anna_savorelli

ISOLAMENTO TERMICO, MEGLIO CAPPOTTO O INTERCAPEDINE?

Anna
12 agosto 2019

Ciao a tutti,

Volevo sapere se qualcuno è in grado di consigliarmi tra il cappotto termico esterno o l'isolamento a intercapedine.

Ho sempre dato per scontato di fare il cappotto esterno, così come accennato dal mio ingegnere, ma l'impresa edile mi ha consigliato di fare l'isolamento a intercapedine.

Il motivo sostanziale è che, abitando in una zona sismica dove qualche anno fa si è verificato un terremoto molto forte, l'impresa ha seguito delle case danneggiate, le quali per riparare le crepe hanno dovuto togliere e in seguito rifare il cappotto esterno, con un costo ingente.

Aspetto i vostri consigli,
Grazie

Commenti (3)

  • PRO
    Caterina Martini

    direi che devi a questo punto tenere in considerazione due diversi criteri di valutazione per poter decidere: quello tecnico e quello economico/pratico.

    Dal punto di vista tecnico termico / igrometrico non ci sono dubbi: il cappotto esterno è la migliore soluzione, l'unica che permetta (se ben progettata e realizzata) la completa eliminazione dei ponti termici.

    altro argomento è quello economico e di convenienza pratica in caso di sisma..

    Però io privilegerei una corretta progettazione dell'isolamento (cioè la realizzazione del cappotto). In caso contrario rischi di avere dei problemi nella quotidianità dovuti ad un isolamento mal fatto (l'isolamento in intercapedine è in genere più in ripiego da attuare in caso di impossibilità di agre sulla facciata) per avere meno danni in caso di un evento catastrofico che ti auguro di non dovere mai affrontare. Ad ogni modo anche in caso di evento catastrofico non ne risentirebbe la sicurezza ma, al peggio, solo l'entità del danno.

    io opterei quindi per un cappotto ben fatto.



  • Anna

    La ringrazio per la gentile risposta, è stata molto utile per chiarirmi le idee.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Tra l'altro, oltre all'ottima risposta che, come sempre da la collega Caterina, va considerato che sia le NTC 2018 (norme per la progettazione strutturale in zone sismiche) che la relativa circolare esplicativa del 2019 hanno introdotto in maniera chiarissima l'obbligo della verifica sismica anche delle tamponature (pareti esterne) che ora devono essere decisamente più consistenti (almeno non devono avere più i cedimenti che avevano prima del 2018 quando non venivano inserite nei calcoli sismici (per le abitazioni civili). Cosa che sicuramente il suo ingegnere sa bene, ma l'impresa forse ancora no (dato che si tratta di una cosa abbastanza recente). Per quanto scritto, dal punto di vista sismico, cosa le ha suggerito l'impresa non è più valido. Dal punto di vista termotecnico, come già scritto da Caterina, non c'è paragone: solo agendo sull'esterno (cappotto) si possono eliminare tutti i ponti termici.

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