Architettura e design
Chi Era Enzo Mari, Designer Italiano
Alla scoperta di un gigante del design italiano
Serie della natura, Uno, La Mela, stampa serigrafica di Danese Milano, 1963
Chi era Enzo Mari?
Enzo Mari (Novara, 27 aprile 1932 - Milano, 19 ottobre 2020) è stato un designer, artista, grafico, critico e teorico. Ha vissuto e lavorato principalmente a Milano; negli anni giovanili si è formato come artista frequentando l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha fatto parte del gruppo “Arte cinetica e programmata” insieme a Bruno Munari, suo collega e amico con il con il quale ha collaborato a diversi progetti; a partire dagli anni ‘60 si è dedicato come autodidatta al design e ha iniziato a lavorare con le principali aziende d’arredamento italiane, raggiungendo un grande successo commerciale e professionale. Tra queste, Driade, Zanotta, Rexite, Alessi, Magis; tra tutte le collaborazioni, la più longeva e importante è quella con Danese Milano.
Chi era Enzo Mari?
Enzo Mari (Novara, 27 aprile 1932 - Milano, 19 ottobre 2020) è stato un designer, artista, grafico, critico e teorico. Ha vissuto e lavorato principalmente a Milano; negli anni giovanili si è formato come artista frequentando l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha fatto parte del gruppo “Arte cinetica e programmata” insieme a Bruno Munari, suo collega e amico con il con il quale ha collaborato a diversi progetti; a partire dagli anni ‘60 si è dedicato come autodidatta al design e ha iniziato a lavorare con le principali aziende d’arredamento italiane, raggiungendo un grande successo commerciale e professionale. Tra queste, Driade, Zanotta, Rexite, Alessi, Magis; tra tutte le collaborazioni, la più longeva e importante è quella con Danese Milano.
Mari designer
Sono più di 1500 le opere progettate nella sua lunga carriera: Mari ha sempre riposto una grande attenzione alla qualità della produzione, alla fattura dell’oggetto, ideato per essere bello e utile e fatto per durare nel tempo, lontano dalle mode e dai modelli “usa e getta”. È stato un designer innovatore, le sue creazioni si caratterizzano per le geometrie pure, l’elegante minimalismo e la raffinatezza formale.
Sono più di 1500 le opere progettate nella sua lunga carriera: Mari ha sempre riposto una grande attenzione alla qualità della produzione, alla fattura dell’oggetto, ideato per essere bello e utile e fatto per durare nel tempo, lontano dalle mode e dai modelli “usa e getta”. È stato un designer innovatore, le sue creazioni si caratterizzano per le geometrie pure, l’elegante minimalismo e la raffinatezza formale.
I suoi oggetti sono presenti nelle case più eleganti ma anche nei cataloghi dei supermercati: sono alla portata di tutti. Alcuni progetti sono entrati a pieno titolo nella definizione di “classici”, pezzi cult di cui dovremmo averne almeno uno nelle nostre case.
Vediamo insieme gli oggetti più famosi progettati da Enzo Mari.
Vediamo insieme gli oggetti più famosi progettati da Enzo Mari.
Formosa di Danese Milano, 1963
Un’altra versione in formato da parete del calendario perpetuo costituito da una base in alluminio che fa da appoggio ai fogli in PVC che definiscono la data; prodotto in versione nera e rossa, il carattere tipografico utilizzato è l’Helvetica.
Un’altra versione in formato da parete del calendario perpetuo costituito da una base in alluminio che fa da appoggio ai fogli in PVC che definiscono la data; prodotto in versione nera e rossa, il carattere tipografico utilizzato è l’Helvetica.
Putrella di Danese Milano, 1958
Centrotavola e portaoggetti realizzato in ferro verniciato su un semilavorato industriale a T leggermente incurvato agli estremi; di grande forza espressiva, rappresenta uno degli oggetti simbolo della produzione di Enzo Mari. Il designer è riuscito a creare un prodotto sofisticato da un comune componente edilizio.
Centrotavola e portaoggetti realizzato in ferro verniciato su un semilavorato industriale a T leggermente incurvato agli estremi; di grande forza espressiva, rappresenta uno degli oggetti simbolo della produzione di Enzo Mari. Il designer è riuscito a creare un prodotto sofisticato da un comune componente edilizio.
Tavolino Giano di Fiam (fuori produzione)
Tavolino in vetro curvato da 10 o 12 mm. Con ripiano a mensola sospesa in vetro curvato da 6 mm. Era disponibile in tre misure.
Tavolino in vetro curvato da 10 o 12 mm. Con ripiano a mensola sospesa in vetro curvato da 6 mm. Era disponibile in tre misure.
Tavolo Frate, Driade, 1974
Tavolo realizzato con struttura in profilati di acciaio verniciato di colore nero antracite collegati da una trave in massello di faggio, con piano in vetro temperato. Caratterizzato da estrema essenzialità formale, è uno dei classici in produzione continuativa.
Tavolo realizzato con struttura in profilati di acciaio verniciato di colore nero antracite collegati da una trave in massello di faggio, con piano in vetro temperato. Caratterizzato da estrema essenzialità formale, è uno dei classici in produzione continuativa.
Sedia in legno modello 1123xP, foto Gianluca Di Ioia
Mari teorico
Enzo Mari oltre che progettista è stato docente, attivista politico e teorico. Numerosi sono gli scritti che hanno accompagnato la sua carriera. Tra i più importanti, 25 modi per piantare un chiodo, di Mondadori edito nel 2011 e Autoprogettazione? di Corraini Edizioni pubblicato per la prima volta nel 1974. Si tratta di un manuale con le istruzioni per una serie di mobili che si possono realizzare con semplici assemblaggi di tavole grezze e chiodi, una tecnica elementare da svolgere in autonomia, un esercizio di auto-progettazione e un modo per coinvolgere le persone e avvicinarsi ai concetti di produzione in una logica artigianale, “con lo scopo di indagarne dall’interno le dinamiche formali, estetiche, funzionali e processuali”, scrisse Enzo Mari.
Mari teorico
Enzo Mari oltre che progettista è stato docente, attivista politico e teorico. Numerosi sono gli scritti che hanno accompagnato la sua carriera. Tra i più importanti, 25 modi per piantare un chiodo, di Mondadori edito nel 2011 e Autoprogettazione? di Corraini Edizioni pubblicato per la prima volta nel 1974. Si tratta di un manuale con le istruzioni per una serie di mobili che si possono realizzare con semplici assemblaggi di tavole grezze e chiodi, una tecnica elementare da svolgere in autonomia, un esercizio di auto-progettazione e un modo per coinvolgere le persone e avvicinarsi ai concetti di produzione in una logica artigianale, “con lo scopo di indagarne dall’interno le dinamiche formali, estetiche, funzionali e processuali”, scrisse Enzo Mari.
Tavolo rettangolare 1123xF, progetto tratto da ‘Autoprogettazione?’, Corraini Edizioni, 1974
Stampe serigrafiche varie per Danese Milano, 1972
Enzo Mari, attraverso la collaborazione inaugurata nel 1957 con l’azienda fondata da Bruno Danese e Jacqueline Vodoz, ha iniziato una delle più lunghe relazioni professionali e amicizie della sua vita. Insieme hanno rivoluzionato e innovato il settore della grafica e del design. Tra i primi prodotti ideati, ci sono illustrazioni riproducibili pensate per gli ambienti domestici e una serie di giochi per bambini.
Enzo Mari, attraverso la collaborazione inaugurata nel 1957 con l’azienda fondata da Bruno Danese e Jacqueline Vodoz, ha iniziato una delle più lunghe relazioni professionali e amicizie della sua vita. Insieme hanno rivoluzionato e innovato il settore della grafica e del design. Tra i primi prodotti ideati, ci sono illustrazioni riproducibili pensate per gli ambienti domestici e una serie di giochi per bambini.
16 animali, Enzo Mari, Danese Milano, 1957
16 animali è un puzzle componibile a incastro, ricavato da un’unica tavola di legno su cui sono tracciate varie sagome di animali. Si tratta di un gioco completamente diverso da quelli tradizionali dell’epoca; lascia infatti al bambino il ruolo di protagonista, in quanto ha la possibilità di dare molteplici – se non infinite – interpretazioni individuali. Per la prima volta si fondono insieme sensibilità artistica e progettazione formale.
16 animali è un puzzle componibile a incastro, ricavato da un’unica tavola di legno su cui sono tracciate varie sagome di animali. Si tratta di un gioco completamente diverso da quelli tradizionali dell’epoca; lascia infatti al bambino il ruolo di protagonista, in quanto ha la possibilità di dare molteplici – se non infinite – interpretazioni individuali. Per la prima volta si fondono insieme sensibilità artistica e progettazione formale.
Mari Grafico
Enzo Mari si è occupato nella sua carriera anche di grafica e ha realizzato diversi libri illustrati per bambini in collaborazione con la prima moglie Lela Mari. Fra questi, La mela e la farfalla (1960, Bompiani editore), L’uovo e la gallina (1969, Emme Edizioni). Sono libri di grande innovazione stilistica, in cui si ritrova lo stile utilizzato nelle illustrazioni per Danese Milano. Da avere assolutamente nelle nostre librerie è Il gioco delle favole (1957-65, Corraini Edizioni): si tratta di una serie di tavole su cui sono stampati su entrambi i lati animali e vari elementi che creano diversi sfondi; grazie a un sistema di incisioni, le lastre si incastrano tra loro. Si tratta di un libro-gioco da cui il bambino può creare e sviluppare infinite favole.
Enzo Mari si è occupato nella sua carriera anche di grafica e ha realizzato diversi libri illustrati per bambini in collaborazione con la prima moglie Lela Mari. Fra questi, La mela e la farfalla (1960, Bompiani editore), L’uovo e la gallina (1969, Emme Edizioni). Sono libri di grande innovazione stilistica, in cui si ritrova lo stile utilizzato nelle illustrazioni per Danese Milano. Da avere assolutamente nelle nostre librerie è Il gioco delle favole (1957-65, Corraini Edizioni): si tratta di una serie di tavole su cui sono stampati su entrambi i lati animali e vari elementi che creano diversi sfondi; grazie a un sistema di incisioni, le lastre si incastrano tra loro. Si tratta di un libro-gioco da cui il bambino può creare e sviluppare infinite favole.
“È una faccenda molto seria: il gioco non serve a passare il tempo, ma a capire il mondo”, Enzo Mari.
Foto di Gianluca Di Ioia
Per conoscere l’opera completa di Enzo Mari è possibile visitare la mostra monografica inaugurata a metà ottobre alla Triennale di Milano: “Enzo Mari”, in calendario fino al 18 aprile 2021. È a cura di Hans Ulrich Obrist con Francesca Giacomelli; il progetto dell’allestimento è di Paolo Ulian.
Hai anche tu in casa un oggetto firmato Enzo Mari? Scrivici nei Commenti e allega una foto.
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Per conoscere l’opera completa di Enzo Mari è possibile visitare la mostra monografica inaugurata a metà ottobre alla Triennale di Milano: “Enzo Mari”, in calendario fino al 18 aprile 2021. È a cura di Hans Ulrich Obrist con Francesca Giacomelli; il progetto dell’allestimento è di Paolo Ulian.
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Anche noi di Houzz vogliamo rendere omaggio ad una figura gigantesca del design italiano appena mancata: Enzo Mari, l’ultimo maestro di una generazione di progettisti che hanno contribuito a rendere celebre il design “Made in Italy” nel mondo.
Figura rigorosa e per certi versi intransigente nel perseguire un’ideale di progetto e di processo creativo, era considerato un punto di riferimento per tutti i designer della sua generazione; di lui disse Alessandro Medini: “Mari è la coscienza di tutti noi, è la coscienza dei designer, questo importa”.