wylma59

impresa per lavori 110% Roma

Wylma Di Salvo
19 giorni fa

Buongiorno, vorrei usufruire del bonus al 110% per due villette di mia madre vicino Roma.
Trattandosi di una spesa consistente, poiché bisogna cambiare la caldaia vecchissima, rifare i tetti Etc, vorrei attuare la cessione del credito, ci sarebbe qualche impresa interessata?
Grazie anticipatamente

Commenti (34)

  • PRO
    Falegnameria Grelli
    15 giorni fa

    Buongiorno.Naturalmente le auguro di trovarla.Però provi a sentire anche la sua o altre banche.Le aziende hanno bisogno di incassare per pagare dipendenti,fornitori ecc. Avere un credito verso lo stato non paga i conti.

  • Wylma Di Salvo
    Autore originale
    15 giorni fa

    Ha ragione, infatti mi sto attivando per coinvolgere la mia banca. Il problema reale è che però se le aziende non fanno un sopralluogo verificando la possibilità di rientrare nel 110%, sono comunque bloccata. Un tecnico dovrebbe confermarmi la fattibilità del passaggio di due classi, altrimenti non posso andare avanti.

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    (19) commenti
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  • vecchiosetter
    15 giorni fa
    Ultima modifica: 15 giorni fa

    Trovare Imprese che accettano la cessione del credito come sconto in fattura è un impresa ardua, perché ovviamente anche l impresa ha bisogno di liquidità e a sua volta dovrebbe cederlo.

    La strada più facilmente percorribile è la banca. Ad oggi le uniche banche già operative in tal senso sono Intesa ed Unicredit, anche Poste Italiane, Banca Sella e Credit Agricole hanno confermato di aderire, e probabilmente anche altre, ma non hanno ancora definito nei dettagli l operatività

    Vediamo quindi cosa propongono le prime due che già sono operative: UniCredit e Banca Intesa.

    Entrambe hanno una proposta allineata, offrono ai privati l acquisizione del credito monetizzandolo a ca il 90.9% (in pratica gli cedi Il 110 e loro ti danno il 102 ca) propongono L apertura di un conto temporaneo sul quale aprono inizialmente anche una linea di credito pari all importo complessivo del progetto, tale credito puoi utilizzarlo per pagare gli eventuali acconti a professionisti ed imprese ( su tali anticipi hai un onere per interessi pari al 2.75% con UniCredit e mi pare 2.5% con intesa ) finiti e certificati i lavori ed ottenuto il bonus si conclude l operazione col saldo di tutti i pagamenti.

    Attendiamo le Proposte nel dettaglio delle altre banche , che comunque immagino siano un po’ tutte simili ( Credit Agricole è le mia banca è già mi hanno anticipato faranno come Intesa ).

    Ovviamente se devi ristrutturare hai necessità iniziale di contattare un professionista che valuterà i tuoi immobili, e ti farà un calcolo dei lavori rientranti nell ecobonus e non rientranti e la fattibilità di salire le sue classi e rientrare in tutti i parametri previsti per L ecobonus

    Wylma Di Salvo ha ringraziato vecchiosetter
  • Wylma Di Salvo
    Autore originale
    15 giorni fa

    Grazie mille le info, infatti è ovvio che alle imprese non interessa lo sconto in fattura, e rivolgermi alla banca è quello che penso di fare. Ho già appuntamento in UniCredit per parlarne.

    il problema è che non conosco aziende edili in grado di farmi un preventivo di fattibilità, cioè se e con quali lavori potrei passare di due classi. Senza una verifica tecnica iniziale non ho idea neppure se ci rientro o no.

  • vecchiosetter
    15 giorni fa
    Ultima modifica: 15 giorni fa

    Non è un impresa edile che devi interpellare ma un architetto, che ti dice se e in che misura sono applicabili le detrazioni dell ecobonus... tanto comunque se devi ristrutturare le due case ti serve comunque no?

  • Wylma Di Salvo
    Autore originale
    15 giorni fa

    È vero......grazie!

  • Rosmarino
    15 giorni fa
    Ultima modifica: 15 giorni fa

    Anche io mi sto interessando a questo bonus. Per il momento abbiamo interpellato un geometra, che ha fatto alcune foto da far visionare a un ingegnere per capire se riusciamo a fare il salto di 2 classi. Da quello che ho capito bisogna coinvolgere una vera e propria "squadra" di professionisti e produrre una montagna di carta. Poi non ho capito se la scadenza per terminare i lavori è sempre dicembre 2021, in tal caso sarebbe una corsa contro il tempo.

  • vecchiosetter
    15 giorni fa
    Ultima modifica: 15 giorni fa

    Se interpelli un geometra che mostra le foto ad un ingegnere che poi magari manderà qualcun altro a fare un sopralluogo... si, decisamente hai coinvolto una vera squadra. :-)

    Se il geom e L ingegnere non hanno chiaro che carte occorrono... Si, ne faranno una montagna :-)

    Se interpelli un professionista preparato che conosce la norma e la burocrazia... basta una persona e ti fa la certificazione giusta!

    Si parla di proroghe successive ma ad ora si, è dicembre 2021... possiedi un castello di 400 stanze? Perché in un anno e mezzo hai voglia a far cappotti e impianti...

  • Rosmarino
    15 giorni fa
    Ultima modifica: 15 giorni fa

    @vecchiosetter pensavo di far bene. Il geometra dovrebbe occuparsi delle carte e l'ingegnere della fattibilità, credo. Mi hanno parlato di 38 documenti da produrre alla banca. A chi consigli di rivolgermi? Non sono pratica in materia.

    Magari avere un castello, proprio no. Ma tra burocrazia, banca, impresa ecc... i tempi non mi sembrano brevi. Se poi non prorogano la misura le imprese si troveranno sommerse dalle richieste e bisognerà mettersi in fila.

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS
    15 giorni fa

    Direi che la prima cosa da fare è procurarsi l’APE per capire a quale classe appartiene l’edificio su cui si vuole intervenire. Per avere qualche info in più e capire se ci sono le condizioni per poter rientrare tra gli aventi diritto al superbonus, sul sito dell’Agenzia delle Entrate è presente la Guida Superbonus, trovi anche il link per gli interpelli su casi specifici. Un’infarinatura sull’argomento aiuta ad avere le idee un po’ più chiare, a capire meglio gli argomenti da affrontare e verificare i documenti in proprio possesso. Poi rivolgersi ad un architetto per verificare quali interventi necessitano per salire di due classi energetiche e quali altri interventi si potrebbero accorpare all’operazione, anche nel rispetto degli importi massimi. Attenzione perché se la cessione del credito non viene accettata dall’Agenzia delle Entrate l’eventuale finanziamento ponte concesso dalla banca dovrà essere restituito di tasca propria in 18mesi, se ho ben inteso. Non so se poi è possibile rinegoziare il finanziamento. https://staging.agenziaentrate.gov.it/portale/superbonus-110%

    Wylma Di Salvo ha ringraziato OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS
  • Wylma Di Salvo
    Autore originale
    15 giorni fa

    Oggi ha fatto un sopralluogo l’ingegnere, nel bonus ci rientrerei in pieno, perché stiamo nella classa più bassa dell’ape. Però, probabilmente , dovrei anticipare le spese per i progetti e studi, che poi mi restituirebbero con il bonus e poi mettere in conto che diversi materiali dovrei pagarli io, quindi non è esattamente a costo zero....è vero che dipende da che tipo di materiali ed a cosa servono....ovviamente se voglio fare la cucina nuova ma non ci rientra e la pago io, ma se devo rifare la cucina a causa dell’impianto nuovo deL riscaldamento? E poi se per qualche motivo il bonus non lo pagano, cosa succede? O meglio: ci sono cause ostative all’erogazione del bonus in corso d’opera, In pratica entro quando l’agenzia delle entrate deve accettare la richiesta? Non vorrei che si iniziano i lavori e poi rigettano la domanda ed uno resta con il debito e la casa a metà.....

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS
    15 giorni fa

    Questi due stralci dal provvedimento per la comunicazione del credito. La comunicazione per la cessione potrà essere inoltrata dal 15/10 non prima. Entro 5gg verrà rilasciata ricevuta che ne attesta la presa in carico o lo scarto (attenzione anche alle asseverazioni che devono essere inviate prima all’Enea) con le motivazioni. Però non ho capito se la ricevuta sia poi elemento di sussistenza valido per la banca al rilascio dell’anticipo del credito e se ila cessione del credito sia di fatto accettata. Poi bisognerà attendere che il credito venga effettivamente accreditato nel cassetto fiscale della banca, però questo ancora come e entro quando avviene non mi è chiaro. Sono d’accordo che il termine del 31/12/2021 sia risicato se si pensa che sono già passati due mesi dall’emanazione e ancora ci sono elementi da chiarire (vedi interpelli successivi).

    Wylma Di Salvo ha ringraziato OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS
  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS
    15 giorni fa

    Inoltre anche le banche in realtà non sono ancora operative rispetto ai prodotti previsti per la cessione del credito. Ne ho già interpellate due diverse e sono ancora in attesa di loro comunicazioni in merito. Gli operatori bancari sono a loro volta in attesa di direttive superiori. Inoltre i professionisti devono stipulare delle polizze assicurative a garanzia e non so se questi prodotti siano già a disposizione, serviranno poi anche i commercialisti per la congruità di spesa. Insomma è un iter complesso ancora da mettere a regime

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    14 giorni fa

    Magari fossero solo quelli i problemi @OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS. Ci sono ancora "scogli insormontati" di una certa rilevanza. Cosa che non tutti sanno, colleghi compresi, è che molti dei decreti di recente divulgazione da parte degli organi competenti in materia, aggiornato a due giorni fa, non erano (non ho controllato né oggi, né ieri) ancora pubblicati in gazzetta ufficiale, perché fermi niente po po di meno che alla Corte dei Conti. Ciò significa che, di fatto, non possiamo ancora partire con il superbonus, nemmeno per fare le analisi prelimiari. Poi, salvo nuove modifiche, sfatiamo anche questa cosa che basti il salto di due classi per rientrare nel superbonus, perché non è affatto così. L'ho spiegato abbastanza chiaramente in un altro post di cui, per non dilungarmi anche qui, allego il link:

    https://www.houzz.it/discussions/5991642/come-trovare-un-professionista-che-segua-il-mio-progetto#n=31

    Quindi, in sostanza, non basta salire di due classi, redigere i 38 documenti e siamo a cavallo. C'è ben di più da verificare in fatto di calcoli e non è affatto detto che si riesca a rientrare nel superbonus sempre.

    Dice bene il colega @DIMAdesign quando consiglia di affidarsi ad un professionista che in cambio di un quantum, eventualmente da restituire, esegua il calcolo in maniera dettagliata, non appena tutto sia definitivamente chiaro. Purtroppo non c'è alcun altro modo per capire se si rientra oppure no, se non quello di fare le opportune analisi in prima battuta, poi i dovuti rilievi geometrici e termici e quindi i calcoli.

    Wylma Di Salvo ha ringraziato Architetto Michele Abbate
  • Virginie P.
    14 giorni fa
    Ultima modifica: 14 giorni fa

    A me sembrano ostacoli "architettati" ad hoc (scusate il gioco di parole) dai soliti legulei. Annunciano leggi dall'effetto politico roboante ma che poi all'atto pratico sono costellate di ostacoli molto difficili da sormontare. Come le gare di selezione per l'ammissione alle olimpiadi: solo pochissimi tra i migliori, alla fine, avranno i requisiti.

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS
    14 giorni fa

    Virginie come darti torto ;) sottoscrivo!

    Michele e DIMAdesign ben detto!

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM
    13 giorni fa

    Però Michele, se è nei fatti la "complicaggine" (mi si passi il termine) delle procedure al punto di farci dire-ad oggi è ancora impossibile partire- va comunque sottolineato il fatto che in un normale progetto tutti, dico tutti quei passi , sono da espletare comunque. Forse si sarà aggiunta un po di carta , ma la complessita di un progetto non può essere affidata a un progetto al cento e a un elenco di materiali da usare. Un progetto va letto e analizzato come una anticipazione, e come tale non è più sufficiente un solo professionista...Non vale più la regola dell'esperienza , del cosi fan tutti. Di questo devono prendere atto soprattutto i Committenti, che non possono saltare da un preventivo a un altro di fatto sfiduciando il progettista incaricato. Questa volta si chiede un progetto esecutivo e la dimostrazione che ciò che vi si anticipa sarà esattamente cio che sarà realizzato nella forma e nei costi. Il progettista non deve navigare a vista, lui sa che ogni mattone dovrà avere una e una solo posizione nella esecuzione quotidiana, se vorra arrivare in porto e non su marte(...) o su altro pianeta sconosciuto (l'improvvisazione).

    Purtroppo la non cultura del progetto ci porta a leggere complicato cio che invece è solo complesso , perche questo chiede la Responsabilità in attivazione di un atto.

    Wylma Di Salvo ha ringraziato RAIMONDO MASU TEAM
  • Rosmarino
    13 giorni fa
    Ultima modifica: 13 giorni fa

    Leggendo la discussione ammetto che mi sta passando la voglia.....

    Partendo dal presupposto che devo rivolgemi a un professionista (e su questo non ci piove, visto che di lavoro io faccio altro), non ho capito a CHI mi devo rivolgere: un termotecnico (figura mai sentita)? A un ingegnere (e di che tipo? ce ne sono tanti....)?

    Altra domanda: se il professionista attesta che posso accedere al bonus e l'Agenzia delle entrate invece dice di no il professionista è responsabile nei miei confronti? Chi rimane col cerino in mano?

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS
    13 giorni fa

    Rosmarino la figura a cui ci si deve rivolgere non è una sola ma un team.

    Un progettista/direttori lavori che in base al progetto e al risultato da perseguire sarà affiancato a sua volta per ogni competenza necessaria da una figura professionale ben definita.

    Un'ingegnere se ci sarà da fare dei calcoli strutturali e antisismici, un termotecnico per efficientamento energetico, un commercialista per le dichiarazioni di conformità (nel caso della cessione del credito) ecc.....

    Per quanto riguarda il secondo quesito se il professionsita ha fatto tutte le verifiche non vedo perchè l'Agenzia delle Entrate non dovrebbe concedere la cessione del credito. Resta il fatto che il professionsita deve emettere asseverazione ed è soggetto a sanzioni oltre al risarcimento in caso di danni causati dalla propria attività.


    Ho trovato questo stralcio in rete:

    Le sanzioni per asseverazione infedele

    Le responsabilità in capo ai professionisti e i meccanismi per la cessione del credito fissati dal decreto Rilancio potrebbero comportare il pagamento dell’intero importo dei lavori agevolati da parte dei tecnici professionisti. Che, in base al decreto, sono incaricati di asseverare la regolarità e l’efficacia degli interventi e la congruità delle spese sostenute.

    In caso di attestazioni e asseverazioni infedeli, i professionisti incorrono in una sanzione amministrativa pecuniaria da 2mila a 15mila euro per ciascuna attestazione o asseverazione infedele emessa. E devono inoltre risarcire i clienti dagli eventuali danni causati dalla propria attività, se il committente decidesse di sostenere le spese, rinunciando alla cessione del credito o allo sconto in fattura.

    Polizza assicurativa obbligatoria per i professionisti

    Per questo, i professionisti devono sottoscrivere una polizza di assicurazione della responsabilità civile.

  • PRO
    DIMAdesign
    13 giorni fa

    Rosmarino, direi che le figure professionali che intervengono sono sostanzialmente tre, che possono essere parte di un unico studio, o possono anche solo essere la stessa persona, provo a farti un breve riepilogo:

    1) un professionista che si occupi di calcoli energetici (o termici, per cui viene chiamato "termotecnico") che esegua un calcolo complesso ed approfondito onde capire se si riesce a stare nei vincoli di legge imposti, e con quali interventi ed a quali costi. Questo tecnico non ha responsabilità di legge se poi la situazione una volta realizzata non riesce ad accedere al suerbonus, ma è tua facoltà affidare l'incarico di studio preliminare con una sanzione nel caso l'intervento previsto poi non acceda al superbonus. Non so quanti professionisti possono accettare questa clausola, ma tentare non costa nulla; ovviamente la condizione è che gli interventi studiati siano realizzati ALLA LETTERA;

    2) un progettista/direttore dei lavori che incorpori nella pratica da presentare in comune ALLA LETTERA gli interventi studiati nella fase 1, e che li faccia eseguire ALLA LETTERA , cioè senza scorciatoie/varianti, adattamenti. Se in fase di cantiere venisero fuori situazioni impreviste in partenza ( e puo' capitare con facilità) sarà bene verificare lo studio termotecnico di cui al punto 1 per adattarlo agli imprevisti e cambiare gli interventi in modo da poter rispondere ai requisiti di legge. Il direttore lavori ha responsabilità solamente per quanto riguarda l'esecuzione dei lavori, che deve essere conforme al progetto presentato e/o variato, non ne ha altre;

    3) un tecnico finale ASSEVERATORE, che alla fine dei lavori assevera la rispondenza dell'intervento ai requisiti per accedere al superbonus e la congruità economica con i paletti sui prezzi imposti in sede di normativa: questa figura è L'UNICA che ha responsabilità in fase di cessione del credito, nel senso che se assevera rispondenza e congruità e poi dopo un controllo da parte di AdE od ENEA viene fuori che non è rispondente/congruo, puo' arrivare a dover mettere mano al portafoglio e rimborsare al committente il credito ceduto. E' quindi ovvio che un tecnico di questo tipo, prima di asseverare qualcosa, controllerà minuziosamente le caratteristiche dell'intervento, e se non fosse rispondente potrebbe rifiutarsi di asseverarlo se non viene variato.

    Alla luce di tutto cio', come ti suggerivano più sopra, è bene che tu ti rivolga ad una struttura progettuale/professionista (puo' tranquillamente essere un architetto od un ingegnere) che segua tutto, dalla fase preliminare alle asseverazioni finali.


    Diego Maglioni

    DIMAdesign

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM
    13 giorni fa

    Keep it to Yourself, Rosmarino ribadisco con altre parole , se si eccettuano le asseverazioni di coerenza e concruità i documenti richiesti sono quelli richiesto per un Progetto . Naturalmente il Decreto ha finalità che certo con è di ristrutturare gratis la casa di tizio o caio , ma di risanare un patrimonio edilizio fatiscente, pericoloso e incoerente dal punto di vista energetitico con presupposti generali di sostenibilità e di risparmio. Quindi la legge chiede un progetto che a lavori eseguiti raggiunga gli obiettivi promessi in progetto.

    Ora il termotecnico. Molte volte qui abbiamo affrontato ragionamenti sulla figura del Progettista. Nell'uso comune spesso la si racchiure in una parola che descrive la caratteristica essenziale delle performance - professionista-, ma che ignoratuttavia ignora parte del contenuto cioè dare Forma sia fisica che comportamentale a una risposta che agendo risolve un bisogno. Il contenuto specifico di questo professionista è detto - progettazione- e come ogni competenza ha limiti imposti dalle possibilità predittive delle prerformance d'uso e della durata d'efficacia di un determonato dispositivo nel produrre risposte in un tempo determinato e congruo con l'investimento fatto. Le performance di un manufatto edilizio sono di diversa natura , entita e caratteristica. Una parte delle risorse necessarie per la costruzione e l'uso di questi dispositivi è pura energia , in termini di elettricita, calorie, frigorie. Queste sono governate da competenze specifiche, cioè da un professionalita chiamata -termotecnico-

    Quando ci si rivolge a un progettista, architetto ,che governa cioè la Forma della funzione biisogna controllare che nel suo team ci sia uno strutturista e un termotecnico. Solo così sarà possibile essere certi che al traguardo i manufatto è coerente con le norme richieste e con le prestazioni in aspettativa del committente e dello stato (convitato di pietra)

    Con chi dovra rivalersi nel caso che, a cose fatte, l'agenzia delle entrate ritenesse insufficienti le performance.... a mio parere gia nelle indagini preliminar lei ha le risposte e quindi no dovrebbe neanche iniziare l'opera proprio per la responsabilità posta dalla professionalità (e non solo quelle del progettisti ma anche quelle delle imprese), tuttavia se cio si verificasse, a quel punto vanno accertate le responsabilità che quasi mai sono in un unica direzion, e per questo ci sono i giudici e le assicurazioni, ma le garantisco che se ogni passo è stato predisposto...

  • Virginie P.
    12 giorni fa
    Ultima modifica: 12 giorni fa

    La mia convinzione che il 110% per l'efficentamento energetico sia un bonus solo di "facciata", soprattutto dopo aver letto la problematica insita nel passaggio stesso da classe G estrema a classe G o F così ben spiegata da @DIMAdesign, è rinforzata. E' notorio che il patrimonio immobiliare italiano è vetusto, comprende soprattutto centri storici e periferie costruite dal periodo post bellico in poi, vedi boom edilizio degli anni '60. Praticamente tutti in classe G.

    Quindi se lo scopo di una buona legge di agevolazioni fiscali fosse quello di raggiungere gli obiettivi posti dalla Comunità Europea relativamente alla decarbonizzazione e riduzione della produzione di inquinanti e CO2, dovrebbe mirare in particolare a rendere più efficienti proprio questi immobili. Se le complessità per il miglioramento di ben due classi sono tali da far accedere al bonus solo classi già più alte in partenza, è evidente che la legge sia solo demagogica e non funzionale.

    Mi pare altresì evidente che chi possiede immobili di classe più alta, costruiti con materiali migliori e più performanti, abbia anche le possibilità economiche per ristrutturare senza aver bisogno di un grande sostegno in tal senso da parte dello Stato, cosa che non si può dire per i proprietari di immobili di classe G, di solito i meno abbienti. Di nuovo una legge che favorisce chi meno ne ha bisogno. Quando svecchieremo questo nostro stupendo Paese, se continua la miopia poco coraggiosa dei nostri governi?

    Spero che almeno il sisma bonus funzioni, visto che è una questione di vita e di morte.

  • PRO
    DIMAdesign
    12 giorni fa
    Ultima modifica: 12 giorni fa

    @Virginie P. in realtà non penso sia un intervento di facciata, qualcosa si muove ed avrà comunque un certo effetto, perlomeno da quello che sto verificando qua a Torino.

    Certamente la quantità di soldi in ballo è tanta e quindi è bene che le cose siano molto ben studiate per evitare facili raggiri ed arricchimento dei soliti noti (siamo pur sempre in Italia); i punti deboli della legge secondo me sono essenzialmente due:

    1) la limitazione alla sola fine del 2021. Come detto, i tempi tecnici per verificare, progettare, pianificare e realizzare gli interventi sono lunghi, le imprese saranno ben occupate e difficilmente si riuscirà a fare una sufficiente quantità di interventi entro la fine dell'anno prossimo;

    2) il "doppio salto di classe" è un parametro che, se è facile da capire da parte dell'utente finale, ha poco senso per tutti i motivi che avevo elencato sopra. Molto più utile sarebbe stato un parametro più oggettivo, espresso in risparmio in kWh/mq, raggiunto. Una classe G bassissima che arriva fino ad una F molto probabilmente consegue più risparmio di una G quasi al limite della F che fa il doppio salto di classe.


    Diego Maglioni

    DIMAdesign

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    12 giorni fa
    Ultima modifica: 12 giorni fa

    Ma no @Virginie P. l'efficientamento energetico di cui al superbonus, così come disciplinato fino ad oggi, consentirebbe il superamento dei paletti di cui agli obiettivi imposti dalla Comunità Europea, sopratutto per le classi G. Il problema, al più, è l'esatto contrario: lo fa talmente bene, che spesso si rischia di non riuscire a rientrare nel bonus. Ma non per problematiche legate al bonus (che comunque, a mio avviso, sarà rivisto è corretto svariate volte, nell'arco della sua validità temporale, così come accade spesso per gli altri bonus), ma per problematiche legate alle volontà della committenza, che spesso potrebbero essere anche frutto delle proposte non esattamente a costo zero fatte o che faranno le banche. Se, ad esempio, non basta fare il cappotto per far rientrare la trasmittanza media, c'è la necessità (ad esempio per una villetta unifamiliare, dicamo anni 70) di intervenire sulle altre superfici opache, come massetti controterra e tetti e se il committente non è propenso a smantellarli perché ci deve rimettere un po' di soldini o perché non vuole rimuovere il massetto controterra, magari appena rifatto, dove passano gli impianti e finito con una pavimentazione particolare ....... ovvio che potresti esser fuori dal bonus. Altro esempio sono i centri storici, fatti di fabbricati frazionati e quindi individuabili in condomini. La norma ti porta a dover verificare tutto l'edificio e non solo una singola unità immobiliare inserita al suo interno, garantendo all'edificio, anche a fine intervento, un disegno culturalmente univoco che si presuma sia rispettoso della collocazione fisica dello stesso immobile. Non singoli interventi, fatti da mani diverse, con sensibilità culturali differenti. Ancora, per gli immobili tutelati, non importa se dalle leggi del 39, provvedimenti successivi o anche comunali, da la possibilità di fare solo gli interventi trascinati senza i trascinanti.

    In sostanza, ed a mio avviso, il superbonus funziona bene, talmente bene da "far fuori" chi pensa che la razio sia eseguire i lavori che mi servono senza metter mano al portafogli. Non hai idea di quante persone ti contattano perché, dovendo rifare l'intonaco esterno, pensano al cappotto in 110%, senza però voler nella maniera più assoluta, metter mano anche al tetto, ai muri ed ai massetti controterra. E credimi, c'è anche di peggio. Bene, la norma funziona così bene che o fai gli interventi necessari per abbattere seriamente i costi energetici, CO2 ecc., anche se qualcosa devi pagarla di tasca tua o non fai nulla. Stesso discorso per la parte sismica. Hanno inserito anche le unità collabenti, ma a patto che siano (erano) dotate di impianti di riscaldamento, cambiando anche, affievolendola anche oltre misura, la definizione stessa di impianto termico. Anche qui, per avere un qualsiasi impianto termico, ovvio che non possa trattarsi di un ex pollaio semicrollato, di una vecchia stalla ecc.

    Insomma loro, i "conti" li hanno fatti bene, forse un po' troppo bene.

  • Virginie P.
    12 giorni fa
    Ultima modifica: 12 giorni fa

    Esatto, le risorse sono poche e i conti li hanno fatti bene. Non nego che un certo effetto sull'edilizia e sul settore dell'energia rinnovabile ci sarà lo stesso, compreso il ritorno fiscale nelle casse erariali, ed è un bene, ma come ha detto @DIMAdesign, sarebbe stato più logico porre come obiettivo e parametro il risparmio energetico espresso in Kwh/mq. Molto più fattibile e soprattutto molto più efficace sul patrimonio edilizio più vecchiotto. Se leggiamo i dossiers annuali di Lega Ambiente, "Tutti in classe A", è evidente che lo spreco energetico nel nostro Paese è eclatante, e per ora funziona bene solo la legge regionale del Trentino Alto Adige, grazie all'Agenzia CasaClima e al protocollo adottato.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    12 giorni fa

    Si, come scrive @DIMAdesign parlare di kWh/mq anno, sarebbe decisamente più preciso, nel senso che ogni classe si muove in un intervallo ben preciso, ma anche qui, le cose non stanno esattamente così e sicuramente sarebbe stato più facilmente verificabile. Vero è che una classe G diciamo quasi F, a conti fatti consuma grosso modo come una F quasi G, ma intanto devi salire di due classi e non di una e poi perché non considerare l'esempio opposto? Una classe G tendente alla H (se ci fosse la classe H per intenderci). Facendo come hanno legiferatv tu devi portarla almeno in E, garantendo a quell'immobile un bel salto. Se invece il limite fosse stato sui kWh/mq anno, magari, ad intervento fatto avresti avuto valori che alla fine corrisponderebbero ad una F alta, una quasi E, ma magari non una E. In altre parole, con il limite sulle classi si garantisce un miglioramento tanto migliore quanto più lo status ante tende ad essere il peggiore possibile. Ma poi, da termotiecnico, ti ribadisco che il salire di due classi è solo la più futile delle richieste di legge da dover verificare, c'è ben altra roba inserita dentro, che alla fine, esecutiviamente, se verifichi tutto il resto, infischiandotene proprio della verifica del doppio salto, a conti fatti, altro che due classi sei salito.

    Infine una provocazione. Chissà perché il salto per accedere al diciamo super ecobonus è di due classi, mentre invece quello per accedere al super sismabonus è di un solo gradino. Posso garantirti che, i loro maledetti conti li hanno fatti bene e che gli interventi "fattibili" esulano dal, se vogliamo, semplicistico, salto di calssi. Ad esempio, far rientrare la trasmittanza media di una classe G, solo la trasmittanza media senza considerare le altre verifiche imposte dai decreti, in zona D (da cui ti scrivo) significa che alla fine ti ritrovi almeno in classe C o D a prescindere da se eri in classe G alta o bassa che sia.

  • Virginie P.
    12 giorni fa
    Ultima modifica: 12 giorni fa

    Michele, è evidente che a voi esperti del settore il quadro, sia dal punto di vista normativo che tecnico, risulta molto più chiaro che a noi inesperti (infatti, ci affidiamo a voi interamente, testa, cuore e portafoglio). Dal mio limitato punto di vista, sarebbe stato più apprezzabile, per l'ambiente, per la salute e per il portafogli di tutti gli italiani, un risparmio energetico diffuso e generalizzato che portasse a consumare meno tutti i vecchi (e non solo per l'età) caseggiati e le vecchie villette che rappresentano la maggioranza del nostro patrimonio edilizio. Già solo portare in classe F l'esercito di immobili in classe G avanzata rappresenterebbe, sommandolo, un grande passo avanti. Se poi si può fare di meglio, ovvio che sono d'accordo, ma ragiono così: meglio aggiustare prima il tetto che perde piuttosto che abbellire il vialetto d'ingresso.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    12 giorni fa

    Beh! Ovviamente si: come darti torto. Ma credimi, se tutti decidessero di accedere alla parte ecobonus del superbonus così come formulato fino ad ora, rispettandone tutti i suoi dettami, avremmo un'ottima "resa ambientale", ben sopra quella che ci ha imposto la Comunità Europea. Fuori dalla norma, sarebbero solo, coloro che non vogliono far le cose per bene, come andrebbero fatte ed aggiungo io, come è giusto che sia.

  • Virginie P.
    12 giorni fa
    Ultima modifica: 12 giorni fa

    Ammetto di non capire bene le sottigliezze, o di non avere il tempo e la voglia necessarie per farlo (perché se mi applico sono sicura che riuscirei :D ), quindi mi fido di te, Michele. Faccio già diventare matto il mio architetto quando gli chiedo spiegazioni facilitate dei vostri segreti del mestiere, siete pur sempre dei maestri detentori di un sapere antico ma in continuo aggiornamento, che, come scrisse Giedion, comprende tantissime discipline: "L'architettura è il prodotto di fattori di ogni genere, sociali, economici, scientifici, tecnici, etnologici" ed ora anche fiscali. Vi ammiro e vi invidio (invidia buona). Buon lavoro, e speriamo che siano tutti in grado di utilizzare al meglio il superbonus 110%. Per tutti noi, e non solo per motivi fiscali.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    12 giorni fa

    Grazie, Buon lavoro anche a te, che poi è un lavoro, almeno sotto gli aspetti da te citati, molto simile al nosto: antico, in continuo aggiornamento, pieno di segreti ed anche di cose, di termini, procedure a noi incomprensibili. Quindi, non hai assolutamente nulla da invidiarci :D

  • Wylma Di Salvo
    Autore originale
    12 giorni fa

    Volevo ringraziarvi tutti per i preziosi interventi. L’argomento di per sé è già complesso anche senza burocrazia, ma adesso con l’ingresso prepotente delle scartoffie per i bonus è ancora più complicato!
    Nel mio caso non dovrei avere problemi nel rientrarvi, poiché quello che vorrei ed ho necessità di fare in primis sono i tetti da sistemare ed isolare e sostituire una caldaia ultradecennale che, giustamente, ha deciso di mettersi a riposo.
    Il mio problema, come ho detto all’inizio e come avete tutti giustamente ribadito, è trovare una Ditta seria che comprenda tutte le figure professionali che avete citato. Per chi non è del settore è davvero una impresa...tutte noi “persone normali” ci affidiamo all’operaio di turno per i piccoli interventi domestici ma, dovendo pensare “in grande” (progetti, competenze e professionisti diversi) ci mettiamo subito le mani nei capelli, iniziamo a cercare su internet..cosa? Impresa edile? No...ristrutturazioni? Boh....e viene fuori di tutto....allora si va al passaparola, ma anche così poi ti viene fuori la piccola impresa assolutamente inutile per questi casi.
    Ho visto passando alcune ville a Fregene ben ristrutturate e mi era venuta voglia di suonare al campanello per chiedere chi gli avesse fatto i lavori...poi mi sono vergognata....
    Credetemi, se per voi è difficile, per noi è quasi impossibile!

  • vecchiosetter
    12 giorni fa
    Ultima modifica: 12 giorni fa

    @Wylma Di Salvo non hai capito nulla! :-(((((((

    Il progettista (architetto geometra o ingegnere che sia) è colui che ti farà il progetto è seguirà L esecuzione dei lavori, sarà il tramite tra te e gli esecutori, quindi per Il tuo interesse, anche in caso di eventuali disaccordi con l Impresa, dev esser dalla Tua parte.

    Se è una figura facente parte dell impresa o comunque hanno un legame, ovvio che farà gli interessi dell impresa.

    Se il progettista è tuo le soluzioni migliori dal punto di vista tecnico e meno costose per farti risparmiare, se è dell impresa sceglie quelle più costose per farti spendere di più e con maggior guadagno per L impresa... Io ho un impresa, se tutti i committenti dei lavori che Prendo si avvalessero dell architetto amico mio mio guadagnerei di più, se il cliente contestasse un lavoro fatto male cercherebbe di convincerlo che è fatto bene... ovvio è amico mio!!!

    Tu devi trovare in primis un progettista TUO, col quale mettere in piedi il progetto, poi assieme valutate la scelta dell impresa alla quale affidare i lavori, sulla base di quella che offre le migliori condizioni per il tuo interesse.

    Wylma Di Salvo ha ringraziato vecchiosetter
  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS
    12 giorni fa
    Ultima modifica: 11 giorni fa

    Wylma quello che si è cercato di farti comprendere è che non devi scegliere l'impresa che abbia le figure al suo interno, ma che devi cercare il professionista che redigerà il progetto nella sua interezza nel rispetto di quanto stabilito dalle norme per accedere ai bonus fiscali e con cui ti relazionerai per cercare l'impresa a cui affidare i lavori.

    Il professionista è poi in grado di comprendere se l'impresa ha o meno le competenze per rispettare il progetto e comunque vigilerà affinchè la realizzazione dei lavori sia eseguita nel rispetto dei vincoli progettuali e poter beneficiare dei bonus fiscali senza sorprese finali.

    Wylma Di Salvo ha ringraziato OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS
Italia
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