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Porte di altezze diverse

Simona Losapio
5 anni fa
Ultima modifica:5 anni fa

Salve, in una nuova redistribuzione degli ambienti di una casa che sto ristrutturando, ho previsto due nuove porte (h210 l100) di dimensioni diverse da quelle esistenti (h200, l80) . Le due nuove porte servono una (a scomparsa) per dividere la zona notte da quella giorno e l'altra (battente doppia anta) per dividere la sala pranzo dal soggiorno. E' meglio farle fare simili a quelle esistenti o differenziarle visto che hanno dimensioni diverse?

porta esistente

vista interna sala pranzo

a sinistra, ingresso in salotto, nuova porta da comprare (battente doppia anta h210 l100)

a destra, ingresso cucinino, porta esistente (scorrevole h200 l80)

vista corridoio

a sinistra porta battente esistente ripostiglio h 200 l 80

a destra porta scorrevole ingresso zona giorno h 210 l 100

Commenti (38)

  • PRO
    ForinoArchitetti
    5 anni fa

    E' meglio, perlomeno, prevederle tutte della stessa altezza!

  • Simona Losapio
    Autore originale
    5 anni fa

    Si ha ragione, purtroppo è una cosa che non avevo considerato a cui volevo porre rimedio. Per quella battente è facile poterla abbassare, non so se è possibile abbassare quella a scomparsa senza dover comprare una nuova struttura

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  • Simona Losapio
    Autore originale
    5 anni fa

    - La struttura della porta a scomparsa non è marca Scrigno.

    - Le due porte più grandi non sono ancora state acquistate, ho solo fatto predisporre la struttura per quella a scomparsa e il telaio per quella a battente, quindi non si pone il problema del taglio della porta.

    - "reinstallare la guida superiore, il che in una scrigno ad incasso significa rifare l'incasso, insomma rompere e rifare" questo è un problema perchè ho appena rifatto l'intonaco
    - la strada più semplice sarebbe quella di "usare il difetto per caratterizzare questa strana realtá asimmetrica"

    - le due porte si trovano entrambe in un salotto-ambiente unico, si potrebbe caratterizzare l' identitá di questo luogo. Il salotto avrà un divano in cuoio e mobili neri, potrei fare le due porte nere con coprifili bianchi?

  • Simona Losapio
    Autore originale
    5 anni fa

    qualcosa di simile

  • PRO
    Lorenzo Pasqualucci, designer | www.lop.it
    5 anni fa

    Cosí é troppo semplicistico: non é che esiste una regola per cui se lei fa i coprifili bianchi in una stanza con un divano in cuoio e con mobili neri é corretto o sbagliato: potrebbe essere bellissimo oppure bruttissimo: dipende da troppe cose che non puó riuscire a descrivere ed esprimere tutte qui: se riuscisse a pubblicare per esempio foto dell'ambiente nella sua interezza, foto di come sono i mobili, di come é il pavimento, una pianta...insomma la questione é mettere chi dá il consiglio in una condizione piú simile possibile a quella di parlarci stando dentro al luogo oggetto della questione.

    Simona Losapio ha ringraziato Lorenzo Pasqualucci, designer | www.lop.it
  • PRO
    Lorenzo Pasqualucci, designer | www.lop.it
    5 anni fa

    le immagini che ha postato sono esempi di colpo d'occhio simile all'effetto da lei ricercato, giusto? Non sono foto della sua abitazione.

    In queste foto mi pare che i coprifilo delle porte siano importanti, con una presenza sottolineata dal colore individuale (che di principio non é brutto vicino alle ante scure: quello che conta come sempre é l'equilibrio del tutto finito, che raggiunge una sua omogeneitá composta nella somma delle diversitá dei singoli componenti).

    Qui i coprifilo realizzano un filo conduttore con i battiscopa, che scandisce e percorre tutto l'ambiente sottolineando i piani e le aperture.

    Peró i battiscopa (colgo male dalla foto perché é piccola) sembrano lavorati con una sezione elaborata: attenzione a valutare se resta lo stesso effetto usando un battiscopa standard da 10cm: per lei peró potrebbe essere un vantaggio proprio cercare il battiscopa giusto e poi farlo lavorare in continuo raccordandosi alle porte come coprifilo: in pratica commissionando al falegname un coprifilo su misura: potrebbe risolverle il problema delle altezze con una spesa minore rispetto al doverle rifare, e insieme caratterizzare l'ambiente come suo personale e individuale, diverso da quello di chiunque altro possa acquistare gli stessi prodotti.

    Simona Losapio ha ringraziato Lorenzo Pasqualucci, designer | www.lop.it
  • Simona Losapio
    Autore originale
    5 anni fa

    quelle cerchiate in rosso sono le porte

    piantina

    divano

    mobile tv attuale, ne comprerò uno più grande nero

    come vede ho pochi mobili, è tutto da definire, riutilizzerò solo il divano

    il pavimento della nuova casa sarà in rovere naturale

  • Simona Losapio
    Autore originale
    5 anni fa

    si, le prime foto sono un esempio di come potrei realizzare le porte, ma il mio è un semplice battiscopa bianco simile ai coprifili delle porte sempre bianchi di circa 10 cm, quindi l'effetto non verrebbe uguale

  • Simona Losapio
    Autore originale
    5 anni fa
    Ultima modifica: 5 anni fa

    potrebbe essere una soluzione dipingere di bianco dalla luce della porta più alta in sù?

    a sinistra porta nuova bianca con vetri h 210 a destra porta bianca h200

  • PRO
    Lorenzo Pasqualucci, designer | www.lop.it
    5 anni fa
    Ultima modifica: 5 anni fa

    1) scrivo da un tablet senza possibilitá di generare rappresentazioni grafiche / visive: un attimo di pazienza e concretizzo di piú (verifico) le intuizioni esposte sopra.

    2) modifico il messaggio precedente: il bozzettino mi ha ingannato (non lo ho ingrandito) e devo dire che sulla carta funziona; peró funziona per i colori che sono stati usati, quindi é un superamento delle porte nere?

    comunque voglio ragionarci su meglio. a presto.

    LoP

    Simona Losapio ha ringraziato Lorenzo Pasqualucci, designer | www.lop.it
  • Simona Losapio
    Autore originale
    5 anni fa
    Si ,le due nuove porte non sono ancora state acquistate, quindi posso prenderle nel colore che preferisco. I muri potrei dipingerli sotto corda e sopra bianco compreso il soffitto. Ho intenzione di usare colori neutri
  • Simona Losapio
    Autore originale
    5 anni fa

    dipingerci intorno di bianco?


    o sottolineare quella più grande?

  • PRO
    Erica Bagnasco Architetto
    5 anni fa

    Ciao Simona, senza entrare nel merito di ragionamenti troppo accorti, ti dico che tra tutte le soluzione proposte, sicuramente quella di dipingere la cornice di bianco alla stessa altezza, pare essere - per lo meno su carta- la situazione meno costosa e dal buon risultato. Tuttavia ti invito a tenere conto del fatto che un conto è la carta, un conto è la realtà: la cornice avrà spessore e finitura diversa dal bianco dipinto, per tanto verrà comunque percepita. Potrebbe, questo, non essere un problema basta che ne siate consapevoli. Oramai il "danno" è fatto, e se buttar giù per rifare non si può, io più che evidenziare, tenderei a camuffare, conscia che non sarà mai come averle alla stessa altezza.

    Quindi io voto per la soluzione che prevede la cornice bianca, come dalla tua penultima immagine.

    Simona Losapio ha ringraziato Erica Bagnasco Architetto
  • Simona Losapio
    Autore originale
    5 anni fa
    Si può ancora buttar giù ma vorrei tenerla come ultima possibilità
  • Simona Losapio
    Autore originale
    5 anni fa
    Vista corridoio
  • PRO
    Erica Bagnasco Architetto
    5 anni fa

    Mmmm.. se è una possibilità, io penserei a farle uguali allora!

  • PRO
    Lorenzo Pasqualucci, designer | www.lop.it
    5 anni fa
    Ultima modifica: 5 anni fa

    Allora, Simona, il quadro é questo:

    1) - rifare le porte

    2) - effettuare lavorazioni di modifica per risolvere il problema riportando l'uguaglianza nei riferimenti delle aperture

    3) - giocare con la tinteggiatura per mascherare il problema che resta a vista.

    Partirei dall'avere una valutazione di quanto costa rifare tutto;

    Poi svilupperei la valutazione di quanto costa fare le modifiche e in che modo: chi costa meno vince: tra le due soluzioni c'é l'elasticitá personale di quale soluzione risulta piú gradevole: per fare questo prima di affrontare la spesa di rifare le porte o quella di fare le modifiche, bisogna sicuramente sviluppare un disegno preciso, un rilievo e fare una rappresentazione di come verrebbero le modifiche in modo da poter scegliere se farle a seconda di come appaiono.

    Ultima alternativa la decorazione, che ha la certezza di essere la soluzione piú economica ma é sacrosanto quanto ha specificato Erica Bagnasco: la realtá é fatta di spessori, di adiacenze, di ombre e la fascia bianca va decisa con una estrema attenzione mirata ad evitare che l'effetto apparente di "assorbire" una differenza non rischi invece di dichiarare che questa differenza non é cercata, finendo paradossalmente per esaltare l'errore.

    Per quanto riguarda le modifiche alla composizione degli infissi il principio ci sarebbe pure, ma si complica dal fatto che abbiamo due problemi inversi: da una parte abbiamo la scorrevole piú alta della porta a battente; dall'altra parte abbiamo il contrario.

    Il principio di correzione e uniformazione si basa sul fare tutto il complesso dei coprifili e battiscopa su misura, cosa che sarebbe coerente con il tipo di immagini che ha pubblicato e con l'idea di sottolineare questa continuitá di cornice che lega tutta la casa contrappuntando le aperture delle porte, messe in risalto dal contrasto nero con la cornice bianca.

    Le foto che allego (se riesco da questo "coso" che non é il mio desktop) rappresentano il principio tecnico uniformante delle altezze per le porte:

    - un disegnino riporta la situazione attuale (dove i coprifilo tradizionali tra l'altro sarebbero un po' rachitici per proporre quell'effetto direi anglosassone del battiscopa generoso e lavorato che poi si raccorda ad un giro porta altrettanto corposo);

    - il secondo disegnino rappresenta l'idea: disegnando specificamente e producendo su misura battiscopa e cornici si potrebbero riequilibrare le differenze anche risolvendo in modo piú esplicito quella ispirazione alla cornice che segue tutto l'ambiente, che invece il battiscopa italiano semplice da 10cm, spesso anche diverso per dna dai coprifilo delle porte, non riesce mai a riproporre con la stessa gradevolezza.

    Per esempio il battiscopa ed i coprifilo "normali" delle porte, al di lá del problema dell'altezza, in alcuni punti critici presentati dalle sue foto si addensano sugli angoli: senza arrivare a toccarli o rischiando persino in alcuni casi di dover essere rifilati (penso a quell'angolo tra la scorrevole del soggiorno e la porta del ripostiglio).

    Sono quei punti critici dove emerge sul serio quella che viene sempre declamata come attenzione ai particolari!

    Purtroppo proprio quando ho individuato il criterio di uniformazione della differenza accidentale, mi ha complicato la vita l'esistenza della realtá opposta dall'altra parte (battente alto vs scorrevole basso): qui il battente non si puó fasciare facendo scendere a mo' di veletta il coprifilo/ architrave della porta, quindi o resta un coprifilo orizzontale piú sottile sopra alla porta a battente alta, e una cornice piú importante sulla porta scorrevole bassa, oppure si riesce ad abbassare la porta a battente per mantenere la stessa altezza di coprifilo orizzontale in alto.

    Concludendo, Simona: a mio parere la cosa é studiabile e ha senso per evitare la spesa di rifare i lavori giá eseguiti e anche (anzi direi che addirittura dovrebbe diventare la motivazione preponderante) per raggiungere realmente quello stile decorativo all'inglese dei battiscopa/cornici porte.

    Bisogna stare sul posto, prendere misure, avere accesso immediato alle immagini di un particolare della porta o al confronto con il falegname che farebbe la cosa su un dettaglio costruttivo: insomma c'é da impegnarsi: non se ne viene a capo con una foto casuale fatta di corsa.

    La spesa totale finale potrebbe anche non essere nettamente piú bassa di quella sostenuta per "ributtare giú" e riedificare con infissi di pari altezza e battiscopa e coprifilo standard.

    L'effetto finale generale, peró, ho l'ambizione di considerare che dovrebbe venire addirittura piú bello e risolto per la generalitá dell'appartamento rispetto alla presenza piú modesta offerta dal battiscopa "normale" che come al solito da qualche parte non tornerá perfettamente all'incrocio con il coprifilo della porta. Questo Naturalmente per chi sposi lo stile della cornice (come sembra fare la foto pubblicata piú su).

    Io posso proporle questo studio, ma se vuole esaminare insieme come poterlo organizzare, quanto potrebbe costare, chi potrebbe produrre fisicamente le cose etc etc, le chiedo gentilmente di spostare il colloquio in una comunicazione piú diretta e riservata.

    PS 1: lo so, scrivo tantissimo, ma lo faccio per trasferire a lei tutti i perché delle mie ipotesi: invidio chi riesce sempre a rispondere in due righe alle domande esistenziali dell'umanitá: io non ci riuscirei mai (perché da lettore resterei con la sensazione di non aver avuto una risposta: c'era una interessante lettera sul forum di Beppe Severgnini sul Corriere della Sera a proposito di questa sorta di "autismo" della comunicazione nel nuovo millennio...)

    PS2: La tinteggiatura con la fascia verticale che contiene la porta la trovo piú interessante e raffinata come soluzione di quella di dipingere tagliando il colore in orizzontale: sul bozzetto peró ha "fasciato" la porta a doppio battente ad includere anche le ante aperte: No: la fascia deve appartenere alla porta: le ante quando si aprono devono ribaltarsi all'esterno della fascia, sulla parete.

    Avrá certo sviluppato i suoi pensieri sull'ingombro delle ante ad appoggiarsi sul muro ed al vincolo di disposizione degli arredi che non ostacolino il ribaltamento di 180gradi delle ante sulla parete (nelle case storiche le porte a doppio battente in genere venivano assorbite dai grandi spessori dei muri portanti, ruotando piú di 90gradi che di 180).

    A lei tutte le considerazioni.

    LoP

    Simona Losapio ha ringraziato Lorenzo Pasqualucci, designer | www.lop.it
  • Simona Losapio
    Autore originale
    5 anni fa
    Ultima modifica: 5 anni fa

    Grazie Lorenzo per le dettagliate spiegazioni.

    Queste due porte non erano state previste inizialmente, sono state il frutto di una decisione presa all'ultimo momento, l'intenzione iniziale era quella di lasciare aperto a tutta altezza l'ingresso in zona notte e l'ingresso in sala da pranzo, su tutta l'apertura del muro che ora è rientrante. Successivamente è nata l'esigenza di poter vedere la tv e ascoltare musica nel salotto senza disturbare chi si trova nella zona notte e in sala da pranzo, per questo abbiamo frettolosamente predisposto due porte in più senza considerare l'altezza di quelle esistenti.

    Le 9 porte esistenti hanno già i loro coprifili e il battiscopa è stato già acquistato, a questo punto, per non buttare il materiale che ho già, potrei scambiare due porte: la porta a scomparsa del cucinino con quella a scomparsa del disimpegno; così in sala da pranzo avrei due porte vicine h 210 e in corridoio tutte le porte h 200. Devo ora interrogare le maestranze per sapere i costi.

  • PRO
    Lorenzo Pasqualucci, designer | www.lop.it
    5 anni fa
    Ultima modifica: 5 anni fa

    Questa risposta rischia di confondermi perché se ho capito bene la pianta abbiamo una porta "alta" a battente ed una porta "alta" scorrevole, quindi dall'interno del salotto si vedono due porte (su due lati diversi della stanza) che sono alte uguali: perfetto; tutto torna.

    Quando invece mi trovo fuori dal salotto, se sono in sala da pranzo percepisco la porta alta a doppio battente sulla sinistra, e la porta bassa della cucina che invece é scorrevole.

    Se invece vado nel corridoio, e mi metto di faccia a quella che dovrebbe essere la porta del ripostiglio, avró a destra la porta alta che entra in salotto e che é scorrevole. La porta del ripostiglio, da tutto il design dilemma descritto, me la aspetto della stessa dimensione della porta della cucina, cioé piú bassa (d'altra parte si vede in foto).

    Scambiare la porta a scomparsa del cucinino con la porta del disimpegno lo trovo impossibile: se una é piú alta dell'altra significa comunque dover distruggere tutta la muratura: a quel punto conviene rompere solo la porta della cucina e rifarla della stessa altezza; inoltre ammesso di scambiarle, poi dentro il salotto si avrebbe il problema che adesso non c'é, cioé dove ora abbiamo due porte da 210 avremmo una porta alta e una bassa: ok, sono porte tra loro distanti e meno di impatto come l'accostamento appena entrati, ma il problema resterebbe (e comunque conta che spostare la scorrevole significa sempre rompere).

    Non c'é storia: i soldi dicono che il conto dovrebbe essere:

    - costa di piú rompere la porta della cucina e sostituirla con una nuova da h=210cm, buttando via quella sbagliata scorrevole da 200, oppure rompere sia il muro della cucina che quello del salotto per scambiare le due casse delle scorrevoli che poi credo sia difficile recuperare e quindi alla fine andrebbero riacquistate pure due nuove casseforme per le porte scorrevoli? La rispsosta mi pare obbligata!

    E allora: costa piú buttare via i battiscopa e coprifilo attuali per rifarli nuovi, su misura, calzanti a pennello, che recuperano il problema altezza porte e impreziosiscono le finiture dell'intero appartamento, oppure rompere la porta della cucina per rifarla uguale all'altra, tenendosi peró il problema delle altezze porte in corridoio? (perché avremo scelto di non rifare i coprifilo e battiscopa).

    E dunque il domandone finale: é piú il fastidio di vedere le porte diverse che si rinnoverá ad imperitura memoria ogni volta che si entrerá in casa, oppure la sofferenza di stringere i denti adesso e riportare le cose nel giusto verso?

    Io farei la valutazione del costo dei battiscopa su misura e quel progettino: se sará allineato a quello di rompere tutto avremo una casa piú bella e non avremo distrutto quanto appena fatto; se il costo fosse addirittura inferiore non mi porrei nemmeno il dubbio su cosa sarebbe meglio fare; se il costo fosse superiore a quello di rifare entrambe le porte (mi riesce difficile crederlo) rifarei le porte (ma anche i tempi e i disagi delle nuove opere murarie significano un costo oltre a quello del lavoro necessario); se tutto questo ragionamento mi fosse servito per raggiungere il giusto stadio di esasperazione ed il desiderio di mandare tutto a quel paese, allora procederei con la tinteggiatura (peró poi la cosa non si fará piú: il momento é adesso, dunque coraggio, decidere e buttarsi nella cosa) Io ad ogni modo sono qui: info@lop.it

    Simona Losapio ha ringraziato Lorenzo Pasqualucci, designer | www.lop.it
  • Simona Losapio
    Autore originale
    5 anni fa
    Le due porte nel salotto ,ad altezze diverse ,non si noterebbero perché su pareti distanti . Se scambiare le casse delle scorrevoli vuol dire non poterle recuperare, allora non va bene. Sentirò le maestranze per decidere il da farsi. Grazie ancora Lorenzo per i preziosi consigli.!
  • PRO
    Lorenzo Pasqualucci, designer | www.lop.it
    5 anni fa

    Buona fortuna: mi fará piacere in ogni caso vedere come andrá a finire!

    Simona Losapio ha ringraziato Lorenzo Pasqualucci, designer | www.lop.it
  • PRO
    Lorenzo Pasqualucci, designer | www.lop.it
    5 anni fa
    Ultima modifica: 5 anni fa

    E comunque in queste cose ogni notte dormita in piú dopo aver riflettuto é un giorno sbagliato in meno lavorato dopo una scelta non giusta, quindi pensarci bene: Visto che sono dentro all'argomento mi sento di lanciare anche questa considerazione da tenere presente:

    L'effetto piú rappresentativo, bello da un punto di vista puramente astratto, sarebbe un colpo d'occhio con le due porte grandi affiancate, con il giusto respiro nel mezzo, ed entrambe a doppio battente: noi peró il respiro non ce lo abbiamo e dunque abbiamo una porta "importante" di presentazione al salotto, ed una di secondo piano che ci accompagna in cucina: a parte il fatto che l'accoppiata di porte uguali la preferirei di fatto uguale ( sarebbe una asimmetria anche avere la doppia anta a sinistra e la scorrevole a destra ) non vi é dubbio che le due porte "alte" si caratterizzerebbero per la stessa importanza, quando poi invece non lo sono: qui si innescano filosofie di vita e concezioni di democrazia o monarchia nel rapporto gerarchico in casa tra un salotto e una cucina, ma in linea di massima chi "presenta" la casa, chi accoglie un visitatore, insomma la "sala del trono" é sempre il salotto piú che la cucina.

    E allora per dire che cosa? Che sicuramente vale la pena sviscerare tutto l'argomento fino in fondo e non trascurare nemmeno di valutare le ipotesi di intervento che sembrano piú impraticabili, peró alla fine, quasi quasi, quella gerarchia che torna tra il portale del salotto a due ante e la porta borghese della cucina mi intriga: forse quell'errore potrebbe diventare una caratteristica raffinata: insomma "il significato" del perché delle due porte ce lo abbiamo, basta solo curare la percezione corretta dello sbilanciamento e forse che forse rimane piú bella...ci pensi ancora un'altra notte prima di rompere tutto o di estrarre la carta di credito: lavori ancora sulla grafica della tinteggiatura: provi anche ad immaginare follie (sulla carta non costa nulla): la soluzione con le striscie verticali non era male: da lavorarci ancora prima di abbandonare...

    Simona Losapio ha ringraziato Lorenzo Pasqualucci, designer | www.lop.it
  • PRO
    Lorenzo Pasqualucci, designer | www.lop.it
    5 anni fa
    Ultima modifica: 5 anni fa

    Simona! Non riesce ad abbandonarmi il pensiero, basta!!

    Senta questa: faccia su misura il gioco battiscopa/coprifilo come le ho detto ma solo nell'ingresso - sala da pranzo; e utilizzi il principio tecnico suggerito di sormontare con i coprifilo la porta scorrevole per ridurne la luce: in questo modo faccia la porta della cucina ancora un po' piú piccola di quello che é! esatto: non é un errore, una porta venuta male per pochi centimetri: é una porta che dichiara altro rispetto a quello che promette la porta a due ante (e infatti porta in cucina).

    Infine sottolinei la porta grande con la tinteggiatura:

    - non butta via tutti i battiscopa; rinuncia solo ad un po' di metratura (quella per la sala da pranzo)

    - non deve demolire quanto giá fatto

    - in salotto non ha problemi perché ha porte perfette

    - in corridoio é meno importante, e comunque c'é logica anche lí rispetto alla dominanza della porta che dá accesso al salotto (che poi é percepita di taglio in prospettiva, altra cosa rispetto all'averla di fronte)

    - ottiene nettamente piú personalitá rispetto al convenzionale di "trovarsi davanti la normalitá che ci si aspetta di trovare" ("banalitá" era ingeneroso, ma ci potrebbe anche stare).

    LoP

    Simona Losapio ha ringraziato Lorenzo Pasqualucci, designer | www.lop.it
  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    5 anni fa

    Non capisco non capisco il perché della differente altezza delle porte..e vorrei capire se possibile essendo le stesse moltooooo vicine..????

  • Simona Losapio
    Autore originale
    5 anni fa
    Ultima modifica: 5 anni fa

    Grazie mille Lorenzo! Queste ultime considerazioni mi consolano. L'idea di caratterizzare le due porte mi sembra quella meno costosa sia in termini di soldi che di tempo, visto che dovrei completare la casa quanto prima.

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    5 anni fa

    Per quanto mi riguarda io farei fare le porte della stessa altezza..per una questione di simmetria e di estetica.

  • Simona Losapio
    Autore originale
    5 anni fa

    Sig. Fiorillo le porte sono diverse perchè nella ristrutturazione dell'appartamento, per questioni di budget, ho dovuto lasciare le porte originarie di altezza 200; mentre le due nuove le ho erroneamente previste di altezza standar 210

  • PRO
    Lorenzo Pasqualucci, designer | www.lop.it
    5 anni fa

    Simona... le dissonanze nella composizione musicale sono formalmente un errore...sono sbagliate!

    Mozart, Chopin, hanno raggiunto con le dissonanze alcuni dei livelli piú sublimi dell'espressione musicale!

    Pure Picasso era uno che sbagliava la prospettiva.

    Simona Losapio ha ringraziato Lorenzo Pasqualucci, designer | www.lop.it
  • PRO
    Cristina Giua
    5 anni fa
    Puoi giocare con le cornici delle porte. Le puoi tenere allineate alla stessa altezza molto semplici , e crei un "finto sopra luce", in quella più bassa. Le porte , più lisce sono , meno si evidenzia la differenza ...
    Risolvo spesso così quando ci sono quote diverse , soprattutto quando c'è un portone d'ingresso vicino , che è sempre più alto.
    Simona Losapio ha ringraziato Cristina Giua
  • Simona Losapio
    Autore originale
    5 anni fa

    Ho inserito battiscopa alto 15 cm che continua su porta cucina abbassandola e specchi sulle ante della porta a battente per renderla meno banale. E' accettabile?

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    5 anni fa
    Ultima modifica: 5 anni fa

    Se piacciono così a lei allora vanno bene.

  • PRO
    Lorenzo Pasqualucci, designer | www.lop.it
    5 anni fa

    No, Simona: questa fase non si puó rappresentare "del tipo", se si vuole che la scelta che ne deriverá a valle produca il risultato valutato con lo studio, giacché ci siamo e giacché il lavoro é lo stesso (solo un po' piú lungo), il disegno della porta va fatto perfetto, preciso, identico alle misure della realtá, dunque:

    Non metto in dubbio che tornino nominalmente i 2,10mt o i 2,00mt o il battiscopa da 15: tocca guardare le porte vere e sapere esattamente le dimensioni e la posizione dei riquadri (le specchiature), le dimensioni (che larghezza?) delle fasce verticali che restano lateralmente ai riquadri, le dimensioni delle fasce traverse (quanto rimane alto il piano della porta tra le specchiature?) bisogna sapere che spessore ha il telaio della porta (quello che viene inserito e poi fissato, regolato, spessorato, nel falso telaio presente in cantiere, cioé i tre lati di legno visibili sullo spessore dell'apertura che deve accogliere la porta) A quel punto si riporta in disegno la porta vera, per come é fatta, e si potrá calcolare di conseguenza la proporzione migliore per lo spessore con cui fare le cornici coprifilo, tali che dalla parte interna sormonteranno il telaio della porta di un paio di cm, e dalla parte esterna si sovrapporranno alla superficie della parete coprendo le irregolaritá del "buco" tra porta e muro. Fatto questo si riporteranno nel disegno anche i colori immaginati per le porte a cominciare dal nero di partenza, e concluse tutte le riflessioni si avrá la sicurezza che quanto si andrá a fare porterá quel risultato valutato e quella sensazione.

    Se non si ha questa "accortezza per la pignoleria" proprio in questo momento, potrá anche andare bene, ma sará probabile che la visione dal vero del risultato finito appaia "simile" a come se la era immaginata, ma "diversa".

    E dopo le raccomandazioni: si, la strada del bozzettino é quella, ma dobbiamo raggiungere una visualizzazione piú precisa, con la quale poi affronteremo il falegname per spiegare cosa fare e come calmare le ansie per un lavoro che dovrá essere perfetto (niente approssimazioni "esce un po'"; "rientra un pelo"; "si apre un tantino" e repertori vari ;)

    Simona Losapio ha ringraziato Lorenzo Pasqualucci, designer | www.lop.it
  • PRO
    Staino & Staino s.r.l.
    5 anni fa

    Ha pensato a delle porte filo muro ? potrebbe mimetizzarle con la parete e magari valorizzare il tutto con una carta da parati od una finitura particolare delle pareti .

    Simona Losapio ha ringraziato Staino & Staino s.r.l.
  • Simona Losapio
    Autore originale
    5 anni fa

    Le porte a filo muro sono molto belle, ma ormai è stata predisposta la struttura di una scorrevole standard

  • PRO
    Showroom Le Porte
    5 anni fa

    Buongiorno Simona, se può esserle utile questa idea le dico cosa facciamo noi in questi casi: molto spesso alcuni clienti per avere ad esempio porte della separazione zona giorno notte in vetro con effetto filo muro ( quindi senza cornici) alla stessa altezza visiva delle porte adiacenti che hanno stipite e copri filo e quindi risultano più alte ,



    Realizzano volutamente l'apertura più alta. In questo caso l'effetto sembra voluto e creato appositamente. Questo per quanto riguarda la situazione della prima foto che ha postato dove si vede ingresso sala e cucina . le porte a tutto vetro hanno un impatto molto diverso dalla porta comune, Nn sembrano porte ma elementi che fanno parte dell'arredo. sono molto versatili e si possono ambientare in qualsiasi contesto anche classico, Secondo la nostra esperienza è molto utile in questi casi non nascondere ma valorizzare le differenze quando è possibile.


    Simona Losapio ha ringraziato Showroom Le Porte
  • Chiara
    4 anni fa
    Anche io vorrei sapere come ha risolto. Ho un angolo con due porte, una è una scrigno con altezza 210 e una è una battente, che però è posizionata su 2 gradini (28cm totali più in alto della scrigno) quindi: o le faccio fare a filo ma una viene alta 210 e l'altra 182 oppure valuto anche io una soluzione per rendere esteticamente accettabile la doppia altezza. Insistono entrambe sullo stesso spigolo. Interessante la proposta del finto sopraluce, ma come? grazie mille
  • Simona Losapio
    Autore originale
    4 anni fa

    Alla fine ho deciso di non risolvere, ho fatto dipingere i muri di bianco e le porte si confondono con il muro.

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