giuseppe_dibella75

Mascherare caldaia in cucina

Giuseppe Di Bella
il mese scorso

buongiorno a tutti. mi sto approcciando ad effettuare una piccola manutenzione su appartamento prima di cominciare a viverlo. chiedo il vostro aiuto su come poter mascherare al meglio la caldaia posta in cucina (su questa so che i fornitori delle cucine creano soluzione personalizzate per inglobare la caldaia) e soprattutto l'antiestetico tubo di scarico. Avevo pensato a un tubo in tonalità del nero (non so se esita) o comunque che si adatti allo stile della cucina. Grazie. Giuseppe

Commenti (17)

  • Virginie P.
    il mese scorso

    @Giuseppe Di Bella, a me piace molto questa soluzione in cartongesso. Crea una nicchia per la caldaia e tutte le cose che in cucina non si sa mai dove mettere, detersivi, contenitori per la differenziata (nicchia che in foto è aperta, ma che potrai chiudere con un'anta dello stesso materiale della cucina) e una paretina sopra i pensili, che nasconderà il tubo di scarico ma incornicerà anche elegantemente la cucina, evitando anche che si accumuli polvere sopra i pensili.



  • Nina
    il mese scorso

    Ciao non mi è chiaro se ti affiderai ad un professionista (anche un mobiliere) o se vuoi fare un fai da te.

    Nel secondo caso dipende molto da come sarà arredata la cucina in fase finale.

    Un piccolo escamotage a bassissimo costo è quello di colorare tubo e muro della stessa tonalità (blu scuro o nero sarebbe meglio) per camuffarlo. In questo modo a colpo d’occhio scompare!

  • PRO
    Caterina Martini
    il mese scorso

    ingloba la caldaia all'interno di una colonna o di un pensile (dipende dalla dimensione e dalla posizione della caldaia, da rilevare con precisione) e poi fatti fare un cartongesso sopra per chiudere il tubo (si tratta di una lavorazione di poco costo ma il risultato sarà decisamente migliore rispetto a lasciare il tubo a vista (anche se colorato o incamiciato). Anche la soluzione di Virginie funziona, ma la tua parete non sembra ampissima, e devi valutare che con la paretina perdi dello spazio che potrebbe essere prezioso. La stessa capienza la ottieni con una colonna fatta dal mobiliere.

  • Giuseppe Di Bella
    Autore originale
    il mese scorso

    grazie per i consigli.. la caldai non è a condensazione ma è stata sostituita dalla proprietaria precedente da circa due anni.. sto valutando la sostituzione ma devo prima capire se è presente un camino per ogni appartamento ovvero camino ramificato comune: in tale caso immagino servirebbe intervento del condominio (con tempi non rapidissimi) con installazione di camino esterno.. chiaro che prima o poi il problema sarà necessario porselo ma al momento mi preoccupano i tempi

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    il mese scorso

    Ehm! No, Giuseppe. Ci sono un bel po' di deroghe alla normativa sullo scarico dei fumi che forse, ti lascerebbero la possibilità di continuare a scaricare come già fai ma con una caldaia a condensazione. Così su due piedi, senza conoscere la situazione reale non saprei dirti se puoi usufruire delle deroghe oppure no, ma il tuo tecnico, anche forte della conoscenza delle norme locali, sicuramente ti saprà dire sia delle deroghe e sia se puoi sfruttarle oppure no.

  • Giuseppe Di Bella
    Autore originale
    il mese scorso

    Sai per caso dirmi quali sono le deroghe a cui ti riferisci a livello normativo? le uniche che conosco sono quelle di derogare allo scarico sopra tetto con scarico a parete in determinate condizioni e se vengono rispettate determinate distanze tra scarico e finestre, balconi, ...

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    il mese scorso

    E si Giuseppe Sono quelle. Ecco perché ti dicevo che su due piedi non posso risponderti, non avendo piena conoscenza del come è casa tua. Ovviamente si, devi avere le giuste distanze dalle finestre altrui o avere una un'impossibilità tecnica allo scarico a tetto in apposita canna ad hoc per le caldaie a condensazione asseverata da un tecnico. Il tutto sempre nel rispetto dei diritti altrui ovviamente. Ma ripeto,fa vedere la situazione ad un tecnico locale che magari le deroghe sono da te sfruttabili.

  • Nina
    il mese scorso

    Una caldaia di due anni è praticamente nuova, tra l’altro pur con eventuali bonus nuova la paghi una certa cifretta, più eventuali modifiche agli scarichi, più l’arredamento della cucina...stiamo parlando do un una determinata fascia di budget!

    dalla foto della situazione attuale (e parlo di piastrelle e pavimento) e dal tuo esordio “piccola manutenzione” avevo capito che ti servisse un intervento a basso costo.

    Non per farti i conti in tasca, per carità, ma se la spesa non è un problema a questo punto penserei all’ impatto che hanno quei rivestimenti, più che al singolo tubo e ad un progetto globale dell’intera cucina.

  • Giuseppe Di Bella
    Autore originale
    il mese scorso

    ciao non ho specificato i lavori: diciamo che pensavo di cambiare rivestimenti ed i pavimenti (riprendendo se necessario dopo saggio gli scarichi) ma senza toccare possibilmente il sistema di riscaldamento (il resto dell'appartamento è in parquet in ottimo stato e sarebbe assurdo ed insostenibile per me tirarlo via). da qui le valutazioni sulla caldaia che nelle mie intenzioni dovrebbe rimanere lì (verificando con il tecnico la possibilità di sostituirla, ora o in futuro, con una a condensazione a seconda della situazione degli scarichi). fate conto che la parete cucina è 3.5 m.. quindi non enorme e ogni cm torna untile

  • Giuseppe Di Bella
    Autore originale
    il mese scorso

    vi condivido, se può essere utile, la planimetria dell'appartamento

  • Nina
    il mese scorso
    Ultima modifica: il mese scorso

    Faccio una domanda da profana assoluta, per cui chiedo scusa qualora fosse un’eresia.

    si potrebbe spostare la caldaia in balcone?

  • Giuseppe Di Bella
    Autore originale
    il mese scorso

    Credo di si ma bisognerebbe spostare scarico fumi, gas, arrivo acqua fredda e mandata acqua calda, tubazioni riscaldamento e, nel caso di cambio caldaia, scarico condensa.. insomma non proprio un intervento da poco credo

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    il mese scorso

    Si Giuseppe, non da poco ma nemmeno un lavoro così complicato, se non fosse per il fatto che le maggiori dispersioni di una caldaia, di una qualsiasi caldaia, si hanno dal proprio mantello (dal loro involucro). Ovvio che se il generatore è n ambiente riscaldato, tale dispersione si recupera, se sta fuori ...... no. Ma nel tuo caso, insieme al problema fumi, la cosa la valuterei. Non sarebbe un'idea da scartare.

  • vecchiosetter
    il mese scorso

    Sicuramente la caldaia in una colonna cucina e sopra una veletta in cartongesso

  • Nina
    il mese scorso
    Ultima modifica: il mese scorso

    Non ho capito la problematica sollevata dall’ @Architetto Michele Abbate...quasi tutte le caldaie che conosco sono in terrazzo! Anzi, trovarla in cucina è ormai raro. Se non fosse una pratica corretta perché la installano fuori?

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    il mese scorso

    Non è un problema Nina. Solo che da un punto di vista squisitamente termotecnico, se tu installi un qualcosa che produce ad esempio calore e se questo qualcosa, per forza di cose, una parte del calore che produce lo disperde ...... ne consegue che se il generatore è installato in ambiente riscaldato la dispersione l'avrai in ambiente riscaldato, quindi, almeno quella che si ha al suo mantello, la recuperi. Se invece il generatore è installato in ambienti non riscaldati o in centrali termiche, quell'aliquota di calore disperso, ovviamente, non si recupera. Ma non è che non sia possibile installare generatori fuori dagli spazi riscaldati. Semplicemente non hai ottimizzato al massimo la sua resa. Tutto qui. In termini pratici il tutto si riduce a fatture energetiche leggermente più alte, nulla di più.

    Ragionando in termini di legislazione vigente, non c'è alcun obbligo ad installare generatori di calore in ambienti riscaldati. Puoi liberamente scegliere se farlo oppure no, optando, in alternativa, per l'esterno o per appositi locali non trattati, nel limite del rispetto delle regole sui fumi e dei diritti altrui in genere.

    Se invece e ripeto, senza alcun obbligo di legge, si volesse ottimizzare l'impianto, allora il porlar fuori dagli ambienti trattati il generatore è solo uno dei tantissimi errori (forse anche quello più di poco conto) che abbiamo negli impianti termici delle nostre case. Poi, ovviamente, ogni termotecnico, nell'ambito della sua discrezionalità professionale è libero di fare le scelte che preferisce caso per caso. Ad esempio, io mi limito semplicemente ad informare i miei clienti di questa e di altre cosette dipendenti dalla posizione scelta per installare un generatore. Loro poi, semplicemente informati, decidono liberamente, ma sapendo che se la caldaia è fuori, avranno maggiori costi energetici, così come se è molto distante da un bagno, si scordano l'acqua calda sanitaria subito in quel bagno.

    Come sempre, ogni scelta, ha i suoi pro ed i suoi contro. Solo che, per me, le scelte devono essere consapevoli. Non pretendo che i miei clienti abbiamo informazioni fisiche complicate, ma almeno un minimo di conoscenze elementari e se vogliamo anche meramente empiriche, si.

    In sostanza, lo faccio con i miei clienti e dato che Houzz, dovrebbe, tra l'altro e secondo me, innalzare le conoscenze tecniche, almeno quelle elementari dei propri fruitori ecco che ho scritto questa cosa. Nulla di più.

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