Preventivi Architetti: come lo fate voi?
9 anni fa
Fate un preventivo solo ed esclusivamente sul vostro lavoro dettagliando i prezzi
Fate un preventivo che comprende la vostra parcella e quella dell'impresa edile
Fate un preventivo chiavi in mano arredi compresi
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Commenti (9)
- 9 anni faUltima modifica: 9 anni fa
- 9 anni fa
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(56) commentiFateci ora sapere cosa vi ha colpito a Cersaie, condividete in questa discussione le vostre impressioni ed eventuali foto: ["Cersaie 2016: Cosa vi ha colpito?"[(https://www.houzz.it/forum/cersaie-cosa-vi-ha-colpito-dsvw-vd~4185702)... mostra di piùComposizione cucina e preventivi
(36) commentiSaluti a tutte voi innanzi tutto, concordo con Anna: la lavastoviglie non è comodissima. Tuttavia la sua posizione consente un miglior sfruttamento degli altri spazi, trattasi quindi di un compromesso, a mio avviso accettabile... Si possono guadagnare ulteriori cm. per l'utilizzo della LVS realizzando una base angolo su misura con due ante diverse (30 lato piano cottura e 40/45 lato lavastoviglie). Confermo quanto asserisce Vivienne, per gli scarichi non credo proprio ci siano problemi. A Ramona dico solo che esistono varie misure di altezze dei pensili: 24/36//48/60/ecc. comuni a tutte le ditte, combinabili tra loro e con diversi tipi di aperture. (Nel disegno 60+36, per un altezza totale di 230/235/240 a seconda del modello che sceglierai) Tieni conto che il fondo del pensile h. 36 si trova a circa 200/205/210 cm. da terra, non conosco la tua altezza, ma credo che con un semplice rialzo (integrabile ed estraibile anche dallo zoccolo della cucina stessa) tu possa raggiungere gli oggetti li riposti, magari avendo cura di posizionare in quella sede le cose che usi di meno. Qualsiasi sia la tua scelta in merito allo spazio disponibile sui pensili, mi permetto di darti un consiglio: parti sempre dall'idea che la casa non è un magazzino dove stivare oggetti (molto spesso inutili e inutilizzati, da cui tuttavia non riusciamo a separarci). La casa è un luogo da vivere con spazi, colori, luci, vuoti e "movimenti" che devono consentire l'utilizzo sereno degli ambienti.... (Se uso una volta all'anno la macchina del pane, meglio riporla in cantina e recuperarla quando serve, piuttosto che riempire la cucina rendendo scomodo il lavoro quotidiano). FACILE DA DIRSI, MA DIFFICILE DA FARSI :-)... mostra di piùse non paghi niente preventivi
(55) commentiBuongiorno, noi seguiamo spesso i clienti nell`acquisto della cucina. Siamo convinti che, come in tutte le questioni, la domanda e l`offerta si debbano incontrare; soprattutto umanamente. Insomma, anche li` ci si sceglie a vicenda. Ci sono venditori che hanno una certa professionalita` e forniscono un reale servizio dando a volte risposte senza bisogno di tante domande e ci sono poi venditori che si limitano a vendere un prodotto, che ti riempiono di pensili o armadi ogni millimetro anche se hai quindici metri lineari di spazio e che non forniscono un servizio (preventivo incluso) neppure pagandolo. Questo indipendentemente dalla marca venduta. Ci sono poi i clienti, quelli con le idee formate o quelli che, mentre aspettano che si formino, pongono al venditore domande esistenziali (cuciniamo in due ma litighiamo sempre) formule chimiche del materiale per vedere se si macchia con la curcuma o conferme di prestazioni come se dovessero caricare i pensili di piatti di piombo o lavare i ripiani con l`acido solforico. La soddisfazione del cliente? Rimane sempre un interessantissimo fenomeno indipendente da tutto quanto detto sopra. Noi non abbiamo un rivenditore o una marca preferita se ci chiedono un consigli per noi niente supera una cucina disegnata su misura e fatta dal falegname!... mostra di piùGLI ARCHITETTI LOW-COST...IL MARCIO DELLA CATEGORIA
(235) commentiGià dottoressa. Ma a parte le regole, per esperienza professionale, capite le idee progettuali rese al cliente con i render, poi esecutivamente, bisogna fare i conti con le scelte reali: ognuno fa le proprie scelte di pavimenti, colori, arredi. Certo, distributivamente il posizionamento dei mobili, il tipo di pavimento, la disposizione degli organi illuminanti si avvicinano molto ai render fatti in fase progettuale, ma le reali scelte sono diverse. Il pavimento non è mai esattamente quello dei render, i colori di tutto, anche se leggermente, cambiano in corso d'opera, si rimane colpiti da mobili diversi da quelli inseriti nei render. Ciò che rimane uguale sono solo gli aspetti distributivi, insomma. I veri render, si fanno quotidianamente in cantiere, adeguando l'idea progettuale di continuo, procedendo di pari passo con le scelte reali fatte dal cliente. Ovviamente i render servono: il cliente ha subito la percezione di come utilizzerà gli spazi, capisce in che stile sarà la propria casa, come deve orientarsi nelle scelte fatte nei vari negozi ad esempio capendo se deve vedere, in fase di acquisto un gres o un parquet o altro grosso modo di un determinato colore, ecc. Ma nulla di più. Il reale si fa giorno dopo giorno in cantiere e capita anche soventemente che, nonostante i render, l'impegno posto ogni giorno, le spiegazioni fornite di volta in volta al cliente, l'accompagnarlo seguendolo negli acquisti, si comprino arredi sproporzionati per gli ambienti che finiscono per "guastare" il progetto. Ai miei clienti capita spesso con i mobili da bagno, con le isole in cucina e soprattutto con i divani. Sempre decisamente enorme rispetto sia alle piante arredate, sia ai render, sia alle raccomandazioni fatte a loro ed al mobiliere di turno.... mostra di più- 9 anni fa
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Marco D'Andrea