ilgattozenzero

bonus fiscale...aiuto

LaSaretta
7 marzo 2017
Buonasera a tutti.
Devo fare una ristrutturazione totale del bagno e rivestire i pavimenti di tutto l'appartamento.
Comprare la cucina nuova.
Per avere l'iva al 10% e usufruire del bonus mobili o il bonus fiscali al 50 o 65% che comunicazione devo fare?
Rientra nella manutenzione ordinaria o devo fare una CILA.
I lavori non prevedono alterazioni dei locali o cambio uso, farò solo un'apertura tra sala e cucina.
Grazie a chi mi darà una risposta che faccio veramente fatica a trovare( comune, commercialista e agenzia dell'entrare dicono cose opposte)

Commenti (31)

  • PRO
    I.R.I.M. di mattogno cesare

    l'apertura di una porta in una parete prevede la CILA che poi seguirà il nuovo accatastamento

    ma questo ti permette di usufruire dell'agevolazione fiscale al 50%

    diverso se cambi finestre, caldaia, e simili. in quel caso potrai usufruire dell'agevolazione al 65%

  • PRO
    Showroom Le Porte

    cara Saretta, è vero ognuno dà risposte molto diverse e sembra che facciano apposta. Sai in genere cosa faccio io? Guardo le leggi alla fonte, quindi La cosa migliore in questi casi è leggere la Guida dell'agenzia delle entrate sulle ristrutturazioni che è l'unica che ti da le informazioni certe e stranamente sono anche molto chiare e vi sono elencati tutti gli interventi che ti danno diritto ad avere la detrazione fiscale.

  • PRO
    Valentina Farassino

    Buonasera Saretta, per l'apertura della porta consiglio di Fare una CILA. Sarà veloce e costerà poco dato che c'è solo un piccolo intervento.

    La detrazione, pari al 65% per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017, è riconosciuta se le spese sono state sostenute per:

    - la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento

    - il miglioramento termico dell'edificio (coibentazioni - pavimenti - finestre, comprensive di infissi)

    - l'installazione di pannelli solari

    - la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

    Quindi rientrano in questo tipo di detrazione tutti gli interventi che migliorano il fabbricato o l'unità immobiliare solo su miglioramenti energetici.

    La detrazione al 50% riguarda le ulteriori spese sostenute, dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017, per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione. (Il consiglio è ovviamente quello di acquistare elettrodomestici in classe A+ per poter usufruire della detrazione).

    Il Bonus mobili, cioè la detrazione del 50% si applica su una spesa massima di 10 mila € per l'acquisto di mobili.

    Per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata, si applica l’aliquota Iva agevolata del 10%.

    A questo link dell'Agenzia delle Entrate potrà trovare le indicazione di come fare per usufruire delle detrazioni e fare tutti i passi corretti per non sbagliare.


  • PRO
    Showroom Le Porte

    L'IVA AL 10% SI APPLICA SOLO ADLL'IMPORTO PARI AL DOPPIO DELLA POSA IN OPERA, IL RESTO È AL 22%. Bisogna continuare a leggere dopo 10% e vedere cosa c'è scritto dopo il TUTTAVIA....

    è fondamentale non sbagliare, perchè la legge non ammette ignoranza e in questi casi chi non ha pagato l'IVA è il cliente , se c'è un controllo te la richiede ...con gli interessi! E poi è scritto in modo chiaro con tanto di esempio.

    OVVIAMENTE: se il muratore fa un lavoro per cui cemento e mattoni costano 500 e la sua manodopera costa 1000 va da sè che il doppio della manodopera supera il costo totale comprensiva di fornitura e quindi l'IVA sarà interamente al 10%.

    se l' idraulico costa 1500 e le piastrelle e i sanitari e rubinetti costano 1800 pagherà 3000 euro con iva al 10% e 300 euro con iva al 22%

    l'iva tutta al 10% ,anche sui beni significativi, si applica solo nelle ristrutturazioni importanti che abbiano il codice C e D del T.U. Dpr 380, oppure nel restauro e risanamento conservativo.

  • FG GF
    Mi pare che porre qui la domanda non abbia ti giovato un granché, perlomeno in chiarezza... !
  • PRO
    Showroom Le Porte

    ma valaaaaa, basta leggersi la paginetta... E l'elenco a fine guida dei lavori detraibili che sono messi in ordine alfabetico.

  • PRO
    INTERIOR'S STYLE di Maurizio Ravasi

    Buongiorno entro in punta di piedi,

    nei post presenti ci sono verità in ognuno:

    in edilizia l'Iva è al 10%, l'appunto di Showroom Le Porte è esatto ma solo per fornitura e posa dei beni significativi elencati e visibili nell'allegato che ha pubblicato, (nel caso di LaSaretta solo sanitari e la rubinetteria se cambiasse solo quelli) dove si legge bene che se vengono forniti e montati quei beni elencati e solo quelli si applica l'Iva con il meccanismo che ha ben elencato Showroom Le Case anche in altro dilemma ma se quegli elementi sono inclusi in un contratto di appalto per lavori edili più articolati rientrano tutti nell'aliquota del 10% ;

    il bonus mobili come ha elencato bene Valentina Farassino si può utilizzare solo se si è fatta una manutenzione straordinaria o più precisamente in presenza di un titolo abilitativo ai lavori, quindi no lavori autorizzati no bonus (scusate la citazione) ;

    per il bonus energia vale quello scritto da Valentina Farassino.

    Buona giornata

    Maurizio Ravasi

  • PRO
    Showroom Le Porte

    Ottima distinzione Ravasi, quindi si può dire che la sostituzione di pavimentazione con parquet e piastrelle (che come sostituzione o pavimentazione solamente non sono contemplati nell'elenco delle opere detraibili) ma sono assoggettate all'iva agevolata tutta al 10% solo nel momento in cui si va a lavorare sull'impianto delle tubature e le piastrelle si considerano non come beni finiti ma solo in funzione del ripristino della pavimentazione?

  • PRO
    INTERIOR'S STYLE di Maurizio Ravasi

    Buongiorno Showroom Le Porte,

    come ha ben scritto se ragioniamo su interventi parziali con materiali/rivestimenti non inclusi nell'elenco dei beni strumentali l'Iva è al 10%, ha menzionato il parquet tipico esempio di fornitura diretta di un negozio che inserisce anche la posa e che chiede una dichiarazione al cliente per applicare l'Iva ridotta.

    Cosa diversa sono i lavori realizzati da ditta edile che solitamente interviene su lavorazioni maggiori quali : demolizioni, rifacimenti, impianti, rivestimenti, sanitari, parquet, porte, controsoffitti ed altro. In questo caso l'appalto è soggetto ad Iva agevolata al 10% e soggetta a titolo abilitativo ai lavori che comporta anche il diritto alle detrazioni ed al bonus mobili (naturalmente il tutto è fornito dall'impresa edile).

    Se un lavoratore edile interviene solo nel rifacimento di un bagno con l'incarico di rifare pavimenti e pareti, fornire e montare sanitari e rubinetteria è pur sempre un piccolo appalto assoggettato ad Iva al 10%, poi è più complesso rispondere se può usufruire dei bonus poiché senza titolo abilitativo non si può e le spese per una autorizzazione, per il deposito al Municipio, incarico e tutto il resto superano ampiamente i benefici delle detrazioni (in dieci anni).

    Mentre un intervento di semplice sostituzione dei sanitari e della rubinetteria fatta da un idraulico o edile che sia, è assoggettato al complesso costo dei beni significativi e della manodopera che lei ha ben descritto nei suoi post.

    Interventi che probabilmente lei vive quotidianamente con il suo lavoro di fornitura e posa di porte (presumo) dove correttamente applica il calcolo dell'Iva differenziato come già riportato.

    Speriamo di non aver confuso chi ci legge.

    Grazie Showroom Le Porte e buon lavoro

    Maurizio Ravasi

  • PRO
    INTERIOR'S STYLE di Maurizio Ravasi

    Mi scuso non avevo letto il passaggio ... " (che come sostituzione o pavimentazione solamente non sono contemplati nell'elenco delle opere detraibili) " ... attenzione sono contemplati come lavori detraibili perché previsti nell'elenco degli interventi alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001


    Buon lavoro

  • PRO
    Showroom Le Porte

    Si, è esatto, ma IVA e detrazioni sono due cose diverse, quanto ha riportato per il discorso detraibilita è giusto e rientrano i codici b c e d , per il discorso Iva invece l'aliquota ridotta tutta al 10% si ha per i beni significativi menzionati nella stessa guida nella manutenzione straordinaria per il i codici C e D, e possono applicarla anche fornitori diversi dalla ditta appaltatrice come nel nostro caso quando forniamo e posiamo serramenti, porte e blindati ed applichiamo iva al 10% interamente, ma si tratta di una Ristrutturazione e non di una manutenzione straordinaria.


  • PRO
    Giuseppe Rappa & Angelo M. Castiglione

    Forse sono un po' fuori tempo, ma vorrei esprimere il mio parere sperando di essere d'aiuto.

    Per la detrazione del 50% i costi delle singole opere di sostituzione (pavimento, rivestimenti ecc.) non possono essere inseriti nel conto in quanto opere di manutenzione ordinaria che possono essere detratte solamente se interessano parti comuni degli edifici, quindi parti condominiali.

    Se però l'insieme di singoli interventi configura un intervento più complesso paragonabile alla manutenzione straordinaria (demolizione e ricostruzione tramezzi, realizzazione di un nuovo bagno, modifica degli impianti) allora può usufruire delle agevolazioni e quindi della detrazione del 50%. È quanto riportato nella guida dell'Agenzia delle entrate.

    Per la detrazione del 65%, questa interessa gli aspetti del risparmio energetico. Anche la sola sostituzione degli infissi rientra nella agevolazione. Come anche la sostituzione della caldaia, la sostituzione delle valvole dei radiatori o, intervento molto più complesso, la sostituzione di un impianto a radiatori con uno a pavimento radiante. In questo ultimo caso possono essere portati in detrazione anche i costi relativi alla dismissione del pavimento, del massetto, la fornitura e posa dei tubi e dei pannelli a pavimento e la realizzazione del massetto radiante. Ovviamente non può essere detratto il costo della fornitura e posa della nuova pavimentazione. Questo è quanto chiarito da una circolare sempre della Agenzia delle entrate che demanda al progettista dei lavori la necessità di giustificare i costi dell'intervento.

    per l'acquisto con IVA agevolata al 10% ci sono svariate teorie.

    Se il proprietario ha un permesso di costruire per opere di ristrutturazione allora può certamente acquistare direttamente lui i materiali che gli servono ed il rivenditore, a seguito di una dichiarazione di assunzione di responsabilità del cliente, fornirà il materiale con fatturazione con IVA al 10%. Ma questo vale solo per quei prodotti che possono godere dell'iva agevolata. Non ci rientrano, ad esempio, i pavimenti, i rivestimenti, il parquet, i mobili bagno ed altri prodotti, alcuni per la definizione di "beni di lusso" quali immobili da bagno (non vale per i sanitari e per il lavabo classico in ceramica) alcuni perché entrano a far parte dell'abitazione in modo definitivo (pavimenti, parquet ecc.).

    I lavori edili forniti dall'impresa sono invece sempre con IVA al 10%.

    spesso, quindi, si fa un contratto con l'impresa esecutrice in modo che sia questa a fornire e posare in opera i prodotti tipo i pavimenti ed i rivestimenti. In questo caso l'impresa acquisterà i pavimenti con IVA al 22% e li inserirà nella fattura di fornitura e posa che avrà aliquota unica al 10%. Anche in questo caso con alcuni limiti in quanto costo materiale e costo manodopera devono essere alla,pari altrimenti l'aliquota agevolata può essere applicata solo ad una parte fino al raggiungimento della quota manodopera.

    La sostituzione dei pavimenti si effettua con una CIL e non con la CILA. E in ogni caso nessuna delle due è un titolo abilitativo in quanto si tratta di semplici comunicazioni.

    Per i lavori che prevedono lo spostamento di tramezzi o la realizzazione di un nuovo bagno l'iter amministrativo da seguire è quello della CILA, Comunicazione Inizio Lavori Asseverata.

    Vedo però che ho scritto un po' troppo.... meglio che mi fermi!!!

  • PRO
    Showroom Le Porte

    Beh è stato molto esaustivo!e sono anche più serena perchè ha confermato un po' quello che ho interpretato dalla guida dell'agenzia delle entrate. Grazie


  • PRO
    ForinoArchitetti

    Dato che se ne discute, pongo un altro quesito. Se si tratta di opere di ebanisteria, dunque realizzate e poste in opera da un artigiano (esterno all'impresa edile), questi può emettere fattura con iva agevolata al 10% a favore del committente? Anche qui ci sono pareri differenti. Io so che l'iva agevolata può essere applicata solo ad alcune opere, come guardaroba, madie e arredi vari, tranne alle porte interne, a meno che queste siano previste in un condominio (parti comuni). Cosa ne pensate? Grazie.

  • PRO
    Showroom Le Porte

    l'IVA al 10% è applicabile su tutti i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria. Se il falegname o ebanista fa dei lavori di manutenzione ordinaria può applicare IVA agevolata ( mista quindi, fino a concorrenza del doppio della posa o del lavoro) direttamente al committente. Quindi qualsiasi esterno può applicare IVA agevolata al 4, al 10 o mista direttamente al committente purchè alleghi alla sua fattura da registrare l'autocertificazione o la concessione edilizia nei primi due casi, o per legge nel terzo caso senza bisogno di nulla.

  • PRO
    ForinoArchitetti

    Grazie Showroom Le Porte.

  • PRO
    Paolo Fusco Photo

    Buongiorno a tutti!

    Un'ulteriore domanda: se i lavori (siamo a Roma) non richiedono una CILA, ma semplicemente una CIL (si tratta di una semplice ristrutturazione, che comprende però rifacimento di bagno e cucina, senza abbattimento di muri), questa è sufficiente per l'applicazione del bonus?

    Grazie a tutti


  • PRO
    CAFElab Studio

    Il tuo intervento in termini di normativa edilizia si definisce "manutenzione ordinaria" per cui non è prevista agevolazione fiscale

    a meno che
    tu non rifaccia integralmente ad esempio l'impianto idraulico, in quel caso l'intervento ricade in "manutenzione straordinaria", puoi detrarlo dalle tasse e avere l'IVA al 10% con le regole che hanno spiegato perfettamente nei post precedenti,

    Però, la manutenzione straordinaria prevede il deposito di una pratica edilizia e il rispetto della legge sulla sicurezza sul lavoro,

    Quindi, secondo la legge italiana: per accedere alle detrazioni fiscali devi fare almeno una CILA e il piano di sicurezza e coordinamento con comunicazione all'ASL e al Provveditorato dei Lavori
    dichiarando: data inizio lavori, nominativi delle ditte, durc, importo stimato dei lavori durata stimata, a fine lavori va poi inviata una seconda comunicazione dichiarando il termine dei lavori.

    Attenzione:

    1. La mancanza di questi documenti, in caso di controllo può portarea varie sanzioni e comunque alla perdita delle agevolazioni fiscali.
    2. ora la CILA si deposita su un portale on line e per la pubblica amministrazione fare controlli incrociati è un attimo
    3. Tutta la documentazione delle imprese deve essere a posto
    4. i bonifici devono essere parlanti
    5. per ottenere l'iva al 10% molte imprese e tutti i rivenditori ti chiederanno una dichiarazione in cui dovra allegare copia della pratica edizia depositata
    6. non è prevista l'iva agevolata nelle fatture fatte al progettista, va a sapere perchè
  • PRO
    CAFElab Studio

    PS
    Ci sono altri interventi che consentono di scalare l'intervento a manutenzione straordinaria e addirittura a ristrutturazione edilizia
    per esempio nei centri storici o in caso di vincolo paesaggistico la semplice installazione di un motore esterne del condizionatore richiede una scia per ristrutturazione edilizia

  • PRO
    Massimo Berto Architetto

    Da quest'anno le opere interne rientrano nella attività di edilizia libera.

  • PRO
    Arch Sara Pizzo - Studio 1881

    Tornando al problema iniziale mi pare essenziale chiarire che per avere le detrazioni al 50%+ mobili con IVA al 10% occorre prima di tutto che le opere ricadano in manutenzione straordinaria altrimenti non si ha diritto.


    Qui sotto un piccolo riassunto dei bonus

    https://www.houzz.it/magazine/5-bonus-fiscali-per-la-tua-casa-validi-nel-2017-stsetivw-vs~79246799





  • PRO
    Paolo Fusco Photo

    grazie per le risposte.

    Il problema è capire cosa va considerato "straordinario": la guida dell'agenzia delle entrate fa riferimento al punto b dell'art. 3 del Testo Unico Edilizia, che parla di "realizzare e integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici";

    la stessa guida però inserisce tra gli interventi di manutenzione ordinaria "quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti"

    Il rifacimento completo del bagno, comprese le tubature, è quindi ordinario o straordinario? e necessita di CIL o di CILA?


  • PRO
    CAFElab Studio

    Con lo Sblocca Italia i lavori di manutenzione straordinaria che consistono nel frazionamento o accorpamento di unità immobiliari e che non modifichino la volumetria complessiva degli edifici, non riguardino parti strutturali e mantengano l’originaria destinazione d’uso, sarà consentita la realizzazione con Comunicazione di inizio lavori (Cil), anziché con Segnalazione certificata di inizio attività (Scia).

    tutto il resto è rimasto uguale

    forse può essere utile
    Bonus mobili, l’Agenzia delle Entrate chiarisce i dubbi

  • PRO
    CAFElab Studio

    Paolo Fusco Photo, la guida è chiara

    ppgg 30 - 32: I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF

    Impianto idraulico:
    Sostituzione o riparazione con innovazioni rispetto al preesistente

    Sanitari:
    Sostituzione di impianti (la sostituzione degli apparecchi sanitari è detraibile solo se integrata o correlata a interventi maggiori per i quali spetta l’agevolazione)
    Realizzazione di servizio igienico interno*

    *nuovo

  • PRO
    Paolo Fusco Photo

    CAFElab, grazie mille!

  • anninanina

    Mi accodo a questo post:

    stiamo valutando dei piccoli lavori di miglioramento di una casa per cui abbiamo firmato preliminare, tra questi l'ampliamento modesto di una porta interna (si tratta di circa 20 cm di larghezza) con sostituzione dell'infisso battente con vetro scorrevole potrebbe permetterci di aprire la relativa pratica in comune?

    Grazie!

  • PRO
    ing. Chiara Pice

    Ciao Saretta, per beneficiare delle detrazioni per ristrutturazione devi fare interventi di manutenzione straordinaria e l'apertura e spostamento di una porta lo è. Per il resto i pagamenti devono avere con fattura da parte dell'impresa e bonifico per ristrutturazione da parte tua. Poi questi documenti serviranno al momento della tua dichiarazione dei redditi e quindi chi provvede alla tua dichiarazione ne terrà conto al fine di beneficiare della detrazione, che si applica all'irpef.

  • PRO
    Arch Sara Pizzo - Studio 1881

    Attenzione: l'AG ha ben chiarito che per usufruire del bonus ristrutturazioni le opere devono essere, come definite dal DPR 380/2001, un "insieme sistematico" e che il mero rifacimento ad esempio di un bagno non è considerato manutenzione straordinaria. Ecco la circolare dell'AG.

    In sintesi si può dire che se occorre la firma di un tecnico abilitato (CILA o SCIA) si rientra nella straordinaria, se invece basta la CIL a firma del solo proprietario è ordinaria.

  • anninanina

    Ma nel caso specifico di allargamento del vano di una porta occorre CILA, SCIA o CIL? Si tratta di manutenzione straordinaria e nel caso dà diritto ad usufruire ad esempio del bonus mobili?

  • Renata V.
    ma quindi anche x la sostituzione della caldaia serve la comunicazione in comune? è negli esempio dell'agenzua delle entrste come ristrutturazione straordinaria. grazie
  • PRO
    Arch Sara Pizzo - Studio 1881

    Annina,

    l'allargamento del vano porta è un caso limite ma si, in teoria occorre CILA, a firma di tecnico. Eseguendo la sola opera di allargamento porta ti sconsiglio però di chiedere il bonus mobili. La normativa non è lineare e si rischia la revoca del bonus.

    Renata,

    secondo l'AG la sostituzione di caldaia per il conseguimento del risparmio energetico (altrimenti è una mera sostituzione riconducibile alla manutenzione ordinaria) è possibile accedere al bonus, ma anche questo è un caso limite. E' obbligatoria la conservazione della certificazione della caldaia con dichiarazione che dimostri il risparmio conseguito, occorre CILA.

    E' complicato comunque fare un discorso generale perchè caso per caso ci potrebbero essere cavilli e controcavilli (in barba alle semplificazioni - sig!-) per cui rivolgetevi sempre ad un tecnico di fiducia per farvi consigliare al meglio!

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