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Hai Progettato con i Bonus Fiscali? Dicci Cosa ne Pensi e com'è Andata

Leonora Sartori
il mese scorso
Ultima modifica:il mese scorso

Per i pro di Houzz e per i proprietari di casa

Ogni inizio di anno si accende la discussione sui bonus fiscali (vecchi e nuovi), ma quali sono davvero quelli che funzionano di più, secondo la tua esperienza, e quali consigli daresti a chi si accinge a ristrutturare per orientarsi nella scelta del bonus fiscale giusto? Il bonus verde, nato da solo un anno, ha dato i frutti sperati? Ed il nuovo bonus facciate riuscirà a rendere più belli i nostri centri storici?

Ristrutturazione · Maggiori informazioni



Commenti (44)

  • PRO
    Arch Sara Pizzo - Studio 1881

    La mia esperienza con il bonus ristrutturazione è stata molto positiva perchè i clienti apprezzano molto la possibilità di recupera parte delle spese che comunque devono sostenere.

    Quando un potenziale cliente mi chiede un preventivo per ristrutturare casa, lo informo dei bonus e sottolineo che anche la parcella dell'architetto è scaricabile!

  • Francesca

    cavolo non sapevo che si potesse detrarre la parcella dell'architetto

  • Discussioni simili

    Si o No cucina Ikea? Aiuto!

    Q

    (74) commenti
    Buonasera a tutti scusate se mi intrometto, molti penseranno che le mie parole saranno di parte ma dopo 20 anni all'interno del settore mobili , come montatore, arredatore e imprenditore penso di poter dire la mia. Le cucine Ikea esteticamente dicono la loro e poi il gusto rimane sempre soggettivo ma tecnicamente hanno dei difetti di progettazione non da poco, le strutture dei mobili vengono assemblate sul posto con dei tiranti e delle spine di legno e il tutto per ogni singola base che successivamente andrebbe fissata al muro, cosa che una cucina componibile o del falegname queste cose se le scorda visto che le basi vengo già assemblate dalla ditta che pensa a tenerle in squadro e incollarle, così facendo con il tempo sono più stabili e se la struttura è stabile l'anta non sarà da registrare e non toccherà contro altre ante col tempo. Discorso cerniere e ferramenta le cucine ikea montano la blum versione base, il che non permette alcune regolazioni come le cerniere top di gamma ma penso che potranno durare nel tempo. I materiali per la produzione di ante e scocche sono dei semplici truciolati in melaminico, cioè rivestiti di carta, va da se che se non tenuti bene non sopporteranno molto l'umidità e l'acqua gonfiandosi nel tempo. Mio parere personale se proprio devo spendere poco per realizzare una cucina io valuterei di più una marca economica che ikea, giusto perchè tecnicamente un azienda italiana che produce cucine di fascia bassa e 100 volte più avanti di ikea, altro punto a favore delle nostre aziende economiche e il prezzo, a lavoro finito e con assistenza i prezzi sono uguali se non più bassi a volte, e solo un idea che le cucine ikea costino poco. Provate a fare due conti del costo della cucina finita a casa e poi noterete la differenza non solo di prezzo ma anche di servizio.
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    CHIARA se non hai intenzione di fare molto io penserei di lasciare il cotto, sbiancare il soffitto, considerata la presenza del blu nelle piastrelle utilizzare quel colore per le ante della cucina in muratura, sostituisci anche i pomoli mentre le mensole e i pensili superiori dipingili di bianco, bianco anche la trave del camino e invece blu le piastrelle che fanno da panca. Una volta fatto questo pensare al tavolo e alle sedie in base al budget che ti resta e alle nuove sensazioni che ti darà il cambiamento (io metterei un tavolo tutto in ferro dalla linea molto pulita con sedie bianche) (ti posto foto d'ispirazione) Molto infatti dipende dal budget e da cosa sei disposta a investire, guarda questo prima e dopo di un professionista che è presente qui su Houzz e fai le tue valutazioni, se ti rivolgi a un professionista comunicando il budget a disposizione ti darà le migliori indicazioni per ottenere il miglior risultato possibile come vedi già sbiancando il soffitto il tutto acquista più luce e il nuovo colore scelto per i mobili lo rende più attuale
    ... mostra di più

    Consiglio..arredare un soggiorno irregolare

    Q

    (54) commenti
    Qualcuno penserà che sono di parte, poco male. Nulla toglie l’eleganza e la capacità di interazione che si sarebbe agita con la soluzione cucina dell’arch. Raimondo a Masu. So che la pensi diversamente e infatti la tua cucina credo sua già quasi terminata. Non sottovaluterei la tua idea di evitare il tavolo in favore dell’elemento aggiuntivo versatile a cui pensavi, anche se potresti valutare qualcosa di più insolito e progettato su misura. Ma ti serve un progettista se vuoi stupire i tuoi amici a cena ;)
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  • PRO
    michielizanatta.net - architetti

    I bonus fiscali sono molto interessanti e li utilizziamo costantemente nei nostri progetti di ristrutturazione o straordinaria manutenzione.

    Ci sarebbero moltissime cose da dire il consiglio che in questa sede ci sentiamo di dare è di non farsi prendere subito dall'entusiasmo derivante dall'alto importo che si ottiene tra energetico e sisma bonus (cumulabili). Infatti per prima cosa va verificata la propria capienza fiscale irpef perché tutta l'eccedenza rispetto al proprio limite va persa.

    Es posso detrarre 15.000 euro/anno in 5 anni ma la mia capienza è di soli 5.000....10 li perdo.

    Quindi?

    Quindi anche la questione delle detrazioni è un progetto come tutto il resto e si dovrà ragionare in termini di cronoprogramma di potenziali altri beneficiari ecc.

    Saluti

  • Franco2018

    Veramente bonus ristrutturazione e mobili sono detraibili in 10 anni. 96.000 € del primo fan 9.600 € l'anno e 9.600 € di tasse fanno un lordo di circa 35.000 € ( https://www.informazionefiscale.it/aliquote-scaglioni-irpef-2019 ). Dubito che chi abbia un lordo di 35.000 si imbarchi un una ristrutturazione di 96.000 € ... a meno che il suo lordo vero è ben diverso da quello ufficiale. ;-)


    Quindi il problema, personalmente non lo vedo.

  • PRO
    Arch Sara Pizzo - Studio 1881

    Si Francesca, anche le spese di progettazione della ristrutturazione! Non tutti ci pensano per questo lo ricordo volentieri.

    Ovviamente il bonifico deve essere parlante e la fattura deve esplicitare che si tratta di progetto per ristrutturazione.

  • PRO
    michielizanatta.net - architetti

    Franco perdonami

    Il bonus ristrutturazione è su un totale di 96.000 euro se gli applichi sisma bonus con passaggio di due classi detrai 80% e non in 10 ma in 5 anni il che significa 15.360 euro/ anno

    Il bonus energetico si applica su 110.000 euro e si recupera diciamo il 65% (in realtà varia in base agli interventi) in 10 anni e cioè un massimo di 7.150 euro / anno

    Ecco diciamo che immaginando di usare tutto tutto arrivi a 22.510....bene cosa molto rara ma tuttavia per detrarre cifre cosi importanti bisogna avere un discreto irpef...

    Il tutto era solo per dire che serve fare qualche valutazione poi Evviva le detrazioni fiscali!!!

  • Franco2018

    In questo caso non credo che il problema sia l'irpef .... ma il conto in banca! Visto che con uno stipendio lordo di 70.000 € (quello che basta per quella detrazione) poi ci devi pure mangiare.

  • stefaniasasso61

    Ho ristrutturato appartamento con spesa vicina ai 90000 euro circa detraibili e gia quest anno ho avuto molte meno tasse da pagare. Spero che la legge resti ancora cosi. Perciso che in parte si tratta di bonus ristrutturazione e bonus energetico che devo ancora dichiarare

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    La mia esperienza in merito è più che positiva: ormai lavoro quasi solo grazie ai bonus. Funzionano discretamente bene tutti meno il sismabonus: riuscire a detrarre la percentuale prevista per il sismabonus in 5 anni e magari sommare in 10 altri bonus, non è uno scherzo per quanto ifpef possa avere un ipotetico cliente. Vero, ci sarebbe la possibilità della cessione del credito alle imprese, ma in un contesto come quello italiano fatto prevalentemente di piccole imprese ....... non ha molto senso nemmeno la cessione. A mio avviso andrebbe rivisto il periodo di detrazione per il sismabonus, portandolo almeno a 10 anni invece che a 5: se si fa un intervento di miglioramento della risposta sismica di un fabbricato, non è che poi gli interventi fatti si lascino a vista. In altre parole, se ad esempio consolido una parete con le fibre o anche con il betoncino armato, poi non è che lascio a vista le fibre o il betoncino: un minimo di intonaco e di tinteggiatura sopra bisogna pur farlo. Ecco quindi che ai soldi da detrarre in sismabonus, si aggiungono altri da detrarre in bonus ristrutturazioni. Va da se che quello appena fatto è il più semplice esempio possibile: far salire di 2 classi un fabbricato, prevede interventi ben più corposi (in sismabonus) a cui si aggingono necessariamente altri, sia in bonus ristrutturazioni che in ecobonus. Se poi consideriamo che, tolte le grandi città e pochi casi nei vari paesi (in cui chi vive nelle case dei centri storici lo fa per cultura e quindi è anche abbastanza attento alla sismica, alla manutenzione della propria casa), ecco che ci ritroviamo con il resto delle case dei centri storici in fatiscenza strutturale, con poca o nessuna manutenzione, abitate da persone che non possono permettrsi di meglio e che quindi non è che abbiano la possibilità di scalarsi chissà quanto irpef. Per capirci parlo delle case che poi, in presenza di un evento sismico significativo (magnitudo superiore a 5,5), subiscono danni consistenti o crollano, quelle stesse case che sono abitate da chi non ha tanto irpef da detrarre, quelle che, paradossalmente avrebbero più bisogno del sismabonus ma i cui proprietari non possono accedervi, quelle in cui, puntualmente, nelle mie zone, riscontro valori di alfa pga (indicatore della capacità di resistenza di un fabbricato ad un evento sismico significavo atteso) pari quasi sempre a 0.3 cioè due terzi meno di un fabbricato rispettoso delle normative antisismiche vigenti. No, cari legislatori, i periodi di detraibilità irpef per il sismabonus vanno profondamente rivisti, portandoli anche a più di 10 anni, viviamo in italia: abbiamo un patrimonio culturale che va protetto, per non parlare di chi ci vive dentro. Fatta così è più una presa per i fondelli: della serie il bonus c'è, se non ve ne servite non è colpa nostra. No, cari legislatori, chi ha abbastanza irpef da poter detrarre in toto gli interventi in sismabonus più le necessarie lavorazioni in bonus ristrutturazioni ed ecobonus, VIVE GIA' IN CASE ANTISISMICHE, senza bisogno di alcun bonus, se volete fare le cose come l'Italia e gli italiani meriterebbero, non fate furbate come quella di far detrarre in 5 anni. Che poi perché? Tutti i bonus "seri" funzionano in dieci questo in cinque. Perché?

    Grazie mille Leonora per avermi consentito questo sfogo: spero che qualcuno che se ne sta li in alto, nei palzzi che contano lo legga e provveda.

  • Franco2018

    Architetto Abbate forse perché la probabilità che l'evento si ri-verifichi in 10 anni è più alta di quella in 5 anni e quindi puoi richiedere un nuovo bonus che altrimenti ti sarebbe negato?

    Ammesso che uno lo possa richiedere più volte. E comunque non vorrei essere nei suoi "sismi"!

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Beh Franco, parliamo di sismi di una certa magnitudo, quelli che non lasciano molto "scampo" per intendeci. Parliamo di case fatte "a puntate": un piano nell'800, uno ad inizio 900, un altro a metà 900. Spesso i muri portanti non scaricano sui muri portanti del piano di sotto, ma sui solai. Case fatte senza alcun criterio statico, figuriamoci sismico. Non so, mi viene in mente, un caso che ho studiato poco più di un anno fa: αpga pari a poco più di 0,1, muri che scaricano in maniera per nulla corretta, casa abitata da una pensionata ultraottantenne con due figli operai. Lei senza irpef e sommando i redditi dei due figli conviventi si arrivava a coprire a stento i 96000 euro di ristrutturazione. Peccato che servivano circa 150000 euro di soli interventi strutturali e poi, su quelli, circa 60000 di ristrutturazione più circa 30000 di ecobonus. A conti fatti erano 4500 euro in dieci anni (considerando tutto l'ecobonus al 50) più sismabonus al 75% (altri 25500 euro/anno), più le spese tecniche, più i vari bollettini, bolli ecc. Cioè solo di lavori i due figli avrebbero dovuto avere un irpef annuo di 15000 euro ciasciuno. Secondo te, vivrebbero con la madre se avessero stipendi tali da pagare quell'irpef? Oppure vivrebbero, madre compresa, in una casa decisamente migliore?

    Come è finita? Ovviamente continuano a vivere in quella casa con lo stesso valore di α pga e se arriva il sisma atteso e sono in casa, spero solo che miracolosamente possano raccontarlo dopo. E' solo un esempio ma credimi, la situazione è così un po'ovunque ed il sismabonus non aiuta affatto. In Italia abbiamo una frequenza sismica di circa un terremoto distruttivo ogni 5 anni, da poco dopo la metà dell'ottocento ad oggi 36 eventi sismici distruttivi più 170 sismi con danni serissimi, poco meno di 1600 località abitate colpite, se non ricordo male dieci città. Per un totale di oltre 150000 morti. Pensi davvero che poi questi possano ricorrere nuovamente al sismabonus?

  • stefaniasasso61

    Mi fido.di Arch Abbate possibile che la legge debba essere rivista e per fortuna che ho un bravo amministratore che segue altrimenti al terremoto io non avrei pensato ma la liguria oltre ad alluvioni e altre tante magagne e anche considersta zona sismica. Che lo facciano di 10 anni... Se e meglio... Io da ignorante pensavo che tutte le detrazioni era meglio se fossero state di 5 anni cosi si recuperava prima i soldi invece anche li c e l inghippo parlando terra terra.

  • Luigi Cuccia

    Salve a tutti Voi in chat, professionisti e utenti. Ristrutturare con Enel x con la cessione del credito e con l’ecobonus (cappotto isolante termico e infissi) e 36.000 Euro di stipendio annuo (cumulando il mio e lo stipendio di mia moglie) riserverà sorprese oppure potete incoraggiarmi ad andare avanti avendo avuto pregresse esperienze positive in merito? Grazie e buona vita a tutti Voi.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Ciao Luigi. Mi dispiace davvero tanto informarti che l'ultima finanziaria ha sostanzialmente abbrogato la cessione del credito per l'ecobunus, così come la intendi tu. Rimane in vigore solo per quest'anno per i soli interventi condominiali in ecobonus e sempre per i soli incapienti Irpef.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Detto questo, se cumulando non gli stipendi ma l'irpef che pagate entrambi siete nei lavori, certo che conviene: vi ritrovate con "due stipendi" in più a testa per ogni anno, per i prossimi dieci anni.

  • Luigi Cuccia

    Gent.mo Arch Michele, ti ringrazio per la tempestiva risposta. Devo precisare che si tratta di una palazzina con pianoterra e scantinato a due piani dove al primo vi abita mia sorella ed io al secondo. E’ stata valutata come ristrutturazione di condominio, pertanto dovrei rientrare nella cessione del credito ad enel x. Se ho ben capito...

  • Luigi Cuccia

    Quanto dici sull’IRPEF confesso che devo ancora capirci qualcosa, con l’aiuto di un commercialista

  • Franco2018

    Architetto Abbate sicuramente lei ha una visione più completa del problema ... ma gli ordini professionali servono anche ad orientare la legislazione nella direzione corretta: vi siete fatti sentire?

  • Franco2018

    Architetto Abbate fino a non molto tempo fa a Messina c’era gente che viveva ancora nelle baracche del terremoto del 1908. Basta questo a far capire la situazione in Italia. PA Non è detto che non ci sia ancora gente li!

  • Luigi Cuccia

    Ciao Stefania, il tuo “come mai” è riferito a...perchè mi stia rivolgendo ad Enel x . Se è rivolta a ciò la tua esclamazione ti rispondo che ci è sembrato conveniente la formula della cessione del credito poichè non ci costringe a chiedere il mutuo ristrutturazione ad un istituto bancario. Con una piccola richiesta di finanziamento 20.000Euro cadauno con mia sorella dovremmo farcela a sostenere il preventivo di 100.000 euro, cappotto termico ed infissi, + balconi e ringhiere oltre che Il rifacimento del tetto.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Luigi se è condominio bene. Nessun problema e si: serve un commercialista oppure dovresti avere la voce IRPEF sulle buste paga credo. Ma se riesci ad usare ancora la cessione ......

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Si Franco. Gli ordini professionali si fanno sentire per quel che possono. Il problema è la copertura finanziaria. Lo stato ha ben presente la situazione ma sa pure che non può coprire e quindi. Ecco i viadotti, il patrimonio culturale ecc. Pensa che un’alluvione, qualche mese fa, quella che portò l’acqua alta a Venezia di cui hanno parlato tanto i tg, rese inagibili i sassi di Matera. Bene, dato che i soldi per via di capitale europea c’erano, il giorno dopo hanno fatto i lavori e due giorni dopo era di nuovo tutto agibile. Ma se non fosse stata capitale europea della cultura ......... avevi voglia tu ad aspettare risorse.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Beh! L’unica ricostruzione finita è stata quella del Friuli: guarda caso l’unica ad essere stata gestita dai diretti interessati,senza nessuno che desse ordini dai palazzi

  • stefaniasasso61

    Nooo per carita era riferito a perche conviene 10 e non 5 anni.. Era per Arch Abbate! Ho cancellato perche nel frattempo ho chiesto a mio marito che mi ha detto che non si puo recuperare pou di quanto si guadagna se ho irpef bassa non posso scalare piu di irpef a questo non pensavo

  • stefaniasasso61

    Comunque non sapevo che anche Enel puo fare da banca.

  • Hermann

    No, Stefania, non è Enel che concede un credito al cliente, ma è il cliente (il condomino) che cede il proprio credito d'imposta derivante da ecobonus all'Enel (o ad altri, purché siano i fornitori dei beni e dei servizi facenti parte della riqualificazione energetica). Faccio un esempio: se sono un contribuente incapiente, ovvero non verso IRPEF perché ho redditi bassi e quindi esenti, oppure se ho già altri crediti di imposta, bonus fiscali di anni precedenti, il cui rimborso annuale compensa interamente la mia quota IRPEF, posso cedere il credito a cui avrei diritto a un terzo, il fornitore del bene o del servizio, il quale mi "rimborsa" subito l'importo totale a titolo di sconto sull'acquisto di quel bene o di quel servizio oggetto del bonus. Sarà poi questo terzo a godere del beneficio fiscale al posto mio nei successivi dieci anni.

  • stefaniasasso61

    E che vantaggio ne ho io non pago luce? Tutti potrebbero fare cosi o solo dipendenti enel? Non sono dentro queste cose..

  • Hermann

    In questo caso ENEL è intervenuto non come erogatore di energia, ma come fornitore del lavoro di riqualificazione energetica del condominio. Ci si può rivolgere a ENEL anche per questi servizi, penso si chiami ENEL X. https://www.enelx.com/it/it/condominio

  • stefaniasasso61

    Mi ritiro per non far brutte figure.. Grazie cmq magari chiedo a mio marito se ne sa qualcosa dei crediti Enel...cmq sti soldi partono in un baleno.. Buona notte se un po tornano indietro fa solo che piacere

  • Hermann

    Grazie, e buona notte anche a lei, Stefania.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Ormai buongiorno dottoressa e buongiorno a tutti.

    In pratica Enel o qualsiasi altra impresa, potrebbe subentrare, al posto del committente,nelle detrazioni fiscali IRPEF per ecobonus o per sismabonus. Cioè, se per ipotesi lei fa un lavoro di 10000 euro in ecobonus al 50%, avrebe diritto ad una detrazione IRPEF di 5000 euro ripartita in dieci anni. Bene, da sempre avevano stabilito che, se si è incapienti, si può scegliere, sempre che l'impresa accetti di farlo, che si cede il credito a quest'ultima. In pratica lei paga solo 5000 euro e gli altri cinque oggetto di detrazioni, invece che detrarli lei li detrae l'impresa scelta. Ora cosa è successo? Lo scorso anno avevano deciso che si poteva cedere il credito anche se non si era incapienti: potevano farlo tutti, ma dato che l'Italia è fatta di piccole imprese che al massimo possono accettare il credito di pochi clienti, ne derivava che dettavano legge solo le grandi imprese, quelle capaci di far fronte a più cessioni di credito. Le piccole non lavoravano più o meglio erano costrette a vendere prodotti leggermente inferiori, forniti dalle grosse imprese capaci di detrarre e che fornivano a patti e condizioni. Così, il cliente, pagava si il 50% (non esattamente) del valore del bene acquistato ma si ritrovava con un prodotto di qualità inferiore fornito o direttamente dalle grosse imprese o dalle piccole "alleate" delle grosse. Tutto ciò era deletereo per la maggior parte delle nostre aziende e quindi, con l'ultima finanziaria, il governo è corso ai ripari cassando di fatto la cessione del credito. Ora è come prima: il credito possono cederlo solo gli incapienti IRPEF a patto che si trovi un'azienda che accetti tale cessione. Vale solo per l'ecobonus ed il sismabonus. Infine, solo per qust'anno (salvo proroghe) tutti possono cedere il credito, derivante sempre solo da ecobonus e sismabonus, nel caso di lavori che riguardino un condominio.

  • stefaniasasso61

    Grazie Arch Abbate.. Cmq mi e andata bene

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Di nulla. In pratica è la stessa cosa, se si esclude l’anticipo dell’altro 50.

  • Fabiook Anaclerio

    Buon pomeriggio a tutti. Si è parlato di IRPEF.

    Cio' significa che, considerando i soliti scaglioni, il massimo che si potrà detrarre ANNUALMENTE sarà:

    - 3450 euro per chi raggiunge i 15.000 euro lordi

    -6969 euro per chi raggiunge i 28.000 euro lordi

    -17220 euro per chi raggiunge i 55.000 euro lordi?


    Ovviamente al netto di altre eventuali detrazioni...prima fra tutti il cuneo fiscale.

    Giusto?

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Buongiorno a te ormai ed a tutti.

    Si: se ad esempio sei nel primo scaglione e fai lavori in bonus ristrutturaioni per 96000 euro, in teoria avresti diritto ad un detrazione "possibile" di 4800 euro l'anno, ma dato che versi un IRPEF di soli 3450 euro ti detraggono quelli ed il resto li perdi. Ecco perché dico che il sismabonus, così com'è concepito, è una farsa. Ovviamente però l'esempio dei 96000 euro vale per famiglie monoreddito: va da se che se in famiglia si lavora in due, basta intestare il titolo ad entrambi i lavoratori ed il problema scompare. Tutto relativamente "facile" per i vari bonus eccetto per il sismabonus. Peccato.

    Si al netto di tutto.

  • Irene

    Buongiorno, sto cercando di acquistare un immobile in corso di ristrutturazione ed avrei qualche domanda da non addetta ai lavori per cercare di capirci qualcosa: il bonus ristrutturazioni prevede di portare in detrazione il 50% fino a 96.000€ di spesa massima, ma cosa si intende per spesa massima? cioè, 96.000€ è il 50% del tetto massimo di quanto posso portare in detrazione (quindi ipotizzando un costo lavori massimo di 96.000x2= 192.000€) oppure è il costo massimo dei lavori su cui posso calcolare la detrazione al 50% (cioè 96.000:2= 48.000€)?

    i vari bonus (ecobonus, bonus ristrutturazioni, sismabonus) si escludono a vicenda, oppure sono cumulabili? cioè ad esempio posso considerare alcuni lavori nel bonus ristrutturazione e altri lavori farli rientrare nel sismabonus?

    se un domani dovessi rivendere la casa (entro 10 anni), le agevolazioni fiscali "seguirebbero" l'immobile e quindi andrebbero al compratore, oppure resterebbero a me?

    grazie per chiunque volesse rispondermi e mi scuso anticipatamente se le domande dovessero essere stupide, ma mi sto avvicinando ora a queste cose e sto cercando di capire meglio prima di muovermi.

    irene

  • PRO
    Arch Sara Pizzo - Studio 1881

    Ciao Irene,

    96.000 è è il costo massimo dei lavori su cui posso calcolare la detrazione al 50% (cioè 96.000:2= 48.000€) .

    Alcuni bonus sono cumulabili ad esempio il bonus ristrutturazioni ed il bonus mobili; il sisma bonus è invece una sotto categoria del bonus ristrutturazioni.

    In caso di vendita della casa prima dei 10 anni potrai opozionare nell'atto la soluzione che preferisci.

  • Irene

    grazie mille!!


  • dnigra

    Sto seguendo un progetto di riqualificazione energetica e miglioramento sismico di 2 classi in un piccolo condominio di 2 piani fuori terra a Torino con un unico proprietario usufruendo della possibilità di cessione del credito. L'ente che acquisirà il credito sosterrà la spesa pari alla detrazione fiscale al netto di spese di gestione pratica e verifica stati avanzamento lavori. L'impresa che eseguirà i lavori sarà comunque l'impresa di fiducia del proprietario. Senza questa possibilità il cliente non avrebbe potuto sostenere economicamente l'intervento. La cessione del credito comprende anche le spese relative alla progettazione lasciando fuori direzione lavori e sicurezza. Certo si può migliorare ma mi sembra già un buon aiuto anche per noi professionisti.


  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    OVviamente si dnigra quando si riesce a trovare ditte o altro che accettino, senza compromessi, la cessione del credito. Comincia ad essere un problema nel momento in cui quella cessione del credito ha un costo pagato con una percentuale degli stessi bonus o quando ti impongono l'uso di materiali che per quanto ottimi siano non hanno le stesse caratteristiche richieste dall'esecutivo concordato con la committenza. Io ad esempio, avrei, in sismabonus, una serie di casette del mio paese. Non salgo solo delle fatidiche due classi perché se mi fermassi li avrei comunque un indice di "sicurezza sismica" irrisorio. Decisamente migliorato, ma comunque irrisorio e già questo è per me un bel problema: che senso ha spendere dei soldi ed avere pure un apposito bonus se poi, anche salendo di due classi quelle case non reggono comunque, più di tanto, al sisma e magari vanno giù comunque? Così, nell'esecutivo concordato con la committenza, si è optato per il raggiungimento di valori decisamente più alti di sicurezza sismica e si è anche trovato chi ci fa la cessione del credito, tra l'altro di diverse unità, quindi parliamo di una bella somma. Peccato che sono mesi che quest'ultimo mette "paletti" di qua e di la, tanto poi, il progetto da depositare e che dice altro sarebbe a firma mia, il collaudatore non sarebbe lui e non sarebbe nemmeno la ditta che materialmete firmerà il deposito e nemmeno il proprietario è lui. Cioè, lui ci farebbe la cessione del credito a determinate condizioni non corrispondenti esattamente ai dettami del deposito tanto poi, in caso di problemi, non avendo ruoli determinati inmerito, in galera non va lui ma il progettista, il collaudatore, la ditta ed il propietario.

  • dnigra

    Capisco cosa intendi e capisco ovviamente le difficoltà. Il mio intervento chiaramente ha per il sisma bonus un peso decisamente diverso essendo in zona appena divenuta "zona3" e quindi con emergenze dal punto di vista sismico di caratura ben diversa.

    Diciamo che con un intervento di miglioramento sismico comunque apprezzabile abbiamo una detraibilità maggiorata di tutto l'intervento di miglioramento energetico dato dall'ecobonus affiancato a sisma bonus (85%). Inoltre anche noi avendo più unità immobiliari coinvolte abbiamo un massimale di spesa convenientemente maggiorato. Il condominio infatti usufruisce del massimale di spesa moltiplicato per il numero di unità immobiliari coinvolte).


  • Fabiook Anaclerio

    Forse non è solo thread sbagliato ma anche il forum. Nel caso rimuovo il commento.

    La situazione è la seguente:

    -Mutuo cointestato a me e mio padre (che sosterro nella pratica tutto io)

    -io unico proprietario della casa.


    Pago con bonifici intestati a me.


    Ho diritto normalmente io al 50% del bonus sia sui mobili che sui lavori di restaurazione?




  • dnigra

    Hai diritto all'intera detrazione fiscale possibile.

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