clarapenoni_prinzi

RISTRUTTURAZIONE GREEN


Buonasera

siamo Umberto e Clara siamo a scrivere perchè vorremmo far conoscere il progetto green che si è studiato per la nostra casa e dei problemi che purtroppo abbiamo incontrato nel realizzarlo. Io e mia moglie abbiamo comprato, nel Giugno 2012, un immobile indipendente sui quattro lati, anni 20, su due piani, con una superficie di 90mq commerciali cadauno, con una cantina da 30mq c.ca da destinare a taverna o seconda cucina, una veranda aperta da 10mq cca da destinare a giardino d'inverno; il tutto su una superficie di 250 mq a Momo in provincia di Novara;

https://www.google.it/maps/place/Via+Pernati,+33,+28015+Momo+NO/@45.5743998,8.5541203,34m/data=!3m1!1e3!4m2!3m1!1s0x478642a4d4391ee3:0x1c65be166f05047

Fin dall'inizio ci siamo prefissati due fondamentali obbiettivi:

1) Ristrutturare cercando di non stravolgerla troppo e di mantenere quanto più possibile dei particolari e dei dettagli dell'epoca, dalla facciata ai serramenti a tutto il pavimento della zona notte in cotto ecc. ecc e ricercare materiali simili all'anno di costruzione.

2) Un sistema di riscaldamento risparmioso ed ecosostenibile come poi si è parlato ad Expo e all'ultima convention di Parigi.

Agosto 2012 siamo partiti con la ricerca storica dei passaggi di proprietà dell'immobile e per semplice curiosità siamo arrivati a proprietari del terreno; la ricerca dei materiali, dalle piastrelle in cemento ai termosifoni in ghisa con i piedini alla ricerca del marmo migliore per la realizzazione dei davanzali, alla fornace per il pavimento in cotto onde creare delle mattonelle per linea e dimensione anche in cucina, una falegnameria artigiana per la ristrutturazione delle finestre, due particolari porte gemelle, il portone, e studiare come realizzare le porte interne a doppia anta con stipite lavorato e cimasa,nel casalese abbiamo trovato delle lastre di vetro interessanti, non d'epoca ma comunque vecchie e tanti altri piccoli e grandi particolari.

Durante la progettazione il termotecnico ha tenuto in considerazione che non ci saranno i doppi vetri, nessun cappotto (non vogliamo rovinare le decorazioni della facciata), l'unico isolamento della casa saranno i controsoffitti spessi 5 cm gesso/polistirolo della zona notte (da 3 m a 2.80) e della zona giorno (da 3.20 a 2.90) Per la progettazione dell'impianto di riscaldamento si è optato per un riscaldamento tradizionale con i termosifoni in ghisa con una temperatura dell'acqua di mandata a 50 gradi massimo e tenendo conto anche che nel periodo più freddo Novara può toccare i -5 se non superarli. Inizialmente si era pensato ad una caldaia a pellets e, in caso di emergenza una caldaia a metano, ma ora come ora visto il progresso delle tecnologie nel campo del riscaldamento saremmo propensi ad una pompa di calore da 11 o 13Kw che lavori da sola o in simultanea ad una caldaia a pellets da 12 o 14kw, nel caso di un guasto di una delle due macchine, una caldaia condensazione da 10kw e per l'acqua calda un boiler in pompa di calore con serpentino ausiliario da utilizzare in inverno ed, in ultimo ma non meno importante, un impianto fotovoltaico per l'alimentazione elettrica della pompa di calore e della casa.

Ristrutturazione: questo è il nostro più grande sbaglio e problema in quanto, per fiducia, comodità, prezzo, si è scelta la ditta del papà di una nostra amica peccato che l'azienda non esisteva, non esisteva nulla e lui è un truffatore pieno di precedenti; è riuscito a scucirci solo 4.400 euro e per non essere troppo lungo e tedioso nel raccontare ciò che è accaduto successivamente, se interessa, possiamo fornire copia dell'articolo di un giornale locale che spiega molto bene quanto è successo.

Malgrado le mille vicissitudini, pensando che esistesse una legge che tutelava le persone truffate, in attesa dei vari processi siamo riusciti ad avere un prestito ed investire 40.000 euro (forse un secondo errore) per la ristrutturazione ma come ben si sa, con questa cifra non si va molto distante...... e noi dopo più di tre anni non riusciamo più ad andare avanti, è ormai più di un'anno che siamo fermi con la ristrutturazione. Tra affitto, mutuo, prestito e spese varie non riusciamo ad investire anche nella casa, il protesto ci ha tagliato le gambe e non riusciamo e possiamo chiedere la cifra mancante per finire ed entrare e, se entro Marzo/Aprile le cose non migliorano o non troviamo una soluzione, dovremo rinunciare al progetto casa e "riportare" le chiavi in banca.

Per concludere, siamo alla ricerca di uno studio che creda nel cuore del nostro progetto green, che possa "sponsorizzarci" la ristrutturazione direttamente o indirettamente con dei propri fornitori /partner oppure trovare degli sponsor (riviste del settore, la provincia, la Regione, fondi europei) che credono in questo progetto, in quanto dovrebbe e potrebbe essere il primo immobile residenziale totalmente green a livello nazionale e totalmente o quasi 80/90% indipendente dal gas e dalla luce nazionale.

Un immobile d'epoca con il fascino del ventennio e la tecnologia del XXI secolo.

Tutto ciò che noi possiamo dare in cambio sono delle quote di proprietà della casa stessa direttamente proporzionate alla "sponsorizzazione" che potremo ricevere, leggi permettendo.

Ringraziando anticipatamente per la cortese attenzione e per la disponibilità mostrata nel leggere fino a qui, porgiamo Distinti Saluti.

Umberto&Clara

Commenti (10)

Italia
Personalizza la mia esperienza utilizzando cookie

Continuando, accetto che il gruppo Houzz utilizzi cookie o tecnologie simili al fine di ottimizzare i suoi prodotti e servizi, fornirmi contenuti rilevanti e personalizzare la mia esperienza. Per saperne di più.