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Impianto elettrico standard o domotica?

ADEGUO
20 aprile 2016

L'impianto elettrico è fondamentale, quale scegliereste per casa vostra e perché?

Impianto elettrico standard
impianto standard+ tapparelle+ antintrusione
impianto domotico

Commenti (59)

  • PRO
    Quattrifolio 1964 s.r.l.

    La domotica è essenziale per la migliore qualità della vita.

    ADEGUO thanked Quattrifolio 1964 s.r.l.
  • PRO
    myGEKKO by LUCA

    La domotica e i sistemi di controllo non sono prodotti di nicchia, assolutamente, serve inserirli su progetto iniziale come uno dei componenti indispensabili della gestione della casa... invece l'errore che si fa, sia i progettisti che i committenti pensano alla domotica e al controllo solo dopo aver predisposto gli impianti e magari tirato i fili !!! cioè alla fine di un processo.... e ovviamente poi costa molto di più !

    non è un elemento da lasciare in mano all'impiantista di turno, ma una parte integrante della progettazione !!

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  • PRO
    Massimiliano Pretto

    L'impiantista di turno, in concerto con designer e cliente, dovrebbe sempre progettare attentamente gli impianti che questi siano domotico o tradizionali. E per progettazione non intendo solo quella elettrica,ma anche quella estetica e -soprattutto - funzionale.

  • PRO
    ADEGUO
    Sono due cose differenti: ottimizzare progettando dall'inizio porta un vantaggio economico non ci sono dubbi, il costo dei componenti per la realizzazione é alto rispetto ad un impianto standard, e la matematica non é un opinione.

    Pensa agli smartphone: sono prodotto di nicchia? No! Perché? Chiunque puó permettersi uno smart di fascia bassa e non acquisterá mai piú un cellulare tradizionale.

    Quando fare una domotica costerá come un impianto standard o poco piú non sará di nicchia.
  • PRO
    myGEKKO by LUCA

    Credo che l'approccio deve essere diverso. Gli impianti domotici non costano molto di per se, e non possono costare come un impianto standard, perchè sono due cose diverse, una cosa è l'impianto elettrico che costa ammettiamo 5000 euro per un appartamento medio (infilaggi, prese e comandi), a questo costo va aggiunto il costo degli apparati di di I/O, le sonde e il cuore domotico che controlla l'impianto, che magari sono altri 5000 euro !!! ma non si può pensare che costi tutto 5000 euro !!!

    Ovviamente piu se ne faranno è migliori saranno i prezzi, perchè ci saranno delle economie di produzione, ma non potrai mai costare come un impianto standard..

    Il costo sarà sempre fatto da costo impianto + costo apparati domotici..

    Converrà che qui si paga la qualità e la durata...basta pensare che un impianto serio deve durare almeno 15/20 anni, e la componentistica elettronica per fare questo costa ahimè, non è come un tablet o un telefono che dopo due anni è fuori dal mercato e non ne trovo più !! Se cambia uno standard di comunicazione ?? Cosa faccio cambio tutto il sistema in casa ? Non è al momento fattibile che diventi come un telefono, non è un prodotto consumer bensì un prodotto assimilabile ai durevoli immobili. Queste sono le criticità purtroppo.







    ADEGUO thanked myGEKKO by LUCA
  • PRO
    Massimiliano Pretto

    Ne ha tutte le possibilità. Esistono sistemi aperti, basati su protocolli standard ed interfacciabili con qualunque prodotto. La domotica deve diventare, non solo un prodotto consumer, ma deve diventare la normalità nella vita abitativa di ognuno

    ADEGUO thanked Massimiliano Pretto
  • PRO
    myGEKKO by LUCA

    Caro Massimiliano, non sono d'accordo, e questo va contro di voi soprattutto.

    Guardi cosa è successo con i prodotti tv consumer=largo consumo a basso costo = usa e getta !!! Sono spariti i riparatori tv e si parla di circa 5000 centri assistenza radio tv hi-fi in italia...perchè il tv è passato da prodotto durevole (bene durevole) a bene di largo consumo quindi non durevole.... il settore dell'elettronica è in crisi totale con i beni consumer !! lei vuole questo ?? Non credo. Credo lei voglia maggiore qualità e durevolezza e manutenzione, non impianti a basso costo mordi e fuggi !! le case durano almeno 30 anni e un bene installato almeno 15/20 altrimenti poi sono guai...Consumer non significa questo. Lei si metterebbe in casa un sistema domotico che dopo due anni non le funziona più o non trova i ricambi ?? Non è questo il senso della domotica nelle case.. Nemmeno nelle auto è così perchè l'elettronica viene mantenuta e deve durare tanto quanto la durata dell'auto..altrimenti ne avremmo visto delle belle con gli abs e le chiusure centralizzate, gli allarmi..mentre invece durano tanto quanto la vita dell'auto anche 15 anni se uno la mantiene bene.. poi possiamo disquisire su cosa intende domotica se per lei vuol dire solo tapparelle e luci allora non ci capiamo. Domotica intento regolazione e controllo, riscaldamento pompe, rinfrescamento, allarme, dove la garanzia del segnale deve essere certo preciso di derivazione industriale, non di prossimità perchè gestire un impianto di riscaldamento come si deve (non solo le temperature) significa saper fare risparmio ed efficienza energetica con sistemi autoapprendenti semplici ed intuitivi, insomma un altra cosa rispetto al su e già delle tapparelle oppure on/off delle luci !! Non conviene !?! Buona serata.

    ADEGUO thanked myGEKKO by LUCA
  • PRO
    Massimiliano Pretto

    Per domotica intendo un sistema completo di controllo su comandi, regolazioni ed efficienza energetica, liberamente configurabile ed aggiornabile, interfacciabile con ogni singola utenza, multiprotocollo. Io spero che la domotica, restando un bene durevole come lo può essere un impianto elettrico tradizionale, sia presente in ogni casa come il televisore o come l'automobile.

    ADEGUO thanked Massimiliano Pretto
  • PRO
    myGEKKO by LUCA

    D'accordissimo. Ci siamo capiti ora. Essere multiprotocollo e interfacciabile è un must !! non vorrei dirlo ma noi facciamo questo, detto tra noi (?!?)...buona serata.

    ADEGUO thanked myGEKKO by LUCA
  • ing_enuo

    Con che protocolli lavorate?

    ho cominciato a leggere qualcosa su KNX e mi sta appassionando...

    cmq è innegabile che a questo stadio della tecnologia la differenza la faccia il progettista: toccherà a lui spiegare che un sistema che costa il doppio di hardware, poi risulterà conveniente, sia per l'ottimizzazione dei costi energetici, ma soprattutto per la flessibilità ed adattabilità garantite nei decenni (poter abbinare un pulsante a qualsiasi luce è impagabile!) per non parlare dell'aspetto fondamentale: l'automazione (che non è la motorizzazione di due tapparelle)

    ADEGUO thanked ing_enuo
  • PRO
    myGEKKO by LUCA

    Ing. Bertelli, il nostro pannellino integra moltissimi protocolli e standard di automazione e cablaggio, KNX. BacNet, MBus, ModBus, Rs232, Rs485 , Rete Ip su Rj45, Enocean, Smi, Dali, Dmx, Bose, DigyKey, utilizzabili con sistemi Phoenix Contact, Wago o Beckoff, oppure usando i nostri attuatori Rio.


    ADEGUO thanked myGEKKO by LUCA
  • PRO
    studiodonizelli
    Purtroppo capita spesso, anzi spessissimo che l'impianto venga pilotato sulla base della competenza professionale dell'installatore, della zona e della capacità di approvvigionamento dei magazzini locali. Se lavoro a Milano (il nostro studio opera da lì) posso spaziare su tutto lo scibile umano (o quasi), in altre zone d'Italia e all'estero non è sempre così!
    ADEGUO thanked studiodonizelli
  • PRO
    studiodonizelli
    Altro tema è la competenza professionale sia di noi architetti che, spessissimo, anche dei tecnici progettisti. A volte mi capita di sentire castronate colossali o ripetizioni a vanvera della brochure di MyHome... :-(
    Difficile trovare veri esperti capaci di proporre qualcosa di interessante oltre alle 2 tecnologie che hanno studiato!
    Fa piacere leggere qui commenti appropriati e professionali ma là fuori ho l'impressione che ci sia tanta fuffa.... Provocare per provocare allora provochiamo per bene!
    ADEGUO thanked studiodonizelli
  • PRO
    studiodonizelli

    Sarebbe bello aprire una discussione sulla domotica dove ci si confronta nel merito tra progettisti

    ADEGUO thanked studiodonizelli
  • PRO
    Massimiliano Pretto

    Forse qualcosa sta succedendo in questa direzione. Certo non merito mio ma di altri validissimi tecnici. Vi terrò sicuro informati. Nel frattempo, se avete il tempo per un caffè e siete di passaggio a Trieste, il dibattito lo si può aprire in qualunque istante.

    ADEGUO thanked Massimiliano Pretto
  • PRO
    studiodonizelli

    Magari Massimiliano Pretto! Bellissima Trieste, ci ho lavorato un paio d'anni per via della ristrutturazione e il risanamento di tre "vecchi" palazzi... è una città che ti rimane nel cuore (senza contare le trattorie)! :-)

    ADEGUO thanked studiodonizelli
  • PRO
    Quattrifolio 1964 s.r.l.

    Noi come azienda produttrice di CORPI ILLUMINANTI in questa fase di sviluppo tecnologico diamo a voi progettisti tutta l'assistenza tecnica sia in fase di progetto ILLUMINOTECNICO sia di DOMOTICA anche IN CANTIERE. Voi volete essere assistiti e dare (OTTENERE) il miglior risultato non siamo felici di assistervi in questo.

    CI PIACE....

    ADEGUO thanked Quattrifolio 1964 s.r.l.
  • PRO
    ADEGUO

    Sono felice di constatare un confronto più ampio che non è tra soli impiantisti! Grazie a tutti del contributo, ad ogni modo questa stessa discussione, se mantenuta viva, potrebbe generare un primo confronto!


  • PRO
    Massimiliano Pretto

    La discussione, come ogni fase progettuale, deve essere un libero confronto fra tutte le professionalità in causa. Importante anche non scordare le esigenze del cliente che sarà l'utilizzatore e fruitore del sistema-casa.

    ADEGUO thanked Massimiliano Pretto
  • PRO
    ADEGUO
    concordo pienamente ma osservo, come spesso accade in Italia, una forte propensione verso l'aspetto tecnico (d'altronde l'impiantista é sopratutto un tecnico) che rischia di mettere in secondo piano quello emotivo ed economico, le cose migliori si ottengono con un confronto ampio che tiene conto di tutti gli aspetti, per questo ritwngo fondamentale coinvolgere anche interior, commerciali e non per ultimi gli utenti.
    L'equilibrio tra queste figure può solo generare valore.
  • PRO
    studiodonizelli

    ...anche se parlando di domotica è un pò difficile non entrare nel "tecnico", altrimenti ci leggiamo la brochure di MyHome e siamo a posto... sbaglio?

    ADEGUO thanked studiodonizelli
  • PRO
    studiodonizelli

    ad esempio da progettista architettonico mi piacerebbe tanto entrare più nello specifico dei protocolli citati da myGEKKO by LUCA... Anche solo per potermi relazionare meglio con il tecnico con il quale condivido un progetto!

    ADEGUO thanked studiodonizelli
  • PRO
    ADEGUO
    Assolutamente! L'aspetto tecnico resta fondamentale e aggiungo che non deve esser fine a se stesso ma proteso a soddisfare l'esigenza e il bisogno delle problematiche tecniche, appunto; delle esigenze economiche, del risultato finale

    Per fare un esempio: quando Philips commercializzó il proprio brevetto del cd digitale ha concentrato tutto sul valore tecnico trascurando il resto ed ha commesso un errore perché fu un flop.

    Di certo é un esempio estremo ma era per spiegare quanto sia importante coinvolgere tutti di pari grado, anche e sopratutto i tecnici!
  • PRO
    Massimiliano Pretto

    Da tecnico mi sono spesso trovato nella situazione opposta, dove l'architetto considera gli impianti elettrici, elettronici e di automazione degli inutili orpelli...naturalmente ognuno ha la sua professionalità che si deve coordinare con le altre

    ADEGUO thanked Massimiliano Pretto
  • PRO
    myGEKKO by LUCA

    credo sia interesse di tutti essere sempre informati sulle tendenze e dove sta andando il controllo e la regolazione oltre alla domotica.

    L'aspetto del conoscere le performance e i costi dei vari protocolli di comunicazione è cosa fondamentale per progettare un sistema intelligente ed espandibile. (risparmiando poi alla fine ..)

    Noi abbiamo sposato l'idea di avere multiprotocolli residenti sul nostro pannellino per essere più elastici e alla fine più interessanti di altri competitor.

    Ad esempio KNX è un grande protocollo, in forte crescita, ma vincolato dal fatto che per qualsiasi modifica l'impiantista o il cliente poi necessita di un esperto programmatore di KNX. Questo aspetto non è da sottovalutare.

    Ad esempio noi progettiamo impianti che utilizzano diversi protocolli a seconda della tipologia di controllo da fare... Ad esempio per le tapparelle o frangisole preferiamo gestirli con standard Smi che permette di indirizzare i motori e controllarli come una rete con forte riduzione di cavi e di rame alla fine e maggior controllo del motore e quindi della posizione della tapparella o tenda. Ad esempio per i citofoni e la videosorveglianza usiamo reti Ip con sistemi Voip.

    Per le misure e le temperature utilizziamo Mbus o ModBus come contatori.

    Per la luce prototolli Dali o DMX.

    Quindi alla fine avere un sistema multiprotocollo permette di gestire un sistema al meglio con un unico pannellino di controllo ed eliminando centraline di altro genere, parametrizzando e configurando il sistema, ma non programmandolo, e quindi molto più semplice per gli impiantisti che vogliono cimentarsi, a maggior garanzia per i clienti finali.

    Ad esempio interfacciamo direttamente Pdc o caldaie se hanno una porta Bus sulla loro elettronica. Tendiamo a concentrare tutti i controlli da fare su un pannellino solo, evitando quindi spese ulteriori..Capita spesso che in una casa domotica si trovi 2/3/4 diverse centrali di gestione.. Una per la termoregolazione, una per gli allarmi, una per il controllo accessi o altro. poi magari un altra per il fotovoltaico... etc.etc.. questo non fa di certo bene alle tasche del cliente finale direi...

    ADEGUO thanked myGEKKO by LUCA
  • PRO
    myGEKKO by LUCA

    Ringrazio comunque ADEGUO per aver aperto questa discussione che sta rendendo interessante la cosa...almeno lo spero !

    ADEGUO thanked myGEKKO by LUCA
  • PRO
    studiodonizelli

    myGEKKO by LUCA quindi con la vostra centralina vi interfacciate con (praticamente) tutti i protocolli gestendo allarmi, climatizzazione, luci e inevitabili gadgets?

    Di fatto quindi ance gli attuatori possono essere di marche diverse con protocolli compatibili?

    ADEGUO thanked studiodonizelli
  • PRO
    Massimiliano Pretto

    Però, la possibilità di gestire diverse centrali permette di accedere a molte funzionalità che magari un solo prodotto non possiede, la delocalizzazione delle centrali configurate in master e slave permette una migliore comunicazione sul bus, sia in termini di bit rate che di controllo degli errori (uno dei punti deboli del knx), inoltre l'opportunità di moduli periferici permette l'espandibilità futura verso sensori o protocolli non previsti.

    ADEGUO thanked Massimiliano Pretto
  • PRO
    studiodonizelli

    Vedo dal sito la gestione tramite IOS, siete pronti anche a HomeKit di Apple?

    ADEGUO thanked studiodonizelli
  • PRO
    ADEGUO thanked studiodonizelli
  • PRO
    myGEKKO by LUCA

    Massimiliano; d'accordo, in effetti abbiamo una centrale sola (sempre il pannellino), quindi un solo pannellino master, ma nel caso ne servano più di uno, (anche per i motivi da te indicati) ad esempio uno per piano (negli ospedali lo facciamo spesso) lo usiamo come slave, stessa cosa per gli attuatori da quadro I/O anche qui master e slave nel caso serva, inoltre possiamo remotizzare il tutto e creare una sala regia/controllo ad esempio per i gestori di impianti termici e caldaie o teleriscaldamento.

    StudioDonzelli: azzeccato, utilizziamo diversi protocolli con una logica unica molto untuitiva e semplice sia lato utente sia lato installatore configuratore, (il pannellino non viene programmato ma bensì configurato), inoltre si possono utilizzare diversi sistemi di cablaggio e relativi componenti o attuatori di I/O, ad esempio i nostri Rio, oppure Wago, Beckoff, oppure Phoenix Contact oppure Enocean (solo per Radio senza batteria). Inoltre abbiamo un interfaccia LAN per fare una rete IP con RJ45 (ad esempio la usiamo spesso per centralini, videocitofonia, videosorveglianza voip etc.etc.) o USB. Integrazione di numerose interfacce, Cablaggio selezionabile secondo i propri desideri in qualsiasi combinazione.

    HTML / http

    JAVA Script

    Ajax

    JSON

    Web

    I servizi myGEKKO Plus mettono a disposizione funzioni e possibilità

    aggiuntive per il myGEKKO. Tramite il server myGEKKO è possibile accedere

    al myGEKKO di casa e anche gestire diversi servizi, come i dati

    e le previsioni meteo o l‘invio di e-mail, nonché usufruire dell’assistenza

    tecnica in tempo reale (Live Support).

    Tutti i servizi sono provvisti di codifica AES e pertanto sono protetti con

    un elevato standard di sicurezza.

    myGEKKO Plus home bundle:

    - myGEKKO Time Sync

    - myGEKKO Weather

    - myGEKKO Live Web

    - myGEKKO Mail

    myGEKKO Plus live viewer:

    - myGEKKO Viewer

    myGEKKO Plus live support:

    - myGEKKO Support

    myGEKKO Apps


    gestiamo già il tutto in remoto da smart phone sia Ios che Android, ma al momento non siamo ancora allineati con la tendenza HomeKit di Apple perchè usa un protocollo wifi Z-Wave credo e per esperienza siamo un pò restii ad allargare il concetto nostro (molto affidabile) a protocolli wi-fi non ancora del tutto affidabili o dipendenti da una tecnologia (quella wi-fi, z-wave, zigbee) che non controlliamo, questo per sicurezza della risposta dell'impianto.

    (esempio, gestire una caldaia o un automazione importante, un circuito o una pompa, devi essere sicuro che il comando arriva "SEMPRE" non si può scherzare quando controlli pompe o mandate !! troppo rischioso usare protocolli WI-FI DOVE NON CONTROLLIAMO LA TRASMISSIONE e dipende da altri fattori,) questo in sintesi il motivo.

    Certo che, queste emergenti tecnologie, per accendere una luce o spegnere uno stereo è possibile utilizzarle, perchè tutto sommato il rischio non è importante, al massimo se non funziona il segnale per qualsiasi motivo, lo stereo ti funziona tutta la notte..!!! Non so se mi sono spiegato bene..

  • PRO
    Massimiliano Pretto

    Lavorando principalmente su rete LAN, cablata o wi-fi, se non ho capito male la topologia installativa, il problema può essere lo sniffing della stessa. Chiedo per curiosità, se devo integrare un sensore 4-20 (o un 0-10)? E' possibile?

  • PRO
    Massimiliano Pretto

    Ma mi sembra che stiamo andando fuori il tema proposto da ADEGUO che ha già la sua bella ampiezza senza ingrandirlo ulteriormente

  • PRO
    studiodonizelli

    Si rischia di uscire dal tema, ma personalmente è un grande arricchimento!


  • ing_enuo

    Scusa Luca, ma quando dici:

    "Ad esempio KNX [... è] vincolato dal fatto che per qualsiasi modifica l'impiantista o il cliente poi necessita di un esperto programmatore di KNX. Questo aspetto non è da sottovalutare."

    Ma perchè non è sempre così? Intendo (esempio stupido): giro il salotto, riposiziono le luci... inevitabilmente devo modificare gli abbinamenti pulsanti/attuatori. Se il sistema è da programmare (domotica) dovrò chiamare il tecnico, altrimenti il sistema è configurabile (per l'utente smaliziato), ma allora ho un hardware diverso che controlla il sistema, no? E il secondo dovrebbe costare più del primo - a meno che non mi rivolga a grosse aziende che scaricano il costo di progettazione&programmazione hard/soft su migliaia di "pezzi".

    Spostare 4 lampadine HUE è un conto (e dietro c'è Philips), adattare un sistema ad un ambiente particolarissimo (casa mia) è più lavoro "da sarto" che da elettronica di consumo. inoltre: chiamerò il programmatore e non l'installatore - programmatore che può svolgere il suo lavoro a tavolino e poi recarsi dal cliente per "l'aggiornamento"

    Un'ultima considerazione sul rapporto progettista-programmatore-installatore: il "problema" del progettista non è trovarsi una figura in più in mezzo ai piedi (il programmatore) ma spiegare il valore aggiunto di un sistema domotico, valore aggiunto che "copre" le spese del programmatore.

    Si tratta di mostrare un diverso paradigma di sfruttamento della casa attraverso la domotica, di progettarlo e mostrarlo: l'onere (nei confronti del cliente) è in capo al progettista (architetto) e non all'instalatore.

    Dieci anni fa il progettista spingeva per il risparmio energetico (isolamenti/cappotti, caldaie a condensazione, vetri ad alta efficienza eccetera), oggi tocca alla domotica, tutto qui - imho.

    Aprirò un post all'uopo, va, così ci sbizzarriamo.

  • PRO
    ADEGUO
    Non credo che il risparmio energetico sia acqua passata, anzi, credo che la domotica debba gestire assolutamente il risparmio così da aggiungere valore (anche economico) e risultare sempre piú utile, proprio per scrollarsi di dosso l'etichetta di bene di lusso e/o di nicchia (ora tutti mi diranno che non é di nicchia hehehe). Per il resto concordo a pieno e non vedo l'ora di partecipare alla discussione!
  • PRO
    studiodonizelli

    Purtroppo ing_bertelli, e mi riferisco alle ultime tue battute, da architetto progettista devo confermarti che in giro c'è una grande ignoranza diffusa (specie nell'ambito delle ristrutturazioni). In primis sono proprio gli impiantisti che non spingono sulla domotica perchè non la conoscono o conoscono solo un sistema (qui da noi i soliti Bticino, Vimar e simili) per cui la classica situazione è quella dell'impiantista (spesso di fiducia del cliente o dell'impresa) che storce il naso e se ne esce con le solite frasi fatte del tipo "spendere un sacco di soldi per accendere e spegnere", "se non ha bisogno di gadgets perchè complicarsi la vita", "poi se le si rompe qualcosa non funziona più niente" ecc. Tra i clienti più facoltosi è una "moda", e quindi è più facile entrare nel merito di un discorso più serio! Insomma, la domotica nel privato residenziale non è capita o è capita poco... chi non si vuole attrezzare sono spesso gli installatori (forse comprensibile) che spesso remano contro!

  • PRO
    studiodonizelli

    P.S. nel mio caso specifico è 10 ann che spingo vs. la domotica, ho ville e grandi appartamenti realizzati con diverse tecnologie e NON ho mai avuto un problema! (salvo i pianti iniziali per le prime configurazioni... ma credo sia normale)

  • PRO
    myGEKKO by LUCA

    parole sante studiodonizelli, il grosso problema sono gli installatori troppo piccoli e che pensano solo a lavorare ad ore ! mentre invece dovrebbero lavorare a progetto e devono splittare in tirafili e configuratori di impianti. Noi in Germania lavoriamo con delle squadra separate, dove la prima tira i fili secondo la nostra lista cavi, la seconda, arriva collega il quadro di attuatori di I/O, attacca il pannellino e lo alimenta, configura le porte, testa e se ne va via. Poi quando il cliente entra in casa, torna un ora e spiega al cliente come utilizzalo. In un giorno una squadra fa anche 3 appartamenti, e in germania il costo di un impianto elettrico/domotico cuba almeno due/tre volte il costo che si ha in italia.

  • PRO
    Massimiliano Pretto

    Non condivido il modus operandi di myGEKKO (opinione assolutamente personale). Per rispondere a studiodonizelli, più volte mi sono scontrato con le problematiche sollevate, e tutt'ora, quando la parola domotica è entrata nel linguaggio comune, ci sono gli installatori che remano contro -li metto al pari degli architetti che girano con la brochure myhome sottobraccio-, qui deve intervenire ed inserirsi una figura per me fondamentale che è quella del system integrator, persona che può far da anello di giunzione fra le diverse realtà, smussare gli angoli da ambo le parti e offrire un plus a tutto il lavoro.

  • PRO
    Arch+ Studio

    Certamente il domotico permette molte possibilità di controlli in "remoto"...riduce i costi legati al consumo di energia elettrica. Molto utile nel caso di appartamenti di grandi dimensioni, forse meno negli altri.

    ADEGUO thanked Arch+ Studio
  • PRO
    Massimiliano Pretto

    Diciamo che una buona integrazione può portare vantaggi in fatto di efficenza, comfort, sicurezza già su un appartamento di media metratura (80-90mq) con riscaldamento autonomo.

  • PRO
    myGEKKO by LUCA

    Caro Massimiliano,

    lei è libero di pensare quello che vuole, noi cerchiamo di far crescere in questo modo gli impiantisti che ne hanno le capacità, che vogliono non più dipendere dai system integrator, e con la tecnologia disponibile è possibile farlo. Noi già siamo la figura moderna del "produttore e integratore" che offre un prodotto semplice e intuitivo, del resto siamo sempre noi i responsabili del nostro prodotto negli anni (almeno 15/20 anni dobbiamo garantire il ricambio del pannellino e la sua funzionalità, mantenendo stesso stile e funzionalità, tutti i nostri sistemi sono aggiornabili con lo stesso software da almeno 15 anni, questo è garanzia di continuità, diffidiamo dai prodotti che durano pochi anni, una casa deve durare almeno 30 anni, cosi il nostro prodotto) Chi continua e lavorare diciamo all'antica o si adegua o verrà rimpiazzato dalle squadre di, permettetevi di chiamarli, squadre che tirano solo i cavi. Il vero impiantista deve adeguarsi e lavorare come specialista evoluto , assieme al progettista, e con la sua squadra.

    Sono del parere che non deve continuare a scegliere il prodotto in base allo sconto che riceve dal Dme, (grosso danno che ha creato al mercato impiantistico questa logica dello sconto 50+15+10+5) perchè questo porta a non crescere professionalmente e soprattutto non accontentare il cliente e soprattutto il progettista.. saltando da una marca all'altra, e ad avere prodotti e soluzioni mediocri alla fine, non integrabile negli anni, non mantenibili, e passata una moda, una tendenza devi cambiare tutto. Noi manteniamo il nostro modello, stile, disegno, colori icone, logica di utilizzo e funzionalità da almeno 15 anni. Non corriamo dietro alla moda ma alla funzionalità e semplicità, per agevolare chi vuole fare impianti semplici da gestire ma integrati al massimo. (esempio, vanno di moda tanto i sistemi che utilizzano software standard con tablet standard, ma se tra 5 anni i tablet cambiano e non se ne trovano più, e cambiano standard di comunicazione, cosa facciamo, sostituiamo tutti gli impianti domotici che utilizzano tablet standard ??).

    Non credo di essere presuntuoso se dico che siamo un occasione per gli impiantisti che vogliono crescere, assieme ai progettisti che pretendono, per questo non distribuiamo il prodotto tramite i vari dme, ma solo direttamente ai progettisti o costruttori su progetto (con accordi quadro e pacchetti base ed evoluti per semplificare le cose, x maggiori quantità), oppure a impiantisti che qualifichiamo e formiamo e facciamo diventare Solution Partner e vogliono lavorare con noi sui loro clienti finali nella loro zona di riferimento. Ma l'impiantista è libero di comperare dai suoi fornitori abituali le parti da quadro e da campo, sempre, e se è bravo vende lui al progettista che vuole fare il palazzo e vuole installare i sistemi domotici in tutti gli appartamenti, noi supportiamo lui e il progetto, non scavalchiamo con offerte dirette nessuno, perché il cliente è suo. SCUSATE SE SONO STATO LUNNNNNGGOOO...

  • PRO
    studiodonizelli

    L'equazione che il cliente vuole comprendere (al netto delle resistenze dell'amico elettricista e dello zio "esperto" che "con il tradizionale non avrai mai problemi") è capire cosa costa e qual'è il valore aggiunto!

    Cosa costa non è sempre chiaro in via di preventivazione sommaria, mentre il valore aggiunto spesso è per il cliente difficile da capire se non in ambito gadgets che sono poi l'elemento meno strepitoso della gestione domotica.

    Noi professionisti ci proviamo (eccome se ci si prova) ma poi, ripeto, il blocco arriva dagli installatori! Oltretutto qui usiamo impropriamente il termine "domotica" per definire l'aspetto elettrico, ma sappiamo bene che "domotica" è una interazione interdisciplinare atta a conferire maggior confort all'abitare e dovrebbe coinvolgere tutti i soggetti interessati, dai professionisti all'impresa fino, ovviamente agli impiantisti! Il primo tra tutti è l'architetto che, oltre a fare da regista, deve predisporre tutte le condizioni per far interagire i professionisti e i tecnici! Senza un buon involucro difficilmente funzioneranno buoni impianti... e la triste immagine proposta da Massimiliano Pretto dell'architetto con la broshure di MyHome sotto braccio è "tristemente" attuale! Progettisti poco esperti, impiantisti legati al relè e all'invertita a 5 punti, installatori meccanici che una VMC non l'hanno mai nemmeno annusata, impresari che "dimmi cosa devo fare ed io faccio", non sono sicuramente un buon substrato per far comprendere all'investitore il valore aggiunto!

    ...e quindi siamo ancora al "cosa mi costa di più? ...mah, per accendere delle luci dal cellulare mi sembra troppo!"

    P.S. Ho usato anch'io MyHome... ;-)

    ADEGUO thanked studiodonizelli
  • PRO
    myGEKKO by LUCA

    per il quanto costa, ovviamente dipende dal progetto. ma i nostri costi sono certi sono formati da:

    1 + costo hardware + sofware (pannellino myGEKKO), prezzo fisso a seconda della versione se Living, (oppure Albergo, o ospedale o altro se ci sono più pannellini, ad esempio negli ospedali mettiamo di solito un pannellino per piano, negli alberghi non serve ai piani). Nei condomini per esempio uno per casa, e uno per le parti comuni.

    2 + numero degli attuatori di I/O da mettere nel quadro + numero di apparati da campo (sensori + altri apparati da campo a seconda cosa vuole il cliente, ad esempio telecamere, videocitofono, sensori di allarme, sirene, eventuale stazione meterologica se vuole)

    3 + costo collegamento attuatori, collegamento pannellino a muro, configurazione test e spiegazione (poche ore di lavoro del solution partner che ha già il suo margine sul prodotto se vuole)

    4 + costo IMPIANTO ELETTRICO che in ogni caso è fa fare ! e se lo realizza l'impiantista del progettista o committente, per noi va bene, gli diamo noi la lista cavi che deve usare e gli diciamo cosa deve portare e dove.

  • PRO
    Massimiliano Pretto

    MyGEKKO, la mia voleva essere solo un'opinione personale. Sono d'accordo con le problematiche da lei esposte riguardo la durata e l'efficenza del prodotto, nonché i "danni" della distribuzione. I prodotti verso i quali mi indirizzo mi danno tutto questo, durata, espandibilità, multiprotocollo e la possibilità di aggiornare e integrare il prodotto. Naturalmente questo necessita di studio, aggiornamento, applicazione e lavoro, ma suppongo sia lo standard di ogni professionista.

  • PRO
    myGEKKO by LUCA

    Massimiliano per rispondere, non utilizziamo solo reti ip, ma reti bus e reti ip, ma se dobbiamo collegare delle sonde usiamo 0,10V oppure Pt100 o PT1000 senza problemi su bus. mentre su rete Ip magari videosorveglianza Voip o centralini oppure citofonia...l'impiantista è libero di usare i suoi soliti apparati di campo standard, ovviamente che viaggino su uno dei bus standard con protocolli da noi utilizzati ovviamente !!!

  • PRO
    Microdevice

    La domotica, ovviamente, ma che sia al servizio dell'utente e non il contrario.

  • PRO
    Massimiliano Pretto

    Dovrebbe essere uno dei principi cardine, altrimenti è solo un'accozzaglia di elettronica

  • PRO
    CM VISION SISTEMI DI SICUREZZA

    La domotica permette un maggior controllo del proprio ambiente

Italia
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