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E' più importante il marchio venduto o il rivenditore di tale marchio?

Ultimamente, nel
settore dei mobili, si tende a fare gli store di un determinato
brand.

Ma è più
importante far diventare il proprio negozio un marchio famoso
annullando la propria personalità/professionalità o puntare sul
proprio nome quale garanzia di ciò che si vende?

In altre parole,
fuori dal proprio negozio è meglio mettere l'insegna di un marchio
famoso che fa tendenza o il proprio nome?

Commenti (37)

  • Renata V.
    4 anni fa
    da utente...il marchio sicuramente può invogliare ad entrare ma la differenza la fa la reputazione del rivenditore. per esempio, ho vicino a casa un centro commerciale con un'esposizione di cucine di un noto marchio e nel raggio di 15 km 2 rivenditori dello stesso marchio di cui conosco il modo di lavorare...x la cucina non penso di rivolgermi al negozio nel cc, ma a uno dei due rivenditori oltre al fatto che mi offrono la possibilità di arredare altri ambienti.
    Moroni Arredamenti ha ringraziato Renata V.
  • PRO
    Liadesign
    4 anni fa

    Il progettista deve sempre prevalere sul prodotto

    Moroni Arredamenti ha ringraziato Liadesign
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    (5) commenti
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    ... mostra di più
  • PRO
    Cizeta Parquet - Antonio Zilli
    4 anni fa

    Per come la vedo il rivenditore e' fondamentale e deve sempre fare in modo che il suo nome non sia "oscurato" dal brand. La bravura sta nello scegliere il marchio o i marchi giusti e tra questi marchi individuare il prodotto piu appropriato alle esigenze di ogni singolo cliente magari cercando di personalizzarlo di volta in volta

    Moroni Arredamenti ha ringraziato Cizeta Parquet - Antonio Zilli
  • PRO
    Moroni Arredamenti
    Autore originale
    4 anni fa

    Ho provato molte
    volte a mettermi nei panni di un potenziale cliente, mi sono reso
    conto che non è sempre facile dare fiducia al venditore che si ha di
    fronte, quindi si va alla ricerca di un marchio che essendo
    conosciuto si pensa possa essere anche "serio" (invece
    spesso anche il marchio famoso non garantisce qualità). Come
    scritto da Renata V. è vero che ci si affida più volentieri a chi
    si conosce, ma sempre basandosi su un marchio, e si acquista il
    "marchio" da chi si conosce. Quindi marchio famoso e nome
    del mobiliere?

  • PRO
    Moroni Arredamenti
    Autore originale
    4 anni fa

    Statisticamente il marchio famoso fa aumentare i fatturati, il nome del mobiliere semisconosciuto no. Però il mobiliere che seleziona i mobili che vende in base ai suoi criteri ci mette la faccia e garantisce il prodotto (visto che lo propone). L'esperienza mi porta a dire che è più facile vendere un prodotto famoso sul quale non devi spendere una parola che uno sconosciuto, magari di maggior pregio, del quale però devi raccontare morte e miracoli. Certamente le due cose presuppongono qualità diversa del venditore (inteso nel senso più nobile del termine). Il primo tipo di vendita può essere fatto anche da inesperti e a volte la vendita se la crea direttamente il cliente che crede di sapere tutto (a volte lo sa davvero avendo visitato una decina di punti vendita), nel secondo caso bisogna conoscere bene il prodotto.

  • PRO
    Guglielmo Rambaldini
    4 anni fa
    noi personalmente abbiamo dovuto mettere l'insegna non nostra fuori del negozio ma tutti i nostri cliente vengono per i nostri progetti e per la nostra disponibilità prima e dopo .. quello che non credo faccia la grande distribuzione altrimenti avremmo già chiuso da diversi anni
    Moroni Arredamenti ha ringraziato Guglielmo Rambaldini
  • PRO
    Guglielmo Rambaldini
    4 anni fa
    Maroni Arredamenti nel secondo tuo pensiero devo dire che il marchio agevola la vendita per chi vuole quel marchio noi abbiamo clienti che per fortuna segue il nostro consiglio il più delle volte .. ad esempio utilizziamo più Corazzin che City Line, anche se è più conosciuta nel reparto camerette
    Moroni Arredamenti ha ringraziato Guglielmo Rambaldini
  • PRO
    Moroni Arredamenti
    Autore originale
    4 anni fa

    Sono d'accordo con te Guglielmo, se anche noi esistiamo dal 1952 avremo sicuramente fatto qualcosa in più di tanti altri. Però devi ammettere che è sempre più difficile. Si va in una deriva di prodotti per la mia azienda non gestibili. Rispondere a un cliente che ha acquistato un prodotto a prezzo basso ma di infima qualità " a quel prezzo cosa pretendevi di avere?" non fa parte del nostro dna. Però nel mercato è quello che accade sempre più spesso. Ecco perché mi viene il dubbio. Se qualcuno acquista da noi pretende la qualità, anche se paga la merce come nella grande distribuzione (e non ho quei prodotti). Da noi si pretende progettazione, assistenza prima e post consegna e sempre a costo zero. In pratica la mia azienda deve sempre giocare sul filo del rasoio perché non ci piace perdere la faccio. Il mercato però sta cambiano, del dopo e del prima vendita interessa sempre a meno aziende e il bello è che loro crescono e io fatico. I miei clienti (quelli che acquistano da noi) ci raccontano di aver ricevuto un sacco di bugie da venditori, il problema che 90 su 100 clienti credono alle bugie e quando lo comprendono e troppo, ma intanto per i prossimi 5/10 anni a chi dice il vero salta la vendita. La questione ora è: cambiare o aspettare tempi migliori o addirittura indirizzarsi verso un altro target?

  • PRO
    Guglielmo Rambaldini
    4 anni fa
    doccordissimo con te Maroni Arredamenti è un mondo sempre più difficile io è da 25 anni che lavoro nella mia azienda e il cambiamento si sente molto ultimamente abbiamo dovuto ripiegare su ditte medio\basse più basse che medie per poter fare la vendite e quindi pure i guadagni oltre all'immagine ci rimette un pochino comunque verranno tempi migliori si spera l' importante è che il cliente sia contento e paghi (soprattutto) noi siamo aperti da 56 anni quasi e questi momenti bisogna inventarsi di tutto ultimamente stiamo adattando i lavori delle aziende con cui lavoriamo a lavori di falegnameria come eravamo all'origine e i risultati al 90 % devo dire che ci stanno dando ragione
    Moroni Arredamenti ha ringraziato Guglielmo Rambaldini
  • PRO
    Showroom Le Porte
    4 anni fa
    Ultima modifica: 4 anni fa

    Moroni il post è interessante perchè indica la sua capacità di guardare al futuro e soprattutto l'umiltà di mettersi in discussione quando si deve decidere come gestire al meglio la propria impresa, magari in Italia fossimo tutti così.

    Ho visto aziende che producevano prodotti meravigliosi chiudere o barcamenarsi solo per la presunzione di non voler investire un solo soldo nel marketing o anche in un restyling di immagine, mentre come ho già detto in molti post ci troviamo con grandi multinazionali ( e ahimè spesso estere ) che hanno diffuso in modo virale prodotti di scarsa qualità impacchettati da un marketing meraviglioso.

    Tornando al tuo quesito, io personalmente ho deciso di puntare molto sulla scelta dei brand, ma affiancarli sempre con il mio logo. Sono stata sempre multimarca negli anni passati ma vista la tendenza alla specializzazione nel mercato ho ritenuto opportuno selezionarne solo alcuni e puntare su quelli che apprezzo di più. Questo scelta di affiancare il mio logo al brand offre una doppia garanzia al cliente finale quella del prodotto e quella del servizio. Ho scelto brand di fascia alta e medio alta, proprio perchè l'accuratezza del servizio che si dedica alla posa, alla consulenza, alla professionalità del personale, al post vendita, non può essere assolutamente messo in discussione. La qualità del servizio paga sempre perchè porta clienti con il passaparola. La qualità del brand invece porta i nuovi clienti e più è alta la qualità più è gratificante il tuo lavoro. Aspettare "tempi migliori" non esiste, se non ti muovi vai indietro. Tieni sempre il tuo logo di fianco al brand che scegli, il bisogno che hanno uno dell'altro è reciproco !!!!

    Moroni Arredamenti ha ringraziato Showroom Le Porte
  • PRO
    Fonte del Rustico
    4 anni fa
    Ultima modifica: 4 anni fa

    Nel mio caso è tutto in Famiglia e dunque tutto ciò che si vede, si sente, si respira e si tocca, è una cosa sola... La scelta fatta negli ultimi anni, quasi 10 oramai e i più difficili vissuti dal Mercato, è stata quella di salire ancora di Qualità e di Servizio offerto con instancabile Passione condito da Santa naturale Pazienza! Puntare alla Vetta significa più che mai Rischiare alla grande, metterti in gioco, ma pure tagliare prestigiosi Traguardi basati sulla Soddisfazione di averli tagliati e dunque guadagnati... Mai perdersi d'animo e vestirsi d'energia aiutano comunque a rendere meno difficili le cadute portate da mille fattori! Forza rialzati, chi si ferma è perduto!!! I nuovi eventi della Vita non ti aspettano se non ci sei...

    Piero

    Moroni Arredamenti ha ringraziato Fonte del Rustico
  • PRO
    Moroni Arredamenti
    Autore originale
    4 anni fa

    Penso che le competente acquisite in oltre 65 anni di presenza sul mercato attraverso due generazione non debbano essere disperse, quindi sicuramente logo nostro e brand selezionato da noi. Nella nostra azienda comandiamo noi e non viceversa. Siccome quando le cose non si pagano perdono di valore credo che limiterò tutti i consigli elargiti in fase di preventivo e metterò il divieto di fotografare la schermata dei progetti. Trasformerò lo studio e la progettazione in fonte di reddito alternativo per chi non acquista da noi. Credo che nei prossimi giorni avrò un bel po da fare. Il prossimo passo sarà stringere la forbice della qualità dei prodotti passando a qualità sempre più alta e forse aprire un negozio di "immondizia" che non sia riconducibile a noi per acquisire la fetta di mercato che ci sfugge. Vi voglio ringraziare, perché "parlando" mi avete fatto smuovere la rotella arrugginita.

  • PRO
    Showroom Le Porte
    4 anni fa
    Ultima modifica: 4 anni fa

    Oooohhhh che bello, questo è lo spirito giusto!!!! È esatto quello che dici perchè bisogna guardare soprattutto all'obbiettivo della propria azienda senza entrare nel circolo vizioso degli obbiettivi dei fornitori. in Italia l'utile è inversamente proporzionale al fatturato, bisogna scegliere la propria filosofia di vendita: qualità o quantità, 100 camerette a 1.200 euro o 8 camerette a 7.500 sono due filosofie che possono portare gli stessi utili ma che hanno impostazioni molto diverse, e se la nostra vocazione ( da artigiani che lavorano con passione) ci porta ad accompagnare il cliente e a non essere capaci di "abbandonarlo " una volta fatta la fornitura, dobbiamo puntare sulla qualità dove c'è margine per il lavoro in più e soprattutto il tempo per seguirlo e meno spese per la nostra struttura che azzerino l'utile, soprattutto bisogna selezionare quei brand che apprezzino questa filosofia per i loro clienti finali, che rispettino il punto vendita che fa il loro interesse. Oltretutto questo ti permette di non disperdere il fatturato nella frammentazione trai vari fornitori e va a premiare quelli che ritieni più idonei a rappresentare il tuo modo di lavorare. In bocca al lupo!

    Moroni Arredamenti ha ringraziato Showroom Le Porte
  • Renata V.
    4 anni fa
    arredamenti moroni, mi permetta un commento sull'idea del secondo negozio, forse potreste valutare di creare un vostro brand "primo prezzo" in cui sia chiaro che la qualità del prodotto è inferiore a quella del vostro negozio storico ma la vostra professionalità c'è tutta anche in questo negozio (immagino farete cmq una selezione delle marche/articoli). potrebbe essere che un negozio faccia da volano all'altro, oppure che il servizio di progettazione offra l'opzione high e low cost ben specificando le differenze qualitative. quello che cercavo di dire è che le due attività potrebbero coesistere sotto lo stesso marchio. saluti renata
    Moroni Arredamenti ha ringraziato Renata V.
  • PRO
    Fonte del Rustico
    4 anni fa
    Ultima modifica: 4 anni fa

    Sposo pubblicamente, promettendo Fedeltà a Vita, quanto scritto con Versi cristallini da "Showroom Le Porte" in qualità della nostra Isabella! :-)

    Piero

    Moroni Arredamenti ha ringraziato Fonte del Rustico
  • PRO
    Showroom Le Porte
    4 anni fa

    Wow Pierò che onore!

    Moroni Arredamenti ha ringraziato Showroom Le Porte
  • Renata V.
    4 anni fa
    il mio voleva essere uno spunto riflessione. giustamente il polso della situazione lo avete voi professionisti del settore, per cui se, per tutti gli ottimi motivi indicati da showroom le porte, non si può fare, ritiro le mie riflessioni.
    Moroni Arredamenti ha ringraziato Renata V.
  • PRO
    Showroom Le Porte
    4 anni fa

    Renata non deve ritirare nulla, Anzi la ringrazio perchè la sua riflessione mi ha offerto questa opportunità di spiegare . Giustamente come dice serve anche a chi sta dall'altra parte capire come funziona realmente il mercato.

    Moroni Arredamenti ha ringraziato Showroom Le Porte
  • PRO
    Moroni Arredamenti
    Autore originale
    4 anni fa

    Renata V., ti ringrazio (permettimi di darti del tu anzi, permettetemi tutti di dare del tu, mi fa sembrare di stare tra colleghi amici) per l'idea, ma come spiegato perfettamente da Showroom Le Porte in certi casi è impossibile metterci la faccia. In verità va detto che una mossa del genere l'abbiamo provata circa 25 anni fa, abbiamo passato i seguenti 2 o 3 anni a fare "riparazioni". Ci siamo resi conto che il post vendita è ingestibile per noi e per tutti quelli che vedono i clienti come un bene primario da mantenere. Eravamo riusciti, a parità di prodotto, a stare in alcuni casi con i prezzi di vendita sotto la grande distribuzione. Però da noi i clienti pretendevano la perfezione nel montaggio (e qui ci stavamo) e la sistemazione delle ante quando saltavano le cerniere e/o strusciavano (qui saltavano gli schemi). In un anno ho sostituito una marea di cerniere e siamo tornati ai prodotti che erano di nostra competenza. Mi sono reso anche conto che spiegare troppo al cliente spesso fa perdere le vendite, ma se vuoi metterci la faccia devi fare il tuo lavoro bene e non raccontare frottole (a me è stata chiesta una camera in noce naz. massello che avevano visto a 3500,00 nella grossa distribuzione, quando ho detto che era impossibile, il pazzo sembravo io e il cliente è andato via). A breve dire falsità paga ma se vuoi mantenere i clienti (noi abbiamo genitori che portano i figli) devi avere un comportamento ineccepibile che purtroppo non potrà mai sposarsi con un prodotto e servizio di scarsa qualità. Se mai aprirò un negozio di infima qualità, il mio nome potrà stare al massimo nella società che controlla la società che controlla il negozio. :-D

  • PRO
    Guglielmo Rambaldini
    4 anni fa
    io personalmente dico subito al cliente che cosa si trova con la spesa di 1000 e cosa si trova con la spesa di 2000 poi sta al cliente decidere e se va alla grande distribuzione meglio una seccatura in meno ... poi tornano e mi dicono che hanno problemi con cerniere e via via problematiche infinite e gli rispondo che non avendo quel prodotto non possiamo intervenire .. alcuni clienti capiscono e la vendita la fanno dopo anziché prima e il danno se l'hanno cercato loro
    Moroni Arredamenti ha ringraziato Guglielmo Rambaldini
  • PRO
    Showroom Le Porte
    4 anni fa

    Io dico che sono già in troppi a vendere cose di bassa qualità e che è meglio proprio girarci alla larga, è solo un dispendio inutile e controproducente di energie e sono solo seccature.

    Moroni Arredamenti ha ringraziato Showroom Le Porte
  • PRO
    Cinzia Marelli
    2 anni fa
    Molte volte i clienti si fossilizzano sul marchio ,ma se dietro non c’è un bravo arredatore che con la sua passione,professionalità e serietà può risolvere tutte le esigenze richieste L’ acquirente non sarà mai soddisfatto.
    Posso vendere il top di gamma del mobile ma ciò che alla fine il clientie si ricorda è’ del loro arredatore e del servizio dato.
  • stefaniasasso61
    2 anni fa

    tutte e due sono importanti ma un rivenditore serio e competente sa scegliere anche prodotti validi

  • Hermann
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Buongiorno! La discussione è molto interessante, e anche se risale al 2017 è sempre attuale. Dal mio punto di vista di utente e consumatore, posso dire che prima di fare una scelta in fatto di arredamento prendo in considerazione molte proposte, anche differenti, per farmi una idea delle soluzioni, della qualità, del prezzo ma anche della disponibilità e dei servizi offerti dal venditore. So per esperienza che non sempre grande distribuzione "economica" è in realtà tale. Prima di fare un acquisto importante, come una cucina, che deve durare molto tempo ed essere ben progettata, funzionale, bella, non guarderei solo il prezzo, e soprattutto non andrei a comprarla in un magazzino di una grande multinazionale dai prezzi falsamente bassi pensando di fare chissà quale risparmio. Spesso, chiedendo vari preventivi in tradizionali mobilifici, in ambienti tranquilli, rilassanti, senza la folla che rumoreggia intorno, si scopre che una cucina di marchio, elettrodomestici esclusi, costa meno ed è di maggior qualità rispetto agli stessi elementi (di minore qualità) di una cucina in pacchi piatti. Per non parlare dei servizi di trasporto e montaggio. Io ho sempre acquistato da mobilieri. Mi hanno dedicato tempo e attenzione in fase di progettazione e preventivo, sono venuti a casa a prendere le misure e verificare se i muri erano in squadra ecc., mi hanno seguito fino al montaggio e all'allacciamento degli elettrodomestiici. Senza sorprese post vendita. Una cosa che mi piacerebbe trovare (e che suggerisco ai mobilieri per incrementare le vendite e compensare i costi di gestione) in un mobilificio tradizionale è una offerta più ampia nel settore decor. Mobili e ambientazioni accompagnati da una bella selezione di oggettistica in vendita. Attira moltissima clientela, e anche chi viene a fare un giro per curiosare o farsi una idea difficilmente uscirebbe dal negozio a mani vuote.

  • stefaniasasso61
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    da ragazzina mi sarebbe piaciuto vendere mobili .. ho fatto tutt'altro ..sono tempi duri per tutti, su certe piazze ( poltrona Frau , boffi, cassina eccc ) per lo più ci sono gli stranieri es nel ponente ligure i francesi perchè confinanti e russi che comprano ville che arredano anche in modo sfarzoso ( gusti discutibili ) e non guardano i soldi ma ben vengano a far girare l'economia! Cosi in sardegna, versilia ecc zone turistiche ( ho visto con i miei occhi ad un mercatino di Porto Cervo una colf russa comprare una coppia di asciugamani di lino circa 15 euro l uno ha tirato fuori un biglietto da 500 euro che io quasi non avevo mai visto ha dato i soldi all'ambulante e non ha voluto il resto, l'ambulante mi ha detto che spesso i russi fanno cosi ! )che dire ? .Io vedo la maggior parte della gente della mia età matura ha figli vent enni che vanno a studiare come ho fatto io fuori casa o a convivere ...... sposarsi non si sposa più nessuno... . e allora IKEA, maison du monde ecc tanto comunque le convivenze e i matrimoni durano quanto i mobili di IKEA pertanto dopo qualche anno casa da vendere... avvocati di mezzo e altra casa ed altre esigenze ! Ilprodotto di qualità non può essere competitivo come quello dei colossi scandinavi ed il prezzo molto basso attira il cliente , il designer di questi marchi è quasi sempre d'effetto nonostante la bassa qualità.....ed il fatto che IKEA (vedi Padova ) abbia a disposizione spazi immensi ti può intortare bene con 45 mq arredati di tutto punto dalla cucina al lenzuolo intonato con il fiocco dell'orsetto a destra... altri 60 mq vittoriani con il cassetto che non si apre ... a sinistra . .. e 25 mq dove miracolosamente si arrampica a dormire lo studente con la ragazzina... tutto bello .. non so quanto duri.. ma uno vede il prezzo e prova! Non mi sono fidata per la cucina nella recente ristrutturazione ed ho preso la nota marca veneta .....proverò con il letto e comodini nella seconda casa ho forti dubbi per gli armadi .. .ma il prezzo indubbiamente attira ! In più le tasse che abbiamo ci ammazzano irpef e IMU da fulmini se affitti non hai la certezza che ti paghino non ultimo nelle grandi distribuzioni fanno pagamenti rateali ..senza interesse .. io non dormirei ma molti giovani o meno giovani lo fanno !! Ma se non rispettano le scadenze IKEA ha finanziarie e pool di avvocati, un mobiliere artigianale ( quando non vi sono finanziarie ) oltre a rimetterci si attira le critiche e passa anche da strozzino !!!

  • Hermann
    l'anno scorso

    stefaniasasso61, hai definito perfettamente la situazione. Anche chi non ha mezzi economici ha bisogno di arredare un minimo la propria abitazione (se ha la fortuna di averne una) e ben vengano soluzioni democratiche a prezzi più bassi. Però c'è anche una aggravante. Uno pensa che chiunque, potendoselo permettere economicamente, acquisterebbe solo cose belle e di alta qualità, purtroppo non sempre è così. Mobili brutti e di bassa qualità ci sono sempre stati, anche prima della grande crisi economica mondiale, ma le persone facevano sacrifici, rate, firmavano cambiali o risparmiavano per anni, pur di mettere in casa propria mobili di buona qualità, invece oggi si assiste sempre più spesso e sempre più trasversalmente a un abbassamento del gusto estetico, in ogni campo. Poi non escludo a priori che si possa anche realizzare interni gradevoli con scatole di cartone o con mobili a basso costo, la creatività e il buon gusto fanno miracoli da fata madrina, e pazienza se sono mobili che durano meno. I mobilifici diventano giocoforza un punto di riferimento di nicchia, e devono differenziarsi e specializzarsi, senza rinunciare alla qualità, così come hanno fatto i piccoli negozi di alimentari, che per non soccombere di fronte allo strapotere commerciale degli ipermercati hanno dovuto specializzarsi in generi particolari e di nicchia, inventarsi un altro ruolo, entrando in quei rami del mercato che la grande distribuzione non può (ma per quanto ancora?) soddisfare, e puntare sul rapporto umano, sui servizi aggiuntivi. Piuttosto, se vengono persone a farsi fare un progetto/preventivo e poi non acquistano e se ne vanno con detto progetto all'ikea, si adotti la formula "Il progetto su misura costa un tot, importo che poi viene scontato dal prezzo di acquisto della cucina se la vendita va a buon fine". lo trovo corretto e giusto.

  • stefaniasasso61
    l'anno scorso

    Sarebbe giusto!!! Come chi fa tirare giù scafali e impazzire i commessi per un paio di scarpe poi compra su Amazon ! Ad Alassio oramai i negozi fanno lasciare 10 euro poi se compri te li scalano ... Io veramente ho fatto il contrario sono andata da IKEA mi hanno abbozzato un progetto poi ho comprato dalla Veneta .. che mi ha fatto un altro progetto ma ho dato subito 2000 euro se non l'avessi piu comprata li erano persi! Poi ho ringraziato il progettista di IKEA e li prenderò il letto e materasso che tutto sommato per una seconda casa può andare ! Anche perchè il punto IKEA piu vicino a San Remo si trova a 150 km e sfido IKEA a fare come la Veneta che sono venuti più volte per i 2 pilastri portanti e il muro decidere dove farlo finire! Comunque sacrifici per mobili non sono piu disposti a farne nessuno ma non è facile ! Nel 59 mia madre comprò una Boffi e e nel 77 pure che abbiamo ancora, abbiamo modificato poi dei pezzi sempre Boffi per diverse esigenze ma non c erano tante marche come ora . ..Ora ci sono anche tante industrie .di mobili e piccole aziende valide con prezzi più contenuti ... Solo che devi cercarle, i mobilieri poi sono costretti a mettere in vetrina quello che chiede il produttore che ci sta dei mesi che fa scena... Cassina foderato RUBELLI 20.000 euro anche se te lo lasciano a 15 sono sempre tanti ( almeno per me !). Mi sono dilungata ...sono ancora rotta spero di riprendere a camminare presto ! Buona Serata !!!! GRAZIE agli amici di HOUZZ della compagnia !

  • Hermann
    l'anno scorso

    stefaniasasso61, speravo fosse già guarita e bene. Coraggio, presto ri-camminerà come prima. Sui preventivi/progetti all'Ikea, è impossibile non farli fare a quei poveri ragazzi del team (dico poveri perché hanno una pazienza, costretti a lavorare a un tavolino in mezzo al caos con un cliente, e la fila di altri clienti dietro in attesa... a me verrebbe una sindrome psichiatrica), chi si raccapezzerebbe altrimenti con un sistema di acquisto in cui per definire una cucina bisogna mettere insieme diecimila tessere di un puzzle fatto di sportelli, contenitori, cassetti, attrezzatura interna, top, pomoli e maniglie, finiture laterali, luci, e via così fino alla millesima brugola e vitina... Non riuscirei a reggere a questo stress. Invidio la pazienza che ha avuto per farsi fare quel progetto...

  • PRO
    Showroom Le Porte
    l'anno scorso

    Ha ragione Stefania ormai la forma mentis è impostata sulla breve durata , in tutti i consumi, dall’arredo Alla fast fashion .

    L’attribuzione del valore al ”non valore” delle cose stabilisce una breve durata che si ripercuote sui rapporti umani e sull’ambiente. Purtroppo credo sia un processo irreversibile.

  • Franco2018
    l'anno scorso

    Marchio è per tutti sinonimo di qualità ma questo vale anche per il rivenditore! Ed è per questo che anche per i nomi dei rivenditori bisogna stare attenti a cosa si usa: “Piastrelle Pinco Pallino” potrebbe non essere particolarmente appealing ma magari mi sbaglio e fa proprio l’effetto opposto. Da considerare anche il rating delle recensioni che uno può trovare in giro (Google in primis) : peccato che su queste non ci sono certezze e potrebbero anche esser redatte da concorrenti che cercano di denigrare l’avversario più forte!

  • stefaniasasso61
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Approfitto del post ! Un caro saluto alla di Sig ra Show room Le porte che mesi fa mi ha rassicurata sulla porta inglese, mi monteranno a fine ottobre le finestre, le porte ho preso Kevia 2Ferrero ( mi avevano detto che erano le più adatte ad associare alla scorrevole inglese della Garofoli ) e metterò la scorrevole esterna inglesina MIRABILIA ral 9010 da lei consigliata, tra soggiorno e zona notte ( la mantovana sarà rivolta verso zona notte ) appena mi riprendo sia di salute che di portafoglio !!!! Scuse a Ditta Moroni della divagazione .

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    l'anno scorso

    Personalmente credo che i negozi di mobili in generale, che siano solo cucine, camere o che abbiano tutto, non devono etichettarsi. Ma avere un nome proprio del negozio dove poi all’interno ci si trova il prodotto di marca o commerciale.

    Entrare in un negozio Scavolini, o Lago, o qualsiasi altra marca non serve a nulla se non a fare pubblicità a questi marchi e capita spesso che 8 persone su dieci, non comprano, oppure entrano solo per farsi fare preventivi e capire se l’amico mobiliere o il negozio vicino casa ha fatto prezzi migliori o più alti.

    Per me i negozi devono essere associati ai venditori..!

  • PRO
    Showroom Le Porte
    l'anno scorso

    Si Bartolomeo anche io credo che ogni piccola impresa debba mantenere la sua identità e utilizzare brand per rafforzare la propria nell’interesse reciproco, non viceversa perché ognuno alla fine....risponde per se.

  • PRO
    Showroom Le Porte
    l'anno scorso
    Ultima modifica: l'anno scorso

    Grazie Stefania del suo complimento le faccio i miei migliori auguri per una una pronta guarigione

  • PRO
    Cinzia Marelli
    l'anno scorso
    <?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><md>Sono d’ accordo con Bartolomeo
  • PRO
    Centro Assistenza Riparazione Elettrodomestici
    8 mesi fa

    Secondo me, il piu importante e il prodotto o servizio.

Italia
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