leti_roar

Consigli bagno rustico

Leti Roar
l'anno scorso

Buongiorno
vorremmo ricavare un secondo bagno da un ripostiglio posto sul retro dell'appartamento, ora accessibile solo dal portico esterno. L'idea è di aprire una porta in corrispondenza di una cameretta-studio (l'appartamento ha 3 camere da letto) e destinare al bagno la parte del ripostiglio che già dispone di una finestrella. Il ripostiglio è una vecchia costruzione in sasso, addossata alla casa da un lato e contro terra dal lato opposto (il terreno da quel lato arriva quasi al tetto ed è in forte pendenza). Il bagno dovrebbe restare accessibile anche dall'esterno, per cui abbiamo previsto anche un'anticamera. Nell'angolo in cui vedete lo scaldabagno andrà la nuova caldaia. L'appartamento è appena stato ristrutturato con predisposizione per nuovo impianto riscaldamento.
Il pavimento del resto della casa è più alto di circa 25 cm rispetto alla soletta del ripostiglio, che ha già avuto negli anni scorsi un intervento di isolamento dal terreno.
Ho alcuni quesiti da porvi:
1 come coibentare il tetto che ora è una semplice tettoia? E una volta isolato, si può lasciare a vista una perlinatura in legno, oppure nella parte destinata a bagno è meglio un controsoffitto in cartongesso?
2 considerato che si tratta di un locale un po' rustico, si può pensare di lasciare il sasso a vista, magari pitturandolo a calce, e dove lo lascereste? Il pavimento potrebbe essere in pietra? Di che tipo? Il resto dell'appartamento ha un gres porcellanato di colore grigio (piastrelle 60x60) e il rivestimento di bagno e cucina è stesso gres ma di colore bianco sporco (cm 60x30).
3 la doccia dovrebbe essere molto pratica, per questo non vorrei pareti in cristallo (nel bagno principale ne abbiamo già una walk-in). Vi sembra sufficiente lo spazio ipotizzato nel disegno, considerato che servirebbe un muretto?
La casa si trova in montagna (Piemonte) a ca 650 mt di altitudine, per cui gli aspetti legati all'isolamento sono importanti. La porta comunicante con l'interno verrebbe aperta nella parete che vedete in foto 3, più o meno sotto la lampadina.

Commenti (44)

  • Leti Roar
    Autore originale
    l'anno scorso

    Allego foto degli interni e dei rivestimenti

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM
    l'anno scorso

    sarebbe una bella sfida tenere le murature in pietra a vista. In questo caso bisognerebbe stare attenti a l riscaldamento, ma potrebbe essere risolto con getti radenti di aria calda per contrastare i moti convettivi.

  • Discussioni simili

    Bagno rustico antico. Vuoto pneumatico.

    Q

    (19) commenti
    questa dovrebbe essere all'incirca la dimensione del tuo bagno [https://www.houzz.it/foto/london-loft-apartment-phvw-vp~36843630[(https://www.houzz.it/foto/london-loft-apartment-phvw-vp~36843630) qualche altro spunto seguendo il mood consigliato [https://www.houzz.it/foto/le-croci-e-le-stelle-phvw-vp~52732732[(https://www.houzz.it/foto/le-croci-e-le-stelle-phvw-vp~52732732) [https://www.houzz.it/foto/villa-in-positano-phvw-vp~56178816[(https://www.houzz.it/foto/villa-in-positano-phvw-vp~56178816) [https://www.houzz.it/foto/gary-randolph-masterbuilder-house-okc-phvw-vp~45430306[(https://www.houzz.it/foto/gary-randolph-masterbuilder-house-okc-phvw-vp~45430306)
    ... mostra di più

    Consigli su acquisto rustico zona Canino

    Q

    (3) commenti
    Non sono un grosso esperto di prezzi ma credo che per avere risposta dovrebbe dare più notizie.In che condizioni è l'immobile prima di tutto.
    ... mostra di più

    consigli su patio per rustico di campagna

    Q

    (4) commenti
    Volentieri! ti lascio i miei contatti per fare due parole per approfondire meglio discorso. Nel link che leggi sotto trovi il mio numero di cellulare, se invece preferisci che ti contatto io, scrivimi il tuo numero via mail con gli orari in cui preferisci essere chiamata (la mail la trovi sempre nel link qua sotto). https://emanuelafugassa.houzz.it/contact
    ... mostra di più

    consigli rivestimento bagno di consigli rivestimento bagno servizio

    Q

    (11) commenti
    Forse la lettura di questo articolo può esserti d'aiuto. https://www.houzz.it/magazine/a-che-altezza-e-meglio-mettere-le-piastrelle-del-bagno-stsetivw-vs~122302558 essendo un secondo bagno potresti evitare di piastrellare fino all'altezza che hai considerato. Personalmente non impazzisco per i doppi colori, forse meglio un solo colore e poi utilizzare uno smalto colorato sopra le piastrelle. Se ritieni invece di piastrellare fino all'altezza da te desiderata utilizzerei sempre un solo colore per la piastrella e poi il colore unico a contrasto per le pareti riportandolo anche a soffitto. Ridimensionerà l'effetto lungo e stretto.
    ... mostra di più
  • Leti Roar
    Autore originale
    l'anno scorso

    In effetti, guardando la foto si vede che il muro è più scuro proprio in corrispondenza della pendenza del terreno. Il piano terra soffre anche di umidità di risalita in alcune pareti. Il riscaldamento però sarà di tipo tradizionale (caldaia a condensazione Viessmann Vitodens 100). Attualmente la casa è riscaldata con dei termoconvettori a gas. Esistono combinazioni miste acqua-aria?
    Oppure sarebbe meglio rassegnarsi al cartongesso anche per i rivestimenti? In questo caso però il pavimento in pietra non so se avrebbe senso.

  • Nina
    l'anno scorso

    Se il bagno sarà accessibile anche da quel bell’esterno che avete, le finiture, come da ultima foto, sono deprimenti.

    Utilizzerei colori diversi dall’ambiente giorno, soprattutto meno grigio visto che è già stato usato a piene mani.


  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Leti Roar ci sono molte domande dentro la sua risposta, a alcune non si può rispondere mancano dati , una pianta, l'intorno, l'orientamento, la reale consistenza delle murature... e le risposteutili per altro andrebbero organizzate con un progetto. Qui solo una precisazione. L'mpianto di riscaldamento o climatizzazione consta di tre parti fondamentali a) la parte attiva che genera energia in forma di calorie o frigorie ; b) la rete di distribuzione, che trasporta puntualmente l'energia prodotta, c) lo scambio termico dell'energia trasportata che avviene attraverso degli scambiatori. lo scambio può avvenire per CONDUZIONE, CONVEZIONE, IRRAGGIAMENTO. Per altre indicazioni mi scriva.

  • Hermann
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Buongiorno @Leti Roar. Come dice mia moglie, i bagni con i muri in pietra "ont beaucoup de cachet" (hanno molto fascino e carattere), ma sono anche molto problematici. Non è solo una questione di arredo, rivestimenti o colori. La trasmittanza termica, nonostante lo spessore, è pessima, e l'inerzia (dovuta allo spessore di questo tipo di murature) causa due problemi nell'isolamento sia (in inverno che in estate). Inverno: anche se una parete spessa rallenta l'ingresso del freddo, dopo un po' si raffredda completamente e anzi immagazzina il freddo. L'aumento della temperatura esterna durante il giorno invernale non avrà il tempo di riscaldare le pareti prima che la temperatura scenda durante la notte. La stanza si trasformerà quindi in un vero congelatore e sarà difficile riscaldarla. In estate, al contrario, queste stesse pareti limiteranno la ventilazione e il calore immagazzinato dalle pietre si accumulerà e aumenterà a partire dal soffitto. I problemi convettivi (circolazione dell'aria) e la scarsa ventilazione causeranno anche problemi di condensa e umidità che a lungo termine potrebbero degradare le pareti e la stanza. Inoltre la pietra è un materiale che richiede una tecnica di isolamento dedicata, in quanto ha bisogno di traspirare. Un buon lavoro di isolamento e di ventilazione meccanica è quindi indispensabile, soprattutto se intende lasciare la pietra a vista (fattore estetico). Bisogna infatti scegliere, per isolarlo bene, se preservare la pietra a vista internamente o esternamente. Non affronti quindi la ristrutturazione senza l'assistenza di un professionista specializzato, un ingegnere termico o un architetto con una preparazione specifica. Mi raccomando, o quello che risparmierà affidandosi solo alla semplice impresa edile lo pagherà molto caro in futuro.

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM
    l'anno scorso

    cito Hermann V. : Bisogna infatti scegliere, per isolarlo bene, se preservare la pietra a vista internamente o esternamente. Non affronti quindi la ristrutturazione senza l'assistenza di un professionista specializzato, un ingegnere termico o un architetto con una preparazione specifica. Mi raccomando, o quello che risparmierà affidandosi solo alla semplice impresa edile lo pagherà molto caro in futuro. fine citazione

    aggiungo, le murature in pietra meritano rispetto e attenzione, ho fatto progetti per interventi sull'appennino tosco-emiliano e per la val verzasca in svizzera, ma bisogna affrontare la complessità che il manufatto pone, non dare per scontata l'esperienza, anche se si decidesse di coprirlo, proprio per le questioni enucleate da Hermann V.

  • Hermann
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Sì, Architetto Masu. Le variabili da prendere in considerazione sono tantissime: la tipologia della pietra, le sue condizioni, l'esposizione (orientamento) del fabbricato, zona climatica, ombreggiatura, presenza di umidità di risalita, tipo del terreno di fondazione. Insomma, la diagnosi la può fare solo un professionista previa visita (nessuno di noi si farebbe visitare e far fare una diagnosi dal medico on line), che misuri accuratamente la trasmittanza (stratigrafia, termoflussimetro,ecc, non basta la semplice certificazione energetica fatta per ipotesi, tanto per avere un documento da portare dal notaio), individui i ponti termici, che consideri i desideri del committente e poi proponga le soluzioni del caso specifico.

  • Leti Roar
    Autore originale
    l'anno scorso

    Carissimi Architetto Masu ed Hermann V., vi ringrazio per le vostre considerazioni tecniche, che mi hanno resa molto più chiara la problematica da affrontare, anche se aumentato la preoccupazione.
    Il fatto che una soluzione di compromesso possa essere una cattiva soluzione, creando problemi di riscaldamento, condense, muffa ecc. è un elemento che mi fa molto esitare. Non perché intendessi risparmiare sui professionisti (anzi vi ringrazio per avermi aiutata a chiarirmi quali sono quelli più appropriati), ma perché l'immobile a cui è addossato il ripostiglio, anche se appena ristrutturato al suo interno, non ha un grande valore in sé:  i suoi punti di forza sono piuttosto l'affetto (c'è una "grande" storia famigliare dentro) e il contesto (è  circondato dal verde - di proprietà - e gode di molta tranquillità).
    Sebbene, per dirla con Nina, io non mi senta per nulla depressa a causa del pavimento grigio quando accedo dal bell'esterno, anche perché interno ed esterno sono quasi sempre comunicanti fisicamente o visivamente, non so quanto sarebbe opportuno concentrare le presunte uniche qualità della casa in un secondo bagno più ripostiglio.
    Sono quindi molto più dubbiosa di prima sul da farsi, ma certo è meglio dubitare prima che restare delusi dopo.
    Per Fonte del Rustico: la casa è in Val d'Ossola, il sole non sempre presente, ma splendido.

  • Hermann
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Cara Leti Roar, persone come lei, che per l'affetto e i ricordi, per l'amore di certi contesti ancora genuini, naturali, investono nella ristrutturazione di un rustico, e quindi nella salvaguardia di un patrimonio storico, paesaggistico, architettonico che è parte unica e insostituibile della bellezza e del carattere del nostro Paese, delle nostre montagne e campagne, ce ne dovrebbero essere tante, molte di più. Del resto, per migliaia di anni i nostri antentati hanno vissuto in case di pietra, sassi, tufo o mattoni di argilla cruda e paglia, e le case di montagna e rurali dei nostri nonni sono arrivate fino a noi in buone condizioni anche se (e forse proprio perché) scaldavano una sola stanza, d'inverno, dove mangiavano e dormivano, andando all'esterno a espletare i loro bisogni fisiologici. Insomma, una vita di compromesso e sacrifici. Il progresso, la tecnologia e il benessere ci hanno abituati a modi di vita diversi, e quando ristrutturiamo un rustico desideriamo dotarlo delle stesse comodità di cui si gode in una casa più moderna. Qui inizia la criticità, che si può e si deve affrontare, adottando tutto ciò che la tecnologia e i materiali più all'avanguardia in fatto di isolamento ci mettono a disposizione anche per affrontare materiali più problematici, vivi, naturali, come pietra, sasso, argilla. Ho amici che hanno ristrutturato un rustico in sasso affidandosi ad architetti specializzati in bioarchitettura, i quali hanno isolato internamente le pareti con falde di lana di pecora e un rivestimento di legno, hanno dotato la casa di riscaldamento a battiscopa, alimentato da una pompa di calore terra/acqua, e installato pannelli fotovoltaici, ecc. Ma sarebbe andata bene anche una caldaia a pellet. Ci sono anche altre soluzioni, per isolare esternamente le pareti, per esempio gli ottimi prodotti di Naturalia Bau (http://naturalia-bau.it/it/sistemi/parete/) nella fattispecie Creasan, ma per scegliere la migliore va appunto valutato caso per caso. Capisco che sono spese non indifferenti, che forse il valore commerciale/venale della casa non giustifica. Forse ci si può accontentare di una soluzione meno performante, adattandosi ai vari problemi, freddo d'inverno, soffocante d'estate, con rimedi più empirici, meno costosi a livello di impianto iniziale, ma sicuramente bisogna mettere in conto bollette più alte per il riscaldamento d'inverno. Per quanto riguarda la ventilazione estiva, dipende dall'esposizione del bagno, e da eventuale ombreggiatura (un albero con molto fogliame estivo, ad esempio, che eviterebbe il surriscaldamento diurno e quindi l'accumulo/immagazzinamento di calore nei muri di pietra). Magari si può creare un buon clima interno semplicemente lasciando tutte le finestre aperte, soprattutto di notte. Insomma, tutti quei rimedi che per centinaia di anni si sono utilizzati quando ancora non c'erano cappotti, condizionatori, climatizzatori. Non si scoraggi, si goda la bella montagna della Val d'Ossola, è impagabile. Buona giornata.

  • Hermann
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    PS Però installare un piccolo impianto di ventilazione meccanica con recupero di calore, da mettere in qualsiasi locale umido dove si produce vapore (cucine, bagni) non costa molto, ed evita le condense, quindi la formazione di muffa. I migliori sono dotati di un sensore che li avvia in automatico quando il punto di rugiada interno è maggiore di quello esterno. Questo lo prenda in seria considerazione. Suggerisco anche, come alternativa meno costosa di un cappotto, anche se meno performante, un intonaco con malta contenente calce, senza sali e cemento. Esterno se vuole mantenere internamente la pietra a vista, o viceversa interno. La calce ha molte proprietà, è traspirante e sanifica la pietra, evitando formazione di muffa, inoltre, se è pura (si rivolga a una calchera) e ben lavorata, è igroscopica. Alcuni link utili per informarsi meglio https://www.calcherasangiorgio.it/prodotti/intonaci-e-malte, https://www.calcherasangiorgio.it/prodotti/intonaci-e-malte/scudotermico, oppure https://www.sberna.it/ww-it/cose-la-calce-pura-e-come-si-usa.aspx . Anche in mix con sughero https://www.edilportale.com/csmartnews/intonaco-di-sughero-per-isolamento-e-deumidificazione-diathonite-di-diasen_12007.html

  • PRO
    Fonte del Rustico
    l'anno scorso

    Fiutavo la vicinanza! Ecco, perché noi ci troviamo nella via pedonale di Verbania Pallanza, a pochi metri dalle romantiche sponde del Lago Maggiore con vista proprio in direzione delle sue Montagne...

    Piero


    "Meraviglie naturali esclusive" · Maggiori informazioni



    Marchio storico di famiglia! · Maggiori informazioni


  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM
    l'anno scorso

    concordo con ultimo post di Hermann V., valuterei la possibilità di un lancio radente alla parete in pietra, ...!

  • Hermann
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Architetto RAIMONDO MASU, col suo "lancio radente" mi ha fatto sorridere, difatti di primo acchito ho pensato a una tecnica da pescatore piuttosto che a una rasatura a malta. In effetti la rasatura tradizionale con la cazzuola si esegue "lanciando" la malta. Regione che vai, terminologia che trovi.

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM
    l'anno scorso

    sorrido....managgia alle parole... mi riferivo al lancio della bocchetta, più che all'intonaco in calce, ovvero mi riferivo alla prima parta delle sue considerazioni. immaginando un impianto complesso, non immissione di calorie e via!...rido

    ...naturalmente sto immaginando un sistema, che coinvolge il sistema costruttivo, i materiali di finitura (sezione passiva del sistema), l'impiantistica (sezione attivo del sistema)

  • Hermann
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Leti Roar, ancora una cosa (e mi scusi, non vorrei confonderla con troppi consigli). Ho sentito adesso un collega (ex collega, visto che io sono in pensione). Di recente ha seguito la ristrutturazione di un rustico situato a mezza montagna in Piemonte, sotto ai mille metri, senza cantina e con pavimento esistente in terra battuta. Non potendo intervenire troppo sull'isolamento delle fondazioni perimetrali interrate, e non potendo areare con un vespaio causa orientamento non favorevole e la contrarietà del committente per motivi estetici, ha realizzato un plateau di fondazione (a ridosso dei muri perimetrali interrati e sotto al nuovo pavimento, per intenderci) in vetro cellulare costipato, rivestito poi di una barriera al vapore costituita da una guaina poliolefinica (che protegge anche da eventuale gas radon). Senta il parere del suo architetto, ingegnere o geometra.

  • Leti Roar
    Autore originale
    l'anno scorso

    Ad oggi, la soluzione prospettata come più pratica dal geometra è di coibentare con cartongesso e isolante. La scelta sarebbe tra coibentare anche la parte ripostiglio o solo la parte bagno. Tuttavia, la coibentazione e il muro interno da costruire toglierebbero molto spazio, riducendo il ripostiglio a un metro di larghezza. Insomma, sono ad un punto fermo e non ne sto uscendo.

  • Hermann
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Leti Roar, buongiorno, e buon sabato. La capisco, purtroppo quando si interviene su locali già esistenti e non progettati e costruiti ad hoc per determinate esigenze, bisogna trovare compromessi, giungere al miglior rapporto abitabilità, funzionalità e benessere climatico nel bagno, anche a scapito di un minor spazio riponitivo. Tutto sta nel determinare quali sono le priorità della famiglia. Cosa avete necessità di riporre nel ripostiglio? In genere ci si mettono scope, aspirapolvere, materiale per la pulizia, l'asse da stiro, lo stendibiancheria pieghevole, una scaletta, (che già occupano un bel po' di spazio, lo ammetto) ma voi forse avete anche altre esigenze. Effettivamente un mq è uno spazio limitato, ma lo si può organizzare e sfruttare al centimetro. Fate un inventario delle cose realmente necessarie, cercate di portare altrove quelle meno indispensabili, e dare via quelle che non avete usato negli ultimi due anni (e che probabilmente non userete nemmeno in futuro). Se invece le cose da riporre sono molto ingombranti, non penso che una decina di centimetri in più per lato siano così determinanti. Ci dia informazioni su quello che dovete riporre, magari ci aiuterà a darle buone idee.

  • Hermann
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Una soluzione per contenere meglio e più oggetti è quella di inserire una struttura scorrevole su rotelle, un ripostiglio estraibile, insomma, che vi permetterà di usare tutto il metro quadrato utilizzando anche lo spazio che in genere si lascia libero per introdursi dentro il piccolo locale. Disegnando e progettando su misura la struttura estraibile, e realizzarla anche da soli, se si ha manualità, facendosi tagliare semplici pezzi di legno, usando griglie che si trovano in qualsiasi emporio o brico, o facendolo fare a un falegname, userebbe tutta la cubatura del ripostiglio, dal pavimento al soffitto, e per accedere ai vari scaffali basta estrarlo. Molto più comodo che introfularsi in un vano piccolo tra due scaffali. Buon lavoro e buone idee.

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM
    l'anno scorso

    la coibentazione non deve essere interrotta, si crea un ponte termico

  • Leti Roar
    Autore originale
    l'anno scorso

    Avevo postato un commento ma non lo vedo, forse c'erano problemi di connessione. Riscrivo, sperando di non ripetere.
    @Hermann e @Masu, vi ringrazio ancora per la vostra attenzione e le osservazioni fatte.
    Sulla coibentazione, insieme all'impresa edile, concordo nel coibentare tutto e non solo il bagno. Dovrei riscaldare anche il ripostiglio o posso farne a meno?
    Sulle dimensioni, vorrei poter riporre nel locale sgombero cose come il barbecue, scarponi da montagna e tute da sci, cassette degli attrezzi, piccoli strumenti per il bricolage e il giardinaggio. Per questo vorrei che vi fossero 120 cm di larghezza per una buona parte della sua lunghezza. Quindi forse, come dice mio marito, avendo già un bagno completo, per questo secondo potremmo rinunciare al bidet in favore del WC con doccino, che però non ho mai provato. Avremmo il WC di fronte alla porta, ma considerati i vincoli (finestrella e scarico WC che deve raccordarsi con quello esistente) non mi viene in mente altro. Ho provato a fare uno schizzo per rendere l'idea, non so se si capisce (le misure sono approssimative). Che ne pensate?
    Poi c'è il tema del livello pavimento, che in cameretta è 25 cm più alto della soletta (che a sua volta è pari con il portico). Potremmo pensare di avere un gradino a scendere dall'antibagno verso il portico?

  • Hermann
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Leti Roar, buonasera. Ora capisco la vostra necessità di un ampio ripostiglio, quasi un magazzino direi. Se non ci sono altre zone della casa in cui si può ritagliare questo spazio (cantina/garage), tutto dipende dall'uso che intendete fare del bagno. E' un bagno di servizio, vero? Ne avete uno principale, immagino, all'interno della casa già ristruttturata? Quindi questo bagnetto da realizzare a chi servirebbe? Nei bagni secondari si può omettere il bidet, e una doccetta (di quelle normalmente in uso nei bagni per disabili) può assolvere egregiamente alla funzione (in Francia, dove viaggio spesso, e dove vivono i parenti di mia moglie, oramai ce l'hanno tutti, qualcuna ha persino il getto regolabile in modo da diventare anche un pratico idroscopino). Veda lei, se il bagno sarà usato sporadicamente ceda un po' di abitabilità dello stesso a favore del magazzino. Ci sono un sacco di idee sul come rendere gradevole anche un bagno piccolo proprio su siti francesi, tipo questi:

    http://www.cotemaison.fr/salle-de-bains/diaporama/30-petites-salles-de-bains-qu-on-adore_15194.html

    http://www.cotemaison.fr/petite-salle-de-bains_6784.html

    https://www.homelisty.com/petite-salle-de-bain-34-photos-idees-inspirations/

  • Leti Roar
    Autore originale
    l'anno scorso

    Si @Hermann, il primo bagno è completo (con doccia), anche se ha un difetto, che è sostanzialmente quello di essere nella zona giorno, quindi poco "discreto". Questo secondo servizio sarebbe accessibile sia dall'interno zona notte, attraverso una cameretta che è utilizzata per gli ospiti e quindi è spesso libera, sia dal portico attraverso la parte ripostiglio, in modo da facilitarne l'uso che io definisco "da battaglia", specie per la doccia.
    I link che mi ha postato sono molto interessanti e in effetti mi hanno fatto pensare che una doccia potrebbe essere anche semplicemente delimitata da una tenda, cosi da non ingombrare troppo e lasciare magari il pavimento tutto uguale. Proverò ad approfondire questa possibilità.
    Ho provato direttamente il doccino proprio in un bagno per disabili avendo (purtroppo) subito un ricovero per frattura, e devo dire che faceva egregiamente il suo dovere, anche se il WC per disabili non è propriamente un oggetto di design... ma mi fido della sua esperienza francese, e dovendo fare delle scelte mi sa che questa del doccino è effettivamente la migliore, anche se con un WC normale. Il suo suggerimento precedente riguardo alla ventilazione con scambiatore di calore è già stato attuato per il bagno principale, ma è interessante sapere che ce n'è anche un tipo con igrometro, lo chiederò all'elettricista.
    Riguardo al ripostiglio, ci sono sia garage che cantina ma purtroppo ogni tanto là il pavimento è bagnato dall'acqua, che filtra dalla roccia su cui posa la casa... il terreno retrostante è in pendenza e ricco di acqua. Impossibile quindi ricoverare cose che si rovinano con l'umidità!
    Se è necessario posare un radiatore anche nel futuro ripostiglio, ho visto che ci sono dei modelli della Zehnder che sono completi di panca... potrebbe essere un'idea o secondo lei è eccessivo?

  • Hermann
    l'anno scorso

    Leti Roar, buongiorno! Oh, sì, per "disabili" intendevo il doccino, non certo il wc, che va usato solo se in casa ci fosse un disabile (in questo caso anche le misure del bagno dovrebbero rispettare dimensioni minime).

  • Hermann
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Rif riscaldamento ripostiglio, se è ben isolato, secondo me non è necessario riscaldarlo, non ospita persone ma solo oggetti e attrezzature che potrebbero anzi rovinarsi col riscaldamento. Piuttosto dovrebbe essere aerato, per evitare muffa e odore di chiuso, magari con una grata sia in basso che in alto, nella porta. Ci sono porte già in vendita con queste aperture, oppure basta integrarle con delle normali griglie di aerazione. Nei condomini di montagna i box per gli sci sono situati a piano terra, addirittura con accesso dall'esterno, e non sono mai riscaldati. Sono stato in un hotel dove, a disposizione degli ospiti, c'erano degli armadietti dotati di un dispositivo (iniettore) ad aria che asciugava gli scarponi da sci. Ma in casa propria basta semplicemente lasciarli asciugare all'aria, all'aperto ma al riparo, prima di riporli. Io all'interno di scarpe e scarponi che ripongo metto anche quei sacchetti di silice in gel, che assorbono eventuale residui di umidità.


    Esempio di armadietto porta scarponi da sci o scarpette da sci di fondo con getto asciugatura:

    https://skibox.info/prodotto/armadietto-riscaldato-a02-03/

  • Hermann
    l'anno scorso

    Riguardo ai termosifoni, è sempre meglio che non siano coperti, in alto o davanti, ogni schermo ne diminuisce l'efficienza. Le dimensioni e il numero degli elementi riscaldanti, poi, vanno calcolati da un ingegnere termico, in base alla cubatura del locale che va riscaldato e all'isolamento dello stesso.

  • Leti Roar
    Autore originale
    l'anno scorso
    <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><md>Ed eccomi qui, ormai rassegnata alla coibentazione totale con superficie finale in cartongesso sia della parte bagno che di quella ripostiglio. Anche le dimensioni sono state ricalcolate per consentire sia un secondo bagno di cm 175×185 completo di doccia (anche se non voglio il box ma solo tenda per non ingombrare), sia un ripostiglio largo 120 cm. Nel disegno, la parte nuova è in alto a destra. Manteniamo sia l'ingresso dal portico che quello dalla cameretta/ripostiglio.
    Con mio dispiacere, ormai non ha più senso il bagno rustico, essendovi continuità totale con il resto dell'appartamento. Vorrei però che questo secondo servizio avesse più carattere di quello principale. La proposta dell'impresa è ovviamente di tenere gli stessi rivestimenti (vi allego scorcio dell'altro bagno - il radiatore andrà via).
    Avete consigli su come fare? Potrebbe avere ancora un senso una pittura a calce sul cartongesso? Conoscete tende doccia idrorepellenti che potrebbero dare carattere (ho visto gli articoli di Houzz)? Meglio un piatto doccia a filo pavimento o il pavimento inclinato (ma con piastrelle 60×60... non sarà un azzardo?). I sanitari saranno sospesi con profondità massima 48 cm, e il lavabo 35x70 (proposti mod. Hatria - vedi foto).
  • Leti Roar
    Autore originale
    l'anno scorso
    <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><md>Ed eccomi qui, ormai rassegnata alla coibentazione totale con superficie finale in cartongesso sia della parte bagno che di quella ripostiglio. Anche le dimensioni sono state ricalcolate per consentire sia un secondo bagno di cm 175×185 completo di doccia (anche se non voglio il box ma solo tenda per non ingombrare), sia un ripostiglio largo 120 cm. Nel disegno, la parte nuova è in alto a destra. Manteniamo sia l'ingresso dal portico che quello dalla cameretta/ripostiglio.
    Con mio dispiacere, ormai non ha più senso il bagno rustico, essendovi continuità totale con il resto dell'appartamento. Vorrei però che questo secondo servizio avesse più carattere di quello principale. La proposta dell'impresa è ovviamente di tenere gli stessi rivestimenti (vi allego scorcio dell'altro bagno - il radiatore andrà via).
    Avete consigli su come fare? Potrebbe avere ancora un senso una pittura a calce sul cartongesso? Conoscete tende doccia idrorepellenti che potrebbero dare carattere (ho visto gli articoli di Houzz)? Meglio un piatto doccia a filo pavimento o il pavimento inclinato (ma con piastrelle 60×60... non sarà un azzardo?). I sanitari saranno sospesi con profondità massima 48 cm, e il lavabo 35x70 (proposti mod. Hatria - vedi foto).
  • Hermann
    l'anno scorso

    Leti, ancora non vedo le foto, ma non so se il problema tecnico ce l'ho io. Lei le vede?

    Per quanto riguarda la doccia, io preferisco il piatto doccia a filo pavimento. Una opinione personale, ovvio. Poi dipende dal tipo di pavimento, ne ho visti alcuni realizzati in pietra usata anche per la zona doccia, in continuità, molto bello l'effetto estetico finale. Con le piastrelle mi piace meno. Nel caso, faccia usare una fuga epossidica, idrorepellente.

  • Leti Roar
    Autore originale
    l'anno scorso

    Invece che le foto, m8 ha preso lo stesso post 2 volte. Mah... ci riprovo a pezzi. Planimetria

  • Leti Roar
    Autore originale
    l'anno scorso

    lavabo e sanitari

  • Leti Roar
    Autore originale
    l'anno scorso

    lavabo e sanitari

  • Leti Roar
    Autore originale
    l'anno scorso

    Scorcio del bagno principale

  • Hermann
    l'anno scorso

    Leti, se il pavimento è quello, la doccia a filo realizzata con lo stesso materiale la vedo bene. Userei però un fugante nello stesso colore, e idrorepellente, per dare maggior uniformità al pavimento, soprattutto visto che il locale è piccolo.

  • Leti Roar
    Autore originale
    l'anno scorso

    Carissimo Hermann, intanto anvora grazie per i consigli.
    Hatria fa anche una linea di piatti doccia rifilabili, che si possono posare sia in appoggio che a filo.

  • Hermann
    l'anno scorso

    Se trova la tonalità più adatta al pavimento, vanno benissimo i piatti a filo. Sono più igienici e sicuri, tra l'altro.

  • Leti Roar
    Autore originale
    l'anno scorso

    Bene. Essendo il bagno piccolo, secondo lei ci può stare un pezzo di parete (doccia o lavabo) con le piastrelle 15x15 abbinabili alla serie Bloch che useremo per i rivestimenti? Non so, mi sembra tutto un po' spento...

  • Hermann
    l'anno scorso

    Forse il problema sono i colori caldi. Negli ambienti piccoli tendono a farli sembrare un po' cupi e ancora più piccoli. Perché non cambia decorazione? Ha ancora molto materiale già acquistato da usare?

  • Leti Roar
    Autore originale
    l'anno scorso

    No, dovrei acquistare altri quantitativi. A dire il vero, come si vede dalle foto che avevo postato inizialmente, il colore Mocha del pavimento è molto piu grigio che caldo... così penso sarebbero anche queste simil cementine.
    Se devo dire il mio vero sentire, avrei proprio voluto staccare coi rivestimenti, ma temo verrebbe fuori una scarpa e una ciabatta, come si usa dire.

  • Hermann
    l'anno scorso

    Il rischio potrebbe essere quello, ma se non si cambia stile, solo il colore, avere due bagni diversi può essere piacevole. Uno più formale, l'altro più spiritoso e colorato. Anche la luce cambia da ambiente ad ambiente, lo stesso colore che vediamo bello in un bagno esposto a sud od ovest, perde splendore e bellezza se il bagno è esposto a nord o ad est. Io le consiglio un giro in qualche grande show room di arredi bagno, per farsi gli occhi e trovare spunti, guardando le ambientazioni proposte. E' gratis :D Io vado spesso a Torino da SIRT, ma ce ne sono tantissimi in Piemonte.

  • Leti Roar
    Autore originale
    8 mesi fa

    Nessun bagno rustico, alla fine. Ha prevalso la necessità di coibentare e di riscaldare facilmente l'ambiente bagno, rispetto al lasciare a vista le pietre.
    E' stata aperta una nuova porta sulla parete perimetrale, che ha collegato il nuovo bagno e il ripostiglio con una delle camere e con quella che prima era la porta della cantina, e ora è un secondo ingresso. Questo consente, soprattutto in estate, di utilizzare la doccia entrando direttamente dal portico, senza passare dalla cameretta.
    Avendo scelto di mettere nel secondo bagno anche il bidet, il ripostiglio è rimasto molto piccolo, ma sono comunque contenta della scelta.
    Abbiamo rinchiuso la caldaia che riscalda l'appartamento con una porta a libro, a lato del lavabo.
    Altre due porte a libro chiudono l'antibagno e il bagno.
    Mancano ancora dei particolari, ma il più è fatto e funziona.

  • Leti Roar
    Autore originale
    6 mesi fa

    Ogni tanto ritorno su questo post, che riassume un po' la storia di questa ex cantina. Così sto anche un po' vicino alla casa, almeno mentalmente, dato che con le restrizioni in atto non posso raggiungerla. Posto la piantina finale.

  • Carmen
    2 mesi fa

    Complimenti, avete fatto la quadratura del cerchio!

Italia
Personalizza la mia esperienza utilizzando cookie

Continuando, accetto che il gruppo Houzz utilizzi cookie o tecnologie simili al fine di ottimizzare i suoi prodotti e servizi, fornirmi contenuti rilevanti e personalizzare la mia esperienza. Per saperne di più.