Le Case di Houzz
Se un Collezionista Incontra un Architetto Appassionato di Arte
Nel cuore del capoluogo lombardo un attico (più super attico) è stato progettato fra arredi di design e pezzi d'arte
A Milano un grande appartamento su due livelli, attico con mansarda, ricco di pezzi d’arte importanti è stato ripensato con equilibrio dall’architetto Isacco Brioschi e dal suo studio. Un progetto importante in cui il disegno poetico e insieme razionale degli spazi si è opportunamente composto e integrato con un’importante collezione di opere d’arte. Ha preso vita così una dimora contemporanea ricca di dipinti, oggetti preziosi, sculture e installazioni, un luogo da vivere e condividere con i numerosi ospiti che spesso frequentano la coppia di committenti.
Cuore della casa, la grande zona giorno al primo livello un triplo salone fluido e organico in cui le diverse funzioni convivono grazie a un sistema di porte scorrevoli da aprire e chiudere all’occorrenza, un articolato gioco progettuale che rende tutto estremamente dinamico e in cui l’arte è assoluta protagonista.
Cuore della casa, la grande zona giorno al primo livello un triplo salone fluido e organico in cui le diverse funzioni convivono grazie a un sistema di porte scorrevoli da aprire e chiudere all’occorrenza, un articolato gioco progettuale che rende tutto estremamente dinamico e in cui l’arte è assoluta protagonista.
La grande opera-installazione a forma di sole a parete è di Daniel Buran. Si tratta di un’opera site-specific realizzata dall’artista
«Il progetto della casa è stato un vero e proprio work in progress», racconta l’architetto Brioschi. «Quando sono stato chiamato i proprietari desideravano inserire (soltanto) una finestra Velux in mansarda e imbiancare. Dopo esserci conosciuti – sono anche io un appassionato d’arte – e dopo circa un anno dal nostro primo incontro, hanno deciso di sistemarla in maniera più completa risistemando entrambi i piani».
«Il progetto della casa è stato un vero e proprio work in progress», racconta l’architetto Brioschi. «Quando sono stato chiamato i proprietari desideravano inserire (soltanto) una finestra Velux in mansarda e imbiancare. Dopo esserci conosciuti – sono anche io un appassionato d’arte – e dopo circa un anno dal nostro primo incontro, hanno deciso di sistemarla in maniera più completa risistemando entrambi i piani».
Il tavolino in plexiglass fra i divani è stato realizzato dal padrone di casa che oltre a essere un appassionato collezionista ama lui stesso realizzare opere
Il piano attico (il primo livello della casa) include anche, oltre al triplo salone con la sala biliardo e la sala da pranzo, una grande cucina, un bagno per gli ospiti e una camera da letto con bagno annesso.
«La zona di rappresentanza con il triplo salone è per i proprietari la parte di casa in cui accolgono gli amici. Loro anche prima della ristrutturazione vivevano molto la mansarda al piano di sopra», spiega l’architetto.
Il primo livello ha quindi subito una ristrutturazione “parziale”; sono stati realizzati i controsoffitti, rinnovati i pavimenti e progettato il grande involucro a parete che, come una cornice, tiene insieme la grande collezione all’interno della zona living. Dal punto di vista strutturale però gli ambienti non hanno subito trasformazioni radicali.
Il piano attico (il primo livello della casa) include anche, oltre al triplo salone con la sala biliardo e la sala da pranzo, una grande cucina, un bagno per gli ospiti e una camera da letto con bagno annesso.
«La zona di rappresentanza con il triplo salone è per i proprietari la parte di casa in cui accolgono gli amici. Loro anche prima della ristrutturazione vivevano molto la mansarda al piano di sopra», spiega l’architetto.
Il primo livello ha quindi subito una ristrutturazione “parziale”; sono stati realizzati i controsoffitti, rinnovati i pavimenti e progettato il grande involucro a parete che, come una cornice, tiene insieme la grande collezione all’interno della zona living. Dal punto di vista strutturale però gli ambienti non hanno subito trasformazioni radicali.
Al centro; divano On the rocks di Edra; a sinistra, divano originale Biedermeier
Tutti i controssoffitti della grande zona giorno presentano profili metallici saldati in opera e incassati nei muri che creano una grande cornice. Una soluzione progettuale studiata dall’architetto per “contenere” le tante opere d’arte che vestono le pareti, dando così all’insieme una soluzione di continuità.
Una sorta di involucro che tiene insieme le opere in maniera neutra, senza far distogliere troppo l’attenzione dalle opere stesse.
Tutti i controssoffitti della grande zona giorno presentano profili metallici saldati in opera e incassati nei muri che creano una grande cornice. Una soluzione progettuale studiata dall’architetto per “contenere” le tante opere d’arte che vestono le pareti, dando così all’insieme una soluzione di continuità.
Una sorta di involucro che tiene insieme le opere in maniera neutra, senza far distogliere troppo l’attenzione dalle opere stesse.
Di fronte al camino, poltroncina Vermelha di Edra; alle pareti, fra le altre, opere di Enrico Castellani, Spalletti, Angela, Glajcar e Adami
Il grande salone nasconde particolarità percettibili solo a un occhio molto attento, fra questi il pannello appeso al controsoffitto e profilato in metallo, un riferimento costante al tema della linea che percorre tutto il living, e che cela una serie di proiettori flessibili direzionabili. Una soluzione studiata per offrire una luce soffusa che sfiori i dipinti.
Fra gli interventi realizzati nel grande salone, anche le mensole in vetro speciale trasparente Omnidecor nei setti murari, illuminate sulla costa, scelti come punti di attenzione discreti su cui ammirare piccole sculture e reperti archeologici.
Il grande salone nasconde particolarità percettibili solo a un occhio molto attento, fra questi il pannello appeso al controsoffitto e profilato in metallo, un riferimento costante al tema della linea che percorre tutto il living, e che cela una serie di proiettori flessibili direzionabili. Una soluzione studiata per offrire una luce soffusa che sfiori i dipinti.
Fra gli interventi realizzati nel grande salone, anche le mensole in vetro speciale trasparente Omnidecor nei setti murari, illuminate sulla costa, scelti come punti di attenzione discreti su cui ammirare piccole sculture e reperti archeologici.
Poltrona con poggiapiedi: Womb Chair di Knoll; nella sala biliardo, mobili realizzati su disegno dello studio di architettura, alle pareti, opere di giovani artisti
contemporanei
Due grandi porte scorrevoli a scomparsa dal taglio asimmetrico e complementare separano il grande salone dalla sala biliardo e dalla sala da pranzo.
Rivestite con una carta da parati in lino, le porte sono percorse da geometrici profili in metallo che seguono idealmente gli stessi profili presenti alle pareti.
contemporanei
Due grandi porte scorrevoli a scomparsa dal taglio asimmetrico e complementare separano il grande salone dalla sala biliardo e dalla sala da pranzo.
Rivestite con una carta da parati in lino, le porte sono percorse da geometrici profili in metallo che seguono idealmente gli stessi profili presenti alle pareti.
Altra caratteristica delle porte scorrevoli, l’apertura rettangolare al centro che oltre a fare da maniglia consente di intravedere un particolare dell’altra stanza, anche se la porta viene chiusa.
Tavolo da pranzo: Vidun di De Padova; sedie originali Biedermeier; lampadario Atomium di Lambert & Fills. Le sculture sul tavolo sono di Fausto Melotti, la scultura alla parete è di Paolo Icaro
Per il pavimento dell’intera casa si è scelto un parquet in massello di rovere a listoni con posa a correre, color biondo-miele. Unica eccezione alla posa in continuità, nella sala da pranzo e nella zona biliardo sono stati utilizzati dei grandi riquadri bisellati di un legno più scuro, all’interno di questi il parquet è stato posato in diagonale.
Per il pavimento dell’intera casa si è scelto un parquet in massello di rovere a listoni con posa a correre, color biondo-miele. Unica eccezione alla posa in continuità, nella sala da pranzo e nella zona biliardo sono stati utilizzati dei grandi riquadri bisellati di un legno più scuro, all’interno di questi il parquet è stato posato in diagonale.
Cucina con isola centrale di Boffi; tavolo AZ Fronzoni bianco di Cappellini
Unico ambiente della casa non toccato dalla ristrutturazione e mantenuto dal vecchio impianto è stata la cucina. Caratterizzata da una grande isola centrale è uno spazio ampio e arioso.
Unico ambiente della casa non toccato dalla ristrutturazione e mantenuto dal vecchio impianto è stata la cucina. Caratterizzata da una grande isola centrale è uno spazio ampio e arioso.
Per ciò che riguarda gli arredi, una buona parte, come i mobili del corridoio, sono stati realizzati su disegno e integrati a diversi pezzi antichi e di design che i proprietari possedevano già.
Uno dei due bagni presenti al primo livello: in questo ambiente la lampada Lapis è un modello di LuceTu (una start up realizzata dall’architetto Isacco Brioschi); il mobile e gli specchi sono realizzati su disegno dallo studio di progettazione.
Sotto la scala, all’ingresso tavolino basso in vetro Bell Table coffee table di Classicon; appoggiata, la lampada serie limited edition Tip of the Tongue di Michael Anastassiades
La scala a chiocciola che porta alla mansarda è stata realizzata su disegno in metallo, con gradini in pasta di cemento. Per collegare i 2 livelli è presente anche un piccolo ascensore.
«Dietro la scala, sulla porta, è stato realizzato uno specchio che crea un particolare effetto “porta aperta”. Un gioco di profondità e di ‘vedo non vedo’ che ben descrive lo spirito dei proprietari di casa estremamente simpatici e molto giocosi», racconta l’architetto.
La scala a chiocciola che porta alla mansarda è stata realizzata su disegno in metallo, con gradini in pasta di cemento. Per collegare i 2 livelli è presente anche un piccolo ascensore.
«Dietro la scala, sulla porta, è stato realizzato uno specchio che crea un particolare effetto “porta aperta”. Un gioco di profondità e di ‘vedo non vedo’ che ben descrive lo spirito dei proprietari di casa estremamente simpatici e molto giocosi», racconta l’architetto.
La cucina in corian del secondo piano è stata realizzata su disegno dell’architetto. Cappa isola: Grace di Elica; fuochi: Foster
Il piano sopra è quello che durante la ristrutturazione ha subito gli interventi più importanti.
Attraverso la scala si arriva in un living destinato all’intimità della vita famigliare, anche qui le opere d’arte sono, come in tutta la casa, una presenza costante. In questo ambiente è stata realizzata una cucina d’appoggio che i proprietari chiamano “corner”. Una zona funzionale che permette ala coppia di cucinare senza dover necessariamente usufruire della grande cucina del piano di sotto.
Il piano sopra è quello che durante la ristrutturazione ha subito gli interventi più importanti.
Attraverso la scala si arriva in un living destinato all’intimità della vita famigliare, anche qui le opere d’arte sono, come in tutta la casa, una presenza costante. In questo ambiente è stata realizzata una cucina d’appoggio che i proprietari chiamano “corner”. Una zona funzionale che permette ala coppia di cucinare senza dover necessariamente usufruire della grande cucina del piano di sotto.
Poltrone e pouf: Louisiana di De Padova
A uso del living della mansarda una grande terrazza regala luce e grande profondità all’ambiente.
A uso del living della mansarda una grande terrazza regala luce e grande profondità all’ambiente.
Tavolo: Vidun di de Padova; sedie regista originali Anni ’30; infisso: Velux su misura; tappeto Decò anni ’30
Fra gli interventi più importanti di questo livello, l’apertura di una finestra sul tetto realizzata in collaborazione con Velux. Si tratta di una finestra (completamente oscurabile e invisibile dalla strada) composta da due elementi apribili, il primo inserito sul tetto e il secondo che segue la struttura verticale.
A differenza dell’abbaino classico, questo consente di ampliare la porzione di vista sia verso il basso sia verso l’alto, grazie alle porzioni di vetro in verticale e a quella realizzata lungo la falda del tetto.
Fra gli interventi più importanti di questo livello, l’apertura di una finestra sul tetto realizzata in collaborazione con Velux. Si tratta di una finestra (completamente oscurabile e invisibile dalla strada) composta da due elementi apribili, il primo inserito sul tetto e il secondo che segue la struttura verticale.
A differenza dell’abbaino classico, questo consente di ampliare la porzione di vista sia verso il basso sia verso l’alto, grazie alle porzioni di vetro in verticale e a quella realizzata lungo la falda del tetto.
Sullo stesso piano, anche la camera da letto padronale. Prospiciente al nuovo terrazzo gode di una cabina armadio molto ampia lunga ben 11 metri.
Gli elementi che caratterizzano questa stanza sono anche i controsoffitti; all’interno, infatti, le fasce perimetrali sono state verniciate con quattro differenti colori. Con questo semplice gesto, cambiando la posizione dell’osservatore, cambiano gli abbinamenti cromatici e prospettici del soffitto.
Gli elementi che caratterizzano questa stanza sono anche i controsoffitti; all’interno, infatti, le fasce perimetrali sono state verniciate con quattro differenti colori. Con questo semplice gesto, cambiando la posizione dell’osservatore, cambiano gli abbinamenti cromatici e prospettici del soffitto.
Il terrazzo in prossimità della camera padronale è stato completamente riprogettato con nuovi arredi fissi in corian realizzati su disegno dello studio. All’interno dello spazio outdoor è stata collocata un’alta scultura ispirata all’origami dell’artista Giuseppe Spagnulo.
Rivestimento: Salvatori; arredi realizzati su disegno dell’architetto in rovere fossile e pasta di cemento
Al piano di sopra ci sono due bagni padronali completamente ristrutturati. Quello con la vasca da bagno si caratterizza per l’ampiezza e per l’importante rivestimento realizzato con finitura Romboo.
Al piano di sopra ci sono due bagni padronali completamente ristrutturati. Quello con la vasca da bagno si caratterizza per l’ampiezza e per l’importante rivestimento realizzato con finitura Romboo.
Arredi per esterni: Kettal
I due terrazzi, poco utilizzati in precedenza, sono stati al centro della ristrutturazione.
In linea uno con l’altro, si trovano e sullo stesso fronte e sono divisi dal vano ascensore che collega, oltre alla scala, i due livelli della casa. Completamente riorganizzati, sono ora estremamente vivibili.
Ti è piaciuta questa casa? Lascia un commento qui sotto e salva le foto più belle in un Ideabook!
I due terrazzi, poco utilizzati in precedenza, sono stati al centro della ristrutturazione.
In linea uno con l’altro, si trovano e sullo stesso fronte e sono divisi dal vano ascensore che collega, oltre alla scala, i due livelli della casa. Completamente riorganizzati, sono ora estremamente vivibili.
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Colpo d’occhio
Chi ci abita: una coppia di collezionisti d’arte
Dove: a Milano, in zona Corso Magenta
Anno di costruzione dell’edificio: fra fine ‘800 e i primi ‘900
Anno di ristrutturazione: 2019
Architetto: Isacco Brioschi Architects
Superficie: circa 400 m² (esclusi i terrazzi)
Durata lavori: circa 4 mesi