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Sondaggio Houzz: Quale metodo usate per tenere ordinata la casa?

Houzz Italia
l'anno scorso
Ultima modifica:l'anno scorso

In questo periodo non si fa altro che parlare del metodo di riordino Konmari, complice l’arrivo su Netlifx della serie Tv che ne vede protagonista l’inventrice, la giapponese Marie Kondo (il suo primo libro-manuale sull’argomento è stato tradotto nel 2014).

Per molti italiani però questo metodo risulta non applicabile al 100% (spuntano anche le prime parodie sul web...).


Chi infatti è abituato a fare ordine in casa ha già sviluppato, magari negli anni, una propria linea di azione.


Ci piacerebbe sapere:

  • Che “metodo” usate per riordinare casa?
  • Con che cadenza?
  • Siete sempre stati ordinati o c’è stata una svolta nella vostra vita? Che percorso avete fatto per diventare delle persone ordinate?
  • Come vivete il momento del riordino?
  • Che consigli vi sentite di dare agli altri che leggono?

Raccontateci la vostra storia! Stiamo raccogliendo testimonianze per un articolo nel Magazine. Grazie


Foto da Prima e Dopo: Come L’Armadio di Monica è Diventato Ordinato

Commenti (29)

  • stefaniasasso61
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    anche io sono sempre stata disordinata......lascio le mie cose in giro ,non butto mai niente , però io non sono mai in casa e quando ci sono è perchè o devo dormire o devo riposarmi per fare i turni notturni ( se non dormo guardo HOUZZ O TV o Google e prendo sonno! ) c'è sicuramente componente pigrizia ma piu che altro io trovo una perdita di tempo riordinare e vado avanti !!! Comunque grazie al mio impegno sul lavoro riesco ad avere chi mi aiuta in casa e mi riordina ! Io sono organizzata in questo modo lavatrice e asciugatrice, lavastoviglie, microonde.Lenzuola solo in estate in inverno piumone, grandi armadi attrezzati con un camerino in uno metto cestone con roba da stirare che mi stirerà la Adriana nell'altro asse da stiro e guardaroba con le cose appena stirate ! La scrivania non ce lho fuori ma va dentro all armadio (Estel linea ufficio ) purtroppo ho pile di riviste che traboccano dalle ceste !!!!! Non ho animali , vivo sola durante la settimana , mio marito lavora in un altra città e viene da me nei week end ( ho perso 2 banbini ma ho dovuto occuparmi dei miei nipoti che ora sono grandi e vivono per conto loro ) nonostante tutto ho il tavolo del soggiorno pieno di carte bollette ecc per eliminarle potrei farmi accreditare tutto direttamente in banca già risparmierei del cartaceo in giro di alcune l ho già fatto di altre no perchè voglio controllare i consumi ! Mangio un toast a pranzo che non ha orario dalle 13 alla 16 o chissà,, alla sera ceno spesso in trattoria con i buoni di mio marito che non li usa perchè invece ama cucinare o ha pranzi aziendali. Qunado aspettavo il bambino avevo prenotato la Adriana a tempo pieno sinceramente era in programma una casa più grande ( attualmente sono circa 80 mq e le stanze da letto sono 2 mi sarebbe servita una terza stanza che non escludo potesse essere un casino anche quella ! ) La cucina è abitabile, i mobili c erano già non l'ho cambiati in efffetti pur essendoci tutto non ha mobili capienti ma per quel che la uso ! Ogni settimana mi viene aspirato e lavato per terra, in bagno 2 volte fisse alla settimana poi io faccio doccia tutti i giorni anche 2 volte lavo per terra solo facendo la doccia !! Asciuago con straccio o asciugamano che metto in lavatrice il WC sempre pulitissimo ci sono poco in casa come dicevo prima e poi uso tanto LYSOFORM ... .So che sarò criticata ma ho una professione in cui non ho orari , ho urgenze , reperibilià e devo concentrarmi molto, essere prudente,non fare errori ... ho in mano la vita delle persone uso la casa ripeto solo per relax !!!

    Houzz Italia ha ringraziato stefaniasasso61
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    Ah GIada, Giada!!!! Ma proprio tutto tutto ti devo insegnare???? :)))))))))) Tanto tempo fa, agli albori del mio essere un architetto, si presentò allo studio un tizio che in maniera abbastanza timida, ci commissionò l'intera progettazione di una palazzina di 4 livelli, ciascuno di oltre 100 mq. Pronte le prime bozze, lo richiamiamo e quindi ritorna allo studio accompagnato dalla moglie e dalle sue 4 figlie. Cinque femmine in tutto, l'unico maschietto di casa era lui. Da li in poi, per tutta la fase progettuale, il poveraccio non poteva aprire bocca: tutto era deciso dalle 5 femminucce. Bene, te la faccio breve, indovina, in 400 mq di casa dove sta (per esplicita richiesta delle femminucce all'unisono) il bagno "suo"? Del maschietto intendo. IN GARAGE :))))))) E tu ti vuoi preoccupare? Lascia loro quello più scomodo e tieniti quello più comodo :))))) Se poi, per te, sono comodi entrambi ed hai gli attacchi in garage o se è facile predisporli .......... :)))))))))) Adesso tuo marito mi uccide :))))
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    non mi stancherò mai di ripeterlo, il Progettista è una specializzazione come lo è il Palchettista il Muratore, il Mobiliere ...un Venditore. Uno specialista a cui è richiesta Professionalità, ovvero la ricerca di una risposta che soddisfi un Bisogno, in un tempo determinato e a un costo coerente con i materiali e il tempo impiegato per la ricerca della risposta e della sua realizzazione. Anche se tutti i professionisti che ho citato concorrono alla formazione della risposta, la particolarità del Progettista è quella di anticipare ciò che ancora deve succedere. Cio che voglio dire è questo: mentre al palchettista è richiesto"subito" di risolvere una parte di un bisogno , al Progettista è chiesto di risolvere tutto il bisogno in "differita". Quindi la differenza fra un progettista e uno degli altri professionisti sta nel fatto che mentre il progettista "crea" le relazioni per far stare insieme gli oggetti che popolano lo spazio, creando lo/gli spazio/i futuro/i, gli altri professionisti "sommano" oggetti sulla base delle esperienze passate.
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    No aspetta, fra.gel: non è obbligatorio - è una possiblità (tranne che per i bambini, a cui fornisco dei calzini antisdrucciolo - solitamente loro sono i più entusiasti!), ed è riservata agli amici, non a chiunque (non voglio mettere in imbarazzo nessuno). Solitamente gli adulti sono un po' restii, alcuni accettano d'estate. In effetti è una resistenza legata ad un'idea di 'forma ed eleganza' - perchè scommetto che a casa tua stai scalza quando puoi (non avere animali domestici ed il pavimento pulito, aiuta). Solitamente chi accetta una volta, la seconda si fa trovare preparato (coi suoi calzini, spesso coloratissimi). Se può tranquillizzare, non mi scalzo in casa degli altri, per le città sono sempre composto e, seppur in ufficio ci sia la moquette, mai ho pensato di estendere certe abitudini... solo in casa mia.
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    Valeria, davvero una bella lampada, la capisco. Sia singola che in varie composizioni, è davvero molto versatile. Mi piace anche Acqua 3, sempre di Cini&Nils, per lo stesso motivo. La sua risposta mi ha dato uno spunto per una riflessione, e cioè quanto gli oggetti di Design influenzino il mercato, così come fa l'alta moda. Sono oggetti costosi e destinati a una nicchia, a una clientela elitaria, ma ispirano un sacco di imitazioni a costo più abbordabile, di modo che anche chi non ha la possibilità di acquistare l'originale riesce ad arredare la propria casa con oggetti belli. I nostri colpi di fulmine possono avere un futuro cercando qualcosa di simile, non esistono amori impossibili nell'era del consumismo.
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  • stefaniasasso61
    l'anno scorso

    leggerò KONDO !!!!Buona serata e grazie di aver pensato ai disordinati tanto chiacchierati ..e poi non significa che siamo sporchi !!!

    Houzz Italia ha ringraziato stefaniasasso61
  • Giada
    l'anno scorso
    ciao!
    io uso un mio metodo che si chiama "buonsenso"..a volte sono costretta a usare il metodo "sopravvivenza" nei periodi più full.. A parte gli scherzi, nessun metodo ma tenere per quanto possibile ordinata la casa e libera da oggetti inutilizzati, regalandoli, vendendoli o buttandoli.
    Houzz Italia ha ringraziato Giada
  • Franco2018
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Il metodo più efficace è quello di mettere subito a posto le cose senza lasciarle in giro e, ogni volta che ci si sposta, approfittarene per raccattare qualcosa e metterla al suo posto.

    Houzz Italia ha ringraziato Franco2018
  • Elena Tezza
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Buongiorno, partiamo dal fatto che abito in una casa anni 70 e per di più mansardata. Ci sono zone in cui la spiovenza del tetto mi porta a un altezza di 50cm e in queste zone non "vivibili" sono stati dislocati dei ripostigli. Sarebbe una casa da 100mq in apparenza, ma con zone morte che rubano spazio, così tenere in ordine è veramente difficile. Io, in determinati periodi dell'anno, non faccio altro che svuotare queste zone e buttare, o vendere ai mercatini dell'usato, ciò che è finito là. Perché se è finito là, di sicuro non serve più! Le altre zone sono poche e necessarie, pertanto è obbligatorio tenerle in ordine e le scatole sono le mie alleate. Scatole per il cambio abiti, scatole per i giocattoli, scatole per tutta la cancelleria, scatole che contengono faldoni di documenti.. etc etc.. La mia mansarda open space senza pareti non mi dà possibilità di essere disordinata, anche se in realtà non lo sono mai stata. Credo che l'ordine sia dentro di noi, non si può imparare, perché è diverso da persona a persona. Ho solo mobili contenitivi senza possibilità di frizzi o lazzi. Non ho cabine armadio o armadi capienti, solo piccole zone adattate alle varie altezze. Prima o poi cambieró casa!

    Houzz Italia ha ringraziato Elena Tezza
  • stefaniasasso61
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Io sono disordinata in casa ma interiormente non lo sono affatto !!!Non butto via le mie riviste scientifiche perchè mi possono servire cosi pure per ora le riviste d arredamento finchè non finisco di ristrutturare. Io non riordino, lascio il letto da fare, lascio il plaid disordinato sul divano ma ho coumnque chi mi riordina. Non riordino perchè non posso permettermi di perder tempo a riordinare ! l'ho fatto oggi 1 ora perchè il mio aiuto ha avuto un lutto e da 3 giorni non viene. . Mio papà mi ha sempre detto di lavorare di diventare autonoma e di non fare la casalinga se mi vedeva piegare o fare qualche mansione domestica mi mandava in banca anche a 10 anni a portare un versamento oppure mi faceva compilare delle bollette, per me era un tabù fare i lavori di casa questo dipende anche da come uno viene educato . ( Mia mamma non era d'accordo ma tanto aveva l aiuto anche lei per cui .... )Cmq sia in università quando ho dato sia clinica psichiatrica che psicologia medica fra le prime cose che ho imparato è che non vi è corrispondenza fra ordine esterno ed ordine interno, la persona ordinatissima può celare un disordine interiore o malessere tale da volere tutto perfettamente ordinato per paura di perdere il controllo e la persona disordinata, più creativa tendenzialmente, meno rigida, più plastica e meno a rischio di patologia mentale ( non parlo chiaro del barbone che vive in stamberga sporca e disordinata ) ha già chiara situazione e obbiettivi .

    Houzz Italia ha ringraziato stefaniasasso61
  • pmanuela
    l'anno scorso

    Ordinattisima ma con poco tempo! Ho letto il libro di Marie Kondo e vorrei essere capace di seguire le sue istruzioni, buttare tutto il superfluo mi farebbe sentire più "leggera" ma non riesco a riunciare alle tazzine delle bis-bis-nonne o alle lenzuola di lino salvate dai corredi di cent'anni fa. Anche le vecchie Barbie degli anni 60 / 80 sono difficili da lasciare. Riesco però a tenere tutto in ordine, grazie a una cucina spaziosa e una stanza per gli armadi che risolvono il problema dello spazio. Insomma, più che di ordine credo che in questo momento la mia esigenza sia quella di buttare tutto il superfluo, all'insegna di "less is more", quindi ho regalato molti libri alla biblioteca e ho trasferito i CD su supporti digitali. Ad ogni stagione cerco di eliminare abiti e accessori che non porto più. Credo che una casa ordinata sia anche più facile da pulire. Il mio lavoro mi porta a brevi ma frequenti viaggi, mi occupo di comunicazione, sono spesso in mezzo alla gente e al caos che sta dietro l'organizzazione di un evento, quindi quando torno a casa mi rilasso e ricarico le energie se trovo un ambiente essenziale, ordinato e pulito. Amo cucinare e sto cercando di archiviare tutte le riviste di cucina in un'APP ma non ho ancora trovato quella giusta (QUALCHE SUGGERIMENTO?). Per quanto il disegno uso ancora metodi tradizionali: matite, colori, pennelli (che uso per divertimento e per lavoro) e li raccolgo in due cassetti, divisi in piccole scatole.

  • Franco2018
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    pmanuela, per le riviste un buon scanner che generi PDF e acrobat reader su un tablet, anche vecchio. Con tutti gli indici salvati a parte, altrimenti non trovi più nulla.

  • Irene Bo
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Il metodo che uso è quello di sistemare ogni cosa nel posto giusto; (per ritrovarla ) ad esempio nel mobile bagno: gli asciugamani e tutto ciò che serve in bagno; sistemato in varie scatole , scatoline , scatolette, alcune a vista ,altre nascoste nel mobile bagno . Stesso metodo o quasi ( sottolineo quasi) in ogni ambiente; sistemo tutto e fuori vista ( stipo) ; delle stanze dei ragazzi mi occupo poco, infatti poche volte mi occupo di sistemare le loro cose, avendo ognuno di loro un proprio ordine/disordine . Il divano, è terra di nessuno essendo uno spazio frequentato è quasi sempre in disordine :cuscini, coperte,telecomando, cuffie, pc, etc etc . Sono sempre stata ordinata e ordinata quanto basta , precisa quanto basta e non ho una cadenza per sistemare , mi affidò al buon senso; mi piace più l'ordine mentale che quello fuori. Un consiglio? Stare bene con se stessi qualsiasi sia l'ordine

  • Laura
    l'anno scorso

    Bravissima Cristina! Hai spiegato benissimo come essere ordinati!

    Non ho molto da aggiungere: io sono un'ordinata per natura, mi viene molto più facile tenere in ordine che non lasciare tutto lì a casaccio. Lo faccio fin da bambina senza sforzo. Basta avere un posto fisso per le cose, trovarne uno alle cose nuove, logico e funzionale naturalmente, e non accumulare. Ciò che non serve più può avere una nuova vita in un'altra stanza, con un'altra funzione, oppure può essere regalato o venduto. Anche un mobile vecchiotto e bruttino può andare in beneficienza in un'associazione oppure regalato ad una scuola o una onlus che magari conosciamo.

    Altra cosa importante è pulire e riordinare tutti i giorni, costantemente. In questo modo si fa molta meno fatica e si ha sempre la casa confortevole. Basta organizzarsi bene ed insegnare ai figli la stessa filosofia, trasmettendo un senso di benessere nel far funzionare le cose, invece di sforzo e incombenze faticose.

    Laura

  • Marta
    l'anno scorso
    Sono tendenzialmente pigna, non amo passare ore a sistemare casa.
    con il trasloco ho eliminato buona parte di oggetti e vestiti inutilizzati da tempo.
    nella casa nuova ho fatto inserire un capiente armadio a muro, nella parte bassa ho organizzato un piccolo angolo ufficio, con PC e stampante e quando non lo uso chiudo le porte e la confusione non c'è più.
    Nella zona giorno è più facile, la cucina non ha particolari a giorno e ogni cosa ha un suo posto. Cerco di tenere sgombro il piano della cucina e il lavello vuoto, il soggiorno lo riordino ogni mattina prima di uscire.
    tasto dolente sono le camere dei miei ragazzi: missione impossibile!
    i bagni hanno capienti mobili con lavandino integrato e con poche accortezze restano ordinati.
    Però del garage non parlo....
  • stefaniasasso61
    l'anno scorso

    Gli adolescenti per definizione sono disordinati ..... è giusto così!!!!!

  • Lucia Bocchetti
    l'anno scorso

    Io invece sono sempre stata ordinata.

    Forse perché ho una sorella di otto anni più grande con cui condividevo la "stanzetta", la quale è sempre stata fissata con l' ordine e la pulizia e quindi di conseguenza...


    La mia concezione dell' ordine però è piuttosto maniacale. Se deste un'occhiata nel mobile del mio bagno, noterete che le cose sono sempre allo stesso posto.

    La crema giorno a sinistra, quella notte a destra e così via.


    Comunque penso che bisogna avere un posto per tutto, possibilmente chiuso in un mobile.

    Non esiste "A PORTATA DI MANO".

    Pochi oggetti sui mobili e appena si hanno cinque minuti rimettere in ordine almeno qualcosa o una stanza.

    NON bisogna fare TUTTO INSIEME PER FORZA, altrimenti il disordine si accumula.

    Se avete poco tempo impiegate quel tempo per fare qulcosina, non rimandate.

  • Maria Rossi
    l'anno scorso
    Sto leggendo il libro della Kondo en passant, non mi prende granché. Dovrei approfittare perché tra pochi mesi dovrò traslocare. Aspetto questo momento per fare una grande pulizia tra ciò che è utile e ciò che non lo è proprio più.
    Non nasco molto ordinata, ma sono migliorata con la convivenza (il mio compagno è mooolto ordinato e preciso). Anche io sono fuori tutto il giorno e delego volentieri le pulizie settimanali e la stiratura. Penso che siano soldi spesi benissimo!
  • Emanuela Bozzi
    l'anno scorso
    la regola che cerco di seguire è che per ogni cosa nuova che entra in casa ne deve uscire una vecchia!
  • Miriam Andrisani
    l'anno scorso

    Dedico 10 minuti ad ogni stanza per cinque giorni alla settimana. Se qualche giorno salto qualche stanza, li aggiungo al monte ore e cerco di smaltirli entro il week end.

    La mia casa è di 70 mq, composta da tre stanze, due bagni e una cucina, quindi dedico all'ordine e alla pulizia cinque ore alla settimana.

    Ho bisogno di disciplina perché sono molto disordinata.

  • PRO
    Architettare
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Che argomento! Da persona disordinata amante dell`ordine ho da sempre guardato ad un metodo per raggiungere questo obiettivo. Mi hanno ispirato una conversazione che ho avuto in eta` scolastica con un signore di una certa eta` alla fermata del tram (aveva cambiato casa ed era convinto che la nuova casa rubasse piu` tempo in riordino e pulizie), dall`esame di meccanica dei materiali all`universita` e da tre libri. Non Marie Kondo anche se ci sono buoni spunti si concentra sugli oggetti e io avevo la convinzione che si potesse progettare una casa ordinata... e cosi` io e il mio collega abbiamo cominciato a progettare case ordinate e pratiche. Insomma: abbiamo sviluppato alcune teorie e devo dire che danno soddisfazione. Alcune di queste sono - uno studio approfondito delle abitudini (abbiamo sviluppato un questionario di cento domande) -ci sono materiali e prodotti piu` pratici di altri e che non solo rimangono piu` puliti ma aiutano indirettamente ad avere meno sporco in giro (una casa meno sporca e` piu` in ordine). - Scegliere ogni oggetto con cura, dal mobile allo strofinaccio, se devo avere oggetti in giro tanto vale che siano belli e posati su bei materiali (il legno in questo senso e` molto democratico) - La disposizione dei mobili e` importantissima, usiamo molto l`arredo integrato - e cosi` via...Cordialmente, leggero` con curiosita` l`articolo!

  • PRO
    Lidia Zitara
    l'anno scorso

    Riordinare la casa? Non conosco questa espressione. Qualcuno mi fa lo spelling?

  • Laura
    l'anno scorso

    Architettare, è quello che ho cercato di fare nella casa nuova: progettare in modo da tenerla pulita ed in ordine facilmente. Perchè non ci fai degli esempi delle cose che progettate? Credo che interessi a molti! Grazie!

  • PRO
    Chiara Giunta Architetto
    l'anno scorso

    Del libro della Kondo ho fatto mio il metodo per i tessili nei cassetti, e dal primo giorno non l'ho mai abbandonato, sarà passato un annetto! Insomma, quello con me funziona =) Diventa un momento di relax e trovare subito le cose mi fa risparmiare tantissimo tempo! =)

  • Semplice utente non pro
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    La mia casa è caotica, ma in realtà io sono abbastanza ordinata. Inizialmente, da progetto, ho valutato tutte le criticità che caratterizzavano il mio stile di vita, ossia l'accumulo di carta e un incremento di minimo 5 libri al mese dovuto al lavoro (per non parlare del numero di riviste). Avevamo progettato armadiature in ogni angolo, ma non avendo i soldi per farmele fare sono rimaste su carta. Ho contenitori etichettati per tutto, contenitori per riviste, per documenti, per fogli, per ricerche. Ma ormai sono tutti pieni. Ogni tanto faccio repulisti e butto ma ci sono cose che non posso buttare. E purtroppo spesso non trovo il tempo (come era mia abitudine fino a un po' di anni fa) di spolverare tutti i libri almeno una volta al mese o ogni due mesi (adesso è già un miracolo quando lo faccio una volta all'anno). Vivo in un bilocale e pur avendo dedicato molto spazio alle librerie la carta aumenta esponenzialmente e "incasina" tutto. Da un paio d'anni anziché comprarli a malincuore prendo i libri in biblioteca (non potrei mai comprare o leggere un e-book). In realtà l'unico sistema per me sarebbe avere una casa più grande, una stanza in più. Magari qui scoprirò la soluzione finale :)

  • stefaniasasso61
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Mi fanno sempre colpa del mio disordine, ma ho ben precise regole sull'igiene su cui nessuno devo dire mi trova a ridire, che è diverso dall'ordine, non tenere cose inutili serve tanto e poi io ho abolito librerie a giorno, scrivanie a giorno ( chiusa in armadio scrivania ESTELUFFICIO) camerini per biancheria da stirare, assi da stiro roba già stirata tutto di ESTEL e non farei mai pura cabina armadio in camera senza chiusura !! E rinuncio a qualcosa per aiuto in casa !!!! Nonostante tutto a volte dico che casino !!!!

  • vale ria
    l'anno scorso

    io sono ordinata e cerco sempre di mettere tutto al suo posto (appena entro in casa borsa e cappotti vanno nell'attaccapanni, le scarpe nella scarpiera, ombrello nel portaombrelli, ecc), purtroppo mio marito non lo è affatto xD quindi ci ritroviamo una volta ogni 2 settimane a riordinare il SUO CAOS in giro per casa (pigiama sulle sedie in cucina, scarpe sotto al divano, calzini usati in punti improbabili della casa, posaceneri pieni sparsi per tutta la casa, ecc).

    inoltre siamo collezionisti di fumetti, statuine e dischi, quindi abbiamo tantissima roba che mai mi sognerei di vendere.... insomma, la vita è fatta di compromessi xD casa non troppo ordinata ma vissuta!

    sicuramente ho capito che il segreto sta nell'avere mobili funzionali a livello contenitivo, e avendo una casa grande e uno sgabuzzino enorme lo spazio non mi manca; lasciamo i mobili a giorno ai cataloghi dei mobilifici, grazie xD

  • vale ria
    l'anno scorso

    ah e in argomento vestiti, ogni volta che compro un capo nuovo cerco di buttarne via uno vecchio. di solito sono brava, e lo spazio ne giova!

  • Paola
    l'anno scorso

    Quando ho fatto il trasloco ho considerato ogni oggetto e tenuto solo quello che aveva una funzione, se non aveva una funzione ho tenuto solo quello che mi piaceva.
    Anche la casa più grande non è mai sufficiente a contenere "tutto"!
    A me viene più semplice rimettere a posto subito quello che adopero (lo faccio subito e non ci penso più) piuttosto che accumulare oggetti dappertutto e continuare ad aggiungerli/spostarli/vederli in giro abbandonati a se stessi.
    I calzini da soli non arriveranno mai alla lavatrice!

  • PRO
    Chiara Giunta Architetto
    10 mesi fa

    Da quando ho letto il libro di Marie Kondo ho "inglobato" nelle mie abitudini il metodo per ordinare i vestiti, gli altri no, o almeno, non ancora! Sono fondamentalmente disordinata e il mio (non) metodo consiste nel cominciare una cosa e poi ottimizzare gli spostamenti... avrei bisogno di un coach! =D

  • Hermann
    10 mesi fa
    Ultima modifica: 10 mesi fa

    I Giapponesi ci sembrano maniaci dell'ordine anche perché hanno pochissimo spazio (le case hanno costi altissimi) e altre tradizioni e abitudini, a cui noi non riusciremo mai ad assoggettarci. Il metodo della Kondo per riporre i vestiti sarà pratico e funzionale dal punto di vista dello spazio che occupano, ma cosa mi dite della vestibilità di una camicia piegata e arrotolata? Se mi assicurate che non fanno una piega ci provo anche io, ma preferisco vederle appese, anche per identificarle subito. C'è differenza tra le camicie anche se, per ipotesi, fossero tutte dello stesso colore: colletti e polsini diversi, maniche corte o lunghe, perderei un sacco di tempo a catalogarle ed etichettarle per distinguerle une dalle altre se fossero dei semplici pacchetti in un cassetto. Meglio averne poche, a questo punto, ma ben appese e ben stirate. E poi i cassetti sono comodi solo fino ad una certa altezza, per poterci "guardare dentro", da lì in su lo spazio va sfruttato in un altro modo.

    I miei punti di forza nella pulizia della casa sono:

    - pochissime superfici irraggiungibili e quindi facili ricettacoli di polvere e difficili da pulire, oltreché pericolose perché necessitano di scale (niente pensili, armadi e dispense sì ma alti a tutta parete, librerie sì ma chiuse da ante vetrate);

    - pavimenti liberi il più possibile, anche perché ho il robottino aspirapolvere che non ho voglia di disincastrare ogni volta, quindi divani, madie, cassettiere e letti a gambe alte, sanitari e mobili bagno sospesi;

    - ninnoli e soprammobili: pochi ed esposti a rotazione;

    - materiali facili da pulire e con prodotti ecologici, anche solo con acqua e microfibra;

    - niente tendine alle finestre.

    Per il disordine, dobbiamo sempre arginarlo, abbiamo soprattutto la tendenza ai "librocumuli" (pile di libri sui comodini, sui tavolini).

  • Utente-961918133
    10 mesi fa

    Io ho visto qualche puntata di Marie Kondo su Netflix e credo che qualche spunto utile ci sia sicuramente. Nel disordine non riesco proprio a vivere ma allo stesso tempo la fase del riordino mi crea non poco stress, quindi il mio metodo per adesso è quello (secondo anche quando detto da Kondo) di cercare di cambiare mentalità quando riordino, altrimenti si ricade sempre nel caos e nello stress di accumulare e rimandare il tutto per poi trovarsi ad affrontare troppe cose. Poi a me personalmente piace l'arredamento minimal quindi cerco di tenere in ordine ciò che lo è già e sistemare poche cose nel quotidiano, decidendo sempre di tenere ciò che mi serve davvero e buttare il superfluo che induce solo al disordine (spesso mi rendo conto di aver conservato per anni cose che in realtà non ho mai usato e non userò).

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