arianna_bregoli

dilemma Fughe battiscopa

Ary
4 luglio 2019
Ultima modifica:4 luglio 2019

Buongiorno a tutti secondo voi è normale che le fughe siano cosi col riscaldamento a pavimento' ? mi sembra quasi un lavoro non finito. Grazie




















Commenti (29)

  • Ary

    Buongiorno a tutti secondo voi è normale che le fughe siano cosi col riscaldamento a pavimento' ? mi sembra quasi un lavoro non finito. Grazie

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Ciao Ary: li non va messa la classica fuga ma il silicone. Ce ne sono di appositi anche nelle più svariate colorazioni. L'importante è non mettere silicone da quattro soldi e nemmeno la classica fuga perché il "pavimento" (in realtà proprio tutto il massetto con gli strati sovrastanti) deve essere libero di muoversi per le dilatazioni termiche che si generenao normalmente durante i vari periodi dell'anno. La cosa è ancora più vera quando si ha un impianto radiante a pavimento. Li seve qualcosa che oltre a chiudere ed assorbire le irregolarità, sia anche sufficientemente elastico, non si stacchi e non cambi colore. In poche parole serve dell'ottimo silicone.

    Ary ha ringraziato Architetto Michele Abbate
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  • Ary

    Grazie per l'informazione. Avrebbe qualche marca di prodotto da consigliarmi,che lei reputa ottimale, per risolvere il problema? Immagino che dovrebbe farlo l'impresa che ha posato i pavimenti, ma in caso contrario è di semplice esecuzione? potrei farlo anche in autonomia? Lo chiedo perché non sembravano molto intenzionati a farlo e credo ci sarà da discutere.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Qui in genere si utilizza quello della Mapei. Fino ad ora non ho ricevuto lamentele da parte dei miei clienti. Circa la posa in opera, nel suo caso va tolto ciò che le hanno messo e sotituito con il silicone: non è un operazione difficile ma bisogna saperla fare bene altrimenti, nel levare ciò che le hanno messo rischia di scheggiare il battiscopa o di graffiare il pavimento e nel mettere il silicone, se non ha la manualità giusta potrebbe avere l'effetto "salsiccie", di non uniformità. Io lo farei fare ad un esperto, anche perché, se qualcosa va storto, l'esperto si assume la responsabilità di ciò che fa.

    Ary ha ringraziato Architetto Michele Abbate
  • vecchiosetter

    Sicuramente quell interstizio antiestetico è da riempire, e la soluzione del silicome che ti è stata proposta è ottimale in ogni caso.

    mi viene però da pensare sul perché sia stato messo, seppur male, un riempitivo che parrebbe non elastico.

    Dell Impianto a pavimento conosci marca e modello? Sai se è desolidarizzato o ancorato?

    Ary ha ringraziato vecchiosetter
  • Ary

    Purtroppo dell'impianto ho poche informazioni perché ho comprato in asta e la ditta era fallita prima di terminare i lavori degli ultimi appartamenti.Mi hanno detto che è un massetto autolivellante fatto molto bene(posato due o tre anni fa e sembra già testato a livello di shock termico)e che gli altri inquilini (appartamenti finiti e già abitati da alcuni anni) non hanno alcun problema col riscaldamento a pavimento. Non potendo ancora fare il collegamento con l'impianto centralizzato ho fatto solo la prova pressione per la tenuta dell'impianto col compressore. Credo che abbiano usato prodotti della Keracoll per le fughe etc etc. . La scocciatura più grande è sentirsi dire che i battiscopa vanno bene così perché il pavimento si dilata col calore ..e non essendo il mio mestiere sto cercando di saperne il più possibile per controbattere. Mi fido molto dei pareri degli esperti su questo sito , grazie per l'aiuto che mi state dando.

  • vecchiosetter

    Se non è mai stato collegato al riscaldamento come hanno fatto shock termico? :-)

    Metti il silicone, soluzione compatibile in ogni caso.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Le fasi di shock termico vengono fatte, normalmente, dopo aver gettato il massetto, collegando un generatore in maniera precaria. E' qualcosa di previsto dalle schede tecniche dei massetti per pavimenti radianti. Se tutto è stato fatto secondo norma gli shock termici sono stati fatti, così come i controlli di pressione per le eventuali perdite. Ma tutto questo non comporta nulla per il problema in questione. I battiscopa, almeno la parte che va vicino al pavimento si silicona con appositi prodotti sempre, a prescindere dal tipo di massetto, di impianto di riscaldamento ecc. Il modo corretto della sua posa in opera è quello, nessun altro.

    Ary ha ringraziato Architetto Michele Abbate
  • Ary

    Grazie provvederò aassolutamente

    Adesso che ne so più




  • PRO
    Ary ha ringraziato Architetto Michele Abbate
  • vecchiosetter

    Premesso che conosco bene le schede tecniche dei vari produttori e le ho sempre seguite, però mi sono sempre chiesto: un pavimento radiante realizzato ad esempio con lo spiderex di cappellotto e paris slim di Leca o ne425 di knauf, quindi ancorato ed in altezza inferiore a 3 cm (da scheda tecnica 0,7 sopra fungo) che bisogno ha di bande perimetrali e spazi di dilatazione?

    Specifico che qs non vuole essere una polemica, mi piacerebbe solo confrontarmi con chi vuol esprimere una propria opinione sul mio pensiero.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    I materiali, tutti i materiali non hanno mai proprietà antidilatatative ergo tutti i materiali si muovono, anche solo di pochissimo ma si muovono. Di conseguenza bisogna tener conto degli effetti termici sempre, a prescindere da quale materiale, massetto, infisso e chi ne ha più ne metta, si decide di usare. I materiali comprimibili per massetti servono a questo così come altri espedienti si dovrebbero usare in altri casi. Certo, c’è chi non li usa, ma parliamo di lavori fatti non a perfetta regola d’arte. Almeno non per ciò che mi hanno insegnato e per la mia esperienza professionale. Nei miei cantieri certe cose le esigo, le ho sempre fatte fare e non ho mai avuto il benché minimo problema. Certo, so anche di cantieri non miei in cui le bandelle in materiale comprimibile non sono state usate e non ci sono stati problemi, così come si di pavimenti saltati per mancanza delle bandelle. Ma non è questo il punto. Il punto è che ogni lavorazione edile deve essere fatta secondole sue regole di esecuzione a perfetta regola d’arte. Altrimenti, nel caso in cui poi si hanno problemi chi ripaga chi? Di chi è la colpa? Nel caso specifico di ciò che chiedi stai pur certo che qualsiasi direttore dei lavori che si rispetti, ti ordina per iscritto di mettere le bandelle e poi si può anche arrivare al caso in cui, ditta e costruttore in accordo decidano di non metterle. Ma stai pur certo che se poi qualcosa non va, è la ditta che ripaga tutto. Ripeto, a me non è mai successo perché certe cose le esigo (o si fa così o si cambia ditta), ma se dovesse succedermi è qualcosa poi salta, documenti firmati (che esigerei dalla ditta alla mano) sarebbe vertenza certa nei confronti della ditta e lavoro rifatto, compreso ammesso e connessi a spese della ditta, più danni morali e spese varie. Se non ricordo male qui su Houzz dovrei anche avere una recensione che parla proprio di una ditta che voleva fare il massetto normale al posto del paria 2.0 su impianto radiante. Se insisteva sarebbe andata via tranquillamente, senza alcun problema.

  • vecchiosetter

    D accordo con tutto ciò che scrivi, ma come puro ragionamento ipotetico, convieni che l importanza del giunto perimetrale sia differente tra un impianto desolidarizzato ad alto spessore ed uno ancorato coperto da 2.5 cm di livellina?

    Da scheda tecnica henco per lo spiderex, in caso di massetto inferiore a 3 cm indispensabile la stesura del primer sul sottofondo per garantire adeguata adesione della livellina al supporto... a questo punto la banda perimetrale che lavoro fa? :-)

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    1. Assorbe quel minimo di dilatazioni termiche che comunque (per quanto minime, anche insignificanti, se vogliamo) ci sono sempre;

    2. Para il fondoschiena del posatore da eventuali pavimentazioni che dovessero saltare (già perché, nel caso succeda una cosa del genere, secondo te a chi si da la colpa e perché. Il perché, anche se, per assurdo non dovesse essere la mancanza della bandella, finisce per essere quello). Un po' come succede per le norme in genere: sono norme non leggi e pertanto si potrebbero non seguire, ma stai tranquillo che in caso di contenzioso, per giudici ed avvocati, di colpo, le norme diventano la "Bibbia" e chi non le ha seguite, viene rigorosamente condannato;

    3. Trovi un rompiscatole di direttore dei lavori come me e la bandella la metti sempre e comunque :) Per la cronaca non mi succede solo con la bandella, mi succede con il nastro bentonitico (che sembra che nessuna ditta sa cosa sia e a che serva) nelle riprese di getto controterra; con i tubi drenanti, il primer, il tessuto non tessuto, i teli antiradice nei vespai e con tanta altra roba che si dovrebbe regolarmente usare. Poi c'è anche il davvero insopportabile: le staffe nei nodi che chissà perché nessuno "sa posare" :) Poi però le posano, almeno nei miei cantieri, chissà perché;

    4. Dovesse capitarti un cantiere nel materano con un certo arch. Abbate come D.L. non venire senza bandelle :) Scherzo naturalmente: Mi farebbe enormemente piacere vederti all'opera, però le bandelle le metti. PUNTO :)

    P.S. Ormai faccio il tecnico in proprio da circa una ventina di anni, ma prima di laurearmi ho comunque frequentato vari studi tecnici. In tolale ho più di trent'anni di costruito alle spalle e perdonami, ma non è mai saltato nulla nelle mie realizzazioni, sia dirette che indirette, così come non mi risultano, fenomeni di umidità per risalita, vespai che non funzionino, cedimenti strutturali, muffe ecc. Volevo non scriverla questa cosa, ma me l'hai tirata di bocca, perdonami :)

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Ma quello con il tubo della pompa in mano sei tu???????? :)

    Scherzi a parte in che senso? Nel senso che la bandella è alta o che si sono scordati di seguire perfettamente i muri?

    La prima delle due non è un problema (come sai), la seconda decisamente si, ma a volte si ralizzano "micromuri" alti esattamente quanto il massetto per altri motivi (ma sai anche questo). Qui la vedo dura, anche perché per quello che è, come superficie, lo spigolo rimasto fuori, tanto valeva farlo a regola d'arte.

    Comunque a me gli autolivellanti per pavimenti radianti non piacciono: mi trovo benissimo con il paris, anche perché la Leca te lo garantisce senza giunti fino a 150 mq. Io sono arrivato fino a poco sotto (135 o 140 mq ora non ricordo esattamente) e non ho avuto alcun problema e ......... materiale che funziona più che bene non si cambia.

  • vecchiosetter

    noooo... è una squadra di bergamaschi che chiamo a fare i massetti!

    io mi trovo bene con knauff ne-425 lo preferisco al PaRis

    lo spigolo... basta fare un taglio verticale

    autolillanti comodi per le ristrutturazioni, non serve demolire, ti alzi di poco e non appesantisci il massetto.

    quella del video è casa mia che sto ristrutturando, fatto sopra pavimento esistente

    p.s. Io non lavorerei con una mano in tasca! :-):-):-)

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Dal filmato sembra che la bandella, nello spigolo, sia corta, cioè non in grado di coprire tutti i due lati delle pareti: magari non si vede bene.

    Forse faceva freddo :))))))

  • vecchiosetter

    Sii.. Nello spigolo della portafinestra manca un pezzetto di 20 cm sullo spessore della parete che gira.., faccio un taglio verticale per staccare il massetto

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Si certo: era chiaro. Così come pure sempre chiaro è il perché in genere si preferiscano le livelline: sono di più immediata lavorazione. Però le schede termiche sono impietose: in termini di conducibilità termica il knauff perde alla grande contro il Paris. Senza contare che poi, in fatto di giunti si esrimono in maniera moooooooolto velata per il knauff, mentre la Leca è bella chiara. Della serie sotto i 150 mq te lo garantiamo, sopra o fai il giunto oppure ti arrangi. Knauff mica te lo dice così chiaro chiaro.

  • Ary

    grazie a tutti per i consigli.ho risolto, mi hanno sigillato tutto.

  • vecchiosetter

    Una fotina del risultato? :-)

  • PRO
    Giuseppe

    Buonasera a tutti. Sento parlare di silicone per riempire l'interstizio tra il battiscopa ed il pavimento in presenza di un riscaldamento a pavimento. Fino ad oggi a me personalmente non è mai capitato di vedere una cosa del genere, Ho sempre fugato con i normali fuganti in commercio.


  • vecchiosetter

    Sinceramente con riscaldamento a pavimento e piastrelle pure io!

    il silicone lo metto nei parquet flottanti, con o senza riscaldamento

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Si Giuseppe: quella di fugare con i normali fuganti è o è stata prassi abbastanza comune un po' su tutto il territorio per parecchio tempo e come giustamente scrivi, continua ad esserlo. Ma le dilatazioni termiche, a prescindere dal tipo di impianto di riscaldamento che si ha, ci sono, ci sono sempre state e ci saranno sempre. Prova ad andare a controllare lo stato dell'arte di cantieri fugati con i normali fuganti, anche solo una decina di anni fa, noterai che ormai, tra battiscopa e pavimenti, la fuga, almeno a tratti, non esiste più. Questo perchè i normali fuganti a base cementizia non hanno sufficiente elasticità per "accompagnare" le dilatazioni termiche dei solai rispetto alle pareti. Ciò anche noi normalissimi solai senza impianti radianti.

  • PRO
    Roberta Tognoni

    L'arch. Abbate è così preparato e puntiglioso anche per quanto riguarda gli impianti di riscaldamento/raffrescamento?

    Lo chiedo perché, in questo caso, vorrei chiedere una sua opinione.

  • vecchiosetter

    Roberta, ho avuto occasione di confrontarmi con l architetto abbate su impianti di risc/raffr e credo sia ciò in cui è più esperto in assoluto :-) chiedi pure!

  • PRO
  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Beh! Oddio vecchiosetter diciamo che mi piace la mia professione a 360 gradi. Mi piace fare da solo tutto, così almeno sono in grado di rispondere correttamente e celermente, senza necessità di sentire pareri di colleghi, alle eventuali problematiche realizzative che si verificano in cantiere. Quindi si Roberta, sono anche un termotecnico. Ma devo smentire vecchiosetter: il campo in cui riesco decisamente meglio ė la sismica. Ovviamente non dimentico di essere solo un architetto e quindi mi spingo a far tutto da solo entro certi limiti. Ad esempio, per i citati campi, mi faccio i calcoli sismici di edifici fino ad un massimo di quattro piani, calcoli termotecnico di qualsiasi tipo per le comuni abitazioni. Ma sarei perfettamente in grado di andare anche oltre. Sempre ovviamente, come tutti i colleghi, oltre ad avere il mio studio, sono membro di uno studio di professionisti in cui ognuno di noi ha la sua specializzazione e quindi si occupa nello specifico delle competenze in cui è specializzato. Li facciamo cose decisamente più impegnative delle abitazioni ed io sarei uno dei due architetti, ma spesso, troppo spesso faccio il jolly: do una mano a chi ne ha bisogno proprio per via di questo essere un architetto atipico.

    Chiedi pure Roberta.

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