yesabella

Si può ricavare un secondo bagno?

yesabella
3 anni fa
Ultima modifica:3 anni fa

Buonasera a tutti! Abbiamo appena acquistato casa! È abbastanza grande solo per 2 ma pensiamo nel futuro di diventare una famiglia allargata. Qualcuno ci potrebbe dare qualche idea su come ricavare un secondo bagno? Vi ringrazio in anticipo!

Commenti (45)

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    3 anni fa
    Ultima modifica: 3 anni fa

    Potrebbe pubblicare qualche pianta con le misure..?

    poi le do un consiglio, se proprio vuole pubblicare una pianta catastale, faccia in modo che non si vedono i dati personali..!

    yesabella ha ringraziato Bartolomeo Fiorillo
  • yesabella
    Autore originale
    3 anni fa

    Grazie mille per il suo consiglio e risposta, ho caricato la mappa con le misure prese da noi, spero sia comprensibile e leggibile.

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    3 anni fa
    Ultima modifica: 3 anni fa

    Non si vede nessuna pianta..!

  • PRO
    Elisa Moroni Architetto
    3 anni fa

    buongiorno yesabella, mi pare una conformazione interna che offre abbastanza possibilità di variabili. sarebbe più che altro da considerare, giustamente, dove e come lo preferireste: con o senza finestra? vicino alle camere? inserita in un nuovo disimpegno da creare? avrei in mente in base alle dimensioni segnate due o tre soluzioni....

  • PRO
    Arch Sara Pizzo - Studio 1881
    3 anni fa

    Congratulazioni per l'acquisto, la casa è bella e spaziosa.

    Ci sono sicuramente gli spazi, come mq, per il secondo bagno che funzionalmente sarebbe da posizionare nella grande camera in basso a destra creando un disimpegno tra soggiorno-camera-bagno però il vero dilemma è questo: posso ricavare un nuovo punto di scarico lì dal momento che l'esistente è troppo distante?

    yesabella ha ringraziato Arch Sara Pizzo - Studio 1881
  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    3 anni fa

    Io personalmente consiglierei di sfruttare la finestra e posizionerei il bagno vicino alla cucina e vicino alla camera un ripostiglio lavanderia. Ecco l'idea..:

    yesabella ha ringraziato Bartolomeo Fiorillo
  • yesabella
    Autore originale
    3 anni fa

    Buongiorno, l'idea sarebbe di ricavare un secondo bagno di servizio, quindi anche cieco o interno ad una camera (idealmente vicino all'attuale).

    Per quanto possibile i lavori dovrebbero essere a basso impatto quindi ridimensionando gli ambienti e mantenendo la disposizione attuale in cui la camera vicino l'ingresso è un salone.

    Naturalmente se questo non fosse possibile qualsiasi idea è ben accetta!

    Grazie

  • PRO
    Arch Sara Pizzo - Studio 1881
    3 anni fa
    Ultima modifica: 3 anni fa

    Per non avere problemi di scarichi e risparmiare sui lavori posizionare il bagno di servizio nella camera vicino al bagno esistente è un'ottima idea, attenzione solo che la dimensione minima della camera da letto è 9 mq e che il Regolamento Edilizio della tua città potrebbe imporre una dimensione minima per il bagno, anche se di servizio.

    Un altro consiglio: trasforma il grande ingresso in un confortevole living perchè quello è uno spazio vivibile da valorizzare.

    Se ti interessa un progetto mirato contattami senza impegno, sarà felice di aiutarti.

    yesabella ha ringraziato Arch Sara Pizzo - Studio 1881
  • PRO
    Elisa Moroni Architetto
    3 anni fa

    buongiorno, sono d'accordo con entrambi i professionisti che mi hanno preceduto nei commenti. dedicandoci un pochino di studio e confrontandosi con Lei sicuramente possono trovarsi più soluzioni. nel frattempo ne inserisco due sulla base di un primo approccio all'intervento. le linee rosse sono le pareti nuove e quelle gialle sono le pareti da eliminare.

    sono a disposizione per la definizione di un vero e proprio progetto e direzione lavori se lo ritiene necessario. Architetto Elisa Moroni - T: 347.0154507 - mail: elisa-moroni@hotmail.com grazie


    yesabella ha ringraziato Elisa Moroni Architetto
  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    3 anni fa

    Io opterei per una soluzione così...visto che ce lo spazio...almeno si fa un bagno a norma, oltretutto illuminato ed areato naturalmente, lasciando le stanze nelle dimensioni in cui sono...Sacrificandonun un pochino l'ingresso, credo non faccia nulla.

    yesabella ha ringraziato Bartolomeo Fiorillo
  • PRO
    Arch. Elena Scarpetti
    3 anni fa

    Buongiorno, sa per caso se nella palazzina ci sono altre colonne condominiali di scarico per i bagni? Se no spostare dall'altra parte della casa il bagno mi sembra un po' improbabile soprattutto volendo lavori a basso impatto. Se la colonna di scarico è unica, il secondo bagno deve essere creato vicino al primo, rispettando dimensioni minime locali

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM
    3 anni fa

    mi scusi ...il soggiorno dov'è?

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    3 anni fa
    Ultima modifica: 3 anni fa

    Collega Scarpetti...secondo lei una osservazione del genere non crede che io l'abbia fatta..?

    Infatti il modo per fare meno danni e per spendere meno sia appunto quello di aver valutato l'idea di fare il bagno dove sta la finestra..non solo per la luce e l'aria...ma perché così potrebbe scendere la fecale lungo il muro esterno..!

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM
    3 anni fa
    Ultima modifica: 3 anni fa

    ho capito! bastava leggere tutto! la distribuzione funzionale e d'uso, è molto incoerente, ma ci sarà certo una ragione(c'è sempre una ragione), personalmente farei un piano più articolato... così ogni soluzione, ogni posizione per un ipotetico secondo bagno, potrebbe funzionare,

    ma facilmente può essere più spreco che altro.

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    3 anni fa

    Collega Masu...secondo me ysabella come soggiorno sfruttava quella stanza che è evidenziata come ingresso.

  • yesabella
    Autore originale
    3 anni fa

    Innanzitutto grazie a tutti per gli ottimi suggerimenti!

    Il soggiorno l'avevo pensato nella stanza piccola che dà sul balcone come prosecuzione dell'ingresso, eventualmente togliendo la parete di separazione.

    La stanza più grande invece sarà destinata ai futuri figli viste le dimensioni.

    Sono consapevole che la distribuzione funzionale non è delle migliori e che sarebbe possibile stravolgere l'attuale piantina, la mia richiesta nasce proprio dalla difficoltà di ricavare un bagno negli spazi così disponibili.

    Per questo motivo mi sembrano soluzioni estremamente interessanti sia quella di Bartolomeo Fiorillo ed Elisa Moroni, o eventualmente ricavare un disimpegno nella stanza grande come suggeriva Sara Pizzo. Devo informarmi meglio sulla disposizione degli scarichi nei due appartamenti che si trovano sopra e sotto quella comprata (la palazzina è piccola, di soli tre appartamenti).

  • PRO
    Arch. Elena Scarpetti
    3 anni fa
    Collega Fiorillo, rileggendo non trovo dove ha chiesto relativamente alla presenza di altre colonne. Comunque sia non metto in dubbio che si sia posto il problema. Credo di avere la facoltà di ripetere una domanda e fare osservazioni.
  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    3 anni fa

    Infatti non l'ho chiesto, perché non conosco l'immobile...ne ysabella come ha appena scritto lo avrebbe saputo.

    io ho visto una parete libera ed ho creduto di posizionare li lo scarico, essendo questo solo un consiglio virtuale, non avendo fatto un sopralluogo.

    ne era mia intenzione offenderla collega Scarpetti.


  • PRO
    Arch. Elena Scarpetti
    3 anni fa

    Non mi ha offeso, pensavo se la fosse presa Lei per il mio commento.

    Tornando al bagno, credo sia fondamentale sapere se esiste altra colonna condominiale per poter proporre le alternative. Solo perché magari il proprietario di innamora di una soluzione e poi scopre che non è fattibile o che comporta la creazione di gradini o sollevare tutti i pavimenti per creare le pendenze corrette, quindi conseguentemente costi non indifferenti. Penso che le idee anche date "online" debbano comunque scontrarsi col realtà dei luoghi.

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    3 anni fa

    Ma infatti io credo di aver spiegato il motivo de perchè ho posizionato il bagno dove sta la finestra, al di là dell'aria e della luce naturale..da quello che si capisce dalla pianta, sembra che su quella parete si possa posizionare uno scarico esterno..!

  • PRO
    Arch. Elena Scarpetti
    3 anni fa

    Scusa sono io che non avevo inteso, anche perché io a Milano in condominio non ho mai previsto di usare scarichi esterni. Mi avrebbero sparato. Magari in altre città funziona diversamente

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    3 anni fa

    No Elena funziona un po' danpertutro come a Milano..naturalmente va chiesto il permesso ai condomini e comunque ci possono essere soluzioni estetiche che non deturpano le facciate.

    ..ma al di là di questo..Allora se uno non ha la possibilità di collegarsi agli scarichi esistenti cosa fa..non lo fa il bagno, pur avendo la possibilità di scendere lungo una facciata..?

    È normale che se ci sono soluzioni di innesto agli impianti esistenti, è di sicuro la prima optione da valutare..ma senza sopralluogo, senza capire come sono disposti fli impianti..ho fatto quelle valutazioni..!

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM
    3 anni fa
    Ultima modifica: 3 anni fa

    per favore stiamo nel limite del possibile e non dell'ipotetico...la fantasia abusivista è già abbastanza fertile, non mi sembra il caso e l'opportunità di alimentarla, anche perchè il problema non è solo scendere, ma collegarsi a una rete interna coerente con l'uso (acque nere/bianche)cosi da potersi innestare alla rete cittadina con tutti gli obblighi di norma!

  • PRO
    Elisa Moroni Architetto
    3 anni fa

    Gent.ma Yesabella come già le anticipavo mi rendo disponibile nel caso in ci decidesse di procedere, intanto ho visto l'idea del letto che ha postato sul suo profilo: avrei un'azienda che fa un letto molto simile e se posso permettermi la colpirà più di questo sia per il prezzo che per la linea e i materiali.

    Nel frattempo cortesemente la ringrazio.

  • PRO
    Lorenzo Pasqualucci, designer | www.lop.it
    3 anni fa
    Ultima modifica: 3 anni fa

    ...nella "mia" Londra (che non confesseró neanche sotto tortura dov'era) i tubi di scarico esterni che disegnavano interessanti reticoli sulle facciate in mattoncini scuri degli edifici erano una cosa molto affascinante (e pratica come sanno essere gli inglesi).

    Yesabella, mi perdonerá se restringo la mia attenzione al solo problema pratico del bagno senza una visione del tutto che dovrebbe essere sempre alla base; va da sé che, qualora ne avesse intenzione, puó chiedermi di approfondire il discorso e incaricarmi di svilupparlo quando vuole: le metto a disposizione nella stessa persona sia il progettista che il muratore(!)

    L'interpretazione che le propongo (sulla base del suo desiderio di impatto minimo sullo stato esistente) é ricavare due bagni dal bagno attuale, dividendolo in due metá (guardando la pianta da lei allegata: una metá in alto (che resterebbe con la finestra) ed una metá in basso (che sarebbe un bagno cieco, ma non sará lasciato buio).

    Se volessimo spingere un pochino le cose potremmo sacrificare una quarantina di cm della stanza restringendola (ma non si puó farlo troppo perché le misure sono quelle che sono) riuscendo cosí ad allargare i due bagni generati con il taglio.

    Considerazioni incluse:

    - ovviamente il taglio non é obbligatorio esattamente sulla metá, per cui uno dei due bagni potrá conservare una dimensione un pochino piú ampia di quella dell'altro bagno.

    - sarebbero certamente due bagni molto piccoli, ma gli spazi in una barca da diporto non sono maggiori di questi e con la giusta intelligenza si riesce a farci entrare di tutto.

    - accessi: il bagno chiuso continuerá ad avere il suo accesso attuale, mentre l'altro diventerá accessibile dalla camera attigua (dalla cucina non mi pare il caso e mi aspetterei di incontrare anche qualche problema tecnico - tubazioni - nel farlo).

    - carattere: il bagno "chiuso" deve prevedere una separazione dall'altro tale da restituirgli in parte la luce naturale: una fila di mattonelle in vetrocemento, o un muro che non arriva a toccare il soffitto ma si ferma prima e lascia un sopraluce chiuso in cristallo, fino ad una geometria piú articolata per cui il bagno interno lo facciamo piú basso dei 3mt che mi pare aver capito essere l'altezza interna, e lo chiudiamo con un soffitto in cristallo (parliamo di 1,8x1,5 mt): in pratica facciamo una stanza dentro ad un'altra in modo da ricevere dall'ambiente adiacente sia la luce, sia anche una comunicazione d'aria.

    - é chiaro che nessuno pensa di servirsene per arieggiare il locale appena dopo aver espletato attivitá fisiologiche: quello lo risolveremmo comunque con una ventilazione forzata; e non cólga subito un "minus" nella difficoltá di gestire o pulire una chiusura ribassata in cristallo sull'ambiente adiacente: possiamo sviluppare molti ragionamenti su come risolvere il concetto.

    quello che conta é il livello di raffinatezza di una soluzione a pari costo che permetta di centrare il vincolo di partenza, cioé toccare appena l'immobile (lavoriamo piú per aggiunta che per sottrazione).

    Faccia i suoi pensieri e se la proposta la affascina mi contatti direttamente via email.

    Buon weekend,

    LoP

    yesabella ha ringraziato Lorenzo Pasqualucci, designer | www.lop.it
  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    3 anni fa
    Ultima modifica: 3 anni fa

    Mi perdoni Sign. Pasqualucci, ma sarà un mio limite probabilmente, sarà che siamo a fine settimana..o forse che mi annoio nel leggere lunghi commenti da interpretare...ma il suo consiglio cosa propone...?

  • PRO
    Lorenzo Pasqualucci, designer | www.lop.it
    3 anni fa

    Mi ponga la stessa domanda in privato, Fiorillo, e saró contento di spiegarglielo: una delle cose che a mio parere non dovrebbero mai emergere nel contesto di questi post sono quei confronti critici tra gente del settore di fronte agli utenti "altri": a mio parere (se ci fa attenzione sono sicuro che riesce a cogliere la cosa) esiste il rischio in diverse circostanze di innescare la sensazione, agli occhi dell'utilizzatore, di una congrega di zie zitelle che discutono mentre prendono il te, o se vogliamo come un gruppo di medici che disquisiscono vanitosamente sugli effetti collaterali della diagnosi perdendo di vista il paziente che intanto ansima sul lettino.

  • PRO
    massimo damiani
    3 anni fa

    Sig. Lorenzo, e quindi????

  • PRO
    massimo damiani
    3 anni fa

    Buongiorno Yesabella, questa è la mia soluzione, spero che sia di suo gradimento, l'unica cosa da controllare è lo spessore del solaio del pavimento, perchè per raggiungere lo scarico occorre della pendenza adeguata al servizio. Se non c'è abbastanza spazio ed occorre alzare di qualche cm. il pavimento occorre controllare l'altezza che deve essere mt. 2.70.

    Saluti. Massimo Damiani

    www.progettidamiani.it

    yesabella ha ringraziato massimo damiani
  • PRO
    Lorenzo Pasqualucci, designer | www.lop.it
    3 anni fa
    Ultima modifica: 3 anni fa

    Vede, Massimo? Lei fa le ore piccole, ma io di piú (peró fa male).

    Sviluppo quanto accennato con Bartolomeo: frequentando da poco questo portale sto ancora riportando impressioni, cercando di capire punti di debolezza e punti di forza della presenza qui, e rifletto come faccio spesso sul significato della professione dell'architetto di interni, del designer, e quale sia il suo valore; sul mercato, sulla committenza...Cerco di guardare le dinamiche del sito dall'alto e dal di fuori, compreso me stesso ed i miei interventi, cosí come quelli degli altri e quelli degli utenti che stanno dalla parte della "domanda".

    Ho messo a fuoco alcune cose sulle quali troverei anche molto interessante discutere con voi, ma fuori dalle dinamiche e dall'uditorio dei "clienti" perché le ritengo riflessioni "di categoria".

    Ad esempio io accetto con molta apertura le critiche piú feroci e non ho pensieri da meno nei confronti di soluzioni di cui a volte leggo, peró sono arrivato alla conclusione che comunicarle fuori da un pubblico addetto ai lavori sia nocivo per la categoria di cui facciamo parte.

    Per esempio disquisire sull'appropriatezza dell'ubicazione di un locale da parte di un collega di fronte ad un committente (peraltro meno che potenziale e, mai dimenticarlo, che sa esattamente come ci chiamiamo mentre noi non sappiamo chi sia e dove abiti) quando fatto con spirito critico e non come rilancio di uno stesso interrogativo progettuale, sono convinto che porti lo stesso (meno che potenziale) cliente ad allontanarsi dalla considerazione di questa professione come punto di riferimento imprescindibile di qualunque azione di aggiornamento o rinnovamento della propria abitazione. Rischia invece di renderlo ancora piú convinto (di quanto non sia giá da solo) che ció che elaboriamo noi sia assolutamente alla pari di ció che elabora in proprio, e che dunque sia piú che legittimato a fare da sé: "se questi litigano in quattro e ciascuno dice la sua, mi tengo la mia e me la vedo con Beppe il muratore, che poi alla fine é quello che mi posa le mattonelle del bagno".

    Sono arrivato alla conclusione che intercalare frequentemente e in molti (me compreso) l'invito a contattarci per portare la consulenza ad un livello superiore e al conferimento di un incarico rischi di dipingerci come la ressa degli sfollati da uno tsunami con le braccia alzate a ricevere dal camion i sacchi bianchi del riso con il logo della FAO. Il (meno che potenziale) committente sa benissimo che puó contattarci, ingaggiarci, e soprattutto confrontarsi singolarmente con noi per capire con cognizione di causa se incaricarci o rivolgersi a qualcun'altro.

    In sostanza, come Gigi Proietti, vedo che tirare su il muro si paga; fare le pratiche in Comune si paga; vendere i mobili si paga; gestire la compravendita dell'immobile si paga; sviluppare l'analisi di come risulterebbe piú funzionale l'abitazione di una persona in base ai gusti di quella persona, in base al budget che ha intenzione di spendere, in base ai vincoli tecnici che condizionano il perseguimento delle sue idee, producendo elaborati grafici che illustrino le soluzioni proposte.....é qualcosa di voluttuario!

    Il tutto, devo anche aggiungere, nell'imbarazzo frequente di immaginare che un professionista, da qualche parte, ha sviluppato o sta sviluppando queste analisi per conto di un cliente che nottetempo (o con la leggerezza distratta con cui si maneggia uno smartphone prendendo la metropolitana) propone le sue piante in giro sul web per chiedere conferme: ecco, questa ad esempio é una cosa che trovo poco elegante e, forse anche da parte mia quando rispondo ad una richiesta, ai limiti della deontologia professionale.

    Insomma mi sto scoprendo orientato a commentare sempre, sostenere e ribadire lo spessore e il valore dell'analisi profoessionale: una specie di missione apostolica (argh!); rispondere in modo leggero, quasi disimpegnato a meno di casi particolarmente coinvolgenti; e rispondere scrivendo perché giá occupato a digitare tasti e perché non sono incentivato a devolvere tempi relativamente lunghi per rappresentare la soluzione ad un problema posto (che quasi quasi, in fondo, é come immaginare una casa, disegnare un bozzetto, uscire,... e regalarlo al primo che si incontra sull'autobus, tanto non si sa come si chiami e da dove venga, ma ha scritto sulla maglietta Polly76 (nick puramente di fantasia).

    Mi scuso con Yesabella, non presti attenzione,...cose da zia zitella (e piú che del te é ora della camomilla: leggo le 03:34)

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    3 anni fa
    Ultima modifica: 3 anni fa

    Pasquslucci premetto che come ho ai detto mi annoio a legferemlimghi commenti da interpretare..! Detto ciò, lei deve far capire a chi legge non a me in privato. Ed io come tanti leggiamo..solo che il sottoscritto glielo dice che non si comprende cosa vuole dire...perché senza peli sulla lingua, gli altri magari se ne fregano e lasciamo scorrere.

    P.S. Sembra di capire che anche Massimo Damiani non abbia capito..e siamo già in due.!

    poi ci tengo a precisarlo che secondo me e sottolineo secondo me...non vanno confusi i ruoli e le competenza dei professionisti con laurea tanto di specializzazione, con quelli con diploma e/o qualifica.

  • PRO
    OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS
    3 anni fa
    Eliminare la parete tra ingresso e cucina, allargare il bagno verso la cucina e ricavarne due dall'attuale di cui uno cieco considerando gli aspetti formulati dal l'arch. Lorenzo. (Vetroceramica o cristallo e ventilazione forzata) L'ingresso diventerà il soggiorno con angolo cucina con accesso al terrazzo. Non sono un professionista ma credo sia fattibile. Ovviamente serve un progettista per tradurre il tutto nella realtà. Cordialità
    yesabella ha ringraziato OFFICINE VITTORIO COLOMBO SAS
  • PRO
    Lorenzo Pasqualucci, designer | www.lop.it
    3 anni fa

    "A Fiorí !" (rigorosamente cadenza alla Christian De' Sica):

    io vengo capito da chi mi vuole capire; chi non mi capisce vive benissimo senza: probabilmente non perdendosi niente di veramente significativo.

    Se fossi pagato per esprimere quello che dico no: avrei il dovere (appunto) di farmi capire; se fossi un pubblico amministratore, un presentatore, un moderatore, dovrei misurare ogni parola e renderla comprensibile all'uditorio piú eterogeneo... e prestare cura alla soglia di attenzione dei lettori che, come si sa in era social, non va oltre pochi minuti e non si presta allo srotolamento di poemi epici.

    Qui c'é gente che quando si esprime traccia sublimi traiettorie in alto nell'aria (Raimondo Masu, per esempio) e qualcuno (io solo?) che quando scrive scava articolati cunicoli sotterranei come una talpa (!)

    ...Ma é tutto sotto controllo, niente panico: ogni identitá si autoreferenzia attraverso un suo codice...anche tra costruire un muro fino al soffitto ed elevare una partizione fino all'intradosso del solaio c'é una gran differenza, no?

    Buona Domenica (a tutti)

  • PRO
    Lorenzo Pasqualucci, designer | www.lop.it
    3 anni fa

    ..."Ovviamente serve un professionista per tradurre tutto nella realtá": no (cioé: anche): per tradurre tutto nella realtá serve una parcella :)! (oggi mi scopro molto venale, che grettezza, mai uno slancio di generositá!!)

  • PRO
    Bartolomeo Fiorillo
    3 anni fa
    Ultima modifica: 3 anni fa

    Certo certo...io non intendevo solo per me però, ma anche per chi legge, che non è un adetto ai lavori e che scrive sul portatile per avere dei consigli. Ma contento lei..la mia era una osservazione non un consiglio. ;-)

  • PRO
    massimo damiani
    3 anni fa

    Sig. Lorenzo, con il mio rispetto dovuto e le mie scuse, non volendo offendere nessuno ne entrare nelle professionalità altrui, ma rimanendo nel mio piccolo orticino, mi azzardo a porle una domanda, lei come lo progetterebbe il secondo bagno, se guarda un pò più in sù, ho inviato un mio progetto che si può vedere e anche criticare, comunque, ho presentato una cosa visibile. Se posso dilungarmi e la cosa mi da fastidio, ho sempre notato un gran rispetto tra professionisti, ognuno con le sue idee, ma sempre nel cerchio dell'educazione reciproca. Mi fermo.

    La prego, se mi vuole rispondere, n. 2 righi. Grazie.

    Massimo Damiani

  • PRO
    Lorenzo Pasqualucci, designer | www.lop.it
    3 anni fa
    Ultima modifica: 3 anni fa

    Uffa....posta la necessitá di tutte le valutazioni specifiche a cominciare dalle direttive del regolamento tecnico Comunale della localitá in cui si trova l'alloggio, la casa oggetto del post ha indicato come ingresso quello che deve necessariamente essere organizzato come soggiorno, per posizione, metratura, centralitá: c'é da lavorare, c'é da studiare (perché non sembra valorizzato da una finestra piú generosa?) e questo non si fa in due minuti per gioco. In due minuti per gioco si butta nel vaso un concetto da approfondire, verificare e particolareggiare.

    Il concetto é che si ha una profonditá di 3mt del bagno attuale. Se lo divido in orizzontale mi restano due profonditá da circa 1,4mt: un locale resta superiormente (in pianta) con la finestra: potrá avere accesso lateralmente da uno dei locali adiacenti ( indicati come camera a destra, o cucina a sinistra).

    il locale (il"mezzo bagno") che resta tagliato fuori e senza finestra, comunica sempre con il centro dell'appartamento dal lato basso come rappresentato in pianta. Resta un problema di larghezze per cui i bagni cosí ottenuti dovrebbero cercarsi spazio ulteriore allargandosi: le dimensioni dell'appartamento sono quelle che sono e bisogna sviluppare molte considerazioni a riguardo per confermare l'intuizione o abbandonare l'ipotesi, a cominciare da un sopralluogo...

    Cosa desidera, in questo contesto, oltre a queste parole? Vuole un disegno? Una Pianta quotata? Un preventivo? Uno studio di fattibilitá? Una possibile gamma di sanitari tra cui scegliere? Sono sempre a disposizione di chiunque intenda assoldarmi: ci vivo.

    PS: per "pianta" si intende sempre e solo la prima, quella allegata dall'autore del post, orientata come compare in testa alla pagina.

  • PRO
    massimo damiani
    3 anni fa

    Mi scusi sig. Lorenzo, ma io sono arrivato alla parola "l'alloggio" come gli avevo comunicato. La saluto con cordialità.

    Massimo Damiani

  • PRO
    Lorenzo Pasqualucci, designer | www.lop.it
    3 anni fa

    Perdincibacco se la scuso: é una questione di allenamento.

  • PRO
    Casa IN di Olivieri Giovanni Sas
    3 anni fa

    Buongiorno, di dov'è?


  • PRO
    ricciointeriors
    3 anni fa

    Io credo fermamente che questi blog sono dannosi per la nostra professione... è come se un Avvocato facesse consulenza scritta senza avere nessuna riconoscenza. Inoltre non dico di non comunicare e di non dare delle spiegazioni, ma arrivare al punto da dare delle soluzioni di arredo e architettoniche gratis mi sembra eccessivo. Ci sono persone che vivono con questo lavoro, e credo che non sia proprio corretto. Anche perché la maggior parte delle volte quelli che scrivono sono persone impreparate senza esperienza e studi. Se tutti quelli che fanno delle domande su questo blog invece di prendere consigli andassero da qualche esperto, avremmo tutti un po più di lavoro.

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM
    3 anni fa
    Ultima modifica: 3 anni fa

    ... qui (nel sito) il "Timeo Danaos et dona ferentes" non vale!... rido

  • PRO
    Elisa Moroni Architetto
    3 anni fa

    Io sono commossa perchè ricciodesigner non poteva esprimere meglio di così a parole quello che penso. GRAZIE!! io spero che questo canale di Houzz dia ad ognuno di noi un pochino più di visibilità e che ci si possa in qualche modo fare pubblicità attraverso di esso. il punto è che come il social per antonomasia (FB) ha un altissimo potenziale ma viene malamente sfruttato sia da chi chiede un consiglio che si trasforma in lavoro per noi non riconosciuto(anche solo una proposta che sembra piccola richiede un lavoro alle spalle) sia da chi, fra i miei colleghi e sicuramente a volte anche io, senza saperlo e senza volerlo crea quello che ha descritto ricciodesigner. non ho una soluzione ma so che sicuramente il nostro lavoro non è valorizzato e non è riconosciuto....mi permetto di dire che noi architetti siamo quelli messi peggio fra la confusione dei "clienti"di chi non conosce la nostra attività e di chi crea questa confusione spacciandosi per tale o per avente titolo per fare le stesse cose.....

    un grazie a tutti e grazie ricciodesigner

  • PRO
    RAIMONDO MASU TEAM
    3 anni fa

    senza voler aprire dibattiti già fatti... sono quello che sin dall'inizio ho avvertito i richiedenti : attenzione i consigli non pagati sono come il vento, ti sballottano e basta!

    • dopo di che, la professione dell'architetto è morta nel momento n cui il percorso formativo è stato trasformato in un corso di laurea 3+2, cosi anche gli asini possono fare gli architetti, con il rispetto dovuto ai presenti.


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