laura_disciascio

Esplosione di fenix

Laura Di Sciascio
28 giorni fa

Buon pomeriggio,

la scorsa settimana, mentre stavo cucinando, non mi sono accorta che il bordo di una padella che avevo appena messo sul fuoco stava toccando il paraschizzi di fenix. Dopo qualche minuto ho sentito un botto, mi sono voltata e ho visto che dietro la padella era scoppiata una bolla, che vedete in foto.

Adesso non so cosa fare. Ho contattato il negozio di mobili che mi ha venduto la cucina per farmi dare il nome del loro fornitore di fenix: la cucina ha solo un anno, ma non credo che un simile danno sia coperto da una qualche garanzia.

Non so cosa fare nè come farmi riparare il paraschizzi e ancor meno da chi.

Il paraschizzi arriva fin sotto la cappa e la bolla è poco sopra il piano cottura, ma si vede bene e mi da' fastidio, quindi vorrei proprio liberarmene.

Qualcuno ha dei consigli da darmi?

Grazie,

Laura


Commenti (70)

  • Franco2018
    8 giorni fa

    Continuo a sostenere che per ogni luogo/uso ci va il materiale adatto. Le tanto vecchie bistrattate piastrelle di ceramica non avrebbero mai dato questi problemi.

  • Elisa
    8 giorni fa

    Gli incidenti in cucina capitano e di certo non si può "incolpare" il materiale.
    A me è successa una cosa simile con lo schienale in hpl, non ha fatto bolla ma un alone giallo. Il fenix è sicuramente bello, con quell'effetto vellutato e superopaco, certamente meno delicato di altri, però di base sempre un laminato con tutti i suoi limiti.
    Secondo me un po di responsabilità ce l'ha anche chi ha progettato la cucina, credo il venditore in questo caso, che avrebbe dovuto evidenziare i limiti e le problematiche dello schienale in fenix e probabilmente distanziando di più il pc come hanno fatto notare, magari si sarebbe evitato l'incidente.
    Visto che la cucina è nuova, proverei cmq a far pesare un po la cosa al venditore, magari viene incontro praticando uno sconto maggiore per la sostituzione o la riparazione.

  • Discussioni simili

    top cucina in fenix

    Q

    (99) commenti
    @Franco2018 io Non devo dimostrare nulla a nessuno in generale. Se non dare e restituire sei risultati..cosa ben diversa dallo formatore. Io in modo empirico consiglio i clienti ed i potenziali tali. Poi quello che lei si aspettava da me non è quello e io le ho voluto dare..semplicemente perchè io non sono in tecnico della lapitec, ma un architetto che senza presunzione, sa quello che fa e quello che da. Ma se volessi mettermi a fare l’agente di commercio, probabilmente non farei l’architetto che credo mi riesce meglio. Per tutto il resto sono a sua disposizione sempre nei limiti..! Buona serata..!
    ... mostra di più

    Top cucina in "Fenix"

    Q

    (14) commenti
    i residui di colla li toglierei con alcool alimentare o solvente per etichette o almawin (puro solvente, diluito detergente) naturale ai terpeni d' arancia
    ... mostra di più

    Errare è umano! Storie di pentimenti ed errori in bagno

    Q

    (35) commenti
    Rispondo ad Eric, il rivestimento spaotolato per ambienti umidi come bagni, saune etc si realizzare usando diversi materiali: resina, BioMalta, calce, cemento o microcemento etc. Ognuno ha dei lati positivi e negativi come tutti i materiali. Nel caso di Eleonora Goia credo, e posso sbagliare, che il problema fu nella scelta del prodotto, probabilmente resine epossidiche/epossicementizie/poliuretaniche, tutte con una notevole forza di strappo in fase di catalisi, dunque le problematiche accennate sono assolutamente vere. Forse usando una resina a base acrilica tipo BioMalta e un consolidamento dell'intonaco debole non sarebbe successo. Ciò che scrive Agenzia Don Bosco Casa snc è vero nel caso delle resine epossidiche ed epossicementizie, non succede nel caso delle poliuretaniche e a base acrilica che sono destinate anche ad un uso esterno. In un lavoro industriale a Casole d'Elsa circa 8/9 anni fa usammo la BioMalta su una superficie di circa mq800 senza giunti di dilatazione e non si sono evedenziate spaccature ad un sopralluogo effettuato a Settembre 2017 Personalmente uso spesso la BioMalta, usata anche un strutture storiche quì in Toscana
    ... mostra di più

    top cucina in fenix, opinioni?

    Q

    (1) commenti
    Io ho il top di fenix in bagno, a me pare molto delicato come finitura... Figuriamoci in cucina!
    ... mostra di più
  • Semplice utente non pro
    8 giorni fa
    Ultima modifica: 8 giorni fa

    In effetti io non saprei mai mentire (ma in alcune situazioni servirebbe eccome). E in questo caso sarebbe stato anche plausibile che non se ne fosse accorta, se avesse messo la pentola sul fuoco, una pentola grande, e fosse uscita dalla cucina per fare altro in altre stanze o fuori, per ritrovarsi poi di colpo quella bruciatura (io esco addirittura col cane quando devo lasciar cuocere per parecchio tempo oppure faccio il bagno) :))

  • rossana novati
    8 giorni fa

    La "furbizia" è una delle cause del malessere di questo Paese.

  • PRO
    Silvia Di Gioia
    8 giorni fa

    Dovrebbero poter inserire qualche altra reazione... non solo il mi piace

    Ma cosa vuoi essere furbo?

    E' come andare dal meccanico con la macchina sfondata e dire: eh..stamattina mi son svegliato ed era così!

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM
    8 giorni fa

    ...accidenti!!!...ma chi conosce i materiali sa risalire alle cause del danno...managgia...(...) la furbizia non si accorda con la professionalità!

  • vecchiosetter
    9 giorni fa

    Io onestamente non avrei nemmeno detto al venditore di aver appoggiato una pentola.

    Basta dire: Un anno fa ho acquistato una cucina, questa mattina ho trovato una bolla, chiedo di far valere la mia garanzia! Stop

    Un pò di furbizia... :-)

  • rossana novati
    9 giorni fa
    Ultima modifica: 9 giorni fa

    Il più grande difetto del Fenix è di essere così bello da far venir voglia di metterlo ovunque. :) Peccato abbia questi problemi. Io amo l'aspetto vissuto delle cose e alla fine per il piano della mia nuova cucina (da realizzare) ho optato per l'acciaio, che, si sa, resta segnato. Personalmente i piani di lavoro che "parlano" di tutto l'uso che se ne fa sono un po' come le rughe delle persone, non le cancellerei mai!

  • Franco2018
    9 giorni fa
    Ultima modifica: 9 giorni fa

    Io comunque non rimetterei dei Fenix!

    Per la nostra cucina stavamo valutando il DIBOND, che come range di applicazione ha -50...+80 . Me ne son fatto regalare un pezzetto, di quelli a più alta resistenza, e l'ho tenuto per un po' vicino al fornello. Con un termometro ad infrarossi ho misurato la temperatura e si aggirava sui 50-60 gradi, se ricordo bene, ma era molto vicino al fornello: praticamente attaccato al piano cottura, quindi più vicino del muro dove avrebbe dovuto essere (e dove la temperatura è più bassa ma non ricordo quanto).

    Un giorno è scivolato e si è appoggiato alla pentola ... questo è il risultato



    Al che abbiamo optato per il vetro ...

    Visto che di 'sti tempi vanno "di moda" ... fatti prestare un termoscanner da qualcuno (alla chiusura del negozio e glielo riporti il mattino dopo) e vedi che temperatura c'è di solito da te.

    Comunque se ci appoggi la pentola/padella, non c'è nulla da fare. È proprio il principio che è sbagliato: materiali non adatti ad un luogo, semplicemente non vanno usati.


    Guarda sul sito del produttore e vedi se trovi le sue specifiche

    https://www.fenixforinteriors.com

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM
    9 giorni fa
    Ultima modifica: 9 giorni fa

    non penso che sia la fortuna, ...e neanche il buon senso a doverci guidare... c'è una condizione ideale che dovrebbe guidarci in ogni nostra azione, e che nel professionista trova l'espressione più altà , è la condizione che ci vede attori di una azione che essenzialmente è agita per il beneficio di un altro, certi che gli altri faranno la stessa cosa per noi. Cosi io progetto molte case, come l'idraulico fa molti bagni, o il mobiliere...ma ciascuno nn abitera quelle case , o userà quei bagni nel priprio quotidiano, come chi ha coltivato il cibo che mangiamo non mangerà quel cibo. Ecco ognuno di noi deve agire in questa consapevolezza , e dovrebbe non sottovalurare il progettista rendendo vano il suo lavoro nascondendosi dietro una fantomatica scelta di gusto di un convitato di pietra...ciascuno deve agire nella responsabilità di una scelta che prima di tutto è garanzie per il gruppo che ci permette di poter realizzare i nostri sogni...responsabilità nella scelta, professionalita, non buon senso o peggio buon gusto.

  • PRO
    Silvia Di Gioia
    9 giorni fa

    Prego Laura, davvero le auguro di trovare un punto d’incontro ma, così non fosse, come consigliato dagli avvocati presenti, faccia valere i Suoi diritti di consumatore ( nessuno è tuttologo ed è per questo che ci affidiamo ad un professionista e/o a chi ci vende un prodotto, specialmente quando il prodotto ha un certo valore!)
    buona fortuna

  • Virginie P.
    9 giorni fa

    Prego Laura. Fai bene, un colloquio, ascoltare un parere, dei consigli, confrontarsi, non costa nulla. A volte fa anche stare meglio, rasserena.. Tempo addietro ho anche io contestato un difetto di conformità a un venditore. Non voleva riconoscere la sua responsabilità, nemmeno di fronte all'evidenza. Non gli avevo detto della mia professione, non lo faccio mai, perché esigo correttezza e legalità a prescindere, per me e per tutti semplicemente perché ne abbiamo diritto, come normale cittadina, e non perché sono un avvocato. Mentre ero nel suo ufficio ho ricevuto una chiamata di lavoro urgente, ho chiesto scusa, mi sono allontanata quanto possibile e ho parlato a bassa voce, ma lui deve aver capito che ero un avvocato, perché quando sono tornata a sedermi è cambiato dalla notte al giorno, ha accolto ogni mia richiesta e mi ha pure chiesto scusa per "l'equivoco". Purtroppo va così, forti solo coi deboli...

  • Laura Di Sciascio
    9 giorni fa

    Grazie @Virginie P.: sono socia di Altroconsumo e ho visto che hanno aperto un ufficio di Konsumer Italia a due isolati da casa mia: posso sempre prendere un appuntamento e chiedere loro di intervenire.Spero che il tutto si risolva senza altri guai. Grazie ancora.

  • Virginie P.
    9 giorni fa

    @Laura Di Sciascio, mi spiace davvero. Lo so, alla fine cediamo per sfinimento. Tante leggi, codici, ma alla fine non siamo tutelati. La giustizia è lenta, farraginosa, costosa, ci spaventa, e anche quando affrontiamo il percorso, fiduciosi, e otteniamo ragione alla fine chi ha sbagliato la fa franca grazie a scappatoie legali ed escamotages disonesti. Ma non c'è da stupirsi, sono esperti in disonestà. Subire e pagare, sempre, anche per gli errori degli altri, dopo che abbiamo già sborsato fior di quattrini, è sempre desolante. Laura, io spero per te miglior fortuna, dopo tutto quello che ti è già accaduto, ma se ci ripensi, un colloquio con l'associazione a tutela dei consumatori al posto tuo io lo farei. Hanno molta esperienza proprio in casi come il tuo, e spesso basta una loro letterina per risolvere la situazione a tuo beneficio. Facci sapere, e in bocca al lupo, te lo meriti.

  • Laura Di Sciascio
    9 giorni fa

    @Silvia Di Gioia grazie signora Silvia, speriamo bene. Mi aspetto di ricevere loro notizie la prossima settimana, anche se temo che il danno sarà riparato appena in luglio. Pare che al produttore servano cinque settimane per fare una lastra sostitutiva. Mi ricordo che ci aveva messo una vita anche quando avevo comprato la cucina.

  • Laura Di Sciascio
    9 giorni fa

    @Nina o forse il fornitore di fenix di Astra Cucine gli ha rifilato una partita scadente. Uno dei criteri che ho usato per la scelta della cucina è stato quello di trovare materiali facili da pulire, ecco perchè ho preferito il fenix all'acciaio che avevo nell'altra casa. L'acciaio si riga facilmente e fa vedere graffi, ditate e aloni. Non ne potevo più. E' stato anche il motivo per cui ho scelto il piano di vetro nero per i fuochi.

  • Laura Di Sciascio
    9 giorni fa

    @OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS Ho misurato le basi della cucina: in effetti sono di 60 cm e ci sono 3 cm di distanza tra i fuochi e il paraschizzi. Sto ancora pensando se posso far avvitare qualcosa sopra il fenix, tipo una striscia di vetro, per evitare altri incidenti. Una delle mie amiche che ha il paraschizzi e il top di fenix come me, è rimasta sorpresissima dalla reazione del mio fenix: a lei era successo di appoggiare per un attimo la pentola della pasta appena tolta dal fuoco sul top, ma il danno era stato minimo ed era sparito subito. Non mi capacito proprio.

  • Laura Di Sciascio
    9 giorni fa

    @Semplice utente non pro Non sono l'unica ad avere un paraschizzi di fenix dietro i fuochi: anche due mie care amiche lo hanno, e hanno cucine di marche diverse e più care della mia. Nessuna di loro ha mai avuto problemi, e abbiamo parlato a lungo di come si trovassero con la gestione quotidiana della loro cucina prima che io ordinassi la mia. Evidentemente sono tutte e due meno sbadate di me, o usano padelle dal diametro minore. Il venditore mi ha detto che cercherà di venirmi incontro per quanto gli è possibile e mi ha detto che avrebbe preferito che il produttore della cucina fosse meno rigido. Non ne faccio una colpa a lui: secondo me è Astra cucine che dovrebbe trovarsi un fornitore migliore. La mia cucina è la stanza più bella della casa: i mobili sono belli ed è una stanza accogliente. prenderò qualche accorgimento in più e cercherò di godermela ancora a lungo.

  • Laura Di Sciascio
    9 giorni fa

    @rossana novati grazie per il bellissimo opuscolo: magari ne avessi ricevuto uno uguale! Adesso l'ho salvato e me lo leggerò con calma. Io ho ricevuto un foglio poco più grande di un A4, stampato da entrambi i lati, con le istruzioni per la pulizia e l'avviso generico che il fenix è sensibile agli sbalzi di calore e quindi fare attenzione a non appoggiarci sopra pentole bollenti, cosa che in effetti non faccio mai. Il bordo di quella padella ha toccato il paraschizzi per errore, altrimenti ho supporti per pentole sparsi ai due lati dei fuochi.

  • Laura Di Sciascio
    9 giorni fa

    @Virginie P. grazie per la tua gentilezza. Sono ancora in causa con la ditta che ha fatto la ristrutturazione nella casa dove abitavo prima: dopo cinque anni ho vinto, mi devono 21.000 euro e rotti, ma nel frattempo hanno reso la ditta "inattiva", venduto case e risultano quasi nullatenenti. Io ho dovuto risarcire quattro condomini che erano stati danneggiati dal disastro fatto dalla ditta in questione, poi non ce l'ho fatta più, ho venduto quella casa e mi sono trasferita. Non ce la faccio a fare causa a qualcun altro adesso, sono esausta. Preferisco vedere se magari riesco ad ottenere uno sconto sulla riparazione: il venditore della cucina sembra propenso a farmene uno.

  • rossana novati
    10 giorni fa
    Ultima modifica: 10 giorni fa

    Prima ancora parla con chi ti ha venduto la cucina e fai presenti tutte le tue ragioni. Questo opuscolo ERNESTOMEDA sul Fenix è molto dettagliato. Dacci unì'occhiata In particolare a pg.25 dice :"Durante la cottura si raccomanda di mantenere posizionati all’interno del perimetro del piano cottura pentole, padelle e bistecchiere, al fine di evitare problemi non solo al piano di lavoro, ma anche ad alzatine e schienale". Anche i tuoi venditori avrebbero dovuto metterti in guardia..https://www.ernestomeda.com/media/files/194_Manuale_Pulizia_Prodotto.pdf

  • Virginie P.
    10 giorni fa

    Prima di rivolgerti a un avvocato, tenta una conciliazione avvalendoti dell'assistenza di una associazione per la tutela dei consumatori della tua città.

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS
    10 giorni fa

    Se per esempio le basi della cucina che hai scelto non avessero avuto la profondità necessaria, credo sarebbe bastato tenerli distanziati dalla parete quel tanto che bastava per mettere il top più profondo necessario ed adeguato al tipo di paraschizzi richiesto

  • Nina
    10 giorni fa
    Ultima modifica: 10 giorni fa

    Se ti avvali di un avvocato le specifiche tecniche dichiarate fanno la differenza su cui far leva. Immagino sia questo il motivo per cui @OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS ha chiesto la fonte dei 65 cm ...

    comunque sono d’accordo sul non farti carico del danno, ma neanche come una tua avventatezza! Hai usato la cucina come tutti noi la usiamo, forse chi ha fornito al venditore quel tipo di materiale per i paraschizzi è stato probabilmente poco chiaro.

  • Virginie P.
    10 giorni fa
    Ultima modifica: 10 giorni fa

    Si assiste sempre più spesso a questo rimpallo di responsabilità tra chi produce, chi progetta, chi rivende "su catalogo". Possibile che la responsabilità debba quindi ricadere solo sul cliente, che è l'unica persona che su quel materiale, su quel progetto e su quell'assemblaggio non ha messo mano?

    Se io acquisto in un negozio di calzature degli stivali invernali e li indosso quando piove, se mi inzuppano i piedi di chi è la responsabilità? Del produttore del cuoio? Del calzaturificio? Del rivenditore? Oppure è mia, che "negligentemente" ho indossato stivali invernali in un giorno di pioggia o di neve?

    E' del calzaturificio, ma io consumatore mi rivolgo al negoziante, il quale mi risarcisce il prezzo o mi sostituisce il bene con uno analogo che rispetti le caratteristiche che io richiedo a degli stivali invernali. Il negoziante ha diritto di rivalsa sul calzaturificio. Se la causa è la qualità del cuoio, il calzaturificio ha diritto di rivalsa sul produttore di cuoio.

    Il Codice del Consumo, ex articolo 129, comma 2, recita:

    Articolo 129: Conformità al contratto

    1. Il venditore ha l’obbligo di consegnare al consumatore beni conformi al contratto di vendita.

    2. Si presume che i beni di consumo siano conformi al contratto se, ove pertinenti, coesistono le seguenti circostanze: a) sono idonei all’uso al quale servono abitualmente beni dello stesso tipo; b) sono conformi alla descrizione fatta dal venditore e possiedono le qualità del bene che il venditore ha presentato al consumatore come campione o modello; c) presentano la qualità e le prestazioni abituali di un bene dello stesso tipo, che il consumatore può ragionevolmente aspettarsi, tenuto conto della natura del bene e, delle dichiarazioni pubbliche sulle caratteristiche specifiche fatte al riguardo dal venditore, dal produttore o dal suo agente o rappresentante, in particolare nella pubblicità o sull’etichettatura; d) sono altresì idonei all’uso particolare voluto dal consumatore e che sia stato da questi portato a conoscenza del venditore al momento della conclusione del contratto e che il venditore abbia accettato anche per fatti concludenti.

    Quindi, come si evince dal punto a) del secondo comma, i beni venduti devono essere "IDONEI" all'uso a cui devono servire abitualmente.

    Ergo, dietro ai fornelli di una cucina non possono essere installati materiali non idonei, ovvero non resistenti alle temperature normalmente raggiunte dai sistemi di cottura normalmente impiegati in una cucina domestica.

    Hai usato una normale padella, non un lanciafiamme o una fiamma ossidrica.

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS
    10 giorni fa

    Laura di Sciascio il problema non è il prodotto ma l'uso che se ne fa e la modalità di posa.

    Se il contatto con il calore provoca danno al materiale che si va a posare, va eseguita in modo che questo contatto non avvenga, per esempio con la giusta distanza.

    Infatti ti avevo indicato che a mio avviso la distanza tra il paraschizzi e il piano cottura era esiguo, considerato che viene dichiarato che il materiale si rovina con il calore.

    Doveva essere cura del mobiliere indicarti il problema o fornirti un top che garantisse una maggiore distanza.

    Se non sei stata adeguatamente informata e la tua scelta non ha tenuto conto di questa problematica perchè non ne eri a conoscenza, credo proprio che ci siano i presupposti per fare una contestazione al mobiliere che ha eseguito fornitura e posa

  • Semplice utente non pro
    10 giorni fa

    E quindi, insisto, perché mai dovresti pagare tu? Non stava a te fare domande (o meglio avresti potuto farle come anche no) ma al produttore e al venditore offrirti un prodotto conforme all'uso che ne avresti fatto: usare i fuochi e tutte le pentole del caso.

    Fai sentire le tue ragioni, se non bonariamente tramite avvocato :)

  • PRO
    Silvia Di Gioia
    10 giorni fa

    Sig.ra Laura lei non ha nessuna colpa ovviamente. Spero riesca a trovare un valido accordo con il Punto vendita e non deve essere lei a dover ripagare i costi di materiale e rimontaggio

  • Laura Di Sciascio
    10 giorni fa

    https://www.astra.it/cucine-design/industrial-kitchen questa è la mia cucina: il top, lo schienale e le ante di fenix erano tra le opzioni a catalogo (in quattro colori diversi, mi pare). Se il costruttore propone certe parti in un determinato tipo di laminato, io mi immagino che abbia verificato che il materiale sia adatto. Il venditore, che aveva diverse marche di cucine in negozio, si è limitato a guardare sul catalogo. Non era l' unica marca che proponeva il fenix per le stesse componenti, ma era l' unica che aveva una cucina in stile industriale come piaceva a me. Purtroppo non so chi rifornisca le lastre di Fenix ad Astra Cucine, altrimenti gli avrei fatto qualche domanda in più.

  • PRO
    Silvia Di Gioia
    10 giorni fa

    @OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS

    Esperienza e buon senso!!

    Qualche trasformatore e produttore indica nel proprio catalogo, alcuni accorgimenti da rispettare. Spesso non lo fanno, ci sono solo piccole postille tra i termini per le garanzie.

    Ma dal momento che come altri materiali ( quarzo ad esempio) subisce shock termico e tra un piano cottura e l' alzatina/schienale ci sono di solito non più di 3 cm come può andare bene?

    E' cura del mobiliere, venditore farne un uso appropriato e dare le giuste indicazioni al cliente.







  • Virginie P.
    10 giorni fa
    Ultima modifica: 10 giorni fa

    Laura, che disdetta, mi spiace, ma non assumerti la piena responsabilità né il costo della sostituzione. Altro parere da avvocato (anche se sono specializzata in diritto internazionale): il produttore del materiale ha ragione a non coprire con la garanzia i danni da contatto con alte temperature se il materiale in questione non possiede questo requisito. Il produttore, a monte, ha fornito al mobiliere una lastra di materiale, ma non è responsabile dell'uso che detto mobiliere ha fatto della lastra, né del fatto che il mobiliere non abbia informato la cliente dei rischi da stress termico e delle relative cautele d'utilizzo. Pertanto, la responsabilità è del mobiliere, che ha consigliato (o non ha sconsigliato) detto materiale in una collocazione a rischio o a distanza non appropriata, e ha anzi realizzato un paraschizzi con questo materiale e a quella distanza dai fuochi. In qualità di professionista del settore deve essere informato delle prestazioni e dei limiti dei vari materiali di cui si avvale per realizzare le cucine.

    Condivido quanto ha sottolineato la collega Rossana Novati: argomentare che usare una padella sui fuochi di una cucina è tua negligenza è una affermazione assurda. Per cosa dovresti usare i fornelli in una cucina? A scopo decorativo e basta?

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS
    10 giorni fa

    Silvia di Gioia non metto in dubbio la sua esperienza, ma lei ha dato un consiglio specifico: quel tipo di materiale non si posa come parachizzi se il top non è almeno di 65cm.

    Quanto asserito è solo in riferimento ad esperienza o c'è una scheda tecnica del prodotto che lo specifica?

  • PRO
    Silvia Di Gioia
    10 giorni fa

    @OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS

    La fonte sono io e 14 anni di esperienza nel mondo delle cucine

    Prima di vendere, consigliare un materiale piuttosto che un'altro, bisogna conoscerne sempre i PRO e i CONTRO e tutte le caratteristiche tecniche.



  • Semplice utente non pro
    10 giorni fa

    Laura Di Sciascio il mobiliere avrebbe dovuto dirti che il fenix non è indicato vicino a fonti di calore e l'architetto, visto che avevi un architetto, avrebbe potuto proporti molte altre soluzioni diverse dalle piastrelle... Possibile che entrambi i professionisti fossero così poco preparati o seri o ti sei impuntata tu per averlo nonostante te lo avessero sconsigliato? Perché se così non fosse non riesco a capire come tu possa accettare di pagare assumendoti colpe che non sono tue. Boh

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS
    10 giorni fa

    direi che hai ulteriori elementi per approfondire la corretta posa.

    Silvia di Gioia potrebbe citare la fonte di quanto ha indicato? trovo la sua indicazione tecnica e quindi utile alla contestazione della corretta posa del materiale

  • PRO
    Silvia Di Gioia
    10 giorni fa

    Attenzione!!

    I materiali sintetici come il fenix e comunque tutti i materiali che subiscono danni da "shock termico" non si posizionano MAI come paraschizzi dietro il piano cottura (sia esso a gas o induzione) se il top non ha una profondità di ALMENO 65 cm

    Dalla foto mi sembra lei abbia un top prof 60 cm standard..(forse sbaglio)

    Se fosse così l'errore tecnico è da reputare al VENDITORE ( NON PROGETTISTA) perchè questa è una grave mancanza tecnica di base!!!

    Il negozio deve pendere atto dell'errore e almeno venirle incontro considerando che ha solo 1 anno la cucina!!




  • rossana novati
    10 giorni fa

    Tra l'altro mi reputo fortunata per questo tuo post, stavo seriamente considerando il Fenix per la ristrutturazione della mia cucina, ma a questo punto ci ripenso e mi oriento sul top in acciaio, le cui qualità e difetti conosco bene.

  • rossana novati
    10 giorni fa
    Ultima modifica: 10 giorni fa

    Secondo me non dovresti pagare tu la riparazione. E' un evidente difetto del materiale, se non era adatto ad essere posizionato come paraschizzi (ove è piuttosto comune toccare con le padelle) non te lo dovevano posizionare lì. Io farei la voce grossa e minaccerei di contestare tutto il lavoro. La garanzia è due anni per legge. La tua "incuria" non è stata tale da precludere la garanzia. Non ci hai martellato sopra, per intenderci. Parola di avvocato.

  • Laura Di Sciascio
    10 giorni fa

    L' architetto che seguiva i miei lavori non ha avuto niente da obiettare e ha collaborato con la persona che ha progettato la cucina.

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM
    10 giorni fa
    Ultima modifica: 10 giorni fa

    ma scusate, se è un materiale che ha questi problemi perche non lo si dichiara? sul bordo di un precipizio si mette un parapetto solido , è certo che nessuno si butta volontariamente, ma comunque possibile che qualcuno possa inavertitamente o per errore scivolare...E' palese che dove ci sono i fornelli c'è caldo-precipizio....quindi mi immagino debba esserci un presidio.... un discorso lungo per dire... ci si fida spesso più dei venditori che dei progettisti (esperienza docet) ma se i venditori sono questi...!!!

    PS. personalmente quando consiglio un materiale, o un sistema costruttivo ne illustro limiti e virtu, oltre a identificarlo in relazione agli altri materiali e sistemi.

  • Laura Di Sciascio
    10 giorni fa

    @Semplice utente non pro a dire la verità io ho chiesto al mobiliere se lo avesse a disposizione per quel modello, lui mi stava proponendo del laminato lucido, che a me non piaceva. Purtroppo sono stata disattenta io: adesso so che devo stare attenta a non appoggiarci su pentole bollenti. Per quanto riguarda la pulizia e la manutenzione mi trovo benissimo. Forse potrei far mettere un bordo di vetro alto al massimo 5 cm subito dietro ai fuochi, ma devo ancora pensarci e non saprei a chi far fare l'intervento.

  • Laura Di Sciascio
    10 giorni fa

    @Agnese PCR: il mobiliere mi ha consegnato un foglio (scheda tecnica è un termine esagerato in questo caso) dove era chiaramente spiegato che il fenix è sensibile agli shock termici, e comunque lo sapevo già, avendo fatto le mie ricerche prima di scegliere il top per la cucina. Quello che mi ha lasciato a bocca aperta è stato il tipo di reazione: mi aspettavo una bruciatura, al massimo, non una bolla che scoppiava. Sostituire la spalla avrà un costo, sostituire tutto il top della cucina e le spalle dietro ai fuochi e dietro l'acquaio è impensabile.

  • Laura Di Sciascio
    10 giorni fa

    @OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS tra piano cottura e paraschizzi ci sono tre centimetri: pensi che sia troppo poco? Il piano cottura è di vetro nero temprato Franke: l'ho scelto perchè ero stufa dell'acciaio, ma non sono sicura che lo metterei volentieri come paraschizzi. Il fatto è che se sostituissi la parte di fenix dietro i fuochi, mi sa che dovrei sostituire tutta la spalla. Temo che sarebbe troppo costoso, soprattutto ora.

  • Semplice utente non pro
    10 giorni fa

    In ogni caso io ho la parete a smalto, lavabile, economica e che non da' problemi

  • Semplice utente non pro
    10 giorni fa

    A prescindere che fosse o meno in garanzia io non mi sarei assunta tanto facilmente la colpa, visto che il paraschizzi in fenix te l'ha proposto chi ti ha venduto la cucina

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS
    10 giorni fa

    potresti mettere un vetro temperato nero, che riprende il piano cottura, non dovrebbe avere problemi con il calore.

    Però l'esperienza insegna, mai fidarsi del tutto e evitare di mettere pentole grandi in quella posizione.

    Però a me sembra che il piano cottura sia molto vicino al paraschizzi, la posa è stata eseguita correttamente, non poteva avere una posizione più verso il bordo?

  • Agnese PCR
    10 giorni fa
    Ultima modifica: 10 giorni fa

    Concordo con vecchio setter: quel materiale si è rovinato cucinando, in cucina, nei pressi del piano cottura. Cioè ha fallito proprio in quello che dovrebbe fare, non lo rimetterei neanche a gratis, e quanto meno il mobiliere dovrebbe metterti in guardia sullo spendere nuovamente su un materiale che non è particolarmente resistente, e proporti qualcos'altro.

    .

    Ma non sarei neanche così propensa ad accettare la spiegazione del mobiliere, a meno che non mi abbia consegnato una chiara scheda tecnica in cui si dice di non sottoporre il piano e la spalliera alle temperature di una pentola in uso. Stavi cucinando, mica usando una fiamma ossidrica, è normale che una pentola tocchi la spalliera, pensa se facevi una ricetta flambé....

  • Laura Di Sciascio
    10 giorni fa

    Kerlite? È un altro laminato?

  • vecchiosetter
    10 giorni fa
    Ultima modifica: 10 giorni fa

    Gres, se detesti le piastrelle kerlite in formato 300x100 così non vedi le fughe.

    p.s. Ma vi sembra normale avere il top di un materiale che se a contatto con una pentola qualche minuto esplode? :-)))Oggi esistono materiali per top cucina normalmente utilizzati per appoggiaci le pentole bollenti o tagliarci il salame.

  • Laura Di Sciascio
    10 giorni fa

    Il piano di cottura e la parete dietro i fuochi.

Italia
Personalizza la mia esperienza utilizzando cookie

Continuando, accetto che il gruppo Houzz utilizzi cookie o tecnologie simili al fine di ottimizzare i suoi prodotti e servizi, fornirmi contenuti rilevanti e personalizzare la mia esperienza. Per saperne di più.