silvia_baruffaldi

cucina con penisola o isola?

Silvia Baruffaldi
l'anno scorso

Buongiorno sono sempre io. Penso che vi consulterò spesso perché sono in crisi più totale.
Meglio la cucina con isola della prima foto o con penisola (2ª foto)?
Mi sembra che mi tolga parecchio spazio con l’isola, che potrei utilizzare per elettrodomestici.
Che ne pensate?

Commenti (107)

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Silvia il signore sta in cielo per chi ci crede...io sono un architetto e presuntuosamente credo di sapere cosa dico e cosa faccio di solito, ;-)

  • PRO
    Chiara Home Staging and Interiors
    l'anno scorso

    Vabbè, no comment!!

  • Discussioni simili

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    Q

    (11) commenti
    Si infatti lingresso e in cima alle scale di entrata, quindi da lì si dovrebbe entrare nel living. La suddivisone mi sembra carina, ma vorrei anche ricavare un piccolo vano ripostiglio, creare un bagno più grande, e uno di servizio più piccolo con posto per lavatrice, avere una camera matrimoniale grandina, è una cucina con penisola o isola, mantenendo però la zona acquaio e fuochi attaccata al muro, e il tavolo messo in risalto. La ringrazio per il suo interessamento.
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    (6) commenti
    Sono d'accordo con i consigli precedenti. La penisola ti permette di avere più spazio utile e soprattutto di delineare la cucina, separando l'open space per funzioni. Per la parete attrezzata, non vedo impedimenti, li va bene.
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    (5) commenti
    Grazie a tutti. In realtà avevo ipotizzato io la penisola perché inizialmente pensavo di non mettere il tavolo perché ho l'ingresso direttamente sulla zona e volevo recuperare un posto a sedere in più (con la penisola arrivavo a 4) però adesso con i lavori in corso mi sono resa conto che sarebbe stata troppo ingombrante. La porta finestra apre all interno ma in realtà è rientrata verso l'esterno di circa 15 cm e considerando che è 140 cm doppia non dovrebbe darmi fastidio. Lasciando 90 cm di spazio dal muro. Giusto?? In ogni caso facendo l'isola ho ipotizzato un tavolo di 130 cm per 80 allungabile e una consolle apribile che metterò in un altra camera da utilizzare all occorrenza.
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    (8) commenti
    Nella soluzione che le ho inviato la parte del piano cottura è una penisola attrezzata e se lo spazio lo permette (dipende dalla posizione della porta-finestra) si potrebbe fare di profondità tale da realizzare uno spazio sgabelli. Le butto là altre soluzioni disegnate al volo... ritengo che uno studio approfondito dello spazio si può inserire sia il locale lavanderia che la penisola....I locali hanno grandi potenzialità, l'importante è affidarsi ad un esperto per poter studiare tutte le migliori soluzioni. Se volesse può contattarmi per una consulenza on-line e sarei lieta di svilupparle la migliore soluzione in base alle sue esigenze con qualche modellazione 3D che aiuta sempre a capire gli spazi. Cordialmente, Cristina Ambrosini Architetto studio duedì
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  • Silvia Baruffaldi
    Autore originale
    l'anno scorso

    Questo è lo spettacolo che avrò davanti agli occhi tutti i giorni, proprio sotto casa.
    Già una veduta così merita qualcosa di estroso.
    Il punto è che sia anche funzionale.

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    l'anno scorso

    di sicuro non lo farà da sola, se non la segue un architetto.

    Qui oltre ai consigli non avrà null'altro Silvia.

    Se il suo architetto non la soddisfa, incarichi un altro che possa esaudire i suoi desideri e amplificare la vista che lei ha sotto casa.

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    l'anno scorso

    Oltretutto le cose stravaganti e particolari hanno dei costi più alti rispetto a quelli più "normali". Per questo deve affidarsi ad un architetto che sappia tirar fuori le sue esigenze.

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    l'anno scorso

    Una vista come quella pubblicata, già da sola fa arredamento..va solo incorniciata bene..!!!

  • Nina
    l'anno scorso

    In realtà Silvia io la penso al contrario di te! Con una vista così non ti serve altro, manco il televisore!

  • Silvia Baruffaldi
    Autore originale
    l'anno scorso

    Ho scritto più volte che sono seguita da un architetto e so quali sono i costi :)

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Non ho capito cosa intende Silvia..!!!

    Lei ha un architetto e sa quali siano i costi?

    I costi per cosa mi scusi???

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Ma l'architetto cosa fa mi scusi, lavora ad ore o cosa..non le propone le differenti soluzioni per meglio farle capire quali siano le differenze e gli eventuali risultati???

    Allora io sono l'unico stupido a dare ai miei clienti più soluzioni di progetto, per una maggiore comprensione dello stesso, un progetto 3D, dei rendering compresi nel prezzo..???

  • Hermann
    l'anno scorso

    Buona sera Silvia. Non le do consigli in merito alla disposizione di arredi, non è il mio campo, ma le pongo una domanda (non per polemica ma per curiosità): perché considera l'estrosità nell'arredo una cornice essenziale per dare valore a una vista meravigliosa? La semplicità è da sempre sinonimo di eleganza, e non di banalità. L'estrosità a volte rischia di scivolare nel cattivo gusto, e troppa stravaganza nell'arredo, o troppi arredi, toglierebbero protagonismo proprio alla vista senza uguali che ha la fortuna di poter godere. Io davanti a una vista così vivrei anche in una tenda canadese. Trovo che le soluzioni prospettate dall'architetto Fiorillo siano funzionali, logiche, semplici ma appunto per questo eleganti e non banali, poi se l'isola la vuole sistemare in diagonale per seguire l'andamento della parete, va bene, ma si accerti che sia funzionale a ciò che lei farà in cucina, che non le sia di intralcio o non le renda difficili e faticose le operazioni di tutti i giorni.

  • Silvia Baruffaldi
    Autore originale
    l'anno scorso

    Buonasera hermann, sono d’accordo con lei sul fatto che la semplicità sia sinonimo di eleganza. Forse tutta questa estrosità che desidero è dovuta al fatto che ho sempre vissuto in una casa piccola, buia, caotica, banale e quindi ho proprio desiderio di cambiare e avere qualcosa che quando entro mi faccia ogni volta esclamare “ohhhh”.

  • Silvia Baruffaldi
    Autore originale
    l'anno scorso

    Voglio comunque seguire certi spunti, come staccare il tavolo dall’isola per non infastidire eventuali ospiti mentre cucino e poi spostare il divano in una delle posizioni indicatemi dal signor Fiorillo, in modo da non avere la finestra dietro la ti e persone che passano tra la ti e il divano per raggiungere la cucina.

  • Hermann
    l'anno scorso

    Silvia, bene, ora la capisco meglio. Mentre leggevo i vari commenti avevo negli occhi delle splendide case sull'oceano viste durante un viaggio negli USA (eravamo stati a trovare degli amici a NYC e ci fecero fare un giro nel Massachusetts), e gli arredi volutamente bianchi e semplici che avevano scelto proprio per dare risalto solo a mare, cielo e dune bianche. Pochissimi arredi (tutto era molto giocato sulle textures, sulla grana dei materiali piuttosto che su forme dagli effetti particolari), ma comunque tutti rivolti verso le grandi vetrate senza tende. Le assicuro che l'effetto "ohhhh" a me lo fecero fare. Senza fiato...

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    l'anno scorso

    Silvia non ha risposto alle mie domande..!

  • Silvia Baruffaldi
    Autore originale
    l'anno scorso

    Signor Fiorillo certo che mi propone diverse soluzioni e se lo chiamo si rende disponibile e pronto a chiarire i miei dubbi! Ma nel momento in cui io gli dico va bene così, lui si ferma. Oggi mi sono venuti altri dubbi e domani ci si vede ancora per capire meglio. :)

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Da quanto capisco lei avrà sempre dubbi. Per il semplice motivo che vuole decidere solo lei è l’architetto le serve solo per mettere su carta le sue idee. Ed è normale se poi le chiede altri soldi se lei gli fa cambiare continuamente progetto.

    O più semplicemente non va piu di tanto oltre sapendo che lei è una persona indecisa.

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS
    l'anno scorso

    Non sono un progettista ma provo a darti un contributo personale. Seguendo i suggerimenti già esposti approvo l’idea di integrare la porta tra cucina e antibagno nell’arredo, dividerei tavolo dall’isola che prevederei su disegno con forma simile ad un pentagono allungato e utilizzare un divano bifacciale da cui si possa godere anche della vista lagunare che trovo fantastica. Si potrebbe realizzare il divano a moduli da poter spostare a piacere e magari inserire un video proiettore da usare, in alternativa alla tv, sul lato più lungo della parete ad angolo.

  • Hermann
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    I divani a seduta multipla, bilaterale e modulabile piacciono molto anche a me, sono versatili e caratterizzano il living. Sul tavolo sono più tradizionalista, trovo che un tavolo, quando si cena con la famiglia e gli amici, debba riunire le persone intorno, e un tavolo irregolare mi sembra dispersivo, mi da la sensazione (personale, ovvio) che manchi questa unione, questo punto focale. Posto una foto per dare l'idea di come imposterei io la zona pranzo in una casa di mare, puntando sulla leggerezza e sulla naturalezza dei materiali. Priviligerei la luce, lasciando all'arredamento una pura funzionalità semplice che non tenda a stupire ma crei una atmosfera conviviale e accogliente.

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  • Silvia Baruffaldi
    Autore originale
    l'anno scorso

    Il divano modulare doppio è bellissimo, tanto che ci avevo pensato anch’io, mentre il tavolo preferirei tenerlo rettangolare, o forse quadrato, e parallelo alla parete obliqua.
    Ma di certo vorrei creare un’atmosfera ariosa, leggera.

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    l'anno scorso

    La Natuzzi se non ricordo male ha dei divani modulari molto belli e di design..!

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS
    l'anno scorso

    Le misure del tavolo che ho proposto saranno da studiare attentamente con un progettista. L'idea della forma: come vedi un lato è parallelo all'isola, quindi di semplice accostamento, ma poi si avvicina alla zona living come se volesse fare da trait d'union, una sorta di mediatore tra la zona cucina e la zona living che è più modulata. Tra l'altro in questo modo si aggiunge un pò di spazio nella zona centrale del tavolo che in genere, quando si hanno più commensali, viene a mancare sul tavolo rettangolare. La forma comunque appena accennata, non si discosterà molto sulla lunghezza da una linea diritta.

  • Hermann
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Buongiorno a tutti. Buongiorno OFFICINE, sì, l'effetto del suo progetto è chiaro, e dal punto di vista della simmetria con la pianta irregolare dell'open space è perfetto. Sono solo io che forse sono troppo tradizionalista, oppure ho una percezione delle proporzioni forma/spazio che stenta ad adeguarsi a forme eccentriche nell'abitare, o anche un ribelle che non ama farsi condizionare dalla forma di una pianta per adeguare tutto l'arredamento di conseguenza. Che ne so, per dare l'idea, mi rifiuterei di mettere un tavolo rotondo in un faro o in un trullo solo perché la pianta del locale è rotonda. I contrasti mi piacciono anzi molto, e in questo caso trovo che le pareti oblique siano già di per sè, da sole, d'impatto, e che adeguando tutti gli arredi a questa disposizione si tolga un po' di risalto proprio all'effetto voluto. Come dire, lo trovo troppo convenzionale, e anche banale. Basterebbe un solo particolare, da scegliere tra l'isola o il divano, che richiami l'obliquità. Sul tavolo mi riesce ancora difficile pensare a dei commensali seduti nella parte con l'angolo inferiore ai 90°, se capitasse a me mi sentirei messo "nell'angolino" (sono solo mie sensazioni personali, ripeto, quindi non mi fraintenda, non le prenda come una critica al tavolo che ha proposto, che se piace a chi lo usa va benissimo).

  • PRO
    FM Atelier
    l'anno scorso

    Ci piace di più la seconda soluzione

  • Silvia Baruffaldi
    Autore originale
    l'anno scorso

    Anche a me il lato capotavola piccolo dà l’idea del “castigo”, però mi piace molto l’idea, è da studiare bene.
    Io stavo addirittura pensando di farlo quadrato proprio per favorire la convivialità, ma non so se ci sta con tutto il resto.
    Però farmi “condizionare” dalle pareti, parlando per tutta la zona giorno, a me piace, la trovo una cosa diversa ed è quel che cerco.

  • PRO
    Chiara Home Staging and Interiors
    l'anno scorso

    E' ciò che intendevo sopra con il mio schizzo (orrendo), un tavolo, divano o una penisola asimmetrici non sono automaticamente sinonimo di scomodità o di non funzionalità e se Silvia intende proseguire nella progettazione sull'idea dell'assecondare le linee spezzate del lato laguna, certamente dovrà, insieme all'architetto che già la segue, studiare attentamente ogni elemento d'arredo sia per forma che dimensioni. Un tavolo quadrangolare ma non necessariamente e convenzionalmente rettangolare o quadrato, potrà ad esempio avere a capotavola non un'unico commensale messo "in castigo", ma almeno 2 affiancati (nel mio esempio era un su misura trapezoidale), ovviamente se ne trovano di svariate forma anche in commercio, ma il consiglio è il su misura:





    A mio parere assolutamente personale, considerare un eventuale studio e progetto che condideri l'arredo solo come assecondato e asservito alle inusuali linee spezzate di questo salone, non ne vede invece le potenzialità e stimoli per realizzare qualcosa di unico, non siamo allora forse asserviti alle linee regolari e squadrate imposte da costruttori e fabbricatori di mobili? Sono punti di vista, l'importante è unire la funzionalità alla creatività, se mi passate il termine, e sono certa che il progettista di Silvia saprà come ottimizzare il tutto.

  • Hermann
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Silvia, ho letto che la casa si affaccia su una laguna. In che regione? Perché sarebbe una bella idea, se fosse sulla laguna veneziana, realizzare il tavolo con le briccole, come i modelli che propongono RIVA 1920 o BRICALE. Ci sono tavoli con piano in cristallo posato sopra forme di legno ricavato dalle briccole. Potrebbe unire le due funzioni. Il motivo formato dal legno sotto al piano potrebbe richiamare il disegno obliquo delle pareti, mentre il cristallo superiore, rettangolare, assicurerebbe una seduta funzionale per tutti i commensali. Sono tutti modelli unici, magari un artigiano potrebbe realizzare una cosa simile con legno normale, su disegno, e poi posizionare sopra il piano di cristallo. Luminosità e leggerezza assicurate. Solo per farle un esempio posto la foto del tavolo con briccole di BRICALE, San Marco Continuo.

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    E la stessa cosa per il tavolino del soggiorno (BRICALE, Laguna Continuo)


    Tavolino living CONTINUO by BRICALE™ - Vetro e Briccola di Venezia · Maggiori informazioni


  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS
    l'anno scorso

    Chiara sai dirmi il brand del primo tavolo che hai postato? sono curiosa, non credevo fosse una forma già in commercio

  • Hermann
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Chiara, mi perdoni, ma non vorrei essere di nuovo travisato, non ho asserito quanto dice lei, e poi, asservire le forme imposte dal mercato non è da me, caso mai mi riservo solo il diritto di scegliere. Ho solo espresso una opinione personale, e in quanto tale opinabile, e cioè che basterebbe qualche richiamo nell'arredamento piuttosto che "tutto" l'arredamento. Non sono io che ho coniato il detto "il troppo stroppia". Tradizionalista forse sì, ma non sono un troglodita dalle idee chiuse ad ogni soluzione nuova, tutto sta nel mantenere l'armonia e non eccedere, non trova? Con sempre stima e ammirazione per i suoi bei interventi, in ogni caso :)

  • PRO
  • PRO
    Chiara Home Staging and Interiors
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Gentilissimo Hermann V. quanto affermato non era certo una qualsivoglia critica rivolta a lei nello specifico, sono altri quelli che hanno certi atteggiamenti. Voleva essere una considerazione su quanto troppo spesso, tutti noi me compresa, rischiamo di farci condizionare o ingabbiare da visioni univoche o precostituite. Spero di essermi spiegata senza offendere nessuno.

  • Hermann
    l'anno scorso

    Allora mi scusi lei, mi sa che sto diventando un vecchio suscettibile :D Su questo ha ragione, c'è troppo conformismo, andiamo dietro a onde modaiole perdendo di vista la nostra unicità. Io cerco di mantenere un atteggiamento distaccato dai richiami delle tendenze e dei brand, però sono curioso, mi piace valutare più possibilità, mettere in discussione le mie certezze, tenendo sempre a mente ciò che mi piace ma restando anche aperto al nuovo. Infine, ascoltando ciò che mi comunicano le cose, le emozioni che mi trasmette un certo mobile, o l'insieme, scelgo. Armonia, PHI, chiamiamolo come si vuole, insomma, deve far stare bene. Per quello dicevo che non mi lascio condizionare da forme imposte, nemmeno quelle dell'ambiente, e se devo operare in contrasto ma armonioso lo faccio, l'importante è il risultato finale. So per esperienza che niente è regola, di per sè: ci sono soluzioni eccentriche che rischiano di apparire ovvie anche se fatte per stupire, mentre altre apparentemente standard si rivelano invece, alla fine, le più azzeccate.

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS
    l'anno scorso

    Grazie Chiara, interessanti anche le dimensioni

  • PRO
    Chiara Home Staging and Interiors
    l'anno scorso

    Grazie Hermann di aver compreso quel che intendevo e ahimè, purtroppo anch'io sto invecchiando, ma solo anagraficamente ;-D

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    simile ho trovato anche il tweed di Zanotta e Jane di Poltrona Frau

  • Hermann
    l'anno scorso

    Tweed di Zanotta mi piace. Anche io continuo a cercare, e spero di non sembrare troppo invadente se posto quello che trovo e mi ispira sensazioni da "mare" pur ricordando nel design le pareti dell'open. Mi piace molto questo, è GLIDE di Riflessi, sia in legno chiaro che scuro


    Tavolo in vetro Glide - Riflessi · Maggiori informazioni


    tavolo-in-vetro-riflessi-glide.jpg (immagine JPEG, 800 × 800 pixel) - Riscalata · Maggiori informazioni


  • Hermann
    l'anno scorso

    Chiuso non si presenta così, ma Living di Riflessi, quando si apre per allungarlo, ha forme spettacolari. Io lo lascerei sempre così, chiudendolo solo prima di pranzare. Ha varie misure e il piano è disponibile in varie essenze. Oltre alla versione con gambe in grafite della foto, esiste anche con gambe verniciate di bianco satinato, in corten e in oro rosa.


    391688_img07.jpg (immagine JPEG, 1440 × 686 pixel) - Riscalata (88%) · Maggiori informazioni


  • Hermann
    l'anno scorso

    Silvia, posto ancora questo divano e poi mi quieto :D Non potevo non mostrarglielo! Gregory di Doimo Salotti.


    Divani come divisorio – consigli e gallery fotografica. · Maggiori informazioni


  • Silvia Baruffaldi
    Autore originale
    l'anno scorso

    Bellissimo il divano!! Proprio quello che pensavamo col progettista. Eppure... anche quello a doppia seduta mi attira tanto.
    Hermann e Chiara non state disturbando, anzi! State proponendo delle soluzioni originali e vi ringrazio caldamente di ciò! Anzi se continuate non mi dispiace, io guardo ogni messaggio e incamero :)

  • Hermann
    l'anno scorso

    Grazie Silvia! Sì, Gregory (il divano) piace moltissimo anche a me. Se avessi più spazio nel mio soggiorno... Per il suo è proprio perfetto! Buonanotte a lei :)

  • Silvia Baruffaldi
    Autore originale
    l'anno scorso

    Che ne dite di questo?

  • Hermann
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Silvia, buongiorno! Riguardo al divano Franco Ferri, a parte la disposizione ad angolo ottuso che immagino abbia motivato la scelta, e la morbidezza e la comodità che trasmettono le sedute, le piace anche il colore e il materiale del rivestimento? Quelli della foto, così a prima vista, non mi comunicano quella sensazione di luminosità, leggerezza e freschezza che assocerei a un living sul mare, e nell'insieme lo trovo un po' pesante e scuro, ma con altri colori e un tessuto più leggero e fresco non è male. Di sicuro è molto comodo e confortevole, con le sedute così personabilizzabili. Da relax! Trovo un po' di troppo il pouf accostato a sinistra. Non è pratico come un tavolino, e come seduta è sacrificata rispetto alle altre (niente appoggio per la schiena, chi fosse obbligato a sedersi lì per mancanza di posti si sentirebbe provvisorio). Insomma, non ha utilità e nemmeno bellezza, toglie proporzione al divano, io non ce lo metterei. Meglio una seduta uguale alle altre in più, per una migliore proporzione generale. Piuttosto potrebbe essere alleggerito a metà, con un vero piano di appoggio, come è stato previsto nel Gregory.

  • Silvia Baruffaldi
    Autore originale
    l'anno scorso

    Salve hermann, stavo solo guardando la forma del divano, il colore sarà una cosa successiva.
    Però il divano è bello morbidoso e anche grande, sembrerebbe. La forma ad angolo ottuso è quella che volevo io e poi pensavo che invece il più potrebbe essere utile come appoggio piedi o come una seduta provvisoria. Comunque si vedrà. Il materiale non saprei.
    Comunque tutto dipende dai colori che deciderò di mettere, i colori del pavimento e della cucina.
    Comunque io non la voglio arredare come una classica casa al mare da vacanza, mi spiego: è come se uno che vive in montagna avesse per forza e sempre un arredamento rustico.
    Voglio che sia ariosa e leggera, questo si. Forse ciò si può ottenere aggiungendo anche qualche colore scuro al bianco, può essere grigio o il legno, non so ancora. Tutto bianco mi sa da ospedale.
    È un dilemma per me che non ho ancora le idee ben chiare. :)

  • Hermann
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Sì. il pouf va bene se messo a parte, appunto come poggiapiedi, o come seduta estemporanea nella zona della vetrata, così da non occludere la vista. Immaginavo che il colore della foto non fosse quello che sceglierà. No, tutto bianco no, chiaro sì ma giocherei sui toni naturali e sulla grana, la texture, dei materiali, e poi un tocco di colore fresco, che non deve essere necessariamente l'azzurro solo perché si è al mare. Per esempio, in questa foto (non guardi le poltrone a rigoni in primo piano, solo il divano) sono stati abbinati il grigio e i verdi. Molto fresco. Nella seconda immagine un più tradizionale bianco/blu mare e materiali naturali.

    Secondo me i colori che può usare sono quelli che sono già all'esterno della casa, portare l'esterno dentro l'interno. I colori della sabbia, del mare, del cielo, della vegetazione che si vede dalle vetrate. Insomma, creare una continuità visiva e sensoriale tra fuori e dentro.

    gray-sectional-green-striped-chairs-white-plank-coffee-table.jpg (immagine JPEG, · Maggiori informazioni



    beach house living room - Google Search · Maggiori informazioni


  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    perchè non un modulare che può essere più versatile?


    Calia Italia - Modula · Maggiori informazioni


    un domani se lo devi spostare potrà essere riposizionato senza problemi

  • Silvia Baruffaldi
    Autore originale
    l'anno scorso

    Mi piace un sacco! Ma che bello!

  • Silvia Baruffaldi
    Autore originale
    l'anno scorso

    Però... io lo volevo comodo, di modo che ci si possa stendere. Almeno uno dei due, l’altro usa un pouf...

  • Hermann
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Di Diotti ci sono elementi modulari con schienali spostabili, pouf, ecc. Prisma di Diotti https://www.diotti.com/it/divano-modulare-schienali-spostabili-prisma.html


  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS
    l'anno scorso

    Silvia è solo per darti l'idea, il brand lo scegli col tuo architetto

  • Hermann
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Basta fare una ricerca con google immagini e nella panoramica di offerte del mercato quello giusto per modulabilità, comodità, forma, salta subito all'occhio, è come un colpo di fulmine, di un divano ci si deve innamorare. Tutto il resto, colore e materiale, si può far fare secondo i propri desideri, ma per cominciare ci vuole la sensazione immediata che fa esclamare "ecco il mio divano!". Questa deflagrazione spazza via ogni dubbio e indecisione. I consigli degli altri sono sempre troppo personali o generici.

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