L’Idea del Mese: Geniale Cubo Vista Lago che Integra Più Funzioni
Progettato al centimetro questo volume multifunzionale compone perfettamente, in un unico elemento, estetica e praticità
Si trova all’interno della zona living di un appartamento ricavato da un’antica loggia (poi chiusa intorno agli anni 70) all’ultimo piano di una villa che si affaccia sul lago di Como, questa interessante architettura multifunzionale che il proprietario di casa chiama “la Caaba” in riferimento all’antica costruzione che si trova al centro della Mecca e luogo sacro all’Islam.
Un arredo autoportante compatto che nella sua razionale semplicità estetica definisce l’intero spazio spazio che lo ospita. Cucina, guardaroba, ingresso, lavanderia e studio le funzioni che si attestano intorno al monolite di rovere progettato per avere configurazioni diverse a seconda dell’uso.
Un arredo autoportante compatto che nella sua razionale semplicità estetica definisce l’intero spazio spazio che lo ospita. Cucina, guardaroba, ingresso, lavanderia e studio le funzioni che si attestano intorno al monolite di rovere progettato per avere configurazioni diverse a seconda dell’uso.
Questo modulo architettonico che comprende diverse funzioni è stato progettato dall’architetto Isabella Maruti insieme a dei suoi collaboratori; è stato poi realizzato con la falegnameria Molteni di Cantù. Un laboratorio artigiano di nuova concezione che ha permesso di realizzare una “scatola” così precisa e complessa.
L’idea di realizzare all’interno della zona living una scatola multifunzionale, anziché dei veri e propri ambienti, nasce da due necessità: le dimensioni sostenute dell’ambiente (grande circa 60 metri quadrati e alto oltre 5 metri) e la volontà di non creare limiti visivi e frazionamenti all’interno dello spazio.
La creazione di un’architettura autoportante completamente “calata” dentro l’ambiente ha fatto sì che fosse mantenuta la continuità visiva dello spazio, del tetto e della luce proveniente dalle ampie finestre, direttamente aperte sul lago.
La creazione di un’architettura autoportante completamente “calata” dentro l’ambiente ha fatto sì che fosse mantenuta la continuità visiva dello spazio, del tetto e della luce proveniente dalle ampie finestre, direttamente aperte sul lago.
Oltre ai falegnami brianzoli per la zona cucina è stata coinvolta la Scholtes (attraverso lo showroom Spotti a Milano), incaricata di fornire tutti gli elettrodomestici e di realizzare il piano dell’isola funzionale che comprendeva lavello e fuochi a filo.
L’isola funzionale non comprende soltanto il piano per le preparazioni, sotto a questo è stato realizzato un mobile profondo e pratico che potesse contenere tutti gli utensili legati alla cucina.
L’isola funzionale non comprende soltanto il piano per le preparazioni, sotto a questo è stato realizzato un mobile profondo e pratico che potesse contenere tutti gli utensili legati alla cucina.
Fra gli elementi più interessanti che compongono il modulo c’è sicuramente il sistema di rientro delle ante a battente della parete che si apre sull’isola. Progettate completamente a scomparsa, sono una soluzione assolutamente all’avanguardia, oggi disponibile in commercio nei mobili industriali, ma abbastanza nuova per quel periodo e, soprattutto, non semplice da realizzare per un mobile artigianale.
Compromesso ben riuscito fra i desiderata dell’architetto e le esigenze del committente, il cubo ha risolto in un unico elemento la continuità spaziale e la necessità di allocare da qualche parte, che non fosse la zona notte, tutte le funzioni necessarie e indispensabili alla casa.
Questa micro architettura è larga 3,5 metri, profonda 2 metri e ha un’altezza di circa 3 metri.
Dal punto di vista strutturale è interamente realizzata in legno, i pannelli portanti sono del tipo sandwich: coibentati e dotati di montanti all’interno, sono poi chiusi da una parte e dall’altra da legno.
Dorsale della struttura è una parete posta a confine fra la cucina e la lavanderia e dentro cui sono alloggiati tutti gli impianti.
Dal punto di vista strutturale è interamente realizzata in legno, i pannelli portanti sono del tipo sandwich: coibentati e dotati di montanti all’interno, sono poi chiusi da una parte e dall’altra da legno.
Dorsale della struttura è una parete posta a confine fra la cucina e la lavanderia e dentro cui sono alloggiati tutti gli impianti.
Per poter accedere al piccolo studio, posizionato in cima al cubo, è stata realizzata una scala samba a gradini sfalsati, così da occupare meno spazio possibile.
In alto l’ambiente studio è stato ideato con una mensola/piano continua che parte stretta per allargarsi nella parte finale. Diversamente articolato, questo elemento diventa poi un corrimano-libreria che funge anche da parapetto dello spazio.
Anche se ci si ritrova molto vicini al tetto, in questo spazio si può comunque stare comodamente in piedi; da qui è inoltre possibile, attraverso le grandi finestre, godere di una privilegiata vista sul lago.
E proprio il tetto è stato oggetto di un grosso lavoro di pulitura, inizialmente in vernice testa di moro è stato sottoposto a una lunga sabbiatura che lo ha riportato a nudo e al suo originario splendore, una scelta che ha fatto cambiare completamente volto all’ambiente.
E proprio il tetto è stato oggetto di un grosso lavoro di pulitura, inizialmente in vernice testa di moro è stato sottoposto a una lunga sabbiatura che lo ha riportato a nudo e al suo originario splendore, una scelta che ha fatto cambiare completamente volto all’ambiente.
Tornano giù, troviamo lo spazio dedicato alla lavanderia. L’ingombro cavo della scala che porta allo studio è diventato una scarpiera, un escamotage pensato per sfruttare al meglio ogni centimetro possibile. Anche in questo ambiente, largo circa 1,20 metri, una piccola finestrella fa entrare la luce rischiarando l’ambiente.
Per enfatizzare l’intero volume funzionale realizzato in rovere chiaro è stato scelto un pavimento in rovere essiccato molto scuro, una decisione presa proprio per far svettare la micro architettura all’interno dello spazio.
Tutto chiuso il volume è una vera e propria architettura solida e compatta, aperto è un concentrato di funzioni, un approccio alla gestione dello spazio che ricorda gli arredi delle barche. Non a caso, il proprietario è un appassionato velista.
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L’Idea del Mese: La Libreria con Porte a Bilico che fa Entrare la Luce
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Colpo d’occhio
Dove: Lierna (provincia di Lecco)
Anno: 2009
Budget: 16.000 € per l’isola, 11.900 € per elettrodomestici, lavabo e piano, 24.000,00 € il grande cubo
Architetto: Isabella Maruti
Materiali: il modulo è stato interamente realizzato in rovere, poi completato con una vernice lucida
Il particolare interessante: il cubo è stato interamente montato in loco quando tutto il resto era finito, gli impianti di acqua e luce erano stati calcolati e predisposti al millimetro. Il falegname che si è occupato della realizzazione ha prima montato in laboratorio il volume che poi è stato smontato e riassemblato, in circa una settimana, all’interno dell’ambiente.