donatella_mitidieri

bonus mobili casa nuova costruzione

abbiamo acquistato una casa di nuova costruzione che ci verrà consegnata a luglio 2018. La casa sarà tutta in classe A. Ho letto che il bonus mobili non è stato prorogato al 2018 solo per gli appartamenti di nuova costruzione purtroppo ...c'è un modo per poterne usufruirne per l'acquisto magari di elettrodomestici con iva agevolata se non per i mobili?ho letto qualcosa sui condizionatori!grazie a chiunque riesca ad aiutarmi!

Commenti (100)

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    2 anni fa

    Si certo, era per scherzarci su.

    Buona serata.

  • Utente-697535314
    2 anni fa

    buonasera Architetto, se posso approfitterei della sua gentilezza. Vorrei capire quali interventi possono essere considerati "ristrutturazione" per poi accedere al bonus mobili. Le spiego: entro fine anno diventerò proprietario di una casa che è di recente costruzione e l'unico intervento del quale avrà bisogno è la tinteggiatura delle pareti. Può questo essere considerato intervento di ristrutturazione e darmi modo di usufruire del bonus mobili?

    grazie in anticipo

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  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    2 anni fa
    Grazie. Buonasera anche a lei. Purtroppo no: la tinteggiatura è in manutenzione ordinaria. Mi dispiace essere io a darle questa notizia.
  • Utente-697535314
    2 anni fa

    gentilissimo, buona domenica

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    2 anni fa

    Grazie mille, buona domenica anche a lei

  • Andrea Caroppo
    2 anni fa

    Salve gentilissimo architetto, sto costruendo una nuova abitazione e visti i costi esorbitanti vorrei almeno sfruttare il bonus mobili (che notizia fresca di questi giorni sembra essere stato prorogato al 31/12/2019...) grazie ad un intervento di ristrutturazione edilizia eseguito presso l'abitazione di mio padre nel mese di Giugno di quest'anno. L'intervento però, grazie alla norma introdotta ad Aprile riguardo l'edilizia libera, non presenta una pratica al comune (SCIA,CILA, etc...) ma solo un'autocertificazione; in questo caso da sue precedenti risposte mi sembra di capire che solo interventi di manutenzione straordinaria (quindi soggetti a SCIA,CILA) permettono l'accesso al bonus mobili. Vorrei gentilmente sapere dove questa cosa è specificata (normativa, circolare) perchè dalle ricerche fatte sul web sembrerebbe che anche un intervento di ristrutturazione in edilizia libera permette accesso al bonus mobili.


    Grazie in anticipo.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    2 anni fa

    Salve Andrea. Forse ha capito male. Certo che ci sono interventi in edilizia libera che consentono l'accesso ai bonus con la sola autocertificazione. Il punto è quali interventi lei ha fatto? Sono realmente in edilizia libera oppure no? Circa il come si fa a vedere, deve fare riferimento alla tabella dei titoli edilizi allegata al D. lsg. 222/16 (che trova scorrendo a ritroso questo post) ed incrociare i dati così ottenuti con la guida ristrutturazioni (anche questa allegata in qualche post precedente, io sono con il cellulare e mi risulta difficile rimetterli). La guida, per i classici interventi sulle singole unità immobiliari, prevede varie lettere. Se lei fa riferimento a lavori di cui alla lettera A, riconducibili al D.P.R. 380/01 art. 3 lettere b,c e d, allora parla di lavori che sono almeno in manutenzione straordinaria, per i quali, se va a vedere la tabella del 222/16 è sempre previsto un titolo. Ma se fa riferimento a lavori che in guida sono, ad esempio alla lettera D, allora si che serve solo l'autocertificazione. Oppure se cambia la caldaia, oppure ancora se fa interventi condominiali. Cioè se ha fatto uno di questi ultimi interventi allora e solo allora lei è in uno di quei casi in cui le basta l'autocertificazione ed ha diritto sia al bonus ristrutturazioni che a quello relativo ai mobili ed agli elettrodomestici.

  • Andrea Caroppo
    2 anni fa

    l'intervento fatto è di pavimentazione esterna + intonaco interno quindi leggendo la tabella inserita nel D. lsg. 222/16 ricade nella categoria "Manutenzione Ordinaria", quindi credo di poter usufruire del bonus mobili

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    2 anni fa

    Ed infatti è uno degli interventi in edilizia libera che da diritto ai bonus. Si ricodri di specificare nella autodichiarazione che si tratta (usi queste testuali parole) "Lavori di ripavimentazione di aree pertinenziali con uso di materiali di dimensioni uguali a quelli preesistenti"

  • Andrea Caroppo
    2 anni fa

    la ringrazio gentilissimo

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    2 anni fa

    Di nulla.

  • Utente-268683518
    l'anno scorso

    Buongiorno Sig. Abbate,

    sono in trattativa per l'acquisto di un rudere nelle campagne emiliane, le chiedo se la demolizione e la ricostruzione di quest'ultimo possono essere considerate come ristrutturazione?

    Considerando di realizzare un progetto approvato preventivamente dal comune che rispetti tutti i vincoli paesaggistici del caso.

    Trovo che nulla più del recupero di un vecchio rudere miri alla riqualifica di quanto già esistente senza l'utilizzo di nuovo suolo.

    la ringrazio in anticipo

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    l'anno scorso

    Certo Utente 26863518, Li addirittura avrebbe il sismabonus con percentuali variabili ma, anche nel peggiore dei casi, superiori al 50%. Inoltre, se nella sua regione è attivo il piano casa, avrebbe anche un premio sulla cubatura dell'immobile ed in genere in deroga al regolamento comunale edilizio vigente nel comune in cui si trova l'immobile. Quindi, ricapitolando, avrebbe diritto ai benefici (tutti) tra cui da prendere in seria considerazione c'è il sismabonus ed inoltre realizzerebbe anche un qualcosa più grande di quello che c'è. Chiaramente la paesaggistica non potrà ignorarla.

  • Utente-268683518
    l'anno scorso

    In realtà il dilemma sorge dal momento che noi vorremmo ridurre la volumetria del rudere (essendo di 200mq a piano +soffitta e il nostro progetto sarebbe di circa 250mq in toto)... Ed è qui che non riusciamo a capire se l'intervento rientrerebbe comunque in ristrutturazione o è da intendere come costruzione ex novo?! Secondo la sua esperienza? GraieGrazie per il suo tempo

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    l'anno scorso

    :) Ma di nulla.
    Beh! Secondo me, anche alla luce di ciò che le ho scritto prima, devreste rivedere le vostre idee, magari aiutati da un professionista. Le spiego meglio il perché. Prima di tutto il bonus spetta per una serie di interventi. Quelli che le interessano, tralasciando gli altri, sono quelli di cui all'art. 3, lettere b, c, d del DPR 380/01 e cioè interventi in manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia. Lo stesso articolo, spiega, lettera per lettera, gli interventi riconducibili ad una definizione piuttosto che all'altra. Così, alla lettera d "Ristrutturazione Edilizia", si legge: "Interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, l’eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti. Nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica nonché quelli volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza. Rimane fermo che, con riferimento agli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del lecreto legislativo 22 gennaio 2004, n 42 e successive modificazioni, gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove sia rispettata la medesima sagoma dell'edificio preesistente; "......

    Quindi lei dovrebbe conservare la stessa volumetria, anche perché la relativa guida, riporta, tra gli esempi di ristrutturaione edilizia, la parte topica della frase che le ho fatto grassetto. Ma ripeto, con un tecnico e a conti fatti su tutti i bonus, dato che recupererebbe di più rispetto al solo uso del bonus ristrutturazioni, anche, eventualmente, attraverso il meccanismo di cessione del credito, forse non le sarà così sconveniente lasciare la volumetria esistente. Ovviamente va valutato attentamente, ma di certo, se riduce la volumetria, a meno di cause contingenti ed indipendenti dalla sua volontà, non è in bonus. Sembra un controsenso ma in realtà non è: si mira, incentivati dai vari bonus, a conservare l'esistente, adeguandolo alle odierne esigenze.

  • alessandro Moro
    l'anno scorso

    Buonasera arch.Abbate,

    in Febbraio andrò ad acquistare un appartamento, in classe A+ con fotovoltaico 1.5kw, in uno stabile di sei unità.

    Il costruttore mi ha comunicato che il garage potró portarlo in detrazione.

    Il mio quesito è questo, potrò usufruire anche del bonus mobili se dopo il rogito apro una pratica di ampliamento fotovoltaico da 3kw?


    in anticipo, la ringrazio


    Alessandro


  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    l'anno scorso

    Ciao Alessandro. Sempre la circolare AdE 3E-2016 (che trova scorrendo il post a ritroso allegata a qualche mia risposta) ha chiarito che "gli interventi filalizzati al risparmio energetico"..."che utilizzano fonti rinnovabili di energia sono riconducibili alla manutenzione straordinaria" ....

    Pertanto si: con un ampliamento del fotovoltaico esistente, se al solo servizio dell'abitazione, ha diritto anche al bonus mobili.

    Faccia attenzione sull'acquisto del box. Si ha si diritto al bonus ma non sul suo acquisto inteso come cifra da pagare per averlo in possesso (costo di acquisto) ma solo sulle spese dimostrate e documentate necessrie per la sua realizzazione (costo di produzione). In altre parole il costruttore dovrà rilascarle una sua attestazione con cui dichiara che la realizzazione del box è costata euro x. Di conseguenza lei andrà in detrazione solo per x, non si porterà in detrazione cioè, l'utile del costruttore. Inoltre il box deve avere un vincolo pertineziale con l'abitazione che lei acquisterà.

  • alessandro Moro
    l'anno scorso

    Grazie Arch.Abbate,

    molto chiaro e concreto nella sua risposta.


  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    l'anno scorso

    Di nulla Alessandro.

  • alessandro Moro
    l'anno scorso

    Colgo l’occasione vista la sua disponibilità per rivolgerle un’altra domanda.

    Per aprire la pratica di ampliamento fotovoltaico potrò agire in maniera autonoma recandomi nel comune di competenza oppure dovrò affidarmi ad un geometra?

    Grazie

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    l'anno scorso

    Oddio Alessandro. Dovrà contattare un tecnico che le faccia la pratica al comune (può essere anche una semplice comunicazione paragonabile all'edilizia libera: dipende dalle leggi regionali in materia e dalla zona urbanistica in cui si trova la casa). Poi va fatta la pratica all'ENEL per l'ampliamento del fotovoltaico che già ha e per la sua relativa messa in rete. Quest'ultima, nel suo caso dovrebbe essere, del tipo semplificato e prevede già al suo interno la pratica GSE per lo scambio sul posto (particolare contratto con il quale TERNA acquista l'elergia prodotta e non consumata). Viceversa, se non vuole usufruire dello scambio sul posto ma di un altro tipo di contratto o se non rispetta i vincoli per la procedura sempliificata, deve fare, oltre alla pratica al comune, l'iter normale che prevede la pratica ad ENEL, quella a TERNA e quella al GSE. In genere, il tecnico che si occupa del fotovoltaico, fa tutte le pratiche tranquillamente ed è quasi sempre un ingegnere o un architetto.

  • rosana paz
    l'anno scorso
    scusatemi....ma vado fuori tema....voglio fare una considerazione a livello umano....ma Michele Abbado....sono colpita dalla generosità di questa persona....la sua gentilezza.....braaavo! !
  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    l'anno scorso

    Ma grazie Rosana.

  • Utente-779567223
    l'anno scorso

    Architetto mi scusi, in una casa nuova costruzione posso chiudere un sottoscala con un muro facendo una piccola lavanderia ,questo mi darebbe diritto ad un eventuale bonus mobili?la ringrazio per la risposta.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    l'anno scorso

    Buongiorno utente 779567223.Deve prima far si che la casa sia esistente per avere diritto ai bonus. Cioè deve prima chiudere i lavori, avere l'agibilitàe solo dopo può avviare una pratica di ristrutturazione. In quel caso, se rinnoveranno, come si vocifera, i bonus, avrà diritto ad averli. Se invece il lavoro lo fa oggi, a casa in costruzione, no: non è previsto alcn bonus per l'ex novo.

  • Utente-779567223
    l'anno scorso

    Buonasera architetto,confidavo nella sua risposta poiché più si parla di questi argomenti con persone non competenti più la confusione cresce,riguardo alla casa nuova costruzione ho fatto il rogito due giorni fa ,ora ci sarebbero dei lavori che vorrei fare, la piccola lavanderia in un sottoscala al piano terra quindi portare i tubi dell 'acqua e scarico.chiudere con un solaio il vano scala nel punto più alto che combacia con una cameretta in modo da fare un apertura in una parete e poter recuperare lo spazio creando una cabinetta armadio x una camera piuttosto piccola ,altro intervento che vorrei fare è la copertura di un balcone con materiale in legno , in questi tre interventi x caso qualcuno mi porterebbe a usufruire del bonus mobili? E', come verrebbero classificati ordinari , straordinari, x non sbagliare .e mi scusi ancora basta solo una comunicazione al comune x edilizia libera?la ringrazio in anticipo x la risposta e la sua pazienza .

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    l'anno scorso

    Guardi: basta solo che a casa nuova, finita ed agibile, se ci saranno ancora le detrazioni di oggi (in caso contrario si torna al 36%), lei faccia predisporre una pratica (CILA) per lavori in manutenzione straordinaria. Fatto ciò, se le regole saranno ancora quelle di oggi, lei godrà del bonus ristrutturazioni e di conseguenza anche del bonus mobili.

  • Utente-779567223
    l'anno scorso

    Grazie mille.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    l'anno scorso

    Ma di nulla utente 779567223

  • Utente-453601089
    l'anno scorso

    salve ho acquistato un appartamento e un box di nuova costruzione e fatto il rogito col notaio in agosto. Ora vorrei installare dei condizionatori inverter con pompa di calore. posso accedere a qualche detrazione? premetto che l'appartamento è dotato di caldaia a condensazione fornita dal costruttore.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    l'anno scorso

    Purtroppo no: i bonus sono o per le ristrutturazioni o per il risparmio energetico in sostituzione di cose già presenti in casa. In altri termini, avresti l'ecobonus per i climatizzatori solo nell'ipotesi di sostituzione di qualche generatore esistente con i nuovi climatizzatori. Tra l'altro, dato che lo scopo è il risparmio energetico, anche nell'ipotesi di sostituzione di climatizzatori esistenti, la cosa sarebbe poco plausibile, perché i vecchi da sostituire, quasi sicuramente sarebbero già ad alta efficienza.

  • Riccardo
    l'anno scorso

    Buonasera. Ho acquistato casa da costruttore che mi verrà consegnata verso marzo/aprile del 2019. Sarebbe mia intenzione quella di effettuare subito dopo la consegna una piccola ristrutturazione che preveda la divisione di uno dei due bagni in due ambienti divisi da tramezzo: uno rimarrebbe bagno più piccolo con parziale ridistribuzione dei sanitari e l'altra parte sarebbe un antibagno da adibire a ripostiglio. Volevo sapere se questo tipo di intervento può fruire delle detrazioni per ristrutturazione e se può dare diritto al bonus mobili. Grazie

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    l'anno scorso
    Si Riccardo. È un intervento che ha bisogno di almeno una CILA e quindi, ti darebbe diritto sia al bonus ristrutturazioni, sia a quello mobili ed elettrodomestici. Almeno se tutto rimane così come è ora.
  • Utente-875296045
    l'anno scorso

    Buongiorno arch. Abbate,

    prima di tutto complimenti per il livello di professionalità e disponibilità.

    Volevo sottoporre il mio caso alla sua attenzione.

    Anni fa abbiamo acquistato una porzione di bifamiliare che abbiamo demolito; spostandoci di 10 metri dalla porzione di casa rimasta, abbiamo costruito una nuova abitazione con ampliamento del volume.

    Sino ad oggi non abbiamo potuto sfruttare i vantaggi fiscali previsti per le ristrutturazioni (visto che la nostra era una nuova costruzione) eccezion fatta per la quota parte di spesa relativa alla costruzione del garage.

    A breve (spero entro un mesetto) verrà dichiarata la fine lavori, con conseguente avvio della pratica di agibilità.

    Alcune opere non sono state eseguite (sia perché non vediamo l’ora di entrare in casa sia perché siamo fuori budget): pavimentazioni esterne, sistemi oscuranti (tende a rullo), acquisto e montaggio dei condizionatori (le tubature sono tutte predisposte), recinzione perimetrale della casa ed impianto di videosorveglianza.

    Se nei prossimi mesi – dopo aver ottenuto l’agibilità - dovessimo eseguire tali opere (tutte in edilizia libera, mi pare di capire), è possibile accedere ai vari bonus previsti (bonus tende, bonus condizionatori, detrazioni per manutenzione straordinaria)? In caso affermativo, è consigliabile aspettare qualche mese?

    Ed infine: il bonus mobili sarebbe accessibile o è riservato solo a chi effettua interventi di manutenzione straordinaria (ed i nostri interventi non mi sembrano tali)?

    Grazie mille anticipatamente della disponibilità.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Buongiorno e grazie per i complimenti.

    Beh! Oddio. avrebbero dovuto dirle che senza ampliamenti, anche con piccole variazioni della sagoma di ingombro i bonus li avrebbe avuti lo stesso, anche il sismabonus, ma forse ho capito male io.

    Si, quando la casa sarà agibile, accatastata, in regola con le'eventuale IMU ecc, potrà usufruire dei bonus previsti per le risturutturazioni e per l'ecobonus, ma a condizione che si rispettino i vari parametri previsti per ogni specifico intervento. In linea di massima, per il bonus ristrutturazioni, è quasi sempre necessario che si sostituisca un qualcosa e non che quel qualcosa, venga messo ex novo. Fa eccezione proprio, ad esempio, la pavimentazione esterna, che può essere messa ex novo senza perdere il diritto al bonus. Per i sistemi oscuranti, l'ecobonus non è così semplice, le allego il link alla scheda ENEA relativa che le spiega, in sintesi, ma per bene, i requisiti che i sistemi oscuranti devono avere.

    http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/tecno/schermature_solari.pdf

    I climatizzatori, sempre con l'ecobonus, sarebbero escusi, se come credo di aveer capito, sono installati ex novo. Non sono esclusi, se invece sono in sostituzione di elementi essenziali dell'impianto esistente. Le allego anche qui la relativa scheda ENEA

    http://www.acs.enea.it/tecno/pompe_calore.pdf

    Infine e sempre in genere, sono in edilizia libera, i lavori in mautenzione ordinaria (queli che ha citato ci rientrano tutti e se rispetta le condizioni delle schede che le allegato avrà anche diritto alle relative detrazioni), mentre invece, i lavori in manutenzione straordinaria, danno sempre diritto ai bonus (sempre che siano rispettate le relative condizioni) ma necessitano di un titolo edilizio.

    Si, meglio se aspetta qualche mese, secondo me e si: se fa lavori che le consentano l'accesso al bonus ristrutturazioni, ha automaticamente accesso anche al bonus mobili, quindi, nel rispetto delle condizioni previste per i lavori che farà, (quelli che ha citato), le spetta anche il bonus mobili.

  • Utente-875296045
    l'anno scorso

    Buonasera architetto,

    la ringrazio per le risposte.

    Il condizionatore sarà posato ex-novo e quindi – seguendo il suo ragionamento – non sarà detraibile.

    Due domande finali:

    1. Visto che le anche le tende saranno posizionate ex – novo e che tutte le altre opere citate (recinzione, videosorveglianza, ….) saranno effettuate in edilizia libera, direi che non potrò per il momento usufruire del bonus mobili in quanto nessun intervento è di ristrutturazione, corretto?

    2. Se riuscissi in autonomia ad eseguire dei lavori (penso alla recinzione ed alla videosorveglianza) la spesa per il solo materiale è detraibile oppure vige sempre la regola che una spesa è detraibile se e solo se l’opera viene eseguita da una ditta/professionista?

    Cordiali saluti.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Ma no, non è così. O meglio è così per alcuni lavori, tra cui il climatizzatore. In linea generale sono necessarie le sostituzioni per i lavori di cuii alle lettere b), c) e d) dell'art.3 del D.P.R. 380/01 aggiornato. In verità anche per il climatizzatore non è esattamente così: non è che deve essere in sostituzione di un altro climatizzatore, ma in sostituzione di un componente essenziale dell'impianto termico esistente.

    Tutte le opere che invece, costituiscono deterrente contro il compimento di atti illeciti, invece, non devono essere in sostituione di altri già esistenti, non necessariamente. Molti di questi interventi sono in edilizia libera e le danno diritto anche al bonus mobili.

    Ovviamente sono detraibili i materiali necessari a realizzare un lavoro considerato detraibile e non lo sono i materiali necessari per lavori non detraibili, salvo che questi ultimi non siano necessari per portare a termine un lavoro detraibile. Questo indipendentemente da chi eseguirà materialmente i lavori. Se li fa lei, solo i materiali (l'iva rimane al 22% e non al 10% come nel caso che li faccia una ditta), se li fa una ditta oltre ai materiali e l'iva c'è anche la manodopera in detrazione.

  • Utente-875296045
    l'anno scorso

    Gentile architetto,

    provo a riepilogare quanto emerso, tenuto conto che la mia pratica si configura a tutti gli effetti come nuova costruzione (confermato anche da apposito interpello presso Agenzia delle Entrate):

    1. l’acquisto dei condizionatori NON è detraibile (nemmeno se decidessi di installare le macchine passato qualche mese dalla data di chiusura della pratica di agibilità) in quanto l’impianto e le macchine non vanno in sostituzione di nulla di preesistente;

    2. le opere di videosorveglianza, l’installazione delle tende oscuranti (integrate con gli infissi) e di pavimentazione esterna sono detraibili in qualunque istante; potrei anche eseguirle adesso – prima dell’agibilità – in quanto trattasi di nuova installazione. Il bonifico dovrà essere di tipo fiscale oppure è sufficiente quello standard?

    3. bonus mobili: premessi gli interventi di cui al punto 2, mi spetta il bonus mobili? In caso affermativo, devo aspettare l’agibilità prima di procedere?

    Grazie anticipatamente per la disponibilità.

    Cordiali saluti.

  • Nicola
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Salve Architetto, avrei bisogno di una delucidazione e un parere.

    Sto acquistando casa direttamente da un costruttore, il quale me la consegnerà finita verso settembre. L'abitazione in questione verrà consegnata con una cinta perimetrale in rete metallica (quella che si usa quando si vuole mettere la siepe per intenderci, quella dei campi da calcio..).

    Se io, dopo aver effettuato il rogito ed aver così acquistato la casa, aspetto un paio di mesi e successivamente chiedo ad un edile di togliermela e realizzarmi una parte in muratura in sostituzione della cinta di casa, mi darebbe diritto al bonus mobili? può essere considerata ristrutturazione?

    Se la cosa potrebbe darmi diritto al bonus mobili ed elettrodomestici, cosa dovrei fare effettivamente a livello di pratiche?


    Aggiungo anche che avevo intenzione di realizzare un impianto di allarme direttamente dall'elettricista che mi effettua l'impianto elettrico della casa. Mi consiglia di farlo realizzare dopo il rogito? (la casa me la consegnano con solo la predisposizione inclusa nel prezzo)

    Se non sbaglio la realizzazione di questi sistemi è detraibile al 50% in 10 anni, però dubito possa sfruttare questa installazione per poter accedere al bonus mobili, oppure mi sbaglio?


    Grazie per le risposte che mi darà, (non me ne intendo proprio di questa materia)

    buona giornata,

    Nicola

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    l'anno scorso

    Ciao Nicola. Il bonus mobili è direttamente collegato al bonus ristrutturazioni, quindi, per poter accedere al bonus mobili, devi per forza fare qualche lavoro di ristrutturazione. Ovviamente il bonus ristrutturazioni ha le sue regole che rapresentano dei veri e propri "paletti" alla possibilità di poterci accedere. Tra questi "paletti", sicuramente c'è sempre il fatto che la casa deve essere esistente ed in regola con i pagamenti delle tasse e quindi si: devi per forza aspettare il rogito (io aspetterei anche qualche mese in più). Poi, tra i tanti interventi che sono previsti per le ristrutturazioni, ci sono anche tutti quei lavori che che finiti farebbero da deterrente al compimento di atti illeciti (rientrano sia la recinzione, sia l'allarme) che quindi, facendoli, ti danno diritto al bonus mobili, oltre che alle detrazioni per ristrutturazioni. Per le pratiche è un po'un casino: la norma è la stessa ovunque in Italia (D.P.R. 380/01 così come modificato dal D.L. 222/16), ma è interpretata diversamente dai funzionari dei vari enti. Di fatto, per poter fare entrambi gli interventi che hai citato o anche uno solo di essi, servirebbe la CILA se si segue la legislazione vigente ed anche per poter essere tranquilli in caso di controlli AdE sulle detrazioni. Di fatto però, molti sportelli unici per l'edilizia, così come dimostrano chiaramente altri quesiti fatti da altri utenti di Houzz con i tuoi stessi dubbi, dicono (ma non scrivono) che per loro sarebbero interventi in edilizia libera (nessun titolo). Se fossi il tuo tecnico, io una CILA te la farei fare a prescindere, per essere sicuri di muoversi nel rispetto legislativo, diciamo così.

  • Nicola
    l'anno scorso

    Buona sera,


    innanzitutto la ringrazio per la risposta data. Già che ci sono volevo chiederle ulteriori chiarimenti e andare ancora più nello specifico.


    La casa mi verrà consegnata finita dal costruttore comprensiva di garage, portico esterno piastrellato e portoncino blindato (pensavamo di installare anche un videocitofono per la sicurezza).


    In accordo con l'impresa che ci vende l'immobile, il giorno stesso del rogito effettueremo il pagamento del garage con un bonifico separato, per poter così recuperare del 50% l'importo del garage in 10 anni. Posso comportarmi allo stesso modo anche per quanto riguarda la pavimentazione esterna, portoncino blindato e videocitofono? (ovvero effettuare un bonifico ad hoc di questi ultimi per poter avere un recupero negli anni?)


    Visto che non abbiamo molta possibilità economica per poter portare a termine tutte le nostre idee subito alla consegna della casa, pensavamo di effettuare delle migliorie nei mesi successivi per spalmare le spese, e più precisamente pensavamo di "mettere in sicurezza" l'abitazione realizzando una parete perimetrale in muratura, in sostituzione della rete metallica standard installataci dall'impresa, ed effettuare un impianto di sicurezza comprensivo di sirena, sensori alle finestre e telecamere.

    Questa cosa come dovremmo portarla avanti? dovremmo aprire una CILA prima della fine dell'anno 2019? questo tipo di spesa ci farebbe aver diritto al bonus mobili?


    Basterebbe anche una sola delle due cose per poter aver diritto al bonus mobili o servono entrambe?


    Se non ho capito male, l' iva su questi lavori ammonterebbe al 10%, giusto?


    Nella mia casistica, secondo lei, i passi che vorrei effettuare, sono corretti o il gioco non ne varrebbe la candela?


    La ringrazio per le risposte che mi ha dato e che mi darà e per la disponibilità mostrataci.


    Cordialmente,


    Nicola

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    l'anno scorso

    Beh! Come ti ho giàscritto, Nicola, io aspetterei. Cioè acquistata l'autorimessa così come stabilito, le altre spese falle un pochino più il la. Ogni anno, fino ad ora, hanno rinnovato i vari bonus, Ma per saperlo con certezza, bisogna attendere la fine dell'anno. Questo però per te non è un problema: basta farti fare il titolo nel 2019 e sei a cavallo, sia per il bonus ristrutturazioni e sia per il bonus mobili che, a quel punto, ti spetta di diritto, facendo quei lavori.

    Si, basterebbe anche solo un dei due interventi, ma se devi farli falli entrambi: vero è che anche le nostre parcelle vanno in detrazione, ma farti fare due CILA al posto di una sola ....... non credo ti convenga.

    Per l'iva è particolare la cosa. Paghi al 10% quella relativa a lavori chiavi in mano. Cioè i materiali non li puoi comprare tu ma la ditta se vuoi l'iva al 10%, se compri tu è al 22, se compra la ditta deve riversartela al 10. Poi c'è una distinzione (in generale) tra beni significativi e beni non significativi. Per i primi l'iva, sempre se il bene è fornito dalla ditta, è al 10% fino ad un importo pari alla manodopera necessaria per installare il bene, sulla restante parte al 22. La manodopra è sempre al 10% indipendentemente da chi acquista, mentre le prestazioni professionali (CILA) al 22.

    I passi sono corretti ma se il gioco vale la candela non so dirtelo così su due piedi. Va valutata la cosa, sia con il tuo tecnico che con il tuo commercialista.

    Di nulla Nicola.

  • Utente-386276484
    l'anno scorso

    Buongiorno Architetto

    Complimenti per la vostra collaborazione.

    Io ho ristrutturato un piccolo deposito con cambio di destinazione d'uso in abitazione e con parziale demolizione e ricostruzione.

    La parte sottostante, cioè il piano terra, è rimasto uguale e ha mantenuto la stessa volumetria, mentre al piano superiore collegato con una scala interna abbiamo aumentato la volumetria.

    Gentilmente le chiedo:

    È da considerarsi tutta nuova costruzione? O per la parte inferiore posso usufruire della detrazione fiscale?

    Grazie

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    l'anno scorso

    Buonasera. Purtroppo per la parte ex novo non c’è nulla da fare. Per l’altra parte bisogna capire bene quando è stato fatto il cambio di destinazione d’uso. Se prima dell’intervento si, se in conseguenza dell’intervento oppure dopo non spetta nulla. Ciò salvo che, il deposito, non risultasse già prima come pertinenza di una residenza su cui lei ha un diritto reale. In questo caso, per la parte in ristrutturazione, le spetterebbe il relativo bonus e di conseguenza anche il bonus mobili

  • Utente-386276484
    l'anno scorso

    Buongiorno , grazie per la sua gentile e tempestiva risposta , si il deposito era già di pertinenza di una villa sita adiacente e nello stesso lotto. Tant'è che abbiamo usato piano casa per la cubatura in più. La scia recita la dicitura "demolizione e ricostruzione con ampliamento con piano casa art.3art.3 L.R. 14/2019. Per cui se ho bene capito la parte piano terra che non ha subito variazioni di cubatura può rientrare nella ristrutturazione con bonus mobilio. Avevo il dubbio su demolizione parziale o totale , perché sulla scia appare totale ma in pratica un 10% circa dei muri sono stati tenuti , così come figura dal progetto. Grazie

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    l'anno scorso

    Esatto, ma si assicuri che risulti pertinenza a tutti gli effetti.

    Di nulla.

  • Luca Naldoni
    5 mesi fa

    Buonasera architetto sono nuovo di questo gruppo. Acquistato una casa che ricade come nuova costruzione ristrutturazione da impresa. Prima era un fienile ora diventano 4 ville. Posso usufruire in questo caso del bonus mobili?

  • Utente-533653798
    il mese scorso

    buona sera architetto...volevo sapere se per ottenere l'agibilità ldi una casa di nuova costruzione i pavimenti possono essere lasciati in cemento e completarli in un secondo momento. Grazie


  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    il mese scorso

    L’agibilità la certifica il suo tecnico che nell’ambito della sua discrezionalità professionale, decide quello che ritiene opportuno fare. Diciamo che per certificare l’agibilità la casa dovrebbe essere finita in ogni sua parte ed abitabile. Quindi il pavimento, tra le altre cose, dovrebbe esserci, ma questo lo stabilisce il suo tecnico....

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