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Nuova Costruzione, pareri e consigli

Federico Merli
2 novembre 2019
Ultima modifica:2 novembre 2019

Buongiorno a tutti,

vi allego qua:

https://ibb.co/mbwkRHg

la piantina del nostro nuovo appartamento in costruzione. L'arredamento della zona giorno è ancora da definire.

In particolare vi chiedo:

  1. Un commento generale sulla disposizione dei locali e sull'orientamento (purtroppo il terrazzo è a nord).
  2. La zona giorno non è ancora definita in quanto siamo indecisi se fare la cucina aperta sul soggiorno (tramite penisola o isola) oppure così come lo trovate nella piantina allegata. A noi sinceramente piacerebbe una soluzione aperta sul soggiorno ma separabile all'occorrenza. Siamo quindi orientati sulla soluzione che trovate nella piantina con una grande porta (o porte) a scomparsa nel muro. Questo al fine di chiudere, a necessità, la cucina. Voi cosa consigliate? Inoltre, non riusciamo ad immaginarci l'effetto finale...

Riuscireste ad aiutarci?

Grazie a tutti,

Federico

Commenti (72)

  • PRO
    Andrea Pacciani Architetto

    a me non piace che quando sei a letto hai di fronte la porta della cabina armadio spesso rimasta aperta; preferirei spostare l'accesso cabina sul lato muro esterno per avere una parete d'appoggio per un moblie, un comò, una libreria, uno scrittoio o semplicemente la tv. Prima viene la vivibilità della camera poi la funzionalità della cabina armadio

  • PRO
    Roberta Tognoni

    Letta l'osservazione dell'architetto Pacciani, colgo l'occasione per farvi una domanda.
    Premetto, ultimamente mi imbatto continuamente in post e persone che mi dicono che le porte di armadi e cabine armadio restano sempre aperte.
    La cosa comincia a sororendrrmi: davvero sono l'unica che le chiude sempre!?

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    (8) commenti
    Io non boccio in assoluto l'uso di gres porcellanato effetto legno (particolarmente pratico per bagni e cucine), purchè vengano scelte piastrelle rettificate, cioè con bordi a spigolo vivi, che una volta posate con fuga minima (2mm) avente colorazione il più simile al fondo (fugalite bioparquet), diano quell'effetto di continuità tipico del parquet. Al contrario, doghe di gres effetto legno non rettificate, avranno bisogno per la posa di fughe più larghe (3 mm), che essendo più basse della superficie, evidenzieranno che trattasi di piastrella. Ok per il discorso di continuità cromatica, lo stesso effetto legno sia interno che esterno. Quello da esterno però dovendo essere più ruvido, assumerà un tono di colore leggermente più forte. No invece all'abbinamento legno vero con finto legno. Comunque, come già detto da qualcuno prima dovresti rivolgere i tuoi dubbi al tuo architetto e con lui studiare la soluzione più in linea con le tue aspettative.
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    Grazie! :-) Sì ho cercato di mettere misure reali, è un divano di più di 3 metri in lunghezza, in effetti ho esagerato, ma come si dice... "nel grande ci sta anche il piccolo" ;-) Ma in effetti di un divano così grande non ne ho bisogno posso metterlo più ridotto e a quel punto mettere un piccolo mobile per appoggiare cose. Questa soluzione mi piace e ci sono arrivata anche grazie ai vostri suggerimenti. Ci sono però 2 cose che mi lasciano perplessa: 1) l'entrata della cucina = mi sembra un po' stretta 2) la luce. Così il soggiorno prende luce naturale solo dalla porta finestra della loggia. E' una finestra ampia, ma dà su una loggia, appunto, che è coperta fino a certo punto quindi non sarà luminosissimo. Ci sono soluzioni secondo voi? Un'apertura con del vetro nel muro sopra al divano?
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    Ci sono diverse soluzioni per rispondere a tutti i quesiti posti, ma occorre realizzare un progetto vero e proprio per ottimizzare il risultato. Mi propongo per la redazione di un progetto anche online, per consentirvi di contenere tempi e costi e dandovi la possibilità di usufruire di consulenze su arredi e materiali, nonché di immagini realistiche in 3D. Per vedere qualche esempio visitate pure il mio profilo e contattatemi senza impegno.
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    Premetto che la casetta immaginaria poteva stare anche sulla luna... (o la Casa di Adamo in Paradiso!)... se leggete bene ho scritto "Tutto dipende dalle norme del tuo comune", ad esempio nel mio è possibile avere le altezze medie fino a 3,5 m senza inficiare sulla volumetria amministrativa, ne deriva che con tetti inclinati qualcosa si può fare, sempre considerando che dalle mie parti i soppalchi devono avere 2.10 m sopra e sotto per un terzo della sup....etc. (per portico ampio intendevo sufficientemente profondo per metterci un tavolo conviviale, sempre considerando i parametri delle superfici coperte, il riporto d'ombra dello stesso tale da mantenere il r.a.i. adeguato nei locali abitativi...) Nessuno dice che la signora debba fare il progetto da sè: sarebbe bello che i tecnici avessero orecchie per ascoltare fin dall'inizio e che i clienti non continuassero a far modificare i progetti perchè nel corso del tempo si sono accorti di una particolare esigenza o siano stati folgorati da immagini ed idee prese dal web... insomma ritengo che il rapporto fiduciario tecnico/cliente debba mettere le proprie fondamenta fin dall'inizio ed è meglio che entrambi abbiano modo di esternare i desideri, le esigenze, i gusti da una parte e i vincoli, le domande conoscitive, le conseguenze economiche a breve e lungo termine, i suggerimenti tecnici, l'esperienza, il modus operandi dall'altra. Da quello che leggo i tecnici di houzz hanno questo lato propenso all'ascolto e per questo mi piace! Purtroppo non è così dappertutto e i tecnici disegnano case per se stessi o forse neanche... inoltre sembra che chi fa i progetti 3D siano quelli migliori, ma non è detto, se non ci mettono la testa, il cuore e le orecchie (!) è puro esercizio di disegno! Comunque le mie incursioni su questo Dilemma volevano solo spronare Cocò a porsi delle domande, a dare suggerimenti che solo lei può dire se si conformano al suo stile di vita, alle sue esigenze, all'ambiente che la circonda, ai materiali reperibili nella sua regione... con l'aiuto del suo progettista di FIDUCIA (che non deve acconsentire in tutto, ma se ti dice che una cosa non si può fare, ha la pazienza di spiegarti il perchè) Ciao
    ... mostra di più
  • Hermann V.

    Roberta, non è l'unica. Davvero c'è chi non chiude le porte degli armadi?

  • PRO
    Andrea Pacciani Architetto

    ...specialmente quelle scorrevoli, come in questo caso, che una volta rientrate nel muro rimangono aperte.. se sono raso muro a scomparsa a ventola danno più fastidio aperte e allora le chiudono un po di più... comunque da spsotare in questo caso

  • Nina

    Certo che dopo il post che evidenzia l’impossibilità di raggiungere la cucina in altro modo, se non tornando all’ingresso (tipo Monopoli) focalizzarsi sulla porta dell’armadio mi lascia veramente di stucco..

    ...senza considerare che se sposti la porta della cabina armadio sul muro esterno non è più a servizio della camera, quindi se la lasci aperta dall’ingresso vedi i calzettoni...o il poveraccio in mutande che li sta cercando...

    bah...

  • PRO
    Andrea Pacciani Architetto

    nina non hai capito il mio suggerimento: la porta rimane sulla stessa parete ma verso il muro esterno della casa vicino la finestra

  • Nina

    Ma spostando la porta si avrà meno superficie utilizzabile interna...

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS

    Quale importanza ha x voi la cucina a L e l’armadio dell’anticamera? a parità di funzione sareste disposti a variare la disposizione della zona giorno? l’ingresso all’esterno come è organizzato?

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    grazie a lei, dove in provincia!?

    ...ripeto ci sono molte incongruenza interne al sistema casa nella distribuzione. il taglio è un po demodè, accentua l'aspetto di rappresentanza quando oggi, nel contemporaneo c'è una richiesta di maggiore flessibilità nelle relazioni. I figli fanno erasmus e si confrontano a livello internazionale , abitare il provincia non è un problema se ...Questo significa che il livello prestazionale deve rispondere a una standard in evoluzione,

    esempi...entrare in bagno e nella cabina armadio dalla camera è spreco, ovvero è spreco di privacy, di possibiita di aumentare il livello di servizio di confort. La cucina, non soffre tanto per l'apertura verso il salone ma per la chiusura verso l'altra parte della casa, se qualcuno volesse alzarsi di notte per una camomilla deve fare il giro del globo, forse fa prima dal terrazzo. che dire poi se la famiglia ha ospiti e in casa c'è qualcuno ammalato, ...per un brodo di pollo caldo deve mostrarsi in pigiama la borsa dell'acqua calda in testa oppure disidratarsi per la paura di appestare gli ospiti----certo esagero, ma le azioni all'interno di uno spazio domestico sono tante e tutte imprevedibili....

    Ora se potete modiicare meglio che lo facciate subito, ma non con il geometra di paese o un malcapitato parente architetto che pur di mollare vi dira di si a ogni cosa....se volete qualcosa di contemporaneo, soprattutto se avete figli giovani o ancora in progetto...cercate di migliorare la distribuzione , uscire dalla provincia inomincia dalla propria casa che deve essere migliore di noi se vogliamo superare noi stessi. Naturalmente questo non è che il visibile....

  • Nina

    Si forse ti sei perso il lungo post dell’architetto Masu che io ho solo parafrasato, sull’accessibilità della cucina, anzi mi era sembrata un’osservazione più interessante del riuscire a chiudere la porta della cabina armadio.

    Nella vecchia concezioni di casa la cucina è raggiungibile indistintamente dalla zona notte e da quella giorno senza dover attraversare l’una o l’altra. Ma capisco che oggi si tende ad uniformare tutto, infatti ad esempio non hai l’ingresso.

    In corridoio hai tre metri abbondanti di spazio contenitivo, se vuoi un secondo accesso camuffato negli sportelli lo tiri fuori, ma la mia non era una critica alla disposizione anche perché dipende da come vivete la casa...forse era più una critica al problema estetico della porta in camera, che come hai giustamente risposto, basta chiuderla.

  • Nina

    scusate ho scritto in contemporanea con l’architetto Masu proprio spiegando la sua critica!


    Ma il progetto attuale è opera vostra o di un professionista che vi segue?

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    Nina, mi rendo conto che la mia è una battaglia persa, finche regna il copia incolla....la casa di Bergamo aveva lo stesso taglio, ma per fortuna aveva l'ingesso sul corridoio, ma , nonostante questo, per andare in cucina si doveva entrare nel soggiorno, cosi fare colazione in pigiama era impssibile come qui ...Per gli armadi c'è spazio per farne il doppio , anzi si migliorebbe anche la fruibilità interna alle stanza....Nel mio primo intervente avevo scritto"qualche incongruenza per non fare in solito rompiscatole e per stimolare una discussione dato che qui i giochi sono ancora da fare, non come in una ristrutturazione.

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    grazie a lei, a scapito di niente, solo ridistribuendo gli spazi!

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS

    Federico se è interessato a capire come migliorare la distribuzione degli spazi la cosa migliore da fare è incaricare un professionista x un progetto. Quando un architetto le scrive che è possibile raddoppiare gli armadi ha già in mente come farlo, non si inventa niente, usa la sua competenza ed esperienza. La metratura del suo appartamento può consentirle un uso dello spazio molto più versatile ed emozionale. Ho visto spazi di metratura inferiore dove architetti hanno fatto l’impossibile. Perché non concedersi una diversa possibilità contattando per un’indagine preliminare il progettista indicando necessità e budget. Un primo contatto non è mai impegnativo e vincolante. Mi creda, non glielo propongo x fini commerciali, ma perché ne trarrà solo benefici sia nell’immediato che nel futuro. L’investimento che sta mettendo in campo merita assoluto rispetto e sarà un investimento che dovrà fruttarle il più possibile. La ringrazio anche per averci concesso di riflettere sul suo spazio, per noi è sempre stimolante, ci consente di imparare e metterci alla prova. ;)

  • Semplice utente non pro

    Comunque anch'io non capisco quale sia il problema nel raggiungere questa cucina in pigiama, mah (tra l'altro, pur essendo un quadrilocale vero, non e' certo un palazzo!). Mi sembra che oggigiorno gli architetti abbiano grande difficilta' a relazionarsi sia con piccoli spazi perche' piccoli, sia con quelli mediograndi e che tutti soffrano di insonnia, per cui di notte sia un continuo via vai tra cucine e bagni.

  • vecchiosetter

    Federico, se Sei comodo in zona via Novara cornaredo Bareggio, ho Visto in un mobilificio due scorrevoli di Rimadesio che penso stiano di misura sulla tua cucina, li Vendono scontatissimi perché sono quelli di esposizione (di listino costano uno sproposito) :-)

    Ti lascio la mia mail info@rimodula.com se mi scrivi ti invio L indirizzo esatto..

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS

    Semplice utente non Pro perché non concedersi di realizzare uno spazio che migliori le relazioni al suo interno se ciò è possibile?

  • Semplice utente non pro

    Quella che per qualcuno può essere una miglioria per altri invece potrebbe non esserlo: se tu volessi raddoppiare le misure del mio bagno (magari a scapito di altri spazi per me più importanti) io non la riterrei una miglioria, per esempio (perché l'unica miglioria per me fondamentale in qualsiasi bagno è una vasca di dimensioni standard, anche in 4,5 mq di bagno e lo vorrei comunque possibilmente ridotto ai minimi termini per non rubare spazio ad altri ambienti) :)), né se dovessi rinunciare a parte dell'armadio del disimpegno per realizzare un secondo ingresso per la cucina (eliminando un mobile/pensile dall'altra parte, per dire). Ma questo perché io di notte dormo e non vago in cerca di biscotti o di bevande e sono solita tenere un bicchiere d'acqua sul comodino (per non dire che non possiedo un palazzo, quindi difficilmente per raggiungere una cucina devo percorrere lunghi corridoi, scale e attraversare vari piani di un palazzo. In dieci passi al massimo, anche in appartamenti di 200 mq, la raggiungo, che sarà mai!) :)

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS

    Federico se posso, cosa si aspetta da questa discussione? Perché non comprendo la sua ultima risposta. Nessuno le ha dato del provinciale, ma indicato che i ns figli avranno più possibilità di noi di confrontarsi con realtà diverse e la possibilità di crescere in ambienti stimolanti li aiuterà a sviluppare una mentalità più aperta e ricettiva. È un male? Inoltre i geometri sono professionisti specializzati, questo significa che sono molto preparati nella loro materia ma che le loro competenze sono meno complete. Poi esistono le eccezioni ma un architetto ha fatto studi maggiori e approfonditi e il loro raggio d’azione in cantiere è sicuramente più sviluppato. (Anche qui esistono le eccezioni, non basta studiare e studiare e studiare, qualcuno ha una maggior capacità di altri). In ultimo un professionista lavora sulla base di un budget predeterminato e farà il possibile affinché questo venga rispettato e dovrà mettere in campo tutta la sua professionalità per farlo, l’ho testato io stessa. In un momento di difficoltà l’aiuto di un architetto è stato risolutivo.. Le considerazioni fatte sul suo spazio, e che possono essere spunto x qualsiasi spazio abitativo, non sono critiche fine a se stesse. Sicuramente non indicano la soluzione alle incongruenze evidenziate perché la soluzione si chiama progetto, e come da lei evidenziato è un incarico che va retribuito, ma le indica che c’è margine di miglioramento. Un progetto non si limita ad indicare metti un tavolo o gira il divano. Su Houzz può trovare diversi professionisti che possono aiutarla, può visionare i loro progetti e leggere le recensioni. Spero di averle dato qualche spunto di riflessione senza alcuna intenzione di indirizzarla verso una scelta piuttosto che un’altra. Solo ci rifletta. Lei stesso ha dei dubbi, altrimenti non avrebbe aperto questo post. Buona scelta :)

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS

    Semplice utente non Pro infatti un progetto nasce dal confronto tra professionista e committente sulla base delle necessità di quest’ultimo ma cercherà di attuarlo utilizzando competenze tecniche e funzionali per meglio indirizzare le necessità e i desideri.

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS

    Semplice utente non Pro infatti hai parlato in prima persona pensando a quello che è meglio x te e in relazione alle tue abitudini. Siamo tutti diversi e un progettista tiene conto proprio di questo attraverso le sue competenze.

  • Nina

    Federico ognuno è liberissimo di fare ciò che vuole,

    Però sei tu che hai chiesto un parere sulla distribuzione degli spazi, punto 1 delle tue richieste. Cosa ti aspettavi di sentire?

    tu chiedi, gli altri rispondono ciò che pensano. Poi sei libero di scegliere se dare seguito o no.

  • Semplice utente non pro

    E' ovvio Officine che se faccio un esempio parlo per me, nessuno in questi casi può parlare in generale, è proprio questo che intendo! Siccome il tuo intervento mi sembrava una risposta al fatto che concordassi con Federico sulla questione dell'accessibilità o meno della cucina anche dalla zona notte, era un modo per far notare come anche quella fosse una necessità relativa a singole abitudini. Di mio, che non amo le cucine open space, la aprirei nel disimpegno pur non avendo la necessità o la preoccupazione delle incursioni notturne in cucina o diurne in pigiama (ma anche se fosse, cosa cambierebbe se ci fosse un doppio accesso, alla luce del fatto che oggi la cucina è tendenzialmente più grande e importante del soggiorno ed è aperta sullo stesso: sarebbe una questione di passi o di privacy, quest'ultima impossibile con questi open space?), mentre la richiesta di Federico verteva più sul fatto di aprire o meno la cucina sul soggiorno, non sulla zona notte (o almeno io ho interpretato così la sua richiesta) :)

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS

    Semplice utente non pro probabilmente non mi sono spiegata. Io credo che sarebbe un vantaggio avere la possibilità di entrare in cucina senza dover passare dal soggiorno. Se per andare in cucina per un bicchiere d'acqua evito di disturbare mio figlio e i suoi amici che stanno guardando la partita alla tv credo sia un atto cortese verso mio figlio oltre che meno imbarazzante se non sono adeguatamente vestito. (questo è un esempio, ce ne sarebbero altri)

    Così come avere la possibilità di accedere al bagno a 2 mt o a 5 mt non è questione di abitudini, è una agevolazione, una comodità.

    Se sto costruendo uno spazio abitativo ex novo perchè non tenerne conto? Parliamo di nuovo, non di ristrutturazione dove mettere mano può essere più invasivo. Quì stai creando tutto dal niente, perchè non farlo al meglio?

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS

    Federico mi dispiace che non ci intendiamo, probabilmente ho delle difficoltà ad esprimermi.

    Gli architetti sanno bene che esistono dei vincoli che vanno rispettati e tutelati.

    E' stato detto, a meno che non ho capito io, che è possibile riorganizzare gli spazi per permetterle una maggiore funzionalità.

    Nessuna nuova finestra o altro.

    cito " a scapito di niente, solo ridistribuendo gli spazi "

    Io non sono un architetto, ma ho lavorato per tanti e le garantisco che sanno migliorare uno spazio anche solo spostando poco perchè hanno la capacità e la competenza per vedere cose che a noi non sono così immediate.

    Anzi spesso il loro intervento da anche la possibilità di risparmiare sul budget e consentire spese che si pensava di non poter sostenere.

    Mi scusi Federico se mi vede così appassionata al suo post, è che mi spiace vedere delle potenzialità inespresse a favore di chi abiterà quello spazio. Sono occasioni di miglioramento mancato. A me non me ne viene in tasca nulla.

    Cerco solo di farla riflettere sulle possibilità. La scelta poi sarò la sua, e forse più consapevole ora che prima.

    Anch'io parlo senza rancore, in tutta franchezza per il bene suo, della sua famiglia e del suo portafogli.

    Spendere soldi in un modo o in un altro sono sempre soldi spesi, ma se ci si fa aiutare da un professionista saranno spesi meglio.

    Ripeto, la scelta è sua.

    Grazie a lei

    Maria Grazia


  • PRO
    Roberta Tognoni

    Purtroppo, quando si propone un quesito in un forum, non si conosce il richiedente ma neanche chi risponde. Questo porta spesso ad incomprensioni e fraintendimenti.

    I pro, perché tutti possano discutere in armonia, dovrebbero limitarsi a rispondere alla domanda proposta perché il richiedente non è approdato sul forum per farsi fare un progetto.

    D'altro canto un addetto ai lavori, a volte, vede la possibilità di migliorare altri aspetti e forse prevedere scelte di cui potrebbe pentirsi in futuro il fruitore e non resiste alla tentazione di esprimere la propria opinione e questo atteggiamento è alimentato dal fatto che qualche volta, nonostante la distanza, l'utente capisce ed apprezza il suggerimento.

    Questo però non deve spingere il pro ad insistere troppo od il suo consiglio spassionato rischia di essere male interpretato.

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo

    Maria Grazia è inutile dare spiegazioni a qualcosa che non le ascolta. Lo sai bene come la penso su certe cose e su certi utenti che fanno finta di non vedere, ne sentire quelle cose che vanno oltre le loro intenzioni.

    Purtroppo le persone spesso credono che un professionista sia solo inutile e per nulla risolutivo e vengono su internet nella speranza di trovare idee e soluzioni con scheda di montaggio allegata..!

  • Semplice utente non pro

    Officine io ho capito il tuo punto di vista sulla cucina e mi par di aver capito anche che non sia lo stesso di Federico, ma in questo particolare contesto, ossia in una casa in linea di massima razionale e ben costruita, come ha scritto anche l'architetto Fiorillo (a prescindere dai miei gusti personali), in cui ci sono 3 camere comode, due bagni (uno a 70 cm dalla prima cameretta e a 3,70 cm, ossia 4 passi, dall'altra) e una lavanderia, davvero le migliorie ipotizzate sono molto relative e opinabili e Federico mi è sembrato disposto a valutare diverse opinioni, rapportandole a gusti e abitudini personali, così come fai tu e come faccio io (magari a casa sua non si guarda la tv di giorno e quando i figli invitano amici i genitori sono fuori a cena, giusto per fare un esempio pensando a mio nipote diciassettenne) :)

  • Nina

    @Roberta Tognoni tutti si sono limitati alla domanda fatta dal richiedente, visto che la richiesta alla quale stiamo rispondendo è esattamente “un commento sulla distribuzione dei locali”.

    Stranamente, diversamente da altre discussioni, nessuno è mai uscito dal tema proposto ma ha ragione l’architetto Fiorillo qui più che mai.

    Nonostante la richiesta, che ancora non ho capito perché è stata fatta, Federico è convinto che il suo progetto sia perfetto così e, alla fine della fiera, vuole solo sapere che porta mettere in cucina.

    Forse sarebbe bastato chiedere esplicitamente solo questo è nessuno si sarebbe sbilanciato nel fargli notare altro.

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS

    Arch. Fiorillo e Interior Design Tognoni perchè non tentare di far capire che è possibile migliorare uno spazio abitativo se i margini ci sono?

    Io ci provo comunque.

    Chi è ricettivo troverà nuove possibilità, chi non lo è sarà felice lo stesso.

    Ma io ci provo ;)

    ....e se il mio consiglio spassionato viene male interpretato non è un problema mio, è solo un'occasione mancata.

  • Semplice utente non pro

    Io ho preso le difese di Federico, ma da quest'ultimo commento mi rendo conto che abbia frainteso i commenti di chi proponeva qualcosa di diverso e mi dispiace, per lui e per chi ha comunque manifestato opinioni discordi dalle sue perché invece credo sia sempre utile approfondire ogni aspetto, per valutare alla fine in autonomia, se non si può fare altrimenti, o richiedendo l'aiuto di chi ne sa più di noi :)

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS

    Federico in questo post nessuno ha fatto commenti provocatori.

    Sono felice che cercherà un professionista serio che la segua ;)


  • PRO
    Roberta Tognoni

    Perché mai far cancellare il post?

    Questi commenti sono utili anche per capire se i professionisti intervenuti nella discussione sono in sintonia con chi ha fatto la richiesta ma non solo, immagino che ci saranno altri utenti che, alla ricerca di un professionista, leggeranno i post altrui e giudicheranno dalle risposte date a lei.

    Insomma questo è un luogo per conoscere e farsi conoscere. (Senza censure, altrimenti questo forum perderebbe la sua utilità).

  • Nina

    Se ti sei offeso perché ho detto che pensi il suo progetto sia perfetto, facendo cancellare la discussione dimostri che è così!

    ti consiglio di abbandonare il falso risparmio del geometra e di ingaggiare chi fa questo mestiere e ti segua in loco

  • vecchiosetter

    Federico, sono assolutamente d accordo con Roberta Tognoni, se questo forum è un ponto d incontro tra utenti e professionisti i post altrui possono essere preziosi per altri fare Le proprie valutazioni, lascia questo post e tienici aggiornati (se ti va) dei futuri sviluppi della tua abitazione e della cucina.

  • PRO
    Chiara Home Staging and Interiors

    Riguardo la cucina, la potresti ad esempio separare dal livinng con porte/pannelli scorrevoli e pieghevoli a tutta altezza, fino al soffitto. Possono essere in vetro trasparente o meglio satinato per far passare la luce ma mascherare il disordine, oppure pannelli in legno da lasciare al naturale oppure dipingere o decorare (pittura, carta da parati, ecc), la scelta a seconda delle necessità e stile da dare.

    Avendo il tavolo da pranzo in sala, utilizzerei la parete di fondo della cucina per colonne, fuochi e lavello e farei una penisola appoggiata al muro del disimpegno da riservare alla preparazione dei cibi e come piano colazione/aperitivi/compiti ecc. dalla linea semplice e lineare, come un grande tavolo

    Tra penisola e zona operativa potrebbe esserci se piace la famosa porta di collegamento diretto alla zona notte, "perdendo" solo 1 mt d'armadiatura.

    Sotto uno schizzo NON in scala per dare l'idea, ma tutto sarà da studiare con il tuo progettista:




  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS

    Federico posso chiederle un’ultima cosa? Poi non la disturbo ulteriormente. Mi serve per capire proprio l’utilità di questo portale e vorrei che mi rispondesse con sincerità.


    la domanda è questa?

    Lei ha visitato i profili dei professionisti che le hanno risposto leggendo le recensioni, le competenze professionali e visionando i loro lavori?




  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    Mi hannodetto che ho creato un po di scompiglio.... ma forse è utile mescolare un po di dubbio insieme a tanta certezza!

    detto ciò, forse sono stato brusco, ma visto il potenziale proposto dallo schema postato, le troppe incongruenza sono state eccessivamente stimolanti per la mia immaginazione.

    certo ho forse scelto gli esempi più scherzosi, il pigiama, il brodo di pollo...ma a chi no è capitato durante la notte di alzarsi per un bicchier di acqua o per aver fame...o chi malato non ha voglia di mostrarsi abbattuto dai propri fratell?...ma certo avrei potuto fare l'esempio di chi deve stendere, oppure controllare la cottura diun cibo mentre si sistemano i letti...tutte piccole mansioni, insignificanti presa una per una, ma che nel quotidiano occupano molto tempo. ecco perche ho insistito sulla circolarità, per abbreviare i percorsie dare più visibilità a un immobile che merita molto utile anche nel caso in cui qualcuno voglia andare in terrazzo senza passare dal soggiorno.

    Ma non dimentico i mille terrazzi abbandonati a se stessi perche non pensati dentro l'abitare e non fuori, cosi perche non permettere alle camere un accesso veloce anche se il grante terrazzo è alle spalle. Sono piccoli accorgimenti ma che raddoppiano lo spazio psicologico e dunque quello percepito dal cervello.

    Infine la tipologia, Sinceramente mi ha un po infastidito vedere riproposto oggi una tipologia che andata di gran moda neglianni ottanta, con gli stessi errori e eimprecisioni comportamentali. Milano2 e Milano 3 sono costruiti così e per la mia esperienza devo dirle che non hanno prodotto grandi vantaggi..

    per sciogliere i miei testi , forse un po criptici , più tardi, visto che con le parole e il racconto del quotidiano è stato una catastrofe, le postero il mio schema.

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    Quanto promesso.



  • Semplice utente non pro

    Bello! Il soggiorno ideato dall'architetto Masu è più nelle mie corde, sia per l'ingresso in linea con il corridoio sia perché io amo i divani con affaccio sul terrazzo, però per gli amanti della tv da 55 pollici mi chiedo dove possa essere posizionata e inoltre per chi fa fatica a fare più di due passi credo sia troppo complicato raggiungere il tavolo del soggiorno dalla cucina, pur avendo la cucina due ingressi, e i bagni (a occhio direi che entrambe le porte siano a circa 3,5 metri da quella del bagno, ma magari mi sbaglio). La lavanderia immagino sia nascosta in qualche armadio, mi auguro non nel disimpegno della matrimoniale, sarebbe fastidiosa

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    Semplice utente non pro i bagni sono dov'erano,, tutto è dove era prima , tranne la lavanderia che siè avvicinat alla cucina...per la televisore a 55' può metterla comodamente a muro danvanti alla cucina , quindi visibile anche da chi sta lavorando in cucina....o a soffitto, ma questa è un'altra storia

  • Semplice utente non pro

    Architetto Masu, premetto che sollevavo il problema della tv perché a livello di forum mi pare sia un dramma non avere una tv enorme di fronte al divano (io ho un 32 pollici e mi basta perche' preferisco i libri) e mi fa piacere sapere che si possa mettere su quella parete (mi sembrava che il divano grande gli avrebbe dato le spalle, ma avendo trasformato il piccolo in un divano gemello - finalmente una sala con due divani, aggiungo! - direi che dovrebbe accontentare tutti) e della distanza bagni perché in questa discussione erano stati identificati tra i problemi della piantina originale.

    E' evidente che il bagno lato corridoio è dov'era prima ma lei ha spostato la sua porta a sinistra, ha spostato il muro e la porta della prima cameretta a destra, mettendola vicina a quella della seconda cameretta, spostata pure quella leggermente a destra, perché ha accorciato, allargandola, la cabina armadio. Per questo la distanza delle porte delle camerette dal bagno è aumentata e mi sembra a spanne di circa 3 metri. Mi sembrava che prima 3 metri fossero troppi (non per me, sia chiaro) in caso di incursioni notturne e anche il percorso dalle camerette al terrazzo, pur tagliando dalla cucina, a livello di metri mi sembra variato di poco, ma evidentemente avevo frainteso io, sorry. :)

    La lavanderia di fronte alla porta della cucina verso il soggiorno sinceramente non la trovo molto pratica, sarà perché io faccio il bucato di sera e la centrifuga è sempre rumorosa e anche perché eliminando il vano chiuso si elimina anche il ripostiglio. Per i miei gusti preferirei ridurre il disimpegno e il bagno della matrimoniale, spostando le porte a destra, per ricavare lì una lavanderia ripostiglio chiusa accessibile dal corridoio.

    La suite matrimoniale piacerebbe a mia sorella perché è molto simile a camera sua (la sua cabina armadio all'interno però ha un'armadiatura a U, mentre nel disimpegno, che funge un po' da spogliatoio, si trovano lo specchio e l'armadio scarpiera)

    Non vuole essere una critica, cerco solo di rileggere il progetto, con i miei limiti, rispetto a quanto ha teorizzato prima:)

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    grazie per la sua analisi, insieme agli schemi postati qui, potranno essere indicazioni per il proponente. Tuttavia , alcune sueosservazioni sarebbero perfette, a) se si trattasse di un progetto, ma a questo punto saremmo stati incaricati e avremmo gia redatto la fase di indagine per allineare le domande secondarie contenute nella richiesta, b) ammesso che quanto conosciuto sia tutto il conoscibile, le indicazioni del mio schema poco sopra, portano a un progetto su misura e introducono soluzioni non in commercio, o adattamenti di sistemi che normalmente vengono usati per altri scopi. Queste indicazioni dello schema però, mettono in evidenza un piccolo peccato originario dello stato dell'arte del proponente, ovvero che non si da la possibilità di distinguere il bagno di cortesia dal bagno quotidiano per le camere dei figli. Capisco che i miei ragionamenti entrano prepotentemente sull'organizzazione del quotidiano di un nucleo familiare, ma la casa si costruisce per il nucleo familiare. Con le mie indicazioni non indagosui principi di scelta di oggetti d'uso, (lo fanno già altri e anche lei) ma individuare le relazioni che un determinato spazio chiuso da pareti inamovibili(muri di confine) pone come condizione per future possibilità di relazione d'uso. Più alte saranno le quantita e soprattutto le qualita delle relazini d'uso interno-interno e interno-esterno maggiore sara la capacita prestazionale e di relazione dello spazio disponibile per le azioni quotidiano del nucleo familiare .

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS

    Chissà se Federico ha avuto modo di dare uno sguardo a questo schema che riporto per comodità in confronto a quello che si proponeva inizialmente. Io noto una maggior semplicità e miglior distribuzione senza aver spostato alcuna apertura e lasciando la possibilità della cabina armadio con bagno alla camera matrimoniale che mi sembravano delle priorità per il richiedente.

    Anche le armadiature sono ridistribuite ma comunque presenti in quantità.

    La possibilità di poter entrare in cucina dalla zona notte è sicuramente un valore aggiunto.

    Certo io non sono Federico, ma se lo fossi sarei curioso di conoscere il racconto di questo schema da chi lo propone.

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  • Semplice utente non pro

    Gentile Architetto Masu, la ringrazio prima di tutto per le spiegazioni. Indago perché sono curiosa e mi piace capire la dinamica dei progetti interessanti e siccome ho molti limiti (ma non vorrei tediarla, non si senta in obbligo di rispondermi, visto che non è un "progetto"), non ho capito ancora il punto relativo al bagno: "mettono in evidenza un piccolo peccato originario dello stato dell'arte del proponente, ovvero che non si da la possibilità di distinguere il bagno di cortesia dal bagno quotidiano per le camere dei figli".

    Aggiungerei un'ultima osservazione. Come sottolinea giustamente "le indicazioni del mio schema poco sopra, portano a un progetto su misura e introducono soluzioni non in commercio, o adattamenti di sistemi che normalmente vengono usati per altri scopi". Non dico sia questo il caso, ma a volte il problema è proprio questo. La sua cucina, con i mobili a cavallo tra corridoio e cucina, presuppongono (immagino io) un arredo su misura, così come la cabina armadio per come risulta nel suo progetto, con mobili lunghi immagino a estrazione (così li interpreto io, ma può essere che non li abbia capiti) o i sanitari a centro bagno, immagino contro una parete divisoria. E' chiaro che si tratta di soluzioni progettuali sicuramente più belle di quelle in commercio ma sappiamo tutti perfettamente che sono più costose, come lo sono mobili e pareti curvilinei. Ricordo che la libreria di mia sorella, lunga 9 metri e per metà su parete curva, in mdf poi dipinto come il muro 20 anni fa era costata 22 milioni. Anche per casa mia l'architetto aveva progettato arredi su misura, compreso il ripostiglio, poi non avendo i soldi per farli ho rimandato a tempi migliori, ma purtroppo negli anni i tempi sono diventati peggiori e così non li ho mai realizzati :)

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    Semplice utente non pro, dicendo che non è un progetto ma un metaprogetto le figure-pittogramma indicano ingombri o, come nel caso del bagno, semplicemente la destinazione. Come avrà notato nel progetto postato da Federico ci sono dei tavolati ingrossati, significa che li c'è lo scarico AN, dunque chi sarà chiameto a fare il progetto esecutivo, cioe a dimensionare e a dare forma a ogni dettaglio creerà una forma più rispondente alle esigenze della committenza. Un'ultima precisazione, quando si afferma che lo schema guarda una realizzazione su misura, non significa che non si può o debba fare altro, ma significa che qualora esistessero arredi o che piacciano arredi industriali il progetto dovrà ancor di più essere dettagliato perche in questo casa principalmente sarà amalgama.

    PS - i mobili lunghi stanno a indicare che non si vogliono fare pareti, la porta scorrevole in quel caso e in carattere simbolico cioò le porte saranno integrate con il mobili.

  • Semplice utente non pro

    certo, limitandosi agli arredi industriali diventa tutto più complicato, a livello di progetto, perché quando si realizza tutto su misura non ci sono vincoli, si può creare qualsiasi cosa e utilizzare qualsiasi angolo. Però non ho capito lo stesso la questione del bagno delle camerette utilizzato anche come bagno ospiti. Qual è il problema o il giusto approccio?

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    semplice. il target di riferimento per un appartamento con quelle caratteristiche richiede 3 bagni, uno padronale, il secondo per le due camere, il terzo di cortesia. La spiegazione è altrettanto semplice, il bagno di cortesia necessita solo di un vater e un lavabo, il bagno per i figli invece è un bagno free e segue il crescere dei giovani e del loro disordine( non dimenticare mai che i giovani sino a 18 anni navigano in una realta indistinta).

  • Semplice utente non pro

    Mi consola il fatto di aver capito correttamente inizialmente (prima del suo metaprogetto con i 2 bagni), anche se non sono d'accordo riguardo alla possibilità di avere un terzo bagno con quella metratura (tutte le case che conosco con 3 bagni sono di almeno 180 mq).

    E sinceramente architetto non sono d'accordo nemmeno con l'opinione che ha degli adolescenti, mi perdoni. Né io né mia sorella da adolescenti o le mie amiche ci siamo mai comportate così, e non lo fa neppure oggi mio nipote diciassettenne (che magari passa molto tempo in bagno "a guardarsi", dice la madre, ma lascia il bagno impeccabile come lo ha trovato, ci mancherebbe!). Forse in tutto ciò aiuta il fatto di non avere un bagno personale a quell'età :)

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM

    Semplice utente non pro, ma lei fa considerazioni da pro!!!

    ... i giovani sino a 18 anni navigano in una realta indistinta... non è una mia opinione è un dato scientifico. ma lei forse si sta riferendo all'educazione comportamentale .

    PS ho però la senzazione che questo nostro dialogo non interessi a nessuno, magari ci troviamo un giorno in bottiglieria per un bicchiere.

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