mara_moschino

Posizione lavastoviglie

Mara M
l'anno scorso

Buongiorno,
Mi ritrovo nuovamente a chiedervi un parere in ambito cucina.
Mio suocero, architetto che si occupa della progettazione di cucine su misura, sostiene che la lavastoviglie debba trovarsi a destra del lavello, così da non ingombrare il passaggio tra il piano di lavoro e la penisola (dove ho fatto la X rossa); per giunta, se la lavastoviglie fosse lì, sulla dx ci sarebbe il piano cottura.. Ovviamente, come mio solito, non sono convinta ed è per questo che vi scrivo, poiché mi sembrerebbe più pratico averla sulla sinistra (X verde). Va da se che quel modulo non sarebbe da 47 bensì da 60, non ho il disegno con la modifica apportata.
Cosa ne pensate?
Mara

Commenti (64)

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Certo che deve valutare..e valuti bene, va a finire che poi ci ripensa dopo aver deciso..! ;-)

    ...Mi sa che seriamente devo rivedere un po’ di cose..!

    P.S. Se la sua cucina non è lineare quali sono le cucine lineari mi perdoni..?

    Sono solo quelle realizzate su un unica parete..?

    ei con una cucina di circa 8 metri non riesce a capire dove mettere la lavastoviglie..????

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  • Mara M
    Autore originale
    l'anno scorso

    Bartolomeo Fiorillo,
    Spero che lei non sia così indisponente anche con i suoi clienti.. Ci sono modi e modi di dire le cose e lei è veramente scortese. Saluti!

  • Mara M
    Autore originale
    l'anno scorso

    Utente,
    Vado subito a dare un’occhiata, grazie! :)

  • Utente-961918133
    l'anno scorso

    mah io ascolterei il sucero, alla fine se fa questo per mestiere magari qualcosina ne sa

  • Mara M
    Autore originale
    l'anno scorso

    Utente 96,
    Infatti ho seguito il suo consiglio alla fine!

  • Nina
    l'anno scorso

    L’avrei messa senza dubbio sulla x verde. A parte la psicopatia ch intravede l’architetto Fiorillo sulla quale, perdonatemi, ma sono assolutamente d’accordo, mi sembra che il motivo sia di praticità in due casi affatto rari.

    Il primo è che tra il lavello e i fornelli preferirei avere le pentole, o i coperchi, o comunque ciò che di solito serve per cucinare.


    Secondo (molto più importante) posizionarla sulla parte più libera dell’intera composizione ti eviterà di maledire tuo suocero quando dovrà intervenire il tecnico della lavastoviglie, la dovrà sfilare da sotto le basi e magari anche sostituirla. Fidati, in quel caso potresti rischiare l’omicidio...

  • Hermann
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    In cucina sono essenziali l'ergonomia e la sicurezza. I lavori che facciamo in cucina hanno una successione (prendiamo le materie prime da dispensa e frigorifero, apriamo eventuali confezioni e scatolame, laviamo e tagliamo le verdure, quindi dobbiamo gettare via imballi e scarti vegetali, poi cuciniamo e in seguito impiattiamo e condiamo. A ritroso, sparecchiamo, buttiamo via i residui di cibo rimasti nel piatto, sciacquiamo i piatti e li mettiamo nella lavastoviglie). Meno movimenti e strada facciamo durante questa successione di lavori, meno ostacoli e pericoli incontriamo, meglio viviamo la cucina. Fondamentale la progettazione, a partire dagli impianti, che dopo intervenire è sempre difficoltoso e costoso.

  • Mara M
    Autore originale
    l'anno scorso

    Hermann,
    Grazie! Questi sono i commenti di cui ho bisogno.

  • Nina
    l'anno scorso

    Sono sempre più convinta che le cucine le dovrebbero progettare ...le massaie! Solo chi le usa “stressando il sistema” (c’è un informatico nei paraggi?) arriva alla soluzione ottimale anche senza bisogno conoscere le regole

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM
    l'anno scorso

    Nina, no, non le massaie, ma chi sa cucinare...questa è la ragione per la quale molti architetti sono degli chef eccezionali.

  • Nina
    l'anno scorso

    Beh si, ha ragione, diciamo che ho usato impropriamente il termine “massaie” per indicare lo stesso concetto.

    Chi sa usare un determinato strumento ne conosce i pregi e i difetti e, in questo caso, i limiti. Trova l’escamotage (passatemi il termine) e ne valorizza la funzione.

    A mio avviso questa cucina è un cul de sac ( ma quanto rende tutto più elegante il francese!) e in quanto ad ergonomia e sicurezza ci andrei cauto...la postazione dei fornelli è un budello che mi mette ansia.

    Mio marito la definirebbe “da sindrome del camionista”...;-)

  • Hermann
    l'anno scorso

    ArchitettoMASU, quindi quando dobbiamo scegliere un architetto ci consiglia di farci invitare a cena da lei/lui? :D

  • Nina
    l'anno scorso

    Hermann se chi mi progetta la cucina non sa neanche come si utilizza...io diffido! :-))

  • Hermann
    l'anno scorso

    Nina, è quello che dice sempre mia moglie. Pensi che noi abbiamo un camper, e mia moglie dice che chi li progetta non è un camperista, e soprattutto non è una donna. Almeno, il nostro modello. Se chi ne ha progettato gli interni sapesse quanti accidenti gli ha mandato mia moglie cambierebbe mestiere. In compenso io ho dovuto farci sopra un sacco di modifiche, miglioramenti e innovazioni, mi ci sono divertito.

  • Nina
    l'anno scorso

    Ah io e tua moglie siamo sulla stessa lunghezza d’onda! Secondo me lo stesso problema si presenta negli abitacoli delle macchine, non sai mai dove mettere le cose (tipo la borsa) ...ma perché li fanno progettare agli uomini?!

    Chiediglielo, vedrai che è d’accordo con me :-D

  • Nina
    l'anno scorso

    ops...mi pareva che in un’altra discussione ci davamo del tu...sorry!!

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM
    l'anno scorso

    Hermann, certo se l'architetto deve progettare la cucina...Nina la questione non è nel conoscere lo strumento, è saper riconoscere il punto di arrivo e li mettersi. La cucina non è la cucina, ma gustare il cibo preparato...la cucina è come il treno, l'obbiettivo di un viaggio non è il mezzo di trasposto , ma la citta in cui si arriva...(come esempio si puo leggere Emilia di Lamartine)

  • Hermann
    l'anno scorso

    Nina, il tu va benissimo, è un piacere, grazie :)

  • Nina
    l'anno scorso

    mannaggia, ho letto solo Graziella

    Scherzo (beh no, l’ho letto sul serio) ho compreso il concetto.

  • PRO
    Roberta Tognoni
    l'anno scorso

    In passato c'è stata la moglie di un architetto di rilievo (peccato adesso mi sfugga il nome: reminiscenze dei tempi in cui era ancora studente) che ha studiato tutti i percorsi ed i movimenti durante il cucinare per progettare una cucina che ottimizzasse il tempo e rendesse il più agevole possibile il lavoro.

    Insomma anche gli architetti/progettisti hanno le loro risorse!

  • Semplice utente non pro
    l'anno scorso

    Mara hai fatto bene a seguire il consiglio di tuo suocero perché è sempre meglio averla vicino al lavandino (non avevo capito che dall'altra parte ci fossero i fuochi) e soprattutto, come dice Nina, lì si può estrarre senza problemi in caso di necessità :)

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    @Mara M mi trova indisponente per averle detto cosa penso...?

    Mi dispiace per lei, ma i miei clienti sono più che soddisfatti di ciò che faccio e lo dimostrano i risultati..! ;-)


    Chissà perchè mi dicono che sono indisponente qui su Houzz, quando non sono d'accordo con delle scelte, o quando dico cosa penso...!!

  • Mara M
    Autore originale
    l'anno scorso

    Bartolomeo Fiorillo,
    Lei è libero di dire quello che vuole, ma con rispetto ed educazione, dato che si sta rivolgendo ad una persona che non conosce su un “social”.
    Se poi è abituato a rapportarsi con gli altri commentando in questo modo.. Si faccia due domande!

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    io mi rapporto in modo normale..poi c'è a chi da fastidio e a chi no. ho solo espresso quello che pensavo in merito ad un dilemma a mio avviso senza un senso logico.

    Poi è lei che è venuta qui a chiedere dei consigli e deve anche aspettarsi che qualcuno le dica cosa pensa. Io credo che il problema che si sta creando lei sia inutile, in quanto dx o sx, dipende solo da come si vuole vedere la cosa.

    Quindi non vedo la mancanza di rispetto..come lei la ha amplifica..!

    Se poi crede che io le abbia mancato di rispetto, me ne scuso, ma non sembra.

    Se poi invece vuole sentirsi dire quale sia la posizione migliore secondo il

    suo gusto o le sue esigenze, me

    le comunica e glielo dico... io le rispondo: dx o sx non cambia nulla..dipende lei come è abituata.

    Le dico anche un’altra cosa...per poter definire più o meno quale sia la posizione più funzionale, ci vorrebbe un progetto che mostri anche gli elettrodomestici...ma comunque è sempre molto soggettivo..!

  • Hermann
    l'anno scorso

    La cucina è infatti uno spazio talmente soggettivo che va tagliata e cucita su misura come un abito. La cucina del single che non ama cucinare può consistere in frigo, microonde e secchi per la differenziata, quella di un gourmet avrà mille accessori, gadget ed elettrodomestici, dall'abbattitore, passando per la cantinetta per i vini fino al forno a vapore, ma le regole dell'ergonomia valgono per tutti. In una cucina piccola è meglio fare l'inventario del minimo indispensabile che serve effettivamente piuttosto che occupare ogni cm disponibile per farci stare di tutto e di più, cose che poi si useranno pochissimo o anche mai, rischiando di farci male per distrazione o altro. La lavastoviglie messa a destra del lavello, nel suo caso, Mara, con lo sportello aperto blocca l'accesso all'area fuochi, quindi in nessun caso potrebbe restare aperta mentre qualcuno sta cucinando (gli sarebbe impossibile starci), e non sarebbe un pericolo. Se invece mettesse la lavastoviglie alla sinistra del lavello, e dimenticasse lo sportello aperto, sarebbe più facile, uscendo dalla cucina con una teglia bollente in mano, o una zuppiera di minestra fumante, visto che la sala da pranzo è a metri di distanza, inciamparsi e farsi male, o causare disastri. Ergo, nel suo caso meglio a destra del lavello.

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    l'anno scorso

    @Hermann la signora Mara è suscettibile e non sembra ascoltare molto i consigli se non sono di suo gradimento e come magari lei li vorrebbe. Il problema di base non è la lavastoviglie a dx o sx..ma il voler avere delle conferme secondo me.

  • Semplice utente non pro
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Mi consenta Herman di dissentire. Non sono d'accordo sul fatto che se la cucina è piccola meglio farci stare il minimo indispensabile. Questo discorso per me può andare bene nel caso in cui sia la cucina di una seconda casa, di una casa usata poco (sbagliato pensarlo anche per bilocali da dare in affitto, i miei vicini hanno lasciato il loro proprio perché nella piccola cucina il progettista aveva messo un frigo piccolo e non aveva messo la lavastoviglie che con uno sforzo di immaginazione ci sarebbero stati benissimo), non di una casa in cui si vive abitualmente. E' una situazione analoga ai progettisti di camper che però non fanno vacanze in camper delle lamentele di sua moglie, solo che qui si tratta d progettisti di cucine/case piccole che però abitano in case grandi. Io ho una cucina piccola, le mie amiche single hanno cucine piccole e tutte quante preferiamo sacrificarci a livello di movimenti piuttosto che non avere tutto il necessario, compreso la lavastoviglie standard :)

  • Nina
    l'anno scorso

    Hermann ma io ad esempio apro la lavastoviglie solo all’occorrenza e non la lascio aperta, non fosse altro per l’odore.

    non vedo quindi come potrei inciampare portando un tegame in tavola...

    Anzi, se vogliamo parlare di sicurezza, se devi allontanarti velocemente dai fuochi (la leggendaria pentola a pressione che esplode....rido!) in questa cucina devi circumnavigare la penisola in un verso e nell’altro!

    Capisco che in quella posizione si può installare la cappa, ma io li avrei preferiti con la via di fuga sgombra...

    secondo me l’ergonomia in questa cucina è soggettiva

  • Hermann
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Architetto Fiorillo, la signorina Mara, da quello che ho potuto capire, è una prossima sposina, giovane e inesperta, alla sua prima casa e desidera la perfezione, come ogni giovane mogliettina piena di sogni ed aspettative, ed è normale che chieda consigli, e poi Houzz serve proprio a questo. Cosa farà dei consigli, dipenderà da lei, ma in ogni caso piuttosto che consigli, in questo caso, è meglio dare informazioni utili per far sì che le persone ragionino lo spazio non in base a degli standard, ma in base a ciò che hanno a disposizione effettivamente, con tutte le dinamiche ad esso relazionato. Se una volta sposata avrà dei bambini, dovrà ragionare lo spazio in base al pericolo che piccoli bebè curiosi possono incontrare e/o causare, quindi metterà un bel cancelletto di sicurezza in quel varco tra penisola e credenza. Insomma, fare mente locale a tutte le dinamiche, la funzionalità, lo spazio a disposizione, a cosa è effettivamente utile e di cosa si può fare a meno, ecc.

  • Semplice utente non pro
    l'anno scorso

    Ben detto Nina!

  • Hermann
    l'anno scorso

    Nina, lo so, razionalmente nessuno crea a se stesso o ad altri un pericolo, e questa sarebbe la norma, l'ideale. Purtroppo gli incidenti domestici dimostrano il contrario, e la causa è la disattenzione. A volte non siamo soli in cucina, e lo sportello aperto potrebbe lasciarlo il marito, mettendo una tazzina in lavastoviglie mentre la moglie è ai fornelli. Se ci sono genitori che dimenticano i bambini chiusi nelle auto sui seggiolini, ci sono anche i distratti in casa, un pericolo per sé e per gli altri. Visto il poco spazio a disposizione che ha Mara, la sua cucina va progettata con attenzione e riflessione doppia, proprio per tutte le motivazioni elencate nei vari consigli che ha ricevuto.

  • Nina
    l'anno scorso

    Inoltre, scusate, sempre in tema di funzionalità la x rossa è un piano di lavoro facilmente deputato al cucinare, perché è tra i fuochi e il lavandino pertanto molto facile che le pentole vengano appoggiate in quella zona, per non dire mestoli o condimenti vari che utilizza chi sta cucinando.

    avere la lavastoviglie li significa sovrapporre le due funzioni, perché i piatti sporchi invaderanno lavello e il piano d’appoggio sopra l’elettrodomestico deputato alla loro pulizia.


    Per questo intendo che alcune regole da manuale qui (come in altre cucine) sono applicate in modo soggettivo.

    Sceglierà Marta come meglio ci si trova, in barba al resto. Ma mi pare anche corretto però!

  • Hermann
    l'anno scorso

    Nina, PS: la tua lavastoviglie ha un cattivo odore? La nostra no, ma la lasciamo sempre socchiusa, proprio perché temiamo che l'umidità residua che comunque resta dopo ogni ciclo di lavaggio causi fenomeni di degrado, finanche la muffa. Prova anche tu a lasciarla sempre un po' socchiusa, e per eliminare l'odore che senti adesso fai un bel ciclo a 90 gradi con dell'acido citrico o un cura lavastoviglie per pulirla a fondo, vedrai che non emanerà più alcun cattivo odore.

  • Nina
    l'anno scorso

    Hermann ...un marito vero lascia la tazzina sporca nel lavandino. Tutto il resto è nei film

    :-D :-D

    no dai scherzo, allentiamo la presa che la discussione si sta ingarbugliando peggio che con la storia dell’ingresso!

  • Nina
    l'anno scorso

    Ps la mia fa cattivo odore perché siamo in due e usiamo poche stoviglie una sola volta al giorno. Dopo qualche giorno i piatti iniziano a maleodorare, a volte mi tocca farla mezza vuota.

    Ovviamente dipende da cosa si mangia ;-p

  • Hermann
    l'anno scorso

    Utente, guardi che la capisco, e per minimo indispensabile non intendo una cucina sacrificata. Intendo che bisogna valutare cosa serve effettivamente e di cosa si può fare a meno, ma che non si può, in una cucina piccola, far stare di tutto e di più a scapito della funzionalità o della sicurezza. Se voglio una colonna forno con forno e microonde, devo farla stare dove non intralcia altri movimenti e funzioni e dove posso manovrare teglie bollenti con sicurezza. Idem se voglio farci stare la lavastoviglie, se è indispensabile per la mia serenità domestica (del resto, ci sono lavastoviglie larghe 45 cm, o a cassettone, si fanno solo più cicli di lavaggio rispetto a una da 60). Però a qualcosa bisogna rinunciare, e fare un inventario di cosa metterci è indispensabile, invece di acquistare mille gadget che poi stanno fuori, alla rinfusa, creando caos, e togliendo spazio al piano di lavoro. Intendevo questo con "essenziale" e "superfluo". Se sul piano di lavoro obbligatoriamente ristretto di una cucina piccola voglio farci stare il Bimby, l'estrattore, il tostapane, la grattugia elettrica e non so cos'altro, dove resta lo spazio per un tagliere o per appoggiare una pentola?

  • Hermann
    l'anno scorso

    Ah, ok, Nina, capisco. Ecco perchè quella maniaca di mia moglie sciacqua tutto con acqua calda prima di metterlo in lavastoviglie. Anche noi facciamo il ciclo a pieno carico, per non sprecare acqua ed energia elettrica, ovviamente, anche se abbiamo il ciclo a mezzo carico non lo usiamo mai. Allora prova a mettere una ciotola piena di bicarbonato dentro ai cestelli, per poi toglierla prima del ciclo. Assorbe i cattivi odori, come nel frigorifero. Idem una fettina di limone.

  • stefaniasasso61
    l'anno scorso

    sto leggendo i commenti di tutti voi di questa grande famiglia HOUZZ ognuno dal suo punto di vista .... dico famiglia perchè si intravede la figlia coccolata e testarda, l'amica che la consiglia e la difende, lo zio esperto professionista che cerca di mediare e il fratello maggiore o padre professionale che da per scontate e ovvie certe cose ormai macinate nel suo mestiere incazzato ... ognuno nel suo ambito lavorativo e proprio lo capisco come succede a me che dopo che hai messo uno a digiuno per il suo bene che gli hai calcolato le calorie coi giusti elementi nella sacca, gli hai fatto mettere l' accesso venoso centrale assumendotene i rischi, hai valutato la radiografia .. hai messo il cartello al letto con scritto grosso come una casa digiuno , hai spegato cento volte al familiare il tutto .. ti arriva l'infermiere con gli occhi fuori dalle orbite e ti dice che il Parente sta dandogli le lasagne al forno fatte in casa !!! E poi mi dicono "ah non lo sapevo mi sembrava stesse meglio .." E io mando certi urli che Dio solo lo sa ! Architetto Fiorillo la capisco ma la prego rida con tutti noi anche profani come me nel suo campo e non si incazzi !!!! Buona serata a tutti !!!!!

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Stefania..ma io rido spesso e volentieri mi creda...quando leggo cose del genere poi...ma allo stesso tempo a mio modo dico quello che penso..e mi dispiace per chi se la prende e si offende..ma

    scrivere in un portale dove tutti leggono e scrivono, bisogna essere consapevoli che qualcuno possa anche dire che sono psicopatie..! ;-)

  • Stefania Sasso
    l'anno scorso

    Vedo che.in ogni.campo a volte tutti noi ci fissiamo.su certe cose perdendo di.vista l essenziale esempio la sicurezza per mantenere un abitudine o una presa di posizione ... o un pregiudizio ma penso che Mara .abbia capito e

    che neppure si sia offesa !!!



  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    l'anno scorso

    Stefania ha colto esattamente il motivo del perché io divento anche irritante e a detta di qualcuno poco rispettoso. Semplicemente perché io guardo prima la funzione, poi la sicurezza e alla fine l’estetica che ha la sua parte. Il resto lo lasciamo a chi crede ma non sa..! ;-)

  • Stefania Sasso
    l'anno scorso

    Giusto!

  • Paola
    l'anno scorso

    Intanto i commenti aumentano e siamo passati dal guerra e pace dell'altra discussione di Mara al dottor divago...

  • Paola
    l'anno scorso

    Ma è obbligatorio avere il lavello centrato sotto la finestra?
    O si potrebbe metterlo dove c'è la x verde, con a destra la lavastoviglie, i fuochi, un altro modulo contenitivo e finirla al muro (disposizione ad L)?

  • Hermann
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Utente, buonasera! Innanzitutto le faccio i complimenti per la capacità organizzativa, penso da sempre che voi donne siete più portate. Poi vorrei spiegare meglio il concetto di fare un inventario di cosa serve in cucina di cui parlavo prima. Non intendevo parlare dei contenitori, ma del contenuto. Oltre allo spazio che dobbiamo necessariamente riservare a frigorifero, lavello, piano di cottura/forno, e, se ne rimane, alla lavastoviglie, bisogna calcolare quanti e quali basi e pensili servono. Cioè, fare un elenco di ciò che serve davvero alla persona, alla coppia, alla famiglia, in base alle proprie esigenze in fatto di preparazione dei cibi, e quindi pentolame, piatti di servizio, piccoli elettrodomestici, accessori e mestolame, quanto spazio prevediamo per la dispensa, lo spazio per la raccolta differenziata, per i detersivi e i panni, e se non si disponde di una credenza nella zona pranzo anche tutto quello che serve per apparecchiare la tavola, e poi, in base a quello progettare la cucina. Sugli spazi piccoli sono mega esperto, appena sposati abitavamo in un bilocale di 42 mq, il cucinino era una cambusa ma ci stava tutto, pure la lavastoviglie, il frigorifero free standing, una piccola dispensa con portabottiglie, ed era molto ergonomica, grazie al progetto di mia moglie che in queste cose ha una mente analitica (dove lei stende due lavatrici io ne riesco a stendere a malapena una, idem con la lavastoviglie, cosa carica lei io non riesco, e sul camper ha progettato modifiche che ci permettono di stipare il doppio di quanto era possibile nell'allestimento di serie). Ma non avevamo nulla di superfluo, soprattutto perché lei non ama tenere cose a vista sul piano di lavoro, piuttosto toglie e mette ogni volta, ma ripone tutto al chiuso.

  • Semplice utente non pro
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Sì Hermann, ha ragione, bisogna avere le idee chiare e sua moglie, abituata anche al camper, sarà sicuramente molto più organizzata di me :) E a proposito di raccolta differenziata, in cucine così piccole guai a inserire tutti quei bidoni rubaspazio sotto il lavello. Io ho solo quello del generico, il bidoncino dell'umido è in balcone, la carta in balcone su un ripiano apposito e la plastica in un altro sacchetto sul balcone, così sotto il lavello, con tubi salvaspazio, ho spazio per tutti i detersivi della casa :)

  • Paola
    l'anno scorso

    Hermann, è come per gli armadi: più spazio hai e più lo riempi (spesso con cose inutili perdipiù!)
    :-((
    :-((

  • Hermann
    l'anno scorso

    Paola, è esattamente così. Se si parte dai contenitori, riempiendo di mobili tutto lo spazio esistente, poi si ha dello spazio vuoto che si tende, inevitabilmente, a riempire. Partire dal contenuto che serve per poi progettare il contenitore è una buona regola per tutto, anche per preparare la valigia, o, appunto, per progettare un armadio. Serve per andare dal mobiliere con le idee chiare e non farsi confondere da proposte standard che vanno bene per qualcun altro ma non per noi. Oltretutto, immaginandoci dentro la cucina a cucinare, sappiamo dove è meglio che stiano le cose per essere a portata di mano nel posto giusto al momento giusto. Ho visto cucine enormi e piene di mobili progettate malissimo, dove chi ci cucinava perdeva un sacco di tempo girando qua e là in continuazione per procurarsi ciò che serviva, e ho visto cucine minuscole dove per magia c'era tutto l'occorrente al posto perfetto.

  • Hermann
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Utente, perfetto, se si possono utilizzare spazi esterni alla cucina fa benissimo. Anche noi ora teniamo i vari contenitori per la raccolta differenziata fuori dalla cucina. Quando stavamo nella minicasa altro spazio non ce n'era, non avevamo nemmeno il ripostiglio (mia moglie aveva fatto fare un ripostiglio soppalcato sopra l'antibagno, per riporre valigie e cose meno utilizzate, ma non pratico per cose di tutti i giorni) così nella "cambusa", nello spazio tra la dispensa/porta bottiglie a vista che era un semplice scaffale di legno IVAR IKEA attrezzato, che sfruttava tutta l'altezza, e il gas/forno free standing, ci stava un bidone in latta rosso, con coperchio, sempre di IKEA, con all'interno un separatore comprato in un brico che teneva aperti vari sacchi per i diversi materiali, che si svuotavano praticamente un giorno sì e un giorno no. L'umido finiva in una mini pattumiera posta sotto al piano del lavello (piccolo e circolare), anche quello spazio attrezzato con mensole estraibili per detersivi, panni, spugne. Di necessità virtù...

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