questo nuovo tipo di pannello?

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Ciao Hermann, in attesa della risposta di Be Next srl provo a risponderti io.

    Certo che si: lo fanno già i comuni pannelli fotovoltaici, a maggior ragione quelli di aziende come l'LG che sono state capaci di fare un bel salto di qualità, ad esempio dando al cliente un'efficienza maggiore e/o consentendo di installare su una stessa superficie un impianto più grande ecc. Se poi parliamo di pannelli bifacciali ......... Il valore che va considerato in merito alla tua domanda è l'albedo, cioè la capacità di una superficie di riflettere ciò che il sole ci regala. Esso è espresso in termini percentuali o come coefficiente che va da 0 ad 1 (che poi, matematicamente parlando, è la medesima cosa). Maggiore è la paercentuale o più il coefficiente tende ad 1 (ossia al 100%) più la superficie è riflettente.

    Ma allora, indipendentemente dal pannello scelto, basta usare un qualcosa che abbia un buon albedo per aumentare la produzione fotovoltaica? Certo che no: se il pannello surriscalda più del dovuto quell'ipotetica produzione in più te la scordi. Questo in generale: non ho avuto ancora modo di progettare impianti con il bifacciale LG e quindi non ho "la prova del 9" sul campo. Tuttavia mi è capitato di usare il Neon 2 da 340 W di LG, che è vicino parente del bifacciale (probabilmete tra i più datati in maniera relativa alla serie) e mi sono trovato decisamente più che bene. Ora, se le premesse sono queste ........ben venga il bifacciale.

    P.S. Il NeON 2 bifacial è comunque prodotto sia nel formato da 72 celle, così come indicato da Be Next, sia nel formato a 60 celle: sono appena andato a vedere le caretteristiche nel sito.

    Grazie per le informazioni Be Next.

  • Hermann V.

    Michele, grazie per le tue spiegazioni e per la condivisione della tua esperienza. Il surriscaldamento lo avevo considerato nei miei pensieri vaghi, ma senza esperienza personale in merito al fotovoltaico mi riservavo di fare domande a un esperto del settore, quindi grazie per avermi "illuminato". Per esempio, qui nella valle alpina in cui abito non raggiungiamo mai temperature assassine, tranne quei sei, sette giorni estivi di bolla africana (ora sempre meno rari), ma ho notato che se all'inizio del secolo sui tetti si vedevano molti solari termici, ora sono scomparsi, non ce n'è più uno. Sui tetti abbiamo quindi solo più pannelli fotovoltaici, i solari termici sono spariti in fretta, e il riscaldamento dell'acqua per gli impianti a pavimento e per la produzione di ACS è stato delegato alle pompe di calore. Motivo? Il surriscaldamento estivo dell'acqua (causa stagnazione) e il quasi congelamento invernale. Chi lo aveva comprato pensando di risparmiare si è poi trovato ad avere un surplus di acqua rovente d'estate, quando serve pochissimo, mentre d'inverno era costretto ad utilizzare altri sistemi per avere ACS.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Beh! Hermann parliamo comunque di una tra le migliori aziende produttrici di pannelli fotovoltaici, a mio avviso (e non solo il mio veramente). Per me meglio c'è solo Sunpower, ma costano un bel po'. Lg per qualità/prezzo non ha paragoni con questi moduli. Da dati tecnici surriscaldano appena appena un pochino in più dei Sunpawer, ma comunque sono tra i pannelli che surriscaldano meno. Insomma da usare sicuramente.

    Per i pannelli solari, capisco: diciamo che un impianto solare termico, ha lo svantaggio di non produrre proprio quando servirebbe e così si ovviava con pannelli più performanti, passando dai vetrati non trattati a quelli trattati in modo non selettivo, poi a quelli selettivi ecc. fino a giungere a quelli sotto vuoto. Insomma, li il primo problema era che non sempre si usava il pannello più giusto per un dato luogo. Poi comunque, con temeprature basse non producevano. Ma anche qui la tecnologia ci viene incontro: basterebbe passare dal solore termico al solare termodinamico che, accoppiato ai pannelli giusti, produce anche con temperature bassissime, prossime allo 0 per capirci. Come sempre, insomma, il tutto va calcolato, il fai da te o l'affidarsi, fidandosi, del proprio installatore non va bene: per quanto bravissimo sia, non ha le conoscenze fisiche per poter dare al cliente il meglio. In genere consiglia ciò che ha fatto per altri in zona, ma cambiano le esigenze, i fabbisogni, l'albedo e tante altre variabili e così, quei poch calcolati funzionano, gli altri danno rogne e dopo un po' spariscono. Cosa posso dirti? Nel mio spazio Houzz ci sono due NZEB: casa R&G e casa A&G. In entrambe c'è sia il fotovoltaico che il solare termodinamico con accumulo. Entrambe, oltre a produrre la quantità di ACS richiesta, mandano in circolo la restante quantità di acqua calda prodotta nel rispettivo impianto radiante di inverno e non hanno alcun problema in estate. Ma forse parliamo di altri climi: qui scendiamo al di sotto dello 0 per pochissimi giorni all'anno, mentre d'estate, se non monti il termico giusto, hai voglia a buttar acqua dall'apposito dispositivo sull'accumulo. Ma se progettato il tutto correttamente ...... nessun problema nemmeno in estate. Comunque anche da te un termodinamico, con i giusti pannelli non dovrebbe dare problemi, salvo non siate per buona parte dell'inverno di parecchio sotto zero.

  • Hermann V.

    Il problema da noi, Michele, era proprio l'assenza di architetti e ingegneri in loco. I più vicini si trovavano solo in città, e noi valligiani eravamo abituati ai piccoli studi di geometri. Ora stanno arrivando giovani professionisti (ingegneri e architetti) aggiornati e appassionati, quasi tutti esperti Casaclima, ed hanno finalmente aperto qualche studio in valle. Sono ottimista per il futuro, peccato per gli errori commessi da molti utenti in passato, che si affidavano, appunto, solo ai rivenditori/installatori che battevano la zona proponendo i loro prodotti.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Si Hermann, capisco. Ma vedrai che con bravi professionisti, funzionerà anche il solare termico e/o il termodinamico

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