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bonus ristrutturazione 2018 e atto di notorietà

Ale
23 gennaio 2018

Buonasera ho un dubbio di questo tipo.

Per quanto riguarda il bonus ristrutturazioni la normativa indica che "

  • le abilitazioni amministrative in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessione, autorizzazione o comunicazione di inizio lavori). Se queste abilitazioni non sono previste è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui deve essere indicata la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi di ristrutturazione edilizia posti in essere rientrano tra quelli agevolabili" Fonte Agenzia Entrate

La mia domanda è capire in quale situazione ci possiamo trovare quando la normativa dice che è sufficiente la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà a differenza dell'apertura della CILA, CIL ecc.

Dovrei eseguire alcuni piccoli interventi ma che risultano di natura straordinaria e mi darebbero il permesso di poter accedere al bonus ma non capisco l'atto di notorietà è sufficiente o no.

Qualcuno mi sa dare chiarezza?

Grazie

Commenti (985)

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Che io sappia no: la situazione è sempre la stessa dello scorso anno, anche se si parla di questo aggiornamento, di fatto non c'è nulla di nuovo.

  • Lorenzo Buscaglia

    Buonasera, mi hanno detto in comune che potrò detrarre la fattura emessa dal muratore che sta facendo i lavori in bagno e cucina anche senza presentare SCIA o CILA è corretto? posso detrarre il 50% emettendo solo un autocertificazione atto notorio dove è indicata la data di inizio lavori?

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Buonasera Lorenzo. Si: succede spesso che in Comune dicano. Il problema è che non scrivono, né hanno potere legislativo e decisionale in merito. Di fatto ciò che fa testo è sempre la tabella aggiornata ed allegata al D. Lgs. 222/16 ed il fatto che, come chiarito dall'AdE (che poi è la fonte ufficiale, l'unica competente in merito) i bonus spettano, per i lavori a cui immagino si riferisca lei, solo pr i lavori almeno in manutenzione straordinaria (lavori per i quali è richiesta almeno una CILA) più tutti gli interventi in manutenzione ordinaria (edilizia libera), strettamente necessari per portare la casa, a seguito dei lavori che beneficiano dei bonus, finita. Tutto il resto che non sia sancito dall'AdE o da leggi, decreti ecc., lascia il tempo che trova.

  • Lorenzo Buscaglia

    Buonasera Architetto Abbate,

    Quindi per avere diritto a qualche detrazione (almeno il costo delle piastrelle, cucina nuova, sanitari e tinteggiatura dei muri) è necessaria per forza una CILA?

    Se ho capito bene senza CILA NON posso detrarre la fattura del muratore ma posso detrarre tutto il resto?

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    No Lorenzo, Senza CILA non detrai nulla, stando alle norme. In verità i lavori che hai citato, se mere sostituzioni, sono considerati finiture, tutti in edilizia libera, quindi non ci vorrebbe la CILA, ma non prendi alcun tipo di detrazione e di conseguenza, non accedi nemmeno al bonus mobili per la cucina.

    Viceversa, con una CILA in cui ad esempio, rifai ex novo gli impianti del bagno (punto 3 della tabella allegata al D.Lgs. 222/16) hai diritto al bonus ristrutturazioni (facendo una CILA) per gli impianti nuovi, più tutte le finiture necessarie per portare finito il bagno (piastrelle, sanitari, manodopera ecc.) ed in più ti scatta anche il bonus mobili ed elettrodomestici con il quale compri la cucina.

  • Lorenzo Buscaglia

    Buonasera,

    A questo punto dovrò fare una CILA in sanatoria dato che alcuni lavori sono già cominciati e ho già fatto alcuni bonifici parlanti come acconto...

    Posso recuperare anche le detrazioni dei pagamenti fatti fra la data di inizio lavori e la presentazione della CILA?

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    Non saprei Con certezza Lorenzo, ma temo di no. Prova a sentire cosa ti dicono al numero verde AdE.
  • Utente-13273735

    Gentilissimo Architetto, buongiorno,

    riprendendo quanto riferito a Lorenzo poco fa, mi sento confuso...

    Il mio intento è quello di procedere esclusivamente con interventi in edilizia libera onde evitare la presentazione della CILA.

    Nel mio caso gli interventi sarebbero:

    - sostituzione vecchia caldaia con una più efficiente a condensazione (nel mio comune è edilizia libera; acquisto in autonomia ed installazione da parte di professionista abilitato)

    - rifacimento cucina

    - sostituzione piatto e box doccia e mobile + lavabo (no rifacimento tubature)

    - arredamento camera letto e soggiorno

    Tutti questi interventi rientrerebbero nel bonus mobili tramite autocertificazione? In caso contrario come mi consiglierebbe di procedere per usufruire dei bonus, sempre senza dover passare per la CILA?

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo

    Tutto questo per non pagare un professionista che compili e presenti la CILA al comune..!

    ...Poi va capito cosa intende lei per edilizia libera..!

    Anche la CIL prevede la figura di un professionista...ma vabbè..!

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Ciao. L'unico intervento possibile che le da anche accesso al bonus mobili con la sola autocertificazione (senza CILA) è la sostituzione della caldaia come precistato dalla stessa AdE, nella circolare di cui ti allego il link, al punto 1.5.

    https://www.fiscal-focus.it/all/Circolare_3E-2016.pdf

    Per rifacimento cucina non mi è chiaro cosa intendi. Ma se stai pensando alla sola sostituzione delle finiture allora sei in mantenzione ordinaria e quindi niente bonus. Se invece stai pensando all'acquisto di una nuova cucina componibile, allora, cambiando la caldaia, lo fai con il bonus mobili.

    Sostituzione pezzi igienici bagno: sei in manutenzione ordinaria, quindi niente bonus. Vedi la stessa circolare di prima al punto 1.6.

    Arredamento camera da letto: bonus mobili sostituendo la caldaia. Hai € 10000 di bonus che frutti o per la cucina o per la camera da letto.

    In sostanza, tutti gli interventi da te citati, caldaia esclusa (per i bonus), sono in edilizia libera: non ti darebbero diritto ad alcun bonus nemmeno con un ipotetica CILA. Questo se presi a se stanti. Ma se si rifanno anche gli impianti, allora il discorso cambia.

    Ti allego il link a ciò che va fatto per la caldaia.

    http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/tecno/caldaie_condensazione.pdf

  • Utente-13273735

    gentilissimo sig. Bartolomeo Fiorillo,

    senza voler far polemica, quale sarebbe il valore aggiunto di pagare un professionista per presentare una CILA? Capisco quando vi sono ristrutturazioni più complesse, ma per sostituire una caldaia (e li già si paga l'idraulico "a norma") cambiare i mobili e il box doccia serve una asseverazione?

  • Lorenzo Buscaglia

    Buongiorno Architetto Abbate,


    Ho chiamato sia AdE che nuovamente il comune, entrambi mi hanno confermato che dovendo cambiare anche le tubazioni dell'impianto idraulico questo ricade nella manutenzione straordinaria e di conseguenza potrò usufruire della detrazione fiscale + bonus mobili... allo stesso tempo sempre sia AdE che Comune (tra l'altro me lo sono fatto mettere per iscritto dal comune) Mi hanno confermato che questo genere di manutenzione straordinarie (soprattutto la sostituzione dell'impianto idraulico ed elettrico) non sono soggette ne ad autorizzazioni ne a comunicazioni all'Ente.

    PS: anche il mio commercialista mi ha dato la stessa conferma ovvero che per la detrazione mi basta la dichiarazione sostitutiva in atto notorio...


    Mi sento un po' confuso ma più di così non so cosa fare....!

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Beh! La tabella allegata al D.Lgs. 222/16, al punto 3 parla chiaro. Le allego il link.

    http://www.italiasemplice.gov.it/tabella-a/sezione-ii/sezione-ii-1-ricognizione-degli-interventi-edilizi-e-dei-relativi-regimi-amministrativi-1/1-ricognizione-degli-interventi-edilizi-e-dei-relativi-regimi-amministrativi/

    Forse si confondono con quanto riportato dalla stessa tabella al punto 1 per gli impianti tecnologici. Vero è che le dizioni sono un po'ambigue, ma insomma....... sono scritte in italiano :)

    Sul cosa fare ha due vie:o si fida di ciò che le dicono e non presenta alcuna CILA oppure sceglie di seguire la norma. A prescindere da quello che dicono gli altri, me compreso, può decidere di presentare comunque una CILA (fa fede il protocollo comunale) ed a quel punto è sicuro di non sbagliare.

  • Lorenzo Buscaglia

    Buonasera,


    Grazie mille per il consiglio!

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo

    Gentilissimo/a utente infatti io non ho ho detto di pagare un professionista per sostituire la caldaia. Ma

    che pur di non pagare un professionista......!

    Ho solo espresso un mio pensiero senza voler fare nessuna polemica...Anzi. Se poi lei legge polemica mi dispiace, ma è solo una sua impressione.

    Come dice anche il collega Abbate..se vuole andare sul sicuro invece di fare domande a destra e manca, presenti una CILA è così tutti i suoi dubbi svaniranno..!

  • Lorenzo Buscaglia

    Buongiorno,


    Più o meno quanto costa presentare una CILA ?

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Dipende dall'ammontare dei lavori: siamo obbligati a calcolare la nostra parcella seguendo una precisa disposizione legislativa con la quale si applica una percentuale sul totale dei lavori. Tale percentuale varia al variare dell'ammontare dei lavori. Più costano i lavori, meno alta è la percentuale. Sul quantum poi, la stessa normativa, ci impone di applicare uno sconto che è discrezionale. Tutto ciò porta a non poter dire, senza né conoscere l'importo dei lavori e nemmeno lo sconto che le farà il suo tecnico, quanto sia più o meno la parcella. In ogni caso anche la CILA va in detrazione fiscale al 50% ed il tecnico è tenuto a farle un preventivo e quindi può regolarsi prima di cominciare il tutto.

  • Utente-13273735

    Spett sig. Fiorillo,

    la sua risposta conferma il suo intento polemico (lo era già in origine). Io non faccio “domande a destra e manca” ma ho chiesto gentilmente un consiglio in un forum pubblico il cui intento è proprio quello di fornire chiarimenti, come dice il titolo, su “bonus ristrutturazione 2018 e atto di notorietà”. E a detti quesiti “profani” si può gentilmente rispondere, come fatto dall’ottimo Architetto Michele Abbate, oppure in maniera del tutto inutile e palesemente provocatorio e al limite dell'offensivo.…...ma vabbè..! Poi comprendo la frustrazione di dover “tirare a campare” vendendo CILA e similari che, come nel caso da me esposto, sono completamente scevri da qualsiasi reale contenuto “tecnico” e molto più simili al lavoro di un fiscalista (commercialista che comunque dovrà essere pagato in aggiunta…), balzelli procacciati facendo leva su di una normativa fiscale all’italiana i cui paradossi, spesso ridicoli, sono evidenti scorrendo il presente thread…poi chiaramente potrà far bannare il presente commento…...ma vabbè..!


  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo

    Gentilissimo/ai utente 13273735...da premettere che il signore per chi ci crede sta nel cielo o nella fede..precisando poi che sono un architetto.

    ..detto ciò.sembra chiaro invece che lei voglia speculare in generale, anche nel solo chiedere consigli a gratis qui su houzz. in bocca al lupo per tutto..!

  • Utente-792522857

    Buonasera, desideravo sapere se il sito Enea per il 2019 è nuovamente operativo perchè se non ricordo male, circa un mese fa, era stato scritto in questo blog, che non era utilizzabile.

    Grazie e buon weekend

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Buongiorno.

    Si: il sito ENEA per il 2019 è stato aperto.

    Di nulla, buon we anche a lei.

  • Utente-925003916

    Buonasera Architetto Abbate,

    mi permetto di sollevare un dubbio sulla possibilità di redigere e tenere nel cassetto la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà finalizzata alla detrazione fiscale.

    Sebbene concordi con Lei sulla necessità di fare riferimento alla norma di legge, l'art. 47 del d.p.r. 445/2000 prevede che la dichiarazione sia resa e sottoscritta con la osservanza delle modalita' di cui all'articolo 38. Ebbene, come noto, tale ultima norma, al comma 3, prescrive che "Le istanze e le dichiarazioni sostitutive di atto di notorieta' da produrre agli organi della amministrazione pubblica o ai gestori o esercenti di pubblici servizi sono sottoscritte dall'interessato in presenza del dipendente addetto ovvero sottoscritte e presentate unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identita' del sottoscrittore". Anche se nel caso che interessa la produzione della dichiarazione alla p.a. è solo eventuale, credo che tale norma sia comunque applicabile.

    Per la cronaca, volendo detrarre lavori di ristrutturazione comprendenti, tra l'altro, il rifacimento dell'impianto elettrico e del gas, eseguiti in edilizia libera senza alcuna comunicazione amministrativa, ho tenuto la mia dichiarazione sostitutiva nel cassetto e ora, accortomi dell'errore, stavo pensando ad un invio (per me) tardivo (di circa un anno) al Comune. Secondo Lei potrebbe servire a sanare la (presunta) irregolarità?

  • Tiziana Iuvara
    Architetto buonasera, mi scusi ma lei è diventato il mio punto di riferimento in materia di bonus. Allora, ho una cila aperta per lavori di ristrutturazione e devo cambiare anche gli infissi comprensivi di grate di sicurezza. Il fabbro mi ha detto che posso scalarle sia con il bonus energetico sia con il bonus ristrutturazioni. È vero? se la spesa la scarico come bonus energetico non devo fare la pratica all'Enea. Tanto posso scaricare in ambo due i casi il 50%. Preciso che ho rifatto l'impianto di riscaldamento e che debbo cambiare anche la caldaia. Cosa mi consiglia di fare per alleggerire tutta la pratica? Grazie mille.
  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Ma intando l'irregolarità, sulla dichiarazione sostitutiva di atto notorio non c'è. Questo perché "ovvero" è una congiunzione disgiuntiva e quindi quello che riporta l'art. 38 altro non è che la scissione in due della frase. Come se fosse scritto: " Le istanze e le dichiarazioni sostitutive di atto di notorieta' da produrre agli organi della amministrazione pubblica o ai gestori o esercenti di pubblici servizi sono sottoscritte dall'interessato in presenza del dipendente addetto. L'altro modo di presentare le istanze e le dichiarazioni sostitutive di atto di notorieta' da produrre agli organi della amministrazione pubblica o ai gestori o esercenti di pubblici servizi è che le stesse siano sottoscritte e presentate unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identita' del sottoscrittore". Quindi non vedo quale sia il problema. Mi spiego meglio: nel caso lei sia sottoposto a contollo, presenterà la sua dichiarazione ad un dipendente di un ente pubblico o equiparato a tale, esattamente come recita l'articolo.

    D'altra parte conosco persone che i controlli li hanno avuti e non gli è stato sollevato assolutamente nulla in merito alla dichiarazione sostitutiva di atto notorio: non potrebbero e nemmeno esiste un qualsivoglia riferimento legislativo che imponga la data certa, andrebbe contro lo spirito di snellimento delle procedure di cui il D.P.R. in questione fa parte. Quindi al posto suo nonmi preoccuperei tanto della dichiarazione nel cassetto.

    Ciò di cui però mi preoccuperei è che gli interventi sugli impianti tecnologici sono di due tipi:

    1. quelli che servono per mantenere in efficienza gli impianti esistenti o anche a fare "piccole" integrazioni che sono in edilizia libera, perchè interventi considerati in manutenzione ordinaria, interventi tali da non inficiare le dichiarazioni di conformità degli impianti ai sensi della 37/08. Ma proprio perché tali, sono esclusi dal bonus ristrutturazioni, nn dandole diritto ad alcun bonus. Dato che la cosa continua ad essere poco chiara un po' a tutti, approfitto della sua domanda per fare qualche esempio pratico.

    Ho un impianto elettrico a norma della 37/08, mantenere in efficienza, significa che mi è rotta una presa, un interruttore, una protezione nel quadro elettrico, sostituisco il componente rotto con uno nuovo almeno di efficienza pari a quello rotto. Piccola integrazione significa che se mi serve una presa in più posso derivarla da una esistente, usando gli stessi componenti ed i corrugati esistenti. Tutto qui, nulla di più.

    Allo stesso modo, sull'idrico mi si è rotto un rubinetto? Lo aggiusto o lo sotituisco. Stesso discorso per la sostituzione del bidet o del lavandino ecc.

    Sul termico, cambio una valvola, un radiatore: sempre stesso discorso, anche se, qui c'è un'eccezione che è la sostituzione della caldaia esistente con una nuova a condensazione che, nel rispetto di quanto previsto dalla relativa scheda ENEA, porta a poter usufruire del bonus anche se l'intervento è in edilizia libera.

    2. quelli per rinnovare o integrare "pesantemente" gli impianti esistenti. Anche qui il termine tra virgolette l'ho aggiunto io e così come prima, l'ho fatto per far capire la differenza: qui si tratta di lavori tali da inficiare le dichiarazioni di conformita ai sensi della 37/08, non semplici lavori come prima. Sull'elettrico si tratta di vere e proprie nuove linee, con le relative protezioni nel quadro e in aggiunta o in sostituzione completa di quelle esistenti. Sul termico e sull'idrico si tratta di sostituire le tubature con altre nuove, con lo stesso materiale o uno più evoluto oppure di cambiare la disposione, i percorsi degli impianti stessi.

    Bene: tutta roba che inficia le presitenti dichiarazioni di conformità, tutta roba che non si può fare in edilizia libera, tutta roba che richiede una CILA, che le nuove dichiarazioni di conformutà arrivino anche in Comune (già perché parliamo di lavori che non inficiano solo le diachiarazioni di conformità di prima, ma anche l'agibilità della casa e quindi la procedura è CILA, lavori, SCA con allegate le nuove dichiarazioni di conformità. Queste si che non possono rimanere solo nel cassetto).


    Ora, veniamo al suo caso. Lei o ha fatto interventi di cui al punto 1 di questa risposta nonché al punto 1 della tabella allegata al 222/16 e quindi era in edilizia libera ma non aveva diritto ad alcun bonus oppure ha fatto interventi di cui al punto due di questa risposta avendo di fatto diritto al bonus ma solo se avesse fatto la CILA e non la sola dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.


    Come può rimediare? Non può. L'unica cosa che può fare è continuare a detrarre nella speranza (anche mia) che non la sottopongano a controllo.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Ciao Tiziana. Si: può avvalersi o dell'ecobonus oppure del bonus ristrutturazioni per gli infissi, ma la pratica all'ENEA deve farla comunque perchè oggi esistono due portali ENEA: uno per l'ecobonus, in cui vengono dichiarati, per ciò che riguarda gli infissi, quelli rispettosi delle trasmittanze limite previste per ogni zona d'Italia; l'altro invece viene usato per infissi che non siano esattamente rispettosi di detti limiti ma che comunque consentono risparmi energetici rispetto a quelli esistenti. Nel primo caso siamo in ecobonus quindi apposito bonifico, nel secondo caso siamo in ristrutturazione e quindi camia sia il portale, sia il tipo di bonifico parlante.

    Diverso è il discorso per le grate di sicurezza che deve obbligatoriamente portarsi in detrazione come deterrente contro il compimento di atti illeciti e quindi bonus ristrutturazioni, relativo bonifico parlante e nessuna omunicazione ENEA.

    Ti ricordo infine, che se chi ti monterà gli infissi e le grate non è indicato in CILA, saresti costretta a rispettare tutto quanto disposto dalla normativa per la sicurezza sui cantieri edili (ciò che la guida chiama comunicazione ASL). Salvo che non chiudi prima i lavori in CILA e poi, dato che gli infissi e le grate puoi mettterli in edilizia libera, in un secondo tempo fai la dichiarazione sostitutiva di atto notorio e fai i lavori, sempre rispettando ciò che ti ho scritto prima.

  • Utente-925003916

    Innanzitutto grazie per la risposta.

    Partendo dalla fine, io ho sostituito l'intero impianto elettrico ed ho prolungato alcune tubature per portare l'acqua calda in due bagni, ma la ditta che ha eseguito il lavoro mi aveva assicurato che non servisse alcuna comunicazione amministrativa.

    Nel caso si fossero sbagliati (come mi sembra di capire leggendo i suoi appunti) sarebbe possibile/opportuno presentare una domanda in sanatoria? Preciso che non ho ancora detratto alcuna spesa, avrei voluto iniziare dalla prossima dichiarazione dei redditi.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Beh! come le dicevo, io continuerei a procedere come sta procedendo: tanto la questione è poco chiara persino a tantissimi tecnici comunali: persone che, stando alle faq in merito alle detrazioni, bisognerebbe interpellare per sapere se esista una qualche norma regionale che delegiferi gli interventi in parola, portandoli in edilizia libera. Tenga conto che, stando a quanto so io in merito, i controlli sono fatti a campione su una certa percentuale (bassa) di pratiche presentate. Di conseguenza le probabilità che possano venire da lei sono decisamente piccole, tanto più piccole quando più è grande e popolata la regione da cui lei scrive. Ma supposto che sia sfortunato cosa potrebbero farle? Sicuramente toglierle il beneficio, altro non credo. Quindi esattamente ciò che farebbe da solo se decidesse di non detrarre: io rischierei.

    Titolo in sanatoria? Per se sarebbe attaccabile lo stesso: la normativa sui titoli prevede pratiche in sanatoria, quella sui bonus purtroppo no. Comunque, a scanso di equivoci, le riallego il link alla tabella del 222/16 di modifica al 380/01: veda il punto 1 ed il punto 3 per quanto riguarda gli impianti tecnologici. Ripeto, si tratta di un qualcosa valevole a livello nazionale: nulla toglie che qualche regione abbia delegiferato in merito (sarebbe possibile solo al contrario di ciò che a lei interessa, ma, come sempre "siamo in Italia" e quindi non si sa mai).

    http://www.italiasemplice.gov.it/tabella-a/sezione-ii/sezione-ii-1-ricognizione-degli-interventi-edilizi-e-dei-relativi-regimi-amministrativi-1/1-ricognizione-degli-interventi-edilizi-e-dei-relativi-regimi-amministrativi/

  • Tiziana Iuvara
    scusi ancora architetto nella cila è indicata sola la ditta che mi sta facendo i lavori e non quella degli infissi. Comunque mi è stata fornita dalla prima. La seconda per evitare di fatturare alla prima e poi quest'ultima a me ha deciso di fatturare direttamente a me per evitare la doppia tassazione. Quale comunicazione devo fare alla Asl e comunque che atto notorio dovrei fare? Quest'ultima opzione come posso attuarla se il fabbro sta cominciando a fatturare adesso con la cila aperta?
  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    TiIziana. Se continui con la CILA, avendo due ditte diverse che lavorano nel suo cantiere anche non in contemporanea, è tenuta a tutti gli obblighi sulla sicurezza nei cantieri. Deve cioè farsi fare il piano di sicurezza, notifiche preliminari ecc. Deve parlarne con il suo tecnico. Se non fa questi adempimenti perderebbe i benefici derivanti dai bonus.
    In alternativa lei fa solo i lavori che può fare la ditta indicata in CILA. Chiude i lavori e poco dopo fa sostituire gli infissi e mettere gli scuri. A quel punto, questi sarebbero interventi in edilizia libera che può fare con una semplice dichiarazione sostitutiva di atto notorio. Perché tutto ciò? Perché così si risparmia i soldi per gli adempimenti sulla sicurezza.
  • Tiziana Iuvara
    Scusi architetto ma il fabbro nel frattempo può emettere fatture di acconto?
  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    Non c’è scritto da nessuna parte che non sia possibile fare fatture in acconto anche se io eviterei per rendere più plausibile la cosa.
    Ma ripeto: nulla toglie che le si faccia una fattura diciamo per confermare l’ordine e poi gli infissi vengano montati in un secondo tempo. Ovviamente sarebbe meglio che si fatturasse dopo la chiusura della CILA.
  • Tiziana Iuvara

    mi scusi ancora, ho controllato nella cila presentata e ho notato che non si fa menzione dei lavori riguardanti gli infissi e tanto meno della ditta che li realizzerà; in tal caso posso aggiungere questi lavori e un altro imprenditore (il fabbro per gli infissi) nella cila che ho già aperto? economicamente mi conviene? Grazie per la sua disponibilità ma purtroppo è un labirinto.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Si Tiziana: certo che puoi aggiungere le imprese che vuoi ed i lavori che vuoi. Ma ripeto, se aggiungi imprese in CILA, sei obbligata a rispettare quanto disposto sulla sicurezza nei cantieri edili. Quindi se aggiungi il fabbro in CILA o fai predisporre il piano di sicurezza oppure perdi i bonus. Se fai fare il piano di sicurezza non hai nessun problema, nemmeno con le fatture in acconto al fabbro. Ovviamente però avrai dei costi in più sia per la "variazione alla CILA" sia per gli obblighi sulla sicurezza. Tutta roba che va anche in detrazione al 50%. E questo appena descritto è il modo più corretto di procedere.

    Come però ti dicevo, hai un'alternativa. Tu hai un caniere aperto con una CILA in cui vi sono determinati lavori tutti fatti da un'unica impresa. Bene, fai fare i lavori previsti in CILA a quella ditta e finiti questi lavori chiudi il cantiere rendendo la casa agibile. Fatto tutto ciò chi o cosa ti vieta di aprire nuovamente il cantiere con un'altra ditta (fabbro) che in edilizia libera (niente nuova CILA ma una semplice dichiarazione sostitutiva di atto notorio a tua firma) ti sostituisce gli infissi e ti metta le grate? Nulla.

    Cosa cambia tra le due ipotesi? Nulla, tranne il fatto che, nella seconda ipotesi non hai ulteriori costi relativi alle agginte alla CILA ed alla sicurezza nei cantieri. Spendi meno ed hai comunque diritto, pari pari agli stessi bonus. Certo, il modo più corretto di procedere è il primo, ma hai dei costi in più.

    Quale scegliere? Beh! Spetta a te decidere tra prima e seconda ipotesi, io posso solo informarti sulle due possibilità che hai.

  • Tiziana Iuvara
    grazie mille architetto, il fabbro mi ha detto che siccome trattasi di bonus risparmio energetico posso anche non metterlo nella cila e che gli oneri sulla sicurezza non sono dovuti perché loro fanno tutto in un giorno. Tutti i lavori che hanno seguito hanno fatto così.
  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Appunto: soluzione due. Ma volendo essere pignoli, ripeto ancora, sarebbe opportuno che facesse il tutto a CILA chiusa con una dichiarazione sostitutiva di atto notorio,

  • Tiziana Iuvara
    grazie mille architetto e scusi i disturbo
  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Ma di nulla Tiziana.

  • francescaa69

    Buonasera, è mia intenzione realizzare il solare termico per l'acqua sanitaria. Ho letto che può essere realizzato in edilizia libera, però nel vademecum Enea leggo che tra i documenti tecnici da conservare c'è l'asseverazione tecnica che può essere redatta anche dal direttore dei lavori. Quindi deve essere presentata una CILA?

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    No Francesca. L’asseverazione Enea, in generale, è una dichiarazione che fa il tecnico circa la rispondenza di ciò che installi ai requisiti minimi stabiliti per legge. Nulla a che vedere con i titoli edilizi ed a prescindere da se questi ultimi siano necessari oppure no.
  • francescaa69

    Ok grazie, il dubbio mi era sorto perché si parlava di direttore dei lavori e quindi avevo collegato il discorso ad una CILA. Per quanto riguarda invece le pompe di calore superiore a 12 kw va fatta una CILA?

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Si, la dichiarazione del direttore dei lavori scatta quando c'è questa figura, in alternativa alla dichiarazione di asseverazione. Cioè, se per altri motivi, hai un titolo edilizio aperto, puoi optare per l'una o per l'altra: è perfettamente indifferente.

    Per le PDC con potenza superiore ai 12 kW, dipende molto dal piano comunale vigente: il problema è l'unità esterna. In linea di massima, se quest'ultima capita su un prospetto (strada) poco significativo, potrebbe bastarela CILA, altrimenti si va almeno in SCIA. Sopra i 25 kW scattano altri obblighi e sopra i 50 kW ancora altri, ma non credo siano cose che facciano al caso tuo.

  • francescaa69

    Io dovrei installare una PDC aria-acqua di 12,10 kw. Il decreto scia fa riferimento alle PDC aria-aria superiori a 12kw che necessitano diella CILA ma non menziona quelle aria-acqua . Sarà un caso oppure quelle aria-acqua sono assimilabili a quelle aria-aria?

  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    Fosse dalle mie parti, sarebbe in scia. Ma non cambia nulla. CILA, scia o pdc le responsabilità che il tecnico si prende, sono le medesime, i costi pure, almeno per me è così.
  • PRO
    Architetto Michele Abbate
    Nel senso che non mi pagherei certo per il nome diverso che prende un titolo o per qualche pagina in più da stampare. Ciò che conta sono le responsabilità professionali insiste in un titolo, che nel tuo caso, sono le stesse a prescindere dal titolo.
  • Franco2018

    All'atto pratico quali spese si possono portare i detrazione per ristrutturazione (e quindi fare i relativi bonifici correttamente)? Oltre ai vari professionisti (muratore, idraulico, ecc) che nelle loro fatture metteranno tutti i materiali comprati da loro, il devo acquistare da me stesso:

    - carta parati bagno

    - sanitari, rubinetteria bagno, box doccie, e ammennicoli vari

    - mobili

    Va tutto in detrazione?

    PS Non so se si fa forse prima a dire cosa non può assolutamente andare.

    PPS E poi c'è il bonus mobili ma per quello basta un bonifico ordinario, per cui mi preoccupa meno.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Ciao Franco. Purtroppo non è che ci siano lavori che vanno sempre in detrazione e lavori che non vanno mai in detrazione: dipende sempre da se sono oppure no almeno in manutenzione straordinaria. Le prime due voci che hai citato cioé sarebbero in detrazione se fanno parte di lavori almeno in manutenzione straordinaria mentre non lo sarebbero affetto se lavori in edilizia libera. Così, se ad esempio, tu "rompi" una parete per farci lavori in manutenzione straordinaria e poi decidi di rifinire la stessa parete con carta da parati, allora è tutto in detrazione, anche la carta da parati. Viceversa, decidi, di rifinire una parete, su cui non fai alcun intervento almeno in manutenzione straordinaria, con la carta da parati, lo fai cioè perchè ti piace, per questioni estetiche, di finitura e quindi il lavoro è finalizzato a se stesso, allora sei in manutenzione ordinaria e non hai diritto a nessuna detrazione.

    I mobili e gli elettrodomestici vanno in detrazione se e solo se hai fatto interventi almeno in manutenzione straordinaria: nell'esempio in cui cambi la sola carta da parati o sostituisci i soli rubinetti, non solo non sei in bonus ristrutturazioni, ma in consenguenza, non hai nemmeno diritto al bonus mobili.

    Infine i mobili e gli elettrodomestici, se in bonus,possono essere pagati oltre che con il normale bonifico anche con carte di credito o di debito.

  • Franco2018

    Diciamo che c'è una CILA aperta allo scopo: adesso mi mancano i dettagli ma si dovrebbe parlare di ristrutturazine del bagno, parte pavimentazione e ricavare uno sgabuzzino da una stanza. La CILA l'abbiamo fatta proprio per esser sicuri che il tutto rientrasse in manutenzione straordinaria.

  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Ok Franco: l'importante è giustificare il tutto. Tanto il confine tra manutenzione ordinaria e straordinaria è molto molto sottile: basta giocarci su un pochino e .......

  • Franco2018

    Grazie Architetto Michele Abbate . Nel frattempo ho trovato la descrizione esatta della CILA presentata.


    Tipologia di intervento

    Manutenzione straordinaria leggera

    Manutenzione straordinaria leggera di cui all'art. 3, comma 1, lettera b) e art. 6-bis del D.P.R. n. 380/2001


    Descrizione sintetica dell'intervento

    Si intende ricavare un ripostiglio all'interno del locale soggiorno, nel wc verrà rifatto l'impianto idraulico


  • PRO
    Architetto Michele Abbate

    Abbastanza sintetico ma sembra tutto ok.

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