elisa_houzz

Come trovare un professionista che segua il mio progetto?

Elisa Elisa
9 mesi fa

ciao a tutti,


da diversi mesi stiamo cercando casa e siamo giunti a una scelta finale fra due edifici: entrambi hanno bisogno di ristrutturazione (uno molto più importante dell'altro) e vorremmo beneficiare del 110%.


Per quanto riguarda l'impresa abbiamo già un nome (che ci ha dato un'idea molto di massima dell'entità dei lavori) ma mi trovo in difficoltà a trovare un professionista che segua il progetto come direttore dei lavori e soprattutto segua anche la parte di richiesta di bonus. In particolare mi piacerebbe trovare qualcuno che sia particolarmente esperto di grandi ristrutturazioni ben integrate nel territorio e focalizzandosi sull'efficienza energetica e la sostenibilità.


Prima di procedere con l'acquisto dell'una o dell'altra vorrei avere un paio di preventivi dettagliati (che mi diano un'idea di massima di quanto posso ricevere indietro di bonus).


Ora le mie domande:

  • è normale che per un preventivo dettagliato si chiedano rimborsi spese nell'ordine dei 400/600€?
  • cosa dovrei chiedere al professionista per cercare di capire le sue capacità e, soprattutto, se fa al caso mio?


Mi trovo un po' al buio. Nessuno dei miei conoscenti ha un professionista da consigliarmi, inoltre la zona della ristrutturazione si trova un po' fuori gli itinerari più battutti (1h da Genova, 1h40 da Milano/Torino).


Grazie per i vostri suggerimenti




Commenti (41)

  • PRO
    Casadivale
    9 mesi fa

    La ditta conosce di sicuro dei professionisti a cui si affida abitualmente.


    Elisa Elisa ha ringraziato Casadivale
  • Elisa Elisa
    Autore originale
    9 mesi fa

    Grazie Valentina. Sì, ho dimenticato di dire che la ditta conosce professionisti, ma nello specifico preferivo non affidarmi a questa persona visto che non mi è stata consigliata da chi ne ha avuto a che fare e perché interrogato non sapeva aiutarmi sui bonus (e non per questioni di tempistiche, mi ha proprio detto che non intende seguire quella parte).

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    ... mostra di più
  • Virginie P.
    9 mesi fa

    @Elisa Elisa, non è corretto richiedere compensi per i preventivi, per dettagliati che siano, va contro le normative della libera concorrenza e le regole di mercato. Se devo richiedere più preventivi per confrontarli e dovessi pagare per ognuno di essi sarebbe un salasso. Caso mai va pagata la parcella dell'architetto che redige il computo metrico e il capitolato, che hanno valore contrattuale, ma questo avviene in una fase successiva.

    Riguardo alla tua seconda richiesta, visti i requisiti che ricerchi nel professionista che dovrà seguirvi nel progetto, e la particolare competenza nel settore dell'efficienza energetica e della sostenibilità ambientale, ti consiglio la scelta fatta da un caro amico conosciuto qui su Houzz. Parlando dei rispettivi architetti, mi disse che il suo lo aveva trovato tra i professionisti specializzati presso CasaClima KlimaHaus, l'Agenzia per l'Energia Alto Adige.

    In fondo alla pagina che ti linko inserisci il titolo professionale, la regione e la provincia e avrai un elenco degli iscritti della tua zona

    https://www.agenziacasaclima.it/it/rete-casaclima/consulenti-casaclima-1371.html?&title=ARCH&reg=PIE

  • PRO
    6.14 STUDIO
    9 mesi fa
    Ultima modifica: 9 mesi fa

    Salve Elisa,

    Dipende molto da cosa cerca e cosa le interessa sapere. Per capire le somme in ballo negli interventi c'è bisogno di uno studio di fattibilità, un bel computo metrico estimativo su base progettuale (questo presuppone un progetto almeno di livello preliminare) e la redazione di un quadro economico dettagliato con la disamina di tutte le prestazioni necessarie. Da queste informazioni (minime) si può ragionare sui costi, quindi sull'entità delle detrazioni e potrà capire quanto degli interventi è agevolabile e con quali modalità.

    Inoltre non so cosa intende con preventivo dettagliato, ma come osserva giustamente @Virginie P. l'offerta economica delle prestazioni è redatta gratuitamente, mentre uno studio delle spese che dovrà sostenere per i singoli interventi va remunerato per forza di cose. Se le somme riportate di 400-600€ riguardano la remunerazione richiesta per redigere uno studio di fattibilità ed una valutazione delle spese il discorso cambia e non mi sento di esprimere giudizi sulla congruità della richiesta dal momento che non mi pare molto professionale. Se ritiene le richieste troppo onerose provi ad interpellare qualche altro professionista così da avere dei termini di paragone ed appurare la congruità o meno della richiesta.

  • Elisa Elisa
    Autore originale
    9 mesi fa

    Intanto grazie mille a entrambi @Virginie P.mi studio il link per vedere se c'è qualcosa in zona.


    Grazie mille per i chiarimenti, forse lo studio con cui ho parlato non ha capito bene le mie esigenze.


    Io vorrei sapere quanto mi costa una ristrutturazione totale di una casa. Ovviamente tutto dipenderà dai materiali usati e dal tipo di intervento, ma anche a me sembra strano che per avere un preventivo di spesa devo pagare. Forse dovrei definirlo affidabile invece di dettagliato, insomma mi aspetto che per il risultato che voglio il professionista mi dica quanto vado a spendere, quanto mi posso aspettare di avere in detrazione, quanto è la sua parcella finale.


    Grazie ancora



  • PRO
    6.14 STUDIO
    9 mesi fa

    In realtà non è così strano dover pagare per conoscere queste informazioni dal momento che stimare un costo di intervento è una operazione meno banale ed immediata di quanto si pensi ed è una prestazione professionale a tutti gli effetti, che implica un lavoro, delle competenze, ed una serie di valutazioni da parte del professionista che vanno remunerate di conseguenza.

    Per essere chiari il professionista le può dire gratuitamente quanto costa effettuare la prestazione A-B-C-D ma non può dirle quanto costa una ristrutturazione perchè per dirglielo ha bisogni di effettuare una serie di prestazioni che hanno un costo.

    Spero di essere stato un pò più chiaro.

    Elisa Elisa ha ringraziato 6.14 STUDIO
  • Elisa Elisa
    Autore originale
    9 mesi fa

    capisco grazie! Certo che mette un po' in difficoltà poter confrontare diverse offerte così...

  • PRO
    6.14 STUDIO
    9 mesi fa
    Ultima modifica: 9 mesi fa

    Bhè può scgeliere l'offerta professionale che le sembra più consona per ottenere le informazioni di cui necessita. In fase di selezione della ditta potrà chiedere più preventivi alle ditte (basati sul computo metrico che il professionista avrà redatto del progetto) in modo tale da selezionare quella che meglio risponde alle sue esigenze. Ma è una fase successiva, ad oggi a lei le serve uno studio di fattibilitò tecnico economico dell'intervento.

  • Elisa Elisa
    Autore originale
    9 mesi fa

    Grazie mille. A questo punto credo di poter ampliare la scelta ad altri professionisti che non siano architetti giusto? E' davvero molto difficile capirci qualcosa non essendo del mestiere...

  • PRO
    6.14 STUDIO
    9 mesi fa

    La scelta del tipo di professionista spetta solo ed unicamente a lei, ci mancherebbe. Sulla carta un architetto, un ingegnere o anche un geometra possono fare tranquillamente uno studio di fattibilità come quello che le occorre, ma certamente sono figure professionali che hanno competenze, background culturali, tecnici e sensibilità estremamente variegati. Provi a parlare con vari professionisti e scelga quello che la convince di più.

  • Virginie P.
    9 mesi fa
    Ultima modifica: 9 mesi fa

    @Elisa Elisa, il computo metrico estimativo va redatto una sola volta, e lo farà il professionista che sceglierai. In base alle tue esigenze e al tuo budget. E' consigliabile farlo sempre, è fondamentale, ed è una spesa iniziale che ti farà risparmiare molto nel corso dei lavori futuri, e non solo economicamente. Con questo poi potrai confrontare decine di preventivi, quelli sì gratuiti, da parte delle imprese edili e degli artigiani, elettricisti, idraulici, decoratori, piastrellisti, etc. con i quali saranno sottoscritti i capitolati, i contratti veri e propri.

  • Elisa Elisa
    Autore originale
    9 mesi fa

    Grazie ancora, non avevo mai sentito parlare di computo metrico estimativo, ora so anche meglio cosa chiedere! @Virginie P. il link che mi hai dato mi ha dato ottimi spunti grazie!! Contatterò un professionista che ho trovato in quella lista!

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    9 mesi fa
    Ultima modifica: 9 mesi fa

    Beh! Premesso che di solito, mi piace "coccolare" i miei clienti, anche con cosette fare gratis, tra cui i preventivi di massima, come scrive giustamente @6.14 STUDIO, per avere un'idea precisa di una normale ristrutturazione, occorre un progetto preciso, (più ci si avvicina all'esecutivo meglio è) ed almeno un altrettanto preciso e dettagliato computo metrico estimativo. Pronti quelli è possibile richiedere preventivi alle varie ditte riuscendo a conoscere gli eventuali sconti che ciascuna di esse è disponibile a fare, il quantum per il professionista ecc. Insomma si ha a quel punto un'idea abbastanza precisa della spesa da sostenere, oltre di come sarà l'unità immobiliare. Ma per arrivare a questo punto c'è un bel po'di lavoro che il tecnico scelto deve fare. Non si tratta di poche ore o poche giornate che, credo, ciascuno di noi sarebbe disponibile a fare gratis perchè parte del nostro lavoro. A dirla tutta trovo pure strano che sia stato chiesto un acconto ad @Elisa Elisa, senza farle capire i perché che ho appena scritto. In sostanza le serve il progetto vero e proprio per arrivare a rispondere con una certa efficacia alle sue domande. Quindi, per me, Elisa dovrebbe scegliere un professionista che goda dela sua fiducia (cosa di estrema importanza nella scelta di un tecnico) e non che goda della fiducia della ditta scelta e con lui, arrivare a definire il progetto esecutivo, il relativo computo metrico, le offerte, i contratti, i capitolati ecc., capendo però che sta affidando una prestazione intera a quel collega e non solo un qualcosa che si esaurisce con la richiesta della cifra che le stanno chiedendo.

    Un discorso completamente a parte merita poi il superbonus. Anche qui, una cosa è capire a "naso" se esisono i requisiti base per poter sperare di accedervi (cosa fatta sicuramente gratis), altro è fare i calcoli per arrivare a sapere se effettivamente ne possiamo fruire oppure no. Le informazioni con cui ci "bombardano" tutti i giorni, recitano in maniera molto semplicistica che basta salire di due classi per avere tutto ciò che è risparmio energetico gratis. In realtà il D.L. e tutti gli altri documenti ufficiali pubblicati, dettano un bel po'di paletti da dover verificare, oltre quelli banali delle due classi e sul dove, come e in quanta parte bisogna intervenire. Oltre questi c'è da verificare il coefficiente globale di scambio termico medio per trasmissione, la trasmittanza di energia solare totale degli infissi, la formazione di condensa e muffe, la trasmittanza termica locale e quella media. Ora, nell'ipotesi che i requisiti base (quelli gratis per intenderci) ci siano tutti, ma uno solo degli ultimi citati non sia verificato e non si riesca per determinate ragioni (impossibilità d'intervento ecc) a farlo verificare, si è fuori dal superbonus.

    Ma come fa un tecnico a capire se l'applicazione del superbonus è possibile oppure no? Anche qui con un bel po' di lavoro alle spalle che non può essere del tutto gratis, ma non perché il tecnico non voglia lavorare a costo zero ma proprio per ciò che c'è dietro il superbonus. Per far capire meglio il concetto faccio un esempio pratico effettivamente successo a me qualche giorno fa.

    Condominio fatto di quattro palazzine con quattro appartamenti in ciascuna di esse, esternamente tutto uguale, ma con 16 soluzioni distributive diverse, Impianti termici completamente diversi, alcune dotate di fotovoltaico, altre no, altre ancora con solare termico, altre con infissi sostituiti qualche tempo fa ed altre con quelli originali in legno. Insomma 16 situazioni completamente diverse l'una dall'altra con l'eccezione dell'estetica esterna. Millesimi inesistenti: tutte le spese vengono ripartite in 1/16 a unità immobiliare.

    Si parte da una riunione condominiale in cui gratuitamente (e ci mancherebbe altro) spiego per filo e per segno tutto il superbonus. Si arriva alla stesura del verbale ed in quel preciso momento uno dei condomini, dice che il suo si è vincolato a sapere esattamente qual'è la spesa che toccherebbe a lui. Per me la richiesta è del tutto leggittima, anche se, di fatto, in superbonus, i lavori da fare sarebbero del tutto gratis o quasi. Però qui scatta il vero problema.

    Per rispondere a quella richiesta io (o chi per me) dovrei farmi 16 rilievi geometrici e termici differenti e montarli tutti. Supposto che sia abbastanza veloce a farlo, parliamo di 16 giorni lavorativi che hanno i loro costi e che quindi non possono essere gratis. Se per ipotesi fossi uno spovveduto che manda un ragazzetto alle prime armi a fare i rilievi e lo compensassi con un regalo cosa potrebbe essere? Almeno €100 ad appartamento? Ma le cifre sono ben più alte in realtà, soprattutto considerando che non posso pagare in nero un eventuale mio collaboratore e non solo per quel motivo.

    Ma montati i rilievi sono in grado di rispondere alla domanda fattami da quel signore? Assolutamente no. C'è da fare il calcolo termico ante operam di ogni singola unità per poi metterli insieme e ricavare la famosa APE convenzionale ante. Da li partire con il progetto sperando che le scelte progettuali fatte per poter rispettare tutti i dettami del superbonus vengano avallate dai condomini e quindi, verificato il tutto, elaborare 16 computi metrici diversi perché, mancando i millesimi e avendo 16 situazioni diverse, non posso ripartire la spesa di un impianto fotovoltaico a servizio di una sola unità immobiliare anche su un'altra unità che magari lo ha già.

    Bene fatto tutto ciò sono in grado di rispondere alla domanda di quel signore e sono anche in grado di farlo in maniera esatta, ma, sempre a "naso" ho lavorato per ben più di un mese, forse uno e mezzo, sostenendone anche i costi. E per cosa? Per tornare in una nuova riunione condominiale per dire a quel signore che la sua spesa (se non fosse gratis per il superbonus) sarebbe, ad esempio, di € 10 000 e sentirmi rispondere che lui avrebbe detto si fino a € 9 000, ma dato che è 10 000 non può o non vuole?

    Ovvio che per il superbonus e non solo in questo caso ma proprio in tutti i casi chiediamo un acconto, pari almeno alle spese che sosteniamo per arrivare a capire se si è dentro o fuori e se si è dentro, a che costo. Ma altrettanto ovvio è che tutti noi siamo pronti a inserire anche quell'acconto nel calderone del superbonus nel caso l'operazione si concretizzi, facendo recuperare anche quello ai nosti clienti.

    Mi scuso per la lungaggine ma spero serva a fare un po' di chiarezza in più rispetto alle semplicistiche informazioni che riceviamo tutti i giorni sul superbonus e sull'operato tecnico in genere.

  • Elisa Elisa
    Autore originale
    9 mesi fa

    Scusate se sono ripetitiva ma voglio davvero ringraziarvi per il tempo dedicato (quello sì gratis) a me. Spero sia chiaro che il mio obiettivo non è quello di non pagare i professionisti, ma nessuno mi aveva dato le informazioni che invece avete avuto la pazienza di dare a me. Adesso è molto + chiaro per che cosa pagherei e cosa otterei in cambio.


    Sono sempre molto stupita da quanto poco tempo spendano a promuoversi (basta un sito fatto bene con alcuni lavori recenti, non chiedo molto) i professionisti nel settore delle ristrutturazioni: ho perso (e fatto perdere) un sacco di tempo cercando di contattarli telefonicamente per avere un decimo delle risposte che mi avete dato voi...

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    9 mesi fa

    Oddio @Elisa Elisa anche sull'ultima tua frase va fatta un po' di chiarezza.

    1. La professione tecnica ha mille sfaccettature: non è detto che tutti si occupino di tutto, magari qualcuno è più ferrato su determinate prestazioni, altri su altre;

    2. La professione è regolamentata da precise norme deontologiche che, di tanto in tanto, sono riviste ed aggiornate. L'ultimo aggiornamento ci consente, entro certi limiti, di farci pubblicità, ma prima era assolutamente vietata. Diciamo che molti di noi, essendo nati con le vecchie morme deontologiche, siamo poco avvezzi a farci pubblicità. Ma anche a prescindere dalla pubblicità, ci fa molto piacere essere scelti per altre ragioni, che senza nulla togliere agli ottimi strumenti tipo Houzz, comunque utilissimi, esulano parecchio da quello che ciascuno di noi può dire di se stesso. Ci piace che siano gli altri a dire bene di noi, che lo facciano di loro, senza l'ausilio di foto scattate e ritoccate da professionisti del settore ecc. Insomma, in linea di massima, ci piace che, independentemente dalla pubblicità che possiamo farci, siate voi a dare un parere in base a come operiamo, cosa effettivamente facciamo, come vi rispondiamo ecc. Sul nostro modo di essere professionali per capirci.

    Per completezza le allego anche il link delle norme deontologiche cosi capirà pure ciò che ci è concesso fare e coa invece no.

    http://www.awn.it/component/attachments/download/1304

  • vecchiosetter
    9 mesi fa
    Ultima modifica: 9 mesi fa

    Ti ha risposto in modo più che esaustivo @Architetto Michele Abbate non c è nulla da aggiungere.

    Anzi, un Paio di consigli pratici...

    - Sono inorridito da quanto ti ha scritto @Casadivale, il professionista che progetta e segue i lavori di una ristrutturazione dev essere il TUO professionista, che tratta con imprese e fornitori per TUO conto, facendo i TUOI interessi al fine da ottenere le migliori condizioni a TUO favore... credi che l architetto o il geometra dell impresa faccia questo? Lei qui è iscritta come arredatrice professionista, alla stessa stregua è assolutamente inutile avvalersi del suo operato... tutti i mobilifici hanno un arredatore che ti fa il progettino :-)))

    Questo te lo dico contro il mio interesse ( ho un impresa edile ) sarebbe bellissimo avere tutti clienti che si affidano all architetto mio amico, così mi fa guadagnare di più ed in caso di controversie col cliente è dalla mia parte!

    - Bonus110, @Architetto Michele Abbate te l ha spiegato molto chiaramente, sia ben chiaro che nella ristrutturazione Totale di un edificio l efficientamento energetico rappresenta solo una parte dei lavori/costi... rientrano Il cappotto, gli infissi e l impianto di riscaldamento, ma le opere murarie, L impianto elettrico e idraulico, i pavimenti le porte ecc ecc nulla hanno a che fare con l ecobonus.. per capirci se ristrutturare tutto ti costa (sparo a caso) 120.000 magari 30/40.000 sono opere soggette alla detrazione ma 80.000 li paghi, non pensiamo all 110 come la bacchetta magica per farci la casa a gratis.

  • Elisa Elisa
    Autore originale
    9 mesi fa

    Capisco @Architetto Michele Abbate e forse "pubblicità" è un termine che rimanda più a propaganda che a difussione, però secondo me questo è un caso in cui il passaparola non è così efficace.


    Per esempio io non conosco molte persone nella mia zona con necessità simili alle mie a cui posso chiedere consigli. Ho trovato solo nomi con numero di telefono a cui telefonare. Forse sono io esigente ma lo trovo estremamente poco efficiente. Comunque qui andiamo fuori tema, quindi mi fermo qui.

  • vecchiosetter
    9 mesi fa

    in ultimo.. Per trovare un professionista un buon canale può esser houzz, questa è una vetrina di architetti.

    Fai una ricerca di quelli non lontanissimi da te, guarda i loro progetti pubblicati, vedi quelli che come stile sono più affini ai tuoi gusti, selezionane un paio, contattali e facci due chiacchiere

    Elisa Elisa ha ringraziato vecchiosetter
  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    9 mesi fa

    Strano @Elisa Elisa. Ti garantisco che faccio l'architetto ormai da oltre 20 anni e se non fosse per il passaparola ...... potrei morir di fame :)

    @vecchiosetter forse leggo male io, ma @Casadivale ha scritto che il tecnico deve essere scelto dal committente e non essere quello di fiducia dell'impresa.


  • Elisa Elisa
    Autore originale
    9 mesi fa

    @Architetto Michele Abbate non ho detto che non funzioni per voi architetti.... ho detto che funziona male per chi vi cerca. Poi capisco che evidentemente non c'è incentivo a investire se i clienti arrivano col passaparola


    @vecchiosetter purtroppo pochissimi profili curati nella mia zona (e in particolare io forse ho capito di non aver bisogno di un architetto che si occupa principalmente di interni, ma più di un tecnico che mi aiuti che gli aspetti più pratici e su houzz ho trovato poco).

  • vecchiosetter
    9 mesi fa
    Ultima modifica: 9 mesi fa

    Un architetto ha competenze un po’ superiori alla progettazione del colore delle piastrelle o dell arredo... o meglio dovrebbe averle per essere considerato un bravo professionista!

    Da ciò che hai scritto immagino tu sia in zona Monferrato o basso Pavese, se non lo trovi nello specifico in zona tua, guarda Milano Torino Genova, sicuramente troverai la professionalità che cerchi... io qui su houzz un paio di ottimi architetti di Milano li ho conosciuti.

  • Franco2018
    9 mesi fa

    Elisa io dei nomi interessanti qui su Houzz li ho visti. Se cerchi bene nel torinese vedrai che li trovi anche tu. Leggi le discussioni su cui sono intervenuti e ti fai un’idea sul tipo di personalità e competenza. Ed ovviamente guarda i progetti realizzati.

  • Franco2018
    9 mesi fa

    Non ci trovo nulla di strano a farsi pubblicità, l’importante è che sia onesta e veritiera e non fuffa. Mi incuriosìsce questa faccenda che prima (quando?) non si poteva far pubblicità e adesso si. Oramai tutti hanno un sito internet che pubblicizza le sue opere. Prima non era così? È anche vero che l’internet che conosciamo oggi ha solo 25 anni!

  • Virginie P.
    9 mesi fa
    Ultima modifica: 9 mesi fa

    Il codice deontologico degli ordini professionali è cambiato, per adeguarsi alle nuove leggi.

    Con il “decreto Bersani” (Decreto Legge n. 223 del 4/7/2006): sono abrogate le disposizioni legislative e regolamentari che prevedono con riferimento alle attività libero professionali e intellettuali il divieto, anche parziale, di svolgere pubblicità informativa circa i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto, nonché il prezzo e i costi complessivi delle prestazioni secondo criteri di trasparenza e veridicità del messaggio;

    E nel 2012, il D.P.R. n. 137 del 3/8/2012, l'art. 4 comma afferma che: la pubblicità informativa deve essere funzionale all'oggetto, veritiera e corretta, non deve violare l'obbligo di segreto professionale e non deve essere equivoca, ingannevole o denigratoria.

    Quindi ora anche i liberi professionisti collegiati, architetti, avvocati, commercialisti etc. possono farsi pubblicità, ma resta l'impedimento di utilizzare, nelle inserzioni o sul proprio sito web, informazioni che possano ledere la privacy o rivelare l'identità dei propri clienti.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    9 mesi fa
    Ultima modifica: 9 mesi fa

    Con le vecchie norme deontologiche. Almeno quelle che mi hanno consegnato quando mi sono iscritto oltre 20 anni fa. Certo che non c’è nulla di strano a farsi pubblicità ma personalmente credo sia meglio che siano gli altri a parlare, nel bene ed anche nel male, di me. Certo tutti siamo in grado di avere un sito e quant’altro ma ..... come dire? Una cosa è vedere una foto di una casa, un'altra è vedere la stessa foto rivista e corretta, altro è vedere la stessa casa dal vivo, magari leggendo anche particolari di confort, impiantistici ecc non leggibili in una foto o in un filmato per quanto corretto possa essere. Almeno questo è il mio pensiero, corretto o sbagliato che sia e sinceramente non credo si discosti poi così tanto da quello dei colleghi

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    9 mesi fa

    Scusa @Virginie P. ma , nella fretta, non avevo letto la seconda parte del tuo ultimo messaggio. Cito:

    "la pubblicità informativa deve essere funzionale all'oggetto, veritiera e corretta, non deve violare l'obbligo di segreto professionale e non deve essere equivoca, ingannevole o denigratoria."

    Quindi una foto scattata, diciamo per mio conto per non urtare i sentimenti di nessuno, da un fotografo professionista che in quanto tale poi la post produce, alterandone luci, colori, rendendola più "accattivante" ecc. e che magari prima dello scatto ha aggiunto qualche ornamento qua e la cos'è? Ingannevole oppure no? E sopratutto se lo è, perché per me lo è eccome se lo è, si può considerare pubblicità rispettosa della deontologia o rappresenta un modo scorretto, nei confronti dei colleghi, di mettersi in vista. Chi qui meglio di te può rispondere a queste domande.

  • PRO
    Arch Sara Pizzo - Studio 1881
    9 mesi fa

    Elisa Elisa, per curiosità ma qual è la tua zona?

  • Virginie P.
    9 mesi fa
    Ultima modifica: 9 mesi fa

    Architetto Michele Abbate, ti do ragione. Quando qui su Houzz vedo, nelle pagine di alcuni PRO, evidenti render spacciati per progetti mi sono fatta spesso la stessa domanda. Nulla da dire riguardo alla creatività dei PRO in questione, i render sono molto belli, e sono pur sempre opera di lavoro intellettuale, ma per correttezza andrebbe specificato che di tali si tratta, e non di progetti realmente eseguiti, di casi reali.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    9 mesi fa

    Si certo. Ma oddio, i render si vede che sono tali, ma cercavo di spiegare il perché, tanti di noi, siamo restii a farci pubblicità, pur potendo.

  • Virginie P.
    9 mesi fa
    Ultima modifica: 9 mesi fa

    C'è molta più soddisfazione a pubblicare un solo lavoro realmente eseguito, con tutta la fatica che ha richiesto, non solo intellettuale, che centinaia di render di fantasia, non corrispondenti a progetti preliminari reali, realizzati perché non si ha altro da fare. Non so, è come se il mio studio pubblicizzasse non i servizi che offre (non possiamo fare altro, perché assistiamo grandi aziende nel campo del diritto internazionale e nella contrattazione commerciale, dove la riservatezza è assoluta, non possiamo divulgare nulla) ma fantomatici successi mai ottenuti su fatti ipotetici, situazioni ideali che nella realtà non esistono.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    9 mesi fa

    Allora sarei parzialmente colpevole anch'io @Virginie P. :)

    Ma le cose non stanno esattamente così come da te descritto. Intanto non credo che nessuno di noi si metta a far render, così, nel tempo libero, perché non ha nulla di meglio da fare. Sarebbe come se tu, finito il lavoro, continuassi, nel tuo tempo libero, a far l'avvocato: situazione davvero utopica credo. Quindi se facciamo render, nella peggiore delle ipotesi, è perché qualcuno ce li ha commissionati. Spesso li insieriamo, o almeno io faccio così, per i lavori in iter o anche per quelli ultimati ma per i quali non abbiamo ancora il consenso dei proprietari a pubblicarne le foto reali. Infine, quando inseriamo una qualsiasi immagine, render compresi, qui su Houzz, dobbiamo fare una serie di scelte, che dovrebbero poi comparire insieme all'immagine a chi a osserva, tra cui c'è un rigo chiamato "Categoria" in cui si deve scegliere se è un disegno o una foto reale ed eventualmente specificare anche meglio cos'è. Così, se si sceglie disegno, si può anche indicare che tipo di disegno è (rendere ecc), se è una foto reale, si può dettagliare ulteriormente la scelta. Ma grazie al tuo ultimo messaggio, ho scoperto che non è più così su Houzz, che le scelte da noi fatte non compaiono più. Cioè, sono andato a vedere se su tutti i miei render inseriti, comparisse in maniera chiara di che si trattasse, scoprendo che su alcuni progetti compare, ma in ulteriore rigo di descrizione. In altri, in cui non ho compilato il rigo di descrizione non compare assolutamente nulla, solo l'immagine. Già, peccato che però, io l'ho indicato che è un render o nella peggiore delle ipotesi che è un disegno. Per capirci su cosa intendo allego un esempio tratto dal mio spazio Houzz con la scelta topica che ho fatto quando l'ho postato.



  • Virginie P.
    9 mesi fa
    Ultima modifica: 9 mesi fa

    Sì, capisco il tuo ragionamento, Michele, e concordo su tutto. Vero che tra avvocati e architetti ci sono sostanziali differenze, non paragonabili, ma ti assicuro che anche noi avvocati, almeno nel mio campo, facciamo simulazioni, nel tempo libero, un po' per tenerci in allenamento, e perché è il modo migliore per sperimentare situazioni che prima o poi potrebbero capitare e così trovarci pronti con la soluzione. La stessa cosa fanno i medici, studio e simulazioni, per tenersi sempre aggiornati. Ti faccio un esempio. Se da proiezioni statistiche, fatte con algoritmi, veniamo a sapere che c'è un certo trend, uno sviluppo delle operazioni commerciali in un dato settore o in un dato Paese, a tempo libero e completamente senza compenso ci mettiamo a studiare la normativa di quei Paesi o di quel settore. Roba da incubo, mi dirai, e ne convengo :D Mi piacerebbe molto di più il mio lavoro se potessi essere più creativa (anche se la creatività di un architetto è sempre condizionata da leggi, non solo legali ma anche fisiche). Opinione da semplice appassionata di architettura e arredamento: è bello vedere tutto di un progetto, foto del prima, planimetria prima e dopo, render, progetto finito e foto del dopo. Sui render di architetti con esperienza, noto che sono legati a progetti reali. Sui render di architetti alle prime armi, credo più a espressioni di creatività per dimostrare le loro capacità ai futuri clienti. Nulla di male, ripeto, anzi, ammiro la creatività e le soluzioni dei giovani architetti che devono farsi strada in un mercato duro e concorrenziale, ma ricordo loro che va sempre specificato che si tratta di un render, per non dare l'illusione a sprovveduti clienti che siano progetti reali e quindi sinonimo di grande esperienza nei cantieri. Un po' difficile credere che un giovanissimo abbia realizzato decine e decine di progetti in pochissimi anni dalla laurea mentre uno con esperienza ne abbia realizzati altrettanti in ben 30 anni di professione, no? Auguro a tutti quanti tutto il successo e le soddisfazioni professionali ed economiche che si meritano.

    Buon fine settimana.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    9 mesi fa

    Grazie. Buon W.E. anche a te, m mi raccomando: non fare l'avvocato in questi due gg. di tempo libero :)

  • Virginie P.
    9 mesi fa

    Ahahahah, grazie, ci provo, anche se oramai il lavoro si è insinuato in ogni angolo della vita e sbuca fuori all'improvviso. Con questa mescolanza di via vai tra lavoro saltuario in ufficio e smartworking senza limiti, non abbiamo più una vita privata.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    9 mesi fa

    Come ti capisco :)

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM
    9 mesi fa
    Ultima modifica: 9 mesi fa

    dopo avere letto la sua domanda ho trovato subito l'urgenza di risporderle senza la interferenza indeterminante delle risposte gia date, che dunque non ho letto. Essendo nel settore da molti anni comprendo il suo dubbio e le difficolta che state incontrando, perche comprendo che lei si è lasciato convolgere dalle lusinghe dell'esperienza agendo secondo un protocollo molto comune, ma dal mio punto di vista pieno di difficoltà percche in se è naif . Lei dice che ha già scelto l'impresa e ora deve trovare un progettista è direttore lavori.

    L'imprecisione è proprio in questo, ci pensi, non è più coerente immaginare la sequenza: Bisogno-progettista- oggetto edilizio-progetto(anticipazione della Forma della risposta)-impresa che realizza la forma della risposta da agire per soddisfare i bisogno -

    In questa sequenza il suo punto d'inizio è posto in fondo, ecco perchè la strada le sembri più complessa, Vi appare incomprensibile decifrare il senso da dare alla scelta da compiere perche ponete il manufatto davanti al vostro bisogno.

    come fare ?! non le sembri strano ma non si fidi dell'esperienza, parta da un principio semplice La risposta la deve trovare lei, il progettista deve essere un maestro che abbia voglia di lasciarsi superare . Ma non mettetevi voi al posto del progettista, non mettete il manufatto o chi lo costruisce non avrete nulla da superare e vi troverete sempre al punto di partenza.

    Riposizionate l'ordine delle priorita sarà tutto più semplice, Se lo crede mi faccia una telefonata.

  • Elisa Elisa
    Autore originale
    9 mesi fa

    La ringrazio @RAIMONDO MASU TEAM (anche per aver riportato la conversazione in tema :)). Lei ha perfettamente ragione, solo che, per mia esperienza, è stato molto semplice trovare una ditta conosciuta e con molte referenze positive piuttosto che un professionista che mi seguisse nella progettazione.


    La mia ricerca comunque è proseguita e adesso ho un po' di nomi da contattare (uno anche trovato grazie a questo thread) con cui mi confronterò.


    A chi me l'ha chiesto la casa si trova nel Monferrato e per questo vorrei evitare di rivolgermi a professionisti troppo lontani, per una questione di comodità e prezzo.

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM
    9 mesi fa
    Ultima modifica: 9 mesi fa

    Grazie a lei, io non sono distante, in questo momento ho un cantiere in Lomellina oltre che una casa di campagna, mi piace il Monferrato.

    3312695822 (senza impegno naturalmente)

  • Elisa Elisa
    Autore originale
    9 mesi fa

    Grazie allora segno anche il suo numero.

  • Virginie P.
    9 mesi fa
    Ultima modifica: 9 mesi fa

    In Monferrato stanno facendo recuperi di rustici e cascine davvero molto curati, ne ho visti parecchi già ristrutturati con attenzione al passato ma con materiali innovativi e grande investimento nel risparmio energetico, cercando la casa di campagna per la nostra vecchiaia. Da quando Langhe, Roero e Monferrato sono diventati Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO purtroppo i prezzi sono lievitati, ed è anche aumentata la richiesta da parte della clientela internazionale, ma il lato positivo è che molti studi di architettura sono adesso molto operativi in zona, ne troverai sicuramente uno giusto per te.

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