Aiuto riscaldamento !!!
9 anni fa
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Casa anni '20 - Riscaldamento e... altro
(35) commentiBuonasera a tutti, ho trovato molto interessante questa conversazione e provo ad inserirmi per chiedere aiuto. Vorrei ristrutturare una mansarda in un condominio di fine '800 con il parquet originale. Considerando che dovrò rifare tutti gli impianti, quale tipologia di riscaldamento mi consigliate? Ogni parere sarà utile, perchè già so che se chiedo al mio architetto ed al mio idraulico mi diranno "lascia stare e fai caldaia a condensazione + split per aria condizionata". Grazie... mostra di piùRiscaldamento pavimento radiante
(9) commentiBuongiorno lunaelimoni. Le cose da dirle sono tantissime, ma vedo di farle un sunto delle cose più importanti che, a mio avviso deve sapere. 1. Fa benissimo, a prescindere dal tipo di sistema di riscaldamento che deciderà di installare, ad isolare la casa, soprattutto dall'umidità di risalita; 2. Non esiste un sistema di riscaldamento in grado di raggiungere meglio una determinata temperatura: esistono solo impianti ben progettati ed impianti progettati in maniera pessima, ma non esiste un sistema non in grado di raggiungere la temperatura da lei desiderata; 3. Un sistema radiante a irraggiamento (come ad esempio a pavimento) sia esso "normale" o a "secco", se a regime, distribuisce meglio il calore negli ambienti rispetto ad un sistema a convezione (radiatori). Il principio è che con lirraggiamento ogni particella di aria è alla temperatura desiderata. In un sistema a convezione l'aria è riscaldata a strati: trova le particelle più calde in alto (al soffitto dove non servirebbe), quelle più fredde in basso (al pavimento). Nella convezione le particelle d'aria sono in continuo movimento, in una ad irraggiamento "più immobili". Cosa implica tutto ciò in termini pratici? Implica che per avere una certa temperatura ad una certa altezza, con un sistema a convezione, bisogna impostare una temperatura maggiore di qualche grado rispetto a quella desiderata (o mettere il cronotermostato all'altezza in cui si vuole la temperatura desiderata). Con uno a irraggiamento no: la temperatura dei vani trattati è ovunque esattamente quella impostata nel relativo cronotermostato (uno per stanza); 4. Lo scegliere tra un impianto a pavimento ed uno a radiatori dipende dall'uso che si fa di una certa casa: l'impianto a radiatori è "caldo subito", lo accendi e poco tempo dopo hai l'ambiente trattato. Uno ad irraggiamento non raggiunge il regime di esercizio subito: ci vogliono parecchie ore tra quando lo si accende a quando arriva a regime. Quindi, in sostanza, l'impianto a pavimento lo si accende quando comincia la stagione fredda e lo si spegne quando comincia a far caldo, durante il periodo in cui è accesso, semplicemente si programmano i vari cronotermostati, per alzare o abbassare la temperatura nelle varie stanze a seconda dell'uso che si fa di quell'ambiente. Un esempio banale è avere le camere della zona giorno più calde e quelle della zona notte più fredde durante il giorno e viceversa la notte. Cosa implica tutto ciò? Che se si vive pochissimo la casa, magari conviene la convezione, se si vive molto in casa è decisamente meglio l'irraggiamento; 5. Nella scelta tra i due sistemi si deve anche considerare che è quasi impossibile e comunque poco funzionale utilizzare le fonti di energia rinnovabili per un impianto a convezione, mentre si possono utilizzare tutte per gli impianti a irraggiamento. Bene, fin qui le basi minime che spero l'aiuteranno nella sua scelta. Ora veniamo alla cosa più importante che devo dirle. Le condizioni per le quali una persona, una qualsiasi persona sta bene, non sono mai date solo da una determinata temperatura. Sono sempre date da una combinazione di temperatura ed umidità relativa: si parla infatti di confort termoigrometrico. Cioè sai sicuramente che stai bene a 23° se c'è una certa quantità di umidità relativa associata a quella temperatura, ma potrebbe stare altrettanto bene con temperature più alte o anche più basse se soltanto sapesse a ogni temperatura quale quantità di umidità relativa deve associare. Ovviamente la cosa può essere calcolata, note le sue abitudini, il suo modo di vivere la casa, il come si veste in essa ecc. In verità tale studio è già obbligatorio per determinate destinazioni d'uso, non lo è ancora per le civili abitazioni, ma nulla vieterebbe ad un termotecnico di poter fare il calcolo anche per una civile abitazione: la sua. Perfetto, detto questo, cioè che le consiglio di stare attenta, oltre che alla temperatura a cui lei sta bene, anche all'umidità relativa associata alla temperatura in cui lei trova il suo confort (può farlo tranquillamente comprando a poche decine di euro un termoigrometro), le dico che normalmente gli impianti a irradiazione, soprattutto se predisposti anche per fare il fresco, hanno già la possibilità di poter agire sia sulla temperatura, sia sull'umidità, mentre nei sistemi a convezione è anche possibile farlo, ma su esplicita richiesta. Infine, in termini termici, tra impianto a pavimento "classico" ed uno a secco non ci sono particolari vantaggi dell'uno rispetto all'altro. I vantaggi del sistema a secco (che nuovo sistema non è, ma è un sistema usato tanto tempo fa ed oggi riscoperto in nome della bioedilizia), sono da ricercare nella mancanza di uso di collanti ecc. Come già accennato si tratta di un sistema "più bio" dell'altro, tutto qua.... mostra di piùcasa in montagna: riscaldamento con radiatori elettrici sì o no?
(11) commentiCiao linda, il camino fatto così, non scalda praticamente nulla. Se hai intenzione di chiuderlo e di fare montare un inserto, che sia a legna o a pellet, puoi far predisporre delle canaline che portino l'aria calda nelle varie stanze. Le differenze tra legna e pellet sono tantissime: per la legna devi pensare ad un posto dove stivarla, che sia anche abbastanza comodo perché dovrai comprarla, sistemarla e poi portarla man mano in casa, il camino andrà caricato più spesso (il mio, per esempio, ha un autonomia di un pario d'ore) ... però costa meno del pellet. Il pellet costa di più, ma puoi programmare l'accensione, non devi caricarlo frequentemente e se, in effetti, la casa non la vivi tantissimo, forse è la soluzione migliore.... mostra di piùRiscaldamento a pavimento a secco
(4) commentiLa ringrazio molto per la gentile risposta. Riguardo al budget, immagino che il sistema a secco sia piu' caro, ma d'altro canto non richiede di rimuovere il pavimento e rompere il massetto esistente (esatto?). In questo caso i costi piu' o meno si equivalgono o dovrei comunque aspettarmi importanti differenze di budget? Riguardo le caratteristiche e i vincoli dell'edificio, si riferisce all'altezza del soffitto? La ristrutturazione e' in una casa, quindi non abbiamo vincoli di condominio. E per quanto riguarda gli obiettivi da raggiungere? A cosa si riferisce esattamente? Mi scuso per le domande banali, ma sto cercando di farmi un'idea piu' chiara delle possibili soluzioni, e i vostri suggerimenti, spunti di riflessioni sono molto di aiuto anche per considerare aspetti a cui non avevo pensato o che non conoso. La ringrazio in anticipo. Cordiali saluti... mostra di più- 9 anni fa
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