CASA MILLE

Casa Mille unfolds within the 1930s extension of a historic 19th-century palace belonging to the Counts Callori family, in what used to be the Count's artisan workshop and the former stables in the outdoor garden. Only the kitchen is the only room created inside the building's nineteenth-century sleeve.

The history of the property has provided one of the most florid design strands of contents and atmospheres to all the design: the living room was created in the Count's artisan workshop, influencing the choice of an industrial floor in helicopter concrete. The stage instead reflects the historical soul of the house and invades the contemporary part with an industrial finish with an asymmetrical cut.

To balance the more informal part of the industrial part, the choice fell on a contemporary and iconic design, through the use of American walnut in custom furnishings and textured and textured upholstery, softening the hard character of the helicopter concrete floor and making the flavor of the whole most welcoming project.

The materials in each room chase and contrast, enhancing each other also in the finishes: all the wood has a gloss component that makes it shiny and reflective as opposed to the more opaque and matt finishes of the laminates and lacquers and fabrics.

Immagine di un piccolo ufficio design con pareti bianche, scrivania incassata, pavimento grigio e pareti in legno —  Houzz
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I commenti degli autori di Houzz:

clara_carreras
Clara Carreras lo ha aggiunto a Cosa Hanno Imparato i Pro di Houzz Dopo un Anno di Pandemia12 marzo 2021

La forza della collaborazione digitaleSebbene per molti fosse un modus operandi già consolidato, con le restrizioni correlate alla pandemia il lavoro a distanza ha preso una impennata. «Quest’anno di pandemia ha cambiato profondamente il mio modo di lavorare. Non in negativo a dire il vero: in generale sono sempre stata molto attratta dalla tecnologia, ma per pigrizia o per poco tempo disponibile l’ho sempre considerata a margine del mio lavoro. La pandemia invece mi ha costretto a usufruirne in modo assiduo e strutturato e ho scoperto un modo di lavorare più efficiente e più inclusivo rispetto alle mie aspettative», racconta l’architetta Alessandra Parolini di Archimentelab.È dello stesso avviso anche l’architetto Marco Finardi: «Questa pandemia ha portato un cambiamento nel nostro modo di lavorare e di trovare nuovi clienti. Abbiamo imparato a relazionarci a distanza capendo che si possono limitare gli spostamenti senza diminuire la resa».Progettare a Distanza e Smart Working: Idee per Proprietari e Pro

I commenti degli utenti:

verardimarinella
architetta Marinella Verardi lo ha aggiunto a lavorare da casa15 aprile 2020

molto chic :) ma che la sedia sia comoda!

Foto in CASA MILLE

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