Giardinaggio d'Ottobre: Consigli per Piantare e Far Fiorire i Bulbi
Le bulbose fioriranno in primavera (ma qualcuna potrebbe allietarvi già in inverno). Ma la preparazione inizia ora, in autunno
Ottobre e novembre sono i mesi migliori per piantare le bulbose a fioritura primaverile. Il momento di mettersi al lavoro è dunque arrivato. Se il clima della vostra regione è caldo, potete ammendare il terreno già a metà mese, effettuare una pacciamatura con compost da rivoltare leggermente o aggiungere ghiaia se il terreno è poco permeabile. Ma potete rimandare l’interramento dei bulbi a novembre, prima delle piogge autunnali. In molte zone italiane a ottobre fa ancora caldo, e l’orologio biologico dei bulbi potrebbe sfasarsi. Nei climi freddi potrete invece partire un po’ prima.
Fioritura primaverile
Per comodità, i cataloghi dividono le bulbose in due categorie: quelle a fioritura primaverile e quelle a fioritura estiva, sebbene ci siano bulbi che fioriscono in differenti periodi dell’anno (in quel caso i cataloghi le inseriscono in sotto-categorie).
Il periodo di maggiore interesse va dalla primavera precoce fino a maggio-giugno. Considerate che le bulbose a fioritura primaverile vanno piantate in autunno, mentre quelle a fioritura estiva (come le dalie), in inverno.
La scelta dei bulbi
Potete sbagliare quasi tutto con bulbose facili come giacinti, ranuncoli e tulipani, a volte anche se piantati sottosopra riescono a fiorire, ma non dovete mai sbagliare nella scelta. Bulbi di cattiva qualità saranno meno costosi, ma conservati male, con tracce di muffe, mollicci, o con la punta verde già troppo evidente. Preferite vivai di ottima qualità (in Italia ce ne sono molti) e quando serve scartate i bulbi con le vostre mani. Se lo fate in alcune fiere, attenzione a non palpeggiare i bulbi come fossero cocomeri, ciò indispone molto i vivaisti e non è corretto nei confronti degli altri acquirenti.
I bulbi devono essere sodi, avere più integro possibile il loro tegumento esterno (tunica), non apparire macchiati di scuro né avere chiazze chiare o azzurrognole, tagli o abrasioni. La parte inferiore, quella radicale, deve essere pulita e turgida. Non devono presentare segnali di crescita (come la punta dello scapo fiorale) e soprattutto non devono essere vizzi o mollicci.
Per comodità, i cataloghi dividono le bulbose in due categorie: quelle a fioritura primaverile e quelle a fioritura estiva, sebbene ci siano bulbi che fioriscono in differenti periodi dell’anno (in quel caso i cataloghi le inseriscono in sotto-categorie).
Il periodo di maggiore interesse va dalla primavera precoce fino a maggio-giugno. Considerate che le bulbose a fioritura primaverile vanno piantate in autunno, mentre quelle a fioritura estiva (come le dalie), in inverno.
La scelta dei bulbi
Potete sbagliare quasi tutto con bulbose facili come giacinti, ranuncoli e tulipani, a volte anche se piantati sottosopra riescono a fiorire, ma non dovete mai sbagliare nella scelta. Bulbi di cattiva qualità saranno meno costosi, ma conservati male, con tracce di muffe, mollicci, o con la punta verde già troppo evidente. Preferite vivai di ottima qualità (in Italia ce ne sono molti) e quando serve scartate i bulbi con le vostre mani. Se lo fate in alcune fiere, attenzione a non palpeggiare i bulbi come fossero cocomeri, ciò indispone molto i vivaisti e non è corretto nei confronti degli altri acquirenti.
I bulbi devono essere sodi, avere più integro possibile il loro tegumento esterno (tunica), non apparire macchiati di scuro né avere chiazze chiare o azzurrognole, tagli o abrasioni. La parte inferiore, quella radicale, deve essere pulita e turgida. Non devono presentare segnali di crescita (come la punta dello scapo fiorale) e soprattutto non devono essere vizzi o mollicci.
I tulipani
Tra i bulbi più noti ci sono i tulipani. Niente è più facile che mettere in terra dei tulipani e vederli fiorire la primavera, ma la coltivazione del tulipano dal secondo anno in poi diventa una faccenda decisamente più complicata e senza alcuna garanzia di successo, né di un ’ successo.
Il tulipano proviene dalla Turchia, dove il terreno è argilloso e secco, e tende addirittura a crepare nei periodi asciutti. Tuttavia gli altipiani della Turchia mantengono un certo fresco. Condizioni climatiche difficili da replicare per i non professionisti. Ma non c’è nessuna onta nel non riuscire a portare avanti i tulipani per più di due anni, solo gli olandesi sono riusciti a fare un’industria internazionale sulla produzione di bulbi di tulipano.
Per saperne di più sui tipi di bulbi presenti sul mercato, cliccate qua.
Tra i bulbi più noti ci sono i tulipani. Niente è più facile che mettere in terra dei tulipani e vederli fiorire la primavera, ma la coltivazione del tulipano dal secondo anno in poi diventa una faccenda decisamente più complicata e senza alcuna garanzia di successo, né di un ’ successo.
Il tulipano proviene dalla Turchia, dove il terreno è argilloso e secco, e tende addirittura a crepare nei periodi asciutti. Tuttavia gli altipiani della Turchia mantengono un certo fresco. Condizioni climatiche difficili da replicare per i non professionisti. Ma non c’è nessuna onta nel non riuscire a portare avanti i tulipani per più di due anni, solo gli olandesi sono riusciti a fare un’industria internazionale sulla produzione di bulbi di tulipano.
Per saperne di più sui tipi di bulbi presenti sul mercato, cliccate qua.
Gettarli alla rinfusa
Una volta che il terriccio è preparato, se volete che la vostra aiuola abbia un aspetto un po’ casuale, il metodo migliore è quello di misciare i bulbi e gettarli alla rinfusa, piantandoli esattamente dove sono caduti.
È uno stratagemma che usavano le giardiniere inglesi di fine Ottocento: passeggiare nel giardino con un sacchetto di carta contenenete i bulbi, e gettarli come capita.
Una volta che il terriccio è preparato, se volete che la vostra aiuola abbia un aspetto un po’ casuale, il metodo migliore è quello di misciare i bulbi e gettarli alla rinfusa, piantandoli esattamente dove sono caduti.
È uno stratagemma che usavano le giardiniere inglesi di fine Ottocento: passeggiare nel giardino con un sacchetto di carta contenenete i bulbi, e gettarli come capita.
Il piantabulbi per la giusta profondità
Una volta che avrete deciso dove piantare i bulbi, usate un carotatore per fare il buco. Attenzione alla profondità: indicativamente i bulbi vogliono essere piantati al doppio della loro altezza. Ad esempio un bulbo di tulipano sarà alto 5 cm. Quindi vuole sopra la sua “testa” 10 cm. di terra. Perciò la buca dovrà essere profonda 15 cm.
Una volta che avrete deciso dove piantare i bulbi, usate un carotatore per fare il buco. Attenzione alla profondità: indicativamente i bulbi vogliono essere piantati al doppio della loro altezza. Ad esempio un bulbo di tulipano sarà alto 5 cm. Quindi vuole sopra la sua “testa” 10 cm. di terra. Perciò la buca dovrà essere profonda 15 cm.
Infilate i bulbi nelle buche
Prima di ricoprire con il terriccio la buca, esaurite i bulbi, altrimenti potreste perdere il segno e dimenticarvi dove li avete posizionati, tagliandoli inavvertitamente con il piantabulbi. Fate così anche se volete inframmezzare piante da fiore. Prima le buche, poi i bulbi, poi coprite con la terra.
Prima di ricoprire con il terriccio la buca, esaurite i bulbi, altrimenti potreste perdere il segno e dimenticarvi dove li avete posizionati, tagliandoli inavvertitamente con il piantabulbi. Fate così anche se volete inframmezzare piante da fiore. Prima le buche, poi i bulbi, poi coprite con la terra.
I primi germogli
Annaffiate abbondantemente dopo la piantagione, e poi lasciate riposare finché il terreno non asciuga completamente.
È possibile che dobbiate fare una o due irrigazioni prima dell’arrivo delle piogge.
Quando li avrete dimenticati e l’inverno vi sembrerà nel suo momento più freddo, i bulbi sapranno stupirvi mettendo pian piano fuori le loro testoline verdi.
Da quel momento irrigate solo quando è secco e aggiungete ogni due settimane un fertilizzante liquido con fosforo e potassio (prendere un fertilizzante per pomodori, o per gerani).
Annaffiate abbondantemente dopo la piantagione, e poi lasciate riposare finché il terreno non asciuga completamente.
È possibile che dobbiate fare una o due irrigazioni prima dell’arrivo delle piogge.
Quando li avrete dimenticati e l’inverno vi sembrerà nel suo momento più freddo, i bulbi sapranno stupirvi mettendo pian piano fuori le loro testoline verdi.
Da quel momento irrigate solo quando è secco e aggiungete ogni due settimane un fertilizzante liquido con fosforo e potassio (prendere un fertilizzante per pomodori, o per gerani).
Forzatura invernale
I bulbi di giacinto (ma con un po’ di pazienza anche molti altri, come le fresie), possono essere forzati ad una fioritura precoce allevandoli in acqua in speciali contenitori con una strozzatura profonda che impedisce al bulbo di toccare l’acqua.
Per prima cosa bisogna ingannarli facendogli credere che sia arrivato l’inverno. Occorre collocarli nello scomparto frigo delle verdure, incartati uno per uno con carta oleata, e poi infilati in un sacchetto di carta. Non chiudeteli mai tutti assieme in una busta di plastica, altrimenti marciranno. Dopo un paio di settimane toglieteli collocateli in un luogo fresco e scuro (ma non al buio di una cantina). Il livello dell’acqua deve essere precisamente sotto al bulbo.
Quando il giacinto avrà radicato e prodotto delle foglie, spostatelo in una stanza più calda (ma non vicino a fonti di calore), e in posizione luminosa. Se farete tutto questo senza far prendere ai bulbi sbalzi di temperatura, e in maniera graduale, la fioritura sarà abbondante e lo scapo sarà forte e ben dritto. Dopo la fioritura i bulbi forzati non sono più buoni. Si possono piantare in giardino, sperando che si riprendano nel giro di un paio d’anni.
I bulbi di giacinto (ma con un po’ di pazienza anche molti altri, come le fresie), possono essere forzati ad una fioritura precoce allevandoli in acqua in speciali contenitori con una strozzatura profonda che impedisce al bulbo di toccare l’acqua.
Per prima cosa bisogna ingannarli facendogli credere che sia arrivato l’inverno. Occorre collocarli nello scomparto frigo delle verdure, incartati uno per uno con carta oleata, e poi infilati in un sacchetto di carta. Non chiudeteli mai tutti assieme in una busta di plastica, altrimenti marciranno. Dopo un paio di settimane toglieteli collocateli in un luogo fresco e scuro (ma non al buio di una cantina). Il livello dell’acqua deve essere precisamente sotto al bulbo.
Quando il giacinto avrà radicato e prodotto delle foglie, spostatelo in una stanza più calda (ma non vicino a fonti di calore), e in posizione luminosa. Se farete tutto questo senza far prendere ai bulbi sbalzi di temperatura, e in maniera graduale, la fioritura sarà abbondante e lo scapo sarà forte e ben dritto. Dopo la fioritura i bulbi forzati non sono più buoni. Si possono piantare in giardino, sperando che si riprendano nel giro di un paio d’anni.
La forzatura in vaso
Procedete come descritto per la foto precedente, ma una volta tolti i bulbi dal frigo, interrateli in vasi dotati di foro di sgrondo e drenaggio. Usate un composto ricco, misto a ghiaia di pezzatura fine. I bulbi devono essere interrati quasi del tutto, ma lasciando visibile la cima.
Ponete la ciotola in un luogo fresco e scuro, ma non buio. Appena dai bulbi spuntano delle foglie, che saranno gialline o quasi bianche per via della mancanza di luce, spostate la ciotola in posizione più luminosa, sempre al fresco. Quando compare lo scapo fiorale, mettete in una stanza più calda.
Procedete come descritto per la foto precedente, ma una volta tolti i bulbi dal frigo, interrateli in vasi dotati di foro di sgrondo e drenaggio. Usate un composto ricco, misto a ghiaia di pezzatura fine. I bulbi devono essere interrati quasi del tutto, ma lasciando visibile la cima.
Ponete la ciotola in un luogo fresco e scuro, ma non buio. Appena dai bulbi spuntano delle foglie, che saranno gialline o quasi bianche per via della mancanza di luce, spostate la ciotola in posizione più luminosa, sempre al fresco. Quando compare lo scapo fiorale, mettete in una stanza più calda.
Fare spazio alle altre colture
Una volta terminato il ciclo dei bulbi, cioè dopo che gli steli si sono seccati e staccati, è possibile rimuoverli per fare spazio ad altre coltivazioni. Per far questo dovete scavare con lentezza e con le mani, aiutandovi con una paletta da lavori in vaso. Raccogliete i bulbi, puliteli ma non sciacquateli, cospargeteli di fungicida, avvolgeteli in carta oleata uno per uno, e riponeteli in una cassetta da frutta in un ricovero per gli attrezzi a prova di roditori, asciutto e ventilato.
Una volta terminato il ciclo dei bulbi, cioè dopo che gli steli si sono seccati e staccati, è possibile rimuoverli per fare spazio ad altre coltivazioni. Per far questo dovete scavare con lentezza e con le mani, aiutandovi con una paletta da lavori in vaso. Raccogliete i bulbi, puliteli ma non sciacquateli, cospargeteli di fungicida, avvolgeteli in carta oleata uno per uno, e riponeteli in una cassetta da frutta in un ricovero per gli attrezzi a prova di roditori, asciutto e ventilato.
Per i bambini è un gioco
Non si sottolinea mai abbastanza quanto sia importante avvicinare i bambini alla conoscenza del mondo naturale e – perché no – alle passioni dei genitori. Riservate ai vostri figli o nipoti o semplicemente ai piccoli vicini di casa, un cassone rialzato dove poter far pratica senza timore. Il gioco più divertente per i bambini è imitare gli adulti (è curioso il fatto che è vero anche l’inverso: gli adulti vogliono ritornare fanciulli), le esperienze che faranno da piccoli non hanno prezzo, e li formeranno negli adulti che diverranno.
Non si sottolinea mai abbastanza quanto sia importante avvicinare i bambini alla conoscenza del mondo naturale e – perché no – alle passioni dei genitori. Riservate ai vostri figli o nipoti o semplicemente ai piccoli vicini di casa, un cassone rialzato dove poter far pratica senza timore. Il gioco più divertente per i bambini è imitare gli adulti (è curioso il fatto che è vero anche l’inverso: gli adulti vogliono ritornare fanciulli), le esperienze che faranno da piccoli non hanno prezzo, e li formeranno negli adulti che diverranno.
Bassa manutenzione
Si può ottenere davvero tantissimo dalle bulbose, anche a bassa o nulla manutenzione. Con una cifra iniziale che varierà in misura dello spazio da coprire, adottando il buon sistema inglese di gettare i bulbi in modo casuale, questi fioriranno tra le erbe del prato creando un meadow. La falciatura può essere rimandata a dopo la fioritura, a patto di essere consapevoli che tagliando il fusto dei bulbi li si priva di una importante fonte di nutrimento che non può essere facilmente rimpiazzata da concimazioni autunnali.
Si può ottenere davvero tantissimo dalle bulbose, anche a bassa o nulla manutenzione. Con una cifra iniziale che varierà in misura dello spazio da coprire, adottando il buon sistema inglese di gettare i bulbi in modo casuale, questi fioriranno tra le erbe del prato creando un meadow. La falciatura può essere rimandata a dopo la fioritura, a patto di essere consapevoli che tagliando il fusto dei bulbi li si priva di una importante fonte di nutrimento che non può essere facilmente rimpiazzata da concimazioni autunnali.















In genere i bulbi a fioritura primaverile richiedono un terreno moderatamente umoso, con annaffiatura solo all’atto dell’impianto. È di capitale importanza il drenaggio. I bulbi infatti sono soggetti a marciume, e troppa acqua li danneggia seriamente.
Dove i mesi di aprile e maggio sono molto caldi, dovrete irrigare e somministrare un concime liquido fino alla fine della fioritura, dopodiché stop acqua e non fate andare a seme le piante. Rimuovete solo il fiore sfiorito (ma non lo stelo) e attendete che secchi. Gli steli si possono rimuovere solo quando sono totalmente secchi al punto che vengono via da soli tirando leggermente. I bulbi a fioritura primaverile in genere si lasciano nel terreno, anche se non tutti rifioriranno l’anno successivo.